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Fiorello su Twitter: "Lucio Presta non mi caga mai". Ma Emma è una sua certezza a Sanremo

pubblicato da Lord Lucas



Tramite il blog di Franco Bagnasco, L.S.D.C., scopro l’ennesima webclip di Fiorello, che arricchisce la nostra Twitter Tv. Questa volta, però, è meno buonista del solito. Fiorello, finalmente, rompe l’ipocrita ritualità dei “tutti amici sui social network” e rifila una frecciatina niente male all’agente Lucio Presta, con cui non ha mai avuto a che fare (salvo che per Benigni nel suo ultimo show).

Oggi scopriamo il perché:

“Salutiamo Lucio Presta che non ci caga a noi. Manco lo vede il filmato. Appena vede una cosa scritta da me fa finta di niente. Chissà perché”.

Il mattatore fa anche capire di non aver gradito le invadenze di Kalispéra, che gli ha rifilato un agguato niente male a Cortina, dov’è in vacanza, per portarsi a casa un servizio:

Emma privata su Twitter
Emma privata su TwitterEmma privata su TwitterEmma privata su TwitterEmma privata su Twitter

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Fiorello a Kalispéra: «Quant'è figo Marco Ceriani»

pubblicato da Lord Lucas

Quando gli ascolti vanno a picco non ci si può che affidare al santone Fiorello, anche solo per un cameo: peccato che a Il più grande italiano di tutti i tempi di Facchinetti ciò non sia servito a scongiurare il flop.

Così, Alfonso Signorini ha pensato bene di mandare il suo valletto Marco Ceriani sulle tracce del mattatore. E Fiorello, dal canto suo, anticipa su Twitter il servizio che andrà in onda nella terza puntata di Kalispéra (che avrà contro il nuovo show della Cuccarini, Un amico è così), in cui risponderà ad alcune domande dell’inviato.

Marco Ceriani, già valletto della D’Urso e blogger di Pomeriggio Cinque, è lo stesso che, insieme alla collega Francesca Cipriani, è stato sgridato e interrotto da Signorini alla prima puntata di Kalispéra per aver cannato un collegamento. In trasferta al Teatro Gesualdo di Avellino, per rispondere al conduttore che ricordava la sua tradizione partenopea, aveva spacciato la Hunziker e altri tutti per artisti napoletani.

Ma le doti di Marco sono ben altre, peraltro note a tutto l’entourage del programma, ed è Fiorello stesso a evidenziarle:

Marco Ceriani hot

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Famiglia Cristiana: «Fiorello straparla». Commento reazionario alla gag sul profilattico e a Benigni

pubblicato da Malaparte

Fiorello

Arriva un incredibile commento, che non si può esitare a definire reazionario, di Famiglia Cristiana su #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend: il settimanale paolino attacca Fiorello per l’inno del corpo sciolto di Benigni e per la gag sui preservativi.

Del primo si è già detto: era eversivo 30 anni fa. Adesso è una sorta di amarcord, di reminiscenza, di ricordo di un’eversione che non c’è più. Della seconda anche, si è detto: per una Rai puritana, al cui interno circolano e-mail che parlano dell’inopportunità dell’uso della parola «profilattico» ci voleva un conduttore che, forte dei suoi milioni di share, usasse quell’ascolto per ricordare ai pischelli che la prevenzione non è un male, che gli anticoncezionali esistono e che si possono utilizzare, che il sesso è di questo mondo e non di quell’altro.

Peccato che, nell’unico momento in cui Fiorello sia davvero uscito dal seminato - facendo assolutamente bene, a giudizio del sottoscritto. Così come ha fatto bene a ricordare l’alluvione in Sicilia, colpevolmente e vergognosamente dimenticata dai media, che si autodigeriscono nel flusso delle notizie -, eccola lì, la reazione scomposta della frangia cattolica che non può perdonare al conduttore di essere andato oltre la buona creanza dei buoni valori del buon cristiano. Sul settimanale, infatti, si legge:

