
Stasera, alle 21:10, su Canale 5 parte “Benvenuti a tavola- Nord Vs. sud”, la nuova fiction di Taodue per la regia di Francesco Miccichè. La storia di due famiglie, una del Nord e l’altra del Sud Italia, alle prese con la gestione dei rispettivi ristoranti e due diversi modi di pensare l’arte culinaria.
Giorgio Tirabassi e Fabrizio Bentivoglio sono Paolo e Carlo, i due capifamiglia al centro della vicenda, ma sono tanti altri i personaggi che, ruoteranno intorno alle loro avventure, tra familiari e dipendenti di lavoro. Ecco, allora, i personaggi della fiction.

Cuoco romano, si trasferisce a Milano con la famiglia per aprire un ristorante tutto suo, Il Terrone. Deciso e tenace, sa farsi sentire quando qualcuno trama contro di lui, come Carlo, suo nemico fin dalla prima puntata. Marito e padre affettuoso, convinto che la buona cucina sia fatta di antichi sapori e prodotti genuini, Paolo è ironico come solo i romani possono essere, pronto a rispondere colpo su colpo.
Benvenuti a tavola-Nord Vs. Sud, i personaggi (foto di Ignazio Nano)

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Dai programma del daytime, alla fiction: la cucina si appropria anche della prima serata televisiva italiana, con “Benvenuti a tavola-Nord Vs. Sud”, la nuova serie tv di Canale 5, prodotta dalla Taodue di Pietro Valsecchi, che ne cura anche il soggetto di serie (gli story editor sono Andrea Agnello, Antonio Antonelli, Simone Caltabellotta, Giorgia Mariani e Dante Palladino, quest’ultimo autore di numerose puntate di “Distretto di polizia”), e diretta da Francesco Miccichè. Sedici puntate, trasmesse in otto prime serate, che porteranno il pubblico ancora una volta tra i fornelli, ma con l’aggiunta di una storia che mette a confronto due famiglie ed, in particolare due cuochi dagli stili di vita diversi.
“L’idea nasce da lontano”, ha spiegato Valsecchi all’Ansa. “Mio padre si salvò dal campo di concentramento di Dachau perché faceva il cuoco. Tornò in Italia a piedi, era contadino e andava a cercare tra i tuberi e le insalate il meglio da portare in tavola. Seguendolo mi sono appassionato e credo di essere un bravo cuoco. Poi c’é stato il padre di mia moglie Camilla (Nesbitt, anche lei produttrice della serie, ndr) che era un grande anfitrione e aveva sempre a cena tutti, anche Tognazzi. A un certo punto mi è venuta voglia di aprire un ristorante, ma avevo contro tutta la famiglia. Così ho fatto una serie”.
Col titolo iniziale di “Famiglia italiana”, la serie segue effettivamente lo “scontro” tra due nuclei familiari tanto diversi quanto accomunati dalla passione per le ricette ed i buoni sapori. Da una parte, i Perrone, che dal Cilento si spostano a Milano, dove incontrano i Conforti, gestori di un ristorante “d’alto livello” nel centro della città. I due capifamiglia, Paolo (Giorgio Tirabassi) e Carlo (Fabrizio Bentivoglio), inizieranno subito a non andare d’accordo, ed useranno le proprie ricette come armi di una sfida che, alla fine di ogni puntata, vedrà coinvolti anche i telespettatori. Ogni episodio, infatti, si chiuderà con la richiesta al pubblico di votare la propria ricetta preferita tra quelle proposte: attraverso un sms, chi parteciperà potrà vincere, ogni settimana, un cesto di prodotti alimentari.
Benvenuti a tavola-Nord Vs. sud

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Proseguono, tra Roma e Milano, le riprese -per la regia di Francesco Miccichè- di “Famiglia Italiana”, la nuova comedy in otto puntate della Taodue che Canale 5 proporrà nella prossima stagione televisiva. Protagoniste due famiglie di ristoratori, una del nord e l’altra del sud, alle prese con vizi ed abitudini di chi abita al Settentrione e di chi popola il Meridione, tanto che in molti l’hanno già definita una versione televisiva del futuro film “Benvenuti al Nord”.
Due famiglie, due ristoranti, tanti sapori (e differenze)
“Famiglie italiana” racconta il trasferimento della famiglia Perrone dal Sud Italia a Milano. Paolo (Giorgio Tirabassi) arriva nel capoluogo lombardo deciso a portare nel Nord Italia i sapori genuini della sua terra. Dovrà però scontrarsi con Carlo Conforti (Fabrizio Bentivoglio) ed il suo ristorante d’èlite, la cui cucina prestigiosa non è per tutti. Si tratterà di un pretesto per raccontare le differenze che dividono ancora in due l’Italia.
La famiglia Perrone
Oltre a Paolo, conosceremo Lorenza Indovina, nei panni di sua moglie, ed Elena Margaret Starace, in quelli della figlia Elena. Insieme gestiscono il ristorante di lui, che punta tutto sui buoni sapori del Sud, con piatti caserecci accessibili a tutti e dal sapore inconfondibile. Diverso, invece, lo stile di vita dei Conforti.
Famiglia italiana, il set (foto da Repubblica.it)
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La nuova fiction di Canale 5 “Famiglia italiana” potrebbe aver trovato i suoi protagonisti: trattasi di Giorgio Tirabassi e Fabrizio Bentivoglio, che sarebbero stati scelti come interpreti principali della serie prodotta da Taodue e Wild Side. Tirabassi ha già lavorato con Pietro Valsecchi di Taodue per “Distretto di Polizia”, “I Liceali” ed “Un cane per due”, mentre per Bentivoglio si tratterebbe della prima collaborazione televisiva col produttore, con cui ha lavorato già al cinema.
La storia di “Famiglia italiana” è quella di due ristoranti: da una parte quello di una famiglia del sud Italia che si trasferisce al nord, dove apre il proprio locale di fronte a quello più raffinato e d’elite gestito da una famiglia del posto Le differenze, gli scontri, ma anche i punti in comune tra nord e sud, dovrebbero diventare gli elementi di forza della commedia, così come aveva dichiarato a TvBlog lo stesso Valsecchi:
“E’ un concept nuovo, contemporaneo basato su due ristoranti che racconta un’Italia divisa in due con due qualità di vita diverse. Da una parte, una famiglia del sud che vuole un mondo nuovo e cerca al Nord di portare un modo nuovo di concepire la cucina. Sulla filosofia del Sei quello che mangi, due modi di affrontare la vita: da una parte il milanese che è un simpatico mascalzone, dall’altro il meridionale che si misura su una realtà nuova, un’economia nuova, arranca e vuole resistere a tutto. E in ogni puntata una ricetta diversa”.

Andrà in onda stasera, giovedì 23 dicembre 2010, in prima serata su Canale 5 il tv-movie “Un cane per due“, prodotto dalla Taodue di Pietro Valsecchi e Camilla Nesbitt e interpretato da Giorgio Tirabassi, Carolina Crescentini e il cane Spugna. Si tratta di un film della durata netta di 100 minuti, diretto da Giulio Base, di stampo disneyano e molto adatto al periodo pre-festivo di Natale.
Per Tirabassi è il grande ritorno alla fiction dopo aver interpretato il Prof. Cicerino nella seconda stagione de “I Liceali”, mentre per la Crescentini si tratta di un debutto nei film per la televisione dopo una carriera prettamente cinematografica. Il cane Miwok, Spugna, è addestrato da Massimo Perla, ‘eminenza grigia’ dell’addestramento di molti animali che appaiono in tv, da quello di una nota compagnia telefonica fino a Eter e Giasone, protagonisti nel finale di “C’è Posta per Te” con Maria De Filippi.
Valsecchi (presto con alcune anticipazioni esclusive su TvBlog) ci ha detto riguardo a questo suo nuovo prodotto:
“Il tentativo è quello di realizzare una commedia disneyana, una commedia per tutti, con una buona dose di sentimento. C’è poi l’ingrediente della conversione di un uomo che inizialmente odia gli animali e alla fine il cane diventa più umano di lui. In più c’è il grande ritorno di Giorgio Tirabassi alla fiction e la prima volta in tv di Carolina Crescentini”.
Questo tv-movie per il patron di Taodue è l’inizio di una nuova linea editoriale, senza tralasciare i marchi storici sul crime come “Distretto” o “RIS”, che si avvicina alla commedia:
“E’ la nuova linea family di Taodue. Dobbiamo sempre cercare percorsi nuovi, storie nuove e attivarci perchè il pubblico ormai si frammenta sempre di più e oggi si vince una serata con il 18%”.
