
La domenica sportiva ritorna il 28 agosto.
Ricomincia il campionato di calcio, e con lui ricomincia il super-lavoro per i colleghi di Calcioblog e, ovviamente, gli appuntamenti con i programmi tv che parlano di calcio. Fra cui, appunto, il contenitore di RaiDue.
Per l’occasione, Repubblica si esibisce in una lunga intervista a Paola Ferrari, che illustra la squadra della Domenica sportiva.
Confermati Fulvio Collovati, Ivan Zazzaroni e Adriano Bacconi, arrivano Claudio Ranieri e Gene Gnocchi (di cui avevamo annunciato le trattative), che lo scorso anno era stato ospite del programma per 4 puntate e che ha un lungo pregresso a Quelli che il calcio. La Ferrari spiega anche che il direttore di Rai Sport ha confermato la scelta dell’anno scorso: anche quest’anno niente moviola. A noi, visti i tempi che corrono, continua a sembrare una scelta un po’ surreale e anacronistica. La moviola c’è, tocca farsene una ragione. Ma Paola Ferrari difende la scelta del direttore e non teme nemmeno la concorrenza di SKY:
La Domenica Sportiva è un’altra cosa: è il Festival di Sanremo del calcio. Svolgiamo appieno il nostro ruolo di servizio pubblico. Coniugando il giornalismo col talk. La scelta di De Paoli di fare a meno della moviola va proprio in questa direzione: gli episodi si guardanoe si commentano senza accanimento, senza mai alzare i toni. La nostra è una piccola battaglia controcorrente, un modo di intendere la tv che rifugge da grida e insulti. Di pacatezza, intelligenza e ironia hanno tanto bisogno sia il calcio che la televisione.
Assolutamente d’accordo. Infatti, sarebbe sufficiente fare la moviola con intelligenza e ironia.
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Si è fatta desiderare, ma non poteva mancare. E’ il turno di “bagnare” Belen Rodriguez, rampante protagonista dei nostri tempi catodici dalla gavetta recentissima.
E’ nel 2007 che ha debuttato in Tintoria 2, comic show ideato e prodotto da Gregorio Paolini su RaiTre. Da extracomunitaria appena accolta nel nostro Paese, sgambettava tutto il tempo contribuendo all’appeal esotico dello show, di evidente ispirazione multietnica. Che la sua prima esperienza comica da spalla di Taiyo Yamanouchi (e della soubrettina Lisa Fusco) le servirà a Colorado?
Da allora per Belen è iniziato il valzer di ospitate, con un solo obiettivo: far impennare l’audience dello show di turno grazie al suo lato B. A invocarne i poteri “sollevatutto” lo stesso Max Giusti, nell’infelice esperienza di Stile Libero - Max in seconda serata su RaiDue.

Gene Gnocchi potrebbe tornare ad essere ospite fisso all’interno di un programma sportivo. Il comico sarebbe nel mirino del direttore di RaiSport Eugenio De Paoli che già lo scorso anno pensò a lui come rinforzo per la Domenica Sportiva, ma questa volta la trattativa dovrebbe andare in porto. Lo riferisce Fulvio Bianchi nella sua rubrica Spy Calcio su Repubblica, aggiungendo altri dettagli sui programmi di RaiSport per la prossima stagione.
La squadra della Domenica Sportiva dovrebbe essere confermata con la conduzione di Paola Ferrari e la presenza di Fulvio Collovati al commento. L’altro cambiamento sarà l’esordio di Claudio Ranieri, ex tecnico della Roma, che diventa volto della DS e insieme commentatore di punta della Rai per le partite della Nazionale Italiana.
Per quanto riguarda lo spazio di 5 minuti dopo il Tg1 della domenica sera si prevede una nuova rubrica, condotta da Carlo Paris, dal titolo “L’Intervista” con personaggi dello sport. Il direttore De Paoli punta forte su Rai Sport 1, la rete che ospiterà le partite del campionato di Basket maschile, dopo che la Rai si è assicurata il pacchetto “gold” dalla Lega, con l’esclusiva per i play off, e avrà facoltà di scegliere rispetto a La 7 (titolare del pacchetto “silver”) le gare da trasmettere durante la regular season.
