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Analisi Auditel - La terza puntata di Fiorello su Rai1 con Il più grande spettacolo dopo il weekend

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - La terza puntata di Fiorello su Rai1 con Il più grande spettacolo dopo il weekend

L’avventura di Fiorello su Rai1 è arrivata ieri, 28 novembre 2011, al penultimo atto con la terza puntata de “Il più grande spettacolo dopo il weekend” (qui il live) in diretta dallo studio 5 di Cinecittà, a pochi passi dalla casa del “Grande Fratello” ieri in onda su Canale5 con la sesta puntata (qui il live) di questa dodicesima edizione. Una serata televisiva ancora a livelli record per lo showman più amato d’Italia, che ha saputo dare un momento di spensieratezza e di clima leggero di cui forse il paese aveva in questo frangente bisogno e che lascia una miniera d’oro anche nelle mani di Bruno Vespa e al suo “Porta a Porta“, che ieri ha trasmesso una nuova puntata dedicata al conduttore siciliano surclassando la concorrenza di “Mai dire GF”.

Vediamo dunque la fotografia di questo ennesimo trionfo del varietà di Fiorello con i nostri grafici, partendo dalle curve minuto per minuto dei valori assoluti, dove possiamo vedere la curva blu di Rai1 che dopo aver battagliato nell’access con la linea arancione di Canale5, decolla in maniera nettissima dagli 8 milioni avuti in eredità da Soliti ignoti, fino a raggiungere la linea dei 14 milioni di telespettatori, linea che viene superata alle ore 22:16 quando #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend raggiunge il proprio picco con 14.443.000 telespettatori. In questa fase del prime time la curva arancione del Grande Fratello si piazza al secondo posto, appoggiandosi sulla linea dei 4 milioni di telespettatori e rimanendoci per tutta la prima serata. Dalle ore 23 circa lo show di Fiorello spinge la curva blu di Rai1 nella corsia fra i 10 ed i 12 milioni di telespettatori, chiudendo ad un quarto a mezzanotte appena sotto alla soglia dei 10 milioni, con la linea arancione del GF attorno ai 3,5 milioni.

Che Fiorello sia amato in maniera trasversale da tutto il pubblico lo si vede bene grazie ai nostri grafici divisi per età. Partendo dai più giovani, 4-24 anni, vediamo la curva blu del #piùgrandespettacolodopoilweekend, comandare nettamente nella corsia fra il 40 ed il 50% di share, cosa che si mantiene anche nel target 25-64 anni e in quello degli over 65. Ancora più alto il risultato nella classe pregiata AA, dove vediamo la curva blu che mantiene e anzi supera la soglia del 50%, costante per tutta la serata, toccando il 60% nel finale di trasmissione. La curva arancione del Grande Fratello fra i giovanissimi 4-24 anni supera la soglia del 20% in prime time, scorre più bassa nel target 25-64 anni, quando sfila fra il 10 ed il 16%, leggermente più bassa negli over 65 quando scorre appena sopra alla soglia del 10%, mentre è ancora più in basso il risultato nella classe AA quando sfila ben al di sotto della soglia del 10% di share. Nei grafici divisi per sesso vediamo la curva blu sempre fra il 40 ed il 50% di share, con una percentuale leggermente più alta fra il pubblico femminile.

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#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, terza puntata live

pubblicato da Debora Marighetti

Fiorello ilpiùgrandespettacolo

Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011
Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011

  • Update: Ficarra e Picone non sono stati ospiti della puntata perché non hanno avuto tempo di provare il loro intervento in trasmissione e di comune accordo con la produzione hanno deciso di rinviare l’incontro. Ne hanno dato comunicazione sui profili dei vari social network.

La terza puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend partirà tra pochi minuti su Rai1 e noi siamo pronti a seguirla live, come già fatto le scorse settimane. Gli ospiti che accompagneranno Fiorello sul palco li abbiamo annunciati presentando la puntata, anche se c’è un’aggiunta dell’ultimo momento: Biagio Antonacci, che va ad arricchire la lista degli invitati “musicali” comprendente già Elisa e Tony Bennett.

Per quanto riguarda invece gli altri ospiti, sono confermati il fratello del mattatore Beppe Fiorello, il duo comico Ficarra e Picone e, per la parte sportiva, le ragazze della nazionale italiana di pallavolo.

Questa mattina ci interrogavamo sui possibili ascolti della puntata di questa sera: la maggioranza dei lettori di TvBlog ha previsto, nel sondaggio che abbiamo proposto, un ascolto tra i 10 e i 12 milioni di spettatori. Molto votata è stata anche l’opzione che ne vedrebbe addirittura oltre 12 milioni. Se così fosse, è probabile che già domani un gruppo di scultori si metta all’opera per produrre una statua raffigurante lo showman.

Anteprima

Fiorello ilpiùgrandespettacolo
Si inizia con la consueta edicola del mattino. Ci si interroga su chi sia Tony Bennett, ma si parla anche della crisi.

Primo blocco

Fiorello ilpiùgrandespettacolo
Si cambia completamente apertura questa sera. Tolte le maschere di Fiorello viste nella scorsa puntata, il corpo di ballo si cimenta in un balletto nello stile più classico del varietà e presenta poi Fiorello, che canticchia un motivetto in tema.

