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Rissa (finta) tra Victoria Cabello e Ambra durante "Victor Victoria": l'irresistibile leggerezza del trash continua a trionfare

pubblicato da Stefano Sgambati

VictoriaL’apoteosi del trash a Victor Victoria. Tema della puntata: “Niente è come sembra”. Ospite: Ambra Angiolini. Da un po’ di tempo a questa parte, sembra che in televisione, sempre di più, conti solo ed esclusivamente fare “monnezza”, nell’accezione angolofona del termine che però, una volta tanto, detto così, cioè tradotto, potrebbe rendere meglio il significato del significante. Monnezza. A dire “trash”, uno va a finire che si mette a pensare di trovarsi innanzi a qualcosa di elitario, quasi quasi, di valido, di nuovo, di innovativo: invece è “monnezza” e non è che la monnezza sia molto gradevole da masticare o da sistemare in salotto. Oppure sì?

Succede che, durante la canonica intervista, le due donne vengano alle mani. Naturalmente è tutta una finta, anche se, di fatto, non verrà mai specificato del tutto, nonostante il siparietto finale con le due riprese ad abbracciarsi. Victoria accusa Ambra di essersi costruita una fama intorno al matrimonio con Francesco Renga, al che l’ex Non è la Rai si alza e se ne va; l’altra la prova a trattenere per un gomito, da qui la rissa. Schiaffi, prese per i capelli, sexy wrestling à l’Isola dei Famosi, comprensivo di lancio di scarpe. Trash, appunto. Assoluto, totale, devastante, definitivo trash. Cioè monnezza. Se vi venissero a dire, la mattina, appena alzati: lo sai che questa sera in casa tua, attraverso il teleschermo, entrerà una bella tonnellata di monnezza?, voi come reagireste? Col sorriso? O scaricando sacchi di farina intorno alla vostra abitazione, preparandovi a trincerarvi dietro all’avvertimento: “Fermi o sparo”?

Per carità, non c’entra niente il programma della Cabello, poverina. E’ solo che uno si ritrova davanti all’ennesima flatulenza televisiva, semmai in una trasmissione anche gradevole, con la brocca già ricolma di maurizie paradiso che svengono, di schiaffi in faccia tra corteggiatrici e tronisti, di vittori sgarbi che spaccano i timpani, di speciali pseudogiornalistici dalla dubbia moralità, di censure, epurazioni, violenze democratiche e allora, semmai, non ne può più e gli viene in mente di uscire in balcone e strillare: ma a voi, davvero, piace tutto ciò?

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Sanremo 2009 - La quarta puntata in liveblogging. Eliminati Dolcenera e Gemelli Diversi. Arisa è la vincitrice delle Nuove Proposte

pubblicato da Lord Lucas

malika arisa

paolo bonolis sanremo 2009 Festival di Sanremo: è la volta della quarta e penultima puntata. Paolo Bonolis presenta i 12 artisti di fama rimasti in gara, che si esibiscono accompagnati da ospiti speciali. I brani vengono votati con il televoto (e una giuria formata dai direttori d’orchestra). I primi 10 partecipano alla serata finale di domani. Le 10 canzoni delle Proposte vengono votate da una giuria di giornalisti, da una di rappresentanti delle radio e con il televoto. Ed è subito proclamata la vincitrice.

Ad aprire la serata saranno il soprano Dimitra Theodossiou ed il tenore Gianluca Terranova nel segno dell’amore per la lirica divenuto cifra stilistica dell’intero Festival. Ospiti internazionali saranno il fondatore di Playboy Hugh Hefner che porterà con sé le sue Conigliette ed il ballerino Daniel Ezralow (noto al grande pubblico come speciale coreografo di Amici). Il modello e volto di All Music Ivan Olita sarà invece l’incarnazione della bellezza maschile, finalmente tutta italiana e parlante.

Ogni Big, infatti, si esibirà in questo terzo appuntamento della 59esima edizione del Festival di Sanremo con un ospite d’eccezione.
Marco Carta con i Tazenda. Dolcenera con Syria. I Gemelli Diversi con la BMB Marching Band. Fausto Leali con Fabrizio Moro che sul palco dell’Ariston ha visto nascere la sua fortuna.

Patty Pravo con musicisti statunitensi Todd Rundgren, Nathan East e Dave Weckl. Il trio Pupo-Belli- Youssou N’Dour con Gianni Morandi. Alexia e Mario Lavezzi con Teo Teocoli. Francesco Renga con Daniela Dessì. Marco Masini con la compositrice belga Lara Fabian con Francesco Benigno. Povia con il disegnatore Alessandro Matta. Ripescati grazie al televoto: Al Bano Carrisi con l’attore Michele Placido, Sal Da Vinci con l’autore della sua canzone Gigi D’Alessio.

apertura quarta puntata sanremo

daniel ezralow21.09 Apertura, come annunciato, prima ispirata dal mitico Federico Fellini e poi all’insegna della grande lirica. Benvenuti a una nuova serata di estasi musicale regalataci dal babelico Bonolis, che ha dimostrato di padroneggiare i più svariati linguaggi della comunicazione e dello spettacolo di qualità. Da Memory a We are the Champions: a coreografare ed esibirsi è il grande Daniel Ezralow, che ha vera fama internazionale (altro che Amici): è lui ad aver costruito il mitico Across dei Universe, film con la colonna sonora dei Beatles. Da notare il look più casual di Bonolis, previsto per questa serata di consacrazione del “giovane” vincitore.

artisti televoto

21.15 Bonolis annuncia i codici per i Big che concorrono alla gara. Due verranno fatti fuori e non arriveranno a domani.

morandi belli ndour pupo

21.19 Solo posti in piedi sul palco dell’Ariston. Al trio dei patetici Pupo Belli e N’Dour ci mancava solo Gianni Morandi (storico amico e creditore del prossimo conduttore dei Raccomandati). All’oratorio apprezzeranno di sicuro. NON LI SALVO e come voto do un 4. Più che ‘Si può dare di più’ non potevamo vederci più?

patty pravo

21.28 Patty Pravo continua a stonare e deludere, con la differenza che musicisti internazionali della portata di Todd Rundgren, Nathan East e Dave Wecklper devono prestarsi a questa lagna tremenda. Voto 4.5 (la ragazza del Piper non doveva farci questo).

conigliette playboy

21.36 Bonolis e Laurenti questa sera hanno il tipico spirito godereccio di chi va a putt… ehm a conigliette. Sulle note di Like a Virgin, fin troppo vestite, arrivano le playboncine… E che bocconcine. Si chiamano Sarah Nile, Micol Ronchi e Cristina De Pin ma per ora non conta: neanche le microfonano. C’è qualche intoppo con l’audio e Bonolis ne approfitta per scherzarci su con la solita ironia da vero professionista. Poi dà alla moglie della miglior coniglietta che ci sia: mai complimento fu più sexy.

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Speciale Sanremo 2009 - Francesco Renga, Dolcenera, Marco Carta, Irene Fornaciari, Arisa, Filippo Perbellini, Silvia Aprile

pubblicato da Malaparte

Dolcenera

Tour de force, oggi, per la troupe che sta realizzando lo Speciale Sanremo 2009 su Dada e che ci permette di postare alcune dichiarazioni dei cantanti, poco prima dell’inizio di una nuova serata del Festival, che seguiremo, come al solito, qui su TvBlog.

Francesco Renga, blindatissimo e in conferenza stampa, non si sente favorito e ha una sua precisa idea su come finirà questo Festival. Ma non la rivela. E’ consapevole - e a ragione - di avere una bella canzone, una canzone difficile che, dichiara, è dedicata a tutti coloro che non hanno più voce o che non l’hanno mai avuta. E’ un percorso canoro, quello di Renga, che lo porterà, con il disco in uscita a maggio, verso un probabile tour internazionale e verso qualcosa di diverso dalle canzonette. Questa sera duetterà con un soprano. Lo vedremo forse in un teatro d’opera, prima o poi?

Dolcenera, look sbarazzino e quasi conigliettesco, decisamente divertita e molto carica, anche perché è una delle favorite per la vittoria finale, si dice in qualche modo rinata. Fra le canzoni che ricorda di più - oltre alla sua, ovviamente -, quella di Tricarico.

Il quale non pare molto lieto per l’eliminazione e, stralunato come al solito, dice che non tornerà più a Sanremo.

Marco Carta è visibilmente stremato dalla kermesse sanremese e dall’enorme attenzione mediatica che si è concentrata su di lui: è di poche parole, felice per questo successo che sente arrivare comunque vada.

Irene Fornaciari è ancora stordita dalla felicità per la bella esibizione di ieri sera con papà e “zii”, non vede l’ora di iniziare il tour e sogna, sogna di duettare un giorno con Tina Turner, come capitò a Elisa.

Silvia Aprile, come al solito dolce e lucida, commenta la sua performance con Pino Daniele - e il bis dello stesso Pino, decisamente emozionante -. E alla domanda: quale grande ospite internazionale avresti portato sul palco risponde: Michael Jackson.

Poi c’è Arisa.

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Sanremo su eMule: Povia e Monia Russo i più cliccati

pubblicato da Lord Lucas

povia sanremoSugo, il magazine di Rai4 saltato questa settimana per non scontrarsi con il Festival, prepara gli artigli per la puntata di martedì prossimo alle 23.00. Il principale argomento a tener banco, manco a dirlo, sarà proprio Sanremo. Ci sarà una rilevazione originale fatta dalla redazione sulle canzoni in gara scaricate – illegalmente o quasi – dai principali “peer to peer”: un bilancio tanto sgradito dai discografici (pesantemente danneggiati dai download su internet) quanto curioso per gli interpreti.

Stando a quanto comunicatoci in anteprima sono state prese in considerazione quelle che in gergo tecnico si chiamano le “fonti complete”: files ricavati dalla registrazione televisiva del festival e messi a disposizione da utenti singoli per scaricarle. E Il risultato non farà certo piacere ai numerosi detrattori soprattutto della comunità queer: è proprio Povia, con il suo Luca era gay, il più scaricato (per i curiosi aggiungiamo che la brava corista che lo accompagna è Monia Russo, a sua volta in gara a Sanremo Giovani 2006 con il pezzo Un mondo senza parole).

Alle ore 15 di oggi su “eMule”, il principale software di peer to peer, le “fonti complete” disponibili della canzone di Povia erano 15.741. Seguivano i Gemelli Diversi (a dispetto di chi dice peste e corna su di loro) con 13.439 fonti, Marco Carta (è indicativo che sul legale Dada.it invece sia in cima) con 10.241 fonti e Francesco Renga con 6189 fonti. E i numeri crescono di minuto in minuto. A questo punto viene da domandarsi dove siano i tanto “televotati” Al Bano e Sal Da Vinci… Ah, già, i loro “fan” non saprebbero neanche cos’è Emule e si fanno “sentire” per altre vie…

Come si parla di San Remo negli Stati Uniti: intervista di Billboard a Paolo Bonolis

pubblicato da corbetz


bonolis paolo sanremo scale 2009San Remo 2009 non ha confini ed e’ arrivato anche negli Stati Uniti. Certo non ne parlano al telegiornale della sera o sul New York Times, ma ho trovato un’interessante intervista realizzata a Paolo Bonolis ieri, 17 febbraio (probabilmente a margine della conferenza stampa) e pubblicata sul sito internet del celebre settimanale musicale americano Billboard.

Ve la riporto integralmente di seguito, in italiano (sempre per la serie “come ci vedono all’estero”). Il servizio e’ a cura di Mark Worden, corrispondente dall’Italia per la testata e notiamo (di nuovo) come vi siano alcune imprecisioni e inesattezze.

La 59esima edizione del Festival di San Remo inizia stasera (17 febbraio) e andra’ in onda per cinque serate sul canale di stato principale Rai 1. Nella gara canora, i 16 concorrenti includono Dolcenera, Patty Pravo, Francesco Renga, mentre gli artisti internazionali contano su nomi come Kate Perry e Annie Lennox. Quest’anno il conduttore e direttore artistico e’ Paolo Bonolis, che e’ una delle personalita’ piu’ popolari della televisione italiana, sebbene il suo background non abbia molto a che vedere con la musica. Bonolis ha gia’ presentato il suo primo Festival nel 2005 ed e’ ritornato dopo 4 anni di assenza. Ha raccontato quindi a Billboard le sfide affrontate nella preparazione di questo evento popolare e controverso. L’intervista a Bonolis subito dopo il salto.

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Sanremo 2009 - Aspettando il verdetto dell’Auditel - Favoriti: Dolcenera, Marco Carta, Francesco Renga

pubblicato da Malaparte


Un pallido raggio di sole illumina Sanremo-centro. Tutt’attorno, nuvoloni grigi - ancora non neri - popolano il cielo della ridente cittadina della Riviera.

Si aspettano le conigliette di playboy, che domani illumineranno a modo loro le vie del capoluogo della musica leggera italiana - almeno per cinque giorni all’anno -: quelle italiane, perlomeno. Sarah Nile, Micol Ronchi e Cristina De Pin. Tutte insieme, italiane e straniere, saranno poi - sempre domani - sul palco dell’Ariston, prima dell’esclusiva festa al Morgana, che i frequentatori sanremesi conoscono bene.

Ma questa è cronaca quasi-rosa. Veniamo al resto. Ci sono nuvoloni grigi, e un bel po’ di franchi tiratori con i fucili puntati, in attesa degli ascolti che usciranno fra poco. Esattamente come ieri. Forse più concentrati di ieri. Perché le grandi carte del Festival sono già state giocate e la serata del mercoledì era più tradizionale - se mi si concede il termine -, e perché dall’altra parte non si stava certo a guardare.

Scenderanno, gli ascolti, com’è fisiologico, e allora ci si ritroverà, dopo i toni trionfalistici del question time che commentava gli ottimi numeri del martedì, a fare nuovi conti, a dover nuovamente rendere conto: basta una piccola falla per coprir gli insuccessi.

Frattanto, mi sento di poter fare qualche altra osservazione sulla kermesse, dal punto di vista televisivo. Mi piace molto la fotografia, ho qualche dubbio - e non sono il solo - sull’impianto scenografico - salvo il palco e l’orchestra - e sono un po’ deluso dalla regia, che non è mai personalizzata, che vive di grandi totali (spettacolari, chi dice di no), grandi sbracciate e grandi giri di steadycam (e grandi ombre della stessa sui volti dei cantanti) ed è monocorde, mai spettacolare come potrebbe. In definitiva, non si può che preferire scelte del passato, con una regia dedicata brano per brano, magari a volte discutibile - per citar Bonolis, non tutte le ciambelle riescono col buco - ma comunque partecipe e personale. Quest’anno, è tutto uguale, tutto un po’ piatto.

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Sanremo 2009 - La giuria demoscopica elimina Sal Da Vinci, Al Bano e Niki Nikolai & Di Battista - "Buona" anche la seconda

pubblicato da Gabriele Capasso


La giuria demoscopica del Festival di Sanremo ha decretato i tre esclusi della seconda serata: sono Sal Da Vinci, Al Bano e Niki Nikolai & Stefano Di Battista, questi tre artisti dovranno contendersi i due “ripescaggi” insieme a Tricarico, Afterhours e Iva Zanicchi eliminati ieri. Il meccanismo voluto da Bonolis sembra funzionare, i 6 che hanno patito il giudizio della giuria presente all’Ariston avranno la possibilità di rientrare appellandosi al “popolo” attraverso il televoto nella puntata di domani, fair enough.

Dopo gli ascolti piuttosto confortanti dell’esordio (ma era difficilissimo fare peggio di Baudo e non c’era controprogrammazione Mediaset), e giudizi della critica sulla confezione del Festival più che lusinghieri, Bonolis si conferma anche in questa serata. Il Festival scorre piuttosto rapido, gli intermezzi non sono mai noiosi e stravince l’idea di portare la coppia con Laurenti alla ribalta su RaiUno.

Personalmente non sono fra quelli che si sarebbe stracciato le vesti dopo un flop di Sanremo ed un suo conseguente ridimensionamento televisivo, inutile negarlo, ma questo Bonolis II sorprende in positivo. L’istrionica capacità del conduttore si unisce a qualche licenza rispetto all’impostazione classica del Festival, per una volta le canzoni suonano, pur se non originalissime, quantomeno ben equilibrate in un mix sapiente.

