
Diamo spazio, dopo l’apertura con Canale 5, all’illustrazione dei palinsesti estivi 2008 di Italia 1 e Rete 4. La rete giovane Mediaset parte con il colpaccio del secolo: approfittare del boom dei Cesaroni per ritrasmetterne la prima stagione (giunta al terzo passaggio dopo le repliche dell’estate scorsa sull’ammiraglia). La fiction con Claudio Amendola ed Elena Sofia Ricci andrà in onda ogni domenica alle 21.00, preceduta da un traino degno degli scarti di Canale 5. Alle 19.00, infatti, andrà in onda Settimo Cielo, presumibilmente con le puntate inedite sospese su Canale 5, mentre alle 20.30 sarà la volta de Il Mammo, che conferma il trasloco integrale della sitcom su Italia 1.
Il lunedì sera, invece, è la volta di Lucignolo, da quest’anno legato a VideoNews e non più a Studio Aperto, con la cronaca generazionale delle origini e meno Bellavita trash (a seguire Real Csi e Mistery Csi). Il martedì vanno in onda Colorado (replica o versione estiva?) e Belli Dentro, altra sitcom nostrana in prima tv, mentre mercoledì torna Ugly Betty con la seconda stagione inedita, seguita da Heroes. Il giovedì è il turno delle repliche de Il Ciclone in Famiglia 2, dopo il buon successo dell’anno scorso alla domenica, seguite dalla messa in onda del nuovo Don Luca, in una formula rivoluzionata per il cambio di rete. Il venerdì altra serata all’americana, all’insegna di Stand Off in prima visione e delle repliche di Prison Break. Il sabato sera è il consueto appuntamento con i film per tutta la famiglia, che lasceranno poi il passo alla fiction con Scamarcio La freccia nera, seguiti dal ritorno di Saturday night live.
L’intera programmazione estiva di Italia 1 promette bene, in quanto a repliche ben calibrate e un palinsesto di sicuro impatto sui giovani. Il daytime è all’insegna di garanzie come Sabrina vita da strega, Buffy (come sempre le sbagliano collocazione e farà insorgere il Moige) e Smallville al mattino, Paso Adelante nel primo pomeriggio e, udite udite, Friends per la prima volta su Italia 1. Finalmente un sogno si realizza e siamo sicuri che il doppio appuntamento, dalle 19.00 alle 20.00, sarà seguitissimo, visto che la storica sitcom di Raidue ha sempre fatto gola al pubblico della rete giovane.
Una volta che si è accorta che sarebbe stato impossibile sfuggire alle grinfie dei paparazzi, alla ricerca di scoop e di sconvolgenti verità da sbattere in prima pagina per accontentare milioni di lettori affamati di privacy, Courteney Cox Arquette ha deciso di esorcizzare la situazione nella quale si trovavano personaggi famosi come lei e suo marito, l’attore David Arquette, producendo assieme a Matthew Carnahan (che ne è anche il creatore) la serie “Dirt”, in onda da domani sera in seconda serata su La7.
Se in America, dove la serie va in onda sul canale FX (lo stesso di “The shield” e “Nip/tuck” , per intenderci), il tema è sempre stato attuale e il telefilm ha colpito sia per certi atteggiamenti della protagonista Lucy Spiller (la Cox) sia per i temi trattai (droga, omosessualità, ricatti e “guerre” senza esclusione di colpi tra magazine, scatenando le polemiche del Parents Television Council, una sorte di Moige americano), da noi sicuramente le vicende e i personaggi coinvolti ci ricorderanno senz’altro i recenti casi agglomerati sotto il nome di Vallettopoli.
Però, mentre Corona ci appare come un fotografo che vuol fare bene il suo lavoro e come obbiettivo principale ha il guadagno personale, Lucy Spiller (di cui Notuno ci aveva già parlato) mostra un ambiguità caratteriale: da un lato, spietata direttrice di due settimanali di gossip (Dirt e Now), alle prese sia con la ricerca continua di nuovi scoop e nuovi personaggi da incastrare nelle pagine dei suoi giornali sia con i tagli alle spese voluti dal suo editore (Brent Barrow , alias Jeffrey Nordling, prossimamente in “24″), che la minaccia di sostituirla con l’altrettanto agguerrita direttrice Tina Harrod (che appare nell’ultimo episodio grazie a Jennifer Aniston, con una scena di cui ormai sappiamo tutto). L’altro lato di Lucy appare nelle scene girate nel suo appartamento, in cui viene mostrata la debolezza di una donna sola che deve essere forte e mai abbassare la testa, ma che appena si addormenta sogna il padre suicida e che deve fare i conti coi rimproveri del fratello Leo (Will McCormack, Jason La Penna ne “I Soprano”)
Matt LeBlanc, il Joey di Friends, è nei guai con la sua ex agente Camille Cerio ed è stato citato in giudizio per 1 mln di dollari di presunti compensi non corrisposti.