Fiorello ilpiùgrandespettacolo
E’ il momento del monologo, che ovviamente riguarda la crisi. Nel parterre questa sera anche Gianluigi Paragone, uno con la faccia “veramente da terrone“, dice Fiorello. Si intravede anche Fabio Caressa. In “onore” della crisi, Fiorello fa cantare

E la crisi, la crisi…la crisi l’è bela, l’è bela

Fiorello ilpiùgrandespettacolo
Un saluto a Beppe Bergomi e signora, a Caressa e a Benedetta Parodi, poi il collegamento con Marco Baldini e un lungo momento Twilight, fino all’incontro con Fabrizio Del Noce, che viene morso sul collo dal vampiro Fiorello-Edward Cullen. Niente bacio questa volta.

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Twitter, tutti accigliati come Sottile. Con Fiorello dilaga il tele-conformismo

pubblicato da Lord Lucas

salvo sottile accigliato
Se c’è uno che è riuscito a farli mettere tutti d’accordo è Fiorello. Con un conformismo che non si vedeva dai tempi del Costanzo Show, tutti i vip italiani si sono buttati nella mischia di Twitter solo dopo che il mattatore, da buon ex animatore che si rispetti, ha lanciato la moda.

Si sprecano i nomi dei personaggi che sono sbarcati sul social network “imitando” Fiore e magari sperando che anche i propri status vengano ripresi da tutti i giornali. Così su Twitter sono arrivati Daria Bignardi, che nel frattempo “si è cancellata da Facebook”, Gerry Scotti (attivissimo) e, ultimo della lista, Paolo Bonolis con il mistero dei tre profili che Claudio Cecchetto prova a svelare. Sempre più attive sono anche Simona Ventura e Federica Panicucci.

Ma la vera sorpresa sta nel constatare che questi famosi, all’improvviso, sono diventati tutti amici tra loro. Quasi a voler dirci che le rivalità sono solo materia di gossip per far vendere più copie ai giornali e a voler vendicarsi dei giornalisti, visto che tra un po’ non avranno più bisogno di loro.

Salvo Sottile e i colleghi accigliati su Twitter
Salvo Sottile e i colleghi accigliati su TwitterSalvo Sottile e i colleghi accigliati su TwitterSalvo Sottile e i colleghi accigliati su TwitterSalvo Sottile e i colleghi accigliati su TwitterSalvo Sottile e i colleghi accigliati su Twitter

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Terza puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend: con Fiorello stasera Elisa, Tony Bennett, Beppe Fiorello, Ficarra e Picone

pubblicato da Debora Marighetti

Fiorello ilpiùgrandespettacolo
Fiorello, con il suo #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, è giunto alla terza - nonché penultima - puntata. Più che per gli ospiti o per le imitazioni dello showman, c’è attesa per gli ascolti, straordinari nella prima puntata e assolutamente sbalorditivi nella seconda. Pare abbastanza improbabile che in questa terza serata il trend possa continuare ad essere positivo, ma dopo una crescita di oltre due milioni di spettatori dalla prima alla seconda, cosa abbastanza rara vista la (teorica) minore curiosità del pubblico verso lo show, ci si può aspettare anche l’incredibile. Ieri, ne L’Arena di Giletti, Fiorello ha scherzato proprio sugli ascolti:

La prossima puntata, che è la terza, cala. Se la terza non cala io la quarta non la faccio

Questa sera comunque i grandi personaggi non mancheranno. Per quanto riguarda il “canto”, il mattatore potrà contare su Elisa, che ha recentemente firmato la colonna sonora dell’ultimo film di Faenza, Un giorno questo dolore ti sarà utile e sul cantante americano Tony Bennett, che, nonostante abbia più di 80 anni, ha duettato con giovani star come Christina Aguliera, Lady Gaga e Amy Winehouse.

Saliranno inoltre sul palco a dare manforte al mattatore il fratello Beppe Fiorello, giusto in tempo per sponsorizzare la fiction onda martedì e mercoledì proprio su Rai1, Sarò sempre tuo padre; Ficarra e Picone, duo comico corregionale di Fiorello, che con lui affronterà ironicamente proprio il tema della “meridionalità” e la Nazionale femminile di pallavolo, guidata da Massimo Barbolini, fresca vincitrice della Coppa del Mondo in Giappone.

Anche questa sera seguiremo la puntata live insieme a voi.

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Pippo Baudo e il nuovo varietà: Si ai Soliti Idioti, no alle imitazioni dei politici.Gli autori di oggi? Un dramma

pubblicato da Hit

Pippo Baudo e il nuovo varietà: Si ai Soliti Idioti, no alle imitazioni dei politici.Gli autori di oggi? Un dramma

Il varietà è tornato al grande lustro e ai grandi numeri di una volta con quel grande fenomeno di ecumenismo televisivo quale è Fiorello e il suo #piùgrandespettacolodopoilweekend, che rischia però di rimanere un fuoco di paglia nel panorama televisivo. C’è una persona che sul varieta’ ed i suoi meccanismi ha qualcosa da dire senz’altro con cognizione di causa, ed è Pippo Baudo. La finale di Fantastico 7 del 6 gennaio 1987, detiene ancora con i suoi 15.888.000 telespettatori di media, uno degli ascolti più alti della storia dell’auditel, sport e Sanremo a parte.

