Una polemica televisiva perfettamente in sintonia con la festa dell’ultimo dell’anno che stiamo per andare a vivere. Sentite che storie succedono nell’Italia catodica: stasera è prevista su RaiDue una puntata speciale de I Fatti Vostri di Michele Guardì, condotta da Giancarlo Magalli, interamente dedicata all’oroscopo del 2010. Direte: dov’è il problema? Non c’è, infatti, però si trova facilmente, a volerlo proprio cercare. Infatti tale scelta ha risvegliato un vespaio di polemiche: attribuire tanto spazio all’astrologia, su un canale di servizio pubblico, non è piaciuto ai cervelloni che criticano e analizzano le vicende televisive. Sentite Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori cattolici Aiart:
“Nonostante il clamore sollevato lo scorso anno dopo le nostre proteste, anche quest’anno Raidue ripropone un’intera trasmissione sugli oroscopi. E’ incredibile come il servizio pubblico dia credito alla superstizione. Quale altro servizio pubblico degno di questo nome, vedi Bbc o Zdf, fa trasmissioni del genere?”.
D’accordo coi cattolici anche l’organismo dell’Agcom per quanto riguarda il Consiglio Nazionale degli Utenti. Leggete:
“È inopportuno che il servizio pubblico dedichi trasmissioni agli oroscopi. Il rischio è che si sfrutti la superstizione, la credulità o la paura, in particolare delle categorie di utenti psicologicamente più vulnerabili. La delibera 34 del marzo 2005 dell’Agcom chiede che le trasmissioni di televendita di servizi di astrologia non traggano in inganno il pubblico. Non sarebbe utile estendere tale disposizione a tutte le trasmissioni? Ancor di più quando si tratta di servizio pubblico e in prima serata?”.
La domanda nasce spontanea, tanto per parafrasare un antico tormentone nato proprio a Viale Mazzini: cos’è più retrogrado, primitivo e superstizioso? Programmare una trasmissione interamente dedicata all’oroscopo (gli ascolti medi dicono che esiste un gran numero di spettatori interessatissimi alla cosa) o bandire una caccia alle streghe perché, a loro dire, così facendo si alimenta “la credulità e la paura”? Dice il direttore di RaiDue Massimo Liofredi:
“Sono arrivato alla direzione della rete con il palinsesto già fatto e approvato dal Consiglio di amministrazione e devo rispettarlo. In futuro prenderò in seria considerazione queste indicazioni dell’Agcom e delle altre parti intervenute. Vengo dal mondo cattolico e sono contro le superstizioni”.
A questo punto c’è un’altra domanda che nasce spontanea: l’anno che verrà, esattamente, è il 2010 dopo Cristo o avanti Cristo?
Si rincorrono i rumors sul nuovo corso professionale di alcuni volti noti della tv. La notizia più clamorosa è quella divulgata da Dagospia qualche giorno fa… sul futuro di Eleonora Daniele. La stoica conduttrice di Uno Mattina, che pur di non perdere la poltrona fa le levatacce da anni, rischia di essere defraudata della conduzione di Ciak, si canta.
Il programma di videoclip d’annata, atteso dopo una prima edizione partita col botto e poi crollata a gennaio 2009, potrebbe avere un nuovo conduttore in Pino Insegno, entrato nelle “grazie” del direttore Mazza. Si fa anche il suo nome per un ritorno de I soliti ignoti, rimpianto quiz dell’access prime time portato al successo da Fabrizio Frizzi.
Altro cambio della guardia potrebbe riguardare Matrix, stando alle anticipazioni di Caverzan su Il Giornale. Il programma, che ha perso smalto e ascolti con la conduzione di Alessio Vinci, potrebbe vedere in Antonello Piroso un più degno erede di Enrico Mentana. Al “boss” dell’informazione di La7 non mancano esperienza e carisma, condite da un’ottima esperienza in materia di spettacolo (che lo rende il conduttore ideale della puntata leggera del venerdì).
Alla luce degli ottimi risultati di Niente di personale, che non fa più rimpiangere le Invasioni Barbariche della Bignardi, riuscirà Piroso a spezzare il cordone ombelicale con la libertà sperimentale di La7? O meriterebbe di fare il grande salto a Mediaset, rinforzando l’identità della seconda serata?

