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Raiperunanotte - Chi ci restituirà gli ultimi otto anni di televisione?

pubblicato da Stefano Sgambati

Raiperunanotte

Parlare ancora per un attimo di Raiperunanotte è un ottimo spunto per discutere di televisione, che è poi la cosa che, se non sbaglio, più ci aggrada.

Non so se siamo d’accordo, ma Raiperunanotte è stato soprattutto un bell’evento televisivo, talmente bello che la Rai, azienda di Stato a cui tutti noi, per carità, siamo visceralmente affezionati, dovrebbe adesso prendere e rifondarsi da capo a piedi, licenziando e “de-poltronando” tutti i vertici che si sono succeduti in questi ultimi, diciamo, otto anni. Motivo? Pensiamo a Luttazzi. L’avete sentito? L’avete visto ieri sera? Ne ha parlato Malaparte, e meno male. Ci rendiamo conto che questo signore, piaccia o non piaccia, funziona benissimo in televisione? Ci rendiamo conto che l’esserci perduti, ipotizziamo, una trasmissione a sua firma, trasmessa, ipotizziamo, da RaiTre, ipotizziamo, una volta alla settimana, ipotizziamo, per questi ultimi otto anni in cui invece è stato censurato ignobilmente, ci rendiamo conto che tutto questo avrebbe portato dentro i nostri salotti cultura, divertimento, spirito critico, analisi, risate, rabbia, motivo di dibattito? Ci rendiamo conto che al posto di, ipotizziamo, una trasmissione di e con Daniele Luttazzi, in questi ultimi otto anni, abbiamo visto, ipotizziamo, su RaiDue, Antonella Elia prendersi a capellate con Aida Yespica, enormi seni rifatti scapezzolare impunemente, trasmissioni insulse cassate dopo una sola puntata, flop vergognosi pagati a soldi nostri, inutili reality show, talent show canori capaci di partorire il Peggio Assoluto della musica italiana e questo per parlare del meglio? Ci rendiamo conto?

Parliamo di televisione.
Come mai ogni anno, puntualmente, Milena Gabanelli, Michele Santoro e Riccardo Iacona - tre MOSTRI del giornalismo, punto e basta, ieri tutti e tre presenti a Bologna - devono lottare con le unghie e con i denti per garantirsi una messa in onda in una tv di Stato che è talmente vermiforme e viscida da minacciare di non tutelarli legalmente? Perché questo succede? In questi ultimi otto anni quante sono state le puntate minacciate, le puntate effettivamente non andate in onda e le puntate ghettizzate peggio di Giovanna D’Arco? Non sarebbe stato meglio assistere, durante questi lunghissimi e tristi otto anni, a qualche trasmissione libera in più anziché creare dibattito esclusivamente intorno alla questione: Federico Mastrostefano ha lasciato Pamela Compagnucci *veramente* in diretta o era tutto frutto di un copione prestabilito dagli autori? Chiedo. Domando. Vorrei parlare di televisione: in televisione ci deve essere spazio per tutti i gusti, ci mancherebbe, e allora perché vengono rispettati solo i gusti più facili, bassi, solo i gusti di quelli che, legittimamente, per motivi assolutamente loro, non vogliono pensare?

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Nomen omen

pubblicato da Massy


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Il più grande flop di tutti i tempi: Francesco Facchinetti vuole salvare il programma: "Ci penso io"

pubblicato da Stefano Sgambati

Il più grande flop di tutti i tempi: Francesco Facchinetti vuole salvare il programma: "Ci penso io"Il più grande flop di tutti i tempi de Il più grande italiano di tutti i tempi preoccupa, anche se non sembra, il boss di RaiDue Liofredi e tutto l’ambaradan aziendale di Viale Mazzini. Eppure il programma, su cui la Rete aveva puntata molto alla vigilia, continua. Intervistato da Gente, in edicola domani, il conduttore Francesco Facchinetti alza i sacchi di farina e fa trincea intorno alla sua creatura post X Factor:

“Sono uno che si mette in discussione, quindi Il più grande dalla seconda puntata è cambiato tutto e, nelle prossime due puntate, continueremo ad aggiustare in corsa. Basta stacchetti, via i balletti. Ci eravamo allontanati troppo dal format originale, che è un talk-show, non un varietà”.

