
Dopo il grande successo dell’ultima edizione, ritorna su Canale5 Scherzi a parte con due speciali che vedranno ancora una volta alla conduzione il trio formato da Claudio Amendola, Teo Mammucari e Belen Rodriguez, sempre più “spiata” e chiacchierata a causa della sua relazione con Fabrizio Corona (e gli amici di Gossipblog non possono che esserne felici). I due speciali andranno in onda per due sabati sera, il 16 maggio e il 23 maggio e riproporranno gli scherzi più divertenti e meglio riusciti del programma, il backstage e alcuni fuori onda. Le due puntate speciali avranno come sottotitolo inequivocabile “no scherzi, no party“.
Il programma ideato da Fatma Ruffini in quest’ultima edizione è riuscito ad accaparrarsi una grossa fetta di pubblico, mantenendosi stabile su una media di sei milioni di spettatori, nonostante le ultime puntate abbianono avuto la forte concorrenza di Butta la luna 2. L’edizione precedente invece, in onda di venerdì sera, non era mai riuscita ad imporsi su I Raccomandati, allora condotto da Carlo Conti, e i suoi ascolti non toccavano i cinque milioni di spettatori. Quest’anno più che mai a farla da padrona è stata la conduzione dell’affiatato trio composto da Claudio Amendola, Teo Mammucari (soprattutto) e Belen Rodriguez.
Sabato 16 maggio, andranno in onda gli scherzi realizzati ai danni dello stesso Claudio Amendola, di Carlo Ancelotti - smascherato in realtà da Striscia la notizia come scherzo tarocco -, Giobbe Covatta, Gigi D’alessio, Giorgio Chiellini, Claudio Brachino, Laura Chiatti e Fabio Quagliarella. Sabato 23 maggio, invece, sarà la volta di Alessia Marcuzzi, Christian Panucci, Giorgia, Massimo Ceccherini, Gioele Dix, Gerard Depardieu, Andrew Howe e Michela Vittoria Brambilla. Scherzi a parte è diretto da Roberto Cenci.

Andrà in onda domani, alle 21.10 su Canale 5, la quinta puntata di Scherzi a Parte. Lo show condotto dal trio Claudio Amendola, Teo Mammucari e Belen Rodriguez. Dopo l’ovvia battuta d’arresto negli ascolti, dovuta alla contemporaneità con il Festival di Sanremo, lo storico programma di Fatma Ruffini punta a riprendersi la leadership del giovedì sera schierando molte vittime illustri. In studio, a commentare i filmati degli scherzi subiti, ci saranno Ciccio Graziani, Giobbe Covatta, Cesare Paciotti, Melita Toniolo e Ramona Badescu.
Le sorprese però non finiscono qui, dopo il tremendo scherzo del tatuaggio a Claudio Amendola arriva il turno di Belen. Alla soubrette argentina è stato fatto credere che in un’intervista a Panorama ci fossero sue presunte dichiarazioni nelle quali stroncava Scherzi a Parte. L’ex naufraga dell’Isola scoppia in lacrime e con la consueta cattiveria gli autori hanno registrato le sue reazioni per ore, rincarando progressivamente la dose.
In questo giovedì parte anche la fiction di RaiUno Butta la Luna 2 sul tema dell’immigrazione e dell’integrazione con Fiona May, Chiara Conti, Giuliano Gemma e la partecipazione di Lola Ponce, che andrà a contendere il maggior numero possibile di telespettatori a Scherzi a Parte, voi potete esprimere la vostra preferenza nel nostro game pubblicato in testa a questo post.
Dopo il salto potete trovare la fotogallery delle due bellezze presenti a Scherzi a Parte, Belen Rodriguez e Melita Toniolo.
