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Tutti gli articoli con tag giorgio buscaglia

MIPTV / Giorgio Buscaglia risponde da Cannes alle provocazioni di Paragone anticipando le novità del palinsesto estivo

pubblicato da Maria Minelli

Cannes. Giorgio Buscaglia, responsabile cinema e fiction per Rai Due, risponde da Cannes alle provocazioni di Gianluigi Paragone, vicedirettore di Rai Due e conduttore de “L’ultima parola”, con la presentazione delle novità del palinsesto estivo di Rai Due.

“Rai Due sembra Fox con un anno di ritardo. Ci sono tanti, troppi telefilm”. E’ quanto ha detto ieri Paragone ai microfoni di Radio 2 (come riportato sulle nostre pagine). Cosa risponde?

“Fox è un canale per pochi intimi. Rai Due è, per tradizione, “la casa delle serie” con un pubblico ampio e altamente fidelizzato. NCIS, all’ottavo anno, raccoglie una media di più di 3 milioni di telespettatori, con uno share dell’ 11%.
E poi la maggior parte delle serie in onda su Rai Due sono in esclusiva, dunque in prima visione, come (ad eccezione di) Criminal Minds e Ghost Whisperer che lunedì sera (4 aprile) ha raccolto più di 2 milioni di telespettatori. Possono sembrare pochi rispetto ai 9 di Montalbano o ai 6 del Grande Fratello, ma la mission di Rai Due è offrire un’alternativa alle grande fiction di Rai Uno e allo show di Canale 5.
Con il direttore di Rai Due, Massimo Liofredi, abbiamo creato un palinsesto vincente, come dimostrano i dati: il nostro competitor è Italia Uno e, alla quattordicesima settimana dall’inizio dell’anno, possiamo dichiaraci soddisfatti dei nostri risultati.
Con qualche sofferenza il venerdì sera… La serata del venerdì, finora, è stata per noi la più difficile: in concorrenza con Dr. House e Grey’s Anatomy, ma anche con Zelig e Quarto Grado. Ma da venerdì prossimo – senza House e Grey’s – si vedrà…”

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I Coliandrizzati insorgono ancora: nel mirino Giorgio Buscaglia

pubblicato da Stefano Sgambati

I Coliandrizzati insorgono ancora: nel mirino Giorgio BuscagliaSe la gente si mobilitasse con tanta efficacia quando vengono messi in discussioni altri sistemi, più massimi e meno medi, chissà il mondo a che punto sarebbe. Probabilmente il medesimo, ma non si può mai dire. Certo è è che quanto sta accadendo, ancora e ancora, alla voce Ispettore Coliandro da quando la fiction ha subìto la mano pesante della tv di Stato, nella persona del responsabile della programmazione Cinema e Fiction di RaiDue Giorgio Buscaglia, è roba notevole. Poliziotti “veri” che creano una pagina su Facebook per protestare contro il taglio alle puntate della serie, movimentazioni poderose da parte di associazioni, curiosi, appassionati, telespettatori e quant’altro. Oggi perfino la pagina di Facebook dello stesso Giorgio Buscaglia presa d’assalto (pacificamente, più o meno) dai fan di Coliandro.

Sul sito ufficiale è comparsa una nota ufficiale che si intitola molto duramente “La rai non può uccidere Coliandro” e dice, tra le altre cose:

“[…] La Rai non sembra avere alcuna intenzione di tornare indietro sulla decisione del taglio definitivo della serie e più in generale delle fiction italiane, giustificato incredibilmente con esigenze di contenimento del budget, che però - chissà perché? - non colpiscono mai i sontuosi cachet dei protagonisti di altri e ben più dozzinali e inguardabili prodotti del piccolo schermo. Abbiamo allora lanciato una grande mobilitazione dei fans, per far sentire alla Rai la nostra voce e tutta la nostra indignazione: il “servizio pubblico” non può permettersi di trattare in questo modo una delle fiction più originali della televisione italiana (largamente apprezzata anche all’estero) e i suoi milioni di spettatori che pagano il canone.