In una chiacchierata con Fabrizio Roncone del Corriere della Sera, Baudo lancia quella che secondo lui può essere la ricetta per rilanciare definitivamente il varietà televisivo ai nostri tempi, affinchè tutto non si fermi alle 4 o 5 puntate evento dello show di Fiorello. Tanto per iniziare a proposito della durata della trasmissione l’ex conduttore di Settevoci dice:

“Non deve durare troppo, massimo un paio d’ore, possibilmente iniziando alle 20:30″

Entrando poi nello specifico e più esattamente nei contenuti dello spettacolo il conduttore siciliano aggiunge:

“Il balletto ad esempio, non può più avere 12 o 24 ballerini, i costumi costano troppo per una roba che dura due minuti. Meglio puntare su 4 grandi ballerini e giocare con i primi piani di mani e piedi”

Arrivano poi una bocciatura ed una promozione a proposito di formule del passato da trapiantare nel nuovo futurbile varietà :

” Non è più pensabile imitare Bossi o Bersani come faceva Noschese con Andreotti e La Malfa. Bisogna andare sulla parodia della quotidianità. In questo senso il successo del film I Soliti Idioti è esemplare. Quel padre volgare e arrogante e il figlio un po’ tontolone funzionano”

Sugli autori televisivi attuali poi il giudizio è assolutamente tranchant :

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La conversazione di TvBlog - Cinzia Bancone: dalla critica tv ai blog, da Tv Talk al web, da Fiorello al "sistema".

pubblicato da Malaparte

Cinzia Bancone

La tv logora chi ne parla? Per gli uffici stampa è sempre tutto bellissimo: un mondo impermeabile e autoreferenziale. Piombano fulmini e saette sulla critica. Si coccola il pensiero unico. Ma è proprio vero che è tutto così? Quelli che “fulminano” sono la maggioranza o solo quelli che fanno più rumore? E questo web così libero e bello, è proprio “libero e bello”? E i complottisti, quelli che vedono il marcio in Danimarca - e in tutto il mondo - troveranno mai pace o soddisfazione ai loro dubbi? Scopriranno che i “critici” sono prezzolati, o che sono persone con il loro gusto? Spesso si confonde la “copertura” di un determinato evento con l’apprezzamento: è forse lo stesso equivoco che un bel giorno ha equiparato l’Auditel all’indice di gradimento, gettandoci in una spirale da cui non si esce? Per parlarne ho scritto, qualche giorno fa, a Cinzia Bancone, gradevole presenza a Tv Talk nonché anello di congiunzione fra il web e la tv. Nelle sue note biografiche scoprirete che collabora con un blog “concorrente” (ammesso che la parola abbia un senso, sul web) di TvBlog. Ma come! E legge le domande di TvBlog in tivvù? Orrore! attentato! raccapriccio! E perché si presta a questa chiacchierata? Quale spectra, quali poteri forti si nascondono dietro a un connubio così ambiguo? E quale sarebbe il blog? Lo scoprirete solamente alla fine della conversazione, per poter così dare sfogo alle vostre più sfrenate teorie complottiste.

Ironia a parte, dopo averle scritto, abbiamo messo in piedi una conversazione (una specie di formato che vorremmo utilizzare su TvBlog al posto delle più tradizionali e asettiche interviste) e che, insieme a Cinzia, abbiamo deciso di proporvi proprio qui su TvBlog. Si parla di un po’ di tutto. E, sì, se proprio volete saperlo, si parla anche di Fiorello: non poteva essere altrimenti.

La tv e il web: l’interazione

Cinzia Bancone Malaparte: Tu fai da anello di congiunzione fra la tv e il web in un programma che parla di tv, quindi hai dimestichezza con entrambi i mezzi. Mi piacerebbe capire cosa pensi dell’auspicata e decantata “interazione” della tv con internet (da Fiorello a Xtra Factor, per esempio, fino ai blog dei programmi).

Cinzia Bancone: Stiamo assistendo ad una rivoluzione, un po’ come fu per la RaiTre di Angelo Guglielmi. Lui intuì che la tv doveva aprirsi alla “gente” e renderla protagonista della rappresentazione mediatica della realtà, così la tv attuale propende verso il web, dove la gente cerca spazi di espressione. Il connubio tra web e tv è ancora strettamente legato al target dei programmi. In questo momento, vedo principalmente tre modalità di interazione: ci sono programmi che si rivolgono ad un pubblico eterogeneo e fanno del web un uso rappresentativo. Michele Santoro e Lucia Annunziata, per esempio, aprono delle finestre sul web attraverso sondaggi su Facebook (come a Servizio Pubblico, ndr) o la lettura di tweet come spunti di riflessione e comunicano al loro pubblico più giovane: noi siamo sul pezzo, siamo trendy. Poi ci sono programmi con target giovane che ne fanno un uso partecipativo. L’esperimento di Xtra Factor, forte di un efficace lavoro di lancio in rete, può permettersi di rendere la partecipazione degli utenti parte del discorso e della scrittura televisiva. L’ultima frontiera è invece quella dell’uso integrato, quello che fu di Pop App (Deejay tv) e quella di Social King (RaiDue), in cui la tv parla di fenomeni web ad un pubblico giovane digitalizzato (pc a porter), escludendo altri target.

