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Isola dei Famosi 7 - Loredana Lecciso a TvBlog: "In futuro non escludo un altro reality show"

pubblicato da Hit

Isola dei Famosi 7 - Loredana Lecciso a TvBlog:

Alla vigilia di una nuova puntata del reality di Raidue, in onda questa sera con la sesta puntata, ecco l’appuntamento settimanale con l’eliminato rientrato in settimana dall’Isola dei famosi. A tornare dal Nicaragua nella scorsa puntata è stata la discussa Loredana Lecciso, con cui cercheremo di capire le dinamiche di questa edizione dell’Isola chiarendo il rapporto vissuto con questo particolare reality e con i suoi compagni raffrontandolo anche con l’esperienza ormai lontana avuta nel 2004 nella prima “Fattoria” di Italia1.

Non sei arrivata in finale ma sei riuscita a superare almeno una nomination. Ti aspettavi di poter vincere ad un televoto?

“Devo dirti che francamente da un lato ci sono rimasta male perché io volevo uscire da subito. Ci sono rimasta quindi un po’ male. Sono rimasta comunque contenta di aver fatto una settimana in più. Il risultato della nomination poteva esser un favore o un dispetto. Era chiaro che il mio obiettivo era quello di uscire.”

Una vittoria quasi come dispetto quindi? Non è forse cambiata almeno un po’ la percezione che il telespettatore aveva nei tuoi riguardi?

“Credo che qualcosa si sia un attimo modificato rispetto all’idea collettiva che si avesse prima di me. Forse ora c’è una idea più umana.”

Se avessi vinto anche la seconda nomination ti saresti ritirata?

“No. Non mi sarei mai assolutamente ritirata.”

Quante volte ci hai ripensato prima di partire definitivamente per “L’isola dei Famosi”?

“Ci ho pensato tantissimo ed è rimasta in dubbio fino agli ultimi giorni. Ho voluto comunque mantenere un accordo preso e sono partita nonostante tutto.”

Quale era la paura più grossa da affrontare?

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Roberto Cenci a TvBlog fra il presente in Rai di "Miss Italia nel mondo" ed il futuro in Mediaset con Paolo Bonolis e “Chi ha incastrato Peter Pan”

pubblicato da Hit

Roberto Cenci a TvBlog

Dal teatro Ariston di Sanremo al palazzo del turismo di Jesolo, stessi ruoli: cabina di regia e direzione artistica. Stiamo parlando di Roberto Cenci, artefice del successo dell’anno, quel “Ti lascio una canzone” che ha ridato un senso al sabato sera di RaiUno. Lo abbiamo intervistato alla vigilia della serata di Miss Italia nel mondo 2009 a Jesolo (che nel nostro sondaggio vede ad ora favorita per il titolo la numero 01 Diana Crumi). Ci ha raccontato come è nato “Ti lascio una canzone”, della fondamentale presenza alla conduzione di Antonella Clerici e del futuro di questa importante produzione di RaiUno. Inoltre abbiamo parlato del suo passato sulle reti Mediaset, un passato che diventerà futuro, come vi accorgerete leggendo l’intervista, buona lettura.

Partiamo dal successo della primavera televisiva che la vedeva regista e direttore artistico di “Ti lascio una canzone”, come è nata l’idea e come si è sviluppata strada facendo?

L’idea è nata l’anno scorso da una richiesta di RaiUno e Ballandi di immaginare un programma musicale che venisse fatto a Sanremo. Ho lavorato un paio di mesi a questa idea, cioè quella di creare una trasmissione che andasse assolutamente in controtendenza rispetto a quello che c’era in onda, prima cosa dal punto di vista musicale, visto che arrivavamo da una saturazione abbastanza ovvia fra “X factor” e “Amici”, e seconda cosa di cercare di immaginare un programma che fosse diverso rispetto a certa televisione degli ultimi anni, vale a dire pulito e adatto al pubblico di RaiUno. Una trasmissione poi che mettesse in primo piano il talento dei suoi partecipanti rispetto a tutto il contorno che spesso diventa protagonista da altre parti.

