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Tutti gli articoli con tag gabriele muccino

Chiambretti Night: Gabriele Muccino torna a sparare a zero sulla tv commerciale

pubblicato da Michele Biondi

Gabriele Muccino al Chiambretti NightIl regista Gabriele Muccino, senz’altro noto nel nostro Paese ma molto anche oltreoceano grazie ai suoi grandi successi come “La ricerca della felicità” e “Sette anime“, è intervenuto ieri sera al Chiambretti Night su Canale 5.

Intervistato da Piero Chiambretti, che tra l’altro ha rivelato un curioso aneddoto sentimentale che lo ha visto protagonista in passato insieme al regista (la ragazza di cui è stato innamorato Pierino è poi divenuta dopo una rottura tormentata, la sua prima moglie), Muccino è tornato a sparare a zero contro la tv commerciale come ai tempi di “Ricordati di me“. L’ha definita non a caso “svuotante in quanto ipnotizzante” e ha ammesso di aver anticipato i tempi dieci anni fa quando raccontò attraverso quel film il mondo della televisione, dove si arriva a fare di tutto pur di entrarci. Un mondo che lui stesso pensava “Fosse solo di quegli anni e che poi invece è stato molto più alla ribalta dieci anni dopo… […] Abbiamo visto dalla cronaca, dai giornali, come fosse molto più vero di quanto io stesso avessi osato immaginare”. Sia chiaro, Muccino ha tutto il diritto di esprimere il suo scontento verso una tv che non gli piace e le motivazioni possono anche essere plausibili perchè confutate da fatti di cronaca, peccato però che poi ipocritamente con quella tv ci lavori producendo fiction (”Quattro padri single“) e girando film con la casa di produzione Medusa.

Tornando all’intervista, il regista de “L’Ultimo bacio” ha ammesso che gli attori e le attrici dei suoi film “se li sceglie se gli piacciono sessualmente” e riguardo a presunte lobby per vincere l’Oscar, ha confermato una certa supremazia della comunità ebraica negli Studios di Hollywood:

“C’è un fattore intrinseco al motivo per cui gli ebrei sono molto forti, in quando controllano il sistema degli Studios. Io in realtà direi che ho lavorato unicamente con produttori ebrei quando ho fatto i miei due film a Los Angeles. Chiaramente un film sull’Olocausto li tocca molto di più e anche da vicino, per cui la loro sensibilizzazione è evidente”.

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Un Posto al Sole tocca quota 3000 puntate

pubblicato da Stefano Sgambati

Un Posto al Sole tocca quota 3000 puntateUna grande data in arrivo per la prima soap opera italiana, Un posto al sole. Il giorno venerdì 9 aprile la serie, prodotta da Raitre, Rai Fiction, Grundy Italia e dal centro di produzione Rai di Napoli, in onda su Raitre dal lunedì al venerdì alle 20.40, taglierà infatti il traguardo dei 3000 episodi trasmessi. Non male per un prodotto comunque giovanile e certamente di non elevatissimo spessore dal punto di vista della scrittura e della drammaturgia e che punto tutto sulla leggerezza e l’intrattenimento (sebbene le puntate trattino temi di spiccata attualità sociale). Per l’occasione è anche in uscita un istant book dedicato alla soap, firmato da Marco Mele, giornalista de Il Sole 24 Ore, dal titolo Metti un posto al sole. Così la storia partorita (anche) dalla mente di Giovanni Minoli, è arrivata al quattordicesimo anno di programmazione, roba da Beautiful: la prima volta fu nell’ormai lontano 21 ottobre 1996: la soap ha anche il merito di aver lanciato più 3000 attori nel corso della sua vita, tra cui Laura Chiatti, Lorenzo Flaherty, Walter Nudo, Serena Autieri, Maurizio Aiello e, nientemeno, il regista Gabriele Muccino. Tra le guest star, Catherine Spaak, Amanda Lear, Carlo Lucarelli, Barbara Bouchet, Dario Vergassola, Heather Parisi, Pupo, Brigitte Nielsen, Peppino Di Capri.

Martina Stella stregata da Francesco Facchinetti: "Mi ha convinta lui a presentare Il Più Grande..."

pubblicato da Stefano Sgambati

Martina Stella stregata da Francesco Facchinetti: "Mi ha convinta lui a presentare Il Più Grande..."

