Festival di Sanremo: terza puntata all’appello condotta da Paolo Bonolis con la partecipazione di Luca Laurenti, l’attrice Gabriella Pession e il modello Thyago Alves. Giovanni Allevi apre questa serata sulle note del celebre tema composto da Ennio Morricone per il film “Il Pianista sull’Oceano” di Peppino Tornatore, per poi eseguire ‘Pianokarate’, una delle sue composizioni più virtuosistiche e sperimentali:
“E’ il brano più antisanremese che si possa immaginare, dove esprimo tutta la mia rabbia e la mia libertà di artista. Quanto alle canzoni in gara al Festival ho bisogno di piu’ tempo perche’ ho un approccio analitico alla musica. Ma ci sono delle cose che mi hanno già colpito. Per esempio l’arrangiamento della canzone di Marco Carta”.

Questa sera si esibiranno tutti i giovani, accompagnati dai propri mentori, e i sei eliminati tra cui ne verranno ripescati due dal televoto. Iva Zanicchi, Afterhours, Tricarico, Nicky Nicolai e Stefano di Battista, Al Bano, Sal Da Vinci: chi volete salvare? Buon Festival a tutti!

21.05 Con la magia della Leggenda del Pianista sull’Oceano di Tornatore, film capolavoro tratto dal monologo Novecento di Baricco, si apre il Sanremo di Bonolis dove la musica la fa davvero da padrona. Alla tastiera, in apertura, un magistrale Giovanni Allevi. Arriva il conduttore e dà il benvenuto per questa terza puntata, ancora all’insegna dell’eccellenza. Bonolis mette le mani avanti: questa sera sarà un happening all’insegna di qualche imperfezione. In soldoni non c’è stato molto tempo per provare. Ma l’entusiasmo e il calore sono ancora lampanti, come pure la solita retorica un po’ forzatella (per quanto impeccabile) del conduttore.

21.13 E’ doveroso l’omaggio ad inizio puntata all’attore Oreste Lionello, che proprio oggi è venuto a mancare.

21.16 Aprono Filippo Perbellini e Riccardo Cocciante. Suo modello in tutto e per tutto, dalla chioma alle corde vocali. Una canzone che non decolla mai, stantia e ripetitiva e troppo esasperatamente cocciantiana nello stile. Voto: 6. Bonolis intanto celebra la storia dell’artista veterano all’insegna di amarcord ed evergreen a cappella: bella liturgia. Ecco il trucchetto di Bonolis: con l’alibi del supporto il mentore si prende la scena e diventa superospite. Morale della favola: questa sera si chiude a notte fonda e i veri protagonisti sono i miti non in gara. Cocciante si esibisce in un brano-chicca del suo repertorio, molto intenso ma un po’ “fuori traccia”: Quando finisce un amore. Quando nasce ce l’ha già raccontato Anna Oxa. Riappare il figlioccio ad applaudire come un figurante qualsiasi. Bonolis ci ha fregato anche stavolta.

21.30 E’ arrivata all’Ariston la signora Leonida. Chi ha pettinato Gabriella Pession venga licenziato subito!!! Più spigliata che incantevole, va detto. Fa un po’ la Veronica Pivetti dell’annata di Raimondo.

21.35 Pino Daniele, con un pizzetto da camionista, accompagna l’elegante Silvia Aprile. Se non avesse quella voce la farebbe sfigurare in quanto a “presenza”. La solita tiritera sulla forza delle donne: la canzone è troppo banale e non fa onore all’artista. 6.5, giusto per la fiducia sul suo X Factor. Bonolis liquida l’Aprile perché sta per avere un orgasmo al pensiero di avere il suo idolo accanto. Lui canta Quando quando e io dico… tu dimmi quando quando avrai le palle per metterti in gioco… in gara? Ovviamente che sia un grande artista non si discute. Lui parla della città di Napoli, che gli sta sicuramente più a cuore della sua pupilla. Per lui Napule è: non è ingiusto che a lui tocchi il bis perché il conduttore ha un debole?

21.51 Un sempre più intenso Luca Laurenti ci delizia con l’interpretazione di My Way. Sta affrontando le canzoni più difficili di questo Festival e non prende mai una stecca: dategli un Premio, così gli passa la voglia di fare la bavosa. Simpatica gag. Bonolis: “Lei questa musica come la sente?”. Laurenti: “Con la cuffia”.