
“Baciati dall’amore”, la fiction di Canale 5, all’inizio, doveva intitolarsi “La famiglia Gambardella”. Poi, evidentemente per paura di allontanare il pubblico con l’ennesima serie tv familiare, si è deciso di virare sul romantico, puntando, almeno nel titolo, sulla storia d’amore tra i due protagonisti (Giampaolo Morelli e Gaia Bermani Amaral). Eppure, in questa prima puntata, è la strampalata famiglia a cui appartiene Claudio (Morelli) al centro della scena. E meno male.
Ci troviamo di fronte, infatti, ad una di quelle poche fiction italiane che sembra non prendersi troppo sul serio, e che si sforza di trovare una sua storia originale, a volte riuscendoci a volte meno, ma senza finire col rendersi ridicola. In particolare, la scelta fatta dagli autori non è tanto quella di puntate su una storia forte, i cui risvolti possono risultare a tratti prevedibili, quando sui personaggi.
Sebbene, come abbiamo detto, alcune scelte siano poco azzeccate, presentando delle macchiette di cui avremmo fatto a meno (come la moglie di Italo, interpretata da Carola Stagnaro, o il personaggio interpretato da Flavio Montrucchio, un avvocato senza scrupoli, pignolo e senza troppe sorprese), altre si inseriscono perfettamente nel clima da commedia che la fiction vuole proporre.
Baciati dall’amore, fiction dalla messa in onda abbastanza difficoltosa inizialmente intitolata La famiglia Gambardella, da questa sera sarà in prima serata su Canale5. Si tratta di una commedia sentimentale che prende spunto da un casuale “scontro” tra due giovani destinati in realtà ad incontrarsi: Carlo, napoletano e padre di 5 figli e Valentina, milanese in procinto di sposarsi con Tommaso. Inutile dire che tra i due sarà un amore tormentato, come in una versione moderna di Romeo e Giulietta.
Nel presentare la fiction, viene precisato che:
Questa serie è dedicata a Pietro Taricone
Si tratta infatti dell’ultimo lavoro del giovane attore ed ex gieffino, prima della sua tragica scomparsa, avvenuta meno di anno e mezzo fa. La serie è stata girata tra gennaio e aprile 2010 e si compone di 6 episodi da 100 minuti l’uno, trasmessi a partire da questa sera. La regia è di Claudio Nora, per una produzione RTI - DAP Italy.
Il protagonista è Carlo Gambardella (Giampaolo Morelli), un quarantenne con una famiglia complicata. La moglie Maria è sparita nel nulla, lasciandolo con cinque figli a carico: la sedicenne Luisa, calciatrice in erba; Camilla, introversa quattordicenne; Luigi e Marco, due pesti di dodici e nove anni ed il piccolo Ninnì, inspiegabilmente di colore. I Gambardella vivono insieme ai nonni paterni, i litigiosi Gaetano (Lello Arena) e Concetta (Marisa Laurito) ed allo zio, il cantante neomelodico Antonio (Pietro Taricone), ancora alla ricerca del successo.
Baciati dall’amore, fiction di Canale5
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Appuntamento doppio con “Distretto di polizia 11″, almeno la prossima settimana. La fiction di Canale 5, che in questa stagione non sta brillando negli ascolti, complice la collocazione poco azzeccata delle domenica (l’ultima puntata è stata vista da 2,8 milioni di telespettatori, 12,35% di share), prova a recuperare pubblico di martedì.
La prossima settimana, quindi, la quinta puntata della serie andrà in onda domenica 6 novembre (contro l’esordio di “Tutti pazzi per amore 3″), mentre per vedere la sesta, non bisognerà aspettare la domenica successiva, perchè, come detto, sarà trasmessa martedì 8 novembre. In quel caso, la fiction di Taodue si scontrerà contro la seconda parte de “La ragazza americana”, il film-tv che vedrà ancora protagonista Vanessa Hessler, reduce dal successo di “Cenerentola”.
Ma il doppio appuntamento di “Distretto di polizia 11″ non diventerà un’abitudine, almeno per ora. In attesa di vedere gli episodi in onda di mercoledì, a partire da fine mese, Canale 5 ha deciso di puntare, nella serata del martedì, sulla commedia romantica, mandando in onda, dal 15 novembre, la fiction “Baciati dall’amore”, dedicata a Pietro Taricone, scomparso l’anno scorso e presente nel cast.
Canale 5 sta per lanciare la risposta napoletana a quei romanacci dei Cesaroni. E’ La Famiglia Gambardella, titolo di una nuova fiction Mediaset del 2010, in sei puntate, che stanno per essere girate a breve. La trama racconterà una vicenda divertente ambientata a Napoli, incentrata sulle avventure tragicomiche di una famiglia allargata, a cui si aggiungono quelle di parenti, amici e conoscenti.
