
“Fringe” potrebbe durare ancora poco. Con Kevin Reilly, a capo della Fox, che ha di recente ammesso che la serie non sta portando alla rete i guadagni necessari per meritarsi una quinta stagione, il rinnovo della serie è sempre più improbabile. Ma a sperare che lo show vada ancora in onda per molto tempo, oltre che i fan, è J.J. Abrams.
Ideatore della serie, oltre che produttore, Abrams ovviamente parla sempre in termini entusiastici di “Fringe”, sebbene sia consapevole degli scarsi ascolti delle ultime puntate andata in onda, e che gli alti costi di produzione fanno tentennare la Fox per un suo rinnovo. Nonostante questo, il regista e sceneggiatore si dice, in un video della Fox che potete vedere dopo il salto, ancora ottimista per un ritorno dello show dopo la quarta stagione:
“Fringe ha la più grande fanbase che ci sia. I fan della serie che chiedono come aiutare lo show, l’unica risposta è vedere lo show in tv e dirlo agli amici, far sapere loro che vi piace la serie. Vedo i numeri delle registrazioni Dvr, i download, ne sono entusiasta. Spero che Fringe resti in onda, incrocio le dita, se lo merita.”

Tra le categorie dei TvBlog Awards 2011 non potevano mancare i telefilm, gioia dei telespettatori annoiati dai programmi italici ma anche dolore delle reti generaliste, che ormai da tempo (fatte le dovute eccezioni) non riescono a trovare all’interno dei loro palinsesti spazi che possano ospitare le serie tv più famose americane. Tra queste, compaiono gli Sci-Fi, ovvero le serie fantascientifiche. Le nominate in questa categoria sono “Fringe”, “Dr. Who” e “The Walking Dead”.
“Fringe” è una delle creazioni di J.J. Abrams, che produce questa serie per la Fox e che ha voluto al timone degli sceneggiatori Alex Kurtzman e Roberto Orci, che hanno lavorato anche a “Transformers” e “Star Trek”. Amata soprattutto dal pubblico del web, che sostiene lo show fin dalla prima stagione (finora ne sono andate in onda quattro), lo show racconta di una Divisione speciale dell’Fbi, che raccoglie ed indaga i casi legate alla “scienza di confine” (”Fringe science”), attraverso il lavoro dell’agente Olivia Dunham, dello scienziato Walter Bishop e del figlio Peter. Come tutti gli sci-fi, “Fringe” vive non solo di storie ai limiti della realtà, ma racconta la storia di una donna alla ricerca della sua identità e di un padre che cerca in tutti i modi di riallacciare i rapporti col figlio. Nonostante il web impazzisca per “Fringe”, la serie è tra le più a rischio di questa stagione, con ascolti che fanno presagire una chiusura se non imminente, molto vicina.
Di tutt’altro genere la storia di “Dr. Who”, ormai storica serie inglese la cui popolarità ha valicato i confini europei per arrivare in America. Nata nel 1963, lo show della Bbc è andata in onda ininterrottamente fino al 1989, per poi essere ripresa nel 2005 e continuare, oggi, ad avere il successo del passato. La longevità della serie si deve alla trovata degli autori che permette al protagonista, il misterioso Dottore dalla provenienza extraterrestre, di rigenerarsi ogni qual volta muore. Questo ha permesso di avere una certa continuità nella storia, facendo interpretare il ruolo del protagonista a ben undici attori diversi (il primo fu William Hartnell, l’ultimo Matt Smith). E, giusto per confermare la sempre maggiore abilità degli sceneggiatori inglesi nel creare storie che nulla hanno da invidiare a quelle statunitensi, “Dr. Who” ha anche uno spin-off, “Torchwood” (nome che, anagrammato, diventa “Doctor Who”).
“The Walking Dead” è invece la produzione più recente, un fenomeno esploso lo scorso anno e che ancora oggi, con la messa in onda della seconda stagione, è uno dei programmi più visti di Amc e della tv via cavo in generale. Tratta dai fumetti di Robert Kirkman e sviluppato non da uno qualsiasi, ma da Frank Darabont, la serie racconta la sopravvivenza di un gruppo di persone in uno scenario post-apocalittico in cui un virus, dopo aver ucciso milioni di persone, le riporta in vita, affamate di carne umana. Gli Erranti (nella serie non si parla di zombie) diventano un pretesto per raccontare le psicologie e l’evoluzione di un gruppo di personaggi le cui vite sembravano complicate prima ancora dell’epidemia. Tra tutti, lo sceriffo Rick, che si risveglia dal coma e si ritrova in un mondo totalmente diverso, deve ritrovare la moglie Lori e del figlio Carl, che si sono uniti ad altri sopravvissuti. Se la prima stagione ha puntato più sulla fuga, la seconda gioca magistralmente con paure, attese e speranze, in un mondo resettato che fa paura non solo per la presenza di morti viventi.
