
Tra i tanti set aperti in questi mesi c’è anche quello di “Terra Ribelle“, la fiction prodotta da Albatross Entertainment e Rai Fiction che l’anno scorso arrivò nel finale a 7.241.000 telespettatori. Le riprese per le nuove puntate della seconda stagione sono in corso in Argentina e in Uruguay e portano con sè nuove interessanti notizie. Come già noto, Cinzia Th Torrini non sarà alla regia del “sequel” ma al suo posto troveremo Ambrogio Lo Giudice.
Le novità coinvolgeranno però, a sorpresa, anche il cast principale composto nelle prime 7 puntate andate in onda da Rodrigo Guirao Diaz (Andrea), Anna Favella (Elena), Sabrina Garciarena (Luisa) e Fabrizio Bucci, l’attore romano che in “Terra Ribelle” dava anima e cuore al cattivo Iacopo che aveva scandalizzato come protagonista di menage a trois e sesso un po’ troppo esplicito (qui la nostra gallery). Proprio Fabrizio Bucci dalla sua bacheca di Facebook informa infatti i fan che non sarà coinvolto nelle riprese di “Terra Ribelle 2″. Ecco il suo messaggio:
“Non arrabbiatevi, ma non sarò più Iacopo nella seconda serie di ‘Terra ribelle’! Sembra assurdo ma la vicenda è stata complessa e delicata, e un giorno spero di potervi spiegare tutto. Sappiate che è una delusione anche per me e che insieme a voi sentirò la nostalgia del nostro cattivone dal cuore tenero.”
Una rinuncia che sembra essere arrivata a sorpresa ed accolta con rammarico dall’attore che in una intervista a TvBlog, ai tempi della messa in onda della prima stagione, parlava così del suo personaggio Iacopo: “Non ci si può ancora sbilanciare per Terra Ribelle 2, anche per scaramanzia. Sicuramente io ci spero anche perché considero Iacopo il mio cugino argentino che sto aspettando di incontrare di nuovo.”
Continua a leggere: Terra Ribelle 2 - Fabrizio Bucci sostituito a sorpresa, arriva Luz Cipriota

E’ andata in onda ieri sera su Rai1 con ottimi indici di ascolto, la seconda ed ultima parte della fiction “Sarò per sempre tuo padre” con Giuseppe Fiorello. Un lavoro che aveva al centro della sua trama la storia di un padre separato, alle prese con la legge sull’affidamento condiviso. Abbiamo voluto chiedere a Tiberio Timperi, un personaggio del mondo della televisione che conosce bene questi argomenti perché li vive in prima persona sulla propria pelle, di raccontarci le sue impressioni, i suoi stati d’animo di fronte a questa fiction. Già perché oltre al volto spesso sorridente che vediamo davanti alle telecamere di questi personaggi televisivi, ce n’è anche un altro, nascosto alle luci dei riflettori e che Timperi stavolta ha accettato di voler mostrare e condividere con i lettori di TvBlog.
Ecco dunque come ha visto “Sarò per sempre tuo padre” Tiberio Timperi.
“Stare con i figli non e’ un’elemosina ma un diritto”. Il senso della fiction di Raiuno ” Saro’ per sempre tuo padre” e’ racchiuso in questa frase. E non e’ poco. Ho trovato alto il fatto che Raiuno, da sempre attenta alle istanze della societa’, abbia avuto il coraggio di fotografare questa emergenza. Al netto di inutili buonismi. Sono sincero. Non ho visto la prima puntata. Francamente non avevo voglia di rivedermi allo specchio. Rivivere certe sensazioni. Anche perche’ la realta’ e’ sicuramente peggiore di quella rappresentata in tv. Ieri pero’ non ho saputo resistere. Per vedere. Capire come gli sceneggiatori hanno affrontato il problema. E dunque, assieme a mio figlio, ho seguito la seconda puntata. Gli sceneggiatori hanno lavorato bene. Anche se potevano osare di piu’. Approfondendo il discorso della madre malevola. Ma sarebbe stato chiedere troppo considerato che viviamo in Italia… In piu’ di un’occasione mi sono ritrovato ad anticipare le risposte dei vari protagonisti. E, dal calduccio della mia casa, dal mio divano, abbracciato a mio figlio, mi sono vergognato di essere un privilegiato. Di avere una casa. Di avere i soldi per il caricabatterie del telefonino e per la ricarica. Ma io sono l’eccezione. La regola e’ ben altra. A quasi sei anni dall’entrata in vigore della legge sul condiviso, e’ ormai sotto gli occhi di tutti che la legge viene applicata a senso unico. Illuminante, in tal senso, l’intervista concessa lo scorso settembre a Panorama, dall’ex Presidente del Tribunale di Roma, Alberto Bucci. Cercatela su internet. La legge viene applicata sempre e solo a favore delle madri. In nome di una loro presunta superiorita’ nel gestire ed educare i figli. Anche in presenza di padri che vogliono fare i padri.