Dopo il salto, la sinossi di “Un cane per due“.

La seconda stagione dei Liceali, meno naif sul profilo registico (prima le riprese di alcune scene rasentavano l’amatorialità), ha qua e là delle lacune narrative. Nella puntata di questa sera irrompe all’improvviso l’autogestione, con repentini riferimenti alle proteste contro la riforma Gelmini che l’anno scorso (e ancora quest’anno) hanno visto tantissimi studenti scendere in piazza.
La cosa, tuttavia, appare decisamente forzata. Il dissenso degli studenti, infatti, nasce da una semplice “rivolta” della terza A contro il professor Cicerino (Tirabassi), reo di aver sospeso tutta la classe per aver ghettizzato la nuova arrivata, Monica Morucci (Chiara Mastalli). Al di là dell’improbabile provvedimento educativo preso dall’insegnante, all’improvviso si passa da un’iniziativa individuale a una mobilitazione collettiva che approfitta strumentalmente dell’attualità.
Insomma il messaggio lanciato dai Liceali questa sera è molto simile alla deriva acritica del “non entriamo”, dell’approfittare di un delirio di massa - pur giustificatissimo nella rivendicazione dei diritti studenteschi - per fare solo i propri interessi.
Continua a leggere: I Liceali 2 in autogestione: quando l'attualità è forzata

In occasione della messa in onda in chiaro della seconda stagione de “I Liceali”, riproponiamo un post pubblicato da Paolino a maggio, quando la serie esordì sul canale Joi di Mediaset Premium.
L’anno della maturità sta arrivando anche per gli alunni del Professor Cicerino, che abbiamo già conosciuto lo scorso anno e che tornano su Canale 5 da stasera alle 21:10 con “I liceali 2″ (gallery). Sei puntate in cui, ancora un volta (l’ultima) diretti da Lucio Pellegrini, Giorgio Tirabassi e Claudia Pandolfi saranno alle prese con i problemi scolastici e non dei loro studenti.
Presentata al Telefilm Festival, la nuova stagione conferma il cast precedente, e rilancia di due nuove presenze: la studentessa Monica Morucci (Chiara Mastalli), che romperà gli equilibri della III A col suo atteggiamento rigido e cinico, ed il professore Enea Pannone (Massimo Poggio), quarantenne idealista ed affascinante che attirerà le attenzioni di Enrica (la Pandolfi).
A proposito di Enrica e Antonio, li avevamo lasciati su un treno mentre si dichiaravano il proprio amore l’un altra. Finalmente li vedremo insieme, quindi, anche se dietro la loro felicità si nascondono i dubbi e le paure di Enrica, da poco trasferitasi in casa di Antonio. A questo, aggiungete le ansie e le paure dei ragazzi di cui dovrebbero essere dei punti di riferimento: ed ecco che l’anno scolastico non sarà una passeggiata. Dopo il salto, spoiler sugli altri personaggi.
Claudia Pandolfi sarà la protagonista di “Distretto di polizia 10″. L’attrice, che stasera torna su Canale 5 con “I Liceali 2″, ha accettato di buon grado la proposta fatta dal produttore Pietro Valsecchi di tornare a vestire i panni del Commissario Giulia Corsi, che i fan della serie ricorderanno come personaggio principale della serie tra la terza e la quinta stagione.
“Abbiamo voluto fare un regalo a tutti gli appassionati di Distretto di Polizia facendo tornare uno dei personaggi più amati della serie”. Questo il commento di Valsecchi, che ha confermato la notizia in un comunicato stampa, sottolineando come il rapporto tra la Taodue e l’attrice sia ormai consolidato, al punto che per convincerla a tornare al X Tuscolano non è servito un lungo corteggiamento:
“Con questa scelta Claudia Pandolfi dimostra grande maturità nel suo rapporto con il pubblico. Abbiamo deciso insieme il suo percorso. Non c’è stato bisogno di convincerla. Le ho raccontato la sua linea in ‘Distretto’ e lei si è subito entusiasmata”.
