
Ha preso forma oggi con l’approvazione del cda Rai dei palinsesti la formazione convocata per la prossima stagione televisiva delle tre reti Rai. Una squadra che verrà ufficialmente presentata martedì e mercoledì della settimana prossima ma di cui possiamo già anticiparvi, grazie ad alcune indiscrezioni, qualche volto e relativo programma. Parlando di Rai2 dopo tanti anni di sudato lavoro sulla seconda rete Michele Guardì si trasferirà sì su Rai1, ma non completamente. Le sue due creature “I Fatti Vostri” e “ Mezzogiorno in Famiglia” rimaranno infatti ancora salde su Rai2, confermando le formazioni di questa ultima stagione televisiva. Lo spazio rimasto scoperto dal trasferimento su Rai1 della coppia di “Mattina In Famiglia” Leone-Timperi verrà invece coperto con un nuovo programma per ragazzi con alcuni cartoni animati.
Il pomeriggio di Rai2 subirà invece un notevole restyling archiviando i dibattiti de “Il Fatto del Giorno” di Monica Setta anticipando così la partenza di un nuovo lungo contenitore dal provvisorio titolo “Pomeriggio sul 2” che vedrà fra i protagonisti la collaudata coppia formata da Milo Infante e Lorena Bianchetti con l’innesto di un vero nuovo volto per la rete Caterina Balivo. Lasciata la sua amata “Festa Italiana” la giovane conduttrice entrerà a far parte di questo nuovo team del pomeriggio di Rai2 che darà poi la linea a telefilm con la cancellazione del quiz di Amadeus “Cuore di Mamma”. Non rimarrà a mani vuote Monica Setta che da settembre si presenterà ai telespettatori nella prima serata del martedì al timone di 8 nuove puntate di un programma targato Endemol dal titolo “Solo per amore” dedicato ai sentimenti con ospiti celebri che confesseranno le loro storie d’amore.
In prima serata al mercoledì Rai2 proporrà le partite della prossima Champions League ed ovviamente anche la quarta edizione di “X Factor“, riconfermata inizialmente al Lunedi. Il giovedì rimarrà, con tutta probabilità, la serata di Michele Santoro che dovrà scegliere se riproporre il suo “Annozero” o puntare tutto sulle tanto chiaccherate “docu-fiction”. In seconda serata troverà spazio da settembre ancora il volto di Belen Rodriguez, recentemente testata in “Stiamo Tutti Bene”, che seguira al talent show di Rai2 conducendo un nuovo programma stile “Scorie” che dovrebbe chiamarsi “Terminator“.
Un grande appuntamento domani lunedì 24 maggio per una trasmissione che ha fatto la storia dei format importati nel nostro Paese: Chi vuol essere milionario, condotto da Gerry Scotti ormai con la forza di una griffe rinomata, compie dieci anni di messa in onda su Canale5. Il sipario si apriì nel maggio del 2000, ovviamente con il titolo Chi vuol essere miliardario, essendo ancora in regime di Lire. Domani sera, dunque, ci sarà nel corso della normale puntata una celebrazione: Scotti accoglierà infatti in studio (come da foto allegata) il signor Giuseppe Scala, primo concorrente in assoluto della prima puntata che detiene anche un altro record: non riuscì ad arrivare nemmeno al primo traguardo di 1 milione di lire. Da ricordare che in questi primi dieci anni di vita sono stati soltanto due i concorrenti che hanno toccato l’ultima domanda.

Dopo aver trascorso gli ultimi mesi a sorridere con i tronisti anziani di “Uomini e Donne” aspettando le nuove “Velone” di Antonio Ricci, andiamo ora a ricordare un altro gruppo di anziani apparsi in Tv. Parliamo dei protagonisti di uno dei reality più inosservati dei nostri palinsesti: “Super Senior Show” di Raitre. Il reality show già particolare per la rete che lo ospitava, solitamente estranea a questo tipo di esperimenti, esordì sulla terza rete della Tv di stato domenica 7 settembre 2003 con la conduzione di Pietro Sermonti, che da pochi mesi vestiva i panni di Guido Zanin nella terza stagione di “Un Medico in Famiglia”.
