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Tutti gli articoli con tag gad lerner

Antonio Ricci (e Del Noce) querelano Gad Lerner

pubblicato da Gabriele Capasso


La querelle sul “velinismo” è lontana dell’essere chiusa. Mentre Striscia La Notizia si prepara a proseguire la sua crociata anti-Lerner (i promo del programma insistono sempre sullo stesso concetto, “non siamo gli unici non siamo i peggiori, chi ci critica è ipocrita“) al giornalista sono state recapitate in rapida successione due querele per diffamazione. Prima è giunta quella dell’ex direttore di RaiUno Fabrizio Del Noce, oggi è arrivata anche quella di Antonio Ricci.

Lo annuncia sul suo blog Gad Lerner (sito al momento bloccato per un sovraccarico dei server, evidentemente):

Come Fabrizio Del Noce, anche il sedicente campione della libertà di satira e della controinformazione, Antonio Ricci, nei giorni scorsi ha pensato bene di intentare contro di me un procedimento giudiziario con l’improbabile accusa di diffamazione a mezzo stampa.

Motivo del contendere un post pubblicato il 22 febbraio scorso dal titolo “Il ciarlatano Antonio Ricci” (lo trovate riportato qui) nel quale il conduttore de L’Infedele accusava Ricci di essere l’ovvio “mandante” di un’aggressione mediatica ai danni di Patricia Thomas, giornalista dell’Associated Press, che aveva partecipato al programma di Lerner nei panni dell’accusatrice di quel tipo di televisione italica che offre un’immagine degradante della donna. La guerra sulla questione del velinismo comincia ad essere televisivamente stucchevole, portarla nelle aule di tribunale appare come l’ennesimo tentativo di tirarla per le lunghe. Ci si augura che il semplice fatto di avere più spazio, più tempo (e più audience) per dire la propria non equivalga automaticamente all’avere ragione.

La 7 - Stasera torna L'Infedele condotto da Gad Lerner

pubblicato da Gabriele Capasso


Dopo la pausa estiva torna in onda su La 7 L’Infedele, appuntamento con l’approfondimento condotto da Gad Lerner. Il programma, giunto alla sua decima edizione, continua a muoversi ai margini dei palinsesti delle generaliste con ascolti in linea con la rete. Non c’è una marcia in più in quanto a risultati, ma la conduzione di Lerner e la scelta di ospiti non allineata con quella dei classici talk show d’approfondimento rendono la trasmissione una valida alternativa a Ballarò e all’ormai defunto Annozero. Sempre se il giornalista, d’ora in avanti, eviterà le sterili, barbose e personalistiche polemiche sullo stile di quella con Ricci dello scorso anno.

Una delle situazioni più critiche per l’economia mondiale ed italiana, combinata con scandali che continuano a scuotere i palazzi del potere se qualcuno ne desse realmente conto sui media, non è stata fino ad ora “raccontata” dalla nostra televisione (se si escludono i telegiornali). L’avvio della stagione di trasmissioni come L’Infedele può contribuire a risolvere questo paradosso.

La puntata di stasera, la prima, ha un titolo eloquente: “La Manovra della disperazione“. In studio fra gli altri Pietro Modiano, Maurizio Landini, Marcello De Cecco, Guido Crosetto, Massimo Mucchetti e Nunzia Penelope.

Più che una manovra sembra una danza sull’orlo della bancarotta. A condurla sono governanti di cui ormai sappiamo le barche, le Ferrari e le case in nero. Sono custodi affidabili del nostro debito pubblico? Chi pagherà, e a chi, 24 miliardi in più l’anno prossimo? Perché escludono una tassa sui patrimoni dei super-ricchi? Serve a qualcosa lo sciopero generale della CGIL?

Insomma, si parlerà anche dello sciopero generale, in quanti ne sapevano qualcosa prima che oggi i TG cominciassero a diffondere le informazioni sugli orari di astensione dal lavoro dei dipendenti del trasporto pubblico?