Sul prosieguo della sua avventura con RaiDue, il figlio del Pooh si sbilancia:

“Sono sotto contratto fino al 2012 e faccio, al meglio, quello che mi dicono. Dalla prima alla seconda puntata ho corretto il modo di condurre: era troppo enfatico ed epico. Mi sono riguardato le puntate dell’originale inglese, dove la presentatrice ha gli occhialoni da secchiona, e ho capito che la formula giusta è quella del talk-show”.

Il più grande (italiano di tutti i tempi) (non) rischia la chiusura. Il direttore di RaiDue Liofredi: "Fiducia a Facchinetti"

pubblicato da Stefano Sgambati

Il più grande (italiano di tutti i tempi) rischia la chiusura. Il direttore Liofredi: "Fiducia a Facchinetti"

Esprimo un giudizio personale, da critico libero e sereno: la trasmissione Il più grande, senza voler entrare nello specifico qualitativo relativo, fa alla televisione italiana un danno gigantesco. Un format per cui “si eliminano” (cliché falso-democratico di cui non se ne può più…) personaggi storici e della cultura che hanno contribuito a rendere questo Paese la culla della civiltà che è (che era?), insieme a presunti artisti moderni, complici, invece, della nostra svalutazione culturale, questo format non è divertente, non è innocente, non è intrattenimento. Un format così è soprattutto anticulturale: appiattente, livellante verso il basso. Un format così è uno stereotipo. Naturalmente è anche questione di gusti: ad altri stimati colleghi il prodotto è piaciuto, sebbene al pubblico assolutamente no (ascolti mostruosamente sotto le aspettative) e, in assoluto, possiamo dire che i problemi legati al decadimento italiota stiano altrove. La televisione, tuttavia, non va mai sottovalutata come grande fucina di responsabilità critiche.

In tal senso, allora, non arriva del tutto inaspettata la reazione a doppia mandata del direttore di RaiDue Massimo Liofredi che ha riunito a Viale Mazzini i responsabili del programma e gli autori per discutere del flop. Risultato: Il più grande sarà un programma su cui continuare a puntare. Esattamente come Francesco Facchinetti sarà un conduttore che avrà ancora il pieno sostegno dell’azienda.

”Facchinetti è una risorsa della rete sul quale personalmente sono pronto a scommettere oggi e in futuro. Abbiamo voluto sperimentare un prodotto totalmente nuovo e raccontarlo con un linguaggio innovativo: non ci spaventa il rischio della novità. Il più grande è un prodotto forte, che con qualche correzione, piacerà al pubblico Rai e a quello di Raidue: mercoledì sera ci ha seguito il 9% del pubblico che era davanti ad una tv, un punto in meno della media di ascolto dei programmi di rete. Anche per questo sono ottimista’. Mi conforta in questa mia convinzione l’omogeneità degli ascolti in tutte le regioni italiane”.

Il più grande
Il più grande Il più grande Il più grande Il più grande

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Sanremo 2010: Antonella Clerici avverte: "Sarà un open party". Strategia o disperazione?

pubblicato da Stefano Sgambati

Antonella Clerici a SanremoC’è chi già la vede nera. Il prossimo Festival di Sanremo targato Antonella Clerici sa, ogni giorno di più, di una specie di salsa casinista: la presentatrice affiancata, gli ospiti a ruota, i toni pastello e fumettistici, i bambini, le tagliatelle di nonna pina, eccetera eccetera. Si sollevano i primi dubbi: la direzione della Rai non ritiene la bionda conduttrice propriamente all’altezza della responsabilità? “Buttarla in caciara”, volendo usare un gergo tipicamente tecnico, è forse un modo per non far rimpiangere troppo il Re Mida Paolo Bonolis (ammesso che non ci sia davvero…)? Non si sa: in attesa di dettagli più definiti, anche le dichiarazioni della Clerici tendono ad aumentare il polverone, come testimonia un’intervista in proposito rilasciata al settimanale “Diva e Donna”:

“Sanremo sarà un open party, aperto a colleghi, amici ed amiche, di alto livello. Ma la padrona di casa sono e resto io. Il fatto di essere circondata da grandi nomi per me è indice di sicurezza, non una diminutio. Vuol dire che sono stimata dai colleghi”.

Quasi una excusatio non petita, tanto per restare nell’ostentazione latinista. Va bene, non sarò da sola su quel palco, tuttavia comando io e l’Ariston lo gestisco io. Stare tanto tempo dietro i fornelli ha reso Antonellina un po’ isterica. Certo è che l’impegno imminente è gravoso, pesantissimo per una conduttrice appena uscita da un flop di rete come “Tutti pazzi per la tele”. Un altro errore potrebbe essere catodicamente fatale:

“Non mi sento una regina quando le cose vanno bene, né una cretina quando non vanno. Mancare un risultato a volte è frutto della confezione dei palinsesti. Naturalmente di questo errore io ho pagato le conseguenze più alte”.

Sanremo 2010: Antonella Clerici 'chiama' Paolo Bonolis: "Volevi l'invito? Eccolo..."

pubblicato da Stefano Sgambati

Paolo Bonolis e Antonella ClericiFiorello o Paolo Bonolis al fianco di Antonella Clerici nella prossima edizione del Festival di Sanremo? Forse nessuno, forse tutti e due. Di sicuro c’è che il primo sta trattando con la Rai e il secondo è fortemente corteggiato. E’ la stessa “Antonellina” a dirlo chiaro e tondo dalle pagine di “Tv, Sorrisi e Canzoni” in edicola domani: “Se Paolo aspetta solo l’invito per venire, ebbene questo è l’invito”. Detto fatto, ora tocca al conduttore e al suo manager stabilire definitivamente il contatto e presentarsi sul palco dell’Ariston, scenario a cui è brillantemente abituato.

“Il mio Sanremo è nato sotto una buona stella. Piano piano tutto prende forma e ci sono congiunture favorevoli, incastri che funzionano, persone che aderiscono. Leggo sui giornali che Fiorello è possibilista, Bonolis aspetta solo l’invito per venire. Approfitto di quest’intervista per invitarlo pubblicamente. Sapere che colleghi illustri, i grandi della tv, possano pensare di salire su quel palco con me mi riempie di gioia. Riguardo agli ospiti, su una cosa non transigo: dovranno avere il desiderio di mettersi in gioco e partecipare a una festa. Non voglio i grandissimi nomi che vengono solo perché li abbiamo pagati. Il mio sarà un Sanremo di tutti: non sarà un Festival incentrato su di me. Sono la padrona di casa, certo, ma le porte sono spalancate agli amici”.

Molti aficionados, del Festival e della Clerici, anche su queste pagine, hanno manifestato la preoccupazione di una eccessiva “fumettizzazione” di Sanremo. La Clerici ci ha abituati alle tinte pastello, morbide e ovattate, delle sue trasmissioni: un format che, a quanto dicono i numeri, prima ha funzionato alla grande, infine ha cominciato a stufare. Antonella prende subito le difese:

“Nella vita mi vesto con sobrietà, ma in tv mi piace l’eccesso. Certo, dovrò tenere conto che sarà il mio Sanremo da mamma. Non vorrei che mia figlia crescendo possa dirmi: ‘Sembravi una meringa’”.

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Bellissima chiude con una puntata in meno: sabato prossimo un film. Natalia Bush al posto della Marini

pubblicato da Lord Lucas

bellissima cabaret anticrisi

UPDATE: Sarà Natalia Bush a sostituire Valeria Marini nella terza e ultima puntata di domani sera (fonte Il Tempo).

