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Tutti gli articoli con tag gad lerner

La7: cancellata la puntata de L'Infedele sul caso del riciclaggio Fastweb/Telecom Sparkle

pubblicato da Gabriele Capasso

Niente puntata de L’Infedele stasera su La7. La direzione di rete ha di fatto cancellato la trasmissione che avrebbe dovuto raccontare l’inchiesta sullo scandalo del riciclaggio di denaro che sarebbe stato messo in atto da alcune compagnie telefoniche. Come noto nella rete dei magistrati è finita anche Telecom Sparkle, una società controllata da Telecom Italia proprio come Telecom Italia Media a cui La7 fa capo.

Gad Lerner non potrà dunque condurre una puntata per la quale erano già andati in onda un promo nel quale compariva una copertina del 2007 de L’Espresso con un bel primo piano di Tronchetti Provera e il titolo “Telecom, La Maxi Evasione” e che avrebbe avuto come ospiti Nicola Gratteri, Francesco Micheli, Massimo Mucchetti, Cecilia Guerra, Vittorio Malaguti, Ugo Maria Tassinari e Ugo Bertone.

Il direttore de La7 Lillo Tombolini ha spiegato che:

all’annullamento della puntata ha contribuito senza dubbio il nuovo regolamento sulla par condicio ma soprattutto il lavoro in corso dell’Autorità giudiziaria sul tema del riciclaggio che doveva essere al centro de L’Infedele. Non c’era proprio il tempo di poter mettere in piedi una nuova puntata, tanto più con le complicazioni che il regolamento sulla par condicio introduce.

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Tradimento

pubblicato da Massy


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Programmi Tv lunedì 8 febbraio 2010 - Il Grande Fratello 10 cerca di schiacciare C'era una volta la città dei matti

pubblicato da Debora Marighetti

Su RaiUno va in onda la seconda puntata della miniserie in prima tv C’era una volta la città dei matti. La prima puntata ha avuto ascolti buoni, ma non eccezionali come quelli delle fiction andate in onda nelle ultime settimane. Vedremo stasera con l’effetto GF…

Su RaiDue torna la tripletta Cold Case (episodio Follia di un amore) e Senza traccia (Doppio gioco) e Criminal minds (L’uomo nel mirino).

Su RaiTre torna il classicissimo Chi l’ha visto? in una giornata dalla grande concorrenza.

Canale5 propone un nuovo appuntamento il Grande Fratello 10, un programma partito malissimo che ora riesce a superare anche le grandi fiction. Alla faccia della morte del reality…

Su Italia1 va in onda l’ennesima replica di Spider Man 2, un sempreverde che inizia ad ingiallire.

Rete4 oramai vive sulle spalle di Bud Spencer e Terence Hill. Questa sera propone il film Pari e dispari.

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Programmi Tv 30 Novembre 2009 - la Rai prova la sfida d'autore al Grande Fratello

pubblicato da Stefano Sgambati

Programmi Tv 30 novembre 2009

Su RaiUno Le vite degli altri: straordinario film ambientato nella Berlino Est del 1984. C’erano ancora il Comunismo e la Stasi, è vero, ma almeno non c’era il Grande Fratello.

Su RaiDue Voyager: ultima puntata della quindicesima stagione. Serata dedicata alla figura di Giovanni Borromeo, medico primario dell’Ospedale Fatebenefratelli di Roma, che seppe opporsi, con un ingegnoso stratagemma, alla brutalità delle SS tedesche. Altro che Dr. House, signore e signori.

Su RaiTre Chi l’ha visto?: si attende, in studio, la telefonata di Bruno Vespa che assicurerà che nessuno ha pagato il trans Natalie, ma che in compenso il falegname del plastico ha chiesto un conto veramente esoso, considerato che la ricostruzione della casa di Brenda era pure sbagliata.

