
Ricordate la polemica cavalcata qualche mese fa da un pool di magistrati contro le mafia fiction in Tv? Ebbene il Premier Silvio Berlusconi si scaglia contro lo stesso genere di programmi, mentre il Governo vara il Piano Antimafia e dice durante la conferenza stampa di ieri a Reggio Calabria:
Abbiamo assistito alla brutta abitudine di fare film e fiction sulla mafia che hanno portato in giro per il mondo l’immagine negativa dell’Italia. Spero che questa moda sia ormai finita.
Facciamo un passo indietro per capire con chi ce l’ha esattamente il Premier Berlusconi e a chi è indirizzata questa “tirata d’orecchi”. Ricordate come finì il duello televisivo tra Silvio Berlusconi e Gabriel Garko? Qualche mese fa impazzava su Canale5 la fiction L’Onore e il Rispetto 2 il cui protagonista Gabriel Garko in una prima serata contro, televisivamente parlando, Silvio Berlusconi ospite di Porta a Porta che presentava la consegna delle case ai terremotati de L’Aquila, sbancò con gli ascolti surclassando il messaggio del Premier, Urbi et Orbi, dall’ammiraglia del servizio pubblico televisivo. Il giorno seguente al povero Garko non rimase altro, che quasi vergognarsi del successo ottenuto.
E che dire della fiction Il Capo dei Capi andata in onda due stagioni fa sempre su Canale5? Eppure, il Premier qualche mese fa si scagliò contro gli autori de La Piovra sostenendo che:
Se trovo chi ha fatto le serie de La Piovra e chi scrive libri sulla mafia facendoci fare brutta figura nel mondo, giuro che lo strozzo.
Però, televisivamente parlando La Piovra è sì nella storia delle fiction Tv, ma è anche storia vecchia e insomma, se dobbiamo tenere conto delle ultime programmazioni, non è che il Premier si è un po’ arrabbiato con il direttore dei palinsesti Mediaset, PierSilvio Berlusconi?
Sono svariati gli artisti Mediaset che si sono prestati agli spot natalizi. Nella sezione ‘prove di auguri’ sono 29: Luca e Paolo, Greggio e Iacchetti, Bonolis e Laurenti, Michelle Hunziker, Barbara D’Urso, Alessia Marcuzzi, Davide Mengacci, Gerry Scotti, Juliana Moreira, Enrico Papi, Silvia Toffanin, Ilary Blasi, Ficarra e Picone, Mago Forest, Rita Dalla Chiesa, Federica Panicucci, Emanuela Folliero, Rossella Brescia, Claudio Amendola, Massimo Boldi, Manuela Arcuri, Max Tortora, Antonello Fassari, Gabriel Garko ed Enrico Brignano (questi ultimi stranamente ‘non presenti’ nell’extended version online).
A questi si aggiungono, negli spot definitivi, i Fichi d’India, Edoardo Raspelli, Michela Coppa, Enrico Lucci, Andrea Pellizzari, Adriana Fonzi Cruciani e Maurizio Costanzo.
Che ne è stato di tutti gli altri, a partire dalla grande assente Maria De Filippi, effettivamente uno dei più rappresentativi volti aziendali? O di un altro nome di spicco come Piero Chiambretti? E che ne è stato di Teo Mammucari e Belen Rodriguez, distintisi nell’anno catodico sia per la co-conduzione di Scherzi a Parte che per il presidio estivo di Sarabanda? Ma, soprattutto, Paola Perego è stata ancora una volta ‘dimenticata’ dalla sua azienda o ha dato lei picche preservandosi per un 2010 da Guinness? Non c’è sicuramente più traccia degli storici testimonial Sandra Mondaini e Raimondo Vianello.
