Ballando con le Stelle è giunto alla sua quinta puntata. Dopo le eliminazioni di Corinne Cléry (con Chuck Danza), Andrea Roncato (con Vicky Martin), Licia Nunez (con Dima Pakhomov) e Carol Alt (con l’ex-campione Raimondo Todaro), questa sera saranno otto le coppie in gara pronte a battersi sulla pista da ballo (al termine della puntata vengono eliminati Metis di Meo e Simone Di Pasquale).
Ricordiamo che, finito il ciclo degli ospiti vip, torna questa sera il “Torneo delle Stelline”, una ‘gara nella gara’ che vedrà protagoniste cinque coppie speciali, formate da piccoli divi e veri e propri ‘mini ballerini’. A scendere in campo saranno le baby star, di età compresa tra i 6 e i 13 anni con curriculum artistici davvero invidiabili, e giovanissimi ballerini da competizione: a partire dalla dolce Nicole Cherubini, 7 anni (piccola interprete del film Cemento armato) che danzerà in coppia con il toscano Bryan Cascone, 10 anni;la vivacissima Karen Ciaurro, 6 anni (alle spalle già due importanti film per il cinema come Due Partite e Il Compleanno) a fianco del bolognese Nicholas Fiorini, 8 anni, appassionato di breakdance.
E poi Giulio Maria Furente, 11 anni (ricco curriculum a teatro, nel cinema e in tv con No Problem, Il Mistero del Lago, Un posto al Sole e Rex2) al fianco di Giulia D’Errico, 9 anni; la piccola Arianna Tornari, 8 anni (interprete di Colpo d’occhio) in coppia con Jeison Murrani, 8 anni, nato a Roma da genitori albanesi. E, infine, il più “cresciuto” del gruppo, Brando Pacitto, 13 anni, il piccolo Gesù de La Sacra Famiglia e interprete di Liberi di Giocare, che ballerà in coppia con Fabiola Zaffiro, 8 anni, di Roma.
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Dinanzi a un collega giornalista che in quanto a commenti al vetriolo supera nettamente il sottoscritto, non c’è che da ritirarsi in buon ordine. Perciò il servizio sulla discriminazione maschile in tv continua con la proposizione di un contributo integrale del critico di Tgcom Alberto D’Amico, noto per i suoi editoriali cattivissimi. Ne dice di tutti i colori, perciò preparatevi a sorridere e riflettere insieme. Sin da quando gli facciamo notare che è partito tutto dal caso Massimiliano Ossini, ritenuto inadatto a un prime time dal direttore Del Noce, la sua provocazione è un fiume in piena e lo vede prendere di mira anche Fabio Canino, il primo a essere qui interpellato sull’argomento:
“L’appello è stato lanciato da Ossini? Beh, è significativo che non sapesi neppur chi fosse. Per fortuna c’è Google… D’istinto, il primo commento che mi viene in mente è che l’unico vero uomo che c’è in tv è Maria De Filippi. Che non vuol essere assolutamente una battuta. La De Filippi rappresenta l’autorità, l’indipendenza, il coraggio e la forza. Il coraggio di poter dire ciò che vuole, di poter andare a Sanremo anche se ha un contratto che la lega a Mediaset, l’indipendenza di avere carta bianca sui suoi programmi, la forza di tenere sotto di sé un esercito di manager direttori e direttucoli che, quando c’è di mezzo lei, non muovono un dito senza la sua approvazione.
Perché c’è qualcuno che in Carlo Conti, Massimo Giletti, Michele Cucuzza, Francesco “Simo” Facchinetti, o Enrico Papi intravede qualcosa di maschile? Gente che pur di apparire in video condurrebbe anche le previsione del tempo. Gente che pur di “esserci” è disposta ad accettare di condurre programmi come l’Arena, che un uomo di buon senso eviterebbe come la peste. Ma appunto, parliamo di uomini. Per non parlare di Tiberio Timperi e Milo Infante disposti a commuoversi a comando, come due bambolotti qualsiasi. Appunto, artefatti come due reginette di bellezza.

Ballando con le Stelle è giunto alla sua quarta puntata. Dopo le eliminazioni di Corinne Cléry (con Chuck Danza) e Andrea Roncato (con Vicky Martin), la scorsa settimana è stata la volta di Dima Pakhomov e Licia Nunez. L’ex-valletta di Notti Mondiali, nonché ex-attrice di Vivere, ha finalmente tirato fuori sul Corriere della Sera un nervo scoperto della trasmissione: la tendenza della giuria a “proteggere” i grandi nomi a discapito di quelli più bravi sul palco ma meno “televisivi”:
“Valentina Vezzali ha fatto dei miglioramenti, ma come me del resto. Non ho nulla contro di lei. Io mi rivolgo alla giuria, alla presidentessa (Carolyn Smith). Si può sbagliare, ma poi bisogna ammetterlo. Non ritengo assolutamente giusta la mia eliminazione. Credo di aver subito un’ingiustizia… Da certe dinamiche sembra che certe persone famose debbano andare più avanti. Non è il solo ballo che si giudica, altrimenti non sarei uscita. La Vezzali è una campionessa, ma lo show dovrebbe premiare altro e sabato mi sono sentita defraudata di una medaglia…Rimprovero loro il vittimismo. Stiramenti e indolenzimenti sono da mettere in conto, eppure in diversi li hanno usati come scuse. Pare che paghi… Versi due lacrime e la gente da casa prova compassione. E la giuria anziché dargli un cinque ti dà sette… Mi viene in mente Carol che, poverina, aveva avuto un forte mal di schiena. Ha influito… Anche Aiello si era lamentato per la sostituzione della sua ballerina. Io non l’ho mai fatto e sabato ero in pista solo grazie alle iniezioni di cortisone. Non l’ho detto perché lo ritengo patetico. Se mi fossi comportata come certi miei colleghi forse non sarei uscita. Ora spero di essere ripescata”.
La polemica continua in diretta e sembra di stare a una puntata di Amici, con tanto di diritto di replica (risentita) della Nunez:
“Nella puntata scorsa per un attimo mi sono sentita come Valentina Vezzali, una campionessa olimpica defraudata di una medaglia. E penso che possa capirmi”.
Mentre Fabio Canino ha sottolineato l’errore della giuria di non salvarla, visto che è un personaggio apparentemente freddo e poco conosciuto dal pubblico, Carolyn Smith si è accanita contro di lei dicendo che è fredda e non esprime emozioni. Oltre alla giurata la scorsa settimana non hanno salvato Licia Nunez Lamberto Sposini e Guillermo Mariotto. Ivan Zazzaroni ha aggiunto che, per il successo della trasmissione, è meglio vedere una come la Vezzali che è negata per il ballo ma pian piano migliora. A questo punto la Vezzali, apparentemente ignara di ballare come un tronco e di essere preservata solo in quanto ‘personaggio olimpico’, si è lasciata andare in un pianto isterico che ha mosso tutti a compassione, ignorando l’invito di Canino ad essere più sportiva e ad ammettere che la Nunez le era superiore in pista.




Continua a leggere per sapere il verdetto della quarta puntata
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Su TvBlog il caso Massimiliano Ossini apre una vera e propria saga a puntate. Il giovane conduttore (trentenne), che per Fabrizio Del Noce non è ancora pronto a un prime time, diventa modello di un sistema che si sta ribellando ad anni di maschilismo televisivo. Per il direttore di RaiUno, infatti, un uomo ci metterebbe più tempo per crescere di una donna e questa legge di vita vale anche per il piccolo schermo. Abbiamo deciso, per questo, di interpellare varie voci “in capitolo” - autori, volti emergenti, conduttori e giornalisti - ponendo a ognuno di loro un quesito: si può parlare di discriminazione maschile in tv?
Il primo a inaugurare una carrellata di opinioni sull’argomento è Fabio Canino, che pur essendo nel pieno degli ‘anta’ resta ancora un esempio di giovane conduttore anarchico che non ha nulla che spartire con i “matusa” della categoria. Chi meglio di lui, dunque, può capire i problemi di un aspirante conduttore di nuova generazione? Ecco l’appello che rivolge ai volti nuovi (maschili) che vorrebbero approdare in tv:
“Cambiate mestiere e Paese, senza mezzi termini. Andarvene dall’Italia vi consentirà di avere una vita più semplice e libera sotto tutti i punti di vista, compreso quello professionale”.
