Anche il venerdì, sebbene sia la giornata meno ricca televisivamente parlando in America, ha i suoi primi verdetti. Uno di questi è per “Fringe”, la cui prima puntata, che ha dato il via all’ultima stagione della serie tv, è stata vista da 3,1 milioni di telespettatori (1.1 rating 18-49 anni), in calo rispetto all’esordio dello scorso anno, seguito da 3,5 milioni (1.5 rat.).
La serie è stata battuta da “Grimm”, che si mantiene su buoni numeri, con 5,3 milioni di telespettatori (1.6 rat.), ma a vincere la serata è sempre la Cbs. La prima puntata di “Csi: New York” ha ottenuto 8,9 milioni di telespettatori, con un rating dell’1.3, inferiore però al reality “Shark Tank” che ha conquistato 5,8 milioni di persone, ma il rating è dell’1.5.
Il debutto, sulla Cbs, di “Made in Jersey”, non convince: è stato visto da 7,4 milioni di telespettatori (1.1 rat., lo stesso della replica di “Last Resort”, seguita da 4 milioni di persone), mentre “Blue Bloods” ha ottenuto 8,1 milioni di telespettatori (1.5 rat.), in calo rispetto alla prima puntata dello scorso anno, vista da 12 milioni di persone (2.0 rat).
Infine, sono andati in onda i due magazine show della serata: “20/20″ è stato visto da 4,1 milioni di persone (1.4 rat.), mentre “Dateline Nbc” da 4,7 milioni (1.3 rat.).
Mentre in America (ma anche da noi) si attende pazientemente la quinta ed ultima stagione di “Fringe”, a cui la Fox ha concesso un vero e proprio finale, con tredici episodi che chiuderanno le vicende della Fringe division e dei protagonisti, Italia 1 propone al pubblico un ripasso dello show.
Da domani alle 15:00, infatti, andrà in onda la prima stagione del telefilm, già andata in onda sulla generalista qualche anno fa in seconda serata. Anche per questo, oltre che per le giustificate (si tratta pur sempre di uno sci-fi drama) immagini cruente, stupisce la scelta di usare queste repliche come tappabuchi per il pomeriggio della rete.
Chi rivedrà la serie, quindi, è avvertito. Tutti gli altri, invece, potrebbero trovare delle puntate poco chiare, frutto di probabili (non è detto che ci siano) tagli dovuti alle immagini dopra citate. Chi invece sta aspettando l’ultima stagione e non vuole saperne delle repliche, oltre alla gallery con le immagini promozionali, dopo il salto trovate alcuni informazioni a riguardo.
Giornata di trailer e teaser, quella di oggi. Se prima vi abbiamo proposto il trailer di “Dexter 7″ ed il teaser di “American Horror Story 2″, ora vi proponiamo il trailer della seconda stagione di “Homeland” ed il teaser della quinta ed ultima stagione di “Fringe”.
E’ singolare il trailer della seconda stagione di “Homeland”. La serie tornerà il 30 settembre su Showtime, ed i produttori hanno realizzato un trailer che ci mostra alcune immagini della nuova stagione sulle note della cover di “Every breath you take”, eseguita dal coro Scala & Kolacny Brothers (lo stesso che abbiamo ascoltato nel trailer di “The social network”).
La musica prende sempre più il ritmo, mentre passano le immagini di Brody (Damian Lewis) diviso tra il ruolo di uomo del Congresso ed alleato del nemico della Nazione Abu Nazir (Navid Negahban). Brody è evidentemente turbato dal suo nuovo compito, quello di servire il Paese ricordandosi però della promessa fatta al terrorista.
“Fringe” sa bene che, se è riuscito ad arrivare alla quinta ed ultima stagione, deve ringraziare i suoi fan accaniti, che hanno convinto la Fox a produrre tredici episodi finali nonostante i bassi ascolti ottenuti dallo show nelle ultime stagioni. Per questo, in occasione del Comic-Con, è stato presentato un trailer con alcune immagini inedite della serie (lo potete vedere dopo il salto), sebbene le riprese della quinta stagione debbano ancora iniziare.