Dice Martina Stella che Francesco Facchinetti con le donne è ipnotico. Così l’ha convinta a buttarsi in questa assurda avventura del Il più grande, in onda da domani in prima serata su RaiDue. Le diamo fiducia, naturalmente, anche se considerare il conduttore di X Factor addirittura ipnotico con le fanciulle sarebbe come definire carismatico Marco Mengoni. Un’operazione di pura creatività, diciamo così. Ad ogni modo la bella attrice, lanciata da Gabriele Muccino, farà la sua bella esperienza catodica. Non senza un minimo di preoccupazione, dice lei stessa in un’intervista a Diva e Donna in edicola domani:

“La diretta mi spaventa, ma il bello e’ che è un po’ come fare teatro. E io ho iniziato proprio sul palco del Sistina con Garinei, quando non avevo ancora 18 anni. Sono una che forse ha dovuto crescere troppo in fretta”.

Attualmente nelle sale con Nine, la rielaborazione (per così dire…) di 8 e 1/2 di Federico Fellini, l’attrice è stata selezionata come spalla di Facchinetti dopo la mancata partecipazione di Belen Rodriguez:

“Questa impresa televisiva è una follia: mi sono lasciata convincere da Francesco, lui con le donne è ipnotico. Buttarmi in una diretta senza alcuna preparazione forse è da pazzi”.

In bocca al lupo.
Soprattutto ai telespettatori.

Martina Stella Martina Stella Martina Stella Martina Stella

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Tempi di crisi

pubblicato da Massy


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Su Canale5 una nuova fiction di Muccino anti-crisi

pubblicato da Lord Lucas

gabriele muccino Prosegue il filone della serialità “rassicurante” su Canale 5. Giancarlo Scheri, direttore fiction Mediaset, ribadisce l’importanza di produzioni anti-cattiviste come riporta il quotidiano Avvenire:

“In un momento di crisi sono più giuste storie che contengano speranza, piuttosto che prodotti ansiogeni”.

In veste di direttore artistico ritroviamo un nome cinematografico ormai sempre più sdoganato nella tv commerciale, Gabriele Muccino. Già “mente ispiratrice” dei 4 padri single, dal pilot non troppo vincente (18%) eppure stranamente confermati tra i progetti a lunga serialità, il noto regista annuncia:

“Giremo in America Latina una fiction con un cast internazionale a partire da dicembre. Sarà una favola disneyana di contenuto ecologico”.

Insomma, dopo le romantic comedy in stile Anna e i Cinque e il tv-movie dal sapore nostalgico Al di là del lago, Mediaset continua la sua campagna “rilassante”. In questo modo temi sociali, che potrebbero pericolosamente far riflettere il pubblico, sono opportunamente scongiurati.

4 padri single - L'atteso film prodotto da Muccino questa sera su Canale5

pubblicato da Debora Marighetti

4 padri singleImpossibile non aver visto, in queste ultima settimane, almeno uno spot di 4 padri single (gallery) su Canale5. Per la prima volta Mediaset è coinvolta, insieme a Indiana Production, in un progetto internazionale e proprio per questo ha “bombardato” la rete di spot sul prodotto. 4 padri single è un tv movie interamente girato negli Stati Uniti, con Gabriele Muccino nella veste di produttore, Alessandro Gassman protagonista insieme a un cast di attori internazionali tra i quali Francesco Quinn e Jennifer Esposito. La regia è affidata a Paolo Monico.

La storia: newyorkesi di origini italiane, Jacopo (Alessandro Gassman), Dom (Francesco Quinn), George (Lenny Venito) e Ennio (Joe Urla) sono quattro padri single legati fra loro dalla comune scuola dei figli, la prestigiosa International School, e dalle comuni sventure coniugali. Testimoni involontari dei rispettivi conflitti matrimoniali e sentimentali, della difficile gestione del rapporto con i figli, i quattro intrecceranno un rapporto di solidale complicità in attesa che le loro mogli ed ex mogli decidano di perdonarli per gli errori commessi.

Dice Giancarlo Scheri, Direttore Fiction Mediaset, a proposito di 4 padri single:

La parola d’ordine per questo progetto è l’osmosi tra cinema e fiction, che realizzeremo facendo convergere il miglior know-how dei due mondi, vogliamo dare a questa produzione l’impronta del grande film evento. […] La globalizzazione rappresenta contemporaneamente una sfida e un’opportunità: non possiamo continuare a produrre da leader solo nel mercato italiano. Dobbiamo allargare il nostro orizzonte e arrivare al vertice al futuro mercato cinematografico globale. E’ per questo che “4 Padri single” è interamente girato in inglese. Il mercato internazionale infatti ci chiede prodotti di alta qualità a costi contenuti e di sempre maggior respiro globale: dobbiamo adeguare le nostre produzioni a queste richieste

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4 padri single: il film tv di Muccino arriva giovedì 15 gennaio su Canale 5

pubblicato da Lord Lucas

4 padri single4 padri single, ovvero Four Single Fathers, andrà in onda giovedì 15 gennaio su Canale 5. Dopo tanta attesa, è ormai ufficiale l’imminente messa in onda del film tv co-prodotto da Gabriele Muccino, eccezionalmente prestato alla tv dopo l’esordio alla regia in Un Posto al sole e alcuni spot. Ne avevamo parlato a lungo tra gli esperimenti ambiziosi Mediaset, che dopo non aver centrato il bersaglio con il femminile Amiche Mie ci riprova a “svecchiare” la fiction con un prodotto dal taglio maschile. Sulla carta appare decisamente innovativo, soprattutto per fotografia e location. E’ stato, infatti, girato in inglese in America, tra Boston e New York, ed è targato Indiana, casa di produzione cinematografica dello stesso Muccino, mentre il regista è Paolo Monico.

