Coatti si nasce, alla reclusione coatta ci si arriva (con tappa obbligata nelle reti del gossip). Passare da una parte all’altra della barricata è ormai all’ordine del giorno: per un ex divo da reality sotto inchiesta c’è un furbetto del quartierino in cerca di riscatto “artistico”. Come non accorpare delle notizie fresche di giornata, che rappresentano un po’ i due risvolti della stessa medaglia?
Fabiano Reffe, il ‘Fefe’ della sesta edizione del Gf con tanto di sbarre incorporate nella casa, è stato rinviato a giudizio con l’accusa di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento all’immigrazione clandestina (come riportano anche i colleghi di Gossipblog).
Fabiano, che è stato anche tronista della trasmissione Uomini e donne condotta da Maria De Filippi, dovrà presentarsi dinanzi al Tribunale Collegiale di Frosinone il prossimo 6 maggio.
Non ho seguito molto la nuova edizione di Zelig, ma mi sono imbattuta in un siparietto veramente azzeccato: la parodia di Uomini e donne.
A fare da tronista un fantastico Claudio Bisio nel ruolo di Claudiano, ignorantone dalla gestualità dell’ex tronista e gieffino Fabiano Reffe e dai capelli biondi alla Luca Dorigo vecchio stile. Corteggiatrici, le due comiche mignon Katia e Valeria che prendono il nome di Katiana e Valeriana e portano sul palco un repertorio di ovvietà nel tipico stile della trasmissione defilippiana.
Nonostante la mancanza delle comari del pubblico parlante, un battibecco nonsense in “studio” tra le corteggiatrici è inevitabile, mentre il tronista annoiato si guarda in giro o cerca di passare il tempo armeggiando col cellulare, col proprio naso o coi gioielli di famiglia.
Il risultato è riuscitissimo.
Vediamo insieme l’esibiazione della settimana scorsa:
Ormai un trono non si nega più a nessun… ex. Ex-corteggiatori, ex-concorrenti di reality, probabilmente ex nella vita, ragazzi senza arte nè parte alla ricerca di soldi per vivere nel lusso senza sforzo.
Tra questi c’è Fabiano, uno dei concorrenti a mio dire più detestabili e ignoranti che la scatola catodica abbia consacrato nella sua deriva cacionaresca.
Fefè, così si fa chiamare, non è semplicemente uno del popolo, ma uno che fa della propria veracità uno strumento di plagio e inganno collettivo. Arriva a Uomini e Donne come un brutto clone del Pupone, ricercando consensi e approvazione da esponenti della sua stessa estrazione (e infatti il pubblico di matrone sedute sugli spalti sembra già gradire).