In quest’ottica, Tv Talk rappresenta un caso unico. La sua natura di programma meta-televisivo, rivolto ad un target che vuole capire e conoscere il mondo della comunicazione, mi rende libera di mixare tutti questi utilizzi.

Le domande della community di TvBlog sono esempio cardine dell’uso partecipativo, come i sondaggi rappresentano un uso più rappresentativo. Poi, con qualche mediazione, mi posso spingere anche verso frontiere più educational: tre anni fa ho raccontato al nostro pubblico cosa fosse Facebook paragonandolo ad una portineria!

Questa settimana però, con la seconda puntata de #ilpiùgrandespettaocolodopoilweekend abbiamo assistito ad un nuovo modo di usare il web in tv.

Fiorello ha adottato un linguaggio nazional-popolare multi target per arrivare al suo pubblico di ventenni ed anziani. Ha aperto lo show di punta di RaiUno con un video girato col cellulare, “La rassegna”, il piccolo format che ogni mattina allieta i suoi follower su Twitter (oltre 172mila, ndr), ha strizzato l’occhio agli internauti chiedendo un tweet personalizzato a Chris Martin (Coldplay) e ha unito tutti ridendo sul dramma dell’uomo contemporaneo: dimenticare il cellulare a casa.

Lasciami dire però che la vera rivoluzione avverrà quando sarà il web a fare la tv, quando a gennaio You Tube lancerà i suoi 20 canali tematici. Staremo a vedere…

La tv e la critica televisiva

Fiorello e Cinzia Bancone

M.: Vedi, ho personalmente esaltato - anche se su TvBlog non se lo ricorda nessuno, perché è meglio ricordare che qui si “osi” criticar Fiorello - proprio quell’uso naif e spontaneo del web fatto dal conduttore, scrivendo: «quando uno sa intrattenere, lo sa fare adattandosi al mezzo che utilizza, e utilizzandolo con intelligenza». Anche se comincio a pensare che dopo un po’ il vip sul web si faccia prendere troppo la mano: il meccanismo è perverso, perché dà alle persone comuni l’illusione di un’interazione diretta e al vip le “coccole” delle reazioni immediate di centinaia di fan. Solo che poi arrivano anche le critiche e il meccanismo si incrina. E’ come se uno si risentisse, pensasse: «Ma come, io sto con voi su Twitter e voi mi criticate pure»?

Ed è proprio della critica che vorrei parlare un po’: esiste ancora? Perché il panorama a me sembra desolante. Mi pare che l’interazione fra giornalismo e tv sia ormai talmente drogata da rapporti personali e da uffici stampa abilissimi che si riesca a distinguere con difficoltà l’apprezzamento o la critica sinceri da quelli, invece, che hanno motivazioni “altre”, fosse anche un banale “quieto vivere”. O meglio, a guardar bene si distinguono. Ma bisogna proprio farci attenzione.

C.B.: Il terreno è scivoloso. Conosciamo tutti la situazione della nostra realtà mediatica, in cui politica, divismi e informazione vanno spesso a braccetto. (A volte penso che quando cadono i governi, dovrebbero cadere anche tutte le penne che ne hanno raccontato le vicissitudini!)

Tuttavia, credo che con la moltiplicazione delle fonti, se pensiamo a blog come il vostro, a Twitter e al flusso di informazioni che circolano in rete, non siano più così centrali le figure dei critici tradizionali, quelli della carta stampata.

L’opinionismo è ormai materia diffusissima in rete. Oltre 20 milioni di italiani si esprimono, commentano fatti ed eventi tutti i giorni sui social network e filtrano e riflettono su informazioni e giudizi. Tutto l’emisfero informazione sta cambiando: come per il giornalismo dal basso, la satira dal basso, anche le critiche arrivano sempre più dal basso, dai telespettatori, dai tweet in diretta.

Abbiamo critici televisivi molto acuti in Italia, a cui noi addetti ai lavori ci affidiamo con rispetto ed attenzione ma credo che ormai anche questa funzione sia stata un po’ assolta dalla rete.

E’ bene allargare gli orizzonti e dare spazio anche ai blog che con duro lavoro, osservazione ed esperienza si costruiscono, contatto dopo contatto, un’autorevolezza che vale più di un tesserino o affiliazioni.

Abbiamo potuto confrontarci con Fiorello a Tv Talk solo perché dalla rete qualcuno aveva avuto il coraggio di criticarlo!

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L'Arena di Giletti - Censurati tre giornalisti anti-Fiorello?

pubblicato da Lord Lucas

fiorello arena
Sulle pagine degli spettacoli di oggi Libero titola “Criticare Rosario? In tv è vietato”. A detta dell’articolista, anonimo non a caso per evitare ripercussioni personali, strane coincidenze confermerebbero un lecito dubbio già qui manifestato, ovvero che non si possa neanche scalfire l’assoluta consacrazione del mattatore.