Come è partito a costruire questo indiscutibile successo?

Sono partito cercando i ragazzi e sono stato molto fortunato. Li ho cercati nelle scuole di musica tramite insegnanti di canto che conosco, che girano l’Italia attraverso stage. Quindi quello che mi veniva proposto aveva già un certo livello qualitativo.

Il format del programma è suo o della Rai?

Il format è mio di Ballandi e dalla Rai. Diviso al 50% fra noi e Raitrade.

La scelta di Antonella Clerici alla conduzione quanto ha influito sul successo del programma?

Secondo me ha influito parecchio e positivamente. Lei è stata sicuramente la scelta più giusta. Se l’ è cucito addosso per bene il programma. Lei poi arrivava da un’esperienza faticosa come il Treno dei desideri e per questo motivo non era totalmente sicura di accettare, aggiungiamoci poi che le veniva chiesto di andare contro una corazzata come la Corrida che da parecchio tempo nessuno riusciva a battere, era quindi più che comprensibile la sua titubanza iniziale. Poi però alla fine i risultati sono stati molto positivi. Antonella credo sia l’unica nel panorama televisivo italiano che riesca a trasmettere questo senso di spontaneità e naturalezza che è molto vicino al pubblico. E spero veramente che la Rai non se la lasci sfuggire.

Ha lavorato sia per Rai che per Mediaset, ci può raccontare differenze, pregi e difetti delle due aziende a fronte della sua esperienza?

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Fantashare e Cosa Vedrai? Prime time del 15 marzo 2009

pubblicato da Paolino

Fantashare del 15 marzo 2009
Su Raiuno, Pane e libertà. E’ un po’ curioso che ad interpretare il sindacalista Di Vittorio ci sia un attore che si chiama Pier…Francesco (Savino).

I numeri di Numb3rs le scorse settimane sono stati disastrosi. L’equazione cambierà in meglio stasera? Non sono richieste le stesse cifre che fa Criminal Minds, che segue, ma qualche telespettatore in più non fa mai male.

Su Raitre torna Report. Si parte col cercare di capire i motivi che hanno portato la città di Catania ad un buco di oltre 360 milioni di euro. Roba da Report, insomma (e per fortuna).

Alla Fattoria di Canale 5 arriva Milo Coretti, per sostituire Toni Sperandeo. Assistere a certe liti, caste ed ammiccamenti vari si può definire un buon esempio di darsi da soli la zappa sui piedi.

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La Fattoria 4: Giovanni Conversano

pubblicato da Gabriele Capasso

TvBlog Awards 2009


Giovanni Conversano è pronto per la sua terza partecipazione ad un programma tv Mediaset, altro giro altro reality. Stavolta sarà uno dei Contadini della quarta edizione della Fattoria, condotta da Paola Perego. Insieme a lui, Roberto Mercandalli, Lele Mora e non solo. Da Febbraio rivedremo in tv l’ex calciatore di Lecce, tronista di Uomini e Donne nell’edizione 2008 dopo l’esperienza in Campioni - Il Sogno nel Cervia di Ciccio Graziani. Nato il 7 Maggio del 1979 è laureato con il massimo dei voti in Scienze dell’Educazione, ma il massimo investimento in gioventù l’ha fatto per provare a diventare calciatore professionista. In Serie A e B non ha mai trovato spazio, nonostante qualche apparizione in panchina nel Lecce, dopo l’avventura in alcune squadre delle serie minori, anche lì con scarsa fortuna è divenuto un volto noto “giocando” nel Cervia seguito dalle telecamere di Italia 1.

Dal 2005 ad oggi la conquistata celebrità gli consente le consuete comparsate televisive, le serate nelle discoteche a far presenza e anche un’esperienza cinematografica in “Alex in una notte“, un’altra conferma che i tronisti prestati al grande schermo non riescono ad arrivare al successo. Era capitato anche ai più celebri Costantino Vitagliano e Daniele Interrante, difficile considerarla una battuta d’arresto per Giovanni Conversano (Foto). A Uomini e Donne ha trovato “l’amore”, la sua storia con Serena Enardu, sorella gemella di Elga al momento su uno dei troni del programma della De Filippi, stando al gossip è ancora in piedi.

L’esperienza nella Fattoria 4 arriva al momento giusto per Conversano che può rilanciare la sua immagine liberandosi, quanto basta, dell’etichetta di ex-tronista ormai pericolosamente sbiadita.

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Il video shock della vittoria di Imma a Uno due tre Stalla

pubblicato da Lord Lucas

stalla imma di ninniCon la vittoria shock della pugliese Imma Di Ninni a Uno Due Tre Stalla si può finalmente stendere un velo pietoso su una delle disavventure più raccapriccianti della storia televisiva. Di fronte a una consacrazione così ignobile - vista l’inammissibile volgarità della ragazza in questione - veniva quasi da augurarsi il primato di Luca Dorigo, suo contendente al fatidico momento del verdetto. Ma la vera vincitrice senza morale di questo brutto capitolo della programmazione Mediaset resta Barbara D’Urso, privata di qualsiasi scampolo di credibilità rimastole e ormai costretta ad una terapia d’urto per smaltire mesi di umiliazioni. Uno Due Tre Stalla finisce qui, con il ridicolo appello della frastornata mamma di Imma che accentua il clima di sfottò generale.

[Fonte Video Cicaleccio.blogspot.com]

Mauro Secci: "Il 40% di Uno Due Tre Stalla è costruito"

pubblicato da Lord Lucas

mauro secci orfei stallaIn fondo era assolutamente prevedibile. Dal cambio della guardia che ha consentito alla Stalla di restare a galla c’è stato un totale re-casting che ha comportato una studiata redistribuzione dei ruoli. Via i contadini seri e di sani principi, chi per motivi di famiglia chi per eliminazione anzitempo, in primo piano le vallette, preferibilmente una contro l’altra e non necessariamente alle prese con insegnamenti agresti.
E’ proprio questo il motivo della recriminazione di un’ex partecipante al programma, Mauro Secci (soprannominato Orfei), che ha seguito a raffica Artemio e Serafino nella lista nera di personaggi scomodi (perchè troppo integerrimi).
Come ci segnala una nostra lettrice, Sabry, il contadino in questione ha rilasciato un’intervista piuttosto polemica a un giornalista de l’Unione Sarda:

Il giornalista domanda a Mauro:
Cosa pensa della sua eliminazione?
«Mi è sembrata pilotata. Le vallette non mi avrebbero votato, ma ero scomodo».
Perché scomodo?
«Perché ad un certo punto il programma è stato indirizzato per favorire le vallette. Alla fine vincerà una di loro».
Come il cambio repentino della gara, nata come un confronto fra contadini?
«Sì, gli ascolti non erano esaltanti e nel giro di poche ore è stato sostituito lo staff. Ci hanno diviso dalle vallette, con bodyguard per 24 ore che impedivano ogni contatto».
Come hai vissuto questo cambiamento?
«Molto male. Ho scelto di partecipare alla trasmissione perché la consideravo una valorizzazione del mondo agricolo. Poi sono arrivate canzoni e musiche per valorizzare le veline».
Cosa c’è allora di costruito in “Uno due tre stalla”?
«Il 60 per cento di quello che viene mostrato in tv è reale, il resto è costruito».

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Il reality è morto perchè non è più trash

pubblicato da Lord Lucas

orlando portento fattoriaSoltanto fino a qualche tempo fa ci si accaniva un po’ tutti a tacciare il reality di trash, un appellativo abusato ma fortemente vitalistico. Il reality era trash quando Katia Ricciarelli accettava una lauto cachet per co-abitare coi lelemoriani in Fattoria (canto del cigno con l’atto finale del Triccheballacche), era trash quando il naufrago Al Bano veniva mollato dalla Lecciso in diretta tv, era trash quando Taricone fermava l’Italia con il suo manuale da tombeur de femmes di nuova generazione. E ora, invece, accogliamo ancora una volta l’appello di Walter Siti, docente universitario e personaggio di cultura nonchè esperto di piccolo schermo, che sull’ultimo numero di Vanity Fair sentenzia sulla morte del reality chiedendosi se c’è ancora una possibilità per salvarlo come genere di nicchia, con meno profitto e più scandaglio sociologico.
Nello specifico, non poteva che prendere ad esempio il caso di Uno due tre… stalla! che ha scongiurato il rischio di chiusura anticipata con un totale stravolgimento della formula originaria:

“Le prime due puntate avavevano offerto alcuni buoni spunti di confronto tra culture… C’era speranza che perfino le ragazze avrebbero cominciato a differenziarsi, e che… sarebbe emersa qualcuna con una stora più individuale e un abbozzo di personalità. Poi è accaduta la catastrofe, perchè sia la Endemol che Mediaset hanno interpretato come catastrofe la perdita di quattro punti di share. Il programma ha cambiato fisionomia, è diventato un talk-game… La D’Urso, in affanno, ha dovuto spiegare che il cambiamento è avvenuto per ragioni interne alla vita della fattoria. Non ci credeva neanche lei a quello che stava dicendo, si vedeva chiaramente. Gli autori si sono trovati prigionieri di un cast messo insieme per altri scopi, e nella necessità di utilizzarlo contropelo”.

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Nella brutta fattoria (ia, ia, oh)

pubblicato da Debora Marighetti

Uno, due, tre... Stalla!

Mai nome fu così poco azzeccato come Uno, due, tre…stalla. Perché non un I contadini di Maria De Filippi o un Amici della Fattoria De Filippi?
Se ricorderete, sono stata tra i primi – e unici – a criticare positivamente la versione iniziale della trasmissione. Lo vedevo un programma genuino, simpatico, spensierato, ma da allora tutto è cambiato. L’entrata in squadra della De Filippi ha stravolto le carte in tavola e il risultato si è visto fin dal primo giorno, con la fantomatica “rivoluzione delle vallette” nella quale forse solo Iaia crede, o almeno finge di crederci più delle altre.

Ecco spuntare le due “fazioni” tipiche delle ultime due edizioni di Amici; ecco i tanto temuti errevuemme in cui si vede ciò che una squadra pensa dell’altra; ecco la grafica per scoprire quale delle due squadre è in vantaggio; ecco le accuse durante la diretta.
Potrei proseguire con questo “gioco delle somiglianze”, ma come avrete già capito queste modifiche alla formula di partenza non solo non mi sono piaciute, ma mi hanno indotto ad abbandonare totalmente la visione del reality dopo l’orrenda puntata di mercoledì sera. Polemiche create ad hoc dopo il tentativo di far cadere gli ingenui contadini nella “truffa” del foglio dimenticato per caso, tentativi di mettere alla gogna una presunta “praticante dell’autoerotismo”, Imma (forse volevano salvarla dalla cecità?), frasi estrapolate dal contesto per far apparire come mostro un contadino la cui unica pecca, se si può chiamare così, è l’ignoranza.

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Filippo Bisciglia new entry a Uno Due Tre... Stalla!

pubblicato da Lord Lucas

ilippo bisciglia uno due tre stalla

I lettori di Tvblog non ci tradiscono mai, neanche nei giorni di festa. E’ così che, spulciando tra i commenti dei nostri post, si scopre un aggiornamento dell’ultima ora che sa di disperato.
Filippo Bisciglia, ex del Grande Fratello6, è stato reclutato come stalliere nella Fattoria sempre più dimessa di Barbara D’Urso. La notizia esclusiva (?!?) è stata data a Buona Domenica, alla presenza della Sellerona con cui si è fidanzato ai tempi della reclusione nella casa, Simona Salvemini.
A quanto pare, Filippo è entrato a far parte della squadra delle vallette per aiutarle nella sfida con i contadini, che ormai ha raggiunto livelli di forzatura da parte degli autori sempre più imbarazzanti.
E dire che è riuscito appena in tempo a presentare mercoledì 4 aprile, al Teatro Smeraldo a Milano, il suo primo singolo: “Sto parlando con te”, con relativo videoclip (clicca qui per vederlo).

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Uno due tre... stalla!, gli highlights della terza puntata

pubblicato da Lord Lucas

no due tre stalla terza puntata

A Uno due tre… stalla! è scoppiata l’invasione delle ca-vallette. Già dalla striscia quotidiana di oggi pomeriggio il programma ha letteralmente cambiato registro. Al bando il didascalismo bucolico-campestre o le sofferenze da reality, largo all’ironia e al gioco di ruolo. Il cast si è diviso in due gruppi a causa di una repentina insurrezione femminile (forse fomentata dagli autori?): da una parte le neo-contadine che rivendicano il girl power, dall’altra gli uomini della terra che non ci stanno a veder svilita la nobile arte dell’agricoltura (oltre che la loro rude vitalità).
La terza puntata de La Stalla, rigorosamente in diretta, è dunque all’insegna della competizione tra squadre, sulla falsariga di Amici in cui l’ingrediente ha pagato (ma in realtà, più che l’ultima edizione, la rivalità maschi-femmine ricorda la precedente, che vedeva i sessi opposti della scuola di Canale5 separati dal rischio di venire alle mani).
Le ragazze recuperano un po’ di trucchi dopo il recente stato di disfacimento e in studio irrompono i giochi demenziali che vedranno contrapposti due mondi diversi e a quanto pare più inconciliabili delle pupe e i secchioni.
Sono queste, dunque, le novità previste dalla terza puntata di Uno due… tre stalla! che andrà in onda sugli schermi di Tvblog in una versione un po’ speciale. Per ragioni di priorità abbiamo deciso di privilegiare la web-cronaca de La Sposa perfetta, che debutta questa sera su Raidue. Ma, vista la curiosità destata dal cambio della guardia autorale, che vedrà nella scaletta della serata lo zampino di Maria De Filippi, non possiamo non segnalare gli avvenimenti più eclatanti con pillole di highlights a cura del blogger Kaos.

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Uno, due, tre...Stalla! Seconda puntata con TvBlog

pubblicato da Michele Biondi

Barbara D'Urso

Ed eccoci a commentare la seconda puntata della Fattoria del 2007, quel Uno Due Tre…Stalla che ha già debuttato la scorsa settimana tra contadini e pupe e che si appresta a vivere la prima eliminazione. Andiamo a vedere cosa combineranno i contadini e le ragazze.

Ore 21:10 - E con la sigla di Nino Ferrer si apre la trasmissione e ci accoglie una Barbara D’Urso con tanto di capelli corti che ci presenta le tre comari (ma non erano le tre civette sul comò?!) e Pietro Taricone, o’Guerriero del primo e inimitabile Grande Fratello. Si parte con un errevuemme che piace tanto a Maria De Filippi che ci mostra cosa è accaduto in settimana (della serie braccia rubate all’agricoltura) e poi il collegamento con la Stalla dove i contadini ci accolgono con un coro che dire tremendo è poco.

Ore 21:20 - Entrano le squadre in studio capitanate da Giuseppe, il contadino siciliano con Nancy Comelli e Dana Ferrara e l’altra da Artemio supportato da Francesca D’Auria e Sabrina Marinangeli. Dopo di che ci viene mostrato un altro rvm dello scherzo perpetrato ai danni del contadino Serafino, il toscanaccio, con tutte le pupe che gli sono saltate addosso seminude..Insomma pane per il Moige! Dopo il collegamento immancabile in diretta (o differita ) con Serafino, altro errevuemme sull’Artemio furioso che non trattasi di nuovo romanzo da leggere bensì una delle sfuriate del contadino lombardo nei confronti degli altri in merito allo scherzo contro Serafino.
Il contadino viene poi processato in studio e in collegamento da parte dei colleghi e dalle pupattole più o meno famose, anche se riconoscerne una tra tutte è veramente un miracolo! L’Artemio furioso a puntate continua ed ecco arrivare un altro rvm dove il suddetto in una sorta di Confessionale urla come un ossesso offendendosi per il gioco “da night”. Imbarazzante.
La tensione in studio si taglia con il coltello, si come no… Artemio ha detto che le ragazze sono come delle oche e tutti gli danno contro: io a questo punto difendo le oche.

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Provini, dalle stalle... alle stelle

pubblicato da Lord Lucas

fattoria provini castingIl topos del provino per sfondare in tv è ormai stra-abusato ma comunque sempreverde. Di recente ci ha anche dedicato uno speciale di più puntate Matrix, mentre You Tube pullula di star colte in flagrante e ripescate nel bel mezzo dei loro albori televisivi.
Mentre qualche vip dell’ultima ora diviene oggetto di scandalo per uno scheletro nell’armadio che non ti aspetti, il popolo, nel mito del successo dietro l’angolo, continua ancora a crederci.
Basta leggere le testimonianze pubblicate da Alessandra Comazzi nella sua rubrica Cose di Tele per percepire che la febbre da casting non è destinata ad esaurirsi. A partire dalle braccia rubate all’agricoltura, pronte a zappare la terra in tv col miraggio del facile guadagno.
C’è Giancarlo, infatti, agricoltore trentenne di Rosignano Monferrato, che ha partecipato al provino per la nuova Fattoria in versione didascalica che andrà in onda su Canale 5. Quest’anno cercano contadini veri, e lui è un diplomato agrotecnico che si destreggia tra vigne e grano.

“Io vivo con mia madre: una sera abbiamo visto in tv che cercavano concorrenti per La Fattoria. Ho telefonato, mi hanno dato appuntamento a Torino, nel Palazzo della Regione. Mi hanno messo davanti alle telecamere, mi hanno microfonato, hanno chiesto le mie caratteristiche, i miei gusti, se mando avanti l’azienda da solo e se eventualmente sarei in grado di insegnare il mestiere a qualcun altro. Soprattutto ad aver a che fare con le bestie: se ho capito bene, quella di Canale 5 sarà una Fattoria degli animali, mica si può coltivare veramente la vite, ci vuole troppo tempo. Poi mi hanno fatto raccontare barzellette, dire battute, qualche imitazione. Il tutto per mezz’ora. Mi hanno trattato da signore”.

Uno che ha i suoi ettari cui badare, cose serie insomma, perchè decide di provarci con la tv?

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Portento e la Cavagna neo-blogstar?

pubblicato da Lord Lucas

orlando portento angela cavagnaSembrano passati secoli dalla propaganda anti-cammellata di Orlando Portento. E invece, appena un anno fa, sorgeva il fenomeno Triccheballacche, destinato a ballare solo una primavera.
Il tempo di finire l’edizione de La Fattoria più trash (ma anche la più seguita) in assoluto e di lui si sono perse mediaticamente le tracce.
Ma, si sa, per un vip che sparisce dalle scene c’è una rete che lo accoglie a braccia aperte ed è pronta a consacrarlo come nuova blogstar. Perchè in fondo è questo il nuovo veicolo autopromozionale con cui Portento e consorte si procacciano la popolarità perduta: il vip blog.
Per valorizzare la sua nuova esperienza comunicativa l’Orlando curioso ha arricchito il proprio diario personale, avviato molto prima del reality che l’ha reso famoso, di interviste esclusive davvero pepate.
Prendete, ad esempio, una recente intervista rilasciatagli da Cesare Lanza, con dichiarazioni clamorose mai espresse prima così coraggiosamente (visto le inevitabili ripercussioni verso il suo assistito Paolo Bonolis):

Lanza: Come tutti i Re, quando una società cambia, possono anch’essi trovarsi in difficoltà.
Portento: Oggi il Re è nudo?
Lanza: Si! Ma preferisco vederlo vestito.
Portento: Tu sei stato un grande estimatore di Paolo, cosa gli é successo?
Lanza: E’ cambiato, vuole scrollarsi dalle spalle il personaggio che fu: simpatico, divertente, un pò “buffone”, addentrandosi nella cultura, nel gionalismo; per me sbaglia. Solo pochi ci sono riusciti: Totò, Sordi, ma quelli erano un’altra cosa.
Portento: Lo sai che si lamenta perché si sente incompreso, si sente depresso pur avendo un contratto da 24000000 di euro!?
Lanza: Non voglio entrare in merito al suo lauto compenso, posso soltanto dirti che quasi quasi, con tutti quei soldi, anche a me piacerebbe essere un pò depresso e chissà a quanti altri.

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La Fattoria apre il casting alla gente comune

pubblicato da Lord Lucas

la fattoria 4 2007Girano voci frammentarie e alquanto nebulose sulla prossima edizione de La Fattoria, ma una cosa è certa: il reality di Barbara D’Urso tornerà sugli schermi nel 2007.
La vera novità sta nel fatto che i casting… sono aperti alla gente comune.
Ecco il testo dell’annuncio di Canale5:

“se sei un agricoltore, un pastore o un bracciante agricolo ed hai un’età compresa tra i venti e i quaranta anni contatta la redazione all’indirizzo email: info@greed.it.
Verremo da te per un provino gratuito e senza impegno, potresti essere tu il nuovo concorrente e vincere un ricchissimo premio che ti cambierà la vita”.

Stando a un’agenzia reperibile online - in realtà piuttosto defilata - il regista dovrebbe fare un’incursione nel Salento tra martedì e mercoledì della prossima settimana.
Cercando di riunire i cocci, La Fattoria, da sempre targata Endemol, potrebbe essersi affidata alla Greed per una co-produzione. Nella società in questione, infatti, lavora Fabrizio Rondolino, che proprio di recente è stato nominato press- agent di Piersilvio Berlusconi e arruolato nell’ufficio stampa Mediaset.
Il giornalista e autore in questione è reduce dalla produzione de La Pupa e il secchione e sta lavorando alla versione italiana di Miss Ability, sempre con la Greed. Al suo fianco troviamo l’inseparabile Simona Ercolani, compagna di lavoro ma anche nella vita, che infatti sarà impegnata come autrice de La Fattoria 4.
Quando si dice, una coppia una garanzia, alla cui firma autorale nei palinsesti a venire dovremo abituarci…

Barbarona, sta Fattoria aspetta a te

pubblicato da Lord Lucas

barbara d'urso fattoria 4Per i telemaniaci drogati di anteprime tv è il dilemma del momento. Sta Fattoria4 s’ha da fa’ o no? Ad aprire qualche spiraglio di luce per gli incalliti appassionati del genere, un’anticipazione targata Dagospia:

La signora Rondolino, alias Simona Ercolani, sarà la capo-progetto del reality “La Fattoria” – per l’edizione 2007, sempre condotta dalla Barbara D’Urso, sarà allestita una finta fazenda a Roma (lo scorso anno era locata a Marakesh).

Oltre ad aprirsi qualche possibilità per un ritorno del reality vip in questione, viene annunciato un ingaggio autorale niente male, che promette bene per la rivitalizzazione del format (La pupa e il secchione docet).
Diciamo la verità, La Fattoria non è uno di quei realities che hanno lasciato il segno. Per sopravvivere a se stessa ha dovuto rinnegarsi di stagione in stagione, cancellando le velleità documentaristiche dell’era Bignardi e sfociando sempre più nella nazionalpopolarità (trash).
Ad attribuirgli il titolo di reality light, salutato dalle famiglie come varietà di nuova generazione, è stato proprio l’avvento di Barbara D’Urso, che ha rinunciato via via ai suoi modi da fatalona per imprimervi un marchio di veracità all’italiana. L’ultima edizione, in particolare, si è distinta per la sua spiccata napoletanità, a suggello di un approccio casereccio e popolaresco alla conduzione.

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