Facciamo oggi un volo d’uccello sull’andamento auditel della giornata di Natale attraverso le nostre curve dello share minuto per minuto, per vedere come si è spostato il pubblico che ieri ha deciso di passare qualche momento davanti al televisore e lo facciamo con un grafico che abbraccia l’intera giornata televisiva dalle 7 del mattino e fino a notte. Nella prima parte della mattina vediamo al comando la curva blu di Rai1 che con Unomattina in Famiglia prevale dalle 7 e fino al termine del programma condotto da Tiberio Timperi e Miriam Leone spingendo la linea dell’ammiraglia Rai dal 25 al 35% di share, mentre la curva arancione di Canale5 si alza solamente durante il Tg5 delle ore 8. In seguito la linea di Rai1 cala fin verso il 20% con la curva azzurra di Italia1 che si alza agguantando il secondo posto fin verso il 15%.
Di nuovo in alto la linea blu di Rai1 durante la benedizione Urbi ed Orbi impartita da Papa Benedetto XVI fin verso il 27%, curva blu che poi cala fino al 20% durante il Concerto da Assisi per poi risalire durante il Tg1 delle ore 13 e 30. La prima parte del pomeriggio, a parte il netto predominio della curva marrone che rappresenta come sappiamo il totale delle altre reti digitali sommate alle pay tv, è vinta fra le generaliste dalla curva azzurra di Italia1 che proponeva ieri delle pellicole cinematografiche a tema natalizio quali “Polar express” e “Balto” , con la relativa curva azzurra che scorreva davanti alle altre attorno alla linea del 15% ed oltre di share.
Bene nel corso del pomeriggio anche la curva verde del Kilimangiaro con Licia Colò su Rai3 e rialzo anche della curva blu di Rai1 grazie al sempreverde lungometraggio di Vincente Minelli “Una fidanzata per papà”, che prepara poi il terreno all’Eredità di Carlo Conti che vince trascinando la curva blu nella corsia fra il 20 ed il 25% di share. In prime time certificato il dominio della curva marrone, vediamo la linea blu di Tutti pazzi per amore 3 davanti alle altre nel corridoio fra il 15 ed il 20% di share, con la linea arancione de “La sacra famiglia” di Canale5 che segue nella corsia precedente.

Dopo aver analizzato la consueta prima serata di ieri, in questa nuova analisi mettiamo invece a fuoco il palinsesto pomeridiano delle varie reti ed i relativi riscontri Auditel. Il nostro osservatorio periodico nel pomeriggio televisivo, attraverso le curve dello share minuto per minuto, è tarato oggi eccezionalmente con la media dei dati di tutti i giorni feriali (dal lunedì al venerdì) del mese di gennaio appena terminato.
La partenza del nostro grafico alle ore 14.00 comincia con la curva verde dei Telegiornali regionali di Rai3 al comando attorno al 18%. In seguito il comando passa alla linea arancione di Canale5 con la soap “Centovetrine” che supera di un soffio la soglia del 20%. Al secondo posto è crescente la curva marrone del totale delle reti satellitari, che partendo dal 15% sale fino a superare la soglia del 20%. Contemporaneamente vediamo la curva azzurra di Italia1 che si guadagna la terza posizione durante “I Simpson”, mentre la curva rossa di Pomeriggio sul 2 supera la curva blu di Bontà loro che combatte con la curva gialla di Rete4 attorno al 9%.
Con la partenza di Se a casa di Paola la curva blu di Rai1 lentamente sale la china, superando pian piano la curva rossa di “Pomeriggio sul 2” che scivola attorno al 10%. In tutta questa fascia la curva leader è quella arancione di Canale5 che con “Uomini e Donne” prevale nettamente anche sulla curva del satellite. Il people show condotto da Maria De Filippi trascina infatti la curva di Canale5 fino al 24% di share, distanziando sia come detto il sat, che le proposte free. La curva di Rai1 poi diventa leader con la partenza de “La Vita in diretta ” quando tocca il 25% di share battendo anche il sat e contemporaneamente la linea arancione di Canale5 con “Amici” cala fin sotto il 15%, per poi riprendersi di qualche punto con Barbara D’urso e il suo “Pomeriggio 5“, sempre comunque sotto le linee del sat e di Rai1.
Continua a leggere: Analisi Auditel – Gennaio 2011: La Tv del Pomeriggio
Oggi puntata di festeggiamenti per il quiz del preserale “L’eredità“, in onda ogni giorno su Rai1 alle 18.50. Il quiz show, che conserva ancora oggi la leadership d’ascolti contro il competitor “Chi vuole essere milionario?, arriva al traguardo di 1.000 puntate condotte da Carlo Conti. Il presentatore che ereditò la conduzione da Amadeus nel settembre 2006, è giunto ormai già alla sua quinta stagione del programma che traina all’appuntamento del Tg1 delle 20.00.
5 stagioni in cui il format ha ospitato 5.500 concorrenti, proposto 40.000 domande e chiuso con 1.000 ormai cult ghigliottine, di cui solo 182 indovinate per un montepremi di oltre 8.000.000,00 euro vinti. Ad affiancare il conduttore sono passate 8 affascinanti “professoresse“: le attuali Cristina Buccino, Serena Gualinetti, Benedetta Mazza ed Enrica Pintore, precedute da Sara Facciolini, Roberta Morise, Angela Tuccia e Elena Ossola, ora occupate ne “I Migliori Anni”. Ai festeggiamenti partecipano oltre a Carlo Conti anche il gruppo d’autori che firma il programma Mario d’Amico, Emanuele Giovannini, Umberto Sebastiano e Leopoldo Siano e Maurizio Pagnussat, regista del programma.
Dopo il salto vi riproponiamo oltre alle foto delle sexy professoresse anche il reportage esclusivo di TvBlog nel dietro le quinte del programma, occasione durante la quale il conduttore non esitò a rimarcare il suo amore verso questo programma: ” L’Eredità è il programma più importante che faccio. E’ il programma che mi permette di entrare tutti i giorni nelle case degli italiani mentre cenano. Io entro in punta di piedi, li ringrazio che mi ospitano e divento uno di loro. Stesso discorso vale per Gerry e anche per Antonella con la Prova del cuoco, sono dei programmi che ci permettono di avere quel contatto quotidiano con il pubblico che diventa speciale.” