
Andrà in onda domani, alle 21.10 su Canale 5, la quinta puntata di Scherzi a Parte. Lo show condotto dal trio Claudio Amendola, Teo Mammucari e Belen Rodriguez. Dopo l’ovvia battuta d’arresto negli ascolti, dovuta alla contemporaneità con il Festival di Sanremo, lo storico programma di Fatma Ruffini punta a riprendersi la leadership del giovedì sera schierando molte vittime illustri. In studio, a commentare i filmati degli scherzi subiti, ci saranno Ciccio Graziani, Giobbe Covatta, Cesare Paciotti, Melita Toniolo e Ramona Badescu.
Le sorprese però non finiscono qui, dopo il tremendo scherzo del tatuaggio a Claudio Amendola arriva il turno di Belen. Alla soubrette argentina è stato fatto credere che in un’intervista a Panorama ci fossero sue presunte dichiarazioni nelle quali stroncava Scherzi a Parte. L’ex naufraga dell’Isola scoppia in lacrime e con la consueta cattiveria gli autori hanno registrato le sue reazioni per ore, rincarando progressivamente la dose.
In questo giovedì parte anche la fiction di RaiUno Butta la Luna 2 sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione con Fiona May, Chiara Conti, Giuliano Gemma e la partecipazione di Lola Ponce, che andrà a contendere il maggior numero possibile di telespettatori a Scherzi a Parte, voi potete esprimere la vostra preferenza nel nostro game pubblicato in testa a questo post.
Dopo il salto potete trovare la fotogallery delle due bellezze presenti a Scherzi a Parte, Belen Rodriguez e Melita Toniolo.
Continua a leggere: Domani a Scherzi a Parte vittima anche Belen Rodriguez e Melita Toniolo
Archiviata con successo l’esperienza de “La Talpa”, il preserale di Italia1 sarebbe rimasto scoperto di una buona mezz’ora, causa scomparsa della puntata del day time del reality show. Per correre ai ripari, da stasera alle 19 la fascia che introduce alla prima serata cambia aspetto e si dà totalmente al made in Italy, tra esperimenti consolidati ed altri sulla via del non ritorno.
Si parte alle 19:05 con “Don Luca c’è”, già trasmesso quest’estate in prima tv e che riprende il personaggio già interpretato da Luca Laurenti per Canale5. In una formula “svecchiata” più per necessità che per creatività -su cui si era già espresso Kaos-, faranno compagnia al bizzarro prete l’ex pupa Nora Amile (gallery), Stefano Chiodaroli e Valeria Graci.
Dalla sacrestia, alle 19:35, si passa alle corsie di “Medici Miei” che, partito ad inizio stagione in prima serata il martedì, per via dei bassi ascolti ottenuti fu sospeso e ricollocato a data da destinarsi. Quella data è arrivata, e finalmente vedremo se, come Enzo Iacchetti (protagonista insieme a Giobbe Covatta) disse a suo tempo, il flop di settembre fu dovuto all’accorpamento di più puntate in un’unica serata (mentre da oggi andrà in onda un episodio al giorno), oppure se il problema è da riscontrare anche a livelli di contenuti -il sottoscritto aveva già detto la sua quando la serie esordì-.
Italiani, popolo di ipocondriaci. O solo pazzi di medical drama, meglio se americani. Proprio per questo, il duo Iacchetti-Covatta ha rinunciato anche al tentativo di avvicinarsi alle serie statunitensi nel realizzare il loro “Medici miei” (gallery), partito con buoni ascolti come segnalato dal nostro Share.
Per chi, alla vigilia di questa prima tv, aveva azzardato il confronto con la regina della comedy in corsia “Scrubs”, la risposta è arrivata fin dai primi minuti: nessuna imitazione -al massimo una presa in giro, con la figura del “Dottor Ross”/Antonio Cupo, dallo stesso nome del medico che portò alla fama George Clooney-, nessuna comedy, solo sit-com all’italiana. Coi limiti che ciò impone.
Le vicende si reggono tutte sui due medici protagonisti, e gli altri dottori, infermieri ed affini formano solo una cornice che dà la spinta a battute e situazioni che però poi vengono sempre prese al balzo e “giocate” proprio da Iacchetti e Covatta, che non tradiscono il loro stile e basano la loro comicità sulla ripetitività di gag –vedasi quella del “consulto medico”-, che una volta fa sorridere, la seconda un po’ di meno e la terza inizia a far pensare di star vivendo dei deja-vù.