Certo ci voleva del coraggio. Ma senza coraggio non c’è trasgressione. E dalla capacità di trasgredire si giudica la statura di un artista. Così anche Fiorello, finalmente, si adegua. Già accusato di fare una tv nazional popolare, perfino adatta alle famiglie - l’imputazione è grave, non sottovalutiamone il peso - porta adesso la trasgressione alle alte vette dello share. […] Non solo fa cantare a Benigni l’elogio della cacca e dei suoi modi di produzione, creando una breccia nel conformismo imperante. Ma pronuncia la parola vietata, profilattico, e per di più ne fa una tematica da coro, coinvolgendo un pubblico che davvero non sapeva di dover osare tanto. E la domanda infernale al direttore Mazza, brividi in platea: l’ha mai usato, lei, il profilattico? Lo sventurato piegò il capo.

Evidentemente il settimanale cattolico ha preso la doppia gag - che fa leva su due pulsioni assolutamente naturali - davvero sul serio. E non è bastato nemmeno l’omaggio iconografico a Giovanni Paolo II a placarne le ire.

Perché l’articolo non si ferma qui e prosegue con toni accesi, dopo aver sottolineato che probabilmente quella del profilattico “vietato” era una non-notizia, visto che proveniva da una mail interna e non da direttive dall’alto.

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Analisi Auditel - L'ultima puntata del più grande spettacolo dopo il weekend di Fiorello

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - L'ultima puntata del più grande spettacolo dopo il weekend di Fiorello

Ieri, lunedì 5 dicembre 2011, in prima serata è arrivato al gran finale lo spettacolo evento condotto da Fiorello su Rai1 “#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend“. La quarta ed ultima puntata dello show, andato in onda in diretta dal teatro 5 di Cinecittà in Roma, ha visto entrare nello studio ospiti del calibro di Jovanotti, Roberto Benigni, Pippo Baudo, Roberto Bolle e Malika Ayane. Un nuovo ricco menù che è riuscito a stracciare i record di ascolti registrati nelle scorse settimane mettendo in archivio un ultimo risultato veramente monstre che disintegra ancora una volta ogni tipo di concorrenza, Grande Fratello 12 incluso. Venticinquemilioniduecentonovantatremila contatti per una permanenza del 52,98% ed una media di Tredicimilioniquattrocentomilaunomila telespettatori ed uno share del 50,23%.

Picco alle ore 23:10 durante l’intervento di Roberto Benigni di Sedicimilionisessantamila telespettatori dopo averne fatti segnare già 16.043.000 alle ore 22:14. Questi sono i numeri nudi e crudi di un successo televisivo senza se e senza ma, che ha visto finalmente il ritorno del varietà sugli schermi di Rai1 dopo tanto, troppo tempo. Fotografiamo dunque per bene, grazie alle nostre esclusive curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto questo trionfo televisivo. Partiamo dal grafico dei valori assoluti, dove possiamo vedere in maniera netta e lampante, quale e quanto sia il distacco fra la “normale” televisione e la puntata finale del #piùgrandespettacolodopoilweekend. Vediamo infatti ad inizio serata il testa a testa fra la curva blu del Tg1 ed arancione del Tg5 nei pressi della linea dei 6 milioni di telespettatori, a cui segue l’access time, con la linea arancione di Striscia che prevale su quella blu dei Soliti ignoti.

Ma è alla partenza di Fiorello che una marea di pubblico, si porta su Rai1 e spinge al decollo la curva blu fino a farla arrivare in territori ormai desueti, quale è appunto la corsia che va dai 14 ai 16 milioni di telespettatori. Cifre ormai impensabili per la televisione di oggi, frammentata in centinaia di canali, cifre che mettono in secondo piano anche gli ascolti del Festival di Sanremo. Vediamo come la curva blu di Rai rimanga per tutta la prima serata nella corsia fra i 14 ed i 16 milioni telespettatori, raggiungendo il picco assoluto come detto di 16.060.000 telespettatori durante il monologo di Benigni, ma va detto che tutto lo spettacolo, fino al termine dell’intervento del comico toscano, ha avuto ascolti costanti fra i 15 ed i 16 milioni di telespettatori. Lo spettacolo poi chiude dopo la mezzanotte sulla linea degli 8 milioni.