Non si tratta di fare una guerra alle madri, lo ripetero’ all’infinito per evitare facili strumentalizzazioni. Semmai il problema e’ che una certa magistratura ignora l’articolo 3 della Costituzione che garantisce, almeno sulla carta, pari dignita’ sociale e mette sempre la madre al centro della famiglia. Un orientamento culturale per cui la madre e’ buona a prescindere mentre il padre deve dimostrare di essere un buon padre. Ed allora. E’ pari dignita’ sociale che ci siano case accoglienza per padri separati? E’ pari dignita’ sociale che, a fronte di una legge che parla di assenza di genitore prevalente, i figli vengano sempre affidati alle madri, anche quando ci sono padri che vogliono fare i padri? E’ pari dignita’ sociale che, solitamente, ai padri che vogliono fare i padri, certi giudici diano come visita il mercoledi e fine settimana alterni al padre ed il resto alla madre, 8 giorni contro 23? E’ pari dignita’ sociale che solo il padre debba contribuire al mantenimento del figlio senza poter sapere cosa ci si faccia con i suoi soldi, non essendoci obbligo di rendicontazione? Sono domande alle quali e’ opportuno trovare subito una risposta.
Continua a leggere: Tiberio Timperi racconta a TvBlog il suo “Sarò per sempre tuo padre”

Di Boris, la serie tv di Sky, abbiamo parlato un po’ in tutte le salse in questi anni. Un vero gioiellino che ha avuto tre stagioni e un film conclusivo (che non ha riscosso il successo che avrebbe meritato) e che ha contribuito parecchio alla popolarità attuale dei protagonisti, Francesco Pannofino su tutti. Tra pochi giorni, il 9 novembre, la serie tv sbarcherà sulla tv generalista ed esattamente su Rai3, anche se con qualche anno di ritardo rispetto alle prime voci che l’avrebbero voluta in onda sulla terza rete di stato.
Va precisato che Boris è già stato programmato in chiaro su Cielo, che ne ha trasmesse tutte e tre le stagioni. Ma si tratta di un canale che non raggiunge tutti i possibili telespettatori e che ai tempi della messa in onda aveva un bacino d’utenza ancor più limitato, dato il recente passaggio al digitale terrestre di alcune regioni e province molto popolate. Ora su Rai3, sebbene in seconda serata, Boris potrà avere una buona visibilità, visto il traino di Chi l’ha visto? nella prima puntata e di Mi manda Rai3 nella seconda (prevista giovedì 10 novembre).
Proprio in questi giorni stiamo discutento dello stato della fiction italiana, con alcuni articoli speciali che stanno riscuotendo un grosso consenso tra i lettori. Ecco, Boris potrebbe essere inserita d’ufficio tra le poche serie tv italiane degne di nota per la sua originalità, la cura nella realizzazione e, incredibile a dirsi, una buona recitazione generale. Ma non sono solo questi i motivi.
Continua a leggere: Boris sbarca sulla generalista: dal 9 novembre su Rai3
La terza prima serata di “Distretto di Polizia 11” coincideva ieri con il discusso ed atteso ritorno in video della trasmissione di Rai3 “Report” condotta da Milena Gabanelli. Un ritorno preceduto dal consueto appuntamento di “Che tempo che fa” con Fabio Fazio che ieri ha riaccolto in studio l’amica-collega Luciana Littizzetto. Su Rai1 tornava invece in prima serata Gabriella Pession, protagonista con Daniele Pecci della miniserie “Dove la trovi una come me?“. La prima puntata (qui la recensione) conquista la serata con una curva in ascesa che staserà dovrà scontrarsi nella seconda puntata con l’inizio del Gf12.