Su Canale5 Grande Fratello 10: Chi uscirà tra Mauro e Gabriele? Mauro verrà punito per aver usato violenza su Veronica? E ancora: chi andrà nel tugurio? Ma soprattutto: perché mai guardare il Grande Fratello quando c’è Youporn senza interruzioni pubblicitarie e, soprattutto, senza Alfonso Signorini?

Su Italia1 Presa mortale: tra il filmone su RaiUno e il Grande Fratello, su Italia1 avrebbero potuto piazzarci anche una monografia sulla Daubentonia Madagascariensis che il risultato sarebbe stato identico, in termini di share.

Su Rete4 Il comandante Florent: il titolo di puntata è “Uomo senza memoria”. Beato lui, via.

Su La7 L’Infedele: di Gad Levnev.

Essere una Velina: la nuova inchiesta di Current. Da Miss Maglietta Bagnata a Vallettopoli

pubblicato da Stefano Sgambati

Essere una velinaLa capacità di centrare sempre l’argomento, l’attualità e il momento. Questo sono le inchieste di Vanguard, l’appuntamento “cult” di Current Tv (Sky canale 130) con le inchieste sul campo firmate da video maker e giornalisti d’eccezione: domani sera, mercoledì 11 novembre, ore 23, sarà la volta di Essere una Velina, ovvero il prezzo pagato da una ragazza per il successo. Un percorso approfondito che parte da Alassio, Miss Maglietta Bagnata, e arriva alla Videocrazia. L’inchiesta metterà a nudo (è il caso di dirlo) i corpi e le personalità di queste giovani donne che decidono di percorrere una strada inevitabilmente lastricata di pericoli, bassezze e compromessi. Da Antonio Ricci alla polemica con Gad Lerner, da Fabrizio Corona a Vallettopoli. Il corpo femminile è un fine o un mezzo politico? L’inchiesta di Vanguard risponderà a molti quesiti, ancora una volta operando in maniera puntuale e approfondita: la televisione raccontata dalla televisione. Il documentario si articolerà anche grazie alle testimonianze del regista Erik Gandini, autore del mediocre Videocracy, e Cristina Tagliabue, giornalista di Nova24 e autrice del libro Appena ho 18 anni mi rifaccio. Storie di figli, genitori e plastiche (edizioniBompiani).
Dopo il salto il teaser.

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Oltre alle gambe c'è di più

pubblicato da Massy

Antonio Ricci ci ha presi per fessi: le sue Creature fanno autogol. Intanto stasera Gad Lerner insiste col "velinismo"

pubblicato da Stefano Sgambati

La pietosa difesa delle Veline, imboccate accuratamente dal loro demiurgo Antonio Ricci - che così facendo ha solo reso ancora una volta più chiaro l’impossibilità e l’incapacità di queste ragazze di nutrire anche una minima parvenza di personalità (mi riferisco al “ruolo”: sul piano personale non mi permetto di esprimere giudizi di sorta) - non è stata sufficiente per apporre la parola “fine” all’ennesima querelle televisiva, stavolta avente per protagonista più o meno inconsapevole Gad Lerner, conduttore de L’Infedele su La7. Del pasticciaccio brutto ne ha già brillantemente parlato il nostro Gabriele Capasso qualche giorno fa; mi fa piacere, oggi, ribadire il concetto, giacché lo stesso Lerner ha deciso di non mollare affatto la presa e questa sera, nella puntata de L’Infedele, in onda su La7 alle ore 21.05, calcherà nuovamente la mano: “Donne, tv e potere” sarà infatti il tema portante in scaletta e ospiti saranno Sabina Ciuffini, Gustavo Zagrebelsky, Ferruccio de Bortoli, Irene Tinagli, Giampiero Cantoni, Alessandro Sallusti, Sofia Ventura e Peter Gomez. Si parlerà (anche) di velinismo e di mercificazione del corpo femminile in televisione.

