
Una nuova serie tv in contemporanea con l’America è in arrivo su Fox (canale 111 di Sky): stiamo parlando di “Touch”, che segna il ritorno in tv di Tim Kring (creatore di “Crossing Jordan” ed “Heroes”) e di Kiefer Sutherland(“24″). Ad annunciarlo è Fox International Channels, che porta così in Italia una novità televisiva a brevissima distanza dalla sua messa in onda americana.
L’appuntamento con “Touch” da noi sarà dal 20 marzo alle 21, un giorno dopo la messa in onda del secondo episodio in America, sulla Fox. La serie, infatti, ha debuttato con l’episodio pilota sottoforma di anteprima lo scorso 25 gennaio, ottenendo 12,1 milioni di telespettatori. Fox, ora, spera che anche che gli altri dodici episodi della prima stagione abbiano lo stesso successo.
“Touch” riprende un tema caro a Kring, ovvero quello del destino e dell’invisibile rete all’interno della quale ogni essere umano è legato da delle connessioni inconsapevoli con altre persone nel resto del mondo. La prima stagione di “Heroes” (quella di “Salva la cheerleader, salva il mondo”, per intenderci) si basava soprattutto su questi due elementi, che ritroviamo fin dal pilot della nuova serie: come può una ragazza con il sogno di diventare una cantante famosa diventare popolare in Oriente senza averci mai messo piede o aver pubblicato dei video online? E può un uomo che sta rintracciando il proprio telefono cellulare perso in un viaggio di lavoro precedente essere collegato alla vita di un giovane ragazzo iracheno?
Continua a leggere: Fox Italia: dal 20 marzo in contemporanea con l'America arriva Touch
Dopo l’accordo stipulato l’anno scorso con Amc per la messa in onda in contemporanea con l’America in numerosi paesi del mondo di “The Walking Dead”, Fox International Channels mette a segno un altro colpo, aggiudicandosi la produzione e distribuzione di un’altra serie creata da Gale Anne Hurd, già produttrice proprio dello show che ha rilanciato gli zombie in tv: “Port Royal”.
La serie, composta da un numero ancora non precisato di episodi della durata di 60 minuti, prodotta dalla Valhalla Entertainment della Hurd, insieme a GK-tv ed Fx Productions cercherà, proprio come con “The Walking Dead”, di riportare in tv un’altra categoria negli anni passata nel dimenticatoio del piccolo schermo, ovvero i pirati. Una scelta non casuale, dal momento che proprio i pirati da qualche tempo sono protagonisti indiscussi della saga de “I Pirati dei Caraibi” (di cui al cinema si può vedere il quarto capitolo). “Port Royal”, insomma, vuole interecettare lo stesso pubblico che ora al cinema si appassiona con Jack Sparrow & Co.
Non è un caso che proprio la città marittima di Port Royal compaia spesso nei film con Johnny Depp: situata in Giamaica, era il principale centro di commercio marittimo della zona nel diciassettesimo secolo dove, oltre agli affari di ricchi commercianti, avvenivano anche le losche manipolazioni da parte di pirati e corsari, tanto che nel corso del tempo venne soprannominata come “la città più ricca e malfamata al mondo”.
Continua a leggere: Port Royal, la nuova serie sui pirati prodotta da Fox International Channels
Ricordate “The Listener”, la serie canadese mandata quasi in contemporanea in 180 paesi -tra cui l’Italia-, ed acquistata dalla Nbc? Ora Fox International Channels ci riprova, fiduciosa dei buoni feedback ricevuti con questo telefilm, promuovendo allo stesso modo “Mental”, un nuovo medical.
In partenza il 22 maggio in America su Fox, la serie sarà subito dopo lanciata in altri 35 paesi, Italia compresa, sempre con lo stesso obiettivo: favorire la diffusione e popolarità di un telefilm senza far aspettare troppo i telespettatori, e fare in modo che questi preferiscano seguirlo in tv piuttosto che scaricarlo.
Ma con “Mental” si fa un passo avanti: i 13 episodi ordinati sono stati infatti girati a Bogotà, in Colombia, in collaborazione con Fox-Telecolombia. Il tutto, come ci aveva accennato Corbetz, per tagliare gli alti costi di produzione che una serie americana richiede. Se a questo aggiungiamo che anche la seconda stagione di “Fringe” verrà girata in Canada per lo stesso motivo, e che il nuovo “Persons unknown” -coprodotto dalla Rai- viene girato in Messico, non possiamo non chiederci se questo sia il futuro dello show-business made in Usa.