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Falling Skies, la critica si divide: tormentone delle prossime estati o mediocre serie con buoni effetti speciali?

pubblicato da Paolino

Falling Skies
Giunto (in America, ma l’Italia lo sta trasmettendo quasi in contemporanea grazie a Fox) alla sesta puntata, “Falling Skies” continua a dividere il pubblico internazionale. Di fronte agli (ennesimi) alieni di Steven Spielberg, qualcosa pare non aver funzionato, almeno secondo alcune critiche che, in rete, stanno decretando il nuovo show come qualitativamente fallito già in partenza.

Noi ci siamo già espressi, quando la serie è partita in Italia ad inizio mese: “Falling Skies” non sembra avere il potenziale che prometteva e, di fronte a dei buoni effetti speciali (è pur sempre la Dreamworks a produrlo), quella che ci si siamo ritrovati a vedere era una storia di sopravvivenza “ordinaria”, senza nulla di particolarmente nuovo rispetto ad altre serie sci-fi passate.

Da “V” a “The Walking Dead” (il paragone con quest’ultima, e l’accusa di averla scopiazzata, è al top delle critiche ricevute: eppure, sembra che “Falling Skies” in questo caso abbia avuto solo la sfortuna di andare in onda dopo il successo della serie con gli zombie), passando per “Jericho”, il tema della resistenza umana di fronte ad una minaccia sconosciuta non è nuovo ai telespettatori, che hanno ravvisato nella serie con Noah Wyle molti elementi già visti in tv. Ma non è solo il pubblico a criticare lo show.

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The Zenoids: serie web e televisiva da un'idea di William Shatner

pubblicato da Francesca Camerino

The Zenoids: serie web e televisiva da un'idea di William Shatner

William Shatner, il mitico James Kirk di “Star Trek”, produrrà “The Zenoids” serie animata online che sarà lanciata sul sito e social network Myouterspace da lui istituito. L’attore ha in programma i primi quattro episodi che saranno prodotti dalla Oasis Animation di Montreal, che poi trasformerà in una serie tv o film. L’idea è di creare un cartoon collaborativo con l’aiuto dei fan sparsi per la rete.

Questa è l’idea di Shatner:

“Prenderemo i 12 milioni e mezzo di persone che si sono avvicinati a myouterspace, il social network per artisti e appassionati di fantascienza e li coinvolgeremo nella realizzazione di una serie, votando sia la trama, che la musica, e ci impegneremo per far approvare pubblicamente il progetto”.

La storia parla di una famiglia aliena che viaggia sulla nave spaziale Orion, seguendo il sogno di cantare tra le stelle in una galassia piena di divertimenti. Quello di cui hanno bisogno è qualcuno che li aiuti a creare la propria storia animata. Shatner conta di trovare delle menti creative su Myouterspace, e dar loro la possibilità di scrivere un episodio. Se lo script viene selezionato dallo staff, sarà trasformato in animazione. Inoltre William Shatner e Amanda Tapping (”Sanctuary”) che è produttrice esecutiva del progetto accanto a Shatner, doppieranno due personaggi del cartoon. Ma non è finita, perchè è stato chiamato anche il compositore di talento Michael Giacchino (”Up”) che giudicherà le musiche proposte dai membri del social network.

I personaggi già ci sono e sembrano ben caratterizzati: gli Zenoids sono una famiglia di musicisti in missione composta da Kozmo, il capofamiglia che risolve ogni problema, anche se dopo il trentesimo tentativo, molto testardo, per metà intelligente, carismatico e per metà brontolone. Accanto a lui, Ziri, Zara, Iggy, Orbit e Skorp. Non resta che creare una storia divertente, e buttarsi nella mischia dopo essersi registrati.

[via ToonZone]

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Sym-Bionic Titan: il cartoon di Tartakovsky con un robottone come protagonista arriva su Cartoon Network Usa

pubblicato da Francesca Camerino

Sym-Bionic Titan: il nuovo cartoon sci-fi arriva su Cartoon Network Usa

Genndy Tartakovsky è piuttosto noto come il creatore de “Il Laboratorio di Dexter”, del meraviglioso “Star Wars: Clone Wars” e per il suo capolavoro “Samurai Jack” che conta numerosi fan sparsi per il mondo. L’animatore, per la gioia dei fan ritorna con una nuova serie. E’ in arrivo, per ora negli States (a partire dal 17 settembre), con un nuovo cartoon targato Cartoon Network dal titolo “Sym-Bionic Titan”, una miscela di fantascienza classica, divertimento e scene d’azione compiute da un robot gigante. Il cartoon è creato oltre che da Genndy Tartakovsky, da Bryan Andrews e Paul Rudish.

La serie animata si apre con il pianeta Galaluna in subbuglio: la gente è in agitazione per un’invasione, il governo è rovesciato dal generale ribelle Modula, e l’unica speranza, l’unico erede del regno, ha lasciato il sistema solare e vive ora in clandestinità. Protagonisti sono tre abitanti adolescenti del pianeta che giungono sulla Terra nel tentativo di sfuggire al loro mondo devastato dalla guerra. C’è la principessa, Ilana, una ragazza testarda che ama il suo regno al di sopra di ogni cosa e non si siederà a guardare mentre delle persone innocenti soffrono, Lance, un soldato capace, ribelle, figlio di uno scienziato che ha lasciato la sua famiglia quando il ragazzo era giovane, e Octus, un bio-androide, una macchina dalla mente organica che ha il compito di difendere la principessa. Octus è consapevole della potenza del Titano, il grande robot che viene assemblato dall’unione dei tre, l’unico capace di sbloccare la situazione.

I tre personaggi si combinano, si fondono per formare un unico grande essere: il Sym-Bionic Titan. Ilana, Lance e Octus non ne possono più delle mire sanguinarie di Modula, e si danno da fare per il bene della Terra, se non sono troppo impegnati a litigare tra loro (o a fare i compiti), raccogliendo tutte le forze necessarie per sopravvivere contro le minacce. I personaggi frequentano le scuole superiori, e la loro vera identità rimane segreta per rendere efficace la difesa contro gli attacchi intergalattici delle bestie e delle altre creature giganti provenienti da pianeti sconosciuti.

Dopo il salto vi segnalo il trailer.

[via Animation Insider]

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Code Lyoko: la seconda serie in onda su Raigulp (il video del pilot del cartoon)

pubblicato da Francesca Camerino

Code Lyoko: la seconda serie in onda su Raigulp

La serie di origine francese Code Lyoko è giunta alla sua seconda stagione prodotta nel 2005 (26 episodi), in onda da marzo su Raigulp alle 20.35. Anche se in Francia e Regno Unito sono arrivati alla quarta stagione, anche la seconda ci sta offrendo delle sorprese. Nella seconda stagione, contrariamente al prima, la storia e i protagonisti vengono messi a fuoco, anche se una parte degli episodi fa da riempitivo. L’animazione è più realistica e dettagliata e le personalità di Jim e Sissi sono cambiate significativamente, benchè alcune tracce della loro personalità originaria sono rimaste.

Aelita in questa stagione si trasferisce dal mondo virtuale alla vita sulla Terra. Nel primo episodio della seconda stagione, si iscrive al liceo Kadic con uno pseudonimo usando un certificato di nascita ideato e creato dal cervellone del cartoon, Jeremy. Jeremy crea un nuovo programma di esplorazione che permette a Aelita di rimanere sulla Terra senza la necessità di tornare a Lyoko per controllare le attività malvage dell’intelligenza artificiale X.a.n.a.. Aelita, intanto, comincia ad avere delle visioni su di una vita che presumibilmente non ha mai vissuto che la conducono ad una costruzione chiamata Hermitage e a un uomo chiamato Franz Hopper che ha dei collegamenti con Lyoko e X.a.n.a.. Inoltre il team avrà dei bei grattacapi con un nuovo allievo chiamato William Dunbar, che ha cominciato a interessarsi a Yumi.

Mentre vi godete la seconda serie e attendete con ansia la terza, vi segnalo una chicca: “Garage Kids”, l’episodio pilota originale di “Code Lyoko”, uscito nel 2001. La trama era pressappoco la stessa, seppur con qualche differenza: il nemico si chiamava Xanadu e non Xana, e non esistevano personaggi come Sissi o Aelita. “Garage Kids”, in quanto bozza del vero Code Lyoko, non è da considerarsi puntata integrale della serie, avendo creato un prequel diviso in due parti (”Xana Awakens Part 1″ e “Xana Awakens Part 2″) prodotto nel 2006.

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Torchwood potrebbe avere una versione americana (su Fox)

pubblicato da Debora Marighetti

TorchwoodGli appassionati di fantascienza gioiranno alla notizia, giunta in questi ultimi giorni, del progetto Fox: il network americano sta sviluppando infatti una versione statunitense della fortunata serie britannica Torchwood. In questi ultimi anni è accaduto spesso che un telefilm non prodotto negli Stati Uniti venisse riproposto in una nuova versione - a volte più longeva e di successo dell’originale - riadattata per il pubblico americano. Possiamo citare, tra le altre, The Office e Queer as Folk.

La prima stagione della serie originale, formata da tredici episodi, venne commissionata nel 2005 dalla BBC come spin-off di Doctor Who, la serie più longeva della televisione britannica. Ma anche nella versione americana, stando a quando si dice, Torchwood si dovrebbe avvalere dello sceneggiatore della serie originale Russell Davies, che è già al lavoro sulla stesura del nuovo pilot.

Oltre a Davies, dovrebbero essere della squadra anche Julie Gardner e Jane Tranter, altre due “teste” della società di produzione all’originale. Inoltre si mormora che sia prevista la presenza, almeno nel pilot, di John Barrowman, che in Torchwood della BBC interpreta l’immortale Capitano Jack Harkness. In Italia, la prima stagione del telefilm è andata in onda a partire dal 3 settembre 2007 sul canale Sky Jimmy (140).

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Eleventh Hour: la fantascienza in seconda serata su Italia 1

pubblicato da Paolino

Eleventh HourLa seconda serata del mercoledì di Italia 1 si tinge di sci-fi. No, non ci riferiamo a “Fringe”, inizialmente annunciato per ottobre e misteriosamente rimandato, ma al suo rivale dello scorso anno, ovvero “Eleventh Hour”, che da stasera andrà in onda con due episodi a settimana dalle 23:10.

Prodotto dal mago del crime Jerry Bruckheimer, anche questa serie contiene elementi tipici del poliziesco, affiancandoli però a temi sovrannaturali propri, appunto, della fantascienza. Non a caso, i protagonisti di questo remake americano - la serie originale è inglese- sono uno scienziato ed una poliziotta.

Lo scienziato, il Dr. Jacob Hood (Rufus Sewell, “The Illusionist”), è così geniale che spesso viene incompreso dagli altri, al punto da isolarsi da tutto ciò che lo circonda. La sua intelligenza è però utile all’Fbi, che cerca così di risolvere quei casi legati al paranormale giunti alla cosiddetta “undicesima ora”, ovvero al punto di non ritorno oltre il quale le conseguenze potrebbero essere devastanti.

Eleventh Hour

Eleventh Hour (concessione Warner Bros.) Eleventh Hour (concessione Warner Bros.) Eleventh Hour (concessione Warner Bros.)

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Eureka: su Rai4 il telefilm tra comedy e fantascienza

pubblicato da Paolino

EurekaNon sempre le cittadine americane devono nascondere orribili segreti. A volte nascondono anche dei geni veri e propri. Come quelli che popolano Eureka, la cittadina protagonista dell’omonima serie che Rai4 trasmette da stasera e tutti i giorni alle 19:30 in prima tv, dopo la messa in onda sul canale satellitare Fox.

Entreremo nel mondo di Eureka grazie all’agente federale Jack Carter (Colin Ferguson) che una sera, mente accompagna a Los Angeles la figlia ribelle Zoe (Jordan Hinson, anche nel recente “Hank”), si ritrova con l’auto in panne proprio in questa misteriosa cittadina, dalla quale non riuscirà a fuggire facilmente.

Una serie di circostanze porteranno infatti Jack a diventare sceriffo di Eureka, con la mansione di mantenere l’ordine pubblico. Un compito difficile, se consideriamo che Eureka non è una città qualunque: qui, gli Stati Uniti hanno deciso di riunire le menti più brillanti per permettere loro di creare, sperimentare e lavorare a progetti segreti senza dare nell’occhio (e senza creare troppi danni).

Eureka

Eureka Eureka Eureka Eureka

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Il remake di Night Stalker parte su Steel

pubblicato da Stefano Sgambati

Il remake di Night Stalker parte su Steel

Comincia oggi, venerdì 4 dicembre, con cadenza settimanale dalle ore 21, l’appuntamento obbligatorio per tutti gli appassionati di fantascienza in televisione: parliamo del remake di Night Stalker, in onda su Steel (Premium Gallery) con Stuart Townsend (compagno di Charlize Theron) nei panni del giornalista Carl Kolchak. L’originale andò in onda negli anni Settanta con un successo paragonabile solo ai Visitors e X-Files: proprio quest’ultimo si sarebbe poi ispirato, una ventina d’anni dopo, per corroborare il proprio successo mondiale. Come Fox Mulder, anche Kolchak, mosso dalla passione e dall’intuito, dovrà reperire una verità “altra” relativamente a morti catalogate come inspiegabili. C’è tutto, ovviamente, in Night Stalker, tutto questo e numerosi altri ingredienti che hanno poi costituito il tipico scheletro drammaturgico delle innumerevoli serie venute successivamente: la solitudine del personaggio principale, per esempio, che è vedovo in questo caso, la sua avversione nei confronti della menzogna, che lo porta a rintracciare sempre le vie della giustizia per arrivare alla soluzione dell’enigma. Il paranormale, ovviamente. Anche un’altra celebre serie tv fantascientifica, Millenium, se la ricordate, avrebbe poi fortemente ripercorso questi stessi crismi narrativi. Una cosmogonia, per non dire una mitologia, che è sempre stata sinonimo di grande successo. Vedremo se sarà così anche con questo remake su Steel.

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Astrorobot: la serie mecha del 1976 ritorna a dicembre su Cooltoon

pubblicato da Francesca Camerino

Astrorobot su Cooltoon Ricordate la serie Astrorobot contatto Ypsylon andata in onda nel 1980 su Raidue? La produzione insolita con quattro robot come protagonisti, prodotta nel 1976, torna in tv dal 1 dicembre su Cooltoon, dal lunedì al venerdì alle 11.30, 16.00, 20.00. In quegli anni passò sul canale Rai piuttosto offuscata dalle serie di Go Nagai (Mazinga Z, UFO Robot Goldrake) che andavano tanto di moda ai tempi.

L’elemento che ricordo piacevolmente è la Girandola Ypsilon Magnetica ovvero i quattro robot che si tengono per mano fino a creare un circolo e si scaricano con grande energia sul mostro nemico. I loro nomi sono Terremoto Stellare, Sfondamento Galattico, Turbine Solare e Tempesta Spaziale, pilotati da quattro ragazzi scelti per la loro capacità di generare il potere Ypsilon, un’energia necessaria per far muovere i robottoni. La caratteristica insolita dell’anime è che i robot non si fondono e strasformano in un unico robot ma combattono in gruppo guidati dai rispettivi e coraggiosi piloti. L’aspetto dei quattro giganti era però piuttosto buffo se confrontato con l’eleganza o il più raffinato design di un Goldrake.

Il pianeta Terra è minacciato dall’attacco dalla civiltà aliena dei Moguru, guidata alla Regina degli Atlantidi, che si risveglia dopo un sonno sottomarino millenario. Le uniche armi efficaci sono i robot costruiti dal defunto prof. Hojo, gli Astrorobot. Ma non sarà facile trovare dei piloti in grado di guidarli. Ma alcuni personaggi eccezionali vengono scovati dai servizi segreti: il ribelle Yanosh, il comandante Yishida, il piccolo Yinta, e Ylly che possiedono il potere speciale del Contatto Ypsilon.