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RaiDue, 7 serie x 7 sere. Giorgio Buscaglia annuncia un'estate ricca: prime visioni assolute come Lasko e Three Rivers, serie attese come Lost e in autunno The Good Wife

pubblicato da Michele Biondi

il primo della classe di TvBlog
Giorgio Buscaglia al Telefilm Festival con Leo Damerini e Fabrizio Margaria
RaiDue a tutta telefilm questa estate. Approfittando del fatto che la rete non avrà produzioni, per risparmiare e anche per la concomitante presenza dell’evento dei Mondiali di Calcio in Sudafrica, la seconda rete pubblica proporrà a partire dal 30 maggio e fino al 10 settembre prossimi “7 serie x 7 sere“. Il claim azzeccato è stato citato dal dirigente Giorgio Buscaglia, uno dei più preparati in fatto di telefilm e serie tv, ieri all’ultima giornata del Telefilm Festival 2010.

“RaiDue quest’anno ha fatto un buon lavoro. Abbiamo un prime time che chiuderà nel periodo di garanzia al 10,80% e siamo la terza rete nelle 24 ore non solo per Annozero o L’isola dei famosi (che ha fatto meno del solito) ma proprio per il seriale che noi definiamo simpaticamente attaccapanni. Abbiamo un gioiello che si chiama NCIS Los Angeles, che in solei 7 settimane è arrivato al 12,52% di media con 3.289.000 telespettatori (il secondo episodio, 3.637.000) ed è in questo momento la serie leader della tv generalista. Ci fermeremo alla decima puntata, poichè finisce il periodo di garanzia e per problemi di doppiaggio, e poi torneremo in autunno con la conclusione di stagione”.

Dopo aver presentato un promo ottimamente realizzato che abbiamo registrato al Telefilm Festival e che trovate dopo il salto per lanciare i prodotti estivi della rete che verrà irradiato nei prossimi giorni, Buscaglia ha annunciato in anteprima il palinsesto della stagione in arrivo e ha dato qualche rumor sulla nuova garanzia in autunno.

“L’estate inizia dove finisce la primavera. La domenica parte la quinta stagione (la penultima) di Numb3rs che abbiamo in esclusiva con 3 episodi di fila a partire dalle 21:00. Dopo i mondiali di calcio, dopo l’11 luglio, sempre la domenica, partirà il ciclo western “Wanted 2“, dei tv-movie realizzati per le tv via cavo americane con attori di serie come Jason Priestley e Lou Diamond Phillips, per 5 settimane. Al lunedì, sempre al termine dei mondiali dal 5 luglio, arriva in chiaro l’ultima stagione di “Lost“, 3 episodi per volta (l’ultima puntata avrà ben 58 attori) e dalle 23:30 la quarta stagione di Supernatural“.

Ci sono anche telefilm che partono prima dei mondiali, come ha spiegato sempre Buscaglia ai giornalisti:

“Martedì 25 e mercoledì 26 maggio arriva la nuova stagione di “Squadra Speciale Cobra 11” con un nuovo partner all’attore turco Simir, Tom Beck. Vedrete presto un promo proveniente da RTL tedesca molto divertente. Cobra 11 resterà tutti i martedì e, dopo i mondiali, sarà affiancato da una nuova serie, “Lasko“, un monaco karateca di cui verranno trasmessi 7 episodi prodotti dagli stessi della serie sfascia-macchine tedesca. Il mercoledì, una pazzia, avremo “Legend of the Seeker” (”La Spada della verità”), la serie dei syndication americani sullo stile del Signore degli Anelli prodotta dalla Disney di cui avremo 2 stagioni. Saranno 3 episodi per ogni sera e proseguiremo fin quando gli ascolti ce lo consentiranno”.