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Fiorello - L'orgoglio di Lorenza Lei e il servizio pubblico

pubblicato da Malaparte

Fiorello

Il direttore generale della Rai, Lorenza Lei (oggetto delle gag che conducevano alla pubblicità, ne #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend), celebra il successo di RaiUno e quello personale di Fiorello, lo invita a ritornare presto dopo il “giusto riposo” ed esalta il “servizio pubblico”.

La leggerezza e l’intelligente ironia di Fiorello sono stati un grande regalo per la Rai e per il pubblico che l’ha seguito. A Fiorello dico: si riposi il giusto, ma ritorni presto. La Rai e gli spettatori lo aspettano a braccia aperte.

Abbiamo voluto fortemente Fiorello di nuovo in Rai, sapevamo che sarebbe stato garanzia di una tv di qualità e che il pubblico avrebbe risposto numeroso, ma gli ascolti sono andati oltre ogni più rosea previsione: con il risultato di ieri, l’eccezionale 50,23%, il varietà di Fiorello entra, di diritto, nella storia della Rai.

Ha vinto Fiorello. Ha vinto la Rai e, posso dire con orgoglio, ha vinto il servizio pubblico.

La gioia della Lei è assolutamente comprensibile.

Adesso, però, i telespettatori della Rai dovrebbero aspettarsi che il servizio pubblico riesca ad essere tale non solo con il varietà - e con isolati grandi eventi di intrattenimento leggero - ma anche, tanto per fare esempi concreti, con l’informazione ed il giornalismo. Perché è inutile, altrimenti, esaltare il servizio pubblico se non fa quel che dovrebbe fare un vero servizio pubblico.

Grande Fratello 12 contro Fiorello: sconfitta su tutti i fronti

pubblicato da Debora Marighetti

Fiorello Grande Fratello
L’ultima puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend è stata archiviata con ascolti stratosferici, complice anche una durata maggiore, che ha permesso di superare lo scoglio del 50% di share, catapultando Fiorello nell’olimpo delle divinità televisive. Quella di ieri è stata una puntata ancor più celebrativa delle precedenti, grazie ad ospiti che non hanno fatto altro che tessere le lodi dello show-man siciliano; tra Benigni, Jovanotti e Pippo Baudo, l’ego già piuttosto accentuato di Fiorello deve aver subito un’impennata da non sottovalutare.

Su queste pagine abbiamo già dato più volte la nostra opinione negativa sullo spettacolo, tanto che qualcuno ha addirittura pensato che ci fosse una sorta di “accanimento” nei confronti di Fiorello. Ma così non è, e anche la puntata di ieri, dalla quale ci saremmo aspettati dei veri e propri fuochi d’artificio, ha avuto come leit motiv la noia. Le quattro serate de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend hanno avuto la stessa struttura di una messa: l’introduzione, il saluto del sacerdote Fiorello, lunghe prediche, qualche momento cantato e una conclusione.

Sono cambiati gli ospiti, ma la base è rimasta la stessa, ripetuta per quattro settimane sia nelle parti più divertenti che in quelle più banali e sottotono. Stesse parodie, stessi argomenti dei monologhi, come se cambiare, dopo il risultato della prima puntata, fosse un rischio. Meglio navigare in acque sicure per non destabilizzare i fedeli, avranno pensato gli autori. E gli ascolti hanno dato loro ragione, trasformando lo show in qualcosa da celebrare a priori, senza possibilità di critica.

Ma ciò che è andato in onda è lontano anni luce da quello che avevamo visto in Stasera pago io e lo stesso Fiorello, in queste serate parso a volte addirittura “stanco”, ha dato un decimo delle proprie potenzialità. Proprio per questo la debacle del Grande Fratello 12 - ieri al 13.23% di share - è pesante e dovrebbe, per la produzione del reality e per i vertici di Canale5, essere ancor più difficile da digerire.

Lo si dice ogni anno: l’edizione in corso è la più brutta/noiosa/sciocca/ripetitiva di tutte. Ma qualcosa è sempre riuscito a salvare il reality dal baratro, che sia stata una storia d’amore, un tradimento, un cast particolare o quant’altro. Quest’anno all’orizzonte non c’è nulla che ne possa evitare il declino e tutti gli elementi portano a pensare che, nonostante la sicura risalita degli ascolti dalla prossima settimana, il Grande Fratello non si riprenderà mai del tutto.