Eppure Francesco Facchinetti, il conduttore di X Factor, ce l’ha fatta, riuscendo a riscattarsi anche da anni di pregiudizi. Per Canino non sarebbe solo merito delle sue capacità, ma di congiunture particolarmente favorevoli:
Dopo le eliminazioni di Andrea Roncato (con Vicky Martin) e Corinne Cléry (con Chuck Danza), a Ballando con le stelle sono dieci le coppie nuovamente ai nastri di partenza, pronte a battersi per non lasciare il programma. Ancora una volta presidente di giuria del programma di Milly Carlucci sarà la temuta Carolyn Smith, coadiuvata dagli “espertissimi” Ivan Zazzaroni, Lamberto Sposini, Guillermo Mariotto e Fabio Canino. Il ballerino per una notte di questa sera sarà Gigi D’Alessio.
Ricordiamo le coppie ancora in gara prima di chiedervi la consueta opinione sull’eliminato della settimana: Carol Alt con Raimondo Todaro, Emanuela Aureli con Roberto Imperatori, Metis Di Meo con Simone Di Pasquale, Licia Nunez con Dima Pakhomov, Valentina Vezzali con Samuel Peron, Maurizio Aiello con Sara Di Vaira, Stefano Bettarini con Samanta Togni, Alessio Di Clemente con Alessandra Mason, Emanuele Filiberto di Savoia con Natalia Titova e Andrea Montovoli con Ola Karieva.
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Anno nuovo, nuova edizione di Ballando con le stelle. Dopo mesi in cui si sono susseguite notizie vere e false sul cast, questa sera alle 21.30 su RaiUno prenderà il via ufficialmente la gara, come sempre sotto la sapiente guida di Milly Carlucci, accompagnata ancora una volta da Paolo Belli e dalla sua Big Band, che suonerà rigorosamente dal vivo. Giuria simile ma non identica allo scorso anno, con l’espertissima Carolyn Smith, il conduttore Fabio Canino, lo stilista Guillermo Mariotto e i giornalisti Lamberto Sposini e Ivan Zazzaroni.
Tutto è pronto - anche noi, che seguiremo il debutto con il consueto live blogging -, ma qualche polemica alla vigilia non è mancata, anche se questa volta possiamo parlare di polemica “al contrario”. Alcuni artisti nei giorni scorsi si sono infatti lamentati per i compensi, ritenuti troppo bassi per le dieci serate totali che li terranno impegnati su RaiUno, oltre alle prove settimanali. Molti concorrenti si sono portati a casa infatti meno di centomila euro totali, cifra che avrebbero guadagnato con delle semplici ospitate, hanno sottolineato. Ma vista la “popolarità” di alcuni “vip”, viene da chiedersi se sarebbero mai stati chiamati a fare ospitate…
In attesa della puntata di questa sera, vi chiediamo di votare, prima di vedere i ballerini in azione, quale potrebbe essere la prima coppia eliminata tra Alessio di Clemente e Alessandra Mason, Andrea Montovoli e Ola Karieva, Andrea Roncato e Vicky Martin, Carol Alt e Raimondo Todaro, Corinne Cléry e Chuck Danza, Emanuela Aureli e Roberto Imperatori, Emanuele Filiberto Di Savoia e Natalia Titova, Licia Nunez e Dmitry “Dima” Pakhomov, Maurizio Aiello e Sara Di Vaira, Metis Di Meo e Simone Di Pasquale, Stefano Bettarini e Samanta Togni, Valentina Vezzali e Samuel Peron. A loro, come ospite, si aggiungerà Vittorio Sgarbi che si esibirà con Giada Giacomoni.
* la coppia Ola Karieva e Vicky Martin è in realtà quella formata da Andrea Roncato e Vicky Martin. Ci scusiamo per il disguido, ma il sondaggio non è modificabile, pena la perdita dei voti fino ad ora ricevuti.
Antonio Marano ha vinto la sua battaglia: farsi incoronare direttore di successo da una testata glamour come Vanity Fair. Preceduto dall’M. Factor, per aver creato brand vincenti come L’Isola dei Famosi e Scorie e aver creduto in un talent show additato come flop, il direttore di RaiDue è pronto a far largo ai giovani con la consueta leggerezza che lo contraddistingue:
“Non so nemmeno dove sarò il prossimo gennaio. Di sicuro resto in Rai. Dopo quasi sei anni da direttore è giusto che arrivi qualcuno più coraggioso, brillante e innovativo di me. Ho 52 anni e di testa mi sento ancora molto competitivo, però penso che al mio posto, adesso, ci vorrebbe qualcuno di 30-40 anni. Per veder realizzato questo sogno bisognerebbe prima mandare in pensione un certo mondo Rai”.