Da Nord a Sud… e ho detto tutto! dovrebbe tornare a dicembre per la quarta e ultima puntata, già registrata e poi soppressa al lunedì sera per non scontrarsi con la forte controprogrammazione di ottobre. Rivedremo dunque fuori garanzia, al di là dell’ennesima ospitata di Mara Venier, Vincenzo Salemme e Anna Falchi. Peccato che quest’ultima si sia già gettata alle spalle l’esperienza e, in un’intervista a Vanity Fair, si dissoci completamente dal flop:
“Avevo un ruolo troppo marginale per avere colpe. Non credo che il giudizio negativo sia stato frettoloso. Frettolosa è la tv nel preparare i programmi”.
La Falchi, insomma, lamenta di essere stata “oscurata”:
“Mi sono lamentata del poco spazio avuto, mi capita sempre così con i comici. Hanno paura e sono più competitivi con le donne spiritose. Ma va bene così, ho conosciuto meglio un ottimo artista come Salemme. Però questo insuccesso non mi riguarda”.
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Soli pochi mesi fa avevamo incontrato Giancarlo Magalli e in una pausa dal suo attuale impegno giornaliero su RaiDue con “I Fatti Vostri” ci aveva fatto capire di avere le idee ben chiare riguardo all’ex Direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, ora seduto sulla traballante poltrona di RaiFiction, colpevole di avergli chiuso le porte della rete ammiraglia:
“(..) Del Noce era da picchiare. Quello che lui ha fatto a Valerio Staffelli lo dovevo fare io a lui. (..) E’ arrivato a RaiUno ed ha cacciato tutti quelli che avevano fatto la storia di RaiUno. Lui come è arrivato ha cancellato dai palinsesti me, la Carrà, Frizzi, Baudo per fare spazio a suoi amici. (..) Mi piazzai nella sua anticamera quindi mi dovette ricevere e mi disse “Sai , non ci sono spazi” ed io gli dissi “Va bene volevo che avessi il coraggio di dirmelo in faccia”. (..) Del Noce ha fatto una televisione molto discutibile piena di raccomandate e di raccomandati che ancora popolano la rete, però speriamo che ora Mazza migliori questa situazione.” [Qui l’Intervista completa]
Ora per lui è in arrivo un nuovo impegno che ha il sapore anche di rivincita. Giancarlo Magalli tornerà infatti su Raiuno alla conduzione di una serata evento dedicata alla 3° edizione del Premio del Lavoro, nella passata edizione trasmessa su Raidue dalla coppia Milo Infante e Monica Leofreddi. La serata che verrà registrata a Milano il 10 Dicembre e proposta poi il 28 Dicembre in seconda serata sulla prima rete Rai non è sicuramente “I Raccomandati” per i quali Magalli ci aveva confessato il proprio interesse ma è comunque un primo passo nella rete che per tanto gli è stata ingiustamente negata.
Sul palco il conduttore non sarà solo ma formerà una coppia inedita con a fianco una conduttrice che su Raiuno è arrivata da poco. Chi? Dopo il salto il nome.
Continua a leggere: Giancarlo Magalli tornerà su RaiUno con il Premio per il lavoro 2009
Vi proponiamo oggi la seconda parte dell’intervista a Giancarlo Magalli che ci ha concesso lunedì scorso al termine della puntata quotidiana de “I fatti vostri” il programma di Michele Guardì in onda tutti i giorni alle ore 11 su RaiDue e che oggi vede ospite La Toya Jackson, sorella del Re del pop Michael Jackson . Se nella prima parte che abbiamo pubblicato ieri ci siamo soffermati sulla sua carriera partendo dagli inizi in radio, facendo quindi un salto nel passato, oggi ci occuperemo del presente e del futuro di Giancarlo, in un interessantissimo colloquio dove non mancano le confidenze, spesso caustiche, del simpatico conduttore romano. Buona lettura.