Il meccanismo del programma che prevedeva 12 arzilli over 60, che insieme sommavano 810 anni, alloggiati (ma non rinchiusi) per tre mesi nei 2.000 metri del palazzo Buonaccorsi di Castel San Pietro (Rieti) sotto l’occhio delle telecamere con l’obiettivo di imbastire uno spettacolo teatrale non poteva non esser definito “Il Grande Fratello per anziani“. Una definizione che lo stesso conduttore però non accettava: «L’equazione “Super Senior” uguale “Grande Fratello” per anziani è scontata nella povertà di linguaggio e di punti di riferimento in cui campiamo. “Super Senior” è l’esatto contrario. Qui nessuno viene eliminato, nessuno è contro l’altro, ma tutti insieme cercano di costruire qualcosa. Le telecamere non sono nascoste ma guidate da un operatore ed entrano solo dove i protagonisti vogliono»
I 13 concorrenti scelti dal critico letterario e ex direttore di Raitre Angelo Guglielmi tra 12.000 provinanti arrivarono in onda con la missione di rivedere gli anziani in Tv, non “utilizzati come gratta e vinci, presi, pigliati in giro e buttati nel bidone” ma con l’occasione di poter esaudire il sogno di costruire uno spettacolo teatrale raccontando anche la propria esperienza di vita.
Una formula che convinse maggior parte della critica, tra cui anche Maria De Filippi, ma non i telespettatori che come vedremo dopo il salto decretarono il flop del programma:
Non manca che l’ufficialità, ma dopo averne parlato un paio di mesi fa, possiamo dare per certo il ritorno di Daria Bignardi a La7, la culla dove la conduttrice è sembrata maggiormente a proprio agio, tra tutte quelle provate. Assurdo il trattamento che l’ex conduttrice del Grande Fratello si è vista riservata alla corte di Viale Mazzini: relegata in un’orario inutile per il target a lei congeniale, privata di qualsiasi parvenza di libertà e addirittura, in un caso, gravemente censurata per i contenuti di alcune interviste realizzate, la Bignardi ci riprova. A metà giugno, quando saranno presentati i nuovi palinsesti, La7 annuncerà definitivamente il grande ritorno. Difficile prevedere se le verrà affidato un formato del tutto nuovo o se ancora una volta sarà Le invasioni barbariche il leit motiv. L’impressione è che La7 voglia provare qualcosa di nuovo, nell’ottica di un grande rinnovamento che il network di Telecom Italia sta tentando in questo periodo di grande concorrenza e nuove proposte.
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Tra i naufraghi dell’ultima edizione dell’Isola dei Famosi è comparso a sorpresa anche Domenico Nesci, il bergamasco che ha conquistato l’America grazie agli show di Mtv. A TvBlog il protagonista di “That’s Amore”, quarto classificato al reality di Simona Ventura, racconta lo strano percorso della sua vita dalle lezioni di recitazione in un teatro di Bergamo a condurre uno show in Times Square davanti ad un milione di persone con la possibilità ora di riuscire a produrre un film sulla sua vita.
Cosa ti ha portato questa partecipazione all’Isola?
“L’isola è stata il mezzo che mi ha permesso di arrivare non solo alle teenager che guardano Mtv ma di farmi arrivare anche alle mamme e nonne che ora mi fermano per strada. Penso che ci siano davvero un bel po’ di nonne spinte perché tutte quelle che sto beccando io anche se in versione soft o con doppi sensi scherzano su certi temi. In Italia abbiamo molte nonne che sono meno nonne del previsto.”
Come sei arrivato tra il gruppo di naufraghi del reality di Raidue?
“Un produttore con cui avevo lavorato un bel po’ di tempo fa per Mtv mi disse che secondo lui sarei andato molto bene a far l’Isola. Da lì iniziò tutto, i primi contatti con Magnolia e dopo un po’ di telefonate e incontri mi hanno buttato sull’isola.”
Come hai conquistato Simona Ventura?
“Essendo una persona così bella, vera e genuina va molto d’accordo con le persone simili. Credo di essere genuino come lei. Non forse così bello ma genuino sì. Credo di averla conquistata così anche essendo diretto e sincero.”
Prima dello sbarco in America avevi già provato a diventare attore?