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Il ruolo di vespa

pubblicato da Massy


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Berlusconi telefona all'Infedele: insulti a Lerner

pubblicato da Gabriele Capasso

Silvio Berlusconi telefona all’Infedele. Incursione violentissima del Premier durante la trasmissione di Gad Lerner su La 7 che difende Nicole Minetti. Il presidente del consiglio è scatenato:

“Mi hanno chiamato invitandomi a sintonizzarmi sull’Infedele, sto vedendo una trasmissione disgustosa, una conduzione spregevole, turpe, ripugnante. Ho sentito delle tesi false, lontane dalla realtà, lontane dal vero, distorte, ho visto una rappresentazione della realtà all’incontrario del vero. Avete offeso aldilà del possibile la signora Nicole Minetti, che invece è una splendida persona intelligente, preparata, seria. Si è laureata con il massimo dei voti, 110 e lode, si è pagata gli studi lavorando, è di madrelingua inglese e svolge un importante e apprezzato lavoro con tutti gli ospiti internazionali della regione. Vale molto di più delle cosiddette signore presenti. Invito cordialmente l’onorevole Iva Zanicchi ad alzarsi e a venire via da questo incredibile postribolo televisivo.”

Lerner cerca di interromperlo invitandolo ad andare dai magistrati e perdendo la calma quando Berlusconi insulta le ospiti di sesso femminile, “le cosiddette signore“, ma il premier è impossibile da frenare. Il compassato pubblico dell’Infedele si scalda, ma Berlusconi attacca il telefono e dà il via alla predica della Zanicchi (”sono 15 anni che cercate di abbattere il presidente, continuate così, vi illudete che questo sia un colpo mortale per lui, ma non lo è“). La parlamentare europea si è alzata in piedi, ma il fatto che la trasmissione fosse in chiusura non le ha consentito di obbedire al cortese ordine del suo (ex) editore.

Marco Paolini ritorna su La7 il 26 gennaio. Con Gad Lerner

pubblicato da Malaparte


Sono lontani i tempi in cui il teatro civile di Marco Paolini trovava spazio in prima serata Rai emozionando milioni di spettatori. Il che non è un problema di Paolini, sia chiaro. Piuttosto, è un problema per gli spettatori e per il servizio pubblico che non propone più certe perle televisive.

Per chi volesse, Paolini ritornerà in televisione il 26 gennaio, alla vigilia del giorno della memoria, con un racconto dal titolo Ausmerzen (parola tedesca per “sradicare, estirpare”). Dall’ex manicomio Paolo Pini, Paolini racconterà l’epurazione di disabili e malati di mente praticata dal regime nazista. E quale location migliore, per un simile racconto, se non un’ex struttura manicomiale - realtà italiana mai abbastanza raccontata, troppo spesso dimenticata, in nome di quell’italiani brava gente che ci accompagna da sempre -. Lo spettacolo, dice Paolini, è

frutto di due anni di ricerche, di incontri con testimoni e specialisti, una narrazione cruda e razionale. Faccio da cronista e non intendo indulgere in nessun rito della memoria.

La serata, interamente in diretta e senza interruzioni pubblicitarie, proseguirà con un dibattito-approfondimento a cura di Gad Lerner, che dichiara:

al modo delle mie vecchie trasmissioni Milano, Italia e Profondo Nord. Per capirci, non banalizzerò con un talk-show a poltroncine il lavoro di Paolini. Girerò armato di microfono tra un pubblico selezionato di un centinaio di ospiti. Perché la riflessione partirà dagli anni trenta, ma arriverà, da qui la scelta del Paolo Pini, alle realtà degli ex degenti dei manicomi e degli psichiatri che vi hanno operato. Ma anche a una riflessione su quelle società che, di fronte a una crisi come fu quella del ’29, si chiedono se sia giusto o meno tagliare i rami secchi, gli elementi superflui. Quando il direttore di rete Lillo Tombolini mi ha proposto il programma ho accettato subito, perché considero la collaborazione con Paolini un traguardo

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L'Aquila, la Lectio Magistralis di Enrico Mentana: "In Italia c'è libertà di stampa"

pubblicato da Marina

Per enrico mentana in Italia c'Ã�¨ libertÃ�  di stampa Stamattina Enrico Mentana ha tenuto una lezione sull’informazione alla Facoltà di Lettere dell’Università de L’Aquila. Con lui Giovanni Stella, amministratore delegato di Telecom Italia, cioè l’editore.