Peccato che a parlare siano i fatti: ben tre giornalisti che avrebbero voluto criticare la trasmissione di Fiorello sarebbero stati censurati dall’Arena di Giletti. E non stiamo parlando di blogger rosiconi come noi. A spiccare c’è persino Riccardo Bocca dell’Espresso, a sua volta citato da Libero, che scrive:

“Non si spiega affatto il non comune slancio con cui nei giorni scorsi Giletti ha inviato a intervistarmi una giornalista, la quale in buona fede ha chiesto il come e il perché avessi sculacciato lo spettacolone del signor Rosario, pregandomi per giunta di buttar lì consigli al povero Fiorello, ultradopato di ascolti ma indolenzito sul fronte critico. Cos’è successo, signor Massimo, al suo ben noto coraggio? Per quale oscuro impedimento tecnico è sparito il servizio, a me annunciato, sui fuori dal coro?”.

Peccato che non solo non sia stato trasmesso l’intervento preregistrato di Bocca, ma sia stata anche annullata la partecipazione di due noti critici televisivi di Libero: Alessandra Menzani e Francesco Specchia:

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Analisi Auditel - La seconda puntata del più grande spettacolo dopo il weekend di Fiorello

pubblicato da Hit


Il trionfo di ascolti registrato sette giorni fa dal ritorno di Fiorello su Rai1 si può dire ormai già ridimensionato dinanzi ai risultati registrati, ieri 21 novembre, dalla seconda puntata de “Il più grande spettacolo dopo il weekend“. Il talento e l’energia di Fiorello hanno stregato gli italiani e la diretta dal teatro 5 di Cinecittà che vedeva tra i protagonisti anche i Coldplay, Michael Bublè, Laura Chiatti e Caparezza porta i nostri grafici con le curve degli ascolti a livelli da record. Dodicimilionicentocinquantasettemila telespettatori di media con un picco di quattordicimilioniseicentonovantacinquemila alle 21:47. Ventitremilioniottocentocinquantaquattromila contatti per una permanenza del 50,96%: questi sono i numeri non di un successo ma di un trionfo. Fiorello ha travolto la televisione, il suo pubblico, i suoi costumi, lo ha fatto con la leggerezza, il gioco, la travolgente passione per il suo lavoro, il tutto con la naturalezza che solo un artista del suo calibro possiede.

Dopo tutti questi numeri viene semplice e difficile allo stesso tempo confezionare l’analisi auditel della seconda puntata del #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, lo facciamo mostrandovi i nostri consueti grafici con le curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto che parlano da sole e valgono più di mille parole. Il prime time, dopo il picco di Striscia la notizia sui 9 milioni di telespettatori, ci consegna da subito il decollo della curva blu del #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend che passa dagli 8 milioni di telespettatori ereditati dai Soliti ignoti, fino a toccare in circa 15 minuti la linea dei 14 milioni di telespettatori, linea che mantiene sostanzialmente fino al nero pubblicitario, con telepromozione annessa.

Picco in valori assoluti di Fiorello, come detto, alle 21:47 con 14.695.000 telespettatori. La curva arancione di Canale5 dopo il picco del programma di Ricci, crolla fino ad appoggiarsi sulla linea dei 4 milioni, linea che mantiene stabilmente praticamente per tutta la durata della trasmissione. Fiorello chiude attorno ai dieci milioni di telespettatori, che in termini di share significa il 49%. Nel prime time la curva blu del varietà di Rai1 scorre stabile nella corsia fra il 40 ed il 50% di share, mentre la curva arancione del Grande Fratello passa dal 12% iniziale fino a toccare strada facendo il 20%. Al termine del varietà di Fiorello la curva del GF sale di qualche punto fino a toccare nel finale di puntata il 27%, ma rimanendo sempre dietro Rai1 che in quel momento con la propria curva blu toccava la linea del 30% di share con la puntata di Porta a Porta dedicata proprio al grande showman siciliano.

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@sarofiorello vs. @SabinaGuzzanti su Twitter - Lei: «Noiosissimo» Lui: «Mi fai tristezza! Rosica»

pubblicato da Malaparte



C’è da dar conto di un velocissimo tweet-fight. Ma prima facciamo tabula rasa: a me non piace il Grande Fratello. Non mi piace La vita in diretta né Pomeriggio Cinque né Uomini e donne. Non mi piace più Unomattina. Non mi piace Servizio pubblico mentre mi piaceva Santoro dieci anni fa e prima. Mi piace Report e mi piace Presa diretta. Non mi piace Matrix, né La Versione di Banfi. Mi piace abbastanza il TgLa7, mi piaciucchia X Factor, detesto il cooking in tv ma mi piace MasterChef. Non mi piace Terranova. Mi piace The Walking Dead. Mi piaceva molto Lost agli esordi, come Prison Break. Mi piace The Big Bang Theory. Mi piace Corrado Guzzanti. Mi piaceva Che tempo che fa, ora mi piace molto meno. Crozza a tratti mi fa sorridere a tratti no, i grandi comici americani mi fanno ridere tantissimo e mi fa ridere Rocco Tanica, ma proprio tanto, e non sono stato pagato né sono amico né ricevo favori né pressioni da uffici stampa per dire tutto questo. Anzi. Infine, tutto quello che mi piace o non mi piace, essendo relativo a gusti e a concetti che riguardano il mio concetto di bello, è suscettibile di variazioni non essendo un testo sacro a cui ho giurato fedeltà eterna. Se Corrado Guzzanti pigliasse una toppa, lo direi. Ah. Mi piace molto più Corrado delle due sorelle, anche se la migliore imitazione che io abbia mai visto fare di Berlusconi l’ha fatta in mia presenza Guzzanti padre, per ragioni troppo lunghe da spiegare.