Continua a leggere: Domani a Scherzi a Parte vittima anche Belen Rodriguez e Melita Toniolo

Barbara D’Urso a Stranamore? Roba da coltivare fantasie perverse, della serie ’se lo conducesse lei funzionerebbe ancora su Canale 5?’. Lo famo Stranamore, ci illudiamo che possa tornare lo stallone di una volta? Macchè. E’ diventato una bomboniera kitsch che fa pendant con il target da sposalizio paesano. Si rivolge al tipico pubblico da sala d’attesa, in cui ci trovi la più varia umanità che farebbe impallidire i casi umani della De Filippi. Perché la Sanguinaria rende la verità da borgata seducente, le conferisce una patina di televisività. Stranamore, invece, ne dipinge l’anonimato senza filtri e si punisce in termini di gradevolezza nel riprodurne integralmente lo squallore.
Da quest’anno l’appeal delle storie è forse un pizzico più accattivante, per via delle contaminazioni con i parenti e l’apporto di collegamenti telefonici in studio in stile Uomini e Donne. Addirittura la prima storia riguardava un incontro di chat che ha destabilizzato una giovane coppia, perché il loro obiettivo è di farsi guardare anche dalla fascia under 30 purché rigorosamente analfabetizzata e sottoproletaria. Poi, per ammiccare alla solita vecchia affezionata, c’è la storia della signora Solidea, un nome una telenovela, accusata di tradimento come nelle peggiori trame ordite dalla piccola provincia. La porta si apre e ormai entrano tutti pur di farsi un giro in tv: dopotutto ci si rimedia almeno uno shampoo gratis e in tanti lì ne hanno bisogno.
Si vuole ammiccare ai salottini in salsa gossip della tv pomeridiana, consci della nomea di precursore del pettegolezzo catodico riconosciuta al format. Peccato che rispetto alle spregiudicatezze del Grande Fratello, su Rete 4, si respiri aria di verginità pre-realitistica. E la stessa Emanuela Folliero, ecco come si chiamava la conduttrice, ammette il vero handicap autolesionistico di Stranamore:
Unire il ritmo e la comicità di una sit-com all’imprevedibilità ed alla varietà di personaggi di uno show: questo sarebbe lo scopo che ha il genere ibrido dello sit-show, di cui stasera dalle 21:10 potremo avere un esempio con la terza stagione di “Buona la prima”, che vede ancora una volta protagonisti i simpatici e bravi Ale e Franz.
Dopo tre anni, non si può più ormai parlare di questo programma come di un esperimento, ma di una proposta alternativa e sopra le righe alle classiche produzioni comedy italiane. L’idea di base resta la stessa, ma non mancheranno le novità in questi nuovi episodi, trasmessi al ritmo di due ogni martedì -ed a cui farà seguito “Mai dire grande fratello show”-.
Le vicende si svolgeranno sempre nell’appartamento di Ale (Alessandro Besentini), in cui viene ospitato il suo amico Franz (Francesco Villa) e che diventa luogo di inaspettati arrivi e partenze. Oltre a loro due, però, quest’anno la casa avrà un nuovo ospite, ovvero la cugina di Sandro (Alessandro Betti), amico dei due protagonisti. A darle viso e voce sarà Anna Falchi, che entra così come regular nel cast e dovrà anche lei sottostare alle regole d’improvvisazione che sono da sempre il sale di ogni episodio.
Ritorna Scherzi a Parte, da giovedì 29 gennaio alle 21:10 su Canale 5 per 8 puntate. I conduttori saranno come già annunciato Claudio Amendola, Teo Mammucari e Belen Rodriguez.
Oggi, nello studio 20 di Cologno Monzese da dove verrà mandato in onda lo show, si è tenuta la presentazione dell’undicesima edizione del programma curato da Fatma Ruffini. Amendola ha già condotto la scorsa edizione mentre per Mammucari è un esordio al timone, anche se come lui stesso ha tenuto a precisare ha partecipato come attore sin dai primi anni. Belen Rodriguez è la partner femminile che, oltre dover rispondere alle battute e agli scherzi che le faranno sia Claudio sia Teo, si cimenterà in ballo e canto.