Natale Mediaset 2009 - spot auguri




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Per le coppie televisive non è sempre amore a prima vista. In un’intervista di copertina su Vanity Fair Sabrina Ferilli vuota il sacco sul suo nuovo sodalizio professionale con Gabriel Garko. Come annunciato i due saranno i bollenti protagonisti del nuovo giallo di Canale 5, Caldo criminale. E l’attrice fa una rivelazione inizialmente choc, per poi correggere il tiro:
“E’ un rapporto partito in salita, mi è stato subito antipatico. Difficile digerire che, in costume da bagno, lui avesse l’addome a tartaruga e io la ‘panzetta’: si è subito scusato. Non pensate però che Gabriel sia solamente bello come il sole. E’ un fiore di professionista: arriva sempre per primo sulla scena, preparatissimo, con tutte le battute già pronte. Se contasse solo l’estetica, in tv trasmetterebbero opere di Michelangelo e Raffaello. Ma il successo di pubblico è frutto di tante cose. Gabriel è un bello che si muove con la modestia e la semplicità di un parcheggiatore di piazza Navona, è un ragazzo benestante che non sfoggia, anzi va in giro quasi ramingo. Mi piace”.
E quanto alla presunta rivalità con Belen Rodriguez, che si dice dovesse sostituirla in Natale a Beverly Hills al cinema?
“Non credo dovesse prendere il mio posto. Magari mi potessi ancora scambiare con le ventenni. Comunque, io faccio il tifo per Belen. E’ una donna intelligente, che non si fa piegare dalla apparenze e non cerca facili e ipocriti passaggi”.
Antonella Clerici ha deciso di non farsi mancare nulla nella prossima edizione di Sanremo 2010: accanto a lei, secondo le rivelazioni di Tommaso Gandino su Diva & Donna (nr.45), anche Raoul Bova (reduce da Intelligence) e Gabriel Garko i due bellissimi della fiction. Accanto al duo angelico anche Luca Argentero, di cui avevamo dato ampie anticipazioni. Insomma, con la Clerici, proprio quel Gabriel Garko che l’ha battuta con l’Onore e il rispetto 2 facendole chiudere Tutti pazzi per la tele. Lei sorniona risponde all’intervista fatta, invece, sempre su Diva & donna da Flora Lepore:
Ma l’anno prima Il sangue e la rosa, sempre con protagonista Gabriel Garko fu punito dalla prima edizione di Tutti pazzi per la Tele. Non è che lui l’anno scorso era cretino e io intelligente. E’ che mancare un risultato a volte è solo frutto della confezione dei palinsesti, di concomitanze avverse, di corsi e ricorsi. Io non mi sento certo una regina quando le cose vanno bene, né una cretina quando non vanno.
Rispetto all’atmosfera che contraddistinguerà il “suo” Sanremo, spiega:
Sarà un “open party”, per i colleghi amici che vorranno parteciparvi. Ma la padrona di casa sono e resto io. Non posso anticipare niente. E’ tutto ancora in fase di progettazione. L’unica cosa che so per certo è che sarà una festa e che i miei vestitti saranno “folli”.
E rispetto alle malignità sostenute dai detrattori che vedrebbero nella presenza dei grandi nomi in affiancamento alla Cleirci solo un sostegno, lei serena risponde:
Il fatto di circondarsi di grandi nomi è per me indice di sicurezza, un arricchimento, non una diminutio. Vuol dire che sono benvoluta e stimata dai colleghi che altrimenti non verrebbero a Sanremo, neanche, ma neanche…
E’ stata la puntata perfetta, la quinta, andata in onda ieri sera su Canale 5: Intelligence Servizi & Segreti ha mostrato ritmo, emozioni, azione lasciando il telespettatore sempre con il fiato sospeso (il riassunto). Divertente il crossover con l’amato Capitano Venturi e la squadra dei Ris intervenuto sulla scena del delitto di Michela, agente segreto dall’animo sensibile, leale e devota all’amicizia. Eppure questa magnifica fiction, anzi secondo me è preferibile definirla miniserie, sebbene accurata e ben fatta, non sfonda. Perché?
Il 18,90% di share non rende ancora una volta giustizia ad un prodotto che sarà costato un botto ma che vale ogni centesimo speso per la sua produzione e post-produzione. Penso che Pietro Valsecchi, produttore TaoDue, se ne sarà fatto una ragione: d’altronde anche un prodotto eccellente come Crimini bianchi risultò un flop perché non compreso appieno dal pubblico. Cosa manchi a Intelligence per risultare un prodotto appetibile e gustoso per la maggioranza del pubblico italiano è presto detto: non ci sono baci, sesso, lenzuola bollenti, ma solo evocazioni di una affettività, o se preferite sessualità.