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Telefilm Festival 2010, il Workshop sulla fine della "Golden Age" dei telefilm in Italia. Freccero attacca le generaliste: "Manca una linea editoriale". E Tiraboschi tira in ballo internet

pubblicato da Paolino

Telefilm Festival
Sempre meno telefilm, soprattutto polizieschi, sui canali generalisti, che soffrono un calo di ascolti rispetto a due anni fa per quanto riguarda la messa in onda delle serie tv. Da questi dati, forniti dal CERTA (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi) dell’Università Cattolica di Milano, è partita la discussione “E’ già finita la Golden Age dei telefilm sulle reti italiane?”, protagonista della giornata di oggi del Telefilm Festival.

Moderato da Aldo Grasso, l’incontro ha avuto come protagonisti Giorgio Buscaglia (Responsabile Programmazione Cinema e Fiction RaiDue), Laura Corbetta (Amministratore Delegato YAM112003), Carlo Freccero (Direttore Rai4), Marco Leonardi (Direttore contenuti Mediaset Premium), Carlo Panzeri (Vice Direttore Rete4), Alberto Rossini (Direttore editoriale Canali televisivi - Digicast spa), Fabrizio Salini (Vice Presidente Fox Channels Italy) e Luca Tiraboschi (Direttore Italia 1).

Proprio quest’ultimo, insieme a Freccero, ha animato la discussione, dando una propria versione dei fatti di fronte all’evidenza che i telefilm, sulle reti generaliste, stanno subendo un calo in telespettatori: dallo share medio dell’11,09% di due anni fa, si è passati al 10,97% di un anno fa al 9,81% di quest’anno.

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Telefilm Festival 2010 - La " fine della golden age delle serie tv" in Italia protagonista di un workshop

pubblicato da Paolino

Aldo GrassoSarà un incontro molto interessante per gli appassionati di tv e di telefilm, quello che si terrà venerdì 7 maggio alle 12 in occasione del Telefilm Festival 2010. Il dibattito dal titolo “E’ già finita la Golden Age dei telefilm sulle reti italiane?” avrà come ospiti, infatti, numerose figure di spicco del dietro le quinte della tv italiana.

Moderato dal critico Aldo Grasso, l’incontro vedrà la partecipazione di Giorgio Buscaglia (Responsabile Programmazione Cinema e Fiction RaiDue), Carlo Freccero (Direttore Rai4), Luca Tiraboschi (Direttore Italia 1), Carlo Panzeri (Vice-Direttore Rete 4), Fabrizio Salini (Vice Presidente Fox Channels Italy), Marco Leonardi (Direttore contenuti Mediaset Premium), Laura Corbetta (Amministratore Delegato YAM112003) ed Alberto Rossini (Direttore Editoriale Canali Televisivi Digicast Spa).

Il dibattito prenderà spunto dai risultati di una ricerca effettuata dal CERTA (Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano) in collaborazione con l’Accademia del Telefilm. Come si evince dal titolo dell’incontro, pare che il rapporto tra telefilm e reti televisive italiane non sia più quello di un tempo, con le conseguenze di cui, in parte, ci siamo già accorti.

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Italia1 non è più la casa dei telefilm: floppano persino The Mentalist e Grey's Anatomy. E' la morte di un'identità di rete?

pubblicato da Lord Lucas

the mentalist Cos’è successo alla cara vecchia Italia1? Dov’è finita la rete giovane Mediaset, nonché la casa dei telefilm per antonomasia della tv generalista? Negli anni ‘90 Italia1 era la sola rete a poter permettersi di “accendere” l’America sui nostri schermi, aggiornandoci sulle mode e tendenze d’oltreoceano. Niente satellitare né digitale terrestre: le serie tv di culto passavano prima da Italia1, al punto da catalizzare milioni di telespettatori. E la seconda rete del Biscione era la sola a potersi permettere gusti esterofili, seguendo la stessa via di sperimentazione sul piano dell’intrattenimento.