La serata parte con il testa a testa fra la curva arancione del Tg5 e quella blu del Tg1, stavolta con la curva del Tg diretto da Mimun che precede la linea del telegiornale di Minzolini, entrambe nella corsia fra il 20 ed il 25% di share. La curva nera del Tg La7 si ferma al di sotto della linea del 10% di share, in calo come di consueto nel week end rispetto ai giorni feriali. Nell’access è la curva blu dei Soliti ignoti che prevale nella corsia fra il 15 ed il 20%, sulle linee di Paperissima sprint, Che tempo che fa (picco del 25% a fine puntata) e della somma delle altre reti digitali con le pay tv.
Nel prime time buon risultato per la curva blu di Rai1 che con la fiction Ma dove la trovi una come me vince bene la serata partendo dal 18% e arrivando fino a sfondare il muro del 25% nella seconda serata. Al secondo posto, curva marrone a parte, si piazza la curva verde di Rai3 con Report che viaggia attorno alla linea del 15% di share, seguita dalla curva arancione di Canale5 che proponeva la serie tv Distretto di polizia, evidentemente un fiction che sta via via perdendo il suo pubblico. La curva rossa dei telefilm di Rai2 scorre appena sopra alla soglia del 10%, al di sotto c’è la curva azzurra di Mistero, trasmesso da Italia1. Fanalini di coda le curve di Rete4 e di La7, la prima attorno alla soglia del 5%, la seconda attorno al 3% di share.

Come annunciano i promo da alcuni giorni, prossimamente ossia domenica 2 ottobre 2011 su Canale 5 andrà in onda il tv movie L’affondamento del Laconia di produzione anglo-tedesca, distribuito per il nostro Paese da Publispei. Tanti attori internazionali, due soli italiani, Ludovico Fremont (il Walter Masetti de “I Cesaroni”) e Paolo Conticini.
Il film, che ricostruisce una storia vera oseremmo dire quasi colpevolmente dimenticata, parla dell’affondamento al largo delle coste dell’Africa occidentale del transatlantico inglese Laconia (trasformato in mercantile) il 12 settembre 1942, da parte dei tedeschi capitanati da Werner Hartenstein. In quel momento sulla nave, in piena seconda guerra mondiale, c’erano 1.800 soldati italiani prigionieri degli inglesi, dopo la celebre battaglia di El Alamein (463 ufficiali e uomini di equipaggio, 286 militari inglesi in qualità di passeggeri, 103 guardie polacche e 80 tra donne e bambini).
“L’affondamento del Laconia” è una miniserie realizzata per il mercato inglese-tedesco rimontata per il nostro Paese in un tv movie da 125 minuti. Protagonista il Tenente Vincenzo di Giovanni, interpretato da Fremont, voce narrante di tutta la storia, che racconta la condizione in cui erano i prigionieri, il pensiero degli altri e le storie di tutti coloro presenti su quella nave.
Continua a leggere: L'affondamento del Laconia: il 2 ottobre su Canale 5

Come successo la sera prima, anche ieri in prima serata le due reti ammiraglie Raie Mediaset si sono sfidate a colpi di fiction. Rai1 ha utilizzato ancora una volta il jolly del Commissario Montalbano, con la messa in onda della replica della puntata “la pista di sabbia” (andata in onda in prima Tv il 10 novembre 2008 conquistando 7.585.000 con il 27,25%). Ha esordito invece su Canale in prima visione la prima puntata della fiction “Dov’è mia figlia” (qui la recensione) con Claudio Amendola e Serena Autieri mentre La7 proponeva in anteprima il film documentario “Silvio Forever” diretto da Roberto Faenza e Filippo Macelloni, preceduto e seguito da uno speciale firmato da Enrico Mentana.
Molto bene la curva arancione di Canale5 che ieri sera con la nuova fiction Dov’è mia figlia è partita sulla linea del 20% per poi salire strada facendo fino a chiudere attorno al 27% di share, segno che positivo per le prossime puntate. Nell’access time invece bel testa a testa fra le curve di Rai1 e di Canale5, mentre tornando al prime time vediamo che stavolta la curva blu di una replica del Commissario Montalbano non regge la concorrenza.