Evviva Gene Gnocchi! Perdonate l’entusiasmo forse esagerato, ma quello che personalmente considero come uno dei migliori comici italiani in circolazione - uno dei pochi comici veri -, dall’ironia intelligente e dissacrante, sta per tornare in video con un proprio programma. Gnocchi sarà nuovamente in Rai, in particolare su RaiTre, da domenica 7 novembre 2010 alle 23.35 con L’Almanacco del Gene Gnocco, una “rilettura” dell’attualità attraverso la lente di un Almanacco riveduto e corretto.
Il programma, che porta la regia di Riccardo Recchia, prendendo spunto dalla storica trasmissione L’Almanacco del giorno dopo – in onda su RaiUno tutti i giorni, dal 1976 al 1992 - proporrà una personalissima lettura dell’attualità all’insegna dell’ironia: tornano così spazi “antichi” come Domani avvenne, Il Santo del giorno o l’animale del giorno, le ricette del giorno, il sole sorge. Insieme a questi, nuovi appuntamenti suggeriti dal nostro tempo: Lo sciopero della settimana, Purtroppo non e’ mai accaduto, Il paparazzo della settimana, I consigli della nonna, Il miracolo della settimana, La moda pericolosissima della settimana, La laurea honoris causa della settimana.
Tra i personaggi ai quali Gene Gnocchi “dedica” le rubriche della prima puntata, ci sono Pupi Avati, Roberto Cavalli, Lapo Elkann, Maurizio Gasparri, Lele Mora, Francesco Rutelli, Ludwig Van Beethoven, Bruno Vespa, Zucchero, mentre per La presenza femminile ingiustificata della settimana sarà ospite Maddalena Corvaglia. L’Almanacco, però, sarà anche luogo di incontri con altri ospiti più o meno noti, da un Avatar al commercialista dei Maya Almaxan Colcoloitel, a personaggi famosi, ma in ruoli inconsueti.
Continua a leggere: L'Almanacco del Gene Gnocco - Gene Gnocchi su RaiTre dal 7 novembre

Il ritorno di Gene Gnocchi in Rai arriverà con leggero ritardo rispetto alle previsioni. Il suo programma, in seconda serata su RaiTre “al posto” del Glob di Enrico Bertolino, non andrà in onda prima di “fine ottobre - inizio novembre” almeno stando a quanto dichiarato dallo stesso Gnocchi in un’intervista rilasciata a La Nazione per presentare il suo nuovo spettacolo teatrale.
Il comico ha detto definitivamente addio a Sky dopo due stagioni, a suo dire perché l’impegno sulla pay tv di Murdoch era incompatibile con la trasmissione Rai, sempre nella giornata di domenica. Magari, più semplicemente, Gnocchi aveva già dato tutto quanto poteva dare a Sky visto che la formula di Gnok Calcio Show non sembrava capace di rinnovarsi (e nemmeno di divertire poi così tanto dopo le prime 10-15 puntate).
Quali saranno i contenuti del suo nuovo programma in Rai non è ancora chiaro e il suo “ritardo” nel collocarsi in palinsesto potrebbe far pensare che siano ancora in via di definizione. Ad ogni modo Gene Gnocchi sarà nuovamente sulla tv di stato, con buona pace di Maurizio Gasparri che a giugno aveva parlato di un “conflitto d’interesse” fra la Rai e la sinistra italiana se il comico di Fidenza fosse tornato in Rai.
La politica proprio non ce la fa a lasciar stare la televisione italiana. Gli “inserimenti” della maggioranza (così come dell’opposizione, sebbene in misura per forza di cose ridotta) all’interno dei fili organizzativi e logistici della scatola magica più amata dalle case del Belpaese stanno succedendosi giorno dopo giorno, senza respiro. Ultimo, ma non ultimo, il capogruppo dei senatori Pdl Maurizio Gasparri che ha dato un’occhiata al nuovo palinsesto Rai e si è scagliato contro l’approdo di Gene Gnocchi col suo spettacolo della domenica sera, Gene Gnocchi Show. Secondo Gasparri tale eventualità provocherebbe un conflitto d’interessi, parola che piace ai politici solo a cottimo, quando fa comodo a loro.
