Come se non bastassero Antonella Clerici (La prova del cuoco), Benedetta Parodi (Il menu di Benedetta), ma le stesse Fiammetta Cicogna e Lorella Cuccarini online (la prima sul sito Loveresto con la webseries Sopravvivenza tra i fornelli, la seconda sul blog Il Frigorifero Semivuoto). Per non parlare dei mille programmi di cucina spalmati su Alice, Arturo e Real Time (con Alessandro Borghese prezzemolino più di tutti), Cuochi e fiamme su La7, Masterchef su Cielo….
Ora la cucina sbarca anche su FoxLife. Valeria Benatti di Radio RTL condurrà Kitchen in love, programma culinario - in pillole di 3 minuti - al via da lunedì 3 ottobre sul canale 114 di Sky alle 19.00, tutti i giorni dal lunedì al venerdì per 20 puntate.
Produzione originale targata Fox Life, nata dall’omonima rubrica della Benatti sul mensile A Tavola, da cui è nato anche un libro, Kitchen in Love ha come novità quella di seguire la preparazione di un menu settimanale composto dall’antipasto (illustrato il lunedì) e da tutte le altre portate fino ad arrivare al dolce (il venerdì).
Inevitabile, però, non pensare a una sorta di risposta serale a Cotto e mangiato, o meglio all’extended version del Menù del giorno dopo Studio Aperto. E caso vuole che Tessa Gelisio debutti alla conduzione della breve rubrica sempre lunedì prossimo.
Continua a leggere: Fox Life fa Cotto e Mangiato alle 19.00: dal 3 ottobre Kitchen in Love

Parte questa sera alle 22.45 su Fox Life (canale 114 di Sky) The Big C, nuova serie creata e sceneggiata da Darlene Hunt (Will & Grace) che vede protagonista Cathy Jamison (Laura Linney), casalinga ed insegnante piuttosto noiosa, la cui vita cambia radicalmente quando le viene diagnosticato un cancro e scopre di avere un solo anno di vita. La serie, che miscela insieme comedy e drama, è valsa all’attrice Laura Linney un Golden Globe nel 2011 per la miglior interpretazione.
Questa notizia, che preferirà tenere nascosta a tutti, soprattutto all’immaturo marito Paul (James Platt), al figlio Adam (Gabriel Basso) e al fratello Sean (John Benjamin Hickey), la porterà a gettare la maschera di educata perbenista che fino a poco prima aveva indossato, modificando gran parte dei suoi atteggiamenti sia nella vita privata che lavorativa.
Cathy, appresa la notizia, decide che ogni momento della vita che le rimane va vissuto intensamente perché prezioso. Sarà così che Cathy comincerà ad assumere all’improvviso alcuni comportamenti che lasceranno sbigottiti tutti quelli che fino a poco tempo prima erano abituati a vederla come una donna pacata e noiosa. In fondo, chi lo dice che non si possono mangiare dolci come antipasto? Che è meglio tenersi la parte migliore sempre per ultima? O che non è buona educazione girare per la città in accappatoio?