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#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend - Quarta e ultima puntata in diretta su TvBlog (e twitter)

pubblicato da Malaparte

#ilpiugrandespettacolodopoilweekend

#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend arriva al gran finale, con una serie di ospiti da far impallidire qualunque show: Jovanotti (uno che ha ispirato il titolo del programma), Roberto Benigni (uno che di eventi televisivi se ne intende), Pippo Baudo (uno che il varietà vecchio stile l’ha fatto e che si è pure arrabbiato quanto è stato definito nazionalpopolare).

E poi, i Cluster (dalla prima edizione di X Factor, ma senza papà Morgan, che della Rai ha dett

Quinto blocco

Milly Carlucci per un po’ di promozione a Ballando con le stelle che parte il 7 gennaio.
o abbondantemente di recente), Malika Ayane e Roberto Bolle.

Fiorello ha appena presentato il suo show, giunto all’ultima di quattro puntate, al Tg1 con Vincenzo Mollica nel retropalco. E noi siamo pronti, ovviamente, a seguire il programma live insieme a voi. A partire da una domanda: lo show farà o no il 50%?

Su Facebook, Alessia Marcuzzi appare rassegnata alla debacle:

Alessia Marcuzzi su Facebook

Così, autoironicamente, la conduttrice sulla settima puntata del Grande Fratello, che seguiamo live, come di consueto.

Anteprima


21:23: Si comincia, come di consueto, con la rassegna stampa all’edicola. Sulla Fornero che si è commossa presentando la manovra, uno degli amici di Fiorello: Pure er coccodrillo, dopo che s’è magnato quarcuno se mette a piagne.

Primo blocco: Jovanotti, Roberto Bolle


Dopo l’anteprima e la pubblicità, entra Jovanotti, con una versione ad hoc - un po’ celebrativa dello show, diciamolo - de Il più grande spettacolo dopo il big bang. Nel frattempo, il crossover con il GF - inaugurato da Fiorello mandando in onda qualche secondo del reality show di Canale5 su RaiUno - prosegue. Con Alessia Marcuzzi che è entrata in studio con il cartonato di Fiorello.
Grande impatto per Jovanotti con la coreografia di Ezralow, poi il primo monologo della serata: un monologo lacrime e sangue.


Non può mancare, nuovamente, il riferimento alle lacrime della Fornero (con preoccupazione per le lacrime dei politici), un rammarico perché Monti andrà da Vespa, una minaccia di vendetta (Stasera sforo, Vespa, non andrai in onda) e poi La fiera del premier (versione tasse e balzelli de La fiera dell’est).


Autori (e regista?!) in studio. Poi il monologo continua sulla vecchiaia e sui colleghi che sono sempre allegri. Frizzi, Floris (che addirittura avrebbe fatto, prima di fare quel che fa, l’animatore in un villaggio vacanze. Fiorello non ci può credere) e Antonella Clerici.


Arriva il momento del vampiro Edward con tanto di telecamera con shutter esasperato per l’effetto-velocità. Poi un saluto a Corradino Mineo (direttore di RaiNews24, nel pubblico con la figlia) e quindi si canta. Si canta, per la precisione All by myself (anche se l’inglese di Fiorello, per sua stessa ammissione, lascia parecchio a desiderare). Mentre, sul palco, balla Roberto Bolle.

Roberto Bolle

Lezioni di danza fra Bolle e Fiorello. Roba da far impallidire la Celentano.


Ballerino meraviglioso, Bolle e anche autoironico e simpatico. Ma nei panni di Vincent Cassel, be’, è un po’ fuori ruolo (per la gag, Fiorello gli fa interpretare la scena madre de Il cigno nero, film che ha come protagonista anche Natalie Portman). Dopodiché, una breve interruzione pubblicitaria.