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Sanremo 2009 - La seconda puntata in liveblogging su TvBlog - Eliminati Sal Da Vinci, Al Bano e Niki Nikolai & Di Battista

pubblicato da Gabriele Capasso



Mentre Max Giusti apre gli ultimi pacchi di Affari Tuoi, o meglio “li scavicchia” (cit.) per poi aprirli, siamo pronti per seguire la seconda serata del Festival di Sanremo chiamata a replicare il successo negli ascolti di ieri, stasera però Mediaset non ci va morbida e propone il talent Amici. Bonolis saprà difendersi dalla sua futura ospite? (Fotogallery della seconda puntata)


21.08 - Altra partenza anomala, spezzone di Amadeus, il film di Milos Forman dell’84 che racconta la vita di uno dei geni della storia della musica: Wolfgang Amadeus Mozart. Le immagini del film, con Salieri che cerca di seguire la dettatura del Requiem di un Mozart malato. Sfuma la sequenza del film e si entra nel teatro Ariston, arrangiamento rock che diventa un omaggio ai Pink Floyd. Azzeccatissimo, chissà cosa ne penserebbero però i due giganti Mozart e Pink Floyd di ritrovarsi proiettati sullo stesso palco di Povia e dei Gemelli Diversi.

Bonolis entra in scena e difende la Zanicchi, in qualche modo “vittima” del monologo di Benigni. Roberto scherzava, ma può aver avuto un effetto nocivo sul giudizio della giuria demoscopica, il conduttore “non vuole influenzare nessuno”, però lo fa. Giustamente.

Partono le 13 esibizioni della serata, con Alexia e Mario Lavezzi. Il duetto anomalo funziona, il pezzo è scritto con Mogol e riesce ad esaltare le cose migliori dei due interpreti. Il conduttore spiega il senso della giuria demoscopica in sala per stilare questa classifica: “con il televoto i cantanti che si esibiscono dopo hanno a disposizione un pubblico minore…la gente va a letto“. Ecco, magari si potrebbe farlo durare meno, no?


Entra Eleonora Abbagnato, la ballerina italiana che ricopre il ruolo della “bella” di serata. Dall’Opéra di Parigi arriva e ringrazia Bonolis per aver confessato che il suo accento francese “lo attizza”. Complimenti allo spirito d’adattamento.


21.30 - Riecco Povia, il pubblico in sala gradisce in maniera “anomala” con tanto di battimano sulla strofa “rappata”. La canzone è bruttina, il testo di una banalità irritante, manca solo che Luca amasse i fiori e i fiorai quando era adolescente. Lui raccoglie l’applauso anticipato e abbandona il palco lasciando al suo posto il cartello “Nessuno ha sempre ragione”. Le polemiche gli stanno montando la testa.


Al Bano è uguale a se stesso, ma stavolta appare particolarmente “confuso”, urla con sforamenti nella lirica messe lì un po’ a caso. C’è a chi piace. Bonolis è letteralmente osannato da tutto il teatro Ariston, con i giurati in galleria a fare gli ultras, non sarà un po’ presto? Arriva anche il momento di Luca Laurenti che abbandona nuovamente il suo consueto farsetto da vittima di Bonolis per cantare New York, New York di Frank Sinatra. Furbescamente modera l’assolo finale, troppo difficile. Altro super applauso, potrebbe diventare fastidioso alla lunga.


Niki Nikolai con Stefano Di Battista, la canzone di “Lorenzo Cherubini” risulta molesta con la sua forzata solarità, peccato per il musicista vero con Di Battista. Innocua, non pare in grado di andare lontano, né al Festival né nelle classifiche. Sal Da Vinci, la “tassa” che il Festival deve pagare alla musica neomelodica campana, servirà ma non è certamente un valore aggiunto.