Per il direttore Mentana, che sta collezionando ampi consensi e ascolti con il suo Tg su La7, poche le regole essenziali per fare una corretta informazione e un corretto giornalismo:

Libertà, completezza, freschezza, agilità e chiarezza. Una classifica internazionale non ci deve interessare. Sostengo un giornalismo che parli di cose che interessino alle persone. L’informazione italiana è diversa, come ad esempio per la vicenda di Avetrana, ci sono gli elementi del giornalismo della sensazione.

Dopo Enrico Mentana le lezioni proseguiranno, come informa Abruzzo24ore, con Gad Lerner che dibatterà del suo ultimo libro “Scintille” il 15 dicembre; seguiranno gli incontri con Ascanio Celestini e Erri De Luca.

Dopo il salto il video dell’intervista a Mentana.

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Palinsesto Autunno La7: arriva Enrico Mentana, si attende risposta da Piroso. Tornano Daria Bignardi, Gad Lerner e Ilaria D'Amico. Inoltre Leverage con la Canalis e Moana

pubblicato da Michele Biondi

Presentazione Palinsesti Autunno 2010 La7
Oggi, 23 giugno 2010, nello studio de “L’Infedele” (e di “Victor Victoria”) è stato presentato davanti ad un folto gruppo di giornalisti e un parterre d’eccezione formato da tutte (o quasi) le star della rete, il Palinsesto autunnale di La7. La grande novità della giornata è stata la conferma ufficiale dell’acquisto di Enrico Mentana in qualità di direttore del Tg La7 e della Testata Giornalistica al posto di Antonello Piroso. A quest’ultimo il vicepresidente Stella avrebbe offerto di mantenere la conduzione di “Omnibus” e probabilmente anche “Niente di Personale” da mandare nella serata domenicale, ma l’ormai ex direttore del Tg non avrebbe ancora dato risposta.

Inutile dire che buona parte della presentazione (e delle domande dei giornalisti) sono state incentrate sull’arrivo dell’ex direttore del Tg5, ma c’è stato modo anche di raccontare da parte dei dirigenti della rete e del Gruppo Telecom Italia Media l’andamento degli ascolti nell’anno in corso. La rete del gruppo Telecom, come ha spiegato il direttore generale Marco Ghigliani, sostanzialmente tiene negli ascolti mantenendo un 2,81% complessivo rispetto al 2,96% e raggiungendo nel mese in corso una media del 3,2% nonostante i Mondiali di calcio. Un risultato positivo nonostante il leggero calo considerato che le altre reti generaliste hanno pagato con il passaggio al digitale circa 2,5 punti percentuali.

“Dal mese di giugno viene rilevato da Auditel anche l’ascolto di La7d che oggi è stimato nello 0,10% di share, già a livello di altri canali semigeneralisti come RaiSat o RaiExtra e superiore a SkyUno”.

Il motivo della nascita di un canale dedicato ad un pubblico femminile ma non solo è spiegato da Ghigliani:

“Il valore che ha costruito il nostro canale nel tempo e nei suoi programmi è confermato dalle nostre ricerche: parole come qualità dell’offerta, originalità, innovazione, alternatività sono quelle che rappresentano meglio ciò che il pubblico riconosce ne La7 e i suoi programmi. Da questo brand abbiamo pensato di sviluppare nella nuova offerta del digitale terrestre il canale La7d che è partito il 22 marzo e in coerenza con il valore della rete principale si propone ad un target giovane e femminile. La D sta ovviamente per Donna, ma anche per Digitale, Divertente e altro ancora…”.

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Maria Luisa Busi: "Gli sfottò al Tg1 mi hanno fatta vergognare come un'assassina"

pubblicato da Lord Lucas

maria luisa busi vanityMaria Luisa Busi racconta finalmente, senza censura e a tutta copertina, la sua verità in un’intervista esclusiva a Vanity Fair. La giornalista che ha fatto il giro del mondo, per aver lasciato l’ambita conduzione del primo telegiornale della tv di stato italiana, ha deciso che probabilmente non condurrà mai più un tg in vita sua. Per ora dice di restare alla Rai con la sua qualifica di inviato e di continuare a fare quello che ha sempre fatto: proporre servizi per gli Speciali. Peccato che, anche in questo caso, qualcuno le metta i bastoni tra le ruote:

“Va detto che la maggior parte delle mie proposte, da settembre a oggi, sono state ignorate. Niente da fare per servizi sulla crisi, sui precari della scuola, su Termini Imerese, sul Sulcis, sulle donne costrette ad andare all’estero per fare la fecondazione assistita. Mi hanno bocciato anche una storia, con una testimonianza fortissima, sull’eutanasia. Prenderei in considerazione altre offerte, si capisce. Ma credo che cercherò di fare altro”.