La linea editoriale di Italia1 è stata per un decennio invidiabile per qualsiasi direttore di rete (oltre che per ogni conduttore), per il privilegio di potersi rivolgere a un pubblico giovane e allo stesso tempo esigente. E Luca Tiraboschi, direttore del canale dal 2002 - erede fra gli altri di Giorgio Gori - ha potuto per anni adagiarsi sugli allori. Risultato: un disastro su tutta la linea. Italia1 non ha onorato molte promesse, a partire dal mancato restyling (logo, bumper, etc) ormai disatteso da diverse stagioni. E sta mandando al macello alcuni dei marchi seriali più prestigiosi degli ultimi anni, di grande successo americano, pluripremiati dalla critica ma già “insofferenti” alla prova della tv in chiaro.

Come ignorare lo scandaloso risultato del debutto di The Mentalist, la fantomatica serie dell’anno? Incentrato sulla storia di un detective per caso, che sulla scena del crimine irrompe con la sola forza del suo intuito, il telefilm ha debuttato sulla generalista mercoledì 2 settembre. Perché Italia1 è voluta tornare sulla scena del delitto, giocandosi in un periodo televisivo ancora prematuro il grand’asso della stagione? Della serie, se le sono voluti, The Mentalist, nel primo episodio “John il rosso”, ha catturato 1.596.000 telespettatori, share 7,48% e nel secondo, “Capelli rossi e nastro argentato“, una media di 1.828.000 telespettatori e 9,52%. Un tracollo su tutta la linea, tant’è che già dalla prossima settimana si rischia l’emergenza traino, con partenza in prime time posticipata.

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Brothers and sisters 2 da stasera su Raidue. E la terza stagione viene promossa in autunno, in coppia con Desperate Housewives

pubblicato da Paolino

Brothers and sisters 2
Romanticismo, fedeltà, humor e intrighi: il tentativo di condensare in un telefilm tutti questi elementi riesce ancora una volta agli autori di “Brothers & Sisters” nella seconda stagione, quella appena trasmessa da Rai4 ed in onda da stasera, alle 21.50 con un doppio episodio, su Raidue (troverete i riassunti su Blogapuntate).

Tante le questioni lasciate in sospeso nella prima stagione, e che verranno approfondite nelle 16 nuove puntate del telefilm più family della Abc: tra tutte, scopriremo finalmente il destino di Justin (Dave Annable) dopo la sua partenza per l’Iraq, ma anche se il rapporto tra Sarah (Rachel Griffiths) e Joe (John Pyper-Ferguson) reggerà agli eventi della passata stagione. E, mentre una novità attende Kitty (Calista Flockhart), per l’ormai mitica Nora (Sally Field, sempre straordinaria) dopo un anno di lutto è ora di fare nuovi incontri…

Questo è pochissimo, rispetto a tutto quello che una serie con un cast così vasto e complesso può offrire. Una gamma di situazioni, liti, riappacificazioni e drammi (con i dovuti colpi di scena, che ovviamente non vi sveliamo ma che andranno a dare qualche nuova scossa a tutti i Walker) che fin dall’anno scorso hanno appassionato il pubblico di Raidue e quello di TvBlog, che già a settembre, in un nostro game, chiedeva la promozione di “Brothers and sisters” dall’estate all’autunno. E la promozione, finalmente, è arrivata.

Brothers and sisters 2 Brothers and sisters 2 Brothers and sisters 2 Brothers and sisters 2

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Swingtown: la serie sullo scambismo in prima visione su Rai4

pubblicato da Lord Lucas

swingtown

E’ l’equivalente televisivo di una sveltina - tanto intensa quanto breve - Swingtown, la nuova serie per adulti che debutta in anteprima assoluta su Rai4 da questa sera, ogni martedì alle 22.00 (in replica ogni venerdì all’una di notte). Il titolo in questione ha scandalizzato l’America nel 2008, inducendo la Rai a comprarne i diritti in esclusiva per due anni. Swingtown ha, però, avuto vita breve, visti gli ascolti in progressiva discesa e un cambio di serata che non ha impedito la chiusura dopo tredici episodi e una sola stagione.