Il cast, infatti, ha accettato di girare alcune scene che sarebbero servite a questo trailer che, secondo il produttore esecutivo J.H. Wyman, è stato mostrato al network per convincerlo a rinnovare lo show. E così è accaduto.
-Attenzione: spoiler-
Chi si aspettava importanti anticipazioni rimarrà deluso: al panel si è detto poco della nuova stagione, come ad esempio -ma già si sapeva- che si ripartirà con un salto nel futuro, nel 2036, il giorno dopo gli eventi narrati nell’episodio “Lettere di transito”, in cui si è venuto a sapere che il mondo sarà dominato dagli Osservatori.
Iniziano ad arrivare le prime anticipazioni sulle nuove stagione delle serie tv nella prossima stagione. Nuovi ingressi, alcune conferme, e qualche uscita di scena nel dietro le quinte.
Dopo la parentesi di “Men of a certain age”, in onda su Tnt e cancellato dopo due stagioni, Ray Romano, protagonista di “Tutti amano Raymond” (una delle sit-com più viste in America tra gli anni Novanta e gli anni Duemila) torna sulla tv generalista, in “Parenthood”.
L’attore entrerà nel cast della quarta stagione della serie, nei panni di un fotografo che legherà con Sarah (Lauren Graham), mettendo a rischio la sua relazione con Mark (Jason Ritter).

Tocca oggi alla Fox annunciare il palinsesto autunnale, che conferma le voci delle scorse ore, ovvero il lancio di un martedì sera tutto dedicato alle comedy: oltre a “New Girl” e “Raising Hope”, infatti, arriveranno anche “Ben and Kate” e “The Mindy project”. La quarta stagione di “Glee”, invece, si sposta al giovedì sera, dopo “Amercan Idol”, proprio come avvenuto con la prima parte della prima stagione.
Il musical teen-drama/comedy andrà a prendere il posto di “Touch”, che invece andrà in onda il venerdì, insieme a “Fringe”, di cui vedremo l’ultima stagione. Il tutto per creare una serata sci-fi che possa fidelizzare una certa fascia di pubblico (anche se gli ascolti di “Touch” subiranno un netto calo).
Il lunedì, al posto di “Dr. House” (che si conclude la settimana prossima), ci sarà un altro dottore, il protagonista di “The Mob Doctor”. Sempre il lunedì, ma in midseason, arriva “The Following”, il thriller di Kevin Williamson con Kevin Bacon. In midseason anche “The Goodwin Games”, la nuova comedy dei creatori di “How I Met Your Mother”. Dopo il salto, l’elenco delle serie confermate, di quelle cancellate e la descrizione delle nuove.
La Fox ha ufficializzato la notizia che circolava da qualche giorno: “Fringe” è stato rinnovato per una quinta ed ultima stagione, che sarà composta da tredici episodi e chiuderanno definitivamente le vicende raccontate dallo show in questi anni. Dopo il salto, potete trovare il video-teaser ufficiale dell’annuncio della quinta stagione.
La notizia arriva, dicevamo, dopo le notizie dei giorni scorsi, quando si era sparsa la voce che la Fox aveva quasi raggiunto un accordo con la Warner Bros. (che sperava in una stagione da 22 episodi) per produrre un ciclo finale dello show e superare la soglia delle cento puntate, che permetterà alla serie di andare in sindycation e far guadagnare qualcosa in più alla rete -anche se negli anni questa soglia, bisogna dirlo, si è abbassata- .
“Fringe è serie notevole che ha alzato l’asticella nel genere drama in tv”, ha detto Kevin Reilly, presidente del network. “Riportarlo in tv con una stagione finale ci permette di offrire il finale che i suoi appassionati telespettatori meritano. L’incredibile lavoro dei produttori, degli autori e del cast hanno portato le prime quattro stagioni della serie letteralmente fuori da questo mondo. Sebbene porvi fine sia amaro, sarà un capitolo finale elettrizzante”.
“Fringe” sarebbe vicino al rinnovo per una quinta ed ultima stagione da tredici episodi: la notizia, che non trova ancora conferma alla Fox, è stata data da TvWise, secondo cui una fonte avrebbe rivelato che il network e la Warner Bros., che produce lo show, sarebbero vicini all’annuncio del rinnovo della serie, che negli ultimi due anni è spesso stata a rischio cancellazione. L’annuncio, pare, sarà fatto entro qualche settimana, poco prima (o durante) gli upfront del prossimo mese.