Non mi è piaciuto #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend.

La premessa dovrebbe essere tale da porre fine alle obiezioni più incredibili giunte in questi giorni: da chi minaccia di non leggere più TvBlog a chi dice che i blog che criticano non hanno rispetto per i 10 milioni di Fiorello. A tutti risponderei, senza tanti giri di parole:

Aò, nun m’èppiaciuto. Statece. Puòccapità

In fondo, non sono che un tale che scrive su un blog. Un blog molto seguito, certo. Ma la mia resta l’opinione di uno che scribacchia per mestiere e, sempre per mestiere, invece di leggere molto di più guarda la tv molto più di quanto la guarderebbe se gli fosse consentito scegliere e basta, ma amandola pure, come mezzo in sé, pensate un po’. Ci sono cose che mi piacciono, altre no. Sono opinioni, e le esprimo senza rosicare, senza voler qualcosa in cambio se non quel che mi è dovuto per il mio lavoro.

Tutto ciò per dar conto brevemente di quel che è accaduto su Twitter. Perché durante #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend si twittava tutti e una dei pochi “vip” che ha detto qualcosa di negativo sullo show è stata proprio Sabina Guzzanti. Che ha scritto lunedì sera: «Ogni tanto passo su Fiorello, noiosissimo».
Fiorello non ci sta e, prima che vada in onda la puntata di Tv Talk in cui risponde alle critiche, ha scritto a Sabina Guzzanti: «@SabinaGuzzanti ciao rosiconaaaaa!!! Pensa che una volta mi facevi ridere adesso mi fai tristezza! #rosica»

Naturalmente, su Twitter ci si divide e c’è chi dà ragione all’uno, chi dà ragione all’altra.

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Fiorello ospite a sorpresa a Tv Talk risponde alle critiche

pubblicato da Gabriele Capasso


Fiorello interviene a sorpresa durante la registrazione di Tv Talk e risponde alle critiche che sono giunte “dai blog” (compreso il nostro) per il suo #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend. Lo showman non ha gradito il fatto che qualcuno abbia osato sollevare delle obiezioni in riferimento a quello che è realmente mancato nel programma: qualcosa di nuovo (la lettura offerta da Malaparte, per esempio, provava ad andare più in profondità, suscitando polemiche anche fra i nostri lettori). Lo spettacolo è stato osannato da tutta la stampa specializzata, stampa nella quale Fiorello può contare su tanti amici ed estimatori, e il conduttore sente il bisogno di replicare utilizzando strumenti dialettici davvero odiosi. Leggendo fra le righe poi qualche velata perplessità si poteva scovare anche su alcuni giornali, ma evidentemente Fiore non gradisce lo stile diretto di chi scrive su internet. Vediamo le sue dichiarazioni:

Nessuno aveva intenzione di innovare niente, noi volevamo fare il varietà, cioè una varietà di cose. Secondo me innovare significa fare questo perché non esiste più: adesso è questa la novita. Quando un programma cosi viene seguito da 10 milioni di persone forse i blog che lo criticano dovrebbero rispettare le persone che lo hanno seguito. E’ facile dire da casa che bisogna innovare. La gente credo volesse questo. Non ho ancora capito cosa vuol dire innovare. Dopo di noi io saro’ li sul divano a guardare gli innovatori che arriveranno. Adesso innoveremo: faremo tutta la puntata sulle mani, con i piedi in su e il microfono sotto.

La sostanza qual è? Seguendo il ragionamento di Fiorello (ha avuto successo quindi non se ne può parlare pena mancare di rispetto al pubblico) i film sullo stile di Vacanze di Natale che sbancano al botteghino puntualmente dovrebbero essere tutti esaltati dalla critica? Per noi di TvBlog fra l’altro sarebbe molto complicato “non mancare di rispetto” visto che le nostre recensioni arrivano, di proposito, prima che i dati auditel siano disponibili. Davvero un peccato vedere che un conduttore tanto attento agli strumenti partecipativi come Twitter e più in generale alla rete internet possa essere così piccato se a qualcuno non piace tutto quello che fa.

D’altra parte noi si era perfettamente d’accordo con lui quando nel Febbraio dello scorso anno si dichiarava disinteressato al ritorno in televisione senza che vi fossero precise condizioni.