In risposta a chi l’ha accusata di fare un uso privato della tv pubblica, risponde:

“E perché? Perché avrei commentato qualche notizia in diretta, invece di limitarmi a leggere il gobbo, come avrebbe voluto Minzolini? L’uso privato della tv pubblica è ben altro: è accettare compensi e regali da parte di aziende private per indossare gioielli o andare a presentare convention, tutte cose che io ho sempre rifiutato perché lo considero un preciso dovere del giornalista del servizio pubblico. Sono riservata di natura. Non mi sono mai sentita vedette. Credo che questa mia condotta mi abbia permesso di avere un matrimonio felice e una famiglia serena. E che mi abbia portato la lucidità necessaria per prendere la decisione di cui stiamo parlando. La tv può essere terribile: cambia le persone che ci lavorano, e induce tutti quelli che la guardano a voler apparire”.

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Rai per una Notte, intervista esclusiva a Franco Siddi segretario generale FNSI

pubblicato da Marina

Franco Siddi e la FNSI appoggiano Rai per una Notte e Michele Santoro

Vi dicevo qualche post più sotto che Rai per una Notte è non solo un atto di ribellione verso un sistema democratico che non garantisce più che vi sia libertà di informazione pluralista in Tv, ma è anche uno straordinario momento di aggregazione e di ritrovata unità per la corporazione dei giornalisti. Il fatto che la FNSI sia al fianco di Michele Santoro e di Giovanni Floris (ma ci sarà anche Gad Lerner) sta a indicare che la manifestazione di stasera al PalaDozza di Bologna, è uno straordinario momento politico, controcanto al partitismo di queste giornate pre-elettorali.

I mezzi dispiegati per portare agli italiani vicini e lontani la visione di cioè che una parte dell’opinione pubblica pensa, sono sia televisivi, grazie all’appoggio delle Tv locali che in un momento di grossa difficoltà (causa decreto che le priva di ogni forma di finanziamento pubblico destinato all’editoria) fanno coraggiosamente la loro parte fornendo i canali per seguire in diretta la trasmissione; sia internettiani dove il web si mostra, al solito, il recettore principe di tutto ciò che è informazione pluralista (anche noi saremo in streaming); sia radio con le dirette live.

Il telespettatore ora davvero userà telecomando, web e radio in maniera senziente e coscienziosa e domani guarderemo forse ai dati Auditel con un occhio diverso. Dunque di tutto ciò ne ho parlato con Franco Siddi, Segretario generale della FNSI al telefono. L’intervista è stata velocissima, d’altronde quando si parla un giornalista è sempre così. Però i punti toccati sono stati tantissimi e sopratutto ho sentito una gran voglia di comunicare che la libertà di informazione è viva, che gli anticorpi a quello che è stato un nostro recente passato fatto di censure e controllo dell’informazione ci sono e che è prorompente la voglia di combattere.

Dopo il salto le domande a Franco Siddi.

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Rai per una notte - Santoro: "Raggiunti i 50 mila sottoscrittori"

pubblicato da Gabriele Capasso


Aggiornamento:

Anche La7.it, il portale de La7, trasmetterà Rai per una notte in streaming. Una decisione un po’ a metà, sarebbe stato certamente più rilevante se avesse deciso di trasmettere l’evento in tv come fanno altri network dell’emittenza privata.

Obiettivo raggiunto: a 48 ore dall’evento in programma al Paladozza di Bologna Michele Santoro ha annunciato di aver raggiunto la soglia delle 50 mila sottoscrizioni da 2.5 euro necessarie a recuperare i costi di Rai per una notte. L’happening anti-censura, che sarà trasmesso in tv da Current, SkyTg24, Rai News 24, YouDemTv oltre che da una lunga serie di reti locali ed in streaming su internet anche qui su TvBlog, si preannuncia un successo.

Decine di adesioni, ultima quella di Roberto Benigni che ha registrato uno “spot” per il programma, il palasport bolognese stracolmo dopo la distribuzione dei 5000 inviti bruciati in poche ore domenica scorsa, uno spiegamento fra tv e internet da “reti unificate” che vede esclusi soltanto, per ovvie ragioni, i canali generalisti: questa la sfida lanciata dalla FNSI e dall’Usigrai per protestare contro la censura, ormai consumatasi, di tutti i programmi d’informazione della Rai.

Rai per una notte, come sottolinea lo stesso Santoro nell’annunciare il raggiungimento dell’obiettivo, punta a diventare un evento di aggregazione, da seguire anche attraverso maxischermi nelle piazze e punti d’ascolto che si stanno attivando in tutta la penisola.

Cari amici,
alla mezzanotte di ieri abbiamo finalmente raggiunto il nostro obiettivo: 50 mila sottoscrittori hanno dato il loro contributo per dar vita a Raiperunanotte.
Sono felice e vi abbraccio tutti!
Da questo momento vi chiedo di non versare più denaro riservandolo per le prossime iniziative.
Continuate invece a organizzare punti d’ascolto collettivi piccoli o grandi ovunque sia possibile.

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Nuove da La7: Gad Lerner rinuncia alle dimissioni (per ora). Torna la Bignardi, deprezzata dalla Rai

pubblicato da Stefano Sgambati

Nuove da La7: Gad Lerner rinuncia alle dimissioni (per ora). Torna la Bignardi, deprezzata dalla Rai

Lungi dall’essere il canale libero per eccellenza, anche La7 non se la passa benissimo in quest’ultimo periodo di Allegra Dittatura. Saltata la puntata de L’Infedele dedicata la caso Telecom-FastWeb “per non inficiare le indagini”, rientra l’allarme legato alle presunte dimissioni del conduttore Gad Lerner che s’era visto così improvvisamente derubato del suo legittimo programma. Pur continuando a disapprovare ufficialmente la decisione di Telecom Media, azienda proprietaria del network, il giornalista ha fatto sapere di essere intenzionato a non mollare la barca in un momento in cui, tra l’altro, non è da dare così tanto per scontata la sua eventuale ricollocazione altrove (vedi caso Mentana).

Ancora La7: torna Daria Bignardi. Dovrebbe essere questione di poco tempo, ma la conduttrice de Le Invasioni Barbariche e L’Era Glaciale sarà nuovamente all’ovile prima dell’inizio della prossima stagione televisiva. Fallita, ma era inevitabile, visto il comando e controllo esercitato sui contenuti Rai e l’assurdo orario a cui veniva mandata in onda, l’ultima creatura della Nostra, si rendono favorevoli le condizioni per un ritorno a La7, appunto, rete su cui si è consacrata. Possibilmente ritornando al prime time.

Par condicio - Stasera manifestazione Annozero-Fnsi davanti la Rai. Intanto Santoro lo dice: "Le elezioni solo un pretesto"

pubblicato da Stefano Sgambati

Par condicio - Stasera manifestazione Annozero-Fnsi davanti la Rai. Intanto Santoro lo dice: "Le elezioni sono solo un pretesto"

Il silenzio assoluto non è il contrario di faziosità. Il silenzio assoluto, come tutti gli estremi, le schiavitù e le dannazioni, è esso stesso una faziosità. Così il blocco totale imposto dalla Vigilanza (e quindi dal Governo) alla Rai per questo mese di par condicio elettorale fa parlare, fa discutere, aizza più di qualsiasi talk show politico. Tremano anche Mediaset e La7 (Gad Lerner ha minacciato di lasciare l’azienda dopo che la sua ultima puntata de L’Infedele, dedicata al caso Fastweb-Telecom, è stata sospesa per motivi, spiegano, niente affatto inerenti alla par condicio). Per questa sera, martedì 2 febbraio, alle ore 20 presso gli studi Rai di Via Teulada 66 è prevista una manifestazione, indetta da “quelli di” Annozero con l’appoggio incondizionato di Fnsi, il sindacato, Giovanni Floris, Gianluigi Paragone e Vespa, addirittura, proprio lui che ha accusato Santoro di aver contribuito a costruire il clima di fuoco che adesso sta portando l’Italia alla censura totale.