Parliamo del tuo rapporto con Fabrizio Del Noce, che ti ha chiuso le porte di RaiUno per tutti questi anni. Non sei mai stato molto tenero nei suoi confronti
Con Fabrizio Del Noce sono stato fin troppo tenero. Del Noce era da picchiare. Quello che lui ha fatto a Valerio Staffelli lo dovevo fare io a lui, ma non solo, c’era una coda di persone che ce l’avevano con lui. Perché lui andava su delle simpatie ingiustificate ed irresponsabili. Lui è arrivato a RaiUno ed ha cacciato tutti quelli che avevano fatto la storia di RaiUno. Lui come è arrivato ha cancellato dai palinsesti me, la Carrà, Frizzi, Baudo per fare spazio a suoi amici.
Hai avuto poi colloqui chiarificatori con Del Noce?
Si certo, perché alla fine quando parlavamo avevamo un rapporto per cosi dire amichevole. Ricordo una volta mi ricevette perché io insistetti. Mi piazzai nella sua anticamera quindi mi dovette ricevere e mi disse “Sai , non ci sono spazi” ed io gli dissi “Va bene volevo che avessi il coraggio di dirmelo in faccia”. E poi al mio posto ha messo gente meno qualificata. Ma la cosa che mi da più fastidio è che ha dato miei programmi in pasto a persone che li han fatti chiudere. Programmi che erano con me andati benissimo tipo “Fantastica italiana” che non era forse un programma eccelso, ma che funzionava, ha sempre fatto 6 milioni, costava poco, era divertente. Io lo ereditai da Bonolis e con Bonolis non andava bene lo volevano chiudere. Poi lo presi in mano io, feci 3 edizioni perfette. Del Noce l’ha fatto fare a Lopez e l’hanno chiuso dopo una puntata. Del Noce ha fatto una televisione molto discutibile piena di raccomandate e di raccomandati che ancora popolano la rete, però speriamo che ora Mazza migliori questa situazione.
Veniamo al nuovo direttore di RaiUno Mauro Mazza, che ne pensi?
Con Mazza abbiamo un ottimo rapporto. Era direttore del Tg2 ci conosciamo benissimo, gli davamo la linea tutti i giorni, lui era anche molto contento dello share che gli consegnavamo. Lui è una persona intelligente e simpatica, penso che qualcosa verrà fuori. Poi anche i capistruttura nuovi sono amici come Gianvito Lomaglio, Antonio Azzalini. Ma anche con i capistruttura vecchi come De Andreis e Raveggi i rapporti erano buoni, hanno provato a spiegare a Del Noce che non era intelligente non avvalersi di me, ma per un anno ha detto “Magalli non lo voglio!” e non si sa il perché. Persino Conti quando ha lasciato i Raccomandati e Del Noce gli disse “ma mi metti in un guaio a lasciare il programma” Carlo rispose “C’è Magalli, fallo fare a lui, lo fa pure meglio di me” e lui disse “No! Magalli no!”. Lo ha fatto fare a Pupo che non lo ha fatto bene ed ora grazie a “Reazione a catena” lo farà anche quest’anno. Poi anche “Affari tuoi” quando se andò Bonolis, tutti dai capistruttura alla Endemol mi indicarono come conduttore ma dall’ufficio del Signor Del Noce arrivò come sempre “No! Magalli no!”. Anche quello lo fece fare a Pupo, ha questa passione per il Pupo… (ride).
Un programma, un’idea per il futuro?
Sto lavorando ad un format che è una specie di reality ma che non è un reality. Questo sarebbe divertente, ha la struttura del reality ma senza le nominations. Però è interessante da vedere sia realizzato che in realizzazione, adesso vediamo, però non lo voglio condurre io, lo propongo solo in veste di autore.
Invece come conduzione cosa vorresti fare?
E’ oggi ospite sulle colonne del nostro TvBlog uno dei personaggi televisivi fra i più pungenti, ironici, simpatici ed intelligenti della televisione italiana: Giancarlo Magalli, che lunedì scorso ci ha aperto le porte del suo camerino subito dopo la puntata in diretta de I Fatti Vostri. Come nostra abitudine abbiamo fatto con lui una conversazione a tutto tondo, partendo dall’inizio della sua carriera, fino ad arrivare ai giorni nostri, il tutto condito da suoi aneddoti personali che hanno impreziosito la nostra esclusiva intervista. Oggi vi proponiamo la prima parte di questo nostro colloquio in cui ci concentreremo sulla partenza della sua carriera, in attesa della seconda parte che pubblicheremo domani, in cui parleremo della TV di oggi e dei suoi progetti per il futuro. Buona lettura.