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Analisi Auditel - Il ritorno di Fiorello con #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - Il ritorno di Fiorello con #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend

Ci eravamo chiesti nove mesi fa se fosse ancora possibile fare un Varietà degno di questo nome sui teleschermi della Rai e ieri sera abbiamo avuto la risposta: sì. Due immagini nelle due ore e mezza della prima puntata del #piùgrandespettacolodopoilweekend, una di cuore ed una di testa. La prima: Fiorello che scende dall’auto e percorre il corridoio d’ingresso dello splendido studio 5 di Cinecittà, il suo volto sorridente ma allo stesso tempo impietrito dall’emozione, che poi esplode in quell’abbraccio verso il pubblico presente in teatro e a casa. Quindi la sigla di coda in bianco e nero, con Giorgia che canta “Se telefonando”, con i titoli di coda che scorrono in verticale: sì, finalmente la sigla di coda! In mezzo il Varietà, quello con la “V” maiuscola, con i suoi limiti ma con anche i suoi pregi e tanta gente che sa fare il suo mestiere. Questa è televisione e soprattutto questa è la Rai che ameremmo vedere. Ma gettiamoci ora nei numeri e nelle curve della nostra analisi auditel relativa alla prima puntata del “più grande spettacolo dopo il weekend”.

Il debutto di Fiorello su Rai1 ha dunque monopolizzato gli ascolti della serata di ieri, spingendo la curva blu di Rai1 su valori d’altri tempi, spazzando dunque via le nuove televisioni e relegandole con la loro curva marrone appena sopra alla soglia del 10% di share. Il ritorno del grande varietà sulla prima rete pubblica ha fatto raggiungere il picco di 12.799.000 telespettatori a #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend alle ore 21:48 che arriva al 48,51% per quel che riguarda lo share alle ore 23:35. Una curva blu di Rai1 che viaggia sulla linea del 40% in prime time, fino appunto a sfiorare come detto, il 50% in seconda serata.

Il tutto tradotto nel grafico relativo alle curve dei valori assoluti minuto per minuto significa una curva blu di Rai1 sulla linea dei 12 milioni di telespettatori fino al primo nero pubblicitario vero e proprio. Poi si passa ai dieci milioni di telespettatori, fino a chiudere attorno alla mezzanotte sui 6 milioni di telespettatori. Analizzando i target per età, vediamo come nel 15-64 anni, dopo il picco di Striscia al 25%, c’è la curva del Varietà di Fiorello e Giampero Solari, che scorra in prime time fra il 25 ed il 30% fino a toccare il 45% in seconda serata. E’ ancora più blu il grafico degli over 65, con al curva di Rai1 che scorre per l’intera durata del piùgrandespettacolodopoilweekend fra il 40 ed il 50% di share, idem per quel che riguarda la classe AA.

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#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend in liveblogging su TvBlog #weS #ipgsdiw

pubblicato da Malaparte

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend inizia con un’anteprima girata da Fiorello con il suo cellulare: è l’edicola, la rassegna stampa mattutina del conduttore.

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend

Si riparte dal 2004. Dall’uscita di Fiorello dal Teatro delle Vittorie dopo Stasera pago io Revolution. TvBlog, per dire, non esisteva ancora.

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend

Un giro in taxi da 25mila euro: nello spazio (Roma) e nel tempo (7 anni) per riportare Fiorello al Teatro 5 di Cinecittà. Lo showman entra in studio fra gli applausi: lo accoglie una vera e propria ovazione.

Su Twitter i commentatori vip e non si scatenano. Lorenzo Jovanotti Cherubini scrive:

Vai Fiore!!!(@sarofiorello) bella la versione del mio pezzo con una nota diversa per non pagarmi i diritti!!!ahahah:-).

Nel frattempo, le prime parole di Fiorello, quelle ufficiali diciamo, cazzeggio e anteprima a parte, sono un omaggio a Mike Bongiorno:

Amici telespettatori di RaiUno, allegria.

Michelle Hunziker e Fiorello

Michelle Hunziker accanto a Nicola Savino e alla moglie di fiorello. La bella svizzera viene utilizzata da Fiore per mandare un messaggio ad Angela Merkel. Poi canzoncina della Hunziker: “Finché la barca va” in tedesco.

Si parla, ovviamente, di Berlusconi che non c’è più. Monologo non irresistibile, anche se Fiorello è evidentemente una forza della natura. Ma servono anche grandi testi, per un grande show. Speriamo bene. Dopo il siparietto con il fido Baldini e due battute con il direttore di RaiUno Mauro Mazza

Duetto con Giorgia

Fiorello e Giorgia

Dopo la prima interruzione pubblicitaria, il duetto con Giorgia. Si canta. Si cercano battute sull’essere genitori e sulla “bellezza” di aver figli. Poi la ninnananna di Giorgia - qualcuno fa notare che l’aveva già cantata a Quelli che il calcio - poi versione swing di I due liocorni.
D’accordo: fino a questo momento è un classico varietà anni ‘90, con uno showman come ce ne sono pochi che si è appena esibito con una voce notevole in uno studio da grande show. Scrittura insufficiente.

Segue monologo su genitori-figli. Poi Marta Marzotto. Quindi omaggio a Julio Iglesias con scenografia stratosferica e Fiorello che, oggettivamente, sa fare tutto. Infine, “clippino” YouTubeStyle. Con Baldini in soggettiva.