Astrorobot prodotta da Ashi Production per Nippon Animation è nota per le sequenze dei combattimenti molto spettacolari e lo sviluppo dell’intrigo, ma è anche una delle prime serie a puntare sulle trame e gli sviluppi psicologici dei giovani protagonisti delineati in maniera impeccabile. Se non ricordo male è stata l’ultima serie mandata in onda dalla Rai a causa delle polemiche sulla violenza dei cartoni giapponesi, che si era scatenata dopo l’avvento di Goldrake. In seguito, è stata programmato su varie tv locali. La sigla italiana la rammentate senz’altro.

Torna Mistero di Enrico Ruggeri: uno speciale e otto prime serate

pubblicato da Debora Marighetti


Inizierà tra pochi minuti su Italia1 una puntata speciale di Mistero, il programma condotto da Enrico Ruggeri, realizzato per l’occasione con la collaborazione di Studio Aperto. Oltre al pubblicizzatissimo speciale di questa sera, tutto incentrato su UFO e alieni - argomento che pare “tirare” particolarmente in questo periodo -, da domenica 15 novembre tornerà con 8 appuntamenti in prima serata su Italia1 la versione più classica del programma, quella che fa un po’ il verso a Voyager per intenderci, che nella sua prima edizione estiva ha totalizzato degli ottimi ascolti.

Per anni gli ufologi di tutto il mondo si sono interrogati sull’esistenza di dossier tenuti nascosti dai servizi segreti internazionali sugli avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Il Governo britannico è stato il primo ad iniziare a rendere pubblico il suo ricco archivio, mettendo on line alcuni dei documenti raccolti e analizzati in quasi100 anni di studio. I giornalisti di Studio Aperto sono riusciti ad entrare nel famoso archivio del governo britannico con sede a Londra e visionare gli X–files del Ministero della Difesa e hanno scoperto alcuni documenti a loro dire eccezionali, non ancora accessibili al pubblico, che verranno mostrati questa sera in esclusiva.

Dagli archivi, rimasti segreti per decenni emergono migliaia di casi di avvistamenti di dischi volanti, incontri ravvicinati del primo e terzo tipo e un ricco catalogo di tipologie aliene. Nello speciale: video inediti, testimonianze mai ascoltate prima di persone che sostengono di essere state rapite dagli alieni e, per la prima volta, la documentazione che dimostrerebbe la presenza di extraterrestri sulla Luna, certificata da voci e foto della Nasa. Gli X-files, tutti top secret, e alcuni addirittura scritti in codice, documentano casi che il Ministero della Difesa ha ritenuto in qualche modo attendibili e degni di essere analizzati e tenuti in considerazione.

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Futurama: Il colpo grosso di Bender arriva su Italia 1

pubblicato da Francesca Camerino

Il colpo grosso di Bender su Italia1 La serie Futurama ha rischiato grosso, ma dopo la produzione dei quattro film in dvd ha ripreso il suo corso. In questi giorni (fino al 28 di settembre) su Italia 1 ci stiamo godendo la replica della quinta stagione del cartoon di fantascienza. Oggi ho scoperto che il canale ha in programma di trasmettere il primo lungometraggio. Il colpo grosso di Bender (Bender’s Big Score) del 2007, é primo di quattro film home-video che proseguono le vicende della sit-com animata creata da Matt Groening. Il film diviso in quattro parti che andrà in onda dal 29 settembre al 2 ottobre alle 14.30, va a formare i primi episodi della sesta stagione del cartone animato. Godiamocelo in attesa che Fox produca i 26 nuovi episodi annunciati.