Diciamo la verità: un gran gnocco come Raoul Bova sembra sprecato senza il torso nudo, il lato B in evidenza, la fanciulla compiacente , da spupazzare e strapazzare, l’emozione dei baci passionali. Non dimentichiamoci che per la maggior parte degli italiani e specie delle italiane, consumatrici di un soft porno sdoganato dalle soap e dalle fiction, il maschio deve essere sì avventuroso e scapestrato ma possibilmente anche un drago sotto le lenzuola. Vi ricorda qualcosa il lato B ben esposto di Gabriel Garko (fu un successo cliccatissimo su youtube nonostante il basso share) in Il sangue e la rosa, fiction in costume andata in onda qualche anno fa. O la “tartaruga” sembre bene in vista de l’Onore e il rispetto?
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UPDATE: Tutti pazzi per la tele è stato UFFICIALMENTE soppresso (è appena arrivata la comunicazione della Rai). Ed è la prima volta che un programma chiude con il sollievo della conduttrice. Il motivo che circola nei corridoi di Viale Mazzini è che Antonella Clerici va preservata per il Festival di Sanremo, affinché l’onta del flop non la accompagni per troppe settimane inflazionandone a sua volta l’immagine. Da Nord a Sud - E ho detto tutto ci risulta invece confermato lunedì prossimo nonostante i bassi ascolti, ma la quarta e ultima puntata slitta a DICEMBRE.
Tutti pazzi per la tele saluta il pubblico di RaiUno dopo il 14% raggiunto nella seconda puntata di ieri, surclassato dal 28% e i 7 milioni di Gabriel Garko. E la sua chiusura anticipata era annunciata sin dalla prima puntata. La rete ne ha innanzitutto penalizzato il debutto, posticipandolo di una settimana (la trasmissione è già in differita e dunque è risultata vistosamente pre-registrata) per lasciar spazio a Porta a Porta speciale Berlusconi, martedì 15 settembre. Lo show ha così esordito martedì 22 settembre con appena il 15%, contro un successo già consolidato come L’onore e il rispetto, giunto alla sua quarta puntata grazie al doppio appuntamento domenicale della settimana precedente e un debutto lampo martedì 8 settembre.
Non è un caso che l’Antonellina nazionale, negli ultimi giorni, abbia dichiarato che la trasmissione sarebbe andata male comunque, anche se avesse ballato nuda, per via di una controprogrammazione fortissima. Di conseguenza anche la Rai ha preferito arrendersi, cullandosi sugli allori di una serialità italiana mai così trasversalmente vincente come in questo inizio di garanzia (al posto di Tutti pazzi andrà in onda il bis di Un medico in famiglia, confermato anche alla domenica).

L’ascesa dell’Onore e Rispetto - Parte seconda” non stupisce gli appassionati della prima ora, che già dalla prima stagione avevano capito il potenziale della fiction di Canale5. Colpisce forse tutti però come le avventure di Gabriel Garko & co. stiano arrivando alla loro ultima puntata (in onda martedì prossimo) raccogliendo di settimana in settimana sempre più pubblico. Anche la penultima puntata ha travolto ieri i rivali di palinsesto, lasciando RaiUno sotto i 4 milioni di telespettatori. Un risultato che con “Intelligence” porta la curva di Canale5 al top dei nostri grafici e che in casa Mediaset sperano probabilmente di rivedere anche con l’arrivo della prossima fiction “Il falco e la colomba“.
Il successo indiscutibile della fiction “L’onore e il rispetto” in onda su Canale5 è testimoniato dagli oltre 7 milioni di telespettatori con oltre 14 milioni di contatti e dall’oltre 50% di permanenza, tutti dati che fotografano anche il grado di fidelizzazione del pubblico che lasciano presagire un dato boom per la prossima settimana. Vediamo come di consueto attraverso i nostri grafici dello share minunto per minuto della serata i dettagli di questo trionfo. Partiamo dai dati relativi al totale individui dove vediamo la curva arancione di Canale5 saldamente al comando per tutta la durata della fiction nella corsia fra il 25 ed il 30%, per poi sfondare in seconda serata il muro del 35% chiudendo attorno al 36. La curva blu di RaiUno viaggia appena sopra al 15% con la curva verde di RaiTre a ridosso. Segue la curva azzurra di Italia1 che con il varietà “Le Iene” naviga fra il 10 ed il 15%, per poi balzare fin verso il 24% in seconda serata a fiction di Canale5 terminata.
