
Antonella Clerici all’alba del suo rientro, a La Prova del Cuoco dal prossimo settembre, dichiara a Diva & Donna che finalmente è giunta la sua rivincita:
Ho saputo di aver perso la trasmissione dai giornali. Molti collaboratori mi hanno voltato le spalle. E’ la mia rivincita.
Il mondo dello showbiz è crudele e Antonella era stata costretta a lasciare la trasmissione, nel bel mezzo della sua quasi decennale conduzione, perché in attesa della primogenita Maelle. La Clerici non aveva mai nascosto la delusione di non essere stata poi richiamata nella edizione successiva. Di contro fu confermata Elisa Isoardi (ora chiamata a condurre Linea Verde su RaiUno la domenica al posto di Massimiliano Ossini) che non sempre è stata pienamente accettata dal pubblico, mancando in certi punti della conduzione di spontaneità e freschezza, capisaldi invece, della conduzione Clerici.
La Isoardi un po’ aveva tentato di battersi contro quello che sarebbe stato il rientro trionfale della Clerici. Nonostante abbia incassato ottimi giudizi dalla critica però le è stata preferita la Clerici.
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Ebbene è ufficiale e ne riferisce Marco Castoro di Italia Oggi: Antonella Clerici dal prossimo autunno torna a La prova del Cuoco. Noi lo avevamo già anticipato lo scorso gennaio poiché le pressioni per il rientro di Antonellina tra i fornelli di RaiUno erano fortissime.
TVblog non ha mai nascosto la sua simpatia per la Clerici. Dopo il trionfo di Sanremo 2010 e l’affetto che le ha dimostrato ampiamente il pubblico merita di essere assecondata nelle sue scelte professionali. Dunque ecco il rientro in quella che forse è la trasmissione che fino a oggi le è stata più congeniale e che più le assomiglia.
Ora, a Antonellina non le resta che fare ricorso a tutta la sua diplomazia per mettere a posto la faccenda Bigazzi. Qualche settimana fa il gastronomo toscano è stato sospeso dalla trasmissione, a seguito di un esposto presentato dai Verdi, per aver proposto una ricetta per cucinare i gatti. Elisa Isoardi non è riuscita a contenerlo e a lasciare, come già molte altre volte aveva fatto Antonellina, che tutto sfociasse nella burla. Beppe è uno dei collaboratori di vecchia data della Clerici e con lei ha sempre avuto uno splendido equilibrio. Antonella ha sempre saputo arginarlo e tenere a bada la sua irriverenza toscana.
Dunque, doppi auguri a Antonella, per il rientro a La prova del cuoco e perché dal 27 marzo ritorna con Ti lascio una canzone, l’originale.

Televoto sotto accusa. Il Festival di Sanremo e la sua scia amara. La vittoria del cantante-meno cantante che si sia mai visto nella storia del carrozzone ligure (dopo i Jalisse, d’accordo. D’altra parte passare dai fiumi di parole ai laghi, il passo non è stato poi tanto lungo) non è bastata per rendere una kermesse canora qualcosa di perfettamente diverso: un’agenzia di collocamento per reduci dai talent. Tiene banco la questione televoto. Il popolo bue, per dirla alla Morgan (si può dire “Morgan” su TvBlog?), ha fatto il danno: si sono ribellati tutti tranne Maria De Filippi. Anche il Codacons ha detto la propria. L’associazione dei consumatori presieduta da Carlo Rienzi ha chiesto alla Guardia di Finanza e all’Autorità per le garanzie nella comunicazione di sequestrare tutti i televoti che hanno determinato i primi tre classificati al Festival e verificare le utenze di provenienza (per escludere che si tratti di utenze collegate ad agenzie specializzate). Addirittura è stato richiesto di annullare la classifica finale.
La polemica è nata tenendo conto dei forti sospetti che hanno animato le ore immediatamente successivi alla finale: com’è stato possibile che le preferenze degli orchestrali, che contribuivano al 50% per il giudizio finale, abbiano influito talmente poco per gli esiti finali? Come mai non sono stati resi pubblici dalla Rai i dati relativi al televoto, cioè quelli relativi al numero di voti assegnati a ciascun cantante e all’andamento dei flussi. Segnalati anche problemi con gli sms: alcuni giornalisti che hanno provato a votare tramite il telefonino hanno parlato di messaggini non accettati e problemi tecnici di ricezione. Ma questo potrebbe essere stato dovuto al sovraffollamento.
Così il direttore artistico Gianmarco Mazzi:
“Io sono molto contrario al televoto, perché in apparenza è il sistema più democratico e giusto ma nella realtà non lo è, favorisce artisti di alcune zone d’Italia, per esempio”.
Un commento, ben più interessante, da parte di Pippo Baudo:
“Ormai i big non vengono più in gara a Sanremo, data la benevolenza verso i talent show: questo è un problema da porsi in futuro”.

Si chiude quindi con ascolto record come detto di 12.462.000 telespettatori e il 53,21% l’edizione numero sessanta del Festival di Sanremo. Un’edizione che raccolto nella serata finale l’enorme cifra di 30.501.000 contatti per una permanenza del 40,86%, cifre davvero straordinarie che promuovono quindi in pieno il lavoro di Antonella Clerici, di Gianmarco Mazzi e di tutto lo staff di questo Sanremo 2010. Per Antonella questo successo equivale ad una “laurea” che potrà citare nel suo già ottimo curriculum, una medaglia al petto per un personaggio televisivo la cui “semplicità” e “normalità” ha saputo conquistare il grande pubblico del Festival, che come può laureare può anche bocciare, spesso in maniera definitiva, un conduttore televisivo.
Ma andiamo ad analizzare la serata televisiva di ieri citando i dati delle curve dei valori assoluti, che ci dicono di una linea blu di RaiUno che parte già decisamente al di sopra della linea dei 10 milioni di telespettatori raggiungendo prima del primo spazio pubblicitario la cifra di oltre 14 milioni di telespettatori. Il top dell’audience c’è alle ore 22:13 con 15.195.000 durante l’esibizione senza veli di Lorella Cuccarini. La serata poi prosegue con la curva blu in maniera straordinariamente costante sulla linea dei 14 milioni di telespettatori, mentre le altre curve si fermano ad una distanza siderale che raramente supera la linea dei 2 milioni di telespettatori.
Il top top share del 77% si registra sul finale durante la proclamazione di Valerio Scanu quale vincitore di questa edizione. L’unica linea che supera la soglia dei 2 milioni di telespettatori è quella arancione di Canale5 che durante i neri di RaiUno si porta attorno ai 3 milioni, durante la trasmissione del capolavoro di Stanley Kubrick “Eyes wide shout”. Le linee delle altre reti si mantengono ben al di sotto della linea dei 2 milioni.
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Tutto è pronto per seguire insieme la finale del Festival di Sanremo 2010. Importante: questa sera la puntata avrà inizio alle 20.35 circa, subito dopo il Tg1. Dopo l’eliminazione di Enrico Ruggeri e Fabrizio Moro, ecco gli artisti e le canzoni rimasti in gara: Arisa con Malamorenò, Malika Ayane con Ricomincio da qui, Simone Cristicchi con Meno male, Irene Fornaciari e i Nomadi con Il mondo piange, Irene Grandi con La cometa di Halley, Marco Mengoni con Credimi ancora, Noemi con Per tutta la vita, Povia con La verità, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Italia amore mio, Valerio Scanu con Per tutte le volte che.
Vi ricordiamo che avete ancora un po’ di tempo per votare il nostro gioco sul toto-vincitore. Dopo oltre 330 partecipanti, il nostro “podio virtuale” vede trionfare Noemi con il 15% delle preferenze, seguita da Irene Grandi e Malika Ayane. Fanalino di coda per Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici.
Ore 20.38. E’ Daniel Erzalow ad aprire l’anteprima assieme ad un gruppo di bambini che ballano fuori dal teatro Ariston. Il coreografo entra a teatro e i bambini sono tantissimi, riempiono il palco e accerchiano Antonella Clerici, che poi li “caccia” per iniziare la presentazione della serata. E a proposito della Clerici, finalmente questa sera è elegante senza sembrare né una matrona romana, né una sirenetta. Il televoto viene subito aperto e si inizia velocissimi la gara.
Ore 20.45. Ad entrare sul palco per primo è Valerio Scanu con la sua Per tutte le volte che. Dopo due serate passate a duettare con la Amoroso, probabilmente Valerio non si sente più a proprio agio da “single” e fa un paio di stecche ben udibili. Il look è lo stesso delle serate precenti, da “Banderas dei poveri”, come l’ha definito qualche lettore. Il pubblico comunque applaude con entusiasmo. Alla fine dell’esibizione, la Clerici gli chiede come si faccia a fare l’amore in tutti i laghi senza che vengano i reumatismi. Imbarazzato, Scanu risponde che “dipende dalle stagioni”.
Ore 20.51. Fuori un talentuoso, dentro un’altra, Noemi con la sua bella Per tutta la vita. Abbiamo già avuto modo di dirlo: questa è una delle canzoni migliori di questo Festival, sebbene i vestiti di Noemi lascino un po’ a desiderare…ma per fortuna il giudizio non si basa sull’estetica dei cantanti. Che effetto fa sentire la sua canzone in tutte le radio?, chiede la Clerici. Emozione indescrivibile, risponde Noemi. E che altro potrebbe mai dire? In ogni caso, brava Noemi.
Ore 20.58. L’abbiamo detto proprio oggi, Tutti pazzi per amore 2 sta per arrivare sugli schermi di RaiUno e giustamente al Festival si fa un bello spottone. Presente Emilio Solfrizzi e parte del cast della fiction che si cimentano in un’esibizione particolare e divertente su un tipico motivo da film bollywoodiano.
Ore 21.04. Si torna alla gara con Marco Mengoni.

Un talento. Un talento sprecato con questa canzone. Visibilmente emozionato, parla del suo look, il bianco e nero, dedicato al contrasto.
21:08: tocca a Povia. Sì, la sua canzone sarà anche una canzone che racconta solo l’amore, ma La verità ha avuto il merito, come al solito con Povia, di portar fama in anticipo al cantante e al suo pezzo. Un pezzo che è un po’ piccione, un po’ fanno oh, un po’ era gay. Al termine dell’esibizione, Povia:
Tu hai fatto un festival efficace e normale
E giù di standing ovation. Deh, Italietta.

21:19: con voce accorata, Antonella annuncia il tributo a Michael Jackson: clip, balletto con corpo di ballo di Jackson e il suo ultimo coreografo.
Per la prima volta sono senza parole, dice Antonella. La prima?
Poi, parte l’intervista: Come l’hai conosciuto? Oh, Zeus.
21:32: rieccoci in gara con Malika Ayane. Anche lei talento vero, anche lei in bianco e nero. Fa piacere vedere che la Clerici interagisce coi cantanti, anche se mi permetto d’avanzare qualche dubbio sul contenuto delle domande.
21:39: Irene Grandi e la sua grinta con La cometa di Halley. E poi, la domanda. Questa volta, Antonella precisa: un autore mi ha detto di chiederti se hai la stessa grinta anche in amore.
21:44: pubblicità. Anzi, reclame.
21:50: a rientro, tocca al trio Pupo-Filiberto-Canonici, ripescati e giunti in finale. Come al solito, applausi e fischi. Comunque un tifo da stadio, chiosa giustamente la Clerici. Cosa chiederei al trio dopo l’esibizione se potessi? Semplicemente: “Ma perché? Perché?”. Stessa domanda che rivolgerei al pubblico dei televotanti. Tutte le volte che sento Emanuele Filiberto dire - non cantare - “credo nella mia cultura e nella mia religione” provo una profonda, accorata amarezza.
21:57: Irene Fornaciari feat. Nomadi. Che, nonostante tutto, continuano a chiedersi Perché il mondo piange.

22:05: Lorella Cuccarini in un momento molto interessante con il suo musical; un bel numero, bella grafica, grandi effetti speciali: decisamente singolare per una serata da Festival. E molto atteso, anche, visto il look all nude (chitarra a parte).

Si scherza sul lato B della Cuccarini e la Clerici la copre, intabarrandola in una specie di gigantesco kimono. “La rivincita delle ultraquarantenni”, dice la Cucca. In grandissima forma.

Continua a leggere: Festival di Sanremo 2010 - La finale in liveblogging
La puntata di ieri sera del 60esimo Festival di Sanremo si è chiusa tra le polemiche e i fischi per alcune eliminazioni e alcuni passaggi di turno probabilmente immeritati, su tutti quello di Pupo, Emanuele Filiberto e Luca Canonici con quella sorta di inno all’Italia con parole cambiate in onore di Marcello Lippi e della Nazionale di calcio. Stasera vedremo finalmente chi vincerà il Festivàl: uno dei nomi dati per probabili già alla vigilia, o qualche outsider con un brano inaspettatamente godibile? O proprio il tanto criticato e temuto trio, che in barba ai fischi e all’eliminazione nel corso della prima serata, è approdato in finale?
Questa sera avremo una doppia votazione: nella prima fase della gara, le 10 canzoni dei big verranno valutate con sistema di votazione misto tra giuria tecnica composta dai musicisti della “Sanremo Festival Orchestra” (con peso del 50%) e pubblico attraverso il sistema del televoto, (con peso percentuale del 50%); i 3 artisti più votati saranno ammessi alla seconda fase della serata finale, dove si esibiranno nuovamente e saranno soggetti alla sola votazione da parte del televoto. Dopo questa seconda fase, verrà proclamato il vincitore del Festival di Sanremo 2010.
E su Tvblog non poteva mancare il toto-vincitore, questa volta più importante che mai per capire se i gusti dei lettori rispecchiano quelli dei votanti alla gara canora (nei giorni scorsi è stato così solo in parte). Ricordiamo gli artisti e le canzoni in gara: Arisa con Malamorenò, Malika Ayane con Ricomincio da qui, Simone Cristicchi con Meno male, Irene Fornaciari e i Nomadi con Il mondo piange, Irene Grandi con La cometa di Halley, Marco Mengoni con Credimi ancora, Noemi con Per tutta la vita, Povia con La verità, Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Italia amore mio, Valerio Scanu con Per tutte le volte che.
A sorpresa, è l’ex X Factor Tony Maiello a vincere il Festival di Sanremo 2010 nella categoria Nuova Generazione. Tony Maiello (al secolo Antonio) nasce a Castellammare di Stabia il 15 Marzo 1989. Già da bambino muove i suoi primi passi verso la musica entrando a far parte in un piccolo coro di una chiesa sempre nella sua città. Dice di sé:
La mia passione per la musica si è scatenata quando mi fecero ascoltare un cd del mitico Alex Baroni…il mio mito…da allora incominciai a cercare di migliorarmi sempre di più…mettevo le cuffie nelle orecchie e cercavo di imitare i suoi fraseggi…le sue note…il suo stile…Alex Baroni diciamo che è stato il mio “MAESTRO” virtuale insomma.
Dopo l’annuncio della vincita, Tony si emoziona, piange, sembra non capire più nulla. La sua è un’emozione vera, palpabile. Ringrazia chi ha creduto in lui, la sua “madrina” Mara Maionchi e il padre che lo segue ovunque, tanto da arrivare a sorpresa sul palco alla fine dell’esibizione del figlio. Ad X Factor, Tony era arrivato in finale, classificandosi però soltanto quarto.
Continua a leggere: Tony Maiello vince Sanremo Nuova Generazione
Sta per iniziare la quarta serata del Festival di Sanremo 2010, quella che vedrà la finale dei giovani di Sanremo Nuova Generazione. Vi ricordiamo che avete ancora tempo per partecipare al nostro toto-giovani: attualmente i preferiti dai lettori di Tvblog sono Nina Zilli e, a poca distanza, Tony Maiello. La serata vedrà inoltre l’esecuzione delle 12 canzoni dei big, che verranno giudicati con sistema di votazione misto, giuria tecnica composta dai musicisti della “Sanremo Festival Orchestra” (con peso percentuale del 50%) e pubblico attraverso il sistema del televoto (con peso percentuale del 50%).
Gli artisti proporranno la propria canzone in una “versione liberamente rivisitata” affiancati da artisti ospiti italiani e/o stranieri. Verrà stilata la graduatoria in base ai voti ricevuti nella serata e i 10 artisti più votati saranno ammessi alla Serata Finale. Vi ricordiamo i duetti: Arisa con Lino Patruno & Jazz Band; Malika Ayane con Sabina Brazzo; Simone Cristicchi con il Coro dei minatori di S. Fiora; Irene Fornaciari e i Nomadi con Mousse T & Suzie; Irene Grandi con Marco Cocci; Marco Mengoni con i Solis String Quartet; Fabrizio Moro con Jarabe De Palo e Dj Jad; Noemi con i Kataklò; Povia con Marco Masini; Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Marcello Lippi; Enrico Ruggeri con i Decibel; Valerio Scanu con Alessandra Amoroso.






Ore 21.05. Puntuassimi si parte con l’anteprima sanremese. Qualche immagine dal backstage, ma arriva subito la pubblicità…protagonista la Clerici, ovviamente. Per fortuna non dura troppo e poi si inizia davvero: partenza scoppiettante con la dance di Bob Sinclair. Una vera serata ggggiovane! Entra Antonella Clerici, finalmente con un vestito che le rende un po’ giustizia pur facendola sembrare una sirenetta e annuncia che la serata sarà fortissima.
Ore 21.16. Nemmeno il tempo di terminare, che entra uno dei comici più amati di Zelig, Giovanni Vernia, che finge di non riconoscere Antonellina e chiede se ci sia in giro “Dj Vessicchio”, poi dà un paio di occhiali da sole alla presentatrice, le dice di fare uno sguardo da figa e scatta una foto col cellulare, prima di fare un paio di battute e lasciare il palco alle esibizioni canore.
Ore 21.22. Si apre il televoto per la prima gara, quella che vede protagonisti i big che si cimenteranno nei duetti, e iniziano le esibizioni: entra sul palco Malika Ayane, accompagnata dalla prima ballerina della Scala Sabina Brazzo. La canzone è Ricomincio da qui e, va detto, ascolto dopo ascolto convince, anche se la sottoscritta non ama particolarmente il timbro della Ayane. Questo brano dall’ottimo sound potrebbe proprio essere il vincitore di quest’edizione sanremese.
Ore 21.30. Secondo ad esibirsi è Simone Cristicchi col suo brano Meno male. Molto divertente l’intro del Coro dei minatori di S. Fiora che accompagna il cantante sul palco. Anche questo brano - testo ironico e musica coinvolgente - è piuttosto forte e sicuramente non verrà eliminato in questa serata. Le possibilità di vittoria però sembrano poche.
Ore 21.35. Si va veloci: fuori Cristicchi e dentro (la nonna di) Irene Grandi, accompagnata da quel figaccione di Marco Cocci - perdonate l’ormonosa che c’è in me - con La cometa di Halley. Non si sa se sia un caso oppure no, ma fino ad ora sono uscite alcune delle canzoni migliori di questo Festival. Con il duetto questo brano, che già di per sé è godibile, acquista qualche punticino in più. L’unica pecca è l’effetto “già sentito” che le canzoni della Grandi danno ultimamente.
Quarta serata del Festival di Sanremo 2010 con la prima finale di questa particolare edizione. I quattro sopravvissuti della Nuova Generazione si sfideranno infatti in una gara che, nella migliore delle ipotesi, durerà una ventina di minuti. Come ha ben sottolineato infatti il nostro Gabriele Capasso nel commento alla serata di ieri, i giovani hanno avuto un trattamento davvero immeritato, costretti ad esibirsi oltre la mezzanotte - con una Jessica Brando che non è potuta nemmeno salire sul palco - e a “correre” affinché la chiusura della serata non subisse ritardi abissali.
Vien da chiedersi per quale motivo le varie direzioni del Festival si ostinino a far gareggiare anche i giovani, quando oramai da anni si dà un’importanza così marginale alla categoria. E in quest’edizione in modo particolare, visto che la serata che ne vede la finale conterà solamente quattro esibizioni in totale, e relegate a fine serata, mentre saranno al centro della puntata i duetti dei big, alcuni dei quali già sentiti nella serata di ieri. Tanto valeva non farli gareggiare…
Insomma, la Nuova Generazione è davvero poco considerata dall’organizzazione del Festival, ma noi vogliamo chiedervi ugualmente qual è il vostro favorito tra Jessica Brando con “Dove non ci sono ore”, Luca Marino con “Non mi dai pace”, Tony Maiello con “Il linguaggio della resa” e Nina Zilli con “L’uomo che amava le donne”. Quest’ultima nel frattempo ha già avuto un piccolo riconoscimento, vincendo, per la sua performance sanremese, il Premio Assomusica dato dall’associazione degli organizzatori e dei produttori di musica dal vivo.

Il Festival di Sanremo di Antonella Clerici ha surclassato, in termini di ascolti, anche quello di Paolo Bonolis dello scorso anno, che già era stato da record. Detto francamente - e a titolo personale - tale overdose d’ascolti non me l’aspettavo. La competenza dell’attuale conduttrice in fatto di accadimenti mediatici corali così importanti mi risultava traballante: a testimonianza di ciò, insistentemente arrivavano i reiterati tentativi di affiancare all’ex della Prova del Cuoco nomi altisonanti e spalle carismatiche. L’impressione è che la fiducia mancasse a partire dalle alte sfere. Poi l’esordio, il boom e la conferma. Di ciò, sempre a parere del sottoscritto, Antonella Clerici detiene meriti poco consapevoli. La sua conduzione ha fatto fare un passo indietro al Festival di circa 20 anni, tecnicamente parlando, ma un balzo nel futuro, un futuro quasi distopico, per quanto riguarda l’utilizzo della donna all’interno del prodotto televisivo.
Forse è stato questo che ha garantito e sta garantendo al Festival un grandissimo riscontro di pubblico, soprattutto femminile. Stiamo assistendo ad un prodigioso carrozzone mediatico in cui la donna non è sfruttata secondo i dettami tipici: stai zitta, spogliati, facci felici e poi sparisci. Finalmente la Donna, impersonata da Antonella Clerici per forza di cose - ma anche dagli ospiti scelti: principesse, madri di famiglia, anziane signore, attrici famose più che altro per la loro mascolinità - viene fuori per quello che è, cioè una Donna, appunto, una madre, una persona, e non una fetta di carne adibita all’uso e consumo di meccanismi maschilisti. Un fine e non un mezzo. Perfino la presenza di Belen Rodriguez ha stupito, visto che, per una volta, la signora Corona ha fatto qualcosa, cioè cantare, e anche benino, oltre che mostrare il suo corpo da dea.
Tale successo, dunque, sembra arrivare da un luogo intimo dello spettatore o della spettatrice: tale successo è soprattutto una rivincita, uno schiaffo in faccia destinato a tutti quei politici vermiformi che in quest’ultimo anno hanno trattato le donne come puttane di potere, giullari di corte e schiave inanimate e ninfomani; è un successo che viene dalle viscere di tutti coloro i quali ritengono che no, non è normale che degli arroganti uomini di potere ultrasettantenni si ritrovino in conclavi erotici con minorenni aggraziate e escort costose mentre fuori il Paese va a rotoli. Ecco cos’è questo successo di Sanremo: certamente non un successo dovuto alla qualità dei contenuti, prossimi all’abisso, con canzoni talmente brutte da rasentare la parodia in tutti i luoghi e in tutti i laghi e un’ipocrisia così imperante che impone il rogo a un Morgan e la ribalta ad Antonio Cassano. La questione se, in televisione, sia meglio un drogato ricco di contenuti o un semianalfabeta ricco e basta dovrebbe far discutere le genti più della filastrocca dell’insostenibile Arisa.

Anche il mondo dei cartoon rende omaggio ai sessant’anni del Festival di Sanremo. Per la prima volta, i personaggi di un cartoon si esibiscono in un concerto in onore dellla kermesse musicale, interpretando in un video su internet alcuni grandi successi sanremesi del passato. Potete infatti ascoltare le canzoni dei protagonisti del cartone animato Teen Days diretto da Maurizio Nichetti (in onda su RaiDue alle 7.25, tutti i martedì e i giovedì) sul sito ufficiale di Teen Days e su youtube. I ragazzi accomunati da una grande passione per la musica danno vita, infatti, ad un medley con alcune delle canzoni che hanno scritto la storia della kermesse. I brani interpretati sono stati cantati per lo più da interpreti femminili come Giorgia (“Come saprei”), Alexia (“Per dire no”), Elisa (“Luce”), Anna Oxa (“Senza pietà”).
Angelo Poggi, produttore di Teen Days e co-autore della colonna sonora del cartoon, ha pensato di far cantare ai ragazzi, iscritti al liceo musicale Musix School, dei brani adatti alle loro caratteristiche per fare gli auguri più sentiti al Festival. E’ una bella prova di coraggio per i Teen Days il cui obiettivo è la partecipazione al Torneo Internazionale dei Licei Musicali, ma per conquistare la finale devono affrontare molte difficoltà legate alle preoccupazione e alle ansie tipiche degli adolescenti. La prova Sanremo sarà un allenamento non indifferente per i sei ragazzi.
Tra qualche ora avrà inizio la terza puntata del Festival di Sanremo 2010, della quale ha già parlato il nostro Lord Lucas a causa di un regolamento un po’ particolare che potrebbe premiare i ripescati a discapito di chi ha superato indenne i primi due turni (nei quali ha votato solamente la giuria demoscopica). Meccanismo a parte - che in questa sede ci interessa meno -, la serata vedrà le esibizioni dei cinque esclusi, due dei quali verranno ripescati dal voto combinato dell’orchestra e del tanto amato/odiato televoto, che in quest’edizione “debutta” proprio questa sera.
In attesa quindi di sapere quale sarà la rosa dei finalisti, vi proponiamo un game che molti stavano aspettando: il toto-ripescati. Attraverso il nostro consueto meccanismo di sfide, cercheremo di formare una graduatoria che rispecchi i gusti dei lettori di Tvblog. Chi vorreste venisse ripescato? Quale degli esclusi vi sembra possa meritare la finale di sabato sera e chi invece dovrebbe tornarsene immediatamente a casa?
Vi ricordiamo i cinque cantanti in gara: l’ex Amici Valerio Scanu con Per tutte le volte che, dato come possibile favorito alla vigilia del Festival ed eliminato a sorpresa nella serata di ieri; i ciuffettati Sonohra con Baby, canzone che sa di già sentito ma che avrebbe potuto colpire il cuore di tante ragazzine; lo stonato Toto Cutugno con Aeroplani, l’eterno secondo che quest’anno la giuria ha deciso di premiare fermandolo alla prima serata; Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca Canonici con Italia amore mio, più discussi di Morgan prima del Festival e fischiati fin dall’ingresso sul palco; infine Nino D’Angelo e Maria Nazionale con Jammo jà, canzone con sottotitoli per tutti i padani disponibili a pagina 777 del televideo.
Brava Antonella Clerici, che riesce a riportare in tv il varietà, genere che sembrava definitivamente morto e che Pippo Baudo per anni si ostinato a rianimare. Lei toma toma, direbbe il suo amico Paolo Bonolis parafrasando Totò, ci è riuscita con grazia e classe e senza fare caciara e annunci mirabolanti.
Dunque, si dirà, basta ricorrere al Moulin Rouge e il varietà risorge in tv? Non è così semplice, perché in questo caso si è trattato di alchimia fatta di tempi televisivi, incanto, candore e voglia di divertirsi e il mix creato da Antonella Clerici a Sanremo piace al pubblico che la premia e la fa stravincere negli ascolti anche nella seconda serata.
Per tornare al Moulin Rouge, erano anni che in tv non si vedevano giochi di piume alla Zizi Jenmaire, così come gli stacchi di coscia in stile Kessler, mitiche gemelle non solo icone televisive, ma ballerine capaci di andare all’unisono e di cantare senza steccare. Ieri in tv finalmente delle belle donne e non bambole volgari, eppure non solo statue di pura bellezza, ma danzatrici capaci di muoversi in sincrono e con assoluta eleganza. Un piacevole ballo, fatto di puro spettacolo che ha incantato sia l’ovvio pubblico maschile sia quello femminile. Infine, grazie Antonella per esserti messa ancora una volta in gioco indossando con autoironia il costume per il can can francese: hai dimostrato che le donne normali (perché tu lo sei), quelle che combattono con i chili di troppo, ad esempio, possono essere altrettanto sexy se giocano senza pretese con la loro immagine.
Dopo il salto la gallery di immagini sull’esibizione delle stupende ballerine del Moulin Rouge, il video dell’apertura della seconda serata e il ricordo di Zizi Jeanmaire.

Terza serata per il Festival di Sanremo 2010. Ieri sera la Clerici era molto più sciolta: se va avanti così, sabato ci cucina le tagliatelle di nonna Pina dall’Ariston.
Anche senza politici in studio, Santoro ed Annozero vanno in onda. Ed ecco che ospiti di stasera, per parlare di Protezione Civile, i giornalisti Nicola Porro, Maurizio Belpietro, Peter Gomez e Norma Rangeri.
Raitre si divide: prima un episodio di Medium, poi le Olimpiadi di Vancouver. Magari Allison riuscirà a sognare una medaglia d’oro per noi?
Su Canale 5 replica di Io ti assolvo. Non è che nel titolo ci sta un messaggio subliminale ai magistrati da parte di qualcuno?
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Basta un poco di zucchero e la pillola va giù. O, se si preferisce una metafora più alta che lei non capirebbe, Lucrezio nel De Rerum Natura cita il medico che, per addolcire l’assenzio agli occhi del bambino, glielo rende meno disgustoso cospargendolo di miele. Insomma, la Clerici versione confetto è tornata, riappropriandosi della scena con la sua consueta verve. Forte del buon responso dell’Auditel, dopo una prima serata che l’ha vista imbalsamata e vittima del gobbo, Antonellina dimostra il perché è stata scelta proprio lei.
Da una così non ci si aspettava sermoni, né la missione di elevare questo Festival in chiave intellettuale o nazionalpopolare. No, la Clerici è commerciale come pochi, è l’emblema vivente dello spot di un detersivo, è la finta massaia - come l’hanno definita quelli di Repubblica - più convincente del piccolo schermo.
E perciò recita il ruolo della Mary Poppins tardona, si abbassa la sottana interpretando una vedette diversamente abile del Moulin Rouge, intervista la Regina Rania di Giordania chiedendole la ricetta dei biscotti al cioccolato. Poi non ci risparmia l’ennesima gaffe, promettendo a tutti di darla… per poi specificare che si tratta della pubblicità. E, soprattutto, si trasforma in un Avatar, unico modo - i miracoli della tecnologia - per dimostrare di essere dimagrita davvero, quando intervista l’attrice del film omonimo Michelle Rodriguez. Vederla in un lettino abbronzante in posizione da decubito è valso il prezzo del biglietto.
La Clerici è così leggera e a prova di lungaggini che, rispettivamente, manderebbe in rovina catene intere di patatine light e farebbe eliminare la parola ’sforo’ dal vocabolario tv. E il suo non è semplicemente un Festival di massa, ma un Trenino dei desideri aperto a tenorini e casalinghe non istruite. Che sia un bene o no, alla fine è l’Auditel che lo decide… E, se gli ascolti si confermassero alti - dopo tutto è stato piacevole questa sera il ritmo nonostante la puntata fosse debole sulla carta - persino la retorica di Bonolis avrebbe uno schiaffo morale.
Lei, senza troppo rispetto per le etichette, si siede in braccio al direttore di rete e si gode da lì lo spettacolo. Sempre che non ricambi umore di fronte al responso di domani mattina. Comunque vada, ha sempre un record da ostentare: ha chiuso il Festival anche stasera entro le 00.30:
“Non ci sono giochetti per alzare l’Audience. Quando lo spettacolo è finito è finito”.