Canale 5, orfana di C’è Posta per Te, non trova la formula giusta del sabato sera, specie se il cabaret anticrisi si rivela un clamoroso deterrente. Dopo un’edizione della Corrida decisamente sofferente, rispetto ai fasti delle annate passate, il trasloco del Bagaglino in pieno periodo di garanzia era già in partenza un suicidio annunciato. Peccato che i risultati abbiano superato ogni aspettativa negativa, imponendo la chiusura di Bellissima alla terza puntata, in onda domani sera. Alla quarta puntata prevista sabato prossimo subentrerà il film The Day after Tomorrow.

Il record negativo, che ha indotto questa legittima soppressione, è stato toccato dalla seconda puntata, che ha registrato un flop record con 2.575.000 telespettatori e uno share dell’11,70%. Da notare, comunque, come Canale 5 stia adottando una politica molto diversa dalla Rai: nonostante sia una tv commerciale fa in modo che i propri marchi si congedano dal pubblico, senza chiusure lampo come quella di Incredibile su RaiUno. Basti pensare alla sorte di Fantasia condotto da Barbara D’Urso, anch’esso accorciato di una sola puntata rispetto ai piani iniziali.

E’ inevitabile fare dell’ironia sulle mani avanti messe da Valeria Marini, alla vigilia dello show. La Bellissima più quotata, del gruppo delle otto primedonne reclutate, aveva guardacaso dichiarato di prestarsi a questo revival solo per due puntate, a causa di inderogabili impegni negli States. A quanto pare aveva sentito puzza di insuccesso e il suo congedo anticipato sembra la messa in salvo del naufrago prima che la barca crolli. Per una che è ormai nota per le sue toccate e fughe, dalla partecipazione “protetta” a Reality Circus al ruolo di guest star all’Isola, non c’è affatto di che stupirsi. Salvo dubitare che sia una diva talmente “esclusiva” da risollevare il riscontro di un suo programma.

Bellissima Bagaglino
Bellissima BagaglinoBellissima BagaglinoBellissima BagaglinoBellissima Bagaglino

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Bellissima chiude in anticipo

pubblicato da Massy

Incredibile! si merita il flop, Veronica Maya no

pubblicato da Lord Lucas

incredibile mayaVolevamo il primo flop del 2009 da mettere alla pubblica gogna? Eccolo arrivato: è Incredibile! Un tonfo di ascolti e gradimento talmente clamoroso (3.189.000, 12.54%) che persino chi scrive, avvezzo a non perdersene mai uno - da Uomo e Gentiluomo a Reality Circus - non potrà mai dire di averlo visto con i propri occhi, limitandosi a un’impressione generale. Già il titolo, di per sè enfatico, si è ritorno contro chi lo ha proposto in garanzia con troppa spregiudicatezza, visto il basso riscontro del numero zero e una formula che ha sempre fatto acqua da tutte le parti. Ora il direttore di rete Fabrizio Del Noce è costretto a liquidarlo senza troppi indugi:

“Il risultato di Incredibile ha imposto alla Rai una riflessione sul dato di ascolto, ampiamente inferiore alle previsioni. Difficilmente avrebbe potuto acquisire la competitività necessaria. Il risultato negativo non cancella comunque la buona prestazione di Veronica Maya, che ha condotto con professionalità e simpatia la trasmissione”.

Pur non avendolo visto, mi fiderei delle critiche che sono imperversate sul web, pronto a gridare all’ennesimo Colpo di genio tramutatosi in un brutto colpo per la prima rete di stato. La voglia di lanciarsi senza paracadute era la stessa, puntando su manie senza appeal e scommesse prive di un “perché” televisivo, in un’era in cui si va più sul sicuro con i finti amori di Dimmi la verità e i cantanti da naftalina di Ciak, si canta.