Andiamo ora ad analizzare le curve relative all’universo femminile del pubblico televisivo dove notiamo un successo ancora più grande per la curva arancione di Canale5 che viaggia fra il 30 ed il 35% in prime time per poi sfondare il muro del 40% al termine della puntata de “L’onore e il rispetto”. Fra questo pubblico va leggermente meglio anche per la curva blu di “Tutti pazzi per la tele” che tocca spesso la linea del 20%, mentre va meno bene per la curva verde di “Ballarò”. Fra il pubblico maschile invece notiamo qualche punto in meno per il film tv di Canale5 che scende al di sotto del 25% in prime time e tocca come apice il 30% a fine puntata.
Quando una fiction come L’Onore e il rispetto (2, in attesa della terza serie) ha un successo del genere, occorre per prima cosa prenderne atto e analizzare.
Analizzare per cercare di capire come possa una fiction tutto sommato medio-bassa avere un seguito così grande. Le atmosfere sono stereotipate e attingono a piene mani da modelli alti e altri, che pure non sono mai nemmeno sfiorati in qualità. Gabriel Garko che parla in siciliano - come fa notare sagacemente qualche lettore - è una delle cose più esilaranti mai sentite e globalmente non si può non rilevare come la recitazione lasci davvero il tempo che trova. A riprova di questa breve critica, be’, si può vedere il filmato qui sopra, tratto dalla prima puntata. Si possono rilevare tutti i problemi di certa fiction italiana, in primis la totale mancanza di verosimiglianza.
Tuttavia, i numeri sono importanti e anche la community di Tvblog è spaccata nel giudizio: alcuni concordano con il sottoscritto, altri invece amano la serie senza possibilità di critica e la difendono come da tradizione tifosa, come degli ultrà.
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Il successo merita il bis, anzi il tris ed ecco che L’onore e il Rispetto 2, che va in onda stasera (qui le anticipazioni della quinta puntata), avrà un sequel con la registrazione della terza serie dal giugno 2010. Del successo di questa fiction che racchiude tutti gli stereotipi sulla mafia ne avevamo parlato qualche post fa: più che uno sceneggiato sembra un set della settimana della moda milanese con tutti gli attori vestiti in Dolce e Gabbana.
Qualche settimana fa montò la polemica a proposito del boom di ascolti incassati dalla fiction contro quel Porta a porta di Bruno Vespa con ospite in studio il Presidente del consiglio ed edicato alla ricostruzione del dopo terremoto in Abruzzo; la settimana scorsa invece a subire il cappotto di Garko è stata la trasmissione di Antonella Clerici, Tutti pazzi per la tele, con cui l’Onore e il rispetto 2 si scontra anche stasera.
Ma al di la delle personali opinioni ciò che conta sono gli ascolti e il gradimento del pubblico che si è appassionato alla storia di Tonio Fortebracci, Gabriel Garko, che bello e cattivo, imperversa tra le famiglie mafiose alla ricerca del potere e della vendetta, amando segretamente l’unica donna che non potrà mai avere: la cognata, Melina, moglie e vedova del fratello Santi, giudice antimafia e madre di sua figlia Antonia all’oscuro della verità sul padre naturale.
Ha detto Gabriel Garko al Corriere della Sera:
Io, come tutti, ho messo grande passione in questo progetto e credo che la passione sia quello che piace ai telespettatori, la miscela vincente sono questi sentimenti sempre così forti: chi ama ama, chi odia odia, non ci sono mezze misure. È normale che la mafia sia romanzata, stiamo parlando di una fiction, se avessimo voluto aderire alla realtà avremmo fatto un documentario.
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Cosima Coppola parla a ruota libera nell’intervista su Telepiù (nr.31) e anticipa i suoi prossimi lavori su Canale5: L’onore e il rispetto2 e Il Falco e la colomba, miniserie ambientata nel Rinascimento (nel video il servizio di inToscana dedicato alla fiction girata in Toscana appunto, con le interviste agli altri due protagonisti Giulio Berruti e Franco Oppini).