Nel momento in cui le reti satellitari ed in particolare ovviamente Sky sono spesso e volentieri in primo piano per l’ingaggio di grossi personaggi dello spettacolo, vogliamo con questo post andare a vedere, grazie ai numeri auditel, quanto pubblico ed in quale reti ha effettivamente guadagnato in questo ultimo anno la piattaforma di proprietà del Signor Rupert Murdoch, paragonando i dati dell’aprile 2008 con quelli dell’aprile 2009 appena terminato. Partiamo con il dato relativo alla media sull’intera giornata televisiva. E da questo dato notiamo un guadagno rispetto allo scorso anno di 222.000 telespettatori, passando infatti dai 466.000 dell’aprile 2008 ai 688.000 dell’aprile di quest’anno. Vediamo ora in quale reti c’è stato quest’incremento ed eventualmente in quali c’è stato un decremento.
La rete che ha guadagnato maggior telespettatori è stata Disney Channel che è passata da una media day dell’aprile 2008 di 21.000 telespettatori ai 43.000 di quest’anno. Segue Sky Show con un più 16.000 telespettatori, passando dai 5.000 dello scorso anno ai 16.000 del mese appena trascorso (grazie ovviamente alla diretta del GF9). Al terzo posto di questa speciale classifica troviamo Fox Crime +1 che guadagna 13.000 telespettatori rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Molto bene anche Sky Tg24 che passa dai 25.000 dello scorso anno ai 36.000 dell’aprile 2009. Passiamo ora al rovescio della medaglia con le reti che hanno perso più pubblico.
In questa classifica al contrario la rete che ha perso più pubblico è stata Fox Crime che passa dai 53.000 telespettatori dell’aprile 2008 ai 36.000 del mese scorso, con un emorragia di ben 17.000 telespettatori, parzialmente compensati dall’attivo registrato dal gemello Crime+1. Risultato negativo anche per Sky Sport 1 che cala di 12.000 telespettatori, passando da una media di 67.000 telespettatori dell’aprile 2008 agli attuali 55.000. In negativo anche Playhouse Disney, Fx, Sky Cinema Max, Nat Geo Wild, Sky Cinema Hits e Discovery Travel. Dopo il continua ci occupiamo dei dati per fasce dell’aprile 2009, troverete inoltre le griglie con tutti i dati nel dettaglio.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Rapporto Reti Satellitari Aprile 2009
Il 22 aprile debuttetà su Fox Life (canale 112 di Sky) il reality “Essere Valeria”, dove “Valeria” è precisamente Valeria Marini, la più vamp tra le show girl italiane, lei che un paio di mesi fa dichiarò di voler seguire le orme di Madre Teresa di Calcutta. Come nel più classico dei Reality Show, anche “Essere Valeria”, seguirà la vita “reale” della VIP in questione 24 ore al giorno, testimoniando le liti con la madre Gianna (soprannominata Wonder Woman, per il suo carattere), quelle con gli assistenti (che si alternano con una velocità isterica, perché nessuno, alla lunga, riesce a reggere i ritmi di lavoro imposti da Super Valeria), per finire agli improvvisi viaggi di lavoro a New York e Los Angeles e alle sfilate. Commenta lei stessa, intervistata da La Repubblica:
“Non mi dà fastidio essere ripresa dalla mattina alla sera, non ho niente da nascondere. Sto sempre in giro, non mi fermo mai. Ma tra un anno mi sposo e faccio un figlio. Non so ancora con chi, ma lo farò. I miei collaboratori mi chiamano Duracell, perché non mi scarico mai. Non sono mai stanca, la stanchezza è uno stato mentale”.
Il “set” principale sarà proprio casa di Valeria, un appartamento magnifico affacciato su Piazza di Spagna per il quale perfino Fellini espresse gradimento: le foto di Marilyn, il gatto Sexy, il letto rotondo e la vasca da bagno da film noir anni Cinquanta, il divano circolare e un soffitto che definire originale è poco. Una casa da perfetta vamp come si addice alla Marini.
Qualcosa di simile fu trasmesso sempre da Sky l’anno scorso ed era incentrato sulla figura imprenditoriale di Lapo Elkann. Si intitolava: “Idee in progress: 90 giorni con Lapo” e raccontava, seguendolo 24 ore al giorno per 90 giorni, appunto, le giornate di questo controverso personaggio alle prese con la sua attività di creativo e manager, tra New York e l’Italia.

L’annuncio è arrivato ieri dalla sezione “Mag” del sito ufficiale di Sky, un lungo comunicato dai toni trionfalistici nel quale viene ufficializzato un cambiamento già chiaro dagli annunci degli ultimi mesi. Il prossimo 1 Aprile, in corrispondenza con l’avvio del Fiorello Show, Sky Vivo (Canale 109) diventerà Sky 1, il primo canale orgogliosamente generalista di Sky Italia.
Il comunicato, questa è la curiosità, è stato rimosso dal sito ufficiale e seppure ancora rintracciabile nella ricerca non è più disponibile. Una sua copia integrale è comunque presente su Digital Sat e tratteggia, non senza un certo orgoglio, la futura rivoluzione generalista di Sky. C’è da scommettere che fra le fila degli storici abbonati alla pay tv, quelli che nella seconda metà degli anni ‘90 iniziavano a “pagare per vedere la tv” attratti dal miraggio dei canali tematici, più di qualcuno sarà colto da un vago sconforto.
Inutile negarlo, la promessa, almeno quella che era considerata attraente all’epoca, era di offrire una serie di canali tv che con una programmazione di qualità, altamente specializzata e selezionatissima, fossero un’alternativa alla decadenza delle tv generaliste ripiene di intrattenimento di “bassa lega”, contaminate dalla trash tv.
Continua a leggere: Sky Vivo diventa Sky 1 per Fiorello: obiettivo diventare tv generalista

La continuita’ spazio-temporale di Desperate Housewives fa le bizze, dopo averci portato 5 anni avanti nel tempo in occasione della quinta stagione. Ma per celebrare la puntata numero 100 in onda su ABC il 18 gennaio 2009 le vite delle protagoniste di Wisteria Lane faranno un salto di 10 anni INDIETRO.
La trama della puntata speciale (non leggete oltre se non volete anticipazioni): un tuttofare di nome Eli (interpretato da Beau Bridges) viene trovato morto mentre stava lavorando a casa di Susan (Teri Hatcher). E man mano, durante la puntata, si viene a scoprire che questo personaggio aveva un affetto…particolare….per tutte le casalinghe disperate di Wisteria Lane. “E’ stato proprio Eli ad iniziare Bree alla religiosita’ casalinga alla Matha Stewart” racconta il produttore esecutivo Bob Daily. “Ed ha anche aiutato Lynette a conciliare la sua difficolta’ di essere madre e donna lavoratrice. Inoltre scopriremo come e perche’ l’egocentrica Gabrielle ha seriamente rischiato di non diventare amica delle altre casalinghe proprio a causa del suo difficile carattere. E’ stato Eli a presentarla alle altre e a salvarla dall’isolamento del quartiere”.
Le riprese di questo episodio sono state un vero e proprio deja vu, con un grande ritorno di abiti, acconciature e personaggi dalle stagioni precedenti. Anche le case hanno subito un makeover speciale per riportare tutto com’era qualche anno fa. I capelli perfettini di Bree, una Gabrielle al meglio delle sue possibilita’ e il ritorno di Mary Alice (Brenda Strong), il cui misterioso suicidio diede il via alla serie. Sebbene continui ad esserne la voce narrante, l’attrice non ha infatti piu’ fatto la propria comparsa davanti alla telecamera a parte un breve flashback alla fine della quarta stagione.
Fox Life sta per lanciare un nuovo programma e cerca ragazze e ragazzi figli di genitori separati, che vivano un genitore e abbiano rapporti saltuari con l’altro.
Uno psicologo li assisterà nel corso delle riprese del programma, che si potrà realizzare, ovviamente, soltanto con il consenso di entrambi i genitori oltre che dei figli.
I ragazzi che possono proporsi come protagonisti del programma devono avere fra i 16 e i 30 anni e, ovviamente, devono aver voglia di raccontare la loro storia.
Per contatti: 06/92963233, oppure casting@foxlife.it.

Nel firmamento seriale oltreoceano la definiscono l’erede di Desperate Housewives (ma meglio non dirlo dalle nostre parti vista la disaffezione alle Casalinghe). In America è stato il telefilm rivelazione dell’estate. E non c’è nulla di cui sorprendersi, visto che dietro questo drama, forte di un’appassionante anima soap, c’è Mark Gordon, il nuovo genio della fiction corteggiato da tutti i network Usa, già produttore di Grey’s Anatomy, Alias e Criminal Minds.
Army Wives, che sta per mogli militari, è il nuovo serial di Lifetime tv che porta sul piccolo schermo una miscela di drammi e sesso alternativa alla spensieratezza metropolitana di Sex and the City come dai tormenti rosa-noir di Wysteria Lane.
La storia ci porta in una base militare, raccontandocela dalla prospettiva delle mogli dei soldati. I sogni, le paure, l’amicizia, le passioni di un gruppo di donne, belle e determinate, che hanno in comune, con i rispettivi consorti, l’esperienza della guerra nella vita di tutti i giorni.
La particolarità di Army Wives è, in più, quella di porsi nello stesso filone “realistico” di Brothers & Sisters, ovvero la serialità-specchio dello sterminato entroterra che dall’11 settembre 2001 ha visto oltre un milione di uomini e donne volontari per il fronte in Afghanistan e in Iraq, con la particolarità di lasciare famiglie che vivono in basi grandi quanto città.
Continua a leggere: Army Wives, la rivelazione seriale estiva su Fox Life

In questi giorni al MipCom di Cannes è stato annunciato il rinnovo di un importante accordo tra la “ex” Buena Vista ora Disney-ABC International Television, e Fox Channels Italy, sulla piattaforma satellitare di Sky con i canali più importanti Fox, Fox Life e Fox Crime.
Disney-ABC, divisione della Walt Disney Company, ha concluso un accordo con Fox Channels che prevede la messa in onda in anteprima di parecchie delle nuove serie di produzione che già dalle prime settimane hanno riscontrato parecchi consensi di pubblico negli USA.
Si tratta nello specifico di Private Practice, lo spin-off di Grey’s Anatomy scritto da Shonda Rhimes (che tra l’altro per la serie madre ha vinto il Golden Globe), di Dirty Sexy Money, di Eli Stone, oltre al rinnovo in anteprima delle nuove stagione di Lost, Desperate Housewives e la stessa Grey’s.
Ma vediamo più in concreto come è strutturato questo accordo che, va detto, per ora è solo per il sat: logicamente le serie andranno anche in chiaro e probabilmente qualche trattativa è già avviata, ma per ora non ci sono anticipazioni.