Le due parti sarebbero arrivate ad un accordo che permetterebbe a “Fringe” di avere una quinta ed ultima stagione composta da tredici episodi, nonostante la Warner Bros. abbia insistito per ottenere una stagione da ventidue puntate. Un impegno troppo oneroso per la Fox, che già aveva dato fiducia alla serie rinnovandola per una quarta stagione completa l’anno scorso, nonostante gli ascolti già allora non fossero esaltanti.
La rete, addirittura, avrebbe provato a convincere la casa di produzione ad una mini stagione da sette puntate: l’obiettivo era, più che quello di far concludere con un vero finale lo show (sebbene siano stati girati due finali per la quarta stagione, a seconda della scelta che sarà presa), quello di arrivare a 100 episodi -o il più vicino possibile a questo numero- per garantire il passaggio della serie in syndication e così ottenere quel guadagno che la Fox non è riuscita ad avere con la messa in onda di “Fringe” negli ultimi anni.
Continua a leggere: Fringe - Vicino il rinnovo per la quinta ed ultima stagione da tredici episodi
La Fox sta tardando la sua decisione sul rinnovo “Fringe”, che dovrebbe arrivare a breve, ed i produttori si portano avanti: John Noble, interprete di Walter, anticipa che il finale è già stato girato. O, meglio, i finali. Coerentemente all’idea degli universi paralleli che lo show propone da sempre, ma soprattutto in vista di un finale che chiuda per sempre il telefilm, è stato deciso di girare due finali, a seconda della decisione della rete.
-Attenzione: spoiler-
Noble (secondo cui la serie sarà rinnovata) ha rivelato il doppio finale al “Television: Out of the Box”, un incontro che si è tenuto al Beverly Hills Paley Center. Nell’occasione, ha anche spiegato che “importanti misteri” troveranno risposta nel finale della quarta stagione, che andrà in onda l’11 maggio: tra queste, il destino di Olivia (Anna Torv), la cui morte era stata anticipata già l’anno scorso e su cui si è tornati nelle ultime puntate, e la responsabilità di Walter nella guerra tra i due universi. Infine, un colpo di scena che rivelerà un nuovo ed inaspettato villain.
Il tutto, mentre sullo show le certezze sul futuro sono poche. In previsione di una series finale, ha detto giovedì Joshua Jackson (Peter), “gli sceneggiatori si sono assicurati un sistema per poter raccontare una quinta stagione senza lasciare aperta la storyline della quarta stagione”. Anche Lance Reddick (Broyles), quando ancora non si sapeva dei due finali, aveva detto che “il modo in cui finirà la quarta stagione potrebbe funzionare come un finale di serie, ma ci sarà una storyline lasciata in sospeso che potrà servire come cliffhanger per la quinta stagione“.
“Fringe” proseguirà per una quinta stagione? Alla domanda, ancora senza risposta, in tanti pensano di avere già una risposta, per via dei bassi ascolti che la serie tv sta ottenendo il venerdì sera (la media è di 3,1 milioni di telespettatori, con un rating dell’1.1 nella fascia 18-49 anni). A questo si aggiungono le dichiarazioni di Kevin Reilly, a capo della Fox, che ha ammesso che lo show non sta rendendo in termini economici.
C’è una parola chiave, però, in tutta la faccenda: syndication. Si tratta, in poche parole, dell’insieme di reti locali affiliate ai grandi network che trasmettono soprattutto repliche delle maggiori serie tv. Per farlo, ovviamente, devono acquistare gli episodi, ed ecco quindi il ritorno economico che permetterebbe a “Fringe” di andare avanti.
Per fare in modo che una serie vada in syndication, però, è di solito necessario che raggiunga i cento episodi (in modo da assicurare la messa in onda di un episodio al giorno -dal lunedì al venerdì- per una ventina di settimane). E “Fringe”, con la fine della quarta stagione, raggiungerà le ottantotto puntate (se si considera doppia la premiere).