Detto questo, molto bene la curva nera del film Silvio Forever che trascina la linea nera de La7 nella corsia fra il 10 ed il 15%, prendendo esattamente il pubblico che solitamente segue il Tg diretto da Enrico Mentana. In seconda serata è netto il dominio delle altre reti digitali sommate alle pay tv sia terrestri che satellitari, quest’ultime ospitavano l’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus, culminata con la sontuosa cerimonia aperta dal presidente della Juve Andrea Agnelli.
Continua a leggere: Analisi Auditel - La prima puntata di Dov'è mia figlia e Silvio Forever su La7
In occasione della presentazione di Anna e Cinque La nuova serie, la seconda stagione della fiction con Sabrina Ferilli, abbiamo incontrato il direttore della fiction Mediaset Giancarlo Scheri per chiedere un anticipo della stagione che inizia proprio stasera. Scheri ci ha annunciato le molte produzioni in arrivo, anticipandoci anche nuovi formati allo studio per il futuro, nuovi prodotti e per il 2012 ancora un nutrito numero di serie e produzioni.
Questa sera inizia ufficialmente con Anna e Cinque 2 la nuova stagione fiction di Mediaset. Cosa ci attende per questo autunno in tv sulle vostre reti?
“Quest’anno siamo riusciti a mettere in campo un numero e una qualità di star dal punto di vista artistico che forse nè noi e nemmeno la Rai eravamo mai riusciti a fare. Partiamo con Anna e i Cinque e Sabrina Ferilli, ma poi avremo Manuela Arcuri con Sangue Caldo, Anna Valle in Un amore e una vendetta, Claudia Pandolfi ne Il Tredicesimo Apostolo, Vanessa Incontrada ne I Cerchi dell’Acqua, quindi grandi artiste femminili”.
E dal punto di vista maschile?
“Anche in questo caso abbiamo un cast ricchissimo. Domani debuttiamo con Claudio Amendola in Dov’è mia figlia in un ruolo drammatico dopo quello che ormai tutti conosciamo ne I Cesaroni. Sarà una sua grande interpretazione in una vicenda molto drammatica e attuale, che non si ispirerà direttamente alle ultime cronache italiane come si potrebbe pensare dal titolo, pur trattando un tema ben presente sui giornali in questi ultimi mesi”.

Stasera su Rai1 va in onda, in una nuova versione appositamente preparata dalla regista Cinzia Th Torrini “Tutta la verità”, la fiction campione di ascolti andata in onda l’11 ed il 12 ottobre 2009 sempre su Rai1 in due puntate dove totalizzò la bellezza di 6.252.000 telespettatori ed il 26,84% di share la prima puntata e 7.315.000 con il 27,62% nella seconda. La storia, per chi non l’ha vista in occasione della prima messa in onda, è quella di Paola, interpretata da Vittoria Puccini, una donna con una famiglia perfetta, innamorata del marito Marco, interpretato da Filippo Nigro, commissario di polizia, i due hanno un figlio Adriano.
A seguito di una malattia della madre, conosce il cardiochirurgo Giulio, interpretato da Daniele Pecci, uomo misterioso, sposato con Benedetta ma con una relazione con Laura. Paola viene travolta da una irrefrenabile passione verso di lui, una passione che sfocia in una relazione travolgente. La situazione precipita poi, quando la moglie di lui viene ricoverata per un tentativo di suicidio dai risvolti misteriosi, a cui si aggiunge la scomparsa di Laura, ad indagare è proprio Marco il marito di Paola.