Partiamo da una domanda sulla sede che ci ospita, quale è il tuo rapporto con internet, ti piace per esempio leggere i blog?
Ci sono alcuni blog che dicono delle stupidaggini epiche però è la somma che fa il totale come diceva Totò, quindi è la media dei commenti che ti da un’indicazione. Poi ovviamente c’è quello che odia il dato personaggio, quello che odia la data rete e quelli li devi saper valutare anche alla luce della loro parzialità. Comunque nel complesso quando nel post sugli ascolti ci sono 1000 commenti, poi dalla media di quei 1000 commenti un’indicazione utile esce fuori. Poi c’è gente che fa anche proposte di palinsesti ed analisi auditel davvero molto interessanti che è molto difficile non tenere conto.
Facciamo come nostro costume un viaggio indietro nel tempo: Magalli nasce come autore televisivo, parliamo dell’inizio della tua carriera
Nasco alla radio con Gianni Boncompagni in programmi come Bandiera Gialla, Radio Ombra degli anni ’60. Poi arrivato “Alto gradimento” che sarebbe stata la cosa più divertente da fare e alla cui partecipazione ho iniziato, mi chiamarano a fare il servizio militare ed il programma me lo son giocato. Quando sono tornato dal militare ho fatto per un periodo l’organizzantore di produzione, ho lavorato con questa mansione per i gloriosi “Giochi senza frontiere” degli inizi, quando andavano in diretta il giovedì sera sulla Rete Due. Poi sono andato a fare l’animatore, il primo animatore nel primo villaggio turistico italiano. E facendo l’animatore ho conosciuto anche alcuni attori giovanissimi, fra questi c’era Pippo Franco di cui sono diventato amico e suo autore per 13 anni.
Dal sodalizio con Pippo Franco si sono poi riaperte le porte della radio
Il sapore della cara vecchia buona cucina casalinga che ti fa ricordare attraverso i propri profumi fragranti e rassicuranti ciò a cui sei più legato, dimenticando i rumori e le luci dell’ultima moda che lasciano spesso e volentieri il tempo che trovano, ecco cosa c’è in onda su RaiDue all’ora di pranzo. Una televisione che racconta la vita di tutti i giorni, bella o brutta che sia, ma realizzata sempre con la sincera cura e meticolosità di un professionsta di questo campo come Michele Guardì. Un uomo di televisione come ce ne son pochi, ideatore di tantissimi programmi che quest’anno ha deciso di riaprire la piazza più famosa d’Italia dai teleschermi della RaiDue diretta da Massimo Liofredi.
Dopo la sfortunata stagione passata fatta di esperimenti, dettati da un direttore di rete innamorato della televisione del 2% di “Scalo 76 talent”, quest’anno si è tornati al vecchio caro “Fatti vostri”, due ore di televisione che piano piano stanno riportando quel 14% di pubblico che al mezzogiorno di 2 anni fa sceglieva RaiDue. Per ora si è arrivati al 10% ma tutto lo staff con Guardì in testa stanno lavorando alacremente per arrivare e superare quella cifra, in una fascia come quella del mezzogiorno popolata da mercanti, cuochi, giudici e avvocati.
TvBlog era presente alla messa in onda di ieri e come sempre abbiamo preparato ai nostri affezionati lettori un reportage fotografico prima e dopo la puntata condotta da Adriana Volpe, Giancarlo Magalli (prossimo protagonista di una lunga intervista a tutto campo) e da Marcello Cirillo, con la partecipazione di Paolo Fox. Il tutto direttamente dal mitico studio 1 di via Teulada a Roma, studio dove si registravano le grandi trasmissioni dirette da Antonello Falqui con Mina protagonista. Qui sotto trovate 4 anteprime fotografiche cliccabili che vi rimandano ad una ricca galleria fatta di scatti esclusivi che raccontano la puntata di ieri nello studio e dietro le quinte, buona visione!