“Se veramente ci fosse la conferma che Gene Gnocchi farà un programma per la terza rete Rai e veramente Gnocchi ha fatto iniziative elettorali per il segretario del Pd, ci sarebbe parecchio su cui riflettere. La sinistra ha un conflitto di interesse con la Rai perché si ritiene proprietaria del servizio pubblico. I suoi autori partecipano alle campagne elettorali poi vanno in video. I giornalisti di sinistra fanno aperta propaganda nelle feste dell’Unità. I comici fanno i ‘testimonial’ dei segretari di partito. Mi limito a osservare che se fosse stato il contrario e cioè un comico avesse partecipato a una manifestazione del Pdl sarebbe scoppiato un caso”.
Maurizio Gasparri ha parlato nel corso della trasmissione di Klaus Davi in onda su You Tube. La sua critica ha centrato nel mirino anche Lucia Annunziata:
“Lei ogni tanto milita per la sinistra qualche volta milita anche per la Telecom, milita con Armando Spataro che in un programma del servizio pubblico fa il suo piccolo comizio politico giustizialista. Diciamo che è una militante a 360 gradi. Ma anche qui c’è stata disparità di trattamento se un giornalista e conduttore avesse lavorato per la Telecom come ha fatto qualcuno sarebbero scoppiate polemiche molto pesanti. Pensiamo se lo avesse fatto Minzolini cosa sarebbee successo?”.

Perdono, perdono! Se oggi è la mia giornata su Simona Ventura! Ma le notizie che la riguardano sono tante, troppe e non posso fare a meno di raccontarvele e di discuterne con voi. Dunque dopo l’attacco della Setta di oggi su Grazia e l’arrivo della Perego a RaiDue, ecco pronta un’altra stoccata per Simonetta: in edicola oggi c’è Sorrisi che per una volta smette di fare il lacchè e va a sfruculiare le televisioni spagnole e pubblica un’inchiesta secondo cui nessuna Tv iberica sarebbe in contatto con la Ventura per la produzione di imminenti trasmissioni.(Una curiosa coincidenza: Grazia e Sorrisi hanno lo stesso editore… NdR)
Un passo indietro è d’obbligo. Ricordate sul finire de L’Isola dei famosi cosa dichiarò la Ventura? Che sarebbe andata in Spagna a condurre delle nuove trasmissioni tv. Tanto che anche Gene Gnocchi intervenne, oltre che per farle gli auguri per decretare che la sua amica Simona era l’erede naturale dell’unica Nostra Signora della Tv: Raffaella Carrà.
Ebbene il direttore di Sorrisi, Alfonso Signorinicomanda un’ inchiesta su Simona Ventura e chiede di andare a verificare quale sia la tv spagnola interessata alla collaborazione con la griffatissima SuperSimo e che genere di programma condurrà. Detto, fatto. Ma il giro di telefonate non produce l’esito sperato. Anzi! Sorrisi scopre che in Spagna solo qualcuno conosce Simona Ventura e che non ci sono collaborazioni televisive in vista. Per la maggior parte le risposte sono tutte del tipo:”Simona chi?”. Riferisce Sorrisi:
Non sappiamo niente di lei né di sue presenze nella tv spagnola, dicono ad Antena3, anche se poi correggono il tiro: Sappiamo che è una famosa conduttrice italiana. Per Telecinco non ci sono progetti che la coinvolgano. Per la Sexta il direttore la conosce, hanno parlato in alcune occasioni della possibilità di fare qualcosa in futuro ma non c’è niente in arrivo nel breve periodo.
Simona viene contattata da Sorrisi a cui dichiara:
Non ho bisogno di raccontare bugie. C’è stato un interessamento di alcune emittenti ma finché non avrò imparato bene la lingua e studiato un programma adatto, magari anche sportivo, non faccio colloqui.