La serie, creata da Mike Kelley per il network CBS, riporta il telespettatore agli Anni Settanta, raccontando le vicende di tre famiglie di Chicago alle prese con la sconvolgente novità della libertà sessuale. Il tema dello scambismo, più figlio dei tempi che della trasgressione odierna, ha sullo sfondo una ricostruzione ambientale credibile, fatta di musica, scenografie e costumi, ma capace soprattutto di restituire lo spirito, la mentalità, il mood di un’epoca.

Su TvBlog ne avevamo parlato a suo tempo, con un po’ di amaro in bocca per un tema che scotta, ma che viene presto consumato nell’ambito del solo pilot. L’anno scorso, infatti, Giorgio Buscaglia ne aveva proposto il promo durante la conferenza stampa di RaiDue al Telefilm Festival, mentre quest’anno verrà proiettato in sala un episodio della serie. Il responsabile della Fiction di RaiDue commentò, così, questa curiosa novità seriale, non prevedendo il suo infausto destino:

“E’ una soap spregiudicata che racconta la vita di tre famiglie negli anni ‘70. Per lo sciopero degli sceneggiatori il suo debutto è stato rimandato al 3 giugno per 13 episodi. Quest’anno la stagione tv si è chiusa più tardi e hanno deciso di non tenere l’estate a bagnomaria. Pensate a Oc che partì d’estate con una big season. Anche Swingtown è stata lanciata d’estate e potrebbe avere delle possibilità di un debutto estivo anche da noi. Non è da prima serata e la vedrete su RaiDue o su RaiTre. Ci teniamo a darle un buon doppiaggio”.

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L'appello di TvBlog a Rai4: vogliamo Rome 2 in prima visione (e serata). E in versione integrale

pubblicato da Lord Lucas

rome hbo

C’è stato un tempo in cui su RaiDue si guardava… Roma. Considerata la grande fiducia riservata da questo blog a Rai4 vogliamo lanciare a Carlo Freccero - nella speranza che ci presti attenzione - un accorato appello: aridatece la serie Rome targata HBO sul digitale terrestre. E’ da ormai due anni che la seconda stagione della fiction di ambientazione romana ha chiuso i battenti, per via di costi troppo ingenti per una produzione televisiva (non a caso si è preferito realizzarne un film per il cinema).

Al Telefilm Festival 2008 Giorgio Buscaglia, responsabile della Fiction su RaiDue, ci aveva promesso di collocare Rome nella seconda serata della scorsa estate. Peccato che la promessa non sia stata più mantenuta e della serie non sia rimasta più traccia nei palinsesti. Troppo scomoda? Troppo a rischio di flop?

Eppure RaiDue osò parecchio nel 2006, trasmettendo la prima stagione ogni venerdì sera alle 21.00. Una scommessa decisamente ambiziosa, che infatti non pagò in termini di Auditel finendo poi per penalizzare la confezione del prodotto. La collocazione di punta costrinse, infatti, i piani alti a ricorrere alle cesoie, tagliando ogni scena di sesso spinto o di violenza che, invece, contribuiva al significato di una civiltà quale quella romana.

La speranza, in tempi di sperimentazione e di fruizione di prodotti più difficili mediante canali più selezionati, è quella di vedere Rome sul digitale terrestre Rai. Il massimo sarebbe poter prima recuperare la prima stagione in versione integrale, per poi vedere la seconda in prima tv e in prima serata, facendo un vero servizio pubblico al telespettatore. Visto che Rai4 si sta prendendo a cuore battaglie di qualità, trasmettendo serie inedite come La leggenda di Bruce Lee, chiedere di “concludere” un progetto incompiuto su RaiDue ci sembra la ciliegina sulla torta.