Continua a leggere: TvBlog a I Fatti Vostri: Reportage dalla piazza televisiva più famosa d'Italia
Torna la mattina griffata Michele Guardì. La prima fascia di RaiDue ospiterà nuovamente “I fatti vostri”, il cui debutto era previsto in un primo momento lunedì e spostato poi al giorno successivo per dare spazio ai funerali di stato delle vittime di Kabul. Alla conduzione, come noto, Giancarlo Magalli, Adriana Volpe, Marcello Cirilli e Paolo Fox. “I fatti vostri” andrà onda dal lunedì al venerdì dalle 11 alle 13. Queste che seguono sono le parole dello stesso storico regista e autore in occasione della conferenza stampa ufficiale:
“Non ci sentiamo reduci. Torneremo con il vaso cinese, il camioncino, il comitato, la piazza del paese e i giochi. La nostra attenzione, come sempre, sarà rivolta all’attualità: seguiremo l’evoluzione del Paese come abbiamo sempre fatto e parleremo di temi scomodi. Ricordo, 20 anni fa, quando cominciammo a parlare di omosessualità. Tuttora il nostro obiettivo è rispettare le famiglie e trasmettere un clima di affetto e solidarietà. Ringrazio il direttore di Raidue Massimo Liofredi per averci consentito prima di fare e poi di decidere dandoci carta bianca e consentendoci di saltare tutti i passaggi burocratici. Speriamo di creare nella rete un rapporto di affetto e di amicizia con i telespettatori e quindi di creare con loro un rapporto familiare”.
In giorni “politicamente” bollenti, non possiamo trattenerci dal commentare un bizzaro frame televisivo di questa settimana. Protagoniste le leggi della differita catodica, che spesso e volentieri sono fonte di qualche imbarazzo per i malcapitati di turno. Prendete Barbara Matera, neo-europarlamentare in grande spolvero.
In questo periodo sarebbe persino scontato ricordarle il suo curriculum da “starlette”, diviso tra una dimenticabilissima performance recitativa a Carabinieri e una partecipazione altrettanto ordinaria a Notti sul Ghiaccio. Anche rivederla annunciare i programmi Rai con tanto di mitico “ditino” sconfinerebbe nell’ovvio ed è pratica assai abusata su Youtube.
Insomma, c’è ben altro per ironizzare sul cambio di sorte professionale così repentino nella carriera della Matera. Una svolta brillantemente annunciata, della serie nomen omen, nell’omonimo marchio Sette vite, che l’ha appena vista protagonista di un cameo. Chi l’avrebbe mai detto che la showgirl, ancora impegnata un anno fa sul set, si sarebbe vista proprio adesso, in prima visione in tv, con un “lavoro” bell’e archiviato?
E quanta amarezza per il povero Magalli, che da special guest star dello show si è fatto rubare la scena dall’ennesimo (bel) volto nuovo del Popolo della Libertà. Prima la Carfagna a Piazza Grande, ora la Matera nella sitcom: quando il potere in gonnella batte solo sul Due.
Continua a leggere: Barbara Matera ha Sette vite... come i gatti
Gene Gnocchi non è uno che le manda a dire e lo sappiamo. Questa volta dalle pagine di Vivo ci fa sapere cosa ne pensa della televisione italiana dopo aver chiuso la sua stagione televisiva con Artù.
Di seguito il Gene Gnocchi pensiero sulla nostra tv e i suoi personaggi:
Elisabetta Canalis
E’ molto umile e disponibile. Ha il difetto di far rendere poco in campo i giocatori con cui si fidanza.
Comici
Mi fanno ridere: Teo Teocoli, Corrado Guzzanti, Ale e Franz, Aldo Giovanno e Giacomo, Antonio Albanese. Mi piacciono Zelig, Vanessa Incontrada, Claudio Bisio, Ilaria D’Amico e Marco Travaglio.
Tv Spazzatura
E’ un circolo vizioso: è il pubblico che la richiede agli autori che a loro volta la richiedono al pubblico.