Secondo la sua manager l’attore meglio noto come Joey Tribbiani (nella versione italiana Triviani) avrebbe smesso di corrisponderle la percentuale del 15% dei compensi legati a Friends e allo Spin-off Joey sin dal 2000 illecitamente. La somma dovuta secondo i legali della Cerio ammonterebbe almeno ad un milione di dollari.
Nella citazione la Cerio ha allegato un contratto risalente al 1994 con la firma di LeBlanc che parla di una cessione del 15% di tutti i proventi legati “al pilot e alle serie di “Friends like us” e di tutti i lavori derivanti da questa“. (Friends Like Us era il titolo originale del progetto poi diventato famoso in tutto il mondo come Friends).
La consuetudine dei mancati pagamenti è iniziata nel 2000 a 4 anni dell’ultima stagione di Friends andata in onda nel 2004 e 6 anni prima della chiusura dello sfortunato spin-off Joey.
Aldilà delle questioni legali la mossa sa di accanimento nei confronti di LeBlanc, uno degli attori del cast della sit-com per eccellenza degli anni ‘90 che, insiema a Lisa Kudrow (Phoebe), meno è riuscito a riciclarsi in altri ruoli dopo l’esperienza televisiva.
“Friends” docet: “How I met your mother”
di Paolo
Qualche mese fa, Paolo si è laureato con l’aiuto dei lettori di TvBlog, immagino che ve lo ricorderete. Oggi, come già qualche giorno fa, partecipa al nostro TvBlogger per l’estate - a proposito, grazie a tutti coloro che ci inviano i loro post, davvero! - con un pezzo a proposito di How I met your mother.
Dopo Friends , sembrava che la sit-com americana avesse intrapreso un’altra strada, e che un’altra sit-com di tale fattura sarebbe stata difficile da realizzare.
A quanto pare, però, Craig Thomas e Carter Bays stanno riuscendo nell’intento di ricreare la stessa atmosfera con la quale i sei amici di New York ci hanno fatto ridere davanti allo schermo per dieci anni, attraverso la ben riuscita sit-com How I met your mother, che Italia1 dovrebbe trasmettere da settembre alle 19.
La serie, in onda sul canale Cbs, è partita nel 2005 ed ha già ricevuto due Emmy nonchè molte nomination. Inoltre, la buona critica e il discreto successo di pubblico ha permesso agli autori di lavorare su una terza serie..
La struttura della sit-com è principalmente costituita da flashback, dal momento che il presente della narrazione è il 2030, anno in cui il protagonista Ted (Josh Radnor) inizia a raccontare ai propri figli la storia di come ha conosciuto loro madre.
Parte quindi venticinque anni prima, nel 2005, la storia di Ted, giovane newyorchese agli inizi della sua carriera da architetto che, appena saputo dai due amici coi quali convive, il futuro avvocato Marshall (Jason Segel) e la maestra d’asilo Lily (Alyson Hannigan, l’indimenticabile Willow di “Buffy”) del loro fidanzamento e del loro futuro matrimonio, entra in crisi, e decide di cercare la donna ideale, colei che gli farà dire il fatidico “Lo voglio”.
Ma già dalla prima puntata si capisce che non sarà un’impresa facile, e ogni donna che Ted incontrerà e con cui sembrerà esserci del feeling, potrebbe essere la madre dei suoi figli del 2030.
Dopo anni trascorsi sotto i riflettori, con lauti cachet e la garanzia del posto fisso, è l’ora di tornare con i piedi per terra. D’altronde, è il rovescio della medaglia per i strapagati attori della serialità made in Usa.
Prendete Lisa Kudrow, l’indimenticata Phoebe di Friends.
Il suo personaggio di successo si è trasformato in un’arma a doppio taglio, che ne ha reso difficoltoso il proseguimento di una carriera indipendente dal clichè seriale.
Da giovedì 11 gennaio va in onda su Paramount Comedy, canale 115 di Sky, The Comeback, una sitcom creata dagli autori di Sex and the City ma che non ha avuto una lunga vita.
E’ stata prodotta, infatti, una sola serie composta da 13 episodi trasmessi dalla HBO, che tuttavia non è mai decollata. Per chi volesse seguire comunque la propria beniamina e fosse interessato alla trama, la sinossi non è tra le più originali.
Lisa interpreta Valerie Cherish, star della sitcom “I’m It!” del 1989, così disperata che per ritrovare la fama perduta accetta di partecipare al reality show “The Comeback”: le telecamere la seguiranno ovunque, anche sul set di una nuova sit-com sulla vita di quattro single. A disagio con le telecamere, il marito di Valerie, Mark (Damian Young) e la governante Esperanza (Lillian Hurst), mentre ne approfitta il parrucchiere Mickey (Robert Michael Morris).
Insomma, l’ennesimo tentativo ormai abusato di far incontrare il reality con la fiction dando vita a ibridi poco credibili.
Non è toccata una sorte molto diversa all’amico Joey, interpretato da Matt Leblanc, che si è illuso di poter mandare avanti la baracca da solo adagiandosi sugli allori di Friends.