La cosa mi dà il “la” per riproporre l’inquietante “videomessaggio” che Ricci, appunto, si è inventato per mostrare, secondo lui, le veline di Striscia finalmente parlanti. Come detto qualche riga fa, l’idea è stata un autogol estetico micidiale: il testo, recitato soprattutto dalla Mora, si apre con un “Caro Gaf Lerner, questa sera parliamo noi”, come a voler intendere che, ecco, ora ti facciamo vedere che ti sbagli, che noi, le Veline, non siamo meri contenitori dediti al ludibrio dello spettatore, no, noi sappiamo parlare, noi sappiamo anche Essere oltre che Apparire ed eccoci qui a dimostrartelo. Risultato: un disastro. Il testo stesso, com’è ovvio, trasuda antonioriccismo dalla prima all’ultima sillaba e le due ragazze, splendide come sempre, danno precisamente l’idea che invece vorrebbero allontanare da loro stesse, cioè quella di essere due manichini, anzi due marionette in mano a un abilissimo, geniale, quanto ormai fin troppo rivelato, burattinaio. Qui non ha ragione né Lerner né Ricci, ma di sicuro il papà di Striscia ne esce per l’ennesima volta con le ossa rotte e le corde vocali consumate, tumefazioni proprie di colui il quale non ha più argomenti dialettici convincenti, ma solo strilli, prese in giro, parodie umilianti (l’invito rivolto all’antagonista di andarsi a depilare) e tutto il repertorio dell’arrampicatore sugli specchi di professione.

Le Veline, è stato ancora una volta dimostrato, sono l’esempio più basso e gretto di come venga utilizzata la donna in televisione. L’autodifesa relativa alle nudità (“Non possiamo mostrare mezza tetta scoperta finché siamo in carica”) è una ridicola estensione dell’ipocrisia. Del tipo: ci avete per caso viste tutte nude? E allora di quale mercificazione del corpo parlate? Personalmente mi indigno quando vedo una donna vestita, quindi figuriamoci: il mio antibacchettonismo è reale fino al parossismo, ma qui bisogna ridare un significato alle parole e pertanto scendere a combattere sullo stesso territorio dialettico dei contendenti (anzi DEL contendente, perché, come sempre, c’è chi ha fatto tutto da solo…). Ricci mette in bocca alle sue creature il concetto per il quale i loro corpi non sono utilizzati ad uso e consumo del porno soft commerciale? Bene, allora ci spieghi l’utilità di una doccia all’ora di cena. Caro Ricci, se non altro ti addebiteremo il conto dell’oculista.

UPDATE: mi segnalano la risposta di Gad Lerner a Ricci sul blog de L’Infedele. E’ possibile leggerla a questo indirizzo.

"Nessuno tocchi Antonio Ricci": il caso Veline e lo sconcertante sciacallaggio contro Gad Lerner

pubblicato da Gabriele Capasso



Antonio Ricci, si sa, è uomo di spirito. L’importante è che non si tocchi la sua persona, in nessun modo. Nelle sue vesti di capace ventriloquo può scatenare sul suo nemico uno tsunami di fango condito con abbondanti colpi sotto la cintura. Come dimenticare la surreale campagna contro Paolo Bonolis (divenuto Paolo Tarocchis dopo anni di collaborazione ed amicizia) quando con il suo primissimo Affari Tuoi scalfiva il dominio di Striscia la Notizia nell’access prime time?

L’ultimo obiettivo di Ricci è Gad Lerner, il giornalista e conduttore de L’Infedele, che si è permesso (lesa maestà!) di attribuire al creatore di Striscia la paternità del “velinismo”, presunto emblema e causa del degrado e della mercificazione delle donne nella nostra televisione e nella nostra società. Sul fatto, lo chiarisco subito, sono in aperto disaccordo. Lerner, con atteggiamento tromboneggiante, ignora che le veline di Striscia sono proprio la parodia di quel fenomeno. Detto questo bisogna essere in malafede per non vedere quanto Ricci su quest’idea, che era certamente brillante alla fine degli anni ‘80 quando le copertine dei settimanali erano ricoperte di donne nude contrabbandate da notizie, ci abbia marciato.