Politici televisivi.
Il politico più comunicativo è l’attuale segretario del Pd Dario Franceschini, il meno comunicativo è Willer Bordon.
Non lavorerò mai più con
Luisa Corna
Continua a leggere: Il Gene Gnocchi pensiero sulla tv italiana

La tv di Michele Guardì, divenuta una roccaforte inespugnabile dell’intrattenimento Rai, mischia le carte nella prossima stagione. Sull’onda del fallimento colossale di Insieme sul Due, c’è aria di rinnovamento nella scuderia dell’implacabile regista (per quanto novità sia un eufemismo nei suoi programmi).
Come già annunciatovi Amadeus - reo di aver rinunciato alla pingue Eredità dell’ammiraglia - torna in Rai dalla porta della servitù per condurre Mezzogiorno in famiglia. Un modo indolore per fare il conduttore, perché non gli si rinfacci un ennesimo flop. Al suo fianco Laura Barriales, prezzemolina “di lusso” di RaiDue già transitata nei lidi di Matinée/Soirée e di Scorie, e il comico Sergio Friscia, già abituato a lavorare con Guardì (le tre new-entry hanno salutato per la prima volta il pubblico nella puntata di fine stagione di oggi).
Che ne sarà del finto sorriso stampato di Adriana Volpe e dell’eterno Peter Pan Marcello Cirillo? Faranno compagnia nel daytime quotidiano a Giancarlo Magalli, risarcito della conduzione di Piazza Grande che tornerà a chiamarsi, per non farsi mancare nulla, I Fatti Vostri. Guardì insomma, sfrutta la tattica vincente dell’alibi di una novità bocciata per cavalcare la nostalgia del vecchio. E non poteva esserci trio più solido per tornare a infastidire il target di Forum, con l’ottuagenaria formula della busta, del vaso cinese e, male che va, persino del camioncino.

Amadeus non ha certo fatto un affare, con il ritorno a Mediaset. Da timoniere di una corazzata-game con ottimi risultati e in acque sicure - L’Eredità - si è ritrovato a veleggiare su barche e barchette con mareggiate altalenanti - Formula segreta, 1 contro 100, Canta e vinci -.
Ora però, Amadeus ritorna in RAI. E lo fa in una fascia oraria decisamente inedita, per lui, quella del mattino del weekend. Amadeus, infatti, condurrà Mezzogiorno in famiglia. Il conduttore, fermo dal flop della zero di Canta e vinci, era stato accreditato, per un po’, come possibile apripista per un nuovo game, Il colore dei soldi, e in ogni caso, a marzo, si parlava di un suo imminente ritorno nella fascia preserale di Italia1. Ma come potete arguire, non se n’è fatto nulla.
E così, un po’ in sordina, un po’ mestamente, Amadeus torna in RAI, pronto a occuparsi di un programma che, francamente, non ci sembra nelle sue corde. Al suo fianco ci sarà Laura Barriales (gallery di immagini), già Controcampo, già Scorie.
Avevamo apprezzato la prima stagione di “7 vite” -di cui stasera Raidue propone dalle 19 la seconda stagione in prima tv- anche per l’uso della classica tecnica americana di registrare le puntate di fronte ad un pubblico vero e proprio, eliminando così le fastidiose risate preconfezionate a cui siamo sempre stati abituati.
E’ stato un po’ un dispiacere, quindi, venire a sapere che questi 60 nuovi episodi non sono stati registrati con la stessa tecnica. Una scelta che, stando a quanto dice sulle pagine de “Il Mattino” di oggi il produttore creativo Sandro Norza, è stata presa “per una maggiore rapidità di registrazione e una maggiore agilità produttiva”.