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Benigni e Marco Carta: dal meglio al peggio di Sanremo. Con una domanda: i talent show italiani producono talenti o uccidono lo spirito critico?

pubblicato da Stefano Sgambati

Marco Carta

Ieri ho scritto un post per Tvblog ove accenavo alle quote dei bookmakers per il Festival di Sanremo che andava a incominciare. I favoriti e gli sconfitti in partenza, cose così. Nel pezzo parlavo della buona considerazione nutrita dagli esperti per le potenzialità di Marco Carta e, scrivendo, aggiungevo che in un certo qual modo queste speranze erano effettivamente ben riposte perché, al di là del talento o meno del ragazzo, che a me non piace, mi pareva sicuro che il “rumore di fondo” generato intorno a lui dal bailamme datogli dall’aver vinto Amici, l’avrebbe certamente aiutato, quantomeno relativamente al favore del pubblico.

Nei commenti, a decine sono arrivati, tumultuosi e incazzati, i fan di Marco Carta, i quali mi hanno dato l’impressione, devo dirlo, di non essere tanto fan di Marco Carta, quanto appassionati del format di “Amici” che ha lanciato il ragazzo nel mondo della canzone italiana di intrattenimento. Leggendo i commenti di queste persone, rispettabilissime, mi sono reso conto che la televisione non differisce molto dallo sport, quanto a partigianeria e spirito d’appartenenza cieco e barbaro. Tra i commenti del mio post sono comparsi, guarda caso, strali violentissimi verso chiunque osasse ammettere di preferire X Factor, che so io, ad “Amici”: leggendo tra le righe di questa grande e furibonda passione, non m’è parso di trovare tanta differenza con le corna rivolte all’arbitro dagli spalti o le sciarpe avversarie strappate dal collo dei tifosi dell’opposta fazione. Ho percepito, per l’esattezza, lo stesso rumore insondabile, il medesimo chiacchiericcio senza direzione che, seppure meravigliosamente umano e condivisibile, non può tuttavia portare verso alcuno sbocco critico ragionevole.

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I bookmakers piovono su Sanremo: Renga e Dolcenera favoriti, Zanicchi ultima. Marco Carta è l'outsider

pubblicato da Stefano Sgambati

Sanremo: Dolcenera favorita secondo i bookmakers

A poche ore dal fischio d’inizio, si scatenano i bookmakers in merito ai possibili trionfatori di Sanremo. Dolcenera e Francesco Renga dominano largamente secondo gli esperti, soprattutto per quanto riguarda l’artista salentina che sul palco si presenterà con la canzone “Il mio amore unico”: la quota, in proposito, oscilla tra il 3,50 e il 6,00. Renga le sta alle calcagna, appunto, con “Uomo senza età”, già gradita da chi ha potuto ascoltarla in anteprima.

Per motivi forse più avvicinabili al “rumore di sottofondo”, che alla qualità vera e propria, buone credenziali ricopre anche il “de filippiano” Marco Carta: su di lui l’offerta oscilla tra 6 e 8 volte la posta. Ottime chances anche per il jazz italiano, rappresentato da Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, circa a 8,00. Il “folle” Tricarico e gli Afterhours leggermente più indietro, tra il 12,00 e il 20,00. Grossi dubbi su Albano: la “forchetta” intorno al mitico ex marito di Romina varia da 9 a 20: praticamente impossibile puntare con certezza.

E Povia? Con “Luca era gay”, l’ex vincitore del Festival di Sanremo ha già scatenato una ridda di polemiche senza fine: per lui la situazione è ancora più intricata e le offerte variano da 9 a 30. All’ultimo posto Iva Zanicchi. Puntare su di lei come vincitrice significa due cose: o buttare i soldi o diventare enormemente ricchi in caso di rovesciamento del pronostico.

Analisi Auditel - Sanremo Story: 2005

pubblicato da Hit


Antonella Clerici, Paolo Bonolis, Federica Felini:  protagonisti di Sanremo 2005

Dopo l’annata difficile del 2004, il primo marzo del 2005 partì la cinquantacinquesima edizione del Festival di Sanremo. Per la verità anche quell’anno la kermesse sanremese ebbe un’alba piuttosto burrascosa. Infatti la Rai aveva deciso di assegnare la direzione artistica del Festival a Pippo Baudo, mentre la conduzione a Paolo Bonolis, fresco vincitore nella battaglia dell’access time con il suo “Affari tuoi” contro “Striscia”. Ma il buon Pippo la pensò diversamente, infatti rinunciò all’incarico con dichiarazioni polemiche annesse (si sa due galli nello stesso pollaio…). Quindi Bonolis oltre che conduttore divenne anche direttore artistico della rassegna canora , con la collaborazione di Gianmarco Mazzi.