Sulle voci che vedono Simona Ventura alle prese con un ruolo dirigenziale nel 2009, confermando la qualifica - affibbiatale da Aldo Grasso - di “agenzia interinale della seconda rete Rai, Marano per ora resta sul vago e preferisce poter contare sulla sua conduzione:
“Simona farà tv ancora a lungo: è bravissima. Lei e Maria De Filippi sono le migliori. Sul futuro posso soltanto dire che uno dei concorrenti non famosi della prossima edizione dell’Isola verrà scelto da Facebook. Mi sono appena iscritto. Fin dalla prima edizione Umberto Bossi (simbolo incontrastato del risaputo leghismo di Marano ndr) ha sempre sostenuto il programma, capendo subito che grazie all’Isola avremmo avuto la possibilità di fare, come faremo da gennaio in poi, programmi come il nuovo Viaggio sul Po di Edmondo Berselli, a cinquant’anni da quello storico di Mario Soldati, e Malpensa, Italia con Gianluigi Paragone”.
Loredana Lecciso come Paris Hilton (e come Britney Spears)?
Impossibile a credersi, eppure l’ex signora Carrisi ama concedersi “vezzi” che sembrerebbero essere riservati alle giovani e capricciose star hollywoodiane, come ad esempio mostrarsi senza mutande.
La prorompente show-girl (?) pugliese, ex contadina de La Fattoria, ieri sera ha fatto intravedere le proprie “grazie” a Distraction. Una accavallata di gambe velocissima, che ha però permesso ai tanti occhi lunghi davanti allo schermo di notare che non portava la biancheria intima.
E non è la prima volta che Loredana si fa trovare “desnuda” in qualche programma tv: era stata proprio Striscia la notizia, qualche tempo fa, a segnalare l’assenza di “coperture” durante un’apparizione a Cronache marziane. Una spaccata improvvisa con Fabio Canino che si è rivelata “fatale”.
La nuova performance della Lecciso ci è stata segnalata da molti lettori e noi non potevamo non riproporvela, visto che il video è stato prontamente messo su Youtube. A voi l’accavallata di gambe a Distraction e, a seguire, il vecchio video di Cronache marziane.
C’era una volta il flop… Che nostalgia, almeno l’anno scorso ci si divertiva, di questi tempi, a massacrare il nuovo senza per questo rimpiangere il vecchio. In fondo, criticare rende da sempre vivi sia noi telespettatori che la tv in sè, mentre assistere imperturbabili a una stagione così stitica è la negazione di qualsiasi sadismo televisivo.
Non a caso, in mancanza di spunti più attuali, il sottoscritto si diverte ancora a veder riesumata la feccia dell’annata passata.
Lo ha fatto, ad esempio, Alba Parietti in una delle ultime puntate di 12° round, ammettendo che il suo Wild West era brutto e che “non si può rendere come una Ferrari se ti danno una 500″.
Guardate, invece, come ne parlava entusiasta in occasione del lancio:
“Quello che a me interessa è che questi ragazzi sono stati scelti non tanto per il loro aspetto più o meno “glamour”, quanto per le storie di vita che si portano dietro, tutte, secondo me, straordinarie”.
Ecco invece come ne prendeva le distanze all’indomani del flop. Fate bene attenzione, il tono è già più scettico ma ancora ugualmente fiducioso nelle sue potenzialità inespresse:
“Noi abbiamo pagato questo momento schizofrenico della programmazione televisiva, dove tutti sono contro tutti, e anche una indubbia crisi del genere reality. L’Isola dei famosi era partita con meno telespettatori al seguito, ma può contare sullo straordinario successo delle edizioni precedenti e su una “miracolosa” controprogrammazione. Beati loro. Mah, forse è anche un problema di budget: il nostro era molto basso”.