Su Melina, la protagonista con Gabriel Garko de L’Onore dice:
Sarà una donna più matura e indipendente rispetto al passato. Subentrerà nella sua vita un cugino che le starà molto, molto vicino, interpretato da Gabriele Greco.
Rispetto alla nuova miniserie Il Falco e la colomba, Cosima spiega:
Qui sarò la ribelle Elena, una donna molto diversa dalla castissima Melina. Questo ruolo mi è costato tanta fatica. Ho dovuto superare il mio forte senso del pudore per affrontare delle scene di grande passione amorosa con Giulio Berruti.
E racconta Cosima Coppola che le riprese sono state corredate da un incidente sul set per cui ha rischiato di perdere i capelli:
Ho rischiato di diventare calva. Utilizzavamo spesso delle candele, poiché la fiction è ambientata nel Rinascimento e una volta mi è capitato di essere così concentrata da non accorgermi che i miei capelli stavano prendendo fuoco. Per fortuna mi hanno “spenta” subito e con un bel taglio scalato abbiamo rimediato al danno.
Raoul Bova è stato eletto il più bello d’Italia secondo un sondaggio commissionato da Di Tutto (nr.27) a Ekma Ricerche su un campione di 1000 donne intervistate telefonicamente. E dunque non ci resta altro che aspettare il 7 settembre e la sua prossima fiction, Intelligence, targata TaoDue per ammirarlo. Il promo su Canale5 è partito proprio ieri e Bova, come anticipato al Mediaset Night, interpreterà un agente segreto, Marco Tancredi.
La regia è di Alexis Sweet (nel video in alto il backstage e molte interviste), lo stesso regista di R.I.S. e Raoul Bova sarà un ex militare, un parà ingaggiato, a seguito dell’uccisione della moglie, nell’intelligence e per sei puntate vivrà e ci farà vivere ogni genere d’avventura. Nella fiction, costata 16milioni di euro recitano anche Ana Caterina Morariu, Massimo Venturiello e Dino Abbrescia.
Per ritornare al sondaggio è da dire che Bova (17,9%) ha surclassato bellezze maschili quali, Riccardo Scamarcio (10,4%), Alessandro Preziosi (8,6%), Kim Rossi Stuart (5,6%), Luca Argentero (5,1%), Gabriel Garko (4,2%) Tiziano Ferro (3,7%), Stefano Accorsi (3,5%) Fabrizio Corona (2,5%), Daniele Liotti (2,3%), altri (31,8%).
Segno dei tempi vuole che, nella serata conclusiva del Roma Fiction Fest, in cui verrà tributato un meritato premio alla carriera a Virna Lisi, a essere consacrati migliori attori dell’anno, a insindacabile giudizio dei lettori di Sorrisi, siano Alessandra Mastronardi e Gabriel Garko. Un verdetto figlio dei tempi, ormai alla mercé dell’acritico fanatismo, che getta fango sul sacro fuoco della recitazione. Dinanzi alla premiazione di due volti-feticcio della fiction di massa, c’è da stupirsi da parte degli stessi diretti interessati, con un atteggiamento che alterna modestia a seria consapevolezza dei propri limiti artistici (tanto è la popolarità che conta).
Prendete Gabriel Garko, uno che recita da anni in esclusiva per i prodotti Janus, di cui rappresenta a pieno il trionfo delle apparenze. E’ grazie alle sue “performances” in Io ti assolvo e Il sangue e la rosa che l’attore è considerato addirittura “il migliore”, migliore dei Tirabassi, dei Flaherty o dei protagonisti di serie di qualità come Squadra antimafia:
“Ero molto perplesso sull’accettare il ruolo di un sacerdote, temevo di essere poco credibile. E Nel Sangue e la rosa ho fatto molto fatica a recitare con un forte accento romanesco”.
Poco credibile, appunto, nonché ridicolo nel tentativo vernacolare e restio ad ammettere che, grazie a quella faccia d’angelo, può permettersi di tutto. Altra miracolata della serialità italiana Alessandra Mastronardi, ormai diventata una vera e propria eroina (nel senso cocainomane del termine) per gli adolescenti. Lei sa di dovere tutto ai Cesaroni, in primis il potersi permettere di recitare biascicando e con un’espressività monolitica. Tant’è che ha subito reagito così alla bella notizia:
“Miglior attrice io? Giuro, sono rimasta di stucco. Non me lo aspettavo”.