Speriamo solo che questa scelta non abbia influito anche sulla creatività, che nella prima stagione aveva permesso alla serie di crescere episodio dopo episodio negli ascolti, andando a toccare picchi di un milione e settecentomila spettatori, con punte di oltre il 7% nel target commerciale. La seconda stagione promette più commedia, novità (anche in termini di set) ed una cascata di guest star, come Amanda Lear, Roberta Giarrusso, Natasha Stefanenko, Gianni Fantoni, Tiberio Timperi e Giancarlo Magalli, nel ruolo di un buffo metereologo, come lo definisce lui stesso:

“Buona la prima“. Lo scorso anno ci siamo interrogati sulla live sit-com di Ale e Franz in modo tecnico, cercando di capire quanto sia rilevante la loro capacità di improvvisazione (pochissimo), deducendo che il succo della trasmissione non è tanto la buona improvvisazione comica del duo (scostante e discendente), ma la stranezza delle direttive, gli ospiti coinvolti, la sensazione di live che si respira.
Dopo la puntata di ieri, che come sappiamo ha visto integrata la disintegrata Anna Falchi, aggiunta ai già noti Katia Follesa (la migliore di tutto il cast) e Alessandro Betti (strumentale e accessorio), abbiamo riscontrato ancora una volta che la formula è interessante, rinnovabile, ma non così geniale come dovrebbe essere. Per demerito dei suoi protagonisti principali.
Freschezza e accoglienza oltremodo notevoli per una rete come Italia 1 (sembra un varietà di Canale 5 come Zelig a livello di scenografia, luci e regia) con qualche difetto contenutistico. E’ come se nell’attesa i due comici non fossero più pronti per qualcosa che è sì improvvisazione, ma richiede un allenamento costante e tecnico per diventare sempre più originali e pieni di intesa senza piegarsi ad un copione. Se invece si sono allenati, lo avranno fatto molto male, è indubitabile. L’impressione generale è che Ale e Franz ieri siano stati buttati sul palco cercando di arrangiarsi per portare a casa l’episodio. Fine.
Notevoli le scelte della “voce regia”: il primo è Alfonso Signorini, che ormai è uno e trino come Gesù tra giornali da dirigere e tv da portare avanti, e la sempre bellissima Cristina Parodi, anche se in quel posto ci vedo meglio personaggi notoriamente provocatori che abbiano più libertà di inventare rispetto a quanto è scritto sul loro canovaccio.
Per dire una sciocchezza, lo storico Alessandro Cecchi Paone aveva più ragione d’essere. Menzione speciale all’attore che non ti aspetti Giancarlo Magalli: indimenticabile.

L’oroscopo dell’anno con Paolo Fox insieme alla cricca di “Mezzogiorno in famiglia” più che un appuntamento è una brutta notizia. I motivi sono presto detti: se la Rete ha cercato con le unghie e con i denti di svecchiarsi arrivando come massimo risultato alla chiusura di Scalo 76 Cargo, la risposta innovativa è la riproposizione di uno show di un sapore posticcio che persino Forum e Sottovoce son riusciti a togliersi nonostante la secolare stagionatura.
Nello snocciolare le previsioni segno per segno, Paolo Fox diventa voce con la morte attorno. Ospiti che guardano la tovaglia di fronte a loro pensando a quando tutto questo strazio finirà, Giancarlo Magalli e Marcello Cirillo che si fanno i fatti loro in un angolino e Adriana Volpe che ormai è talmente impostata che manco Loredana Di Cicco (in Mediashopping) nei tempi d’oro. Ma vogliamo parlare degli strategici stacchi per le esibizioni musicali (e non) registrate visibilmente in un altro momento? E di Patty Pravo che rovina qualsiasi barlume di attesa del suo ritorno sanremese bruciandosi in uno show che anticipa stancamente il capodanno?
Insomma, bastava vedere i volti delle miss che portavano l’abito dedicato al segno zodiacale per capire qual’era lo stato emotivo di tutto questo impianto televisivo: noia e occhi che stanno per chiudersi dal sonno intervallati da applausi rinforzati dalla regia. E’ controproducente mettere dei centrini di lana su un divano che dovrebbe essere di moderno design: l’effetto stride. Ma soprattutto confonde e la confusione allontana.
Per conoscere la lista di ospiti presenti alla serata, vi rimando alla fonte Apcom: un connubio tra patti contrattuali da rispettare, amicizie che diventano debiti emotivi e qualche volto riesumato per l’occasione che spera in futuro migliore. Un futuro dove pensano di poter ancora lavorare (nel senso vero del termine) in televisione.