Allora c’è qualcuno ancora che difende Simona Ventura. La Regina della televisione, sempre più malvista dai vertici Rai per le ultime uscite non propriamente campanilistiche, ha trovato in un ex collega come Gene Gnocchi, oggi in forza a Sky, un alleato affettuoso e attento. Il conduttore di Gnok Calcio Show ha espresso il proprio appoggio alla conduttrice de L’Isola dei Famosi:
“Sì, ho letto che Simona va a fare un programma in Spagna. Non si ancora nulla sul tipo di show che andrà a proporre, ma in ogni caso sono convinto che lei può diventare la nuova Raffaella Carrà, una star da esportazione…”.
Al quotidiano online Affari Italiani, il comico si rifiuta di credere che la collega possa soffrire di un’eccessiva sovraesposizione e che, per questo, abbia deciso di non accettare la nuova stagione di X Factor:
“E’ normale che l’Isola dei Famosi, spostata al lunedì, soffrà un po’ negli ascolti, ma trovatemi chi, Santoro a parte, fa certi numeri in prima serata su Rai2. La sovraesposizione? Lei è un personaggio trainante. Lei è i suoi programmi. E’ inevitabile”.
Vasco Rossi showman per RaiUno? E’ anticipazione fresca del settimanale Chi la notizia di un suo atteso programma-evento su RaiUno, a cui il rocker starebbe lavorando in gran segreto con il noto produttore Bibi Ballandi (i due hanno trascorso ben due weekend estivi insieme per i primi preparativi). La collocazione prevista è per la primavera 2010, a quasi un anno dal Concerto del primo maggio 2009 che pure l’ha visto superospite e dunque in grado di rilanciare gli ascolti (2.489.000 telespettatori e l’11,91%).
Viene spontaneo chiedersi come farà il cantante a conciliare un impegno così importante, ovvero il primo one man show della sua carriera, con il suo ambizioso tour della prossima stagione. Vasco, infatti, ha detto sì al progetto che lo vedrà protagonista quest’autunno di un lungo Europe Indoor tour di concerti, “eccezionalmente” nei palazzetti anziché negli stadi, ai cui bagni di folla si era ormai abituato. La data di partenza è il 6 ottobre, per un viaggio che lo porterà a fare un giro dell’Europa e dell’Italia in 365 giorni. Troverà del tempo per lavorare alacremente e appositamente per una trasmissione televisiva, di cui non è ben chiaro se si tratterà di uno speciale unico o di un ciclo di puntate?
Una cosa è certa: non si può dimenticare che il precedente esperimento-evento, seppur in tono minore, che la Rai gli ha dedicato si è rivelato un vero flop. Si intitolava Effetto Vasco, la serata tematica andata in onda in prima serata su RaiDue l’anno scorso. Fu trasmessa in tempo reale giovedì 29 maggio e Anno Zero per l’occasione dovette cambiare collocazione, lasciando spazio al nostro artista.
Gene Gnocchi non è uno che le manda a dire e lo sappiamo. Questa volta dalle pagine di Vivo ci fa sapere cosa ne pensa della televisione italiana dopo aver chiuso la sua stagione televisiva con Artù.
Di seguito il Gene Gnocchi pensiero sulla nostra tv e i suoi personaggi:
Elisabetta Canalis
E’ molto umile e disponibile. Ha il difetto di far rendere poco in campo i giocatori con cui si fidanza.
Comici
Mi fanno ridere: Teo Teocoli, Corrado Guzzanti, Ale e Franz, Aldo Giovanno e Giacomo, Antonio Albanese. Mi piacciono Zelig, Vanessa Incontrada, Claudio Bisio, Ilaria D’Amico e Marco Travaglio.
Tv Spazzatura
E’ un circolo vizioso: è il pubblico che la richiede agli autori che a loro volta la richiedono al pubblico.
Politici televisivi.
Il politico più comunicativo è l’attuale segretario del Pd Dario Franceschini, il meno comunicativo è Willer Bordon.