Swingtown, lo scambismo sdoganato in Rai?

pubblicato da Lord Lucas

swingtown

In un’estate seriale più radiosa che mai (Le sorelle McLeod, Ghost Whisperer e Close to Home sono già appuntamenti cult) si delineano già gli scenari futuri di casa Rai. In particolare c’è un acquisto nuovo di zecca che la tv di stato ha in esclusiva per due anni. Una serie piuttosto scomoda, destinata a fare scandalo per la tematica su cui è incentrata: lo scambismo. Stiamo parlando di Swingtown (gallery), una scommessa Cbs ambientata nel 1976. Ci troviamo in un’America che inizia a remar contro il moralismo e a cavalcare la rivoluzione sessuale, all’insegna di uno stile di vita più libertino.

Così Giorgio Buscaglia, responsabile fiction e serie tv della seconda rete Rai, l’ha presentata al Telefilm Festival:

“E’ una soap spregiudicata che racconta la vita di tre famiglie negli anni ‘70. Per lo sciopero degli sceneggiatori il suo debutto è stato rimandato al 3 giugno per 13 episodi. Quest’anno la stagione tv si è chiusa più tardi e hanno deciso di non tenere l’estate a bagnomaria. Pensate a Oc che partì d’estate con una big season. Anche Swingtown è stata lanciata d’estate e potrebbe avere delle possibilità di un debutto estivo anche da noi. Non è da prima serata e la vedrete su RaiDue o su RaiTre. Ci teniamo a darle un buon doppiaggio”.

Swingtown è stata venduta in molti paesi europei, probabilmente in virtù di un pilot che spacca. Ma la sensazione è che, esaurito il filone pruriginoso e smentita ogni velleità pornografica, resti ben poco. C’è il ghigno seduttivo di Grant Show, il “meccanico” bello e dannato di Melrose Place. E alla direzione del primo episodio c’è Alan Poul (già mente creativa di Six Feet Under, Big Love, Rome).

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Marano: "Con Insieme sul 2 informazione al mattino"

pubblicato da Lord Lucas

antonio marano raidue con simona venturaVa detto: nel baillame delle linee editoriali generaliste la Raidue dei “giovani vecchi” resta davvero aperta tutto l’anno. Tutti l’hanno accusata di mancanza di identità, di target, persino di dignità. E invece la missione sperimentale del direttore Antonio Marano inizia a dare i suoi frutti. Raidue è l’unica rete che sta tenendo testa alla deriva seriale, puntando su titoli adatti a un pubblico di mezza età, meno vetusto di quello dell’ammiraglia eppure ancora affezionato all’analogico.

Close to Home Numbers, Ghost Whisperer, sono solo alcuni degli appuntamenti fissi della programmazione estiva, a cui si è aggiunto il successo della D’Eusanio in prima serata. E, se qualche prodotto è più a rischio come Jericho o Brothers & Sisters, lo si prevede in anticipo con un’accorta collocazione in seconda serata. Con le serie Giorgio Buscaglia ha dimostrato di saperci fare, rischiando meno di un’ammiraglia come Canale 5 (per cui i Tudors è stato un cocente flop), ma superando di gran lunga un’Italia 1 allo sbando (Vanished e Ugly Betty retrocessi in seconda serata, le sitcom miseramente sospese e le repliche di Un Ciclone in Famiglia rifiutate dal suo pubblico).

Che Raidue abbia imparato dai propri errori trovando un suo equilibrio? Eppure il direttore di rete dice a Sorrisi e Canzoni Tv di non rassegnarsi: nel suo target, oltre al Nord, vuole i giovani. Giovani che puntualmente non sono accorsi in massa al debutto di Scalo 76 e X Factor. Marano continuerà a investire su entrambi nella prossima stagione, confortato dall’exploit discografico di Giusy Ferreri anche se Raidue non ha velleità da Mtv. E poi, per restare in tema di target “generalissimo”, Raidue lancia la sfida a Porta a Porta nel daytime con un nuovo spazio di informazione culturale:

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Hidden Palms: un pilot che pone delle domande

pubblicato da Lord Lucas

hidden palms johnnyHidden Palms, ovvero l’erede mancata di The O.C per morte prematura. Così l’hanno soprannominata le campagne promozionali nostrane, ma a dir la verità non ha nulla a che vedere col patinato teen drama di culto (salvo la comune presenza del giovane Michael Cassidy, lo Zach di Orange County che ora ha i capelli corti e si chiama Cliff). Se Oc lasciava tutto in superficie, stemperando il dramma con l’ironia scacciapensieri dei Cohen, Hidden Palms rivendica la propria tendenza mystery alla Veronica Mars, condendola con un pizzico di intrigo alla Desperate Housewives.