Aldilà della questione oramai è “guerra aperta” al povero Lerner che è diventato oggetto di grottesche reprimende recitate (ovviamente registrate e non in diretta) dalle due veline in carica, Costanza Caracciolo e Federica Nargi. Gad, ridicolmente soprannominato “Gaf“, Lerner non può nemmeno permettersi di affidare una replica al suo blog che ecco puntuale arrivare a mezzo stampa la nuova letterina firmata (a proposito di tarocchi) dalle due improvvisamente riscopertesi dotate delle facoltà d’intelletto e di parola.

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Claudia Mori all'Infedele... mischiata alle donne di Berlusconi

pubblicato da Lord Lucas

claudia mori

Certi voli pindarici in televisione sono diventati decisamente indigesti. Gad Lerner ripesca il filone delle donne di Berlusconi, sperando di bissare gli ascolti boom della precedente puntata a tema, e fa intervenire in collegamento telefonico Claudia Mori. La primadonna che sta rovinando X Factor, con la sua finta sobrietà, ha ormai cavalcato una campagna femminista in piena regola:

“Non mi hanno commesso solo una sgarberia, ma un’aggressione tipica di una società e di una televisione che la rappresenta. Io ho reagito a un malcostume nei confronti della donna che subisce questo modo di mostrarsi. A sessant’anni dovrei apparire come quando ne avevo venti, altrimenti sei radiata fuori. Io ho un cervello e reagisco, molte donne non lo fanno. E’ un modello cinico, la donna rifatta e senza rughe può avere il potere. Una donna non può essere rappresentata solo in quel modo là, io mi sono ribellata”.

A quel punto il condirettore de Il Giornale, Sallustio, fa notare che non si può contestare lo star system con una parrucca viola in testa perché così si scende allo stesso livello. E la Mori glissa, dandogli qualunquisticamente del razzista e del maschilista. Gad Lerner ne approfitta per citare politici di settant’anni che si fanno il trapianto e lanciare il solito rvm metatelevisivo.

Insomma, un minestrone di luoghi comuni aberrante, che dimentica quanto molte donne giochino su questi stessi meccanismi per avere più potere degli uomini (vedi i conduttori uomini epurati dal Tg5 delle 13). E il mondo dell’informazione ammicca sempre più all’Arena di Giletti per qualche punto di share in più.

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Il fenomeno Reality Show raccontato sul palco dagli allievi dell'accademia 'Studio 254'. L'autore televisivo Cesare Lanza a TvBlog: "I Tronisti sono come gli sciuscià di Rossellini"

pubblicato da Stefano Sgambati

Cesare LanzaIl Reality Show, signore e signori è un mostro trash o la rappresentazione aspra della nostra realtà? Una domanda totale cui proveranno a rispondere questa sera i ragazzi di Studio 254, l’accademia romana di spettacolo e comunicazione fondata dal giornalista e celebre autore televisivo Cesare Lanza (La Talpa, Questa Domenica, Domenica In, La Fattoria): presso il Teatro Sala Umberto di Via della Mercede a Roma, infatti, gli allievi dibatteranno sul palco, in una sorta di anomala e intrigante pièce a metà tra il teatro sociale e il talk show, di questo fulcro nodale della speculazione filosofica televisiva.

Abbiamo intervistato lo stesso Cesare Lanza, a poche ore dallo spettacolo, entrando nel merito dell’oggetto della rappresentazione da lui ideata e curata:

Come si è arrivati a questa tipologia di spettacolo?