Annata che sul fronte degli ascolti si dimostrò molto buona. Andiamo infatti ad analizzare con i nostri grafici delle curve minuto per minuto gli ascolti della serata finale. Ricordiamo che sul palco dell’Ariston, assieme al conduttore Bonolis, c’erano la bionda regina del mezzogiorno di RaiUno: Antonella Clerici e la modella Federica Felini. La serata finale registrò nella prima parte, dalle 20:41 alle 23:52 la media di 13.821.000 telespettatori, con picchi di 16 come vedrete dal grafico pubblicato come sempre dopo il continua.

Poi alle 23:52 ci fu un’edizione straordinaria del Tg1 dedicata al tragico sequestro della giornalista Giuliana Sgrena che registrò 12.728.000 telespettatori ed il 72,57% di share. Quindi la seconda parte della serata finale dalle 00:19 alle 00:46 totalizzò 11.654.000 telespettatori pari al 77,67%. Sul fronte canoro la manifestazione fu vinta dal brano “Angelo” cantato e scritto da Francesco Renga.

Prima di passare, dopo il salto, alle curve ed ai video della prima edizione targata Paolo Bonolis, entriamo per un attimo dentro Sanremo 2009 con il video spot versione “Let The Sunshine In” :

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Editoriale - Aspettando il Festival di Sanremo ecco i testi

pubblicato da Malaparte

TvBlog Awards 2009

Iva Zanicchi

Perché negarlo? Fin da quand’ero bambino, l’uscita di Tv Sorrisi e Canzoni la settimana precedente al Festival di Sanremo - che seguiremo, ovviamente, di concerto con i colleghi di Soundsblog - era un piccolo evento: la curiosità di leggere i testi, magari - ma decisamente meno forte - la curiosità di leggere qualche dichiarazione da parte dei cantanti. Anche oggi, dunque, si consuma quel rito.

E permettetemi di farvi sorridere, il verso che voglio citare in apertura di questo editoriale settimanale è quello della canzone di Iva Zanicchi, Ti voglio senza amore: fai quello che ti piace, però non finire presto. Sì, avete capito bene: si parla proprio di quello, di sesso. E non c’è niente di male, anche se il verso lo citiamo col sorriso perché ci immaginiamo donne che si accompagnano a presunti grandi amatori ad annuire, a questa dichiarazione zanicchiana. Questi sono i veri problemi della vita.

Non certo come Marco Masini, che se la prende con L’Italia - ah, quante volte lo si fa anche qui - e apre con un perentorio E’ un Paese l’Italia dove tutto va male. Ma niente paura, il finale è quasi consolatorio: si chiude con storia d’amore. E poi. E poi c’è il luogocomunismo del trio Pupo-Belli-N’Dour, il finto maledettismo dei Gemelli Diversi, la scontata dichiarazione d’amore di Marco Carta, le fragole di Tricarico (ma quelle di Sally, santocielo, erano meglio), e il dilegua o notte di Renga che omaggia Pavarotti, e l’amore ovviamente abbandonato di Patty Pravo e il sole che cita De André di Nicky Nicolai e Stefano Di Battista (testo di Jovanotti), di nuovo amore (unico) per Dolcenera e quella che non te la dà per Sal Da Vinci. Scontri generazionali per Fausto Leali (ma non ci avevano già provato i Facchinettis’?). E poi l’amore - e daje - di Al Bano e l’amore - favolistico - di Alexia col big boss Mario Lavezzi.

Il testo che mi sembra, a naso, più interessante, è quello degli Afterhours, vera anomalia di questo Festival. Per le nuove proposte, be’, ne parliamo più in là.

Come dite? Vorreste conoscere il testo della canzone di Povia che ha suscitato tanto scalpore prima ancora di essere reso noto, se non altro per il titolo Luca era gay, e per certe dichiarazioni del cantante - nonché per le prese di posizione sulla fiducia da parte dell’Arcigay? Be’, non vi è dato saperlo, perché Povia ha deciso di non farlo pubblicare.

