
Inquietante rivelazione di Maurizio Costanzo a Il Giornale. In un breve articolo che racconta di un’estemporanea iniziativa di solidarietà in favore di alcuni ragazzi sudafricani, che grazie all’intercessione di Boniek riceveranno presto materiali sportivi dalla Kappa, Costanzo rivela che la “strana coppia” formatasi durante Notti Mondiali fra lui e Bisteccone Galeazzi potrebbe essere protagonista in non meglio identificate altre trasmissioni.
In studio ho chiesto di sedermi vicino a lui per imparare qualcosa di più in materia calcistica. Ci siamo trovati benissimo. E posso anticipare che abbiamo già qualche nuova idea: insomma, la “strana coppia” ritornerà anche dopo i mondiali.
La prospettiva è semplicemente agghiacciante, l’esperimento più approssimativo e ridicolo che le trasmissioni sportive Rai ricordino avrebbe, secondo Costanzo, un qualche futuro. A dire il vero il virgolettato, speriamo attribuito in maniera un po’ troppo generosa da Paolo Giordano, sembra lasciare pochissimi dubbi.

Dopo le critiche ricevute da diversi quotidiani - e qui prontamente avallate - il duo più “accentratore” dei Mondiali televisivi, formato da Maurizio Costanzo e Giampiero Galeazzi, si concede un pizzico di autoreferenzialità per il diritto di replica.
Galeazzi: “C’è chi ci chiama vecchi comici di periferia”.
Costanzo: “Io ti posso dire solo questo. Se siamo vecchi siamo stati giovani. Io conosco giovani già vecchi. Comici? Almeno noi un mestiere ce l’abbiamo. Tanti c’hanno mestieri improvvisati e provvisori”.
Galeazzi: “E ci fermiamo qui”.
Con uno Jacopo Volpi da Johannesburg sempre più insofferente, e una Paola Ferrari da Roma che non si capisce da che parte stia, continua il programma di commento calcistico diventato la succursale del Maurizio Costanzo Show. Una sera c’è Massimo Lopez che poco ci manca faccia il Cangurotto, un’altra il sindaco di Roma Alemanno, ex-ospite fisso dei vari Tutte le mattine, ieri ci è toccata persino la Marini.
E questa sera, oltre al pupillone di Costanzo Giobbe Covatta, non poteva mancare Caterina Balivo, che ha per agente Lucio Presta come lo stesso Costanzo. Il giornalista coi baffi le dà ancora della conduttrice di Festa italiana, nonostante la festa per lei sia finita (ma si rifarà ahinoi su Raidue). Queste le epiche dichiarazioni post-partita rilasciate da Caterina:
Caterina Balivo a Notti Mondiali




Continua a leggere: Notti Mondiali - Costanzo e Galeazzi rispondono alle critiche (e alla Balivo)
La Lega apre una protesta contro il romanesco nelle fiction, o meglio, la polemica l’ha aperta ieri l’ex guardiasigilli e attuale Viceministro alle Infrastrutture, Roberto Castelli che durante l’inaugurazione del Polo cinematografico lombardo ha detto a proposito della cadenza romana usata nelle produzioni tv:
È una cosa insopportabile, dà fastidio da un punto di vista culturale. Basta. Nelle ambientazioni a Roma si parli romanesco, in quelle napoletane si parli napoletano e in quelle a Milano si parli milanese. Che sia un bergamasco, un alto atesino, o un tedesco, gli attori parlano tutti comunque con accento romanesco.
Ne parlano, naturalmente, anche i colleghi di Cineblog. Insomma, secondo Caselli, in tv ci vuole il federalismo linguistico e tematico. Ma rispetto a certe fiction e a certi modi di recitare come non dare torto al buon Roberto Castelli? Eppure più che nelle fiction il “malcostume” del romanesco, che nulla ha a che fare con la lingua romana usata da poeti come Trilussa, riguarda più spesso le trasmissioni televisive che non le fiction. Chi non ricorda certe frasi strascicate di Mara Venier quando sovrapponeva il romanesco al veneto originario durante le sue edizioni di Domenica In? O la “cantilena” di Giampiero Galeazzi? Per non parlare del tormentone “volemose bene” che tiene banco da almeno 20 anni? Di contro c’è da dire che certi Maestri del cinema e della tv potevano nascere solo sotto l’egida romanesca: Alberto Sordi, Gigi Proietti, Carlo Verdone, solo per citarne alcuni…
Ma l’incidente del romanesco non dovrebbe riguardare il Polo cinematografico lombardo ricavato a Milano dall’ex Manifattura Tabacchi, che nasce come risposta a Cinecittà. E’ il sogno divenuto realtà di di Umberto Bossi, che così intende portare un po’ di produzioni nella città degli affari. Rispetto ai film che saranno prodotti dal Polo, Castelli lascia intendere, perciò, che il romanesco sarà usato solo se attinente alla sceneggiatura:
E’ chiaro che il linguaggio è parte essenziale dei personaggi e sentire Giovanni XXIII, che era bergamasco verace, parlare con accento romanesco è storicamente sbagliato. Qui si pongono le premesse per fare un’azione culturale migliore e, quindi, in un’ambientazione milanese si parli milanese.
[Via | Il Giornale, Inviato Speciale]