“L’indirizzo che ho cercato di dare alla mia scuola è quello di evitare teorie a mio parere inutili o superflue (basta acquistare qualche libro, per impossessarsi della teoria) e attrezzare, preparare gli iscritti a Studio 254 all’approccio, aspro e imprevedibile, della realtà “vera”. Coerentemente con questa logica, abbiamo evitato il rituale saggio di fine anno riservato ad amici e parenti pronti ad applaudire qualsiasi esibizione e abbiamo preparato uno “show”, mixando con alcune figure professionali: sarà, per quasi tutti, una sorta di debutto, rischioso e significativo, in un teatro tra i più noti di Roma - la sala Umberto - con cinquecento spettatori”

Non a caso il pubblico presente sarà composto da elementi di spicco della tv e del giornalismo. Moderatore sarà Raffaello Tonon. Tra gli ospiti, Paola Perego, Sandra Milo, Alessandro Meluzzi, Anna Pettinelli, Aldo De Luca, Gabriella Germani, Lina Carcuro, Roberto Alessi, Maurizio Mattioli, Floriana Secondi, Milo Coretti, Pasquale Laricchia, Emanuela Tittocchia, Vincenzo Cantatore.

Come si pongono gli allievi della scuola davanti alla pochezza media del concorrente-tipo del Reality Show? Chi studia e si applica può, oggigiorno, sentirsi “minacciato” da chi arriva alla fama in un attimo senza credenziali o talento?

Dai reality sono uscite personalità importanti. Un nome per tutti: Luca Argentero. Tra le linee guida che cerco di trasmettere ai miei allievi c’è questa, che vale anche per la vita: rispetto per tutti, massimo rispetto; paura di nessuno.

Qual è, dunque, la risposta alla domanda delle domande: il Reality è un mostro trash o è la rappresentazione aspra della nostra realtà?

Per me è neorealismo televisivo. I tronisti di Maria De Filippi sono gli sciuscià di Rossellini. E Maria è un genio di oggi come Rossellini lo fu nel dopoguerra. I critici non sanno riconoscere, spesso, la realtà mel mom ento in cui si presenta. Dopo, è troppo facile. Il reality racconta una realtà che non piace, ma comunque realtà: aspra, volgare, rude, brutale… ciò che si vuole, ma realtà. Anche la realtà del dopoguerra non piaceva, anche Rossellini e De Sica furono accolti con malagrazia.

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L'Infedele sfida Tetris su Berlusconi, la De Filippi e le figurine trash: l'informazione in tv è morta?

pubblicato da Lord Lucas

infedele la7

Il giornalismo televisivo è morto. E persino la lettura dei giornali, in quanto a informazione nuda e cruda più che come prezioso strumento di opinione, si avvia al suo inesorabile declino. L’Italia vera, quella che fa notizia anziché quella che si piange addosso, ormai va in onda in tv. Ed è quella di Uomini e Donne, del Grande Fratello, del vallettume senza scrupoli, che ha fagocitato sempre più pervasivamente la vecchia scuola di giornalismo di impronta politica e cronachistica. E’ successo a Matrix, che ha promosso alla conduzione il pupo dei Cesaroni, alle Iene, che ormai sono le caricature di se stesse, persino a Tetris. Proprio nella puntata di venerdì scorso il talent talk di Luca Telese, con il pretesto di “stare sulla notizia”, si è compiaciuto della sua prima rissa trash, con tanto di impennata di ascolti per l’alterco tra Livia Turco e Fabrizio Corona.

Poteva Gad Lerner sentirsi dire di avercelo più piccolo (l’ascolto)? Ebbene no: anche L’Infedele, l’ultimo bastione dell’informazione barbosa, respingente, di nicchia, ha tradito questa sera i propri ideali smettendo di essere “fedele” al proprio manifesto. A tenere banco è l’argomento Berlusconi e le sue donne, tema ideale per piacere all’Auditel e salire sul carro di chi esiste in tv. D’altronde, se i tiggì occultano il divorzio che scotta, deve pur sopperire il programma giornalistico che aspira ad andare controcorrente. E, se in studio c’è Margherita Hack - non nuova alle polemiche in tv - che si assume la responsabilità di critiche da querela, meglio ancora:

“Berlusconi è un venditore di fumo. Ha fatto il lavaggio di cervello agli italiani che lo votano, ma suscita lo sdegno delle persone oneste con le sue leggi ad personam”.