In una serata nella quale Mediaset si fa concorrenza da sola, arriva su Italia1 la sitcom sperimentale Medici Miei, mandata allo sbaraglio contro il kolossal di Canale5 Il sangue e la rosa. Si tratta di un programma di Fatma Ruffini, prodotto e realizzato da RTI; il soggetto della serie è di Maurizio Sangalli e Leo Zani mentre la regia è affidata a Massimo Martelli, il produttore esecutivo RTI è Maria Pia di Lauro. Al centro delle vicende, una clinica privata, la Sanabel, in cui lavorano tre amici: Enzo (Enzo Iacchetti), il chirurgo diagnostico; Gianni (Giobbe Covatta), il primario, e Francesco (Alessandro Sampaoli), l’anestesista. Il legame, di vecchia data, che li unisce è di allegra e giocosa goliardia, anche se diverso è l’approccio di ognuno verso il proprio lavoro e verso i colleghi.
Enzo (Iacchetti) è un medico capace e coscienzioso, animato dalla volontà di far davvero del bene ai propri pazienti e da un’indole bonariamente ironica, ma è anche affetto in qualche modo da una forma della ben nota sindrome di Peter Pan, che lo rende pieno di simpatiche trovate. A condividere con Enzo fatti e misfatti è il suo più grande amico e compagno di “merende”: il primario, Gianni (Covatta). In qualche modo il suo mestiere riesce pure a farlo, ma in realtà non pensa ad altro che alle donne e fa di tutto per avere le più belle pazienti, le più procaci infermiere, le più seducenti dottoresse.
Come in ogni gruppo d’amici che si rispetti, anche tra questi medici non può mancare il capro espiatorio, l’anestesista Francesco (Sampaoli), altrimenti e affettuosamente ribattezzato “gasista”, anima bella della clinica, costantemente vessato in maniera giocosa ma persistente dai più scaltri Enzo e Gianni. Tra i “nemici” invece c’è l’altera, rigida, ma bellissima Anna Durkheim (Federica Bonani), il nuovo direttore amministrativo della clinica che solo “per caso” coincide con la temibile e temuta ex moglie di Enzo e Riccardo Monatti (Giacomo “Ciccio” Valenti), il cinico proprietario della clinica Sanabel, appena ereditata dal defunto padre, che è in tutto peggio dei suoi dipendenti e sempre a caccia di guadagni.
Continua a leggere: Da stasera Medici Miei, la sitcom medical all'italiana
Negli ultimi giorni Enzo Iacchetti è un fiume in piena. Dopo aver dato alla tv dell’elettrodomestico nel corso del Giffoni Film Festival, fa il bis al Festival di Gaber rincarando la dose radical-chic:
“Mi sono sempre rifiutato di fare il presentatore. Ho detto di no a Scherzi a parte e anche a La sai l’ultima?. Anzi, quando me l’hanno offerta, ci sono rimasto anche un po’ male: insomma, è come se nella mia vita avessi lottato inutilmente per avere un certo tipo di considerazione artistica. Non lo dico per i colleghi, ma tutti sanno che i miei sforzi sono in altra direzione. Bisogna sempre lottare. Vogliono solo cretinate. Non mi piace la tv che torna indietro, che replica quella di trenta e più anni fa: i contenitori della domenica, le barzellette. Ma anche la tv che si rifugia nel format, nel già visto”.
Ovviamente questo sarcasmo è solo un pretesto. Il vero obiettivo? Promuovere Medici Miei, la nuova sitcom in arrivo a ottobre su Italia 1 con tanto di collocazione in prime time. Una serie che fa da parodia all’amatriciana del Dr. House, per sopperire alla fuga di quello vero su altri lidi:
Continua a leggere: Enzo Iacchetti a Medici Miei (dopo i no a Scherzi a parte e La Sai l'ultima?)
Fatma Ruffini è una delle più autorevoli e stimate signore della televisione. Assieme a Marina Donato, coniuge dell’indimenticato Corrado, e ad Antonio Ricci incarna una delle più temute ombre del potere che aleggiano a casa Mediaset. Pur non apparendo in prima persona, sono loro a tessere le fila dei marchi storici del Biscione. Tolti pezzi unici come l’intramontabile Corrida e la sempiterna Striscia la Notizia, ad avere la meglio sugli altri due “guru” è una lady di ferro (la Thatcher di Mediaset) impegnatissima su più fronti.