Nel weekend tutto dedicato a Telethon torna su RaiUno un programma lanciato nella passata stagione tv. Dopo la scorsa edizione riprende, tutte le settimane alle 14.30, l’appuntamento fisso con Effetto sabato, il magazine di informazione e intrattenimento del fine settimana.
La vera novità riguarda la conduzione, che da Elisa Isoardi passa ad una giovane coppia della tv, formata da Lorella Landi, giornalista ed ex-inviata de “La vita in diretta”, e Luca Calvani, vincitore della quarta edizione de L’Isola dei Famosi nonché attore (di questi tempi lo vediamo nel cast di Tutti pazzi per amore). La prima è stata preferita, secondo anticipazioni trapelate sui giornali, a veterane del piccolo schermo come Lucilla Agosti e Camila Raznovich, mentre per il volto maschile si era pensato ad Alessandro Borghese, noto cuoco della tv satellitare che verrà comunque coinvolto nella formula di Effetto Sabato. Inizialmente si era anche fatto il nome di Michele Cucuzza come veterano in grado di rilanciare il marchio.
Ad affiancare i conduttori, alternando la diretta in studio e i collegamenti esterni, tornano per il secondo anno il giornalismo sportivo di Giampiero Galeazzi, i viaggi di Paolo Notari e gli interventi graffianti di Lina Sotis. Anche quest’anno gli incontri in studio saranno commentati in diretta da “quelli dei Caterpillar“, il popolare programma di Radio2, che seguiranno da casa collegati al telefono il programma “radio-televisivo”, interferendo con esso (un po’ ammicando alla Gialappa’s che spopola sulle reti Mediaset).
Continua a leggere: Torna Effetto Sabato: Lorella Landi e Luca Calvani al posto di Elisa Isoardi
Domenica 9 settembre alle 13:45 torna uno dei più popolari programmi della domenica pomeriggio, profondamente rinnovato. Si tratta di Quelli che il calcio e… condotto ancora una volta da Simona Ventura, orfana di Gene Gnocchi con la collaborazione di Lucia Ocone, Max Giusti e Riccardo Rossi oltre a parecchi ospiti.
Ieri mattina a Milano si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del settimo anno di Quelli che il Calcio e.., che quest’anno si presenta decisamente rinnovato, più scritto, grazie ad una foltissima schiera di autori.
E’ raro infatti vedere per un programma della domenica pomeriggio una lista tale: si va dalla stessa Simona Ventura a Furio Andreotti, Paolo Beldì (storico regista dalla prima puntata), Massimiliano Bruno, Riccardo Cassini, Michele De Pirro, Fabio Di Iorio, Ennio Meloni, Max Novaresi, Alessio Tagliento e Cesare Vodani.
La nuova edizione del programma verrà mandata in onda dai nuovi studi di Via Mecenate che vanno a sostituire gli storici della Fiera di Milano: studi all’avanguardia con regie digitali audio e video e con un impianto scenico molto raffinato ideato da Cappellini e Licheri.
Le novità di questa stagione sono tante, alcune sulla carta di sicuro successo. In calce all’articolo, una gallery della presentazione di ieri. Il primo a prendere la parola per raccontare le novità è il direttore di Raidue, Antonio Marano.
Continua a leggere: Quelli che il calcio e.. Allegria, sorprese e divertimento