Bender, il robot che cucina per l’equipaggio della navetta Planet Express senza essere apprezzato, è il mio personaggio preferito e non vedo l’ora di vederlo andare indietro nel tempo per “terminare” Fry. Come capita spesso c’è un evidente citazione di un film. Questa volta si cita ‘Terminator’, sia per il genere di missione che per gli occhiali scuri che indossa. Chi non riesce ad attendere fino alla prossima settimana, può godersi la parte di Bender-Terminator, subito dopo. Io non ho resistito e un’occhiatina gliel’ho data. Esilarante.

Due nuovi progetti per SyFy: in arrivo Alphas ed una miniserie sul 2012 ed il calendario Maya

pubblicato da Paolino

2012SciFi ha cambiato nome, ma non il suo spirito di rete, ovvero quello di proporre sempre titoli vicini al mondo della fantascienza e dell’ignoto. Su questo fronte, infatti, stanno per cominciare le riprese di un pilot e di una miniserie che andranno in onda sul canale via cavo prossimamente: “Alphas” ed un progetto ancora senza titolo sulle previsioni Maya per il 2012.

Cominciamo con “Alphas”, un progetto che prima di ricevere l’ok da SyFy (che ne sta realizzando un pilot da 90 minuti) era stato proposto, nel 2007, alla Nbc. La storia vede come protagonisti un gruppo di persone dotate di capacità neurologiche straordinarie che, se affiancate ad altre capacità di persone simili a loro, potrebbero cambiare le sorti del mondo.

Ma questo non è “Heroes”? In effetti le somiglianze sono molte: non a caso, Zak Penn (autore di “X Men: conflitto finale” e dell’ ultimo “Incredibile Hulk” per il cinema) e Michael Karnow avevano presentato l’idea-che ai tempi si chiamava “Section 8″- proprio alla Nbc, che poi però preferì sviluppare quella di Tim Kring. I due sceneggiatori non hanno mollato la presa, ed hanno proposto la serie alla Abc, con l’idea di affiancarla a “Lost”.

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Project Arms: la serie in onda su Hiro dal 24 agosto

pubblicato da Francesca Camerino

Project Arms in onda su Hiro dal 24 agosto In attesa che Hiro proponga la serie a partire dal 24 agosto (a mezzanotte alle 00.20) ho compiuto delle ricerchine su Project Arms, l’anime tratto dal fumetto intitolato Arms di Kyoichi Nanatsuki pubblicato su Shonen Sunday tra il 1997 e il 2002.

La serie tra fantascienza e azione, composta da 52 episodi e realizzata tra il 2001 e 2002, si focalizza su di un gruppo di liceali che scoprono di possedere un ‘arma dirompente e segreta. Il protagonista, Ryo, è un giovane dall’indole saggia e riflessiva che da ragazzino è stato vittima di un terribile incidente durante il quale ha rischiato di perdere il braccio destro. La sua vita scorre serena fino a quando un nuovo compagno di classe, Hayato, testardo e affascinante, lo sfida a duello affermando di volerlo uccidere. Hayato lo sfida pensando, per errore, di trovarsi di fronte a un membro dell’ Egrigori, associazione criminale che si vuole impadronire delle arms originali (nanomacchine impiantate in alcune parti del corpo che danno un grande potere a chi le possiede) , contro la quale vuole vendicarsi per il massacro dei genitori.

Ryo Takatsuki, Hayato Shingu, e gli altri compagni che si uniranno a loro (Takeshi Tomoe e l’unica ragazza Kei Kuruma), sono dotati di un arm particolare e differente dalle altre. Solo loro possono fare qualcosa per contrastare l’ Egrigori. L’arm all’interno del corpo dei protagonisti è come un parassita che quando entra in azione, difende chi lo ospita rendendolo invincibile (con il tempo Ryo sarà in grado di compiere una straordinaria trasformazione in un demone umanoide altamente distruttivo).

Nel primo episodio (ve lo segnalo sottotitolato in spagnolo) c’è la sequenza del combattimento sulla terrazza, di grande tensione, tra Hayato e Ryo durante il quale il protagonista scopre di avere una grande forza nel braccio destro, non più l’originale ma quello che gli hanno impiantato subito dopo l’incidente (il nome in codice dell’arma è Jabberwock). Ottime animazione, scene dinamiche, armi biotecnologiche. Le immagini (qui c’è il resto) sembrano preannunciare un prodotto ben fatto. E non mancheranno tragici massacri e scene splatter.

