Alcuni l’hanno definita spin-off, altri crossover: lasciamo decidere a voi come interpretare il ritorno in tv del personaggio di Romeo, il commesso gay che qualche anno fa potevamo vedere nella fiction “Commesse” a cui dà volto Franco Castellano, nella miniserie “Le segretarie del sesto”, in onda stasera (21:30) e domani (21:10) su Raiuno.
Ancora una volta dietro ad una miniserie RaiFiction c’è Edwige Fenech e la sua Immagine e Cinema (al lavoro anche su “Una sera d’ottobre” ed allo stesso “Commesse”), che ha realizzato questa fiction scritta da Laura Toscano e Franco Mariotta, sceneggiatori de “Il Maresciallo Rocca”. E proprio alla Toscano che il regista Angelo Longoni e tutto il cast hanno dedicato la miniserie: la sceneggiatrice è infatti scomparsa lo scorso 11 marzo, proprio nel giorno della fine delle riprese.
“Le segretarie del sesto” altro non è che un tentativo di raccontare due grossi temi d’attualità: uno è l’ormai stranota crisi economica, che ha piegato e costretto a provvedimenti poco piacevoli numerose aziende; l’altro è il sempre più presente conflitto tra donne, che siano lavoratrici o no, costrette in una società maschilista ad affilare le armi tra di loro, nascondere le loro insicurezze ed abbandonare la cosiddetta “solidarietà femminile”.
“L’uomo che guardava al futuro”: questo è il sottotitolo scelto per descrivere in poche parole Enrico Mattei, uno dei più noti imprenditori e dirigenti pubblici italiani a cui si deve la nascita di Eni. Un uomo coraggioso, forte e determinato a non soccombere di fronte al potere dei mercati internazionali, di cui Raiuno stasera e domani ci proporrà la storia, in un film tv in due puntate prodotto da RaiFiction e LuxVide, diretto da Giorgio Capitani e scritto da Monica Zapelli (“Maria Montessori”), Claudio Fava (“I cento passi”) e Giorgio Mariuzzo (”Commesse”) e che ha come protagonista Massimo Ghini.
Proprio la stesura della sceneggiatura ha potuto avvalersi dell’apertura dell’archivio storico Eni che, con documenti ufficiali e foto storiche hanno permesso una ricostruzione il più dettagliata possibile sia del racconto che dei luoghi in cui esso si è svolto. Un racconto che culmina con la tragica morte di Mattei, avvenuta in un incidente aereo e le cui cause (come ci racconta PolisBlog) sono ancora avvolte nel mistero.
Ma la fiction (gallery) non si soffermerà solo su quest’aspetto, e la storia partirà da tempi più remoti, ovvero dagli anni ‘30 fino ai ‘60, passando quindi per il fascismo, la seconda guerra mondiale ed il boom economico. Tutti eventi vissuti da Mattei in prima persona, e che l’hanno portato alla consapevolezza di non doversi arrendere di fronte agli ostacoli che si incontrano ogni giorno, anche a costo di farsi qualche nemico in più.
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Anche la serialità italiana si è imposta un bel corso di aggiornamento. Giovedì 8 gennaio sbarca su RaiUno Il Commissario Manara, ovvero uno spin-off in piena regola della fiction Una famiglia in giallo. Quest’ultima non ha riscosso ai tempi della messa in onda un grandissimo successo, eppure partorisce da una sua costola una nuova serie in dodici episodi.
Via un volto d’annata come Giulio Scarpati, interprete dell’ipocondriaco Giovanni Bentivoglio, dentro il bello e dannato Luca Manara, impersonato da Guido Caprino (il fascinoso Dottor G di Amiche Mie, in foto). Sarà lui ad avere filo da torcere, sia sul lavoro che nella vita sentimentale, da Lara Rubino, interpretata da una gettonatissima Roberta Giarrusso, già showgirl ne I Migliori Anni. Un po’ sulla falsariga del poliziesco-sentimentale Ho sposato uno sbirro?
A mantenere un fil rouge tra le due serie sarà la presenza dell’inossidabile Valeria Valeri, la cui Caterina Bentivoglio rimarrà “orfana” del figlio in partenza ma acquisirà la Giarrusso come nipote. Confermati nello spin-off anche il cane poliziotto in pensione Brigadiere e tutti gli agenti del commissariato che si sono distinti come ottimi caratteristi ne Una Famiglia in Giallo.
