Non s’accenna a placare la polemica dialettica e professionale tra la Gialappa’s Band il direttore di RadioDue Rai Flavio Mucciante. Della cosa abbiamo dato ampiamente notizia: si parla di radio, è vero, ma i protagonisti sono nucleo fondante di una delle più importanti novità televisive degli ultimi quindici anni: l’ultimo capitolo riguarda un’intervista pubblicata sul Venerdì di Repubblica, in cui si faceva riferimento alla presunta “epurazione” della Gialappa’s da parte dello stesso direttore Mucciante. E’ lui stesso a replicare, non mandandola di certo a dire:
“Il termine epurazione è usato completamente a sproposito. Radio2 non epura nessuno ma vuole offrire agli ascoltatori una reale alternativa e nuovi progetti. Per questo ha rinnovato profondamente l’offerta editoriale di tutto il palinsesto, dove la Gialappa’s aveva solo appuntamenti occasionali di pochi giorni all’anno per eventi particolari. Lo stesso Santin ammette che ‘la formula a volte è ripetitiva ma ci divertiamo’. Ecco, il nostro compito non è quello di far divertire Santin e soci ma di sperimentare formati, linguaggi e conduttori per andare incontro a chi ci chiede intrattenimento intelligente, leggerezza e riflessione insieme”.
Quindi Mucciante, sempre nella stessa nota diffusa a mezzo stampa, si fa i complimenti da solo per la formula Mondiale affidata a Piero Chiambretti:
“E’ stata un grande successo, mentre i presunti grandi ascolti della Gialappa’s su Radio2 non sono purtroppo riscontrabili: interventi di pochi giorni o, a singhiozzo, nel corso di qualche settimana - come tutti sanno - non sono oggetto di uno specifico monitoraggio Audiradio. E’, invece, rilevato con precisione il dato di ‘Grazie per averci scelto’ di Marco Santin, programma che abbiamo dovuto spostare in palinsesto, in quanto - secondo l’ultima indagine disponibile - non era nemmeno tra i primi sei della sua fascia di ascolto. Da parte nostra c’è solo una grande attenzione verso chi ci ascolta: basta sfogliare i quotidiani o andare sul web, per rendersi conto di come Piero Chiambretti abbia rappresentato in pieno la nostra filosofia editoriale: dare notizie in anteprima sui protagonisti della manifestazione, sempre in chiave ironica e originale”.

>Anche Adolf Hitler, nel bunker berlinese dal quale assiste all’inesorabile avanzata dall’Armata Rossa, perde le staffe per la cancellazione di Rai Dire Sanremo dai palinsesti di RadioDue. Il programma della Gialappa’s Band, che da 9 anni commentavano con feroce sarcasmo il Festival di Sanremo, è stato eliminato dal nuovo direttore Flavio Mucciante, convinto che si possa fare a meno dell’apporto di Marco, Carlo e Giorgio.
In realtà, nella tristezza che la prima serata del Festival ha ingenerato in molti telespettatori, è stato proprio l’irriverente commento della Gialappa’s a mancare di più. Non osiamo nemmeno immaginare come avrebbero raccontato la conduzione di Antonella Clerici e buona parte delle canzoni in gara, sappiamo solo che sarebbe stato molto molto divertente, a tratti liberatorio. Ad ogni modo il video con lo sfogo di Hitler di fronte ai suoi generali impegnati in una disperata difesa di Berlino, tratto dal film La Caduta, già oggetto di decine di parodie dalle tematiche più disparate, è stato sfruttato anche per “commentare” la scomparsa di Rai Dire Sanremo.
Che dire? Siamo d’accordo con (questo) Hitler.
Continua a leggere: Rai dire Sanremo cancellato: si arrabbia anche Hitler

Dopo 9 anni salta Rai Dire Sanremo, la “diretta” radiofonica del Festival commentata dalla Gialappa’s Band su RadioDue. La decisione, un po’ un fulmine a ciel sereno, priva l’evento televisivo dell’anno di un altro essenziale contorno dopo la confermata sparizione del Dopofestival che venne decisa nella trionfale edizione condotta da Paolo Bonolis lo scorso anno. La Gialappa’s, capace di raccontare e spesso di costruire attraverso la radio momenti memorabili nelle edizioni precedenti, pagano il restyling condotto dal direttore di RadioDue Flavio Mucciante.
Mucciante ha imposto un’autentica rivoluzione ai palinsesti con una lunga serie di nuove produzioni (e conseguenti inspiegabili tagli di programmi come Condor di Luca Sofri e Matteo Bordone), ora la sua longa manus si abbatte anche sul trio composto da Marco Santin, Carlo Taranto e Giorgio Gherarducci.
Difficile rimanerne contenti della sostituzione di Rai Dire Sanremo con una “speciale programmazione” del programma Moby Dick condotto da Silvia Boschero e John Vignola, con Carlo Pastore e Brenda Lodigiani (voci di “Traffic”) inviati dietro le quinte. Speriamo solo che non si tenti di scimmiottare il formato della Gialappa’s e si provi a fare qualcosa di diverso, anche se inevitabilmente meno divertente. C’è di che essere scontenti a priori e soprattutto preoccupati: mancano pochi mesi ai Mondiali di Calcio, dobbiamo scordarci anche Rai Dire Gol?