Questa sera su Canale 5 torna in prima serata la serie RIS Roma 2 - Delitti imperfetti, prodotta dalla Taodue per Mediaset. La prima puntata della scorsa stagione aveva esordito, il 18 marzo scorso, con 4,4 milioni di spettatori e uno share del 17,93%, per assestarsi sui 4 milioni nelle settimane successive. La regia quest’anno cambia ed è affidata a Francesco Miccichè, che racconta:
Come nuovo regista di Ris Roma 2 ho cercato di dare attenzione ai sentimenti e alle emozioni dei nostri protagonisti. Ci sarà un inizio a sorpresa, una prima puntata forte e travolgente
Saranno 20 i nuovi episodi della serie tv, per 10 serate di messa in onda ad alto tasso di tensione - almeno stando a quanto promette la produzione -, con uno spazio più ampio rispetto alle precedenti serie per i sentimenti, e che fin dalla prima puntata riserveranno ai telespettatori colpi di scena inattesi. Dopo il cambio di sede della scorsa stagione, la squadra dei Ris si è stabilita definitivamente a Roma, con un cast confermato e qualche novità.
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Andrà in onda da domani sera in prima serata su Canale5 RIS Roma - Delitti imperfetti, una sorta di spinoff all’italiana della famosa serie RIS. Un cast in gran parte rinnovato per un nuovo soggetto di Pietro Valsecchi realizzato dalla Taodue per RTI. La regia dei 20 episodi da 50 minuti ciascuno è affidata a Fabio Tagliavia. A capo della nuova squadra dei RIS troviamo il Capitano Lucia Brancato (Euridice Axen). Sulla sua scrivania c’è la foto di una bambina di dieci anni grassottella, timida, con un paio di occhiali che la fanno sembrare ancora più goffa e a disagio con se stessa. Quella bambina è proprio lei, che oggi invece ha trentaquattro anni, è bella, solare, brillante, laureata col massimo dei voti in Fisica, capo di un gruppo di nuova formazione presso il Reparto Investigazioni Scientifiche della capitale. Un lampante caso di brutto anatroccolo trasformato in splendido cigno.
Il capitano Brancato si è circondata di persone giovani, intelligenti e motivate, sia pure in maniera diversa. Al momento dell’arrivo di Ghirelli (Fabio Troiano) il gruppo sta finendo di formarsi, e l’esperto informatico è proprio l’ultimo tassello del puzzle composto dalla Brancato. Questo fa si che le dinamiche di relazione e di organizzazione del lavoro tra i membri della squadra non siano ancora rodate, e il capitano, che sta peraltro affrontando il suo primo incarico direttivo, è nella difficile condizione di dover gestire un gruppo non ancora pienamente compatto.
Lucia nelle prime puntate ha una certa difficoltà a tenere uniti i suoi uomini, emergono tensioni e diversità caratteriali che lei intercetta sul nascere, e chiede a Flavia (Jun Ichikawa) e Ghirelli, reduci da un’esperienza di collettivo assai positiva, di aiutarla nel compito di far comprendere agli altri l’importanza della coesione e del lavoro di squadra. Il caso dell’Angelo della Morte rappresenta una notevole sfida per i RIS, e per Lucia è l’occasione di mettere alla prova le sue capacità professionali. All’inizio il fratello Guido (Claudio Castrogiovanni), capitano della territoriale, cerca di essere protettivo verso di lei, anche sul versante professionale, per tutelare l’opera di Lucia dall’invadenza critica dei media.
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Esordirà domani, in prima serata su RaiUno, Medicina generale 2, seconda stagione della fiction ambientata al Sant’Angelo, un ospedale in cui le piccole e grandi questioni poste dai casi clinici si intrecciano con i sentimenti ed i percorsi umani dei medici. La prima stagione, va sottolineato, non aveva portato a casa grandi dati d’ascolto, ed aveva anzi avuto una vita piuttosto “travagliata”, fatta di sospensioni e spostamenti di giornata. Non è un caso quindi che Medicina generale 2 inizi fuori dal periodo di garanzia. Periodo che, ricordiamo, ha visto una RaiUno trionfante per quanto riguarda il settore fiction.