Continua a leggere: Distretto di Polizia 10: torna Claudia Pandolfi
Tornano I Liceali su Canale 5, precisamente da domani 13 novembre con i nuovi episodi della seconda stagione. Protagonista assoluta la bella Claudia Pandolfi che interpreterà la professoressa Enrica Sabatini. Nel cast, come noto, anche Giorgio Tirabassi. Grande scompiglio creerà l’entrata del personaggio di Enea Pannone (interpretato da Massimo Poggio), insegnante di Matematica e Fisica che contribuirà alla complicazione dell’intreccio, soprattutto da un punto di vista sentimentale. L’attrice ha raccontato le sue impressioni, alla vigilia della messa in onda, all’agenzia ADNkronos:
“L’entrata di Enea irrompe prepotentemente nella vita di coppia mia e di Antonio. Enea, con il suo carattere distaccato e leggero farà presa sul mio personaggio già molto instabile e ancora di più in questa seconda serie, dove io e Antonio sperimentiamo la convivenza. Questa seconda serie mi ha stimolato. Ero molto curiosa di mettermi alla prova anche in questa nuova storia dove il carattere del mio personaggio raggiunge tinte ancora più forti rispetto a prima, soprattutto nella gestione dei problemi. Antonio vive in un mondo tutto suo, sicuro di se stesso e del suo rapporto con Enrica mentre a me questa convivenza crea molta angoscia e l’entrata in scena di Enea, con il suo carattere leggero e felice mi porterà ad avvicinarmi molto a lui”.
Progetti futuri, naturalmente. La partecipazione a una fiction di successo contribuisce sempre a dare una grande spinta alla carriera dell’interprete:
“Quando ho accettato di partecipare a I Liceali ho pensato che due serie mi potevano bastare perché volevo fare un po’ di cinema. Con Paolo Virzì ho girato La prima cosa bella che uscirà nelle sale nei primi mesi del 2010 e con Lucio Pellegrini, lo stesso regista de I Liceali, ho appena finito le riprese de Figli delle stelle“.
Inoltre una nuova serie in cantiere:
“Sarà prodotta da Valsecchi con cui ho lavorato tante volte. Il mio personaggio sarà molto diverso da quelli che ho interpretato precedentemente quindi per me sarà una nuova sfida. Posso solo dire che si tratta di una storia molto attuale e contemporanea”.

L’anno della maturità sta arrivando anche per gli alunni del Professor Cicerino, che abbiamo già conosciuto lo scorso anno e che tornano su Joi da stasera alle 21 con “I liceali 2″ (gallery). Sei puntate in cui, ancora un volta (l’ultima) diretti da Lucio Pellegrini, Giorgio Tirabassi e Claudia Pandolfi saranno alle prese con i problemi scolastici e non dei loro studenti.
Presentata al Telefilm Festival, la nuova stagione conferma il cast precedente, e rilancia di due nuove presenze: la studentessa Monica Morucci (Chiara Mastalli), che romperà gli equilibri della III A col suo atteggiamento rigido e cinico, ed il professore Enea Pannone (Massimo Poggio), quarantenne idealista ed affascinante che attirerà le attenzioni di Enrica (la Pandolfi).
A proposito di Enrica e Antonio, li avevamo lasciati su un treno mentre si dichiaravano il proprio amore l’un altra. Finalmente li vedremo insieme, quindi, anche se dietro la loro felicità si nascondono i dubbi e le paure di Enrica, da poco trasferitasi in casa di Antonio. A questo, aggiungete le ansie e le paure dei ragazzi di cui dovrebbero essere dei punti di riferimento: ed ecco che l’anno scolastico non sarà una passeggiata. Dopo il salto, spoiler sugli altri personaggi.
I Liceali 2-fotogallery

Domani sera I Liceali 2 debuttano su Joi, canale a pagamento del digitale terrestre di Mediaset Premium, per poi approdare in chiaro su Canale 5 in autunno. Il seguito della serie targata Taodue di Pietro Valsecchi è stato presentato al Telefilm Festival (qui trovate un dettagliato reportage a cura del nostro Share). Tra le novità più eclatanti di questa seconda serie è stato annunciato l’arrivo di due new-entry: il docente Massimo Poggio e l’allieva Chiara Mastalli. Quest’ultima ha ironicamente dichiarato di prendere la maturità per la quarta volta, tra vita e set, confidando presto di “iscriversi all’università”. Oltre ad aver recitato nella produzione internazionale Rome, infatti, è diventata celebre grazie ai due capitoli della saga cinematografica Notte prima degli Esami.