Il cast della fiction è ricco di volti noti, a partire dall’atteso ritorno sul set di Marco Columbro, storico attore di Caro Maestro e Leo e Beo oltre che conduttore televisivo assai rimpianto sugli schermi. Con lui vedremo Marisa Laurito (che bellezza!), Lello Arena e Patrizia Pellegrino, napoletani doc, e un’altra attrice partenopea, questa volta prestata dal cinema di qualità, Iaia Forte. E poi, ancora, Gloria Guida, che rivedremo presto anche ne I Fratelli Benvenuti con Massimo Boldi, trasmessa probabilmente a febbraio.
Per non farsi mancare dei protagonisti giovani e belli, La Famiglia Gambardella vanta l’acquisto di due attori quotati come Giampaolo Morelli e Gaia Bermani Amaral. Oltre all’icona del Grande Fratello 1, Pietro Taricone.
[Via Tv Oggi e Vanity Fair]
Di Amiche mie (gallery), nuovo telefilm di Canale5 sul mondo femminile, si parla addirittura da qualche anno. Facile il paragone con Sex and the City (o in parte con Desperate Housewives) quando è stato presentato per la prima volta, ma finalmente avremo modo di non ragionare più solo per ipotesi, dato che il prossimo 5 novembre l’ammiraglia Mediaset ne manderà in onda i primi episodi. Ad onor del vero, il nostro Malaparte ha già avuto modo di darne un giudizio sommario lo scorso luglio, grazie ad un lungo trailer andato in onda durante il RomaFictionFest. Per lui un voto non proprio positivo proprio per quella sensazione di “già visto” che la serie tenderebbe a dare, ma non mancheremo di vedere la versione “completa” e di criticare o elogiare il prodotto.
Non un traguardo, ma un punto di partenza. Sono questo i 40 anni per Anna (Margherita Buy), Francesca (Elena Sofia Ricci), Marta (Luisa Ranieri) e Grazia (Cecilia Dazzi), le 4 protagoniste dei 12 episodi da 50 minuti (6 prime serate) di Amiche Mie. La fiction, prodotta da Francesco Pincelli per Mediavivere, è diretta da Paolo Genovese e Luca Miniero ed è scritta da Cristiana Farina - che ne è anche produttrice creativa - e da Paola Fossataro. Ambientata a Milano, racconta la storia di 4 amiche tra i 35 e i 40 anni che, come oggi capita a tante, per motivi diversi si ritrovano single e fanno dell’amicizia il loro punto di forza.
Le protagoniste scoprono che i 40 anni per una donna possono essere una conquista di libertà vissuta con più forza e consapevolezza. Infatti, l’obiettivo di Francesca, Anna, Grazia e Marta è quello di mettersi in gioco, costi quel che costi, affrontando la paura, i pregiudizi, le difficoltà, ma anche vivendo appieno l’eccitazione e la gioia di una vita che somiglia ogni giorno di più a quella che hanno sempre sognato e con la certezza di poter contare una sull’altra.
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Secondo il senso comune del telespettatore medio Silvia Toffanin è l’ex-letterina che un bel giorno è diventata giornalista (passando per una laurea in lingue con tesi in storia della televisione discussa con Aldo Grasso) e ora conduce con successo Verissimo.
In più, il suo nome è inevitabilmente associato a quello dell’insigne compagno PierSilvio Berlusconi, ma questa è un’altra storia che non staremo qui a raccontare.
Quel che in pochi ricorderanno - e che solo a un telemaniaco verrebbe in mente di riesumare - è la pratica di giornalismo fatta dalla Toffanin in casa Mediaset… direttamente davanti all’obiettivo.
Le sue prime prove di conduzione alle prese con l’attualità e la comunicazione risalgono al magazine Mosquito, datato 2001-2002.
Dopo le esperienze pionieristiche di !Fuego! (che bei tempi) e Fluido (già lo rimpiangiamo meno), Mosquito è partito su Italia1, ogni sabato alle 17.40, con una particolarità: la fonte delle notizie e delle inchieste era affidata a una mini redazione di ragazzi under 25 e a un nutrito gruppo di inviati regionali.
L’obiettivo era quello di offrire il punto di vista dei giovani della provincia italiana, catapultata sui circuiti nazionali grazie all’apporto di servizi di nuova generazione realizzati con telecamerine digitali.
Se la prima edizione del programma fu condotta da Gaia Bermani Amaral, ad approdare al timone della seconda, in onda dal 2 febbraio al 24 marzo 2002, fu proprio la Toffanin (non senza infelici malelingue riguardo a una sostituzione pilotata).
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