Marco Borriello e Novak Djokovic


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#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend o #weS - Gag su X Factor 5?

pubblicato da Malaparte

Fiorello X Factor 5

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend ha una componente interattiva su Twitter inaudita (alcuni, proprio su Twitter, vorrebbero seguirlo con le hashtag #weS o #ipgsdiw). Fiorello ne ha raccontato, a botte di 140 caratteri, foto e video, il dietro le quinte usando il social network. Alcuni spettatori che faranno parte del pubblico stasera sono stati selezionati attraverso Twitter. E su Twitter si inseguono domande, mezze notizie, curiosità e rumors: appare una foto dal dietro le quinte, con tanto di commento, domanda che resta senza risposta: Fiore ha previsto una gag su X Factor 5?


Se sì, questa è una piccola anticipazione su quel che accadrà stasera in studio. Se no, be’, consideriamo anche queste fughe virali di “rumors” come parte del battage promozionale che Fiorello ha messo in piedi con la consapevolezza dell’uomo di spettacolo che sa come usare i mezzi di comunicazione. Uno che scrive su Twitter la battuta sul governo Monti:

Avremo un governo Tecno. … Più free drink per tutti… Su le maniiiiiii!!!

E poi dice che forse la dirà in trasmissione (vedremo se manterrà la promessa). Con il cazzeggio che rende anche il canale twitter di un vip come Fiorello un qualcosa di fresco e spontaneo. Fosse anche tutto costruito, sarebbe semplicemente geniale. Ma perché dovrebbe esserlo? E’ la miglior promozione possibile sul web, proprio perché è “naturale”.

Stasera #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend: Fiorello su Rai1 per un pieno d'ascolti

pubblicato da Debora Marighetti

ilpiùgrandespettacolodopoilweekend
Si scrive #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, tutto attaccato, con l’accento sulla “u” e con il cancelletto stile hashtag di Twitter, che Fiorello ultimamente tanto ama. Grazie al mattatore, l’ammiraglia Rai incontra la modernità e arriva (in ritardo) nel terzo millennio, pur proponendo un vero e proprio varietà vecchio stile, come ha dichiarato lo stesso Fiorello in conferenza stampa: canti, balli, ospiti e, ovviamente, tanta comicità.

Gli utenti di Twitter però si sta interrogando: qual è il modo giusto per seguire lo spettacolo in rete? Che hashtag bisogna usare? Qualcuno propone l’abbreviazione #ipgsdiw (con le iniziali delle varie parole che compongono il titolo); qualcun altro #weS ( “Spettacolo” più “Weekend”); qualcun altro ancora la scriverà per intero. Noi, sulla nostra pagina, al momento la stiamo scrivendo in tutti e tre i modi.

Comunque lo si voglia abbreviare, l’appuntamento è alle 21.10 su Rai1. Dallo storico Studio 5 di Cinecittà, con una scenografia curata di Gaetano Castelli e con un pubblico live di circa 1600 persone, Fiorello porterà in scena il suo nuovo one man show nel quale si cimenterà in monologhi, canzoni e gag. Ma anche questa volta a farla da padrona sarà la sua sua “imprevedibilità”, sia con gli ospiti che con le persone presenti in sala.

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Fiorello: ecco Il più grande spettacolo dopo il weekend, con Benigni e tanti ospiti

pubblicato da Debora Marighetti

Fiorello
Poche ore fa è stato presentato Il più grande spettacolo dopo il weekend - o Ilpiugrandespettacolodopoilweekend, come lo si voglia scrivere -, l’attesissimo programma di Fiorello che debutterà lunedì prossimo, 14 novembre, in prima serata su Rai1. Quattro puntate in totale che, oltre a dare filo da torcere - o addirittura bastonate - al Grande Fratello, potrebbero dare una svolta alla stagione non proprio positivissima della prima rete di stato, considerando la media di ascolto delle varie prime serate (miniserie escluse).

In conferenza stampa sono emerse molte notizie che faranno felici gli spettatori. Tra gli ospiti troveremo Giorgia, presente per tutte e quattro le puntate, poi Jovanotti, Coldplay, Tony Bennett, Michael Bublé, Elisa, Negramaro, Caparezza, Novak Djokovic e altri che si aggiungeranno. Confermata anche la presenza di Roberto Benigni, come dichiarato dallo stesso Fiorello:

Roberto Benigni ci sarà. O meglio tutto era pronto perché venisse nella seconda puntata. Ma qualcuno gliel’ha tirata. Si è fatto male a un piede. Quindi farà di tutto per essere con noi nella seconda ma più probabilmente sarà ospite nella quarta e ultima puntata dello show

L’intenzione è quella di proporre un vero varietà, come quelli che andavano in onda negli anni ‘60 e ‘70. Come al solito Fiorello si cimenterà in canti, balli, imitazioni e duetti, con scenografie imponenti e coreografie studiate nei minimi particolari, affidate a Daniel Erzalow. Accanto a lui ritroveremo la spalla Marco Baldini, il maestro Enrico Cremonesi che dirigerà un’orchestra di 50 elementi, e gli autori Giampiero Solari, Claudio Fasulo, Francesco Bozzi, Riccardo Cassini, Alberto Di Risio, Pierluigi Montebelli e Federico Taddia.

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