Attualmente, infatti, la Ruffini sta seguendo Stranamore su Rete 4 e Buona la prima su Italia 1 e ironia della sorte vuole che vadano l’una contro l’altra nella stessa sera del martedì. Per fortuna, Fatma ha fatto il miracolo ed entrambe le regalano grandi soddisfazioni. In attesa del ritorno di Scherzi a parte su Canale 5, previsto per il prossimo gennaio con l’ipotetica conduzione Amendola-Arcuri, il direttore programmi, sitcom e format di Mediaset si racconta su Venerdì di Repubblica, non trascurando tra i grandi successi della sua carriera un flop che ancora la tormenta:
“Non digerisco l’insuccesso di Non dimenticate lo spazzolino da denti con Fiorello. Era un programma troppo cattivo per quel momento. Adesso, se una trasmissione non lo è un po’, non funziona. Ho avuto una discussione con Berlusconi, invece, con Stranamore. A lui non piaceva, voleva metterlo al pomeriggio su Rete 4. Lo convinsi a programmarlo in prime time ed è stato subito un grandissimo successo. Adesso è appena ripartita la quattordicesima edizione”.
Continua a leggere: Fatma Ruffini, lady di ferro di Mediaset (non solo di Canale 5)

Dopo una pausa di un anno e mezzo, intervallata dalla messa in onda nel periodo autunnale della costola “Off”, utilissima per selezionare e far conoscere i nuovi comici che sarebbero sbarcati in prima serata, venerdì 28 settembre alle 21,10 torna Zelig, il varietà di Canale 5 “condotto” da Claudio Bisio e Vanessa Incontrada.
Come avevamo anticipato nel post relativo a Mediaset Night, quest’anno il carrozzone di comici capitanato da Bisio lascia il tendone di Sesto San Giovanni e si trasferisce nel prestigioso Teatro degli Arcimboldi di Milano, sede temporanea durante la ristrutturazione del Teatro alla Scala qualche anno fa.
Qualcuno potrebbe rabbrividire nel paragonare i comici di Zelig alla Filarmonica diretta da Riccardo Muti (addirittura Bisio ha dichiarato proprio in questi giorni che il suo camerino e in sostanza lo stesso del Maestro) ma il varietà è ormai un cult, vanta numerosissimi tentativi di imitazione in Rai e Mediaset e ha sempre ottenuto ascolti record (nell’ultima stagione chiuse con una media di oltre sette milioni, oggi impensabili).
Ma perchè Gino&Michele con Giancarlo Bozzo, storici autori e produttori dello show, hanno scelto gli Arcimboldi che come ha raccontato ieri Notuno ha sollevato le ire furibonde dell’assessore comunale Vittorio Sgarbi?
Semplice, perchè il cabaret è nato a Milano, non nell’hinterland e il luogo è abbastanza grande per contenere il vasto pubblico e i comici (sono oltre quaranta).
Per un ritorno in grande stile gli autori hanno selezionato un cast ricco di comici storici e alcune novità provenienti da Zelig Off oltre a qualche guest star.
Continua a leggere: Ritorna Zelig, dal tendone agli Arcimboldi
Vi avevamo già fornito qualche succosa anticipazione sulla prossima edizione di Zelig, dalla viva voce degli autori Gino & Michele. Ora a parlare a ruota libera è Claudio Bisio, ritemprato dalle sue ultime esperienze professionali (il film Natale a New York in coppia con Fabio De Luigi e la fiction Due imbroglioni e mezzo, presto di ritorno con la seconda stagione visto l’exploit del mini-debutto).
Da Zelig Off, che non ha mai avuto nulla a che vedere con l’originale, passando per il ruolo della satira nella versione in prima serata, il mattatore del comic show si racconta in un’intervista su Venerdì di Repubblica:
“Comparare i due programmi è come confrontare le mele con le patate. Tutti insieme avevamo deciso di prenderci un anno sabbatico per evitare la routine, e anche per avere un ricambio generazionale. Non ci preoccupiamo più di tanto per gli ascolti. E’ vero che, in un anno, tante cose son cambiate in tivù, ma so anche che i numeri che facevamo un anno fa nessuno se li si sogna più. La diminuzione totale del bacino di gente che guarda la tv è data non solo dal satellite, ma anche dall’aumento di pubblico nei teatri, negli spettacoli live. Questo sì, un fenomeno interessante. Non me ne vogliano i dirigenti Mediaset… “.
Continua a leggere: Il nuovo Zelig che sfotte i tronisti (e punta sul vintage)