Scopro dalle pagine di Style che a giugno sarà inaugurata una nuova webtv, battezzata shooTv.com e che tra i suoi protagonisti ci sarà un noto porno attore, Francesco Malcom in qualità di conduttore del programma “MalcomXXX”; nel palinsesto non è prevista la pubblicità. Con ordine provo a spiegarvi un po’ la portata rivoluzionaria di questa web tv che si distacca notevolmente dalle web tv fino a oggi conosciute (inclusa la pretenziosa web tv di Simona Ventura).
Confesso che sono rimasta ferma a Rocco Siffredi e cerco su youtube dei video che mi possano dire chi sia Francesco Malcom e che c’entra con una webTv ideata dai pubblicitari della Tbwa Italia. Dunque, dopo il salto trovate una intervista molto gradevole a Francesco Trulli, 39 anni in arte Francesco Malcom che da giugno condurrà una trasmissione di due minuti, in cui parlerà di sesso in puntate dal titolo: “Eiaculazione”, “Gang Bang”, “Vibratori”, “Penetrazione anale” e così via.
Dove starebbe la novità? Il web è pieno di sesso a buon mercato. Ok, ma quello che manca è un sesso ragionato come invece proposto da Shootv. Dunque l’ obiettivo dei pubblicitari è capire quanto le web tv siano un affare per la pubblicità e che evoluzione promettono. Perciò la prima mossa è stata quella di costruire una web tv ad hoc, la shoot tv, appunto; il secondo passo è stato quello di modellarci su un palinsesto che tenga conto dei gusti del popolo del web e dove per questo motivo il sesso non può mancare; trovati gli argomenti è stato necessario riempirli di contenuti e dunque ecco che sono nati sette format originalissimi destinati alle peculiarità di chi vive il web; infine fuori dalle scatole la pubblicità affinché non inquini con la sua massiva tracotanza l’esperimento.

Nel 2000 dopo gli ascolti inimmaginabili registrati dalla prima edizione del “Grande Fratello”, l’Italia non poteva certamente rimanere a corto di quel nuovo genere di intrattenimento capace di catalizzare il 60% dei telespettatori. Il primo canale a seguire l’onda del reality post-Gf fu Italia1 che il 13 febbraio del 2001 partì alle 20.40 con “Survivor“. Il programma derivato da un format che aveva già incassato grandi ascolti in giro per il mondo, diventava così una delle scommesse più importanti della rete diretta da Roberto Giovalli.
Cambiava quindi il concetto di reality. Non si spiavano più 10 concorrenti all’interno di una casa ma si seguivano le vicende di 16 novelli Robinson Crusoe tra i 22 e i 48 anni(professionisti, studenti, impiegati, disoccupati e una hostess dell’ Alitalia in aspettativa) divisi in due tribù Kuna e Tolote ed isolati per 43 giorni sull’arcipelago di Bocas del Toro, al largo di Panama in lotta per sopravvivere e conquistarsi il montepremi di mezzo miliardo di vecchie lire.
Alla conduzione vennero chiamati due volti del Tg5, con Benedetta Corbi impegnata nel talkshow del martedì sera di Italia1 (diviso in due parti con un’ora di filmati seguiti da un dibattito nello studio di Cinecittà) mentre Pietro Suber raccontava dall’isola dei naufraghi le sfide a cui si sottoponevano i concorrenti. Una ricetta diversa rispetto al concept del reality show a cui siamo abituati, senza diretta e televoti, causa probabilmente fondamentale del flop del programma.
Dopo il salto continua la storia dell’unica sfortunata edizione italiana di “Survivor” con alcuni dettagli sulle puntate andate in onda e sugli ascolti registrati:
Se se ne sentisse o meno il bisogno, starà a voialtri attenti osservatori dirlo, certo è che s’è fatta ora (a quanto pare) del ritorno in televisione di Afef, dopo l’avventura in Rai con Gene Gnocchi nel programma Artù. La signora Tronchetti Provera andrà prestissimo di nuovo a riempire il piccolo schermo, stavolta su Mediaset. Lo anticipa il quotidiano Libero: la bellissima donna condurrà un talk show in compagnia di 50 ragazzi in studio, sulla falsariga dei primissimi programmi di Maria De Filippi, prima che vendesse l’anima al diavolo del trash: andrà in onda settimanalmente e dovrebbe intitolarsi Community. Esattamente come faceva la De Filippi dieci anni fa, i ragazzi in studio, moderati da Afef, si confronteranno su temi di stampo sociale e quotidiano, adolescenziale ed esistenziale. TgCom propone anche un altro accostamento, cioè con Generazione X, se lo ricordate, contenitore, anche quello, generazionale condotto una decina d’anni fa da Ambra Angiolini. Dietro Community ci sarebbe la mente di Sergio Bertolini, autore de “L’ultima parola” e di “Alfonso Signorini Show”, su Radio Montecarlo.