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Di Amiche mie (gallery), nuovo telefilm di Canale5 sul mondo femminile, si parla addirittura da qualche anno. Facile il paragone con Sex and the City (o in parte con Desperate Housewives) quando è stato presentato per la prima volta, ma finalmente avremo modo di non ragionare più solo per ipotesi, dato che il prossimo 5 novembre l’ammiraglia Mediaset ne manderà in onda i primi episodi. Ad onor del vero, il nostro Malaparte ha già avuto modo di darne un giudizio sommario lo scorso luglio, grazie ad un lungo trailer andato in onda durante il RomaFictionFest. Per lui un voto non proprio positivo proprio per quella sensazione di “già visto” che la serie tenderebbe a dare, ma non mancheremo di vedere la versione “completa” e di criticare o elogiare il prodotto.
Non un traguardo, ma un punto di partenza. Sono questo i 40 anni per Anna (Margherita Buy), Francesca (Elena Sofia Ricci), Marta (Luisa Ranieri) e Grazia (Cecilia Dazzi), le 4 protagoniste dei 12 episodi da 50 minuti (6 prime serate) di Amiche Mie. La fiction, prodotta da Francesco Pincelli per Mediavivere, è diretta da Paolo Genovese e Luca Miniero ed è scritta da Cristiana Farina - che ne è anche produttrice creativa - e da Paola Fossataro. Ambientata a Milano, racconta la storia di 4 amiche tra i 35 e i 40 anni che, come oggi capita a tante, per motivi diversi si ritrovano single e fanno dell’amicizia il loro punto di forza.
Le protagoniste scoprono che i 40 anni per una donna possono essere una conquista di libertà vissuta con più forza e consapevolezza. Infatti, l’obiettivo di Francesca, Anna, Grazia e Marta è quello di mettersi in gioco, costi quel che costi, affrontando la paura, i pregiudizi, le difficoltà, ma anche vivendo appieno l’eccitazione e la gioia di una vita che somiglia ogni giorno di più a quella che hanno sempre sognato e con la certezza di poter contare una sull’altra.
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Sulla commedia in tv ci sono due scuole di pensiero. Quella di chi “per carità, vivaddio c’è Distretto di Polizia”. E quella di chi va pazzo per I Cesaroni. Anna e i Cinque (in onda questa sera e domani su Canale 5) si pone in una posizione difficilmente catalogabile. Di comicità all’italiana ne ha ben poca e difende con più orgoglio la matrice d’importazione. In una Milano rarefatta, elevata a scenario di fiaba, prende vita la prima rincorsa italica alla romantic comedy anglo-americana (anche se il format è bizzarramente spagnolo). Dopotutto, se Pretty Woman e Mary Poppins fanno il tutto esaurito all’ennesimo passaggio, perché non provarci anche noi?
Da un punto di vista strettamente tecnico l’esito è indubbiamente grossolano, come rilevò Malaparte nell’anteprima. A contribuire all’effetto bolla di sapone è un’effetto di dissolvenza cromatica, a cui si aggiunge un missaggio audio infelice. Molte le scene ridoppiate, scarso il ritmo narrativo. Ed è davvero un peccato, perché personalmente - dopo che a Tv Talk l’hanno tacciata di inattendibilità e tutti i critici l’hanno massacrata - mi sento di spezzare una lancia a suo favore. Anna e i Cinque sconta il titolo di apripista di un genere meno facile del previsto. Non ha, infatti, nulla a che vedere con le miniserie buoniste di RaiUno e cerca un proprio filone sentimentale tutto giocato sull’ironia della protagonista.
Non poteva che essere Sabrina Ferilli la doppia anima di questa serie: da una parte sex-symbol mozzafiato, dall’altra donna angelica da non lasciarsi scappare in una Milano tutta presa dagli affari e dal cinismo. Pur con qualche indulgenza di troppo alla burinità, riesce ancora una volta a incarnare il valore del calore umano e della semplicità senza sfociare nella retorica. Non fa sganasciare come La Tata dell’omonima sitcom né ti elargisce pedagogia moderna come Tata Lucia. A una come lei, semplicemente, ti ci affezioni subito, senza riserve.

Volto della fiction nostrana per eccellenza, con tutti i pro e i contro che ne conseguono, Sabrina Ferilli tornerà stasera su Canale5 con Anna e i cinque (gallery), una nuova fiction in sei puntate prodotte da RTI e realizzate da Magnolia fiction che avevamo già visto e valutato per voi in occasione del RomaFictionFest. Una storia basata sulla serie televisiva Ana y los siete, da un’idea originale di Ana G. Obregon realizzata per la tv spagnola S.A.U.. Protagonista è Anna Modigliani, nome d’arte Nina Monamour (Sabrina Ferilli), stella che illumina le notti del Chicago, il locale milanese dove si esibisce ogni sera come stripteuse. Dopo anni di faticoso lavoro ha deciso di rilevare la licenza del locale insieme il fidanzato-impresario Tony (Raul Cremona), lo showman del Chicago che per lei farebbe qualsiasi cosa.