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La tv della domenica con l'ombra di Fiorello

pubblicato da Debora Marighetti

Fiorello monopolizza la tv della domenica

L’ultima puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, lo show record d’ascolti dell’ammiraglia Rai, sarà in onda domani sera con ospiti attesissimi del calibro di Roberto Benigni e Jovanotti. Già oggi però si respira “aria di Fiorello” praticamente ovunque. Parecchie trasmissioni, sia sulla tv di Stato che su La7, hanno infatti strizzato l’occhio in modo più o meno velato allo showman, e tutte contemporaneamente. Un vero e proprio monopolio televisivo.

Partiamo da L’Arena di Massimo Giletti su Rai1, che per parlare della manovra di Mario Monti non solo ha intitolato il talk La più grande manovra dopo il weekend, ma ha mostrato degli spezzoni dello spettacolo di Fiorello più o meno inerenti all’argomento. Per quasi tutta la puntata, di fianco al faccione di Monti sul ledwall, la scritta sembrava ci volesse ricordare non solo che sta per essere varata la manovra, ma che domani sera sarà nuovamente in onda Fiorello, per battere ogni record d’ascolto.

Anche Rai2 ha dato il proprio contributo alla sponsorizzazione di Fiorello, sebbene in modo meno palese, ospitando a Quelli che il calcio Catena Fiorello, la meno nota dei fratelli Fiorello, ma ugualmente facente parte dello showbiz. Va detto che Catena non è una new-entry, essendo stata spesso ospite della trasmissione calcistica anche ai tempi della conduzione di Simona Ventura, per seguire la sua squadra del cuore, il Catania. Di questi tempi, però, la sua presenza passa chiaramente meno inosservata.

Se la pubblicità più o meno occulta in casa Rai è comprensibile, quello che non ci si aspetterebbe di trovare è Fiorello anche su La7. Complice un momento talk con dei bambini, Antonello Piroso nel suo nuovo Ma anche no ha parlato del mattatore, chiedendo ai piccoli ospiti che cosa ne pensassero e lanciandosi anche un piccolo paragone con Checco Zalone. Sull’argomento, però, i bimbi non sono parsi particolarmente preparati.

Fiorello monopolizza la tv della domenica
Fiorello monopolizza la tv della domenicaFiorello monopolizza la tv della domenicaFiorello monopolizza la tv della domenicaFiorello monopolizza la tv della domenica

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Fiorello su Max: «Non sono il migliore, ma so fare tutto»

pubblicato da Lord Lucas

fiorelloAlla vigilia del grande finale de #ilpiùgrandespettacolo dopo il weekend Fiorello si racconta in copertina su Max. Il mattatore non lesina per la prima volta complimenti su se stesso, pur senza esagerare:

“Non sono il migliore a fare niente ma so fare tutto. C’è qualche comico che può dire lo stesso?”.

Alle critiche sulla sua iper attività pubblicitaria il conduttore ribatte:

“D’altra parte devo mandare avanti la baracca […] Faccio pubblicità, è vero, ma ci lavoro come fosse un programma, provo a renderla divertente e la faccio per prodotti che mi interessano”.

Sugli ascolti poteva risparmiarsi una dichiarazione cialtrona:

“Più che degli ascolti mi importa far divertire Marco Baldini, mia moglie e me stesso: di quelle risate non posso fare a meno”.

Intanto si delinea il menu dell’ultima, attesissima puntata. Sfumata l’ipotesi Penelope Cruz, il vero piatto forte sarà Roberto Benigni, seppur reduce da un infortunio (al Parlamento Europeo è intervenuto in stampelle):

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La generalista post Grande Fratello e Fiorello diventerà una catch-up tv?

pubblicato da Lord Lucas

mattino cinque
Questa mattina ero sintonizzato su Mattino Cinque e vorrei condividere con voi un duplice effetto déjàvu. Federica Panicucci lanciava un dibattito con ospiti vip, schierati in due fazioni (favorevoli e contrari) e anche questo non può definirsi una grande innovazione televisiva.

Il primo tema trattato era quello dei vitalizi ai parlamentari, diventato un tormentone sterile vista l’eterna intoccabilità degli stessi. La conduttrice, a questo punto, ha lanciato un servizio che raccoglieva una serie di dichiarazioni, strappate ai deputati all’uscita da Montecitorio.

Lo stesso servizio era stato già trasmesso, e ampiamente discusso, qualche giorno fa nella rubrica “Controcanto” di Paolo Del Debbio, con tanto di dissenso del direttore di News Mediaset, Mario Giordano. Quest’oggi si è pensato di riciclare un argomento così caldo, dandolo pero in pasto - in seconda battuta - a ospiti della levatura di Maria Teresa Ruta e Federica Moro.

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Analisi Auditel - La terza puntata di Fiorello su Rai1 con Il più grande spettacolo dopo il weekend

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - La terza puntata di Fiorello su Rai1 con Il più grande spettacolo dopo il weekend

L’avventura di Fiorello su Rai1 è arrivata ieri, 28 novembre 2011, al penultimo atto con la terza puntata de “Il più grande spettacolo dopo il weekend” (qui il live) in diretta dallo studio 5 di Cinecittà, a pochi passi dalla casa del “Grande Fratello” ieri in onda su Canale5 con la sesta puntata (qui il live) di questa dodicesima edizione. Una serata televisiva ancora a livelli record per lo showman più amato d’Italia, che ha saputo dare un momento di spensieratezza e di clima leggero di cui forse il paese aveva in questo frangente bisogno e che lascia una miniera d’oro anche nelle mani di Bruno Vespa e al suo “Porta a Porta“, che ieri ha trasmesso una nuova puntata dedicata al conduttore siciliano surclassando la concorrenza di “Mai dire GF”.

Vediamo dunque la fotografia di questo ennesimo trionfo del varietà di Fiorello con i nostri grafici, partendo dalle curve minuto per minuto dei valori assoluti, dove possiamo vedere la curva blu di Rai1 che dopo aver battagliato nell’access con la linea arancione di Canale5, decolla in maniera nettissima dagli 8 milioni avuti in eredità da Soliti ignoti, fino a raggiungere la linea dei 14 milioni di telespettatori, linea che viene superata alle ore 22:16 quando #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend raggiunge il proprio picco con 14.443.000 telespettatori. In questa fase del prime time la curva arancione del Grande Fratello si piazza al secondo posto, appoggiandosi sulla linea dei 4 milioni di telespettatori e rimanendoci per tutta la prima serata. Dalle ore 23 circa lo show di Fiorello spinge la curva blu di Rai1 nella corsia fra i 10 ed i 12 milioni di telespettatori, chiudendo ad un quarto a mezzanotte appena sotto alla soglia dei 10 milioni, con la linea arancione del GF attorno ai 3,5 milioni.

Che Fiorello sia amato in maniera trasversale da tutto il pubblico lo si vede bene grazie ai nostri grafici divisi per età. Partendo dai più giovani, 4-24 anni, vediamo la curva blu del #piùgrandespettacolodopoilweekend, comandare nettamente nella corsia fra il 40 ed il 50% di share, cosa che si mantiene anche nel target 25-64 anni e in quello degli over 65. Ancora più alto il risultato nella classe pregiata AA, dove vediamo la curva blu che mantiene e anzi supera la soglia del 50%, costante per tutta la serata, toccando il 60% nel finale di trasmissione. La curva arancione del Grande Fratello fra i giovanissimi 4-24 anni supera la soglia del 20% in prime time, scorre più bassa nel target 25-64 anni, quando sfila fra il 10 ed il 16%, leggermente più bassa negli over 65 quando scorre appena sopra alla soglia del 10%, mentre è ancora più in basso il risultato nella classe AA quando sfila ben al di sotto della soglia del 10% di share. Nei grafici divisi per sesso vediamo la curva blu sempre fra il 40 ed il 50% di share, con una percentuale leggermente più alta fra il pubblico femminile.

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#ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, terza puntata live

pubblicato da Debora Marighetti

Fiorello ilpiùgrandespettacolo

Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011
Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011Ilpiùgrandespettacolodopoilweekend terza puntata del 28 novembre 2011

  • Update: Ficarra e Picone non sono stati ospiti della puntata perché non hanno avuto tempo di provare il loro intervento in trasmissione e di comune accordo con la produzione hanno deciso di rinviare l’incontro. Ne hanno dato comunicazione sui profili dei vari social network.

La terza puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend partirà tra pochi minuti su Rai1 e noi siamo pronti a seguirla live, come già fatto le scorse settimane. Gli ospiti che accompagneranno Fiorello sul palco li abbiamo annunciati presentando la puntata, anche se c’è un’aggiunta dell’ultimo momento: Biagio Antonacci, che va ad arricchire la lista degli invitati “musicali” comprendente già Elisa e Tony Bennett.

Per quanto riguarda invece gli altri ospiti, sono confermati il fratello del mattatore Beppe Fiorello, il duo comico Ficarra e Picone e, per la parte sportiva, le ragazze della nazionale italiana di pallavolo.

Questa mattina ci interrogavamo sui possibili ascolti della puntata di questa sera: la maggioranza dei lettori di TvBlog ha previsto, nel sondaggio che abbiamo proposto, un ascolto tra i 10 e i 12 milioni di spettatori. Molto votata è stata anche l’opzione che ne vedrebbe addirittura oltre 12 milioni. Se così fosse, è probabile che già domani un gruppo di scultori si metta all’opera per produrre una statua raffigurante lo showman.

Anteprima

Fiorello ilpiùgrandespettacolo
Si inizia con la consueta edicola del mattino. Ci si interroga su chi sia Tony Bennett, ma si parla anche della crisi.

Primo blocco

Fiorello ilpiùgrandespettacolo
Si cambia completamente apertura questa sera. Tolte le maschere di Fiorello viste nella scorsa puntata, il corpo di ballo si cimenta in un balletto nello stile più classico del varietà e presenta poi Fiorello, che canticchia un motivetto in tema.

Fiorello ilpiùgrandespettacolo
E’ il momento del monologo, che ovviamente riguarda la crisi. Nel parterre questa sera anche Gianluigi Paragone, uno con la faccia “veramente da terrone“, dice Fiorello. Si intravede anche Fabio Caressa. In “onore” della crisi, Fiorello fa cantare

E la crisi, la crisi…la crisi l’è bela, l’è bela

Fiorello ilpiùgrandespettacolo
Un saluto a Beppe Bergomi e signora, a Caressa e a Benedetta Parodi, poi il collegamento con Marco Baldini e un lungo momento Twilight, fino all’incontro con Fabrizio Del Noce, che viene morso sul collo dal vampiro Fiorello-Edward Cullen. Niente bacio questa volta.

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Twitter, tutti accigliati come Sottile. Con Fiorello dilaga il tele-conformismo

pubblicato da Lord Lucas

salvo sottile accigliato
Se c’è uno che è riuscito a farli mettere tutti d’accordo è Fiorello. Con un conformismo che non si vedeva dai tempi del Costanzo Show, tutti i vip italiani si sono buttati nella mischia di Twitter solo dopo che il mattatore, da buon ex animatore che si rispetti, ha lanciato la moda.

Si sprecano i nomi dei personaggi che sono sbarcati sul social network “imitando” Fiore e magari sperando che anche i propri status vengano ripresi da tutti i giornali. Così su Twitter sono arrivati Daria Bignardi, che nel frattempo “si è cancellata da Facebook”, Gerry Scotti (attivissimo) e, ultimo della lista, Paolo Bonolis con il mistero dei tre profili che Claudio Cecchetto prova a svelare. Sempre più attive sono anche Simona Ventura e Federica Panicucci.

Ma la vera sorpresa sta nel constatare che questi famosi, all’improvviso, sono diventati tutti amici tra loro. Quasi a voler dirci che le rivalità sono solo materia di gossip per far vendere più copie ai giornali e a voler vendicarsi dei giornalisti, visto che tra un po’ non avranno più bisogno di loro.

Salvo Sottile e i colleghi accigliati su Twitter
Salvo Sottile e i colleghi accigliati su TwitterSalvo Sottile e i colleghi accigliati su TwitterSalvo Sottile e i colleghi accigliati su TwitterSalvo Sottile e i colleghi accigliati su TwitterSalvo Sottile e i colleghi accigliati su Twitter

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Terza puntata de #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend: con Fiorello stasera Elisa, Tony Bennett, Beppe Fiorello, Ficarra e Picone

pubblicato da Debora Marighetti

Fiorello ilpiùgrandespettacolo
Fiorello, con il suo #ilpiùgrandespettacolodopoilweekend, è giunto alla terza - nonché penultima - puntata. Più che per gli ospiti o per le imitazioni dello showman, c’è attesa per gli ascolti, straordinari nella prima puntata e assolutamente sbalorditivi nella seconda. Pare abbastanza improbabile che in questa terza serata il trend possa continuare ad essere positivo, ma dopo una crescita di oltre due milioni di spettatori dalla prima alla seconda, cosa abbastanza rara vista la (teorica) minore curiosità del pubblico verso lo show, ci si può aspettare anche l’incredibile. Ieri, ne L’Arena di Giletti, Fiorello ha scherzato proprio sugli ascolti:

La prossima puntata, che è la terza, cala. Se la terza non cala io la quarta non la faccio

Questa sera comunque i grandi personaggi non mancheranno. Per quanto riguarda il “canto”, il mattatore potrà contare su Elisa, che ha recentemente firmato la colonna sonora dell’ultimo film di Faenza, Un giorno questo dolore ti sarà utile e sul cantante americano Tony Bennett, che, nonostante abbia più di 80 anni, ha duettato con giovani star come Christina Aguliera, Lady Gaga e Amy Winehouse.

Saliranno inoltre sul palco a dare manforte al mattatore il fratello Beppe Fiorello, giusto in tempo per sponsorizzare la fiction onda martedì e mercoledì proprio su Rai1, Sarò sempre tuo padre; Ficarra e Picone, duo comico corregionale di Fiorello, che con lui affronterà ironicamente proprio il tema della “meridionalità” e la Nazionale femminile di pallavolo, guidata da Massimo Barbolini, fresca vincitrice della Coppa del Mondo in Giappone.

Anche questa sera seguiremo la puntata live insieme a voi.

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Pippo Baudo e il nuovo varietà: Si ai Soliti Idioti, no alle imitazioni dei politici.Gli autori di oggi? Un dramma

pubblicato da Hit

Pippo Baudo e il nuovo varietà: Si ai Soliti Idioti, no alle imitazioni dei politici.Gli autori di oggi? Un dramma

Il varietà è tornato al grande lustro e ai grandi numeri di una volta con quel grande fenomeno di ecumenismo televisivo quale è Fiorello e il suo #piùgrandespettacolodopoilweekend, che rischia però di rimanere un fuoco di paglia nel panorama televisivo. C’è una persona che sul varieta’ ed i suoi meccanismi ha qualcosa da dire senz’altro con cognizione di causa, ed è Pippo Baudo. La finale di Fantastico 7 del 6 gennaio 1987, detiene ancora con i suoi 15.888.000 telespettatori di media, uno degli ascolti più alti della storia dell’auditel, sport e Sanremo a parte.

In una chiacchierata con Fabrizio Roncone del Corriere della Sera, Baudo lancia quella che secondo lui può essere la ricetta per rilanciare definitivamente il varietà televisivo ai nostri tempi, affinchè tutto non si fermi alle 4 o 5 puntate evento dello show di Fiorello. Tanto per iniziare a proposito della durata della trasmissione l’ex conduttore di Settevoci dice:

“Non deve durare troppo, massimo un paio d’ore, possibilmente iniziando alle 20:30″

Entrando poi nello specifico e più esattamente nei contenuti dello spettacolo il conduttore siciliano aggiunge:

“Il balletto ad esempio, non può più avere 12 o 24 ballerini, i costumi costano troppo per una roba che dura due minuti. Meglio puntare su 4 grandi ballerini e giocare con i primi piani di mani e piedi”

Arrivano poi una bocciatura ed una promozione a proposito di formule del passato da trapiantare nel nuovo futurbile varietà :

” Non è più pensabile imitare Bossi o Bersani come faceva Noschese con Andreotti e La Malfa. Bisogna andare sulla parodia della quotidianità. In questo senso il successo del film I Soliti Idioti è esemplare. Quel padre volgare e arrogante e il figlio un po’ tontolone funzionano”

Sugli autori televisivi attuali poi il giudizio è assolutamente tranchant :

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