A Il Messaggero, il direttore dell’unico telegiornale ancora accettabile italiano, SkyTg24, Emilio Carelli, racconta le prossime novità della testata giornalistica. Due milioni e mezzo di contatti giornalieri e il 28% d’ascolto in più rispetto all’anno scorso fanno della creature dell’ex TgCom una potente novità informativa in un panorama, quello italiano, in mano a potenti e cani da riporto:
“La nostra forza sta nella diversità, nel fatto che il pubblico ci vede come indipendenti dalla politica, nell’essere il giornale di riferimento della classe dirigente. C’è chi è arrivato a darci anche dei ’sovversivi’. Ma noi diamo spazio a tutti, siamo equilibrati e sull’indipendenza continueremo a puntare. Chi se la prende, lo fa perché non siamo omologati alla maggioranza di turno, quando tutti invece lo sono. E poi abbiamo la fortuna di avere un editore che non è italiano”.
Aria di novità, dopo tanta stabilità tecnologica, tematica e contenutistica. Carelli annuncia:
“Puntiamo molto sulla tecnologia. Le finestre active, una delle nostre caratteristiche, aumenteranno da sei a otto. Entro l’anno affronteremo la sfida del 16:9 ed entro il prossimo ci sarà il passaggio all’alta definizione. Il nostro streaming sul web va benissimo ed è un punto di riferimento per gli italiani in tutto il mondo. Ma l’investimento che ci attende a breve è quello sulla telefonia mobile. Dal 10 maggio saremo su tutti gli iPhone che, faccio presente, in Italia sono due milioni e duecentomila. È già tutto sperimentato. Ci sarà la possibilità anche di accedere alle finestre active. Poi quando uscirà l’iPad saremo pure lì”.

Marco Senise e Fabrizio Bracconeri sono la “Strana coppia” di “Forum”, i due angeli custodi di Rita Dalla Chiesa che proprio nell’intervista pubblicata nei giorni scorsi ha dichiarato a TvBlog che Forum senza di loro non le piacerebbe. Ora i due “ragazzi irresistibili” del mezzogiorno di Canale5, in una chiacchierata scanzonata fatta in occasione del reportage al tribunale di Mediaset, raccontano a TvBlog il loro percorso artistico ed umano lanciando una proposta per il loro futuro professionale. Un’intervista a due voci, divertente ed interessante che vi presentiamo a seguire. Buona lettura!
Cominciamo questa intervista a due voci con Marco Senise partendo dalla piattaforma che ci ospita. Qual è il tuo rapporto con il web?
Molto lineare e molto semplice. Vado a vedere maggiormente tutto ciò che riguarda la televisione e l’informazione in genere. Non sono un grande esperto di internet, passo mediamente una mezz’oretta al giorno.
Sei dal 1998 in Forum, qual è la cosa che più ti piace di questo programma?
Io devo tutto a questo programma, per me è la televisione. Il successo del programma è il format, la conduzione, i giudici. E’ un programma che piace molto altrimenti non sarebbe in onda da più di 25 anni.