Proprio il conduttore di Annozero ha rilasciato un’intervista molto piena e onesta a la Repubblica che parte dall’accostamento di questo momento storico a quello che portò all’editto bulgaro:

“Ma la Rai oggi, come soggetto editoriale, è più debole di prima. E’ un’azienda che sta morendo. E non l’ho detto io, l’ha detto il presidente Garimberti. Che gli spazi di autonomia di tutta la televisione sono ancora più stretti perché ai partiti non è rimasto niente dell’eredità della Prima repubblica: ideologia e cultura. Sono gruppi di potere e basta. Mentre eravamo tutti agitati per il regolamento uscito dalla commissione, il Direttore Generale della Rai stava in vacanza. E’ chiaro: non aveva bisogno di essere qui. La decisione era già stata presa e non a Viale Mazzini. La par condicio è un pretesto, come le elezioni regionali. La questione è più grande. Da un po’ assistiamo a un attacco senza precedenti ai poteri di controllo: la magistratura, l’informazione, la burocrazia, come nel caso della Protezione civile. Cercano una militarizzazione della società. Di questo disegno Berlusconi è il principale architetto. Ma non agisce da solo”.

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La7: cancellata la puntata de L'Infedele sul caso del riciclaggio Fastweb/Telecom Sparkle

pubblicato da Gabriele Capasso

Niente puntata de L’Infedele stasera su La7. La direzione di rete ha di fatto cancellato la trasmissione che avrebbe dovuto raccontare l’inchiesta sullo scandalo del riciclaggio di denaro che sarebbe stato messo in atto da alcune compagnie telefoniche. Come noto nella rete dei magistrati è finita anche Telecom Sparkle, una società controllata da Telecom Italia proprio come Telecom Italia Media a cui La7 fa capo.

Gad Lerner non potrà dunque condurre una puntata per la quale erano già andati in onda un promo nel quale compariva una copertina del 2007 de L’Espresso con un bel primo piano di Tronchetti Provera e il titolo “Telecom, La Maxi Evasione” e che avrebbe avuto come ospiti Nicola Gratteri, Francesco Micheli, Massimo Mucchetti, Cecilia Guerra, Vittorio Malaguti, Ugo Maria Tassinari e Ugo Bertone.

Il direttore de La7 Lillo Tombolini ha spiegato che:

all’annullamento della puntata ha contribuito senza dubbio il nuovo regolamento sulla par condicio ma soprattutto il lavoro in corso dell’Autorità giudiziaria sul tema del riciclaggio che doveva essere al centro de L’Infedele. Non c’era proprio il tempo di poter mettere in piedi una nuova puntata, tanto più con le complicazioni che il regolamento sulla par condicio introduce.

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Tradimento

pubblicato da Massy


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Programmi Tv lunedì 8 febbraio 2010 - Il Grande Fratello 10 cerca di schiacciare C'era una volta la città dei matti

pubblicato da Debora Marighetti

Su RaiUno va in onda la seconda puntata della miniserie in prima tv C’era una volta la città dei matti. La prima puntata ha avuto ascolti buoni, ma non eccezionali come quelli delle fiction andate in onda nelle ultime settimane. Vedremo stasera con l’effetto GF…

Su RaiDue torna la tripletta Cold Case (episodio Follia di un amore) e Senza traccia (Doppio gioco) e Criminal minds (L’uomo nel mirino).

Su RaiTre torna il classicissimo Chi l’ha visto? in una giornata dalla grande concorrenza.

Canale5 propone un nuovo appuntamento il Grande Fratello 10, un programma partito malissimo che ora riesce a superare anche le grandi fiction. Alla faccia della morte del reality…

Su Italia1 va in onda l’ennesima replica di Spider Man 2, un sempreverde che inizia ad ingiallire.

Rete4 oramai vive sulle spalle di Bud Spencer e Terence Hill. Questa sera propone il film Pari e dispari.

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