Durante la mia permanenza nel backstage del Festivalbar, ho avuto modo di fare una “chiacchierata” con uno dei presentatori di quest’edizione nonché storica “iena”, Giulio Golia. Proprio stasera tornerà in tv - dalle 23 circa - col programma che l’ha fatto conoscere al grande pubblico, Le Iene, in onda dopo il nuovo Mai dire Candid.
Oltre ad essersi rivelato una persona piacevole e molto disponibile, Giulio ci ha dimostrato di conoscere bene Tvblog. Quando mi sono presentata infatti, mi ha accolto ridendo con un “Mannaggia, Tvblog, mi avete massacrato!” (riferendosi a molti commenti dei lettori relativi alla prima puntata).
Un bilancio finale per quanto riguarda quest’edizione del Festivalbar?
Un bilancio finale…beh, riesco a farlo domani mattina (l’intervista risale a venerdì 7, prima della diretta finale, ndr), però sicuramente è un’esperienza che mi ha dato molto. Io lo ripeto sempre: quando uno fa televisione sa che dall’altra parte ci sono milioni di spettatori che lo guardano, ma non li vede, non si ha il contatto diretto, reale. Quando sei su un palco del genere, in una piazza, tu ti rendi conto delle persone che ti stimano, che ti vogliono bene. Mi hanno davvero dato tantissimo, mi hanno dato la carica, perché le vedi proprio negli occhi.
A Milano e a Catania non si vedeva la fine da quanta gente era presente. E’ stato davvero bellissimo.
Un nostro lettore, Gianni, ci scrive il suo punto di vista piuttosto caldo sul Festivalbar appena concluso e su Elisabetta Canalis. Volentieri, pubblichiamo il suo intervento, che si conclude con un bel raffronto con l’edizione della stessa manifestazione di vent’anni fa. Per l’occasione, dopo il continua un paio di video (con gli A-HA e, udite udite, Rita Rusic)
Salve! Mi chiamo Gianni e sono un assiduo frequentatore di TVBLOG, che leggo con piacere e vivo interesse. Ho sempre letto segnalazioni e commenti altrui e stavolta ho deciso di scrivere io…in riferimento al Festivalbar. E’ solo una delle varie considerazioni che mi sono venute guardando la nostra attuale televisione che, diciamocelo, non ci permette di essere acritici!!!
Tuttavia, ci si appresta ad assistere ad una nuova stagione televisiva; e speriamo che, tra cambi vari alle dirigenze e riduzioni quanto mai necesarie di reality o pseudo tali, qualcosa di buono ne venga fuori. Ma torniamo a qualcosa di attuale, già dato, meno aleatorio. Il Festivalbar è manifestazione ormai storica, vetrina importante, fa vendere dischi, palco di rilievo per artisti affermati e per meteore.
La formula è sempre stata questa e probabilmente da tale punto di vista è andata migliorando: la finale va in onda in diretta e gli artisti cantano dal vivo. Ma come per il più noto Festival, quello della canzone italiana, non di sola musica si vive: da traino alla stessa c’é e deve esserci la conduzione. E quest’anno, dopo la poco felice esperienza col trio Chiabotto-Forest-Blasi, si è pensato di affidare il tutto a Silvestrin-Canalis-Golia (Giulio, ma avrei preferito Gabriella!). Ora, un minimo di salto di qualità c’é stato, se non altro Silvestrin è da sempre impegnato nel mondo della musica, prima ancora che col cinema. Giulio Golia non credo ci stesse male nel complesso, anche se non riuscivo a fare a meno di vedere una iena sul palco!
Ma la Canalis…la Canalis NO!!!