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Gurren Lagann e Code Geass: Lelouch of the Rebellion, dal 24 settembre su Rai4

pubblicato da Francesca Camerino

Gurren Lagann
Rai4 inaugura un’interessante spazio dedicato all’animazione giapponese in versione integrale, senza tagli o censure. E parte con due serie mecha dal 24 settembre in seconda serata, che sembrerebbero entusiasmanti.

Del capolavoro prodotto dalla Sunrise Code Geass: Lelouch of the Rebellion ne avevamo già parlato. Concepito per un pubblico di teenager anche grazie all’inconfondibile character design del gruppo Clamp, Code Geass piacerà anche a un occhio più adulto e smaliziato per via delle tematiche legate alla contemporaneità e alla personalità dei protagonisti.

Sfondamento dei cieli – Gurren Lagann (Tengen Toppa Gurren Lagann) é invece, una serie di 27 episodi realizzata nel 2007 dallo studio Gainax -noto per le serie cult come Il mistero della pietra azzurra e Neon Genesis Evangelion. Scorrendo le immagini di qualche video su you tube, l’anime mi ha colpito per gli insoliti disegni e le gag divertenti. Mix di umorismo, azione e sentimenti condita di situazioni assurde ed estreme -come i robot di grandezza sempre più gigantesca e improbabile-, tratta di tematiche come amicizia, amore, morte ed evoluzione.

Gurren Lagann In un futuro molto lontano Simon e Kamina vivovo nel sottosuolo, a Jiiha, controllati dall’anziano del villaggio, senza alcun contatto con il mondo in superficie. Un giorno Simon, che fa lo scavatore, trova un dispositivo luminoso a forma di trivella, proprio quando la pace del villaggio viene interrotta da un enorme e mostruoso robot che inizia a distruggere il villaggio. I ragazzi con l’aiuto di Yoko, una ragazza combattente che conosce bene la lotta in superficie con i GunMen, scopriranno che la trivella è in realtà la chiave per attivare un piccolo robot -Kamina gli darà il nome di Gurren- che viene ritrovato nel sottosuolo. Simon riuscirà ad attivarlo, pilotarlo e sconfiggere il mecha nemico. E questo è solo il principio. Vi segnalo, dopo il salto, la parte clou del primo episodio sottotitolato nel momento in cui Gurren viene risvegliato. Sono rimasta con il fiato sospeso per un bel po’.

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Warehouse 13 segna (con successo) il cambio di nome di SciFi, che diventa SyFy

pubblicato da Paolino

Warehouse 13
Martedì scorso per il canale via cavo dedicato alla fantascienza SciFi è stata una giornata di cambiamenti. Come era stato annunciato da qualche mese, infatti, il network di proprietà della Nbc non ha solo subìto un restyling nell’aspetto, ma anche nel nome, diventando ufficialmente SyFy.

Perchè questa decisione? Intanto, fanno sapere dai vertici, la volontà di rendere più semplice la memorizzazione del nome del canale, che si scrive in un modo e si pronuncia in un altro (troppa fatica imparare due cose, eh?), mentre SyFy, che letteralmente non significa nulla, si scrive come si pronuncia e rimanda al vecchio nome del canale.

Poi, ha contribuito anche il desiderio di smarcarsi da un unico genere, quello fantascientifico appunto, con l’intenzione di rendere il canale meno da “nerd” e più orientato verso un pubblico maschile generale. Buonissimi propositi, non c’è che dire. E allora, cosa c’è di meglio per inaugurare SyFy con una nuova serie, ovvero “Warehouse 13″? Peccato che, anche se con nome e intenzioni diverse, questa serie sia un’altra di quelle da inscrivere nel genere…sci-fi.

Warehouse 13 Warehouse 13 Warehouse 13

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