FoxLife trasmette questa sera uno speciale dedicato a Anna Nicole Smith (qui la sua galleria di immagini).
Speciale Anna Nicole Smith, in onda alle 21:55 è una prima visione assoluta per l’Italia.
L’ex playmate, morta prematuramente l’8 febbraio scorso a soli 40 anni, ha avuto una vita decisamente travagliata e un destino tragicamente simile alla donna cui avrebbe voluto disperatamente assomigliare, Marylin Monroe.
Il suo vero nome era Vickie Lynn Hogan, il 28 novembre 1967 a Mexia, Texas. Il suo sogno, fin da bambina, una bambina abbandonata dal padre e cresciuta da madre e zia, è di assomigliare a Marylin.
La sua ansia di crescere - aiutata dal suo fisico prosperoso - fa sì che si sposi minorenne con un cuoco, Billy Smith, da cui nasce il figlio Daniel. Si separa dopo due anni e, come in un noto film, fa la spogliarellista per mantenere se stessa e il piccolo, diventa un’esperta lapdancer, posa per Playboy nel 1992 e nel 1993 diventa Playmate dell’anno: una coniglietta esplosiva.
E l’anno successivo, la sua fortuna: il multimiliardario Marshall, 89enne, la sposa e muore poco dopo le nozze, lasciandole tutti i suoi averi e rendendola ricchissima (nonostante il lungo processo voluto dal figlio di Marshall). Ma la storia non ha un lieto fine.
Continua a leggere: Anna Nicole Smith in prima visione assoluta
In questo tvbloggin’ di mezza estate mi travolge un’ondata di nostalgia che ho voglia di condividere con voi. Nelle memorie televisive del sottoscritto, nonchè nei ricordi più personali, resterà indimenticabile un programma carico di significato sperimentale ma anche di speranze viscerali. Occorre tornare indietro nel tempo all’ottobre 2004, in cui andava in onda su Sky l’innovativo reality 5uinto Potere, che mi ha visto compiere i primi passi nella blogosfera.
Al timone vi era una coppia a 360°, sul lavoro come nella vita privata, composta da Gregorio Paolini e Simonetta Martone, che ho avuto il piacere di conoscere (seppur di sfuggita). Senza tirarmela nè incorrere nelle solite ovvietà, posso assicurarvi che sono due veri professionisti, animati da un grande trasporto creativo. Tuttavia, il vero cuore della trasmissione erano gli aspiranti producer, un cast popolato da una decina di ragazzi di belle speranze che, a turno, si giocavano il posto in redazione. Ognuno dei concorrenti di questo show, una via di mezzo tra un esperimento di real tv e una docu-fiction, si esponeva in prima persona all’insindacabile giudizio del pubblico, chiamato a decretare non più l’eliminazione da una Casa, bensì un licenziamento vero e proprio. E poiché la struttura stessa del programma, basato per larga parte su una diretta live in onda all’ora di pranzo, lasciava al telespettatore la possibilità di vedere i concorrenti ‘al lavoro’, la scelta diveniva ben più onerosa!
Occorreva informarsi, stabilire i termini grazie a cui definire l’uno più professionale e preparato dell’altro, interessarsi alle competenze tecniche che i ragazzi andavano acquisendo pian piano nel corso del loro stage-lavoro all’interno degli studi di 5uinto Potere. Allo spettatore da casa si imponeva, insomma, una scelta di maturità, un giudizio autoriale, una partecipazione propositiva alla dinamicità di un reality fattosi via via sempre più interattivo…
Ma la vera sorpresa fu quella che vide il mio umile blog, che commentava quotidianamente le puntate della trasmissione, tramutarsi in un caso mediatico, lungamente discusso e largamente dibattuto durante la consueta striscia giornaliera (in onda dalle 13.00 alle 15.00). Le mie opinioni spietate - ma all’occasione anche lusinghiere - sul lavoro dei ragazzi, chiamati settimanalmente a realizzare un magazine trasmesso su Fox Life, destarono un tale scalpore da farmi chiamare in diretta nel bel mezzo della trasmissione per uno spiazzante diritto di replica. E il culmine di quest’avventura così surreale, a metà tra realtà e reality, resta la mia visita alla redazione.
Continua a leggere: Nostalgia canaglia: Quinto Potere e Simonetta Martone