Ascolti buoni o meno buoni, la seconda stagione sta per partire e ancora una volta i protagonisti saranno Anna (Nicole Grimaudo) e Giacomo (Andrea Di Stefano). Finalmente insieme, i due costruiscono giorno per giorno la loro felicità, sostenendosi a vicenda nelle scelte professionali e formando una famiglia unita e serena. Anche se la loro unione sarà messa a dura prova da alcuni ostacoli, i protagonisti mostreranno la forza del sentimento che li lega, raccontando così il lato più forte e coraggioso dell’amore.
Tredici serate, quelle che compongono la seconda stagione, in cui la loro storia si alterna fra primo piano e sfondo, per lasciar posto a quelle di Angelo (Antonello Fassari), adesso caposala al Pronto Soccorso, di Bergamini (Roberto Citran) messo sotto tiro dalle minacce della Direzione Sanitaria, di Marco (Michele Alhaique) in procinto di sposarsi, di Olga (Francesca Reggiani) che, tramite una promozione, si metterà in gioco, e di Gabriella (Fabrizia Sacchi)a cui la vita gioca uno scherzo davvero pesante, ma che la farà rinascere.
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La nuova fiction Intelligence - Servizi & Segreti prodotta da Pietro Valsecchi di Taodue per RTI è partita lunedì con il botto registrando un ascolto medio di 6.940.000 telespettatori e il 27% di share, picchi di quasi 8 milioni, chiudendo la puntata al 34%. Abbiamo intervistato il produttore della serie all’indomani della messa in onda che ci ha annunciato inoltre i molteplici progetti in cantiere, in particolare, la produzione di serie espressamente per i canali Premium, i sequel delle fiction più amate e la scrittura di un mega-progetto americano il cui titolo provvisorio sarà C’era una volta la mafia che verrà trasmesso in tutto il mondo. (Nella foto, da sinistra, Alexis Sweet e Pietro Valsecchi)
Partiamo dalla notizia del giorno. Intelligence è partita lunedì con un eccellente ascolto e una curva in salita per tutta la puntata. Si aspettava un simile risultato?
“Credo che la televisione bisogna prenderla così com’è e non sedersi mai, bisogna cercare sempre di avere degli stimoli nuovi e storie che possano appassionare e se possibile, sorprendere il pubblico. Credo che con Intelligence, che è un passo avanti rispetto alla televisione che viene fatta generalmente sia dal punto di vista della regia che della location, di costi, di stuntmen, messa in scena, tono, racconto, abbiamo affrontato una sfida complessa e difficile. Però le sfide vanno fatte, talvolta si può anche sbagliare, ma rinnovano e penso che visto il riscontro, stimolerà molti registi e produttori ad intraprendere strade nuove. Questa era la sfida che mi ero prefissato di fare e credo di averla vinta”.
Con un 27% e 7 milioni nella prima puntata non si può che confermare, però alcuni lettori hanno notato che all’inizio la storia andava un po’ a rilento, rischiando peraltro di far scappare il pubblico, cosa poi non successa. Come mai questa scelta?
“L’inizio era effettivamente più lento, anche perchè dedicato alle donne. L’intento è stato quello di far vedere una famiglia, il racconto, la storia d’amore, i personaggi, argomenti che hanno in qualche modo rallentato il ritmo, però per lasciare sempre quell’alone di mistero, abbiamo messo i due killer alle loro spalle. E’ stato anche questo un modo per sorprendere lo spettatore e i nostri interpreti, una maniera inconsueta di raccontare la storia”.
Intelligence si è dimostrata essere drammaticamente di attualità vista la messa in onda dopo gli attentati a Kabul…
“Ho pensato di scrivere questa fiction 4 anni fa. Ho lavorato un anno da solo e poi con Andrea Santini, uno scrittore con il quale abbiamo realizzato un libro dal titolo per l’appunto ‘Intelligence’ che uscirà tra poco. E dopo aver scritto questo lungo soggetto di serie, ho formato una nuova squadra di scrittori giovani che oggi possiamo dire che ‘abbiano la patente’ e possano tranquillamente guidare”.