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Su Variety Weekly "La confusione di Mediaset"

pubblicato da corbetz


variety logoQuesta settimana negli Stati Uniti si parla della tv italiana e in particolare di Mediaset. La nota testata dello spettacolo Variety nella sua edizione settimanale (weekly) pubblica nel numero in edicola oggi (negli Stati Uniti, ma letto in tutto il mondo) un articolo dedicato a Mediaset e intitolato proprio “La confusione di Mediaset”/”Il pasticcio di Mediaset”. L’articolo, scritto dal corrispondente a Milano Michael Day, punta i riflettori sul fatto che i dati finanziari pubblicati dal Gruppo di Cologno la scorsa settimana hanno visto ricavi netti in discesa del 4,4% rispetto al 2007, unito al fatto che anche gli ascolti medi complessivi sono in calo, soprattutto per quanto riguarda Canale 5.

Traducendo e sintetizzando dall’articolo: “Dopo il ritorno alla Presidenza di Silvio Berlusconi ad aprile per la terza volta, le previsioni davano per Mediaset l’inizio di un nuovo periodo d’oro. La crisi economica sembra invece aver rovinato questi programmi. La scorsa settimana Mediaset ha annunciato che i profitti netti dei primi 9 mesi sono diminuiti del 4,4% rispetto al 2007 e il Gruppo ha fatto inversione di rotta sulle previsioni di aumento dei profitti per il 2008. In particolare i risultati evidenziano che la crisi ha avuto un forte impatto sulle revenue pubblicitarie e la loro crescita. In questo contesto, l’ultima cosa di cui Mediaset ha bisogno e’ una diminuzione degli ascolti. Sfotunatamente, esperti dell’industria e lo stesso management di Mediaset ha ammesso che una serie di decisioni sbagliate ha portato ad un calo di ascolti e alla cancellazione di nuove serie e programmi. La share in prima serata dell’ammiraglia di Canale 5 e’ calata da piu’ del 20% a circa 15% quest’anno.”

“La prima prova e’ Crimini Bianchi - un cinico drama ospedaliero con l’ambizione di raccontare casi di malasanita’ che si sono verificati recentemente in Italia. Il suo debutto a settembre su Canale 5, prima di essere poi spostato su Italia Uno e quindi cancellato a fine di Ottobre. Il produttore Piero Valsecchi ha ammesso che la serie e’ stato un clamoroso flop. La sitcom Medici Miei e’ stato un altro paziente che Mediaset non e’ riuscita a salvare. E non si tratta solo del genere medical. Lo scorso mese e’ stato cancellato anche il nuovo show varieta’ Fantastia. Il direttore generale dei contenuti Alessandro Salem conferma che nuove tipologie di programmi portano per forza con se’ un elemento di rischio.”

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Stelle

pubblicato da Massy

Non funziona

pubblicato da Massy


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Medicine amare

pubblicato da Massy

Il ballo delle debuttanti e Fantasia salutano Canale5?

pubblicato da Debora Marighetti

La notizia, lo sottolineiamo subito, non ha un fondamento certo: secondo Leggo le due trasmissioni di Canale5 Il ballo delle debuttanti e Fantasia starebbero per chiudere i battenti a causa dei deludenti ascolti delle scorse puntate. Per quanto riguarda lo show di Barbara D’Urso e Luca Laurenti, siamo in grado di affermare che non vi sarà uno stop improvviso ma andrà invece in onda una puntata conclusiva il prossimo venerdì, nella quale si deciderà la regione vincitrice. La fine anticipata è quindi confermata.

Per quanto riguarda invece Il ballo delle debuttanti, le notizie sono meno chiare. Secondo quanto afferma Leggo, la trasmissione dovrebbe chiudere definitivamente i battenti. Ciò che ci risulta al momento invece non è una chiusura netta, ma una semplice diminuzione delle puntate previste inizialmente. La puntata di domenica prossima del programma firmato da Maria De Filippi pertanto non dovrebbe essere oggetto di tagli improvvisi, ma appena avremo novità non mancheremo di comunicarvele.

Chiusura o meno, la nuova stagione televisiva per l’ammiraglia Mediaset non è iniziata certo nel modo migliore.