Quale, secondo voi, è la serie sci-fi che merita di vincere i TvBlog Awards 2011? Registratevi e votate! Dopo il salto, tutte le categorie.
Continua a leggere: TvBlog Awards 2011 - Vota la miglior serie sci-fi straniera
Tra meno di dodici ore (alle 23:59) termina la prima fase di votazione dei TvBlog Awards 2011. Siete ancora in tempo per andare sulla nostra pagina Facebook e partecipare ai sondaggi per avanzare la vostra candidatura di programma, personaggio e serie tv preferiti, che potranno partecipare alla fase finale delle votazioni. Qui trovate l’elenco completo delle categorie. Continuiamo la presentazione delle categorie con il Miglior teen drama e sci-fi.
Non poteva non essere in cima alla classifica “The Vampire Diaries”, serie che se su Italia 1 è andata malissimo negli ascolti, ha un grande pubblico in America e su internet. I vampiri, quindi, continuano ad appassionare. Segue “Glee”, che oltre a fare musical ed un po’ di comedy, racconta molto bene le dinamiche degli studenti americani meno popolari, quelli che sanno di dover lottare di più per raggiungere i propri sogni. Al terzo posto, ormai un classico, ovvero “Gossip Girl” che, però, sta risentendo di una stanchezza non indifferente nella sua ultima stagione, tanto che in molti pensano che la quinta sia l’ultima stagione.
Dici fantascienza e pensi a “Fringe”. Anche in questo caso, la serie sta crollando negli ascolti, ma resta tra le più seguite dal pubblico di internet, tanto da essere tra le più votate. Segue “Dr. Who”, il Dottore inglese che da generazioni appassiona il pubblico britannico e non solo, e che l’Italia ha iniziato a conoscere meglio grazie anche a Rai 4. Al terzo posto, “The Walking Dead”, da poco tornare con la seconda stagione, ancora una volta campione d’ascolto, senza per forza dover usare eccessivi effetti speciali (se non nel make-up), ma puntando sulle relazioni tra i protagonisti. Al quarto, di poco distaccato, “Terra Nova”, la nuova serie di Steven Spielberg ricca di effetti speciali ma povera di idee.
La chiusura del Telefilm Festival 2011 di ieri, dopo una settimana di anteprime, incontri ed ospiti, ha segnato un dato di fatto: internet è il nuovo regno degli appassionati del genere. A testimoniarlo, non solo il calo della presenza di serie tv nelle reti generaliste, che quest’anno si è fermato al 13,5% rispetto al 17% dello scorso anno, ma anche la grossa importanza assunta dal Web nel lanciare nuovi fenomeni.
Non bisogna andare troppo lontano per capirci: il successo di “Freaks”, la prima web serie italiana (la cui proiezione dell’ultimo episodio durante la prima giornata del Festival ha registrato il tutto esaurito), è significativo di come i nuovi media, ormai, non siano più una spalla dei classici mezzi di comunicazione di massa, ma veri e propri protagonisti della fruizione di prodotti, siano essi italiani o stranieri.
Inutile nascondersi: il download selvaggio resta la principale fonte di approvvigionamento per chi passa più tempo tra comedy e drama piuttosto che tra varietà e reality. E se i telefilm trovano sempre meno spazio in tv, basta buttarsi nella rete per trovare quello che si desidera. Non siete ancora convinti? Vi basti sapere, allora, che se “The Vampire Diaries” ha vinto il sondaggio indetto dal Telefilm Festival e da “Tv Sorrisi e Canzoni” come migliore serie dell’anno (con il 29% delle preferenze), questo successo non lo deve certo alla tv generalista.