E ora, invece, bando agli alibi. La Parietti è tornata sul luogo del delitto giudicandolo obiettivamente efferato e disconoscendolo dal proprio curriculum (perché lei funziona solo a Grimilde, vero Massy?).
Stessa ipocrita sorte è toccata a Fabio Canino, che prima ha creduto fortemente nel suo Votantonio, al punto da smentire il plagio di un’idea di Paolo Bonolis, poi si è dichiarato lusingato di essere finito nel paginone spettacoli con pezzi grossi come Funari e la Ventura, infine, nella prima puntata di Very Victoria, ha finalmente messo le carte in tavola…
Continua a leggere: La tv rende ipocrita chi la fa? Citofonare Parietti/Canino
Italian Idol, Celebrity: the talent show, Talent1, Fuoriclasse. Arriva la carica degli sfottò a Maria De Filippi.
Perché diciamola tutta: Amici, nel bene o nel male, nella buona lezione scolastica come nella cattiva rissa, resta il primo, vero e inimitabile talent show d’Italia.
Peccato che Antonio Marano debba pure inventarsi qualcosa per il prossimo anno e, alla luce di un brillante inizio autunnale che rischia di aver esaurito tutte le cartucce a disposizione, dichiara di voler puntare su qualcosa di “diverso”.
Finita ormai l’era di Music Farm e La Sposa Perfetta (Raidue non vuole proporre reality nel secondo periodo di garanzia vista la corazzata Mediaset Grande Fratello + La Pupa e il Secchione), è tempo di spolpare l’unico versante sempreverde, quello del talent show.
“Stiamo lavorando al 2008, abbiamo pronto il palinsesto fino a marzo e tra una settimana sarà pronto quello fino ad agosto. Anche perché Raidue l’anno prossimo sarà la rete Olimpica. Tra le novità della prossima stagione ci sarà un programma tutto nuovo, un ‘talent. Non é un reality ma una trasmissione che ha lo scopo di cercare nuovi talenti, in questo caso musicali. Andremo in giro per l’Italia a fare l’Italian idol. La produzione sarà probabilmente realizzata con Magnolia”.
Ora, il flop di Destinazione Sanremo a quelli di Raidue non ha insegnato nulla? E, soprattutto, che senso ha sfidare la concorrenza con un programma che appare già sulla carta uno squallido clone?
Peccato che la smania del talento ad ogni costo stia contagiando proprio tutti, secondo la convinzione che qualsiasi cosa funzioni in tv vada spremuta sino all’esaurimento.
Anche Fabio Canino va a caccia di talenti, non forte del fallimento pionieristico di Votantonio, ma questa volta su Sky Vivo (e dire che poteva dare la sua disponibilità per il reality di Raidue, visto il contratto ancora valido con la rete).
Il conduttore presenterà dal 30 ottobre Celebrity: the talent show, format che darà la possibilità a chiunque sappia ballare, cantare o recitare, di tentare l’avventura nel mondo dello spettacolo.
Tanto per cambiare insomma.
Continua a leggere: Da Celebrity di Canino al talent di Marano, i cloni che sfottono Amici
Gli aficionados lo reclamano (anche sulle pagine di Tvblog) e i teledipendenti più attenti si domandano ancora le ragioni della sua inattesa chiusura. Stiamo parlando di Cronache Marziane, uno dei programmi più rimpianti di Italia1 che ha conquistato in poche settimane un ascolto superiore al 14% di share diventando un appuntamento irrinunciabile per il pubblico giovanile.
Fabio Canino conduceva questo talk show sopra le righe ambientato su Marte, in cui la Terra e le sue stravaganze erano viste con gli occhi dei marziani. In un susseguirsi di ospiti dal background trasgressivo, filmati improbabili e collegamenti demenziali, il conduttore e i suoi opinionisti non facevano altro che sottolineare che sono i marziani a stupirsi dei terrestri. La trasmissione ha consacrato veri e propri personaggi di culto come Flavia Cercato, Candida Morvillo, Bambola Ramona, Brigitta Bulgari, padre Apeles, Marxiano Melotti, Roberto da Crema e Immacolata Gargiulo.
