Il comandante Francesco Schettino sarà intervistato domani all’interno della trasmissione di Salvo Sottile Quinta Colonna in onda su Canale 5 alle 21.20. L’esclusiva della prima apparizione pubblica dell’ufficiale della Costa Concordia all’indomani della revoca degli arresti domiciliari disposti dal Gip di Grosseto è dunque finita a Mediaset. Schettino, ritenuto responsabile del naufragio della Concordia (30 morti, 2 dispersi, record assoluto come tonnellaggio di nave passeggeri finita a fondo), è ancora sottoposto all’obbligo di dimora nel suo comune di residenza, Meta di Sorrento.
La seconda puntata di Quinta Colonna, dopo l’esordio non brillantissimo, è stata anticipata a martedì 10 luglio evitando la concorrenza di Superquark ed avrà il supporto di questa “super esclusiva” per la quale Mediaset ha dovuto assecondare le richieste di Schettino. L’ufficiale aveva aperto, tramite il suo legale, una vera e proprio asta con base di partenza da 50 mila euro per quanti avessero voluto assicurarsi la “prima intervista del comandante della Concordia”.
Sarebbe curioso sapere quanto denaro ha accettato di sborsare l’editore tv di Cologno Monzese per dare in pasto ai telespettatori di Quinta Colonna la versione dei fatti dell’uomo di fatto già condannato dai media, prima di qualsiasi processo, per le decisioni che hanno portato all’affondamento della Costa Concordia e per la gestione dell’evacuazione dei passeggeri. Intanto domani vedremo le modalità dell’intervista: chiaro che Schettino vorrà utilizzarla per discolparsi, sarà interessante vedere come Salvo Sottile la condurrà.
Quinta Colonna - La prima puntata del nuovo programma di Salvo Sottile
Foto | © TM News

Venerdì 10 e sabato 11 febbraio, nell’edizione delle 20:00 il Tg5 ha trasmesso un filmato esclusivo girato sulla Costa Concordia pochi minuti dopo che la nave si era incagliata sugli scogli. Un documento “shock”, che la Procura di Grosseto ha già acquisito definendolo di “vitale importanza”, che mostra ad un mese dal naufragio (e prima dell’incidente probatorio e l’apertura della scatola nera) tutto quanto realmente è avvenuto nella notte del 13 gennaio nei pressi dell’Isola del Giglio.
Si tratta di un video con tanto di audio talmente nitido che qualcuno si chiede chi possa averlo girato (è stata esclusa Domnica Cermotan, la ragazza vicina al comandante Francesco Schettino) e che il vicedirettore del Tg5 Enrico Rondoni ha detto di aver acquisito tramite “regolare contratto”. Un documento che fa luce sui ritardi dei soccorsi e sull’impreparazione di alcune persone dell’equipaggio a bordo. Per chi si fosse perso le immagini, diciamo subito che la versione integrale del filmato sarà trasmessa questa sera dopo Centovetrine all’interno del settimanale Terra! condotto da Toni Capuozzo, ma intanto, cosa mostra questo video?
Nella ripresa mostrata venerdì per la prima volta si nota chiaramente il caos sulla plancia di comando della nave Concordia dopo lo scontro e il ritardo sul comunicato di abbandonare la nave, avvenuto solo un’ora dopo interminabili silenzi, dubbi, incertezze e telefonate. Dal dubbio sullo squarcio, alle telefonate con l’unità di crisi della Costa Crociere, alle tante persone che affollano la plancia cercando di capire come risolvere i problemi sono tanti gli interrogativi su questa tragedia del mare. Quando poi a Schettino viene comunicato che alcuni passeggeri stanno lasciando autonomamente la nave, lui risponde con un laconico “vabbuò” che fa il paio con le risponde evasive date nella famosa telefonata intercorsa tra Schettino e De Falco. Solo allora dice che deve dare la cosiddetta “emergenza generale”, quasi un’ora dopo lo scontro.
Tg5 - Concordia, il filmato “shock”




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Il naufragio della Costa Concordia è stata una notizia che ha fatto il giro del mondo, non solo per la “spettacolarità” delle immagini della nave piegata su un fianco a pochi metri dalla costa, ma anche per la grande presenza a bordo di passeggeri stranieri. Tra questi, anche molti americani, motivo per cui la vicenda è stata ampiamente seguita dai network statunitensi.
Dopo giorni di notizie e reportage, però, anche in America si inizia a scherzare (nei limiti del buon gusto, ovviamente), sulla vicenda, prendendo di mira in particolare il Capitano Francesco Schettino, diventato uno dei personaggi più conosciuti di quest’inizio anno. Proprio è al centro di una serie di battute di David Letterman, durante il monologo del suo programma di qualche giorno fa (trasmesso anche da Rai 5), di cui, dopo il salto, vi proponiamo il video.
Letterman parte subito senza mezzi termini, definendo Schettino “un volpone su una nave da crociera italiana” di cui cerca anche di imitare la voce, proponendo un accento (secondo lui) italiano che rimanderebbe alla furbizia del Capitano. “Si suppone che il capitano sia l’ultimo ad abbandonare la nave”, aggiunge, “ma quest’uomo è stato il primo ad abbandonare la nave! Avrà detto ‘Non siamo lontani da terra, ci rivediamo in città”.
Naufragio Concordia. A Chi l’ha visto, Marco Monda, uno dei passeggeri propone una testimonianza shock al telefono, che riguarda il comandante Francesco Schettino:
«Il comandante era abbracciato con due donne, una bionda e una mora. Mostrava loro la vetrata da cui si vedeva la costa. Il comandante, al momento dell’impatto era con noi. Poi è scappato come tutti noi. Ha lasciato tutto e tutti abbandonati da soli al proprio destino. Anche bambini, anziani e portatori di handicap».
Anche su RaiUno, Bruno Vespa si occupa dell’argomento. In studio, alcuni fra i passeggeri dicono - contraddicendo un ufficiale medico che dà la sua versione dei fatti - che non è mai stato dato l’ordine di lasciare la nave. E che chi ha indossato i giubbotti di salvataggio lo ha fatto spontaneamente. I passeggeri, peraltro, raccontano che su alcune scialuppe non c’era equipaggio. Tutti concordi, sia su RaiUno sia su RaiTre nel rilevare le mancanze dell’equipaggio.
Frattanto, in una surreale serata a reti quasi unificate, a Chi l’ha visto telefona un passeggero che dice di aver visto la bambina scomparsa di cui si è parlato a Porta a Porta.
Come si diceva, le testimonianze sono tutte concordi nell’accusa: le procedure di soccorso sono state assolutamente farragginose. Niente istruzioni per le scialuppe, indicazioni che inviavano al «ponte 4» dove però non c’erano giubbotti di salvataggio, bambini e disabili lasciati senza aiuto.
Vespa, fuori di sé per i racconti, alza la voce con l’ufficiale (e si trasforma decisamente, rispetto a come si è abituati a vederlo con i politici: fosse così incalzante con i rappresentanti del Governo - qualunque governo sia - Porta a porta si trasformerebbe in un buon programma di approfondimento).
Il suo Porta a Porta utilizza come jingle il tema de I Pirati dei Caraibi. Il jingle, ci segnalano, è usato tutte le volte che Vespa finisce in prime time. Forse, per questa puntata, avrebbero potuto cambiarlo.
Il giornalista, in luogo del plastico, che in molti immaginavano di vedere in studio, si accontenta di un modellino.