Non lavorerò mai più con
Luisa Corna
Continua a leggere: Il Gene Gnocchi pensiero sulla tv italiana
Gene Gnocchi, da quando ha lasciato Quelli che il calcio (per lui “una storia finita”), è uscito dai giri che contano. Dopo il ritorno a breve scadenza de La Grande Notte si è buttato anima e corpo su Artù, la cui seconda edizione è stata decisamente più gradevole e riuscita della prima. In ogni caso la seconda serata è il suo nuovo mondo e Gnocchi sembra preferire la “nicchia” al grande marchio.
Attualmente lo vediamo in onda “esclusivamente” su Sky Sport1, dove ogni domenica conduce la rubrica satirica Gnok Calcio show. Anche lui, insomma, è uno dei grandi talenti della tv generalista prestato alla satellitare e, tramontata l’ipotesi di vederlo in transito anche a La7 questa primavera, sembra non desiderare altro, come esterna in un’intervista odierna a Il Mattino di Napoli:
“E’ una grande opportunità per chi non si è mai legato ai format, ma ha sempre inventato qualcosa, rischiando in proprio. Ben venga un nuovo polo come Sky dove si possa essere più liberi di sperimentare. Io ho un piede in Rai con Artù, ma sono orgoglioso del mio programma su SkySport1 della domenica, che in occasione di grandi eventi come i Mondiali del 2010 diventerà una rubrica quotidiana”.
In compenso Gnocchi doveva fare il Criticone nella domenica mattina di RaiDue, sin dallo scorso dicembre, ma ci spiega come mai è saltato tutto:
Continua a leggere: Gene Gnocchi: non fa più Il Criticone ma critica X Factor
La tv è anche fatta da promesse di marinaio, anticipate in conferenza stampa e mai onorate. Giustappunto, sono vari i programmi annunciati per il primo periodo di garanzia della stagione in corso, ma alla resa dei conti “naufragati” o “rimandati” al 2009. Nella lista dei dispersi su tutta la linea ci sono due novità dichiarate con grande enfasi alla presentazione del palinsesto di RaiDue. Stiamo parlando di Alter Ego e Il Criticone.
Sulla possibilità di concretizzazione di Alter Ego, previsto a novembre, avevamo manifestato le nostre perplessità, visto un Max Giusti diviso tra Affari tuoi e Quelli che il Calcio. Nonostante il conduttore fosse ben disposto verso l’ennesima occasione di stagione, alla fine ci ha rifilato un bel “pacco”.
Alter Ego voleva essere una new-entry destinata al passaggio di testimone con Artù nella seconda serata di RaiDue. Uno studio televisivo, personaggi che si alternano rubati ad altre platee (campioni sportivi, registi cinematografici, attori teatrali), collegamenti aperti a mo’ di finestre su realtà storiche del passato e del presente. Una macchina narrativa pronta a riscoprire la tradizione della parodia e, dove occorre, della ricostruzione in costume. Il tutto filtrato dalla personalità comica di Max Giusti e di un gruppo di complici pronti a tutto. Chissà che ne è stato e se andrà mai in onda.

Italia 1 è passata finalmente al contrattacco. Prendendo atto delle operazioni-nostalgia in grande voga su RaiUno, ha deciso di rispolverare il suo cavallo di razza che tante soddisfazioni ha dato in passato e tante ancora può darne. Stiamo parlando di Matricole e Meteore, la versione andata in onda nel 2002-2003 che miscelava i due format di successo Meteore e Matricole.
Prima di rispolverare la storia del marchio, e ricordarvi cosa “rivedremo”, rispolveriamo un’intervista a Libero Quotidiano rilasciata da Luca Tiraboschi a inizio stagione. In un certo momento, infatti, è girata voce che La Talpa potesse saltare per ragioni di budget lasciando proprio il posto a una nuova edizione di Matricole e Meteore:
A proposito di “Talpa”, è vero che si era pensato, per problemi di budget, di farla saltare e mettere al suo posto “Matricole” e “Meteore”?