Ancora una volta ci muoviamo nel campo della romantic comedy, tanto cara al nuovo corso anti-ansiogeno di Giancarlo Scheri, Direttore Fiction Mediaset. Il film tv è infatti incentrato sulle vicende di quattro padri single. Ad interpretarli, gli stranieri Francesco Quinn, Lenny Venito, Joe Urla per un tocco di esterofilia, e l’italiano (ma con stile internazionale) Alessandro Gassman:

“Io interpreto uno sciupafemmine, Jacopo: il classico e incallito donnaiolo che però inesorabilmente capitola nel momento in cui si innamora veramente, trasformandosi in un vero e proprio uomo zerbino. Ma in fondo sarà un cambiamento in meglio perché cambierà stile di vita e abitudini”.

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La nuova fiction Mediaset: arrivano Gabriele Muccino, Edwige Fenech e Bud Spencer

pubblicato da Lord Lucas

spencer marcuzzi muccino

Gli obiettivi della fiction Mediaset si fanno sempre più ambiziosi: “provare a produrre, con un budget di 250 milioni di euro, almeno 130 prime serate di Canale 5″. Lo dichiara Giancarlo Scheri, da un anno responsabile del settore dopo sette anni di direzione di Retequattro, in un’intervista a Elena Martelli del Venerdì. Come già emerso in una recente conferenza stampa, è ormai ufficiale il prestito di un grande nome della regia cinematografica alla serialità italiana. Stiamo parlando di Gabriele Muccino, direttore artistico di un nuovo pilota per Canale 5 che aprirebbe l’Italia alle porte del mercato internazionale. Sulla falsariga della strategia satellitare, che ormai chiama autori di grido come Gabriele Salvatores e Michele Placido per impegnarli all’occorrenza in spin-off tratti dai loro film, l’apporto mucciniano preannuncia un’apertura alla distribuzione estera, in gara con la Spagna nel ruolo di fortunata esportatrice.

L’esperimento in questione si intitola Four single fathers ed è una commedia romantica incentrata sulle vicende di quattro padri single. Verrà girato in inglese in America durante l’estate e sarà prodotto dall’Indiana dello stesso Muccino. Se riporterà un buon ascolto, da una costola del tv movie nascerà una lunga serie a tutti gli effetti. Ricordiamo che qualche precedente italiano c’è già, se pensiamo a due debùt di successo come Piper e Due imbroglioni e mezzo (dal prossimo gennaio arriveranno sei puntate della fiction diretta dai Vanzina e quattro della serie con la Ferilli e Bisio), mentre non si può dire lo stesso per Un Dottore quasi perfetto (Luca Ward ha perso la sfida lanciata al Dr. House).

E’ importante, in ogni caso, l’investimento in fuoriclasse sinora allergici al tubo catodico o atipici per una tv commerciale. Pensiamo a Margherita Buy, che dopo anni di ostilità al piccolo schermo ha accettato di entrare nel cast di Amiche Mie, produzione Endemol che sbarcherà in autunno sull’ammiraglia del Biscione. Poi c’è Edwige Fenech, nata come attrice di b-movies e poi dedicatasi a tempo piano alla produzione, principalmente di film. Dopo essere stata uno storico volto Rai - tra la fiction e le ospitate nei varietà - produrrà un tv movie per Mediaset. Si tratta di Un amore di strega, il famoso remake di Mia moglie è una strega (se ne parla da diverso tempo e si era fatto inizialmente il nome di Michelle Hunziker). A sorpresa, la sua protagonista sarà Alessia Marcuzzi, che aggiunge all’impegno in una nuova sitcom di Fatma Ruffini l’interpretazione di una wedding planner dotata di poteri speciali.

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Una fiction sulla vita di Pavarotti

pubblicato da Debora Marighetti

Luciano PavarottiSono passati pochi mesi dalla morte di Luciano Pavarotti - mesi nei quali non si è mai smesso di parlarne, tra testamenti, voci di corridoio, presunti scoop, querele e molto altro - e spuntano già notizie su una fiction di prossima produzione dedicata al grande tenore.