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Sanremo 2009: ecco tutti i partecipanti

pubblicato da Debora Marighetti



Sono stati resi noti poco fa i nomi dei cantanti in gara al prossimo Festival di Sanremo, l’edizione numero 59 per la precisione, che vedrà la sapiente guida di Paolo Bonolis (coadiuvato da Gianmarco Mazzi). Parecchie le conferme tra i nomi che giravano in queste ultime settimane ed una grossa novità: il numero di partecipanti alla categoria degli Artisti non è 15 come precedentemente annunciato, ma 16, mentre le 10 Proposte 2009 da 8 sono state portate a 10. Per questo motivo, nella serata di venerdì 20 febbraio verranno eliminati 2 artisti della categoria Artisti anziché 1. Ricordiamo che la nuova edizione sarà in onda dal 17 al 21 febbraio 2009.

Come avrete modo di vedere, sono molti i concorrenti provenienti dai nostri talent show - Marco Carta, Silvia Aprile e Karima Ammar - così come sono molti anche i “figli di”: Irene, figlia di Zucchero Fornaciari e Chiara Canzian, un’altra figlia dei Pooh (di Red Canzian, naturalmente).

Ecco tutti i nomi:

  • CATEGORIA ARTISTI
  • AFTERHOURS, Il paese è reale
    AL BANO, L’amore è sempre amore
    ALEXIA feat. Mario Lavezzi, Biancaneve
    MARCO CARTA, Dentro ad ogni brivido
    DOLCENERA, Il mio amore unico
    GEMELLI DIVERSI, Vivi per un miracolo
    FAUSTO LEALI, Una piccola parte di te
    MARCO MASINI, L’Italia
    NICKY NICOLAI & STEFANO DI BATTISTA, Più sole
    PATTY PRAVO, E io verrò un giorno là
    POVIA, Luca era gay
    PUPO – BELLI – YOUSSOU’N DOUR, L’opportunità
    FRANCESCO RENGA, L’uomo senza età
    SAL DA VINCI, Non riesco a farti innamorare
    TRICARICO, Il bosco delle fragole
    IVA ZANICCHI, Ti voglio senza amore

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    Stasera Niente Mtv: la recensione (quella vera)

    pubblicato da Lord Lucas

    ambra rengaStasera Niente indugi, cara Ambra, che dal tuo forum ufficiale hai apprezzato la nostra non-recensione del tuo debutto su Mtv. Si sa, il primo giorno di scuola è traumatico per tutti, anche per chi ne ha mangiato di pane duro e punizioni dietro la lavagna nel collegio Boncompagni. Archiviata la seconda puntata, anche se Ci Appartieni più di quanto si è già dichiarato, abbiamo pur sempre una reputazione di indomabili mastini da difendere.

    Partiamo dal presupposto che Stasera Niente Mtv sta a una prima volta catodica come Ambra e Renga stanno al matrimonio in Chiesa. La ragazza è rodata e, per quanto si abbassi l’età dandosi alla convivenza glam, resta pur sempre in età da marito. Dunque, sorprendersi che “sappia fare” è roba da delatori impenitenti. Che all’occorrenza possa recitare l’ha dimostrato (più in Saturno Contro, va detto, che in Bianco e Nero, in cui le è mancato l’appeal da protagonista). Che il suo mestiere sia condurre non è un segreto sin dalla prima prova di emancipazione dall’auricolare, il DopoFestival in cui zittì Baudo poco più che maggiorenne. Che se la cavasse a ballare lo sapevamo già, altrimenti non sarebbe mai sopravvissuta ad anni di Please Don’t Go a go go.

    Ora conferma tutto questo, la sua più intrinseca essenza: la smorfia nobilitata dalla stoffa, la parodia avanguardista della vedette che non esclude di saperla fare sul serio (spaccata compresa). Volendo prendere in prestito un cult passato alla storia, Ambra c’è. Quel che va e viene, come un segnale a intermittenza, è la ricezione complessiva di questo non-varietà.

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