Eppure, Cronache Marziane ha ballato per una sola stagione, suddivisa in due cicli che videro il primo giovarsi del talk post-Gf al giovedì sera (con accoglienza in studio dell’eliminato) e il secondo riprendere dopo una lunga pausa natalizia (dal 16 dicembre 2004 al 7 febbraio 2005) con la netta svolta verso contenuti gay oriented. Il provocatorio show, che ha letteralmente conquistato un pubblico italiano a caccia di emozioni forti sin dal debutto del 7 ottobre 2004, ha dunque chiuso i battenti anzitempo, il 6 maggio 2005.
E in molti ci chiediamo ancora… perchè mai un programma vincente in termini di ascolti e rumore mediatico è stato cancellato da una tv commerciale?
Marco Bassetti, patron Endemol, ha così risposto qualche settimana fa a un nostro tentativo di fare chiarezza e scoprire la verità:
“Ormai gli investimenti si concentrano sul prime time anche quando si tratta di programmi di acquisto (quindi non soltanto de Le Iene). Non a caso su Italia1 fanno la serata Medical che dura tutta la notte. Il prime time, insomma, tendono a prolungarlo ed è inutile partire con un programma complesso. Eppure sono convinto che Cronache avesse delle potenzialità spaventose”.
Continua a leggere: Cronache Marziane, uno show indimenticato
Fabio Canino si sfoga sulle pagine de Il Mattino all’indomani del cocente insuccesso di Votantonio, chiuso dopo una puntata per ascolti disastrosi (4.96% in prime time):
“Un flop porta bene. Tutti i conduttori che vogliono affrontare la prima serata devono averlo in curriculum. Però non sono convinto che Votantonio abbia fatto quell’ascolto così basso, mi sembra impossibile!”.
Appena scaduto il contratto con Mediaset, dopo l’esperimento in seconda serata di Frankenstein, lo aveva chiamato il direttore Marano con la proposta di passare a Raidue. Canino riteneva che fosse la rete adatta a lui e ha aspettato di trovare il programma giusto, ma ora ammette a se stesso che evidentemente non lo era:
“Nessuna polemica, il pubblico è sovrano, forse il gusto sta cambiando. Credo che le trasmissioni destinate ad avere successo debbano essere più vicine alla realtà”.
Considerato che dopo Cronache marziane (di cui Marco Bassetti di Endemol ha rivelato a Tvblog le ragioni della chiusura) era diffìcile avere lo stesso impatto sul telespettatore, il conduttore ha deciso di ripartire da lì. Con Raidue sta valutando un format più vicino a Cronache, ma ancora più attuale perché la realtà, nell’arco di tre anni, è cambiata ancora e bisogna sempre provare qualcosa di diverso. Sarà questa la volta buona per approdare al meritato successo, nonostante la rete in cui è “malcapitato” non navighi in buone acque?

Dopo il martedì da leoni ammansiti, un lunedì da pecore atterrite. Torna l’appuntamento riepilogativo con il Tv Zapping, una sorta di Blob in the Blog che riassume le novità più significative della serata televisiva. Questa volta anticipiamo le lancette dell’orologio di qualche ora prima, sintonizzandolo sul nuovo preserale di Canale5.
Al centro del quadrante c’è Amadeus, il re del gregge televisivo reduce da una lunga transumanza… lontano dal video. Ora è tornato nel recinto, agguerritissimo perchè stavolta non può fallire, ma anche il format più brillante dell’etere fa di lui una pecora spaurita e scarsamente portata per l’azione. 1 contro 100 parte tronfio di sè, nel forzato entusiasmo generale per un meccanismo dato per vincente. Peccato che, buoni propositi a parte, l’euforica sostanza rievochi tragicamente la baldoria post-Mondiale di Pupo. Un giocatore deve superare una muraglia umana di cento contendenti, a colpi di domandine più o meno sciocche.
Man mano che uno dei cento viene eliminato il montepremi dello sfidante ne beneficia in vista della sfida finale, ma il lungo protrarsi di questa sfida di gruppo ricorda troppo lo scarso appeal dell’ultimo Passaparola, che rinunciò allo spirito originario optando per una formula più dinamica ma al contempo priva di pathos e empatia col campione (proprio di recente il nostro Share ne ha riesumato uno). Amadeus, poi, ogni volta che compare in video, fa scattare incosciamente un meccanismo di antipatia per la sua immagine da anti-conduttore nazionalpopolare, nonchè da eterno ragazzo lampadato con un passato di deejay da difendere.