E’ una soap per giovani e i suoi protagonisti si stagliano sulla scena con tutta la lora problematicità ma al contempo una buona dose di magnetismo. Raidue ha iniziato a programmarla da ieri, riservandole la collocazione del sabato pomeriggio alle 15.50. E ancora una volta - non per voler fare le pulci ai responsabili dei palinsesti - la programmazione è del tutto fuorviante. Giorgio Buscaglia, factotum della serialità di Raidue, si era già giustificato a tal proposito in occasione del Telefilm Festival, anticipando l’esigenza di una censura.

Hidden Palms, infatti, è tutto incentrato sul giovane Johnny Miller (Taylor Handley), che esce dalla riabilitazione dopo essere divenuto alcolista in seguito al suicidio del padre. Forse un unico particolare differenzia questa serie dai soliti psicodrammi adolescenziali: il genitore si spara un colpo in testa sull’uscio della stanza del figlio, che lo vede accasciarsi a terra inerme.

La visione del sangue, effettivamente, è un po’ forte per un pubblico pomeridiano, ma resta il fatto che il resto del pilot assume toni più spensierati e distesi. Così Raidue, come promesso da Buscaglia, ha ripulito l’unica scena forte che poteva generare polemiche, trasformando il resto del prodotto in qualcosa di adatto al pomeriggio. Se la foto a sinistra è un po’ l’emblema di come Raidue voglia spacciarcelo per tappabuchi estivo, ovvero una sorta di Falcon Beach senza pretese, dopo il salto pubblichiamo i fotogrammi censurati in Italia (se ne consiglia la visione ad un pubblico non impressionabile):

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Telefilm Festival 2008 - Conferenza Stampa Raidue (la rete che combina Magalli e X Factor) con Giorgio Buscaglia

pubblicato da Lord Lucas

logoContinua il resoconto su Tvblog del Telefilm Festival (gallery), che Share, Paolino, Kaos e il sottoscritto stiamo seguendo come “inviati speciali”. Appuntamento fisso quello con la conferenza stampa di Raidue, presieduta come sempre dal fido Giorgio Buscaglia per supplire alle defaillances di Marano (è il secondo anno di seguito che dà forfait). Il responsabile di serie e fiction Raidue si conferma appassionato come un bambino al suo lavoro, tant’è che oltre a presenziare all’evento sin dalle origini, in qualità di mascotte, non si perde una proiezione da spettatore.

In quest’occasione è stato fin troppo schietto, ammettendo i limiti identitari di una rete in cui vanno in onda “sia Magalli, che X Factor. Io la chiamo nutella e maionese, il che fa un po’ schifo”. Eppure, è una rete che soffre ma in crescita di qualità, superando tutti i limiti impostile da una prima serata anticipata alle 21.03, con i primi quindici minuti allo sbaraglio contro la fine dell’access (per non parlare delle elezioni che l’hanno paralizzata o di tutti gli altri obblighi che mettono il suo palinsesto alla mercé di ogni impiccio).

E’ una Raidue a tutto serial, laddove il passaggio televisivo di film è sempre più bruciato dall’home video e dalla satellitare. Per quanto Raidue e Italia 1 siano le sole reti che possano permettersi di cavarsela con un film, prendendolo in consegna dalle più esigenti ammiraglie, la Rai sta perdendo l’esclusiva di molti theatrical Warner, ormai ad appannaggio di Mediaset. Esempio è Harry Potter, che secondo Buscaglia avrebbe fatto il boom su Raidue, mentre Canale 5 lo ha penalizzato trasmettendolo alla vigilia di un giorno festivo. Eppure, la priorità Rai resta una: non perdere le esclusive sui seriali in essere come Supernatural, Senza traccia, Cold case, Er. E, soprattutto, su Ncis.