Fin qui restiamo quantomeno “in tema”. Per il resto, però, Lerner, ha dato una grande prova di faciloneria questa sera, divertendosi a confezionare il solito album di figurine un po’ forzato. Passi Alba Parietti in studio che rappresenta la filosofia delle nuove donne bioniche… Passi anche Gabriella Carlucci, collante ideale tra il panem et circensem di Buona Domenica e la politica-spettacolo. Ma, quando vedi un frame di Uomini e Donne in cui la vecchiaccia di turno dà addosso alla svampita sul trono, capisci che il fantasma di Giletti è nell’aria e ti auguri di aver sbagliato canale.

L’Infedele - Berlusconi e la tv trash
L'Infedele - Berlusconi e la tv trashL'Infedele - surfL'Infedele - VenturaL'Infedele - Margherita Hack

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Impossibile lavorare con l'ossessione dell'Auditel: Arbore e Lerner fanno outing: "Ha ragione Fiorello"

pubblicato da Stefano Sgambati

Anche Renzo Arbore contro l'Auditel

In genere quando tutti parlano di qualcosa nello stesso momento, quel qualcosa è destinato a cambiare. In questo periodo va di moda la speculazione filologica sull’auditel. E’ uno strumento legittimo; no, contribuisce al declino della qualità televisiva. La dicotomia si risolve, pressapoco, in questo, con qualche variante più tecnica che interessa principalmente gli addetti ai lavori. Dopo l’outing di molti interpreti dello spettacolo televisivo italiano, uno su tutti Fiorello, arrivano, tramite un’iniziativa de Il Giornale, le dichiarazioni piccate in proposito di altri due grandi nomi del tubo catodico. Il primo è Gad Lerner, al momento impegnato su La7. Sentiamo cosa dice:

“Certo che guardo i dati preoccupato: se vado sotto la mia media, so già che dovrò trovare un argomento più appetibile per la puntata successiva. Però spesso mi posso permettere di trattare temi complessi. Anche La7, ovviamente, sta sul mercato e ha degli obiettivi d’ascolto da rispettare. E noi, nel nostro piccolo con l’Infedele abbiamo la missione di superare la media della rete, per cui farebbero bene a cacciarmi se portassi a casa risultati bassi. Detto ciò provo grande soddisfazione a superare il tre per cento con una puntata come quella di lunedì in cui facevo confrontare i lavoratori italiani con quelli dell’Est europeo”.

Per quanto riguarda l’annosa questione della qualità, Lerner si esprime spostando leggermente il centro del ragionamento:

“Io non penso che la qualità abbia bisogno di una nicchia: si può raggiungere una grande quantità di pubblico anche senza trucchetti alza ascolti. La differenza tra una Tv come La7 e le altre non è tanto nella spada di Damocle dell’Auditel, ma nella minore pressione politica per quanto riguarda la scelta degli ospiti. Poi spetta a ognuno, su qualsiasi rete, non aderire alla moda di invitare la solita compagnia di giro”.

Un altro mostro della televisione, uno che qualche anno fa, non a caso, propose una trasmissione dal titolo “Meno siamo meglio stiamo”, proprio per sottolineare la propria posizione in merito ai fatti d’ascolto. Parliamo di Renzo Arbore.

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Le Iene aprono uno "sportello" per il testamento biologico

pubblicato da Gabriele Capasso

Stasera le Iene tornano sul tema del Testamento Biologico, questa volta nel tentativo di animare una vera e propria campagna civile. All’interno de Le Iene Show di stasera, in prima serata su Italia 1, verranno mostrati i “testamenti biologici” di alcuni personaggi noti: Vladimr Luxuria, Linus, Federica Panicucci, Gad Lerner e Teo Mammucari. I cinque dichiareranno, di fronte alle telecamere delle Iene, le loro volontà in merito alle cure a cui intendono o non intendono essere sottoposti nel caso venissero colpiti da malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti.