Proprio la maturità, preceduta dall’occupazione, congederà gran parte cast dei Liceali 2 dal suo pubblico: nella terza serie, che si girerà a breve, soltanto di alcuni ragazzi verranno ripercorse le orme post-scolastiche, mentre la vera protagonista sarà una nuova classe di attori.
Giorgio Tirabassi, presentando l’anteprima dei Liceali su Joi a Mattino Cinque, non ha risparmiato una frecciatina su questa scelta aziendale, che pure risponde ai meriti qualitativi del prodotto:
“Il pacchetto delle sei puntate viene prima presentato su Joy e poi a settembre, quando i ragazzi l’hanno già scaricata da Internet e l’hanno vista, la fanno vedere su Canale 5. Non è una polemica, è una constatazione. In fondo è giusto così. Comunque la rete offre questo, anzi fa ancora più nicchia, diventa un prodotto fatto per i ragazzi. Forse vederlo la sera con la famiglia mette a disagio”.
I Liceali sono la fiction più discreta che si veda da diverso tempo a questa parte. Non fa nulla per accecare la bulimia visiva dello spettatore: niente colori sgargianti, nessuna nevrastenia registica. Se la prendono tutti con calma e per questo Canale 5 è corsa ai ripari, anticipando all’ultimo momento la messa in onda della prima puntata. La sua fisiologica lentezza, infatti, rischiava di andare allo sbaraglio con I Raccomandati del venerdì sera, bruciando le enormi potenzialità del resto della serie.
Proseguendo nella visione, con pazienza e fiducia, ci si rende conto della buona volontà del progetto, che nasce da un’ispirazione cinematografica ben precisa. Il regista Paolo Virzì, infatti, ne ha curato la scrittura trasformandola in uno spin-off seriale di una vecchia creatura cinematografica, Caterina va in città. C’è il professore Antonio Cicerino, interpretato da un Giorgio Tirabassi a metà tra il biascicone Insinna e lo sfigato Silvio Orlando, che è l’alter ego goffo e un po’ fesso di Castellitto nel film sopra citato. E’ un insegnante di lettere della provincia, vedovo, che viene trasferito dall’istituto Tecnico per Geometri di Roccasecca al Liceo Colonna della Roma bene.
A seguirlo è la figlia Elena (Carolina Benvenga), che è ormai tutta la sua famiglia. Una ragazza acqua e sapone, dai buoni sentimenti, destinata a diventare l’Eva Cudicini dei poveri, nel senso che non viene da Milano con i suoi abiti firmati e la messa in piega appena fatta. Padre e figlia si muovono in un inizio incerto, contrassegnato da battute già sentite e il senso di un trasferimento post-vedovanza che ha sin troppi precedenti (dal Medico in Famiglia ai Cesaroni, con tanto di tamponamento tra i due sconosciuti protagonisti poi destinati a innamorarsi).
Non è facile distinguersi, tra le reiterate corse clandestine di Tre Metri sopra un cielo e gli antesignani Compagni di scuola, tenuti a bada da un insolitamente burbero Massimo Lopez. Eppure ci si prova con un intento che si preannuncia ambizioso: trovare una morale nel degrado scolastico attuale, a colpi di interrogazioni concordate, prof demotivati e anarchia etica.
Continua a leggere: I Liceali, una fiction anti-televisiva ma più sincera

Update: riportiamo in alto questo articolo per segnalare che all’ultimo momento Canale5 ha deciso di spostare il telefilm, che sarà in onda già domani (mercoledì 14 maggio) con la prima puntata. Per ora ne è prevista anche una seconda venerdì 16 maggio, per poi proseguire il venerdì successivo, ma se dovessero esserci ulteriori spostamenti non mancheremo di comunicarvelo.
De I Liceali, serie tv di produzione Taodue con Giorgio Tirabassi e Claudia Pandolfi, abbiamo già avuto modo di parlare approfonditamente in occasione della messa in onda su Joi, canale del digitale terrestre di Mediaset Premium. Riassumendo, si tratta della storia di un professore di liceo, Antonio Cicerino (Tirabassi), che dalla provincia romana si trasferisce con la figlia Elena nella Capitale, con tutti i pro e i contro che ne derivano. Sullo sfondo del nuovo istituto scolastico, prendono vita vicende che lo riguardano in prima persona, ma anche che coinvolgono altri insegnanti, studenti e via dicendo. Storie d’amore, ma non solo: in modo leggero, ma non superficiale, verranno trattati temi attuali e importanti, che faranno parte della “percorso di crescita” dei vari protagonisti.
