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Super! il nuovo canale teen del digitale terrestre con Alice Bellagamba. E su Sky arriva DeA Junior con Tata Adriana

pubblicato da Lord Lucas

bellagamba super
De Agostini Editore sta arrivando (anche) sul digitale terrestre. I satellitari DeA Kids e DeA Super! si sdoppiano: se il primo resterà a presidiare il canale 601 di Sky, il secondo perde il prefisso “DeA” e diventa Super!, il nuovo canale teen del digitale terrestre visibile al canale 47 dal 18 marzo. Tra le autoproduzioni di lancio, il prossimo autunno, arriva Talent High School – il sogno di Sofia, la nuova sitcom prodotta da Lux Vide, che per la prima volta realizza una serie destinata alla tv dei ragazzi.

Tra le protagoniste del cast una delle ballerine più amate di Amici 8, Alice Bellagamba, già cimentatasi nella recitazione con Il ritmo della vita e Non smettere di sognare.

Dalla trama si preannuncia la Paso adelante all’italiana, a cui già Italia 1 si era ispirata per il telefilm Grandi domani. Ambientata in una prestigiosa Accademia di spettacolo, vedrà realizzarsi il sogno di ballare e cantare di un gruppo di giovani ragazzi.

Su Super! arriva anche, dopo la messa in onda sul satellite, Camilla Store, il programma che aiuta le ragazze a ripensare al proprio look con originalità e creatività, condotto dalla fashion designer Fiore Manni. E poi ancora Viky Tv, la serie che fonde due generi in uno: il factual e la sitcom e che aiuta i ragazzi a costruire oggetti con materiali di riciclo. Infine, tante le serie di animazione presenti nella library di Super! tra cui I Fantagenitori.

Questa mattina, a Milano, è stato presentato dal direttore Massimo Bruno l’intero Network Kids dei Canali De Agostini. Ora, infatti, su Sky, oltre a DeA Kids e Super! free sul digitale, arriva DeA Junior, con una programmazione di stampo edutainment dedicata a un pubblico di età prescolare, dai 3 ai 5 anni.

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Federico Taddia: "Crozza non sa cos'è Twitter". Leggerezza autorale?

pubblicato da Lord Lucas

federico taddia
Il caso Crozza continua e a scagionarlo è nientemeno che uno dei collaboratori delle sue copertine. Nel forum del quotidiano La Stampa interviene direttamente Federico Taddia, già autore di Fiorello, per confermare una tesi inquietante: “il comico neanche sa cosa sia Twitter”. Ipotesi, la seguente, che se fosse vera non farebbe comunque onore a un personaggio di tendenza e sulla stretta attualità come Crozza.

Già in questi giorni in diversi hanno fatto notare che, probabilmente, il caso #copiaeincrozza è frutto di una leggerezza autorale. Né conferma né smentisce Taddia, che semmai si trincera dietro “le battute facili prese dal mare magnum del web, non tutto setacciabile da un essere umano, o addirittura le chiacchiere da bar”.

Dopo il salto vi proponiamo la difensiva integrale di Taddia, che su Twitter invece c’è eccome. A voi convince? Al sottoscritto non del tutto, specialmente quando ribadisce che Crozza non usa i social network tout court. Roba che in confronto Rita Dalla Chiesa e Ornella Vanoni sono due pischelle.

| Foto da Facebook

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Federico Taddia e Massimo Bruno commentano la vittoria di Big Bang! ai TvBlog Awards 2011

pubblicato da Lord Lucas

big bang viaggio spazio
Trionfare ai TvBlog Awards 2011 per il Miglior programma per ragazzi, in una rete che si è imposta la mission di rilanciare questo genere, è già di per sé una soddisfazione. Se aggiungete che Big Bang! In viaggio nello spazio con Margherita Hack è una delle produzioni più ambiziose del canale DeAKids, per il solo fatto di aver avvicinato ai più piccoli la nota astrofisica, la soddisfazione è doppia.

Il programma ha vinto con il 39% dei voti, mentre Sei più bravo di un ragazzino di 5a si è classificato secondo con il 37% e Ragazzi C’è Voyager terzo con il 25%. Un segnale importante, per la tv satellitare, che distanzia nettamente la generalista in un genere che era inizialmente sua prerogativa, la tv dei ragazzi.

Così Federico Taddia, co-conduttore del programma e attualmente impegnato come autore di Fiorello su RaiUno, commenta il verdetto:

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Federico Taddia a TvBlog: "Faccio l'autore di Fiorello, ma non guardo la tv. Troppa serialità uccide le idee"

pubblicato da Lord Lucas

federico taddiaBig Bang! In viaggio nello spazio con Margherita Hack
Big Bang! In viaggio nello spazio con Margherita HackBig Bang! In viaggio nello spazio con Margherita HackBig Bang! In viaggio nello spazio con Margherita Hack

Alle 18.00 di questa sera Federico Taddia debutta alla co-conduzione di Big Bang! in viaggio nello spazio con Margherita Hack: il suo grande ritorno nella tv dei ragazzi, ma sul satellite (dopo l’ingiusta chiusura del suo Screensaver). Il primo programma di divulgazione astronomica per bambini, spalmato sul palinsesto di Dea Kids dalle 18.00 di oggi, è il frutto della scrittura a quattro mani del libro Perché le stelle non ci cadono in testa con la Prof.ssa di Trieste (a vederli insieme, per come sono sinceramente legati, sembrano nonna e nipote).

Il grande pubblico lo ricorderà come conduttore dell’indimenticato Screensaver, rubrica di corti realizzati dai ragazzi e trasmessa nel daytime di RaiTre sino al 2008. Anche il popolo della radio dovrebbe avere familiarità con lui: dopo l’esperienza de L’altrolato su Radio2, ora conduce ogni sabato mattina L’Altra Europa su Radio24.

Lo abbiamo intercettato al margine della conferenza stampa del suo nuovo programma come esempio di una generazione creativa in via di estinzione. Nell’era dell’analisi del prodotto televisivo e della dittatura dei tecnicismi, Taddia ammette di essere un autore “artigianale” e continua a battersi per il primato delle (sue) idee. Con la consapevolezza di non poter mai scrivere la scaletta di un reality o un talent show.

Da dov’è partito Federico Taddia per meritarsi la patente della tv dei ragazzi? Non hai neanche quarant’anni, quindi per l’Italia sei un giovane.

“La mia carriera professionale nasce con Topolino, Focus Junior e la radio per bambini. La sfida era di comunicare con loro anche trattando temi difficili. Poi mi inventai una rassegna in provincia di Bologna, Teste toste, dove chiedevo a professori universitari di tenere lezioni ad under 12. L’ultima esperienza in questo senso è il libro scritto con Margherita Hack, da cui è nata la sfida di Big Bang. A fare da filo conduttore è una mia convinzione di fondo: i bambini non vanno trattati come piccoli geni, ma neanche come piccoli scemi. Sono curiosi e attenti, perciò credo che a livello educativo, per avvicinarli alla conoscenza, funzioni la tecnica del sassolino lanciato. Tutto ciò tentando di non essere noiosi. La tv pedagogica spesso viene additata come tale, mentre bisognerebbe essere stimolanti”.

Tu ad esempio hai permesso a tantissimi adolescenti di realizzare dei corti sul servizio pubblico. Peccato che Screensaver sia stato cassato da RaiTre, insieme a tutta la tv dei ragazzi.

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Margherita Hack diventa un "modello aspirazionale" per Dea Kids. E "sfotte" Voyager

pubblicato da Lord Lucas

big bang margherita hack
Può un’astrofisica di 88 anni, ribattezzata da Striscia la notizia ‘astrofica’, diventare “modello aspirazionale” in una rete satellitare per bambini? E’ la scommessa lanciata dal direttore di Dea Kids (canale 601 di Sky), Massimo Bruno, alla conferenza stampa di Big Bang! In viaggio per lo spazio con Margherita Hack, in partenza lunedì 21 marzo alle 18.00:

“In un’Italia piena di modelli aspirazionali, dettati dalla bellezza e dall’aspetto fisico, noi vogliamo creare un’aspirazione tra i più piccoli legata all’astronomia. Abbiamo scelto una grande testa per mettere il sapere scientifico a disposizione dei bambini, che sono pieni di perché e curiosità”.

Non a caso l’incontro di ieri con la stampa a Trieste, da cui la Hack non si è più separata (dopo la cattedra all’Università e la direzione, per la prima volta al femminile in Italia, dell’Osservatorio astronomico), è diventato una conferenza semiseria sui massimi sistemi, vista la capacità della Prof.ssa di parlare a ragion venuta di qualsiasi cosa. In più, le sue recenti ospitate in programmi di approfondimento l’hanno sdoganata come illustre opinionista senza peli sulla lingua (ha detto di preferire il Commissario Rex a Pippo Baudo).

Tra lo spinoso dibattito sul nucleare (“Più che me, dovrebbero consultare Carlo Rubbia, è lui il vero esperto. Io dico solo che anche il fuoco è pericoloso perché incendia le foreste. A questo punto, se diciamo no, dobbiamo rinunciare al progresso e ridurre il fabbisogno di energia”) e schietti riferimenti alla situazione politica (il Governo è succube del Vaticano e questo non è un paese dove si può fare vera divulgazione scientifica), le dichiarazioni più a tema sono sicuramente quelle televisive:

“Guardo solo RaiTre e Santoro su RaiDue. Prima guardavo anche La7, ma ora col digitale va e viene. Piero Angela propone una divulgazione ben fatta. Che ne penso di Voyager? Se il terremoto in Giappone fosse stato nel 2012 sarebbe stata colpa dei Maya”.

In più, il sottoscritto le domanda a che punto sia la sua battaglia contro l’eccessivo spazio dell’astrologia in tv, rammentandole lo slittamento dello speciale oroscopo di Paolo Fox, a fine 2010, in seconda serata:

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