La serie in questione (programmata da subito contro Heroes) ha fatto uno dei più grandi ascolti nella domenica sera della tv free, con la gente che cambia su Raidue subito dopo il monologo della Littizzetto, facendole toccare punte di 4.300.000 spettatori e del 19% di share. Ncis tornerà il 10 o il 17 settembre con la quinta stagione, composta da minor episodi, solo 18 anziché i normali 22-24, per via dello sciopero degli sceneggiatori. Per l’autunno sono attesi gli episodi rimanenti della 5a stagione di Senza Traccia, la quinta di Cold Case e la terza di Criminal Minds, polizieschi che pur non essendo in esclusiva non soffrono il passaggio sul satellite.

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Ghost Whisperer plus Desperate: Raidue si dà alle serate a tema?

pubblicato da Lord Lucas

ghost whisperer desperate housewives

Anche Raidue vuole fà l’americana? All’ottimo avvio di stagione del secondo canale Rai avevamo già dedicato una specifica analisi, sottolineando come la sua offerta seriale si stia rivelando godibile e pienamente integrata in un palinsesto trasversale.
Ora, ad aprire un ulteriore risvolto del caso è una notizia che sta facendo “sospirare” la rete ed è stata divulgata in anteprima esclusiva da Antonio Genna.
Da dicembre anche Raidue si dà alla serata a tema, con un’offerta in prime time ad appannaggio di due telefilm, di cui uno “forte” nelle vesti di traino e l’altro da rilanciare.
Sulla falsariga della serata doc di Italia 1, che ha visto Dr. House dare man forte a Grey’s Anatomy dopo un debutto natalizio in sordina, ora Raidue punta tutto su un fuoriclasse a sorpresa.
Stiamo parlando di un gioiello sottovalutato della programmazione di Raidue, ovvero la serie Ghost Whisperer mandata in onda senza crederci troppo in estate per poi ricavarne degli ascolti record (nella serata di giovedì 6 settembre, che vedeva il ritorno di Distretto di Polizia, è stata seguita da 3.283 telespettatori con il 14,34% di share).
Giorgio Buscaglia, responsabile della programmazione Cinema e Fiction Raidue, ha finalmente fatto la scelta giusta. Stando a indiscrezioni online, da martedì 4 dicembre Ghost Whisperer torna in onda con la seconda stagione, per poi cedere il testimone a Desperate Housewives, con due episodi a partire dalle 21.50.

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Raidue ha azzeccato il palinsesto

pubblicato da Lord Lucas

raidue autunno 2007Va dato atto, almeno per quanto riguarda questo timido avvio di stagione, che Raidue ha ingranato perfettamente la marcia. Il merito va attribuito in primo luogo all’Isola dei Famosi, che è l’unico show-evento in grado di far impennare le medie di rete. Ma, analizzando il prime time dell’intera settimana, scopriremo che la bistrattata rete di Antonio Marano “funziona” tutta la settimana (e non solo grazie al reality “trash”). Altre due chicche del palinsesto, che partite senza pretese si sono tramutate in due vere roccaforti, sono Ncis e Anno Zero. I due programmi appartengono a due generi completamente diversi - e piuttosto rinomati - come il telefilm e il programma di approfondimento, ma dimostrano ugualmente come si possano coniugare gli ascolti e la qualità.
Anche se Raidue rischia di bruciarsi, così, tutta l’argenteria buona, anziché tenersi in serbo qualche pezzo raro per la primavera, va detto che chi ben comincia è a metà dell’opera.
E la diretta concorrente Italia1, salvo il miracolo di Dr. House, non sembra per il resto passarsela troppo bene.
Grazie al prezioso apporto del nostro Share, mettiamo a confronto i dati della scorsa settimana relativi alle due reti concorrenti:

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