Il ritorno di Forum su Canale5 è stato un ulteriore attestato di stima per questo format
E’ stato un ottimo salto di qualità per tutti noi. Il programma ha avuto un’impennata ancora maggiore. Poi c’è anche l’appendice del pomeriggio su Rete4 e penso che sia proprio l’unico programma che vada in onda contemporaneamente su due reti differenti.Poi abbiamo l’uomo più bello del mondo che è Bracconieri
Nel frattempo si avvicina infatti anche Fabrizio Bracconeri, l’altra parte della strana coppia di Forum:
Arrivano i programmi usa e getta. Aspettiamocene una carrettata, signore e signori. Gli istant-format, creati ad uso e consumo del telespettatore italico medio, appassionato e interessato alle questioni d’Italia riproducibili in televisione col giusto tasso di commozione, pomposità e campanilismo. E’ la volta, stando a quanto sostiene il numero odierno di Tv, Sorrisi e Canzoni dei 150 anni dell’Unità d’Italia: a condurlo, ovviamente, il non plus ultra dell’italiano, cioè Pippo Baudo, il presentatore dei presentatori, quello che l’unità d’Italia ha contribuito a farla, altro che storie. Si partirà il prossimo autunno. Lo stesso Baudo ha detto:
“È un avvenimento grandioso. Ci stiamo lavorando ma è presto per parlarne”.
Speriamo facciano presto, prima che quest’Unità d’Italia si sgretoli per sempre, rendendo il programma obsoleto ancor prima di cominciare.
Un anno di riposo per Affari tuoi, scalzato per l’occasione da I Soliti ignoti. Potrebbe essere questo l’avvicendamento dell’access prime time di Raiuno per la prossima stagione. L’esaltante successo della trasmissione condotta da Fabrizio Frizzi sta facendo ragionare (o sragionare) i responsabili di palinsesto di Viale Mazzini: sempre più sembra che I soliti ignoti sia realmente l’unico antagonista possibile al dominio consueto di Striscia la Notizia. Che fare allora? La risposta è arrivata spontanea, visto il calo del gioco dei pacchi e la perdita apparente di apprezzamento dello stesso Max Giusti. Secondo fonti dell’ADNKRONOS, il programma di Frizzi - che quest’anno ha battuto il tg di Ricci 27 volte su 31 nel primo mese di programmazione - sostituirà completamente Affari tuoi, a partire dal prossimo settembre, dando a quest’ultimo format qualche mese di riposo riequilibrativo.

Il 17 Maggio 1997 il direttore di Raidue Carlo Freccero ,alla vigilia della prima puntata, presenteva con enfasi il nuovo show della propria rete definendolo “il primo esempio di Tv neuro-romantica, eccitante, gioiosa, energetica e anti-depressiva“. Con queste grandi premesse dal teatro 13 di Cinecitta’ il giorno dopo alle 20.50 Alessandro Greco accese i microfoni di “Furore“. Solo poco tempo fa Simona Ventura ha svelato di aver rifiutato la conduzione del programma per stare vicina all’ex marito Stefano Bettarini.
La scenografia di Gaetano Castelli con le sexy coreografie di Saverio Ariemma che riproponevano una sorta di discoteca televisiva popolata da oltre 300 giovani portava in Italia un format già testato con successo in Belgio e in Francia su France2 dove “Le fureure du samedi soire” raggiunse quasi il 50%di share, con due squadre di personaggi famosi che si sfidavano in inedite vesti canore sotto l’occhio vigile del regista Sergio Japino. Il programma fu firmato in Italia dagli stessi autori di “Carramba”, con Raffaella Carrà in prima linea e ospite della prima puntata. “Furore” si trasferì poi nell’Auditorium Rai di Napoli e al Palazzetto dello Sport di Casoria trovando il consenso del pubblico per ben 5 edizioni fino al 2001.
Immancabili nel corso degli anni anche le polemiche come quelle derivanti dalla puntata suore contro preti in cui Don Mazzi chiese la modifica della scaletta e altre sulle espressioni poco ortodosse di Massimo Ceccherini nei confronti delle componenti della squadra femminile, tra cui Antonella Clerici e Romina Power. Meno fortunati furono i risultati della sesta edizione trasmessa nel 2003 con Daniele Bossari e Ciccio Valenti che mandarono per sempre “Furore” nella soffitta di Raidue.