Alla prima messa in onda questa fiction aveva attratto i telespettatori per l’esplosivo mix di ingredienti che andavano dalle scene estremamente sensuali dei protagonisti, al loro ritratto psicologico, il tutto impastato dentro una storia dalle forti tinte gialle. A proposito di questa nuova versione di “Tutta la verità” la regista Cinzia Th Torrini ci ha detto:
Continua a leggere: Tutta la verità torna stasera su Rai1 in una versione cinematografica
In una domenica sera stravolta dal piano televisivo senza i consueti appuntamenti con “Il Senso della Vita” e i serial di Rai2 a vincere la serata è la replica della fiction “Giovanni Falcone“. La fiction in prima tv ad ottobre 2006 raccolse 8 milioni di spettatori e il 29% di share (contro “L’ onore e il rispetto” fermo a 6.448.000 telespettatori, il 24% di share). Disastroso il risultato di Canale5 con la prima tv del film “No Problem” e scarsa l’attenzione per il finale di Simona Ventura a “Quelli che il calcio” che fa pure peggio di Sgarbi non correndo però il rischio di chiusura essendo già l’ultima puntata. Segnaliamo per il programma diretto da Celeste Laudisio il 13,50% di permanenza a fronte del 16,78% di Sgarbi. Positivi poi i risultati di “Report” ed anche di Italia1 con il film “Penelope“.
Partiamo con le nostre curve dal totale individui dove è netta la prevalenza della curva marrone del totale delle reti digitali più pay che scorre vicino alla linea del 25%, insidiata solo dalle curve blu di Rai1 con Affari tuoi e verde di Rai3 con Che tempo che fa con picco nel consueto momento con Luciana Littizzetto, in una puntata però che è stata in crescita costante fin dalla sua partenza. Il prime time come detto è dominata dalla curva marrone che conteneva le partite di calcio dell’ultima giornata della serie A, a cui segue la curva blu della fiction “Giovanni Falcone” che scorre attorno al 17% di share.
Seguono poi le curve di Rai3 con Report e di Italia1 con la pellicola Penelope nella corsia fra il 10 ed il 15%. C’è poi un terzetto formato da Canale5, Rete4 e Rai2 fra il 5 ed il 7% di share. Seconda serata con il picco sul finale della fiction di Rai1 al 28% di share. Nel target 4-44 anni ancora più importante la supremazia della curva marrone delle digitali più pay che scorre durante le partite di calcio fra il 30 ed il 35%, mentre la curva rossa dell’ultima puntata di Quelli che il calcio sfila attorno al 5%, segno di come per questa trasmissione il calcio sia diventato ormai un pretesto buono solo per il titolo di un programma che va totalmente ripensato, visto che chi si interessa di questo sport va direttamente sulle reti che trasmettono le partite.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Quelli che il calcio di sera peggio di Ci tocca anche Sgarbi

Lunedì 23 e martedì 24 maggio sbarca su Rai1 “Notte prima degli esami 82“, una miniserie in due puntate che, in caso di successo, potrebbe diventare una serie vera e propria per la prossima stagione televisiva. Come intuibile dal titolo stesso, la miniserie televisiva prende spunto dal successo cinematografico del titolo di Fausto Brizzi, uscito nelle sale con il primo capito nel 2006 conquistando un incasso di oltre 12 milioni di euro.
La versione televisiva, co-produzione Rai Fiction - Italian International Film e prodotta da Fulvio e Paola Lucisano, come sottolinea la regista Elisabetta Marchetti non sarà nè prequel nè sequel dell’omonimo film ma una nuova storia con nuovi protagonisti e una nuova ambientazione, nell’indimenticata estate del 1982 quando spopolavano i dischi in vinile, la Vespa 50, i pantaloni „ascellari‟ e mentre l’Italia vinceva il Mondiale a Madrid.
Riprendendo l’idea originale di focalizzare il racconto sull‟ultimo anno di liceo ed in particolare sull‟esame di maturità nella miniserie di Rai1 “Notte prima degli esami ‘82″ verrà dato più spazio agli intrecci romantici ed ai rapporti genitori/figli dei 4 nuovi giovani protagonisti. I personaggi di Luca (Francesco Mistichelli), Alice (Giulia Lippi), Massi (Matteo Ripaldi) e Riccardo (Alan Cappelli) saranno affiancati da un cast che include, tra gli altri, anche Enzo De Caro, Marina Massironi, Monica Scattini, Ricky Memphis, Paolo Ferrari, Francesca Chillemi e Andrea Montovoli.
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Mentre le televisioni di tutto il mondo si preparano a seguire le nozze dell’anno tra William Arthur Philip Louis Mountbatten-Windsor, il principe William e Kate Middleton, su Rai1 questa sera alle 21.00 andrà in onda il Tv Movie basato sulla loro storia d’amore. Le fiction italiane fanno quindi spazio per una sera nel palinsesto di Rai1 ad una favola moderna prodotta per il canale americano Lifetime e poi distribuita nel mondo dalla tedesca SevenOne International.