“Ni. La “Talpa” non è mai stata in discussione. È vero, però, che è un programma costoso (circa il doppio di una normale prima serata) e due settimane fa ho constatato che fosse più costoso del previsto. Ne ho parlato con il produttore e abbiamo risolto tutto”.
Tutto questo fa pensare che, alla luce dei risultati delle repliche, i piani alti valutino una riproposizione dello show, che potrebbe essere ancora condotto da Enrico Papi come nell’edizione che rivedremo. Ancora prima che arrivassero Tutti Pazzi per la Tele e I Migliori anni, Matricole e Meteore fecero dell’amarcord e del gusto per il ‘che fine ha fatto?’ la formula apripista di Youtube e di molti blog della rete.

Questa sera alle 23:40 circa su Raidue andrà in onda l’ultima puntata di Artù, il primo talk-game-talent-info-show della televisione italiana condotto da Gene Gnocchi ed Elisabetta Canalis. Ospiti per questo appuntamento saranno Paolo Liguori, Eva Henger, Pino Strabioli, Carolina Marconi e Milton Morales. Gabriella Germani vestirà i panni di Serena Dandini e Barbara Palombelli con un arrivo a sorpresa.
Tutti questi personaggi affronteranno una serie di prove per aggiudicarsi la fascia di “Opinion King/Queen“, sotto la giurisdizione del Presidente di Giuria, Franco Grillini.
Nelle precedenti puntate, i vincitori dell’inusuale concorso sono stati Daniela Santanchè, Clemente Mastella, Alessandro Cecchi Paone, Marina Ripa di Meana, Ilona Staller, Sergio Muniz, Giancarlo Magalli, Eva Robin’s, e ex-aequo Luca Giurato e Iva Zanicchi. E il pubblico ha premiato il talk show irriverente scritto dallo stesso Gnocchi e da Luca Bottura, Martino Clericetti, Tommy Dibari, Fabio Di Credico e Francesco Freyrie.
Artù infatti, nell’arco delle nove puntate andate in onda ha totalizzato una media di share del 9,03% mentre quella più seguita è stata trasmessa il 9 ottobre con oltre l’11%. Un risultato estremamente positivo se si considera che nelle ultime settimane si è scontrato con il finale del reality game La Talpa che come tutti i programmi di questo tipo cresce vertiginosamente in seconda serata; nonostante questo, anche giovedì scorso, il talk si è difeso egregiamente ottenendo il 9%.
Continua a leggere: Stasera su Raidue, ultima puntata stagionale di Artù
Elisabetta Canalis si è distrutta con le sue stesse mani. Dove se non su Vanity Fair, l’unica rivista in circolazione per cui la copertina va meritata con dichiarazioni di effetto? Mentre la stampa si interessa ai risvolti gossip, oltre che alla sua liason al capolinea con il calciatore Reginaldo, noi vi segnaliamo i passaggi relativi alla sua versione televisiva, con un occhio particolare alla sua recente svolta comica:
“Di me non sono soddisfatta mai. Gene l’ho temuto. E, se non mi avesse dato fiducia lui, avrei continuato ad averne paura. Come mai fai a stare tranquilla con uno che sta parlando delle occupazioni all’università e dice: ‘Tu al massimo puoi picchettare il Cepu’?’. Ho imparato da lui i tempi comici. Non li azzeccavo mai. Gene voleva strangolarmi. Ero mortificata, ma solo all’inizio. E poi io non rido facilmente. Solo alla Gialappa’s non so resistere”.
Peccato che anche col trio comico le cose non siano andate meglio:
“Ero stata imposta grazie a un contratto Mediaset che mi tutelava in quanto ex-velina. Arrivo in studio e nessuno mi fa provare. Cerco un copione per me e non lo trovo. A un certo punto i Gialappa’s mi chiudono in camerino e mi dicono che a loro questa scelta piovuta dall’alto non piace. E’ stata una bella botta. Non lo sapevo. Ho fatto quello che potevo. Loro mi prendevano per i fondelli, io ridevo”.
Continua a leggere: Elisabetta Canalis: mortificata da Gene Gnocchi, raccomandata alla Gialappa's