I Liceali arriverà in chiaro su Canale5 a partire dal 16 maggio 14 maggio in prima serata. Per quest’occasione, abbiamo deciso di fare qualcosa di diverso, “dando voce” a chi il telefilm l’ha già visto su Joi. Semplici spettatori che in alcuni casi si sono appassionati, in altri non hanno apprezzato il prodotto. Rossana2 ad esempio scrive:
Ieri ho visto la prima puntata della fiction e mi è piaciuta molto: direi che vengono trattati temi molto seri, ma con un pò di leggerezza e simpatia, che non guasta, anzi… Il professore interpretato da Giorgio mi ha ricordato molto quello che ho avuto io ai miei tempi al liceo (sempre di italiano): un uomo molto particolare, direi naif, ma molto preparato ed umano, che mi ha dato molto, soprattutto mi ha trasmesso amore e passione per la sua materia…
Inoltre ho gradito molto il suo stare vicino ai ragazzi, e mi chiedo se ancora oggi ci siano professori disposti ancora a farlo, pur essendo trattati male e derisi dai ragazzi, come lo è, almeno fin adesso, il personaggio di Antonio Cicerino: secondo me, infatti, la scuola non deve solo insegnare nozioni, ma formare alla vita, è fodamentale…
Sono sicura che la fiction avrà successo, anche per la interpretazione, per me sempre eccezionale ed unica, di Giorgio… Ho, comunque, gradito molto anche quella di Claudia, anche se il suo personaggio devo ancora capirlo meglio…
Poi mi sono molto divertita, perchè di momenti comici ce ne sono stati diversi ed è stato piacevole!!!!
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Prosegue l’appassionante saga “Quelli che lasciano Valsecchi perché è come lavorare in miniera”. Dopo le Pandolfi, i Tirabassi e i Memphis (casi atipici di chi voleva emanciparsi dal produttore e poi ha finito per lavorarci ancora insieme, rispettivamente a I Liceali e in Crimini Bianchi), è la volta di altri due attori resi popolari dalla Taodue e ugualmente “in fuga”.
Prima all’appello è Francesca Inaudi che lascia, dopo soli due anni, la serie che l’ha lanciata. Nell’ottava stagione di Distretto di Polizia scomparirà dopo una breve apparizione. Ma nel suo caso non c’è ingratitudine, anzi da un’intervista a Vanity Fair si deduce che il suo abbandono è stato consensuale.
“E’ scaduto il contratto che mi legava alla produzione e non mi è stato chiesto di rinnovarlo, né io l’ho chiesto a loro. Non c’è stata rottura, si è semplicemente esaurito il rapporto. Mi è dispiaciuto, però. Ho preso tanto da questa serie e ho dato altrettanto. Il primo anno, per lo stress, sono ingrassata 12 chili. Lo so, non è giusto lamentarsi. Ma rendere dal punto di vista creativo, a quei ritmi, è dura. Non lo dico solo io, lo dicono tutti gli attori che hanno fatto quest’esperienza”.
Eppure, anche lei aveva dichiarato in precedenza che il Distretto le stava stretto, perché “la tv appiattisce e da quando ci lavora non la chiamano più al cinema”.
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Le serie passano prima dal web. Lo impone la nuova fruizione mediale, di cui la tv è diventata l’ultima ruota del carro se non fa parte del circuito generalista. Il satellite, si sa, ha bisogno di Internet per farsi sentire e la prova lampante è offerta da Boris, la prima serie italiana prodotta da Fox.
In attesa del 12 maggio, data da cui verrano trasmessi i 14 nuovi episodi della seconda stagione, la Wilder non si fa mancare nulla, da un posto in prima finale al Telefilm Festival (venerdì 9 maggio) all’ampia promozione sul web.
Se il blog di Boris ha ripreso a segnare il countdown a colpi di aneddoti diaristici, la vera novità Fox è la sua nuova beta-factory, creata per incrementare il feedback con gli spettatori e l’interattività online. In vista di Boris 2 è stata lanciata una community, in cui è possibile scoprire i video del backstage, guardare le interviste ai protagonisti e partecipare a al contest “interpreta la sigla di boris”: il vincitore riceverà il cofanetto dvd della prima stagione. In più, presto sarà attiva la webcam per spiare on air il lavoro redazionale.
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