Nella prima puntata grandi ospiti vittime degli scherzi degli autori Marco Balestri, Paolo Lizza, Giorgio Squarcia, Nicola Alvau, Franco Bianca e Paolo Parisotto. Vedremo infatti coinvolte nelle burle l’attore francese Gerard Depardieu, la conduttrice del Grande Fratello Alessia Marcuzzi, il cantante Gigi D’Alessio, il colonnello Mario Giuliacci, il ministro Mara Carfagna, il pugile e concorrente de La talpa Clemente Russo e la showgirl Cristina Chiabotto. Saranno presenti in studio pronti a tutto, pronti a gavettoni, prese in giro di Mammucari e commenteranno gli episodi che li hanno visti protagonisti.
Quello della Chiabotto, insieme a quello di Andrew Howe che vedremo nelle prossime puntate, è stato mostrato oggi in conferenza. Cristina viene invitata per un lavoro da un noto manager; viene a sapere dalla sua cameriera che proprio quel giorno è deceduta la madre del dirigente e si dispera. Le ceneri della madre sono racchiuse in un’urna che malauguratamente finisce in mille pezzi a terra… E il resto lo si vedrà in onda.

Habemus i conduttori di Scherzi a Parte 2009. Stando a un’anteprima del settimanale Sorrisi e Canzoni Tv, l’edizione 2009 del varietà targato Fatma Ruffini sarà condotta su Canale 5 da Teo Mammucari, Claudio Amendola e dall’ex naufraga dell’Isola dei famosi Belen Rodriguez (gallery). Un tris di conduttori davvero bizzarro, che vede confermato il popolare attore dei Cesaroni, già presentatore di Scherzi a Parte 2007 con Valeria Marini e Cristina Chiabotto. Questa volta sarà insolito vederlo affiancato da un altro conduttore di peso, nonché disturbatore superbo, come Teo Mammucari, mentre si contenderanno le attenzioni della “Donna del Boss” appena consacrata dal reality di RaiDue. Che abbiano scelto Belen al fianco di due conduttori sanguigni proprio per giocare sulla sua seduzione letale per il sesso maschile?
La popolarissima Rodriguez ha, tra l’altro, soffiato il posto a diversi nomi quotati che erano stati fatti prima di lei. Smentito quello della Hunziker, che ha negato a priori la possibilità di condurlo visto l’impegno con Striscia la Notizia, sono state invece ’segate’ l’autocandidata Elisabetta Gregoraci, le papabili Ilary Blasi e Vanessa Incontrada e, dulcis in fundo, Elena Santarelli, oggetto negli ultimi giorni di un testa a testa con Belen. La povera Santarelli, a sua volta ex-naufraga di diverse edizioni fa e oggi vj di Mtv, desidera da diversi anni un posto al sole sulla generalista. Prima era la più accreditata alla conduzione de Le Iene, ma le hanno preferito Cristina Chiabotto. Ora è costretta a rinunciare al sogno di condurre un programma di punta su Canale 5.
Da notare come anche i piani televisivi di Teo Mammucari siano cambiati radicalmente. Inizialmente si era fatto il suo nome per la conduzione de Le Iene, poi ereditata da Fabio De Luigi. In ogni caso, alla presentazione dei palinsesti di Italia 1, era dato come suo principale volto della stagione 2008/2009. Dopo la conduzione al giovedì sera pre-Talpa di Primo e Ultimo, rivelatosi un quiz sperimentale senza futuro, pare che siano stati archiviati gli altri due progetti inizialmente affidatigli.
Continua a leggere: Scherzi a parte 2009 con Teo Mammucari, Claudio Amendola e Belen Rodriguez
Per dovere di cronaca, seppur con qualche ritardo, aggiorniamo il capitolo della sitcom italiana con una notizia passata giustamente inosservata: la nuova coppia al timone di Love Bugs. Nonostante i bassi ascolti da iniziale soppressione della terza serie, con due protagonisti interessanti come Emilio Solfrizzi e Giorgia Surina, Italia 1 si gioca la carta del riciclaggio televisivo. Saranno, infatti, i conduttori Federica Panicucci e Luca Laurenti a interpretare la serie, di ritorno ad inizio 2009.
La loro speranza è di ereditare i fasti del debutto, onorato da una coppia ormai cinematograficamente vincente come Michelle Hunziker e Fabio De Luigi (c’è stata poi al fianco di lui Elisabetta Canalis, ma meglio dimenticare).
Per entrambi si conferma ancora una volta - scusateci se siamo ripetitivi - la tesi esposta da Roberto Giovalli al Telefilm Festival: due personaggi fuori dal giro che onorano il loro contratto con un simpatico riempitivo. Da una parte abbiamo una conduttrice in panchina, finché non ritorna il suo comedy show con la variante pupo-secchiona (forse nel febbraio 2009). Dall’altra una spalla orfana del capocomico, che dopo aver perso Il Senso della Vita colleziona flop a destra e a manca: da Don Luca, altra sitcom naufragata con il passaggio al prime time di Italia 1, a Fantasia, che non l’ha visto formare una coppia memorabile con Barbara D’Urso.
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Ci voleva il flop di Medici Miei per gettare un’ombra sulla leadership indiscussa della Sig.ra Fatma Ruffini. La chiamano la Thatcher di Cologno. La Lady di Ferro. La prima donna con gli attributi della tv commerciale, secondo un pittoresco appellativo coniato dal Cavaliere. E invece la sitcom delle polemiche non è che l’ultima ruota del carro, il più recente di una serie di insuccessi che vanno da Canta e Vinci a Don Luca passando per il numero zero Batti le bionde.
Eppure, rispetto ai precedenti, questo è un fallimento che ha fatto molto rumore intaccando visibilmente la reputazione della Nostra. Stando a un’indiscrezione dell’Espresso, dalla rassegna stampa Mediaset sarebbe volutamente sparito ogni riferimento alla querelle Iacchetti-Tiraboschi che ha mandato la supermanager su tutte le furie. Peccato che la reazione ufficiale della diretta interessata, in un’intervista rilasciata al settimanale A, sia ben più rassicurante:
“Tiraboschi si è lanciato in un tentativo originale e coraggioso: ha mandato in prime time tre puntate della sit-com. Un esperimento mai fatto. in genere, le sit-com durano 24 minuti. Lui ha triplicato. Le prime due serate sono andate bene. Io ero terrorizzata da questa scelta, ma Tiraboschi era convinto del prodotto e della sfida. Ma la sit-com non deve raccontare una storia. Il suo obiettivo è far ridere con una serie di gag. E la comicità può anche non reggere per 72 minuti. Iacchetti però ha esagerato, forse la sua voleva essere solo una battuta. In ogni caso Medici miei tornerà a a dicembre e la sit-com gode di ottima salute. Si pensi a Camerà Cafè. Il caso di Medici Miei è occasionale”.
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In una serata nella quale Mediaset si fa concorrenza da sola, arriva su Italia1 la sitcom sperimentale Medici Miei, mandata allo sbaraglio contro il kolossal di Canale5 Il sangue e la rosa. Si tratta di un programma di Fatma Ruffini, prodotto e realizzato da RTI; il soggetto della serie è di Maurizio Sangalli e Leo Zani mentre la regia è affidata a Massimo Martelli, il produttore esecutivo RTI è Maria Pia di Lauro. Al centro delle vicende, una clinica privata, la Sanabel, in cui lavorano tre amici: Enzo (Enzo Iacchetti), il chirurgo diagnostico; Gianni (Giobbe Covatta), il primario, e Francesco (Alessandro Sampaoli), l’anestesista. Il legame, di vecchia data, che li unisce è di allegra e giocosa goliardia, anche se diverso è l’approccio di ognuno verso il proprio lavoro e verso i colleghi.
Enzo (Iacchetti) è un medico capace e coscienzioso, animato dalla volontà di far davvero del bene ai propri pazienti e da un’indole bonariamente ironica, ma è anche affetto in qualche modo da una forma della ben nota sindrome di Peter Pan, che lo rende pieno di simpatiche trovate. A condividere con Enzo fatti e misfatti è il suo più grande amico e compagno di “merende”: il primario, Gianni (Covatta). In qualche modo il suo mestiere riesce pure a farlo, ma in realtà non pensa ad altro che alle donne e fa di tutto per avere le più belle pazienti, le più procaci infermiere, le più seducenti dottoresse.
Come in ogni gruppo d’amici che si rispetti, anche tra questi medici non può mancare il capro espiatorio, l’anestesista Francesco (Sampaoli), altrimenti e affettuosamente ribattezzato “gasista”, anima bella della clinica, costantemente vessato in maniera giocosa ma persistente dai più scaltri Enzo e Gianni. Tra i “nemici” invece c’è l’altera, rigida, ma bellissima Anna Durkheim (Federica Bonani), il nuovo direttore amministrativo della clinica che solo “per caso” coincide con la temibile e temuta ex moglie di Enzo e Riccardo Monatti (Giacomo “Ciccio” Valenti), il cinico proprietario della clinica Sanabel, appena ereditata dal defunto padre, che è in tutto peggio dei suoi dipendenti e sempre a caccia di guadagni.
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Sta destando sempre più curiosità un crawl in sovrimpressione su Canale 5. Si segnala un casting per partecipare a un nuovo programma, che dovrebbe andare in onda dopo Il Ballo delle Debuttanti (a suo tempo si è parlato di un progetto complesso realizzato da Endemol). Requisiti richiesti: avere voce e aspetto simili a un cantante famoso. La mente corre subito a una previsione: Re per una Notte grida vendetta?
Il famoso show condotto da Gigi Sabani esordì con una puntata speciale (allora non si chiamava pilota) il 14 dicembre 1994. Andata bene come strenna natalizia fu allestita una vera e propria edizione, in onda da marzo a giugno 1995 per 13 puntate. Seguì una seconda edizione, dall’ottobre 1995 al maggio 1996 per 11 puntate, tutte di due ora circa. Ideatrice era nientemeno che Fatma Ruffini, mentre la regia spettava al compianto Beppe Recchia. Insomma si trattava di un grande marchio che costituiva un bell’investimento per una rete cadetta.
Basato già su un format olandese, Soundmix show, il programma proponeva giustappunto una gara musicale tra dilettanti-fan, pronti a imitare i grandi cantanti loro beniamini. In ogni puntata si sfidavano sette concorrenti che eseguivano i brani dal vivo, accompagnati solo dalla base musicale. Gigi Sabani, in qualità di ex-imitatore, inframezzava la competizione a mo’ di arbitro, in uno spettacolo a metà tra il varietà tradizionale e i primi germi del reality show. Forse per la prima volta in tv, infatti, un filmato presentava il concorrente raccontando la sua vita. Inoltre venivano allestiti dei collegamenti a sorpresa, con il cantante-idolo pronto a incoraggiare il proprio fan.

Dopo qualche scetticismo pronto a essere smentito dalla visione di questa sera, arriva per la prima volta su Italia 1 e in prime time la sit-com tutta italiana Don Luca c’è. Si tratta del sequel della versione andata in onda su Canale 5 per due edizioni, in onda tutti i giovedì estivi sulla rete giovane Mediaset alle 22.10. Ancora una volta il setting è quello parrocchiale, ma la sede si sposterà dalla chiesetta di San Fedele a quella di San Precotto. Don Luca ha cambiato “posto di lavoro”: dalla parrocchia di don Lorenzo è stato spostato in un piccolo oratorio della periferia di una grande città, San Precotto, dove arriva in qualità di nuovo parroco.
La sua missione, come quella della nuova rete d’adozione, è quella di attirare i giovani, che con la chiesa non vogliono proprio avere a che farci. I ragazzi del quartiere odiano l’inflessibile catechista Laura (Valeria Graci) e preferiscono di gran lunga il Bar One del signor Angelo (Stefano Chiodaroli), situato esattamente di fronte alla chiesa, dalla quale lo separa soltanto una larga piazzetta comune. E’ qui che trascorrono le loro giornate. Ma Don Luca non si dà per vinto e accetta la sfida: riuscirà a conquistare quei ragazzi… inizia così la sua “mission impossible”!