Dopo il salto due video dalla trasmissione con la sigla iniziale e alcune esibizioni canore di una squadra femminile d’eccezione composta da Simona Ventura, Alba Parietti, Barbara D’Urso con Heather Parisi, Randi Ingerman e Maria Teresa Ruta:


In un panorama televisivo piuttosto saturo di format-novità, dove programmi in onda da svariate edizioni già trovano conferme per ulteriori nuove annate, è utile fare un salto nel passato alla ricerca di programmi dimenticati dalla televisione ma ancora nella mente di molti telespettatori. Il primo salto nella Tv che non c’è più lo facciamo ricordando “Ultimo Minuto“, programma condotto da Simonetta Martone e Maurizio Mannoni che esordì nel palinsesto di RaiTre nel 1993, allora diretta da Angelo Guglielmi e vi rimase fino al 1997 .
Il programma in onda il sabato sera ricostruiva in versione fiction le disavventure degli italiani rigorosamente a lieto fine, con vere e proprie video ricostruzioni spesso sconsigliabili ad un pubblico troppo giovane. Il bambino fulminato su un traliccio, la bambina stoppata al volo dopo una caduta dal terzo piano o il fachiro caduto nella vasca degli squali venivano poi presentati nello studio di Raitre dove spesso rincontravano i loro salvatori. Era una trasmissione che rientrava in toto nella vena creativa del direttore di rete Angelo Guglielmi, che proprio sulla televisione verità aveva fondato la sua RaiTre fin quando la prese in mano nel 1987. Ma di tutti i programmi che fecero la storia della terza rete della Rai avremo certamente modo di parlare in futuro.
Ultimo minuto, antenata della Real Tv di Guido Bagatta e degli “Eroi per caso” di Marco Liorni, con queste storie shocckava ma informava anche il telespettatore sui possibili pericoli in agguato si è guadagnata anche una indimenticabile parodia di Aldo, Giovanni e Giacomo a “Mai Dire Goal” con le avventure di Huber e del Signor Rezzonico. Dopo il salto uno dei famosi casi di “Ultimo Minuto” per l’occasione nelle mani di un giovane regista di nome Gabriele Muccino:

A pochi giorni dalla finale della sesta edizione di “Ballando Con le Stelle” ospitiamo oggi su Tvblog una delle finaliste del programma. L’attrice Barbara De Rossi, in gara con il ballerino Simone Di Pasquale arriva alla vigilia dell’ultima puntata del programma dopo un lungo percorso che, come ci spiega, l’ha cambiata ma anche entusiasmata. L’intervista è l’occasione per l’attrice di raccontare ai lettori questi mesi tra allenamenti e esibizioni ma anche di anticiparci qualcosa sui nuovi impegni in arrivo.
Sei giunta a furor di popolo alle battute finali, con tante buone possibilità di aggiudicarsi il primo posto visto che anche nel game di TvBlog i lettori ti mettono al vertice..
“Ma come favorita? Ma no..Non è Ronn Moss il favorito? Che cosa strana! Pensavo che Ronn staccasse tutti quanti. Speriamo bene perché io e Simone ora non siamo messi benissimo. Lui si è fatto male alla schiena mentre io ho da ieri un dolore lancinante alle costole che proprio non ci voleva. Siamo un po’ rovinati ma ci proveremo.”
Sei entrata da subito in sintonia con lo spirito di “Ballando con le stelle”. Quanto ti dispiace che finisca questo programma?
“Tantissimo. Per me si poteva andare avanti un altro anno. Non lo avrei mai creduto che sarebbe stata una esperienza così bella perché non avevo avuto approcci con la danza in vita mia. Si è fermato anche dal punto di vita umano un gruppo affiatatissimo, dove realmente ci vogliamo bene e dispiacciamo quando qualcun altro esce. Una competizione realmente positiva.”
Come è nata la tua partecipazione al talent di Raiuno?
“Milly mi aveva già invitata 6 anni fa, alla prima edizione. Poi mi ha lasciato perdere un paio d’anni per poi riprovarci. Lei ci aveva visto giusto, pensava da sempre che io fossi adatta a questa cosa e che mi avrebbe fatto bene. Ha saputo rassicurarmi, ero abbastanza indecisa perché non sono mai uscita dai binari e fatto cose diverse dal mio lavoro e non sapevo come ne sarei uscita.”
Fin dalla prima puntata hai ricevuto però consensi dalla giuria e dal pubblico, che ti ha trovata indiscutibilmente in una nuova formidabile forma.