La coppia di attori-sosia formata dal neozelandese Nico Evers-Swindel (già visto in NCIS e Law & Order) con Camilla Luddington (gueststar nella 10×21 di CSI) saranno i protagonisti di questa docu-fiction realizzata in HD in cui verrà ripercorsa la storia d’amore che sta catalizzando le attenzioni dal mondo. Nove anni d’amore cominciati tra i banchi della prestigiosa università scozzese St. Andrews University che raggiungeranno il loro culmine venerdì prossimo nell’Abbazia di Westminster.
Dopo il salto il video trailer del film:
Continua a leggere: William e Kate - In attesa delle nozze arriva il Tv Movie stasera su Rai1

Questa sera su Canale 5 è andata in onda la prima puntata di otto della serie Non smettere di sognare. Diciamo subito che se ve la siete persa e voleste vederla potete farlo domani, giovedì e venerdì alle 14:45 nello slot di Uomini e Donne quando la rete replicherà la prima puntata in due parti. Quello di cui in questo post vogliamo parlare è il fatto che in una serie che vede protagonisti tra gli altri Roberto Farnesi, Katy Saunders, una bravissima Giuliana De Sio, Luca Ward,vi sia una lunga schiera di vecchie conoscenze della televisione, dei talent e dei reality show.
Si tratta di ex partecipanti, di ex protagonisti di musical e anche di attori emergenti. Mentre la storia come è noto è incentrata sulla favola di Giorgia che da donna delle pulizie mira a diventare una ballerina di successo (anche se in questa puntata ha fatto in un certo senso da ‘manager’ ad una bambina sfortunata che fa inserire nel talent pur essendo minorenne perchè possa trovare la mamma che l’ha abbandonata), nello spettacolo di cui capo progetto è Miranda, interpretata da una straordinaria Giuliana De Sio e il produttore è Lorenzo (Roberto Farnesi), si crea una storia nella storia.
E’ il talent show Non smettere di sognare e le vicende ruotano tutte intorno a questo evento televisivo. Storie strappalacrime, storie di ragazzi, rivalità, vicende nazionalpopolari. E queste storie vedono tanti protagonisti, tra questi possiamo riconoscere molti volti noti della televisione e non solo: da Alice Bellagamba o Salvatore Vinci ex allievi di Amici, a Jacopo Sarno che ha iniziato da piccolo a recitare e recentemente ha rifatto il ruolo di Zac Efron nella versione italiana di “High School Musical” a teatro. Poi tra gli ex del GF possiamo scoprire Simon Grechi, nome d’arte di quel Simon Falsaperla che partecipò al reality di Endemol qualche anno fa e da un altro talent show una bravissima Lidia Schillaci, assoluta protagonista di “Operazione Trionfo“. C’è pure la storia borderline: in un ruolo assai complicato, interpretando un ragazzo rinchiuso in una Casa Circondariale che riesce ad ottenere un provino per un’audizione al pianoforte e viene preso, scopriamo l’attore emergente Emanuele Bosi.

Nella prima serata di ieri mentre la rete ammiraglia Rai si affida nuovamente alla fiction con Nino Frassica e Scarpati “Cugino e Cugino“, giunta al quarto appuntamento, Canale5 decide sorprendemente di dare una nuova possibilità di visibilità alla fiction “Il Sangue e La Rosa” con Gabriel Garko. La fiction trasmessa in quattro puntate nel settembre 2008 (conquistando una media intorno al 4.600.000 e il 20% di share) viene letteralmente ignorata dal pubblico che preferisce proposte alternative, come “Ballarò” con Giovanni Floris su Rai3.
Serata di ieri che ci consegna la curva blu del Tg1 delle ore 20, unica nel corso di tutta quanta la serata a superare la soglia del 25%, arrivando al termine dell’edizione fino al 27%, mentre la curva arancione del Tg5 fibrilla fra il 20 rf il 24%. La curva nera del Tg de La7 invece parte attorno al 7% per arrivare a fine edizione alla solita linea del 10%. Prime time imvece con il consueto picco iniziale di Ballarò durante il monologo di Maurizio Crozza che tocca il 24% di share, al termine del quale assistiamo al crollo della linea verde fino a stablizzarsi attorno al 17%, con la curva blu di Rai1 che conquista il primato fra le proposte free sfiorando la linea del 20%.
In questa fase è la curva marrone del totale delle pay tv che supera la linea del 20% e si porta al primo posto, mentre tutte le altre linee sono sotto al 10%, con la linea rossa di Rai2 che affiora leggermente sulle altre. In seconda serata picco della linea rossa con lo speciale champions, mentre torna al comando la curva marrone, ad un certo punto superata dalla curva blu di Porta a porta che sfiora il 25% di share.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Cugino & Cugino, Ballarò e la replica del Sangue e La Rosa

La fiction “Il Campione e la Miss” sulla storia del pugile Tibero Mitri, che vi abbiamo presentato ieri con foto e trama, è stata ufficialmente sospesa dalla Rai. La prevista messa in onda, fissata per domenica 6 e lunedì 7 contro la finale di “Amici 10″, è stata rimandata a data da destinarsi. La storia con protagonisti Luca Argentero e Martina Stella nei panni di Tiberio Mitri e Fulvia Franco verrà sostituita su Rai1 domenica dal film “Notte prima degli esami oggi” e lunedì da una nuova puntata de “Il commissario Manara 2″.
Contro la miniserie in due puntate che racconterà il percorso di vita fatto dal grande pugile triestino si sono schierati gli eredi del pugile, che dopo un iniziale appoggio hanno interrotto la collaborazione. Un scontro che è diventato sempre più importante, tanto da portare la Rai a decidere di sospendere per ora la messa in onda.
Una nota di Viale Mazzini infatti spiega: “”A seguito delle indicazioni della Direzione Affari legali della Rai, Rai1, in previsione di un atto giudiziario inibitorio, ha deciso di sospendere cautelativamente la messa in onda della fiction ‘Tiberio Mitri - il Campione e la Miss’ in programma domenica e lunedi’ prossimi”.
Continua a leggere: La Rai sospende la fiction "Il Campione e la Miss"

UPDATE: La fiction “Il campione e la Miss” su Tiberio Mitri è stata sospesa. Qui le motivazioni della sospensione.
Dopo il boom di ascolti registrato da “Atelier Fontana”, Rai1 tenterà nei prossimi giorni di infliggere un nuovo duro colpo ad “Amici” e “Grande Fratello” proponendo l’interessante fiction basata sulla storia del puglie Tiberio Mitri “Il campione e la Miss“. La fiction in due puntate coproduzione di Rai Fiction e Cristaldi Pictures, in onda domenica 6 e lunedì 7 alle 21.00, sembra infatti avere tutte le carte in regola per far registrare un nuovo successo per le fiction di Rai1.
Saranno Luca Argentero e Martina Stella, nei panni rispettivamente del campione di pugilato Tiberio Mitri e di Miss Italia 1948 Fulvia Franco, i protagonisti di una storia che secondo il regista Angelo Longoni “oltre a ricordare un grande dello sport italiano, significa ripercorrere l’Italia del dopoguerra e degli anni 50. Una Italia giovane e ingenua, piena di speranze e voglia di fare che rincorreva il benessere e la fortuna per curare le ferite della guerra, la povertà, le macerie dei bombardamenti e uno scontro civile sanguinoso. La storia della prima coppia da rotocalco, precursori di quella che anni dopo si trasformerà in una forma negativa e deteriore di gossip e di pettegolezzo per le masse“.
Secondo il regista nella vita del personaggio rappresentato da Luca Argentero c’è “qualcosa di estremamente emblematico del percorso fatto dal nostro Paese dagli anni ‟50 fino ai due decenni successivi. Mitri, come l‟Italia, ha cercato di scrollarsi di dosso la miseria e l‟ignoranza cercando di dare valore ai propri talenti attraverso lo sforzo e la fatica illudendosi che bastassero sforzo e fatica per arrivare al successo. Mitri, come l‟Italia, si è scontrato con il duro scoglio della realtà e ha dovuto fare pesantemente i conti con le proprie reali possibilità, giungendo così a ridimensionare le proprie speranze e i propri sogni di grandezza.”