E’ così che Luca Laurenti, nuovamente orfano del ruolo di spalla di Paolo Bonolis e presto in coppia con D’Urso in Fantasia, commenta su Il Giornale questo restyling:
“Benissimo, mi sono divertito. Anche grazie al regista Duccio Forzano ci siamo fatti un mazzo così… però ne è valsa la pena. E poi ho lavorato con persone che avevano fatto Zelig, Colorado e altri programmi ma che io non conoscevo perché non guardo mai la tv. Dopo due mesi eravamo come una famiglia. Il nuovo Don Luca è tutto diverso rispetto alla prima serie, su Canale 5 e in un’altra fascia oraria. Il nuovo target è più giovane, ci sono situazioni e temi che prima non avremmo potuto trattare. Ma io vivo alla giornata. Di Auditel e strategie non ne voglio sapere”.
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A Italia 1 ed al suo direttore Luca Tiraboschi piace sperimentare, poi al pubblico tocca giudicare.L’ultimo esperimento sottoposto al telespettatore è stata la puntata pilota de “Il Momento della Verità”. Paola Perego ha presentato agli italiani infatti un format d’importazione, cercando di potersi assicurare un appuntamento con gli italiani per la prossima stagione televisiva.Un format, che sembra aver fatto sfracelli all’estero ed ora testato sul popolo italiano. Testato, da sottolineare, nel periodo in cui il calcio è sempre al top degli ascolti. Va detto però che questo test è stato fatto nella serata in cui la programmazione calcistica degli europei proponeva una partita piuttosto debole come Austria-Polonia, che comunque su RaiUno ha totalizzato il 24,48% di share con 6 milioni di telespettatori, andremo ora ad analizzare nei vari target come è andato questo numero zero.
La rete azzurra di Mediaset con questo prodotto ha registrato un discreto 9,71% di share pari a 2.305.000 telespettatori con quasi 12 milioni di contatti su una durata di 120 minuti. La permanenza è stata del 19,24% con una penetrazione del 4,08%. Esperimento quindi in parte riuscito, che ora andremo ad analizzare, attraverso i vari target, all’interno della cornice della serata in oggetto. Partendo dal grafico relativo allo share del target commerciale, notiamo come l’incontro di calcio la faccia da padrone, almeno per quel che riguarda il primo tempo, molto pubblico nella seconda frazione di gioco ha deciso di non sintonizzarsi più su RaiUno, passando invece su RaiTre che proponeva il celebre film di Luigi Comencini “Pane amore e fantasia” che davvero risulta essere il vero jolly della serata.
Eloquente come il pubblico in massa accorra poi su RaiUno per vedere il finale di partita, facendo raggiungere alla rete di Del Noce il picco di share con il 35%. Tornando al programma della Perego, dobbiamo notare come il pubblico, lo snobbi nella prima parte della serata (la curva azzurra di Italia 1 è praticamente ultima per buona parte del prime time) salvo poi sintonizzarsi intorno alle 23, con uno share che supera il 10%. Ma nella seconda parte della serata è il pubblico femminile che fa arrivare la curva di Italia 1 a livelli di oltre il 15%, facendo toccare alla rete diretta da Tiraboschi il secondo posto, sotto alla curva arancione di Canale 5 che ha davvero monopolizzato la serata, in questa particolare fascia di pubblico.
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Le vie della sitcom italiana, come direbbe Roberto Giovalli, sono infinite. Alla lista di conduttori prestati a uno dei generi più inutili della tv (per citarne alcuni Michelle Hunziker, Elisabetta Canalis, Gerry Scotti, Natalia Estrada, Enzo Iacchetti) si aggiunge anche Alessia Marcuzzi, la conduttrice più acqua e sapone di Canale 5.
Dopo aver accolto l’eredità di Iena da Simona Ventura e aver dato un’impronta giovanile alle ultime tre edizioni del Grande Fratello, la bionda conduttrice farà il suo debutto, da gennaio 2009, in una sit-com ideata da Fatma Ruffini (fonte Chi). Le riprese inizieranno a settembre - quindi le consentono comunque di tenersi impegnata prima di un eventuale conferma al Gf - e vedranno la Marcuzzi tornare al suo secondo amore: la recitazione.