In questi video sarà possibile anche dichiarare la propria volontà sull’aspetto più controverso nella materia, vale a dire la possibilità di rifiutare alimentazione ed idratazione, il famoso sondino naso-gastrico, in specifici casi. Il problema è fra i più dibattuti in parlamento dove la legge sul Testamento Biologico è in discussione in questi giorni. Ci sono posizioni trasversali all’interno dei partiti, ma la bozza proposta della maggioranza non prevederebbe la possibilità di rifiutare il sondino secondo il principio che alimentazione ed idratazione non possono essere definite “cure mediche“.

Le Iene, che in passato aveva dato spazio alla battaglia di Beppino Englaro per affermare la volontà della figlia Eluana, hanno sposato la causa in pieno e danno la possibilità, attraverso il loro sito, di pubblicare in rete il Testamento Biologico di tutti quanti vogliano esprimere le proprie volontà anche prima che la legge venga approvata.

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Mentana si scopre epurato: "Di Pietro come ospite piaceva meno di altri"

pubblicato da Gabriele Capasso

Enrico Mentana torna sulle sue dimissioni da Direttore Editoriale di Mediaset e sul conseguente licenziamento “lampo”, questa volta in maniera piuttosto polemica. L’occasione è la sua presenza nella trasmissione di Gad LernerL’Infedele“. Il conduttore dell’approfondimento di La 7 non aveva mancato di esprimere a caldo la solidarietà a Mentana dopo la vicenda Englaro e la sospensione di Matrix, probabilmente per questo motivo il buon “chicco” si sente libero di raccontare le sue sensazioni a meno di un mese dalla rottura con Mediaset.

E’ evidente che quando la tua parte politica governa, meno informazione c’è e meglio è, meno fastidi ci sono meglio è, meno voci ci sono e meglio è. Se poi si abbina questo alla progressiva fidelizzazione di Mediaset all’avventura politica di Berlusconi, allora non c’è dubbio che l’informazione deve essere tranquilla e che l’approfondimento è meglio farlo scivolare oltre la mezzanotte.

Insomma Mentana si scopre improvvisamente “epurato” da Berlusconi, per ragioni che riguardano le sue scelte sul modo di trattare l’informazione nel suo Matrix. Secondo lui uno dei problemi potrebbe essere addirittura la puntata del suo programma dedicata al leader politico che mette in atto la più dura opposizione al Governo in carica, Antonio Di Pietro.

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"Chiambretti Night" stasera dedicato al "caso Mentana". Ma Gad Lerner rifiuta l'invito e accusa Mediaset

pubblicato da Stefano Sgambati

TvBlog Awards 2009



Piero Chiambretti
sulla notizia. Il brillante conduttore torinese dedicherà questa sera la puntata di Chiambretti Night” a un “numero uno” il cui nome è stato battuto a lungo dalle agenzie nelle ultime ore: in studio si dibatterà, infatti, di Enrico Mentana, il dimissionario direttore editoriale di Mediaset e conduttore di Matrix e dei fatti che l’hanno portato al forte gesto che ha scatenato la solidarietà della quasi totalità dei colleghi.

Ospiti già annunciati: Maurizio Costanzo, Emilio Fede, Barbara Palombelli e il Cardinal Tonini. Smentita, invece, la presenza di Gad Lerner, in un primo momento dato tra i sicuri presenti: “Quando mi ha telefonato la redazione di Chiambretti - ha detto lo stesso conduttore de “L’Infedele”- ho detto subito di no. Trovo dunque scorretto che abbiano messo in giro il mio nome annunciando una presenza che sapevano benissimo non ci sarebbe stata. Piena solidarietà a Enrico Mentana che ha compiuto una scelta netta, chiara, dignitosa. La fretta con cui Mediaset ha accolto le sue dimissioni, estendendole dalla direzione editoriale alla soppressione di Matrix - sospensione secondo la nota ufficiale Mediaset, ndr - non fa onore a quell’azienda che deve moltissimo a Mentana. L’ottusità purtroppo miete sempre più vittime nel sistema televisivo italiano”.

Buona visione.