I diritti del libro Big Luciano, biografia di Pavarotti scritta da Alberto Mattioli, sono stati infatti acquistati dalla società dei fratelli Muccino, la Indiana Production, che darà vita ad una serie in sei puntate della durata di 90 minuti l’una, le cui riprese inizieranno l’estate prossima.
Mattioli ed un team di sceneggiatori sono già all’opera e la regia sarà ovviamente quella di Gabriele Muccino. Non si hanno ancora notizie invece sui protagonisti.

Il progetto è ambizioso e punta non soltanto al mercato nostrano, ma anche (soprattutto?) a quello oltreoceano, visto che il pubblico americano ha sempre avuto un occhio di riguardo nei confronti del tenore e ne ha sempre seguito con interesse il percorso lavorativo, tra opere e manifestazioni benefiche. E probabilmente conosce meno di noi i trascorsi privati del Maestro, dall’infanzia modenese ai risvolti “sentimentali” della sua vita.

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Muccino in America non dura, Viva Laughlin già chiuso

pubblicato da Gabriele Capasso

Hugh Jackman nel Pilot di Viva Laughlin
A Gennaio vi avevamo raccontato la firma dell’accordo fra la CBS e Gabriele Muccino per la regia di una nuova Serie Tv, Viva Laughlin. Era il momento d’oro del regista italiano, sbarcato trionfalmente ad Hollywood grazie al film “La Ricerca della felicità” con Will Smith che aveva letteralmente sbancato al box office.

Il Comunicato emesso ieri dal Network americano parla chiaro, pur nel suo ambiguo “politichese“: “Viva Laughlin viene tolto dal palinsesto e rinviato a data da destinarsi“, tradotto in italiano significa una sola cosa, la più ovvia: è stato cancellato.

Muore dopo solo due episodi (sui 4 girati e i 18 programmati) un esperimento molto interessante e particolare frutto della contaminazione fra tre generi (Musical, Drammatico e Giallo) trasposizione per il mercato americano di una miniserie BBC dal titolo Viva Blackpool!. Come avevamo scritto al tempo della prima indiscrezione “il progetto sembra lontano dalle attitudini registiche di Muccino“, ora è difficile sapere quanto sia responsabile lui di questa cancellazione, ma le rilevazioni Nielsen parlano da solo.

La Season Premiere, andata in onda Giovedì, nonostante la forte promozione, il traino di CSI e la presenza delle Guest Star Hugh Jackman e Melanie Griffith ha raccolto solo 8.4 mln di telespettatori. Il secondo episodio, programmato domenica nel suo slot definitivo, ha fatto anche peggio con 6.2 mln. Alla CBS, lo sanno bene i fans di Jericho, non si scherza con le cifre ed è arrivata istantanea la chiusura.

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Una miniserie USA per Muccino

pubblicato da Gabriele Capasso

Gabriele Muccino con Will SmithPer Gabriele Muccino è un periodo decisamente d’oro. Il suo primo film prodotto e realizzato per il mercato americano, La Ricerca della Felicità con Will Smith è stato un autentico trionfo al box office con 150 milioni di dollari incassati e ha raccolto una nomination agli Oscar per il miglior attore protagonista.

Un esordio decisamente convincente che ha attirato sul regista italiano le attenzioni dei network tv sempre più propensi ad affidare le serie a cineasti di “grido” che facciano guadagnare quel respiro e quella qualità “cinematografica” ai loro prodotti televisivi. Proprio in questi giorni la CBS ha proposto a Muccino di dirigere il pilot di Viva Laughlin!, la trasposizione a stelle e strisce della miniserie BBC Viva Blackpool!. Il progetto è molto particolare e all’apparenza piuttosto lontano dalle attitudini registiche dell’italiano.

Blackpool, l’originale inglese, era un’idea curiosa: una miniserie/musical che attingeva a brani musicali propri della pop music. Lo show, trasmesso a partire dal novembre 2004 in Gran Bretagna, non ha avuto un particolare successo. Viva Blackpool! è invece lo spin-off della serie originale e la CBS vorrebbe partire da lì per proporre un adattamento americano.

Che la scelta di un regista europeo sia proprio motivata dalle origini inglesi del concept? Probabile. Certamente Muccino, a dispetto dell’immagine seriosa ed intellettuale che i cineasti italiani hanno oltreoceano, con La Ricerca della Felicità si è dimostrato in grado di confezionare un prodotto perfettamente adattabile ai gusti degli americani.

Per Muccino non si tratta dell’esordio televisivo assoluto visto che all’inizio della sua carriera aveva lavorato in Rai realizzando alcuni cortometraggi per Mixer, i filmati che ricostruivano le tragedie sfiorate di Ultimo Minuto e la regia per diversi episodi della soap Un Posto al Sole.

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