Tony spera in un colpo di fortuna che gli permetta di saldare il suo debito con il Secco (Franco Castellano), un balordo di mezza tacca che ha comprato il night club con la speranza di guadagnarsi così le attenzioni di Anna. Ma ancora una volta Tony punta su quello sbagliato e ad Anna non resta che rimboccarsi le maniche: deve tirar fuori dai guai il fidanzato. Anna è perfino disposta a smettere i panni della spogliarellista e indossare l’abito ben più castigato dell’istitutrice, facendosi assumere come tata a casa di Ferdinando Ferrari (Pierre Cosso), un affascinante uomo d’affari. Questo è l’unico modo per mettere insieme la somma che potrebbe garantirle la licenza del locale, dove lavorano anche i suoi amici più cari: la cameriera Sharon (Barbara Folchitto), la sarta Gina (Paola Tiziana Cruciani) e il barman Sax (Yari Gugliucci).
Per Ferdinando, vedovo da un paio d’anni, tirar su i cinque figli sta diventando difficile: Lucia (Matilde Diana), la più piccola, non parla più dalla morte della mamma; Carolina (Laura Glavan), la maggiore, è una ragazza superficiale e viziata; il quindicenne Filippo (Matteo Urzia) è talmente introverso che, seppur dotato di un grande talento musicale, viene ignorato dalle sue coetanee. E poi ci sono i gemelli di undici anni: Giovanna (Chiara Spadaro), che nonostante il fisico non proprio atletico cerca di diventare una ballerina classica per esaudire il sogno della madre, e Giacomo (Nicolò Diana), il cui carattere esuberante e ribelle lo porta spesso ad essere in conflitto con il padre.
Continua a leggere: Anna e i Cinque: Sabrina Ferilli su Canale5 per una nuova fiction

Parte ufficialmente stasera la grande fiction di Canale 5 (dopo il buon riscontro di ieri di ‘O Professore) con la messa in onda della prima delle quattro puntate de Il Sangue e la Rosa, kolossal ambientato nella Roma papalina avente tra gli interpreti Gabriel Garko, Isabella Orsini, Alessandra Martines, Ornella Muti e Virna Lisi. Di produzione Janus International, la serie è sceneggiata da Teodosio Losito e diretta da Salvatore Samperi, Luigi Parisi e Luciano Odorisio. (Gallery fotografica)
Una storia che si affaccia a metà 800 a Roma. Protagonista un’umile ragazza, Isabella Malvolti (Isabella Orsini), figlia del locandiere di Cave e il suo amico segretamente innamorato di lei, Rocco (Gabriel Garko). Un cast che si preannuncia stellare per una produzione costata più dieci milioni di Euro. Sono infatti presenti oltre ai citati tra gli altri, Giancarlo Giannini, Cosima Coppola, Martine Brochard, Franco Castellano, Gerardo Amato, Antonio Giuliani, Massimiliano Varrese, Martina Pinto e Brando Giorgi.
La fiction è caratterizzata da un triangolo d’amicizia e d’amore che vede protagonisti sin da ragazzini proprio Isabella, Rocco e Giulio (Mirko Petrini), quest’ultimo arrivato in paese insieme alla madre Camilla (Martine Brochard); una difficile scelta per la ragazza che deve decidere per l’umile operaio o il ricco di famiglia.
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Abbiamo già parlato di Amiche Mie, la nuova serie che si sta girando in questi giorni prodotta da MediaVivere che andrà in onda su Canale 5 a partire dal prossimo autunno. Debora ci aveva anticipato le quattro donne protagoniste, oggi sveliamo il cast maschile.
Innanzitutto il ruolo più atteso: ad interpretare il Dottor G. sarà un volto non notissimo al grande pubblico ma con un nutrito curriculum televisivo e cinematografico alle spalle, Guido Caprino. Inoltre faranno parte della serie in 12 episodi divisi in 6 serate altri volti celebri per partecipazioni in fiction di successo o pellicole cinematografiche di richiamo. E’ il caso per esempio di Stefano Pesce, rimpianto protagonista delle prime stagioni di R.I.S. o Franco Castellano che molti ricorderanno nella fiction Commesse e successivamente in Orgoglio.
Oltre a loro, saranno della partita anche il comico di Zelig e di Striscia La Notizia Franco Neri, l’attore Massimo Poggio (visto di recente in Zodiaco e Questa è la mia terra vent’anni dopo), Lillo (al secolo Pasquale Petrolo), Michele La Ginestra, Pino Quartullo e Daniele Formica. Il cast maschile si aggiungerà alle quattro donne protagoniste: Luisa Ranieri, Elena Sofia Ricci, Cecilia Dazzi e Margherita Buy.