Italia 2 si fa sempre più concreta: dopo l’annuncio di Piersilvio Berlusconi di creare una seconda rete Mediaset (sempre diretta da Luca Tiraboschi, foto) per il pubblico maschile e giovane, arrivano le prime indiscrezioni non solo sulla sua apertura ufficiale, che dovrebbe avvenire i primi di luglio, ma anche sul suo palinsesto, ricco di telefilm in prima tv ed in replica.
15-35 anni: è questa la fascia d’età su cui punta Italia 2, canale “gemello” di Italia 1 e che si propone, almeno sulla carta, come rete dedicata quasi interamente ai telefilm americani. Questo è quanto si apprenda dalle prime notizie in circolazione sul palinsesto del canale (pubblicate da Il Giornale), che si potrà vedere gratuitamente sul digitale terrestre.
Non solo: l’idea di Tiraboschi è quella di creare un palinsesto “all’americana”, con slot di programmi della durata di un’ora, in modo da avere una programmazione il più varia possibile. Molti telefilm, dicevamo, nell’arco del daytime, ma anche in prima serata (che non inizierà alle 21, ma alle 22), dove si alterneranno a pellicole cinematografiche, a cui la rete dedicherà due serate a settimane, una delle quali la domenica.
Continua a leggere: Italia 2 parte a luglio: prime indiscrezioni sul palinsesto

Grande Fratello 11 - Fotogallery sedicesima puntata




PRIME TIME
Nuovo successo del reality sulla fiction al lunedì sera. La sedicesima puntata di Grande Fratello 11 (Live) condotta da Alessia Marcuzzi, che è stata caratterizzata tra l’altro dal confronto tra Margherita Zanatta e Alessandra e dalla post lite tra Davide Baroncini e Ferdinando Giordano, è cresciuta ulteriormente negli ascolti toccando la media di 5.771.000 telespettatori, share 24,48% (26,78% sul target commerciale/32,50% sui 15-34). I picchi sono stati vicini a 7 milioni di telespettatori (6.909.000 alle 21:35) e al 40% di share (39,26% alle 24:18). Ottimi anche i risultati nel pubblico più giovane: nel target 15-24 il programma ha raggiunto il 36% di share (36,09%), mentre in quello 25-34 ha superato il 30% (30,33%).
Ancora in leggero calo la fiction Caccia al re-La Narcotici con Ricky Memphis e Libero di Rienzo che ha catturato 5.344.000, 18,74% (16,39% su t.c.).
In crescita il programma Voyager condotto da Roberto Giacobbo che ha ottenuto una media di 2.635.000 telespettatori, share 9,35% (pres. 1.409.000 4,63%). Su Italia 1 la serie in prima tv CSI:NY ha raccolto nei due episodi in onda 2.578.000 telespettatori, share 8,84% (10,25%). Nel dettaglio, il primo episodio dal titolo “Ferite di guerra” ha totalizzato 2.560.000, 8,37% e il secondo “E’ successo anche a me“, 2.597.000 9,34%.
Su Retequattro il film Programmato per uccidere con Steven Seagal è stato seguito da ben 2.082.000 telespettatori, 7,23% mentre su Rai 3 malissimo la pellicola Passengers-Mistero ad alta quota, vista da 1.274.000, 4,29%. Ottimo risultato per L’Infedele dedicato per buona parte della puntata alla Crisi in Egitto e nel finale per la terza settimana consecutiva alle notti di Arcore. Il talk show politico di Gad Lerner è stato visto da 1.693.000 telespettatori, 6,80% di share.
ACCESS PRIME TIME
Striscia la Notizia si è confermato il programma più seguito della giornata con 6.974.000 telespettatori e il 23,33% di share (27,06% su t.c.) mentre Soliti Ignoti ha raccolto una media di 5.706.000, 19,12% (14,04%) e Trasformat con l’ingresso di Francesca Cipriani a fianco di Enrico Papi, 2.173.000, 7,40% (8,08%). Su Rai 3 la soap opera Un posto al sole ha appassionato 2.333.000 telespettatori, share 7,88% mentre su La7 Otto e Mezzo, 1.898.000 6,37%.
Dopo il salto, i dati Auditel del Preserale, DayTime, della Seconda Serata e delle edizioni principali dei TG delle reti generaliste. Inoltre, le Fasce Orarie del digitale terrestre e, non appena disponibile, in tarda mattinata il comunicato di Sky.
N.B.: ricordiamo che è tassativamente vietato riportare i dati nei commenti pena, in caso di recidività, il ban. Grazie.