E’ dal 2000 che ha provato ad imboccare questa seconda strada, senza spiccare a dire il vero per particolari doti nascoste. Prima è stata la partner di Jack Scalia nel remake italiano Tequila e Bonetti (Italia 1, 2000), poi la protagonista della terza, quarta e quinta serie di Carabinieri. Nel 2007 è stata la volta de Il Giudice Mastrangelo 2, altra esperienza non troppo brillante.
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Bastava dirlo prima. A noi che ci chiedevamo come avrebbe fatto, la geriatrica Don Luca, a ringiovanire per Italia1, la risposta è servita: con lo gnocca style. Da luglio, ogni giovedì alle 22.00 dopo il Ciclone in Famiglia 2, Don Luca c’è (e la pupa pure), visto che sarà Nora Amile, reduce dal comedy show con protagonisti i secchioni, uno dei nuovi acquisti del cast. Il suo ruolo sarà quello di una ex spogliarellista, ora redenta cassiera del bar di quartiere. Già viene naturale domandarsi se le risulterà difficile calarsi nella parte, più che altro della redenta… Contemporaneamente, infatti, come anticipato da Tgcom, la vedremo campeggiare in Lucignolo tra le calendar girls, forte dell’esperienza fatta a Candid Camera Show.
Tornando alla nostra serie, avrà proprio una formula tutta nuova, che vanta tra le new entry “giovani talenti” del calibro di Giovanna Civitillo, nelle vesti di vigilessa. Ma allora è proprio vero, caro Roberto Giovalli, che recitare in una sitcom non si nega a nessuno?
Diretti da Duccio Forzano e curati da Fatma Ruffini, i 20 episodi della nuova sitcom Don Luca C’è costituiscono un vero e proprio spin-off della versione attempata di Canale 5. Non a caso, due mostri sacri come Paolo Ferrari e Marisa Merlini, rispettivamente il parroco e la perpetua, sono stati congedati per anzianità di servizio.
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Gli artisti della tv dovrebbero compiere le dieci fatiche di Ercole prima di arrivare al grande passo dell’agiografia. E, soprattutto, avere qualcosa di “concreto” da raccontare. Mike Bongiorno e Raffaella Carrà, due colonne portanti dello spettacolo italiano, hanno aspettato la maggiore età (e tanti anni di esperienza) per assurgere - da qualche mese appena - allo statuto di icone. Simona Ventura, invece, è per autodefinizione “una battitrice libera”: preferisce bruciare le tappe.
Alla modesta età di quarantatrè anni si racconta già in un’autobiografia. Nulla di scandaloso, obietteranno gli estimatori, se Costantino se l’è meritata nel momento clou della sua bufala mediatica. Eppure, qui c’è una bella differenza. Se il Vitagliano Desnudo era una porcheria tale da essere rinnegata dallo stesso Alfonso Signorini (pare che stia facendo sparire il suo nome nella versione iberica del libro), la Ventura vuole farsi prendere sul serio. E inizia a farlo con l’immancabile ospitata alle Invasioni Barbariche della Bignardi. Un appuntamento fisso, per le due madrine nostrane del reality show, che in quest’occasione è diventato reciprocamente ruffiano.
La conduttrice, infatti, ha rinunciato a toni troppo aggressivi e ad un look generalmente appariscente, presentandosi con vestito nero e trucco sobrio. La sua pacatezza appartiene all’ennesima strategia di comunicazione per mendicare l’interesse dei media. Ogni anno, finita l’Isola dei Famosi, Simona si arrampica maldestramente sugli specchi per dimostrare qualcosa al pubblico e a se stessa, qualcosa che automaticamente non arriva e finisce solo per peggiorare la sua reputazione. Non le bastava l’ambizione di talent scout a X Factor: un libro è quello che mancava per rivitalizzare la sua appannata popolarità.
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