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Manuela Arcuri da settembre sarà sul set de “Il peccato e la vergogna” che andrà in onda nell’autunno 2010 per otto puntate su Canale5. La regia è di Luigi Parisi e Alessio Inturri e ci sarà anche Valeria Milillo (i casting peraltro sono ancora aperti). E udite udite, si vocifera che il protagonista maschile sarà Gabriel Garko. Dunque Canale5 punta sui belli per una fiction che dovrebbe fare il boom di ascolti. La storia è scritta da Teodosio Losito, prodotta da Ares Film che ha sotto la sua ala proprio la Arcuri, Garko e Milillo e probabilmente ricorderà il feuilleton popolare con una una sorta di traslazione del fotoromanzo in tv.
La storia si snoda lungo il periodo del fascismo e della seconda guerra mondiale in una Roma popolare e il romanesco non sembrerebbe essere proprio il pezzo forte di Garko: già lo scorso anno con Il Sangue e la Rosa diede prova delle sue capacità di interpretare il vernacolo e nonostante tutto fu premiato da ascolti incredibili.
Manuela, invece, archiviato So che ritornerai, riprende, dunque, la via della televisione con un, diciamo cosi, romanzo popolare in attesa di iniziare le riprese del film su Lina Cavaliere, cavallo di battaglia di Gina Lollobrigida.
Dice Manuela a Vivo (nr. 3-19 giugno 2009):
Il cast vanta nomi illustri come Giorgio Albertazzi e Giuliana De Sio. Le scene sono ambientate tra gli anni ‘30 e i ‘60 e io interpreto una giovane di provincia che matura e diventa una donna adulta, madre di famiglia. Questa fiction richiede inpegno ed è una grande prova per un’attrice. Mi trovo ad affrontare non solo i cambiamenti d’epoca ma anche quelli della protagonista che si trova a fra i conti con il proprio carattere e la propria intimità. Quindi “Il peccato e la vergogna” è un esperienza molto importante per me, un ‘occasione per crescere nella mia professionalità.
De I migliori anni abbiamo parlato meno di quanto in realtà il programma meritasse. Se già la prima edizione, un successo inaspettato in termine di ascolti, ci aveva qualitativamente convinto, questa seconda è stata la conferma che si può fare una buona tv “nostalgica” senza risultare stucchevolmente ancorati al passato. I migliori anni è varietà puro, quello che Pippo Baudo ha cercato di riproporre con la sua Serata d’onore dicendo che il genere mancava in tv da decenni. Si canta, si balla, si ricorda la storia in maniera spensierata e ci si diverte. E il primo a divertirsi è proprio Carlo Conti, gaffes a parte, che può tirare fuori il suo animo da ex deejay e regalare qualche chicca agli spettatori.
Dopo la finalissima della settimana scorsa, il varietà torna questa sera con il galà di chiusura. Volti e voci indimenticabili della tv, della musica e del grande cinema, saranno celebrati nella diretta odierna, a cominciare dalle Signorine Buonasera della Rai, Nicoletta Orsomando, Mariolina Cannuli, Rosanna Vaudetti e Gabriella Farinon. Si canterà poi con la voce più amata dai bambini, Cristina D’Avena e celebri artisti del calibro dei Pooh, Patrick Hernandez con il grande successo Born to be alive e i Santa Esmeralda con Don’t let me be misunderstood.
E ancora P. Lion, indiscusso protagonista della musica disco italiana degli anni ’80 con Happy Children, la band pop inglese The Rubettes, fenomeno degli anni ’70 con Sugar Baby Love, il romantico Riccardo Fogli, gli scatenati Righeira de L’estate sta finendo e Vamos a la playa, Drupi, Spagna, Sergio Caputo, i Formula 3, Lino Toffolo, Carla Boni. E infine un omaggio al pubblico femminile con due attori affascinanti, Giuliano Gemma e Gabriel Garko. Il tutto condito con la comicità surreale di Nino Frassica, personaggio che ha indubbiamente contribuito al successo del programma, e il suo compagno d’avventura, l’improbabile “star internazionale” Benito Urgu.
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