Passa un’ora e a Striscia la Notizia si apre un nuovo capitolo della faida Ricci-Fazio, destinata ad assumere toni persecutori sempre più incalzanti (come il papà del Gabibbo ci ha abituati dai tempi dei pacchi di Bonolis). Ora anche Luttazzi interviene sardonicamente al microfono di Staffelli per confermare le sue dichiarazioni rilasciate a Vanity Fair, ribadendo la censura a cui è stato sottoposto dal conduttore in passato. Ormai il padrino di Che Tempo che fa è in cima alla lista nera dei nemici del tg satirico, che non smetterà mai di ricordarcelo visto l’avvio di una nuova rubrica a tema, Striscia Educational. Nella prima puntata vengono messi a confronto un attapirato simpatico come Fiorello e uno spocchiosetto riottoso come Fabio Fazio (ma allora l’autore del blog Di Tutto un po’ ci aveva visto giusto nel profilare un confronto tra i due?).
Continua a leggere: Tv Zapping: un lunedì da pecore... atterrite
A una settimana dalla partenza di Votantonio, a cui abbiamo dedicato largo spazio, Paolo Bonolis è su tutte le furie: il programma è un’idea sua:
“Vot’Antonio di Raidue? L’ho registrato io sette anni fa. L’ho depositato con questo titolo il 3 gennaio 2000. Potrebbe scapparci un provvedimento della magistratura per bloccare il programma”.
In un’intervista al Radiocorriere Tv, il presentatore rivendica il copyright - titolo compreso - della nuova trasmissione di Fabio Canino (anche se, va detto, quest’ultimo ha sempre detto di ispirarsi al format britannico Vote for me, la versione politica del concorso musicale Pop Idol).
Per giunta, su questo progetto Viale Mazzini sembra puntare molto, almeno a giudicare dal numero di spot autopromozionali in onda in questi giorni e dalla nuova campagna sperimentale indetta da Marano per dare un’identità a Raidue.
Sul settimanale, il conduttore insiste sulla sua indiscutibile paternità dello show facendo appello a dati concreti:
“E’ un’idea di un reality, un’invenzione elaborata da me e dal mio amico Stefano Magnaghi e depositata presso lo studio del notaio Pocaterra. Diamo indicazioni precise, è meglio. Depositammo il format, ben strutturato, e con questo titolo, il 3 gennaio 2000. Pratica 62652″.
Continua a leggere: Bonolis insorge: "Votantonio è un'idea mia"
Su Raidue è finalmente attivo il sito di Votantonio (produzione Einstein Multimedia, conduce Fabio Canino), che ci dà dei segnali di vita di una trasmissione rimandata all’infinito.
Ora la partenza è fissata per maggio e vedrà lo show più atteso della nuova stagione di Raidue protrarsi sino a giugno inoltrato.
Trentasei personaggi in cerca di voti, trentasei universi paralleli, uno solo quello vincente che potrà davvero sbaragliare gli avversari se supererà la prova finale… Gente d’Italia che andrà a raccontarsi sul palcoscenico di Rai Due, ma che soprattutto andrà a presentare una geniale proposta, utile a risolvere un grande o un piccolo problema del paese, e che affronterà la sfida in Tv, usando una fine dialettica di presa popolare, per far valere il proprio programma politico riassunto in 5 punti.
L’obiettivo di Votantoniovotantonio, questo il titolo definitivo preso in prestito dal tormentone di Totò nel film gli Onorevoli, a sua volta sdoganato da Blob, è di scovare nuovi talenti della comunicazione prodighi di idee per il sociale, in una dimensione tra il propositivo, l’ironico, il faceto e il surreale.
I 36 concorrenti selezionati, sei per puntata, scenderanno in campo in un’arena virtuale e i loro programmi elettorali verranno documentati da contributi video che saranno il pezzo forte della trasmissione.
Solo i vincitori delle prime sei puntate, circondati dai supporters e affiancati dalle rispettive first ladies, dopo rigorosi confronti e discorsi alla nazione, approderanno al gran finale nell’ultima puntata.
La sfida tra i trascinatori di folle del terzo millennio a caccia di popolarità si disputerà negli studi di Cinecittà.
Continua a leggere: Votantonio, sono ancora aperti i casting