Continua a leggere: Canalis sì, Canalis no. Festivalbar a confronto
Come ben sapete, si è conclusa ieri con la vittoria dei Negramaro l’edizione 2007 del Festivalbar. Ottimo risultato in termini d’ascolto per la finalissima e una generale ripresa di una manifestazione qualitativamente migliore dell’anno scorso, ma non ancora ai livelli delle edizioni storiche. Tra le papere di Elisabetta Canalis e qualche gaffes di troppo di Enrico Silvestrin (come “non è proprio un adone” rivolto al cantante dei Simply Red o “conoscete il significato delle canzoni che cantate?” ai Tokio Hotel).
La giornata di ieri ha visto, nel pomeriggio, anche la presenza della sottoscritta nel backstage della manifestazione. Esperienza molto interessante che mi ha dato modo di scambiare quattro chiacchiere con conduttori e cantanti e che mi ha permesso di capire nel dettaglio il complesso meccanismo di realizzazione di una trasmissione che si preparava ad una frenetica diretta tv.
Per tutti coloro che volessero togliersi qualche curiosità, ho preparato per voi una gallery del backstage. Prima che me lo chiediate: no, i Tokio Hotel non sono riuscita ad incontrarli.
Continua a leggere: Festivalbar 2007: reportage dal backstage

Consentiteci un momento goliardico per celebrare a modo nostro la vittoria dei Negramaro al Festivalbar 2007 - potete leggere qui il resoconto della finale dal backstage -. Quello che state per vedere è un videoclip dei Fratelli Sberlicchio, gruppo torinese abbastanza noto fra gli amanti del genere per i remake surreali e parodistici di canzoni note.
Durante Sanremo, I Fratelli Sberlicchio hanno messo sul loro MySpace una serie di remix di canzoni nuove e di quelle che le hanno ispirate (si veda Pensa con Mi fido di te). Nascono a Torino nel 1998 e hanno all’attivo ben tre album: Mucche Pazze, Discodelirio e Mesch Up. Si definiscono fautori del bastard pop, con i mix - anche live. Anzi, è proprio live che questo gruppo decisamente sui generis rende di più - di Tanta voglia di lei e Tutti i miei sbagli, o di The four horsemen con Svalutation.
Dopo I cantieri su Torino, Perdere i Mondiali e altre perle - le trovate sul MySpace, hanno realizzato la loro versione di Parlami d’amore dei Negramaro, che si intitola… ehm… Fammi un soffocone.
Il video è dopo il continua.

Non si può dire che sia una sorpresa, questa vittoria dei Negramaro al Festivalbar 2007.
Ma non si può nemmeno dire che sia una vittoria immeritata: il loro singolo Parlami d’amore è decisamente uno dei più suonati dell’estate, sebbene - a giudizio del sottoscritto - il precedente album fosse molto più interessante.
Inoltre è un riconoscimento questo, per quel che vale, che va a sopperire con buon ritardo - e con buon successo di pubblico nel frattempo - a una prematura quanto ingiusta eliminazione dalle nuove proposte al Festival di Sanremo 2005.
I colleghi di Soundsblog ci ricordano gli altri premi distribuiti.
Il ché pone seri e legittimi dubbi sull’effettivo interesse del pubblico verso questa manifestazione da sempre plasticosa
Televisivamente parlando - pur nell’attesa degli ascolti di ieri sera - non è stata certo un’edizione da ricordare. Appena un po’ meglio, forse, della precedente.
James Blunt sarà alla finalissima del Festivalbar 2007, il 7 settembre all’Arena di Verona.
Nel frattempo, si fa strada nel mondo del gossip per una presunta relazione con Paris Hilton.
I due, che secondo i giornali gossipari di mezzo mondo, più d’una volta sono stati visti insieme, in quest’annata decisamente sui generis per l’ereditiera Hilton, hanno duettato cantando Summer Lovin, un brano del celeberrimo musical Grease, al party per la festa di compleanno della nota designer Diana Jenkins.
Eppure, proprio di recente, il cantante aveva rilasciato dichiarazioni più che condivisibili sul tema celebrità, affermando di non riuscire a comprendere le persone che cercano in ogni modo di apparire. Questa è, probabilmente, la parte che dà a questo post un senso di esistere. Letteralmente, Blunt ha dichiarato:
I don’t understand celebrities who want to draw attention to themselves. It’s a kind of weird addiction.
E siccome cercare di attirare l’attenzione è veramente come una sorta di dipendenza inarrestabile, farà piacere a tutti i fan di James e a tutti coloro che la pensano così il sapere che il cantante non ha lasciato la festa con Paris, ma con la bella modella tedesca Tatiana Patiz.
Ci eravamo stupiti tutti leggendo la notizia delle sole tre città toccate dal Festivalbar 2007, anche se le serate sono poi diventate televisivamente cinque grazie alla doppia registrazione nelle prime due città (Milano e Catania), alle quali va aggiunta la finale dall’Arena di Verona in diretta.
Ricordo bene che fino all’anno scorso il Festivalbar toccava almeno quattro città, il più delle volte - soprattutto in anni meno recenti - cinque, diventando quindi un appuntamento fisso per quasi tutta l’estate grazie alle otto/dieci serate totali, dato che spesso anche la finale era registrata ed andava in onda divisa in due parti.
Gli ascolti dell’edizione 2006 hanno convinto la produzione a puntare su un numero di serate minori del solito, il che da un lato ha sicuramente concentrato l’attenzione degli spettatori verso le poche puntate “a disposizione”, dall’altra ha, a mio modo di vedere, svalutato una trasmissione storica. La prima edizione del Festivalbar infatti risale addirittura al 1964 e dal 1968 in poi è sempre stata trasmessa in tv, prima sulla Rai e poi su Mediaset, diventando in breve tempo e per moltissimi anni una manifestazione cult.
L’edizione 2007 ha avuto, fino ad ora, ascolti più che discreti. Seppure in leggero calo dall’esordio all’ultima puntata trasmessa, lo share medio ottenuto è stato ampiamente al di sopra delle aspettative iniziali di Luca Tiraboschi, che aveva dichiarato in conferenza stampa di “accontentarsi” di un 10,5%. Ciò fa capire chiaramente che un’altra tappa si sarebbe potuta fare in tutta tranquillità, senza far passare quasi 2 mesi tra l’ultima puntata andata in onda e la finale.
Continua a leggere: Festivalbar: per riempire l'estate, arriva "il meglio di"
Irene Grandi è una delle possibili - probabili - vincitrici dell’edizione 2007 del Festivalbar. Non lo dico soltanto io, lo dicono persone molto più esperte di me in ambito musicale, anche se basta aver ascoltato una radio qualsiasi in questi ultimi mesi per essersi resi conto di quanto Bruci la città venga trasmessa.
E’ una canzone orecchiabile e di impatto immediato, non lo metto in dubbio, e il video “ambientato” su Second Life ne ha sicuramente aiutato la diffusione anche televisiva, contribuendo a farne il successo che è.
Ma…c’è un ma. Avete mai ascoltato con attenzione il testo? E qui esco dall’ambito televisivo per attirarmi le ire di tutti i fan di Irene Grandi, di Francesco Bianconi dei Baustelle, co-autore, e di questa canzone in particolare: è uno dei più brutti e slegati che io abbia ascoltato in questi ultimi anni. Sì, c’è di molto peggio, ci sono quei testi da rapper pseudopredicatore che, pur essendo scritti in un italiano a volte fluente, fanno letteralmente rizzare i capelli, ma quelli sono ingiudicabili a prescindere.
Ciò che non apprezzo in Bruci la città non è certo il significato del testo, la voglia di rimanere con il proprio amato ad ogni costo, anche se si dovessero verificare vere e proprie catastrofi. No, è invece quel tentativo di fare poesia che riesce solo in parte e che risulta, per quasi l’intera durata della canzone, grossolano, dozzinale ed ostentato.
Vi cito un paio di strofe:
Muoia quello che
è altro da noi due
almeno per un poco
almeno per errore.
[…]
io non ho
niente da fare
questo è quello
che so fare
Io non posso che adorare
non posso che leccare
questo tuo profondo amore
questo tuo profondo
Non basta mettere delle frasi d’impatto come “non posso che leccare” e tentare di essere ermetici per essere poetici; non basta scrivere qualcosa di provocatorio come “muoia sotto un tram più o meno tutto il mondo” per fare un buon testo; non basta usare l’imperativo ed essere innovativi per ottenere un buon risultato.
Questo è ciò che penso della canzone che con molta probabilità vincerà il Festivalbar. E ora, cari fan di Bruci la città, potete anche insultarmi, anche se, dopo aver “buttato il sasso”, ritiro un po’ la mano ammettendo che se ci mettessimo ad analizzare i testi in lingua straniera che tanto amiamo, finiremmo col non ascoltarne più la maggior parte.
Per fare un po’ la ruffiana comunque vi “regalo” il video della canzone.
Continua a leggere: Irene Grandi e il testo della possibile vincitrice del Festivalbar
Sta terminando mentre scrivo la prima puntata del Festivalbar 2007. O meglio, la prima parte della puntatona da Milano, visto che venerdì scorso, come sembre accade per questa manifestazione, sono state registrate entrambe le puntate della capitale meneghina.
La grande incognita di quest’edizione, dopo il fallimentare esperimento a tre dell’anno scorso, era la conduzione. Dopo un valzer di nomi durato parecchi mesi, Salvetti Jr. e compagni hanno fatto ricadere la propria scelta ancora una volta su una azzardata terna di conduttori, quella formata da Enrico Silvestrin, Elisabetta Canalis e la Iena Giulio Golia. Se il primo nome circolava già da qualche settimana prima della scelta, gli altri due sono stati una sorpresa per tutti.
Le mie impressioni: ottimo Silvestrin, assolutamente a proprio agio sul grande palco dell’evento canoro, sciolto sia nella presentazione dei gruppi che nel faccia a faccia post-esibizione. Una scelta azzeccatissima.
Simpatico Golia nell’interazione col pubblico, a tratti “esagerato”, ma tutto sommato gradevole dopo l’impressione di imbarazzo iniziale.
Spontanea la Canalis, le cui non-doti di conduzione non sono certo una novità. Tante papere, ma compensate da una scollatura e una minigonna ipnotiche, e da un sorriso tutt’altro che “costruito”, piacevole non solo per gli ometti davanti alla tv.
Insomma, quando si parla di Festivalbar si può sempre migliorare, ma trovo che rispetto all’anno scorso sia stato fatto un grosso passo avanti, almeno per quanto riguarda la scelta del conduttore principale, Enrico Silvestrin, che supera a pieni voti la prova. Il resto è più che altro un “contorno”.
Una nota a margine: gli occhi del bellissimo Jared Leto, attore e cantante dei 30 seconds to Mars, valevano tutta la trasmissione. Ho contenuto a stento la teenager che è in me.
Dopo avervi fornito in anteprima tutte le anticipazioni direttamente dalla conferenza stampa di presentazione, è il momento del kick-off del Festivalbar 2007, che inizia tra l’altro in ritardo rispetto al consueto anche a causa di una difficoltà di creazione del cast.
Il programma musicale curato da Andrea Salvetti e condotto da Enrico Silvestrin, Elisabetta Canalis e Giulio Golia va in onda da Piazza del Duomo a Milano con la prima delle due puntate registrate il 15 giugno davanti ad una vastissima folla.
Così come abbiamo fatto le altre volte, vi chiediamo di mettere alla prova la vostra bravura nell’indovinare quale sarà la percentuale del Galà di Festivalbar che andrà in onda martedì 19 giugno alle 21 su Italia 1. Il sondaggio terminerà subito dopo la conclusione della messa in onda della puntata martedì sera. Aspettiamo i vostri pronostici!
Si rinnova come ogni anno l’appuntamento con la kermesse dell’estate, il Festivalbar giunto quest’anno alla 44esima edizione. La manifestazione musicale ideata da Vittorio Salvetti, curata dal figlio Andrea, quest’anno sarà condotta da Enrico Silvestrin, Elisabetta Canalis e Giulio Golia.
Tocca ad Andrea Salvetti, il patron, aprire le danze in conferenza stampa e subito annuncia la grande novità di quest’anno ovvero la concentrazione in sole sei serate della kermesse che gli altri anni ne prevedeva nove. La motivazione che viene data è quella di condensare in meno serate tutto il parterre musicale più importante per proporre i maggiori artisti in prime time ed evitare ripetizioni che erano frequenti negli anni passati.
L’obiettivo e soprattutto la speranza di Salvetti è quella di non trasmettere una serata uguale all’altra. Nella tappa di Catania il 29 giugno è prevista anche Avril Lavigne come confermato da un dirigente della casa discografica BMG.
La prima tappa, il cosiddetto Galà, andrà in onda per la prima volta da Milano in Piazza Duomo; in passato era già stata nel capoluogo meneghino due volte ma all’Arena Civica. E’ la prima volta che viene realizzata nella piazza più importante di Milano e tra quelle più famose d’Italia.
Nella tappa di Milano ci saranno Dolores O’Riordan, i Tokyo Hotel e Macy Gray tra gli artisti internazionali presenti oltre al meglio della discografia italiana con qualche defezione come Tiziano Ferro o Vasco Rossi (che però potrebbe esserci alla finale).
Alcuni nomi? Zucchero, Elisa, Biagio Antonacci, Irene Grandi, Pino Daniele, Nek, Max Pezzali, Francesco Renga, Tiromancino, Zero Assoluto, Simone Cristicchi, Le Vibrazioni, Fabrizio Moro, Finley, Negramaro, Daniele Silvestri e tanti altri.
Viene annunciata la prima novità: è allo studio la messa in onda di alcune seconde serate che saranno mandate in onda probabilmente la domenica e verranno trasmesse subito dopo la conclusione delle tre tappe di Catania a fare da ponte fino alla finalissima all’Arena di Verona il 7 settembre in diretta su Italia 1. Per quanto riguarda le anteprime torna dopo due anni a condurle Filippo Nardi che, a detta del patron, è quello che secondo un sondaggio è risultato più gradito in questo ruolo di intervistatore a pochi minuti dall’entrata sul palco e subito dopo l’esibizioni dei cantanti.
Festivalbar andrà anche su Internet su Myspace e Yahoo, a dimostrazione della volontà di Salvetti di essere sempre a contatto coi giovani e con le nuove tecnologie.
Continua a leggere: Festivalbar 2007. Tutte le novità in anteprima
L’indiscrezione arriva da Cinemotore, ma pare essere fondata: i presentatori dell’edizione 2007 del Festivalbar saranno (forse) Elisabetta Canalis, la Iena Giulio Golia ed Enrico Silvestrin.
Dopo la defezione di Vanessa Incontrata e le tante ipotesi che vedevano come più accreditata alla conduzione Ambra Angiolini (a fianco proprio di Silvestrin), è arrivata oggi questa notizia.
Che dire? Il trio, se fosse confermato, sarebbe sicuramente migliore di quello dell’anno scorso.
La Canalis è molto amata dal pubblico maschile e pur non essendo “un genio della conduzione” sarebbe in grado di far presa sul pubblico; Silvestrin è ormai un veterano dell’ambiente musicale, oltre ad essere un buon presentatore e Golia è simpatico e potrebbe dare quel tocco in più alla manifestazione, magari con interviste dietro le quinte.
Voi che ne pensate?
Le anticipazioni spettacolari sono il pane catodico del momento e ci accompagneranno per un bel po’ fino all’avvio del nuovo periodo di garanzia. Incominciamo dai sorprendenti rumors riguardanti i palinsesti estivi. Secondo il sito cinemotore.net, a condurre il Festivalbar potrebbero essere Ambra Angiolini e Enrico Silvestrin (in seguito al presunto forfait di Vanessa Incontrada, timorosa di inflazionarsi per il nuovo Zelig oltre che di andare incontro a una retrocessione fallimentare).
Stando, invece, a un’indiscrezione di Novella2000, l’autore tv Marco Giusti avrebbe scelto Rossella Brescia come co-conduttrice del format estivo quotidiano di RaiDue Matinée, che ritorna il 18 giugno prossimo. Al suo fianco ci dovrebbe essere Giampiero Ingrassia, reduce dal successo teatrale di Grease e da una conduzione non troppo brillante di Tira e molla .
Una coppia decisamente frizzante, che spezza la continuità comica con Max Giusti, conduttore della scorsa edizione ma reduce da un anno di deludente sovraesposizione. Di certo non rimpiangeremo Sabrina Nobile che, talento da iena a parte, era decisamente inadeguata nel ruolo di intervistatrice del mondo vip.

Siamo ancora in attesa dell’annuncio dei conduttori del Festivalbar 2007, ma intanto possiamo dirvi che le date confermate sono l’apertura, il 15 giugno a Milano, il 29-30 giugno a Catania e infine il gran finale a Verona, a settembre.
Festivalbar 2007, inoltre, sbarca anche su internet sfruttando uno dei canali più modaioli del momento, MySpace. Questo il MySpace del Festival, di cui potete, ovviamente, diventare amici, secondo quel meccanismo perverso dell’amicizia secondo MySpace. Ovviamente, vi si troveranno contenuti inediti e dedicati esclusivamente alla piattaforma internet. Il sito ufficiale parla anche di un’integrazione con il canale Yahoo! Musica e di un non meglio precisato sbarco su YouTube.
Contenuti speciali garantiti per tutti gli appassionati che sceglieranno di seguire la manifestazione via internet, dunque. Anche se per ora è visibile online solo il teaser, il prossimamente.
Tempo d’estate - sembrerà anche un po’ presto, ma il clima, global warming complice, non è d’accordo e decide di seguire di pari passo la stagione televisiva - tempo di Festivalbar 2007.
La passata edizione, condotta dall’insolito trio Forest-Chiabotto-Blasi, non è stata particolarmente interessante né di successo, lo ammise senza troppi problemi anche Salvetti jr. (erede della creatura del padre). Eppure, lo storico programma musicale ha il suo seguito di fedelissimi che attendono notizie. E che lo seguono ormai da anni (nell’immagine, la copertina del disco dell’edizione 1984. All’epoca partecipavano, per esempio, Gianna Nannini, Vasco Rossi, Frankie Goes to Hollywood, Sergio Caputo, Culture Club…)
Secondo indiscrezioni di Rockol.it, il galà di inaugurazione della manifestazione canora sarà ospitato dal Circo Massimo della Capitale, il 5 di giugno. Seguiranno poi una data milanese (15 giugno, Arena Civica, registrata per diventare un doppio appuntamento televisivo) cui seguirebbe Catania (29, 30 giugno, anche qui registrazioni a riempire tre puntate). Il finale tradizionale dovrebbe essere il 30 di settembre all’Arena di Verona.
Ancora riserbo sul nome dei conduttori. Si dice che in pole position ci sarebbe la deliziosa Vanessa Incontrada - il suo sarebbe un ritorno - e qualche guest star maschile. A dar retta ai rumors in rete, qualcuno vorrebbe anche una partecipazione speciale del prezzemolo Scamarcio.
Prima di disperarsi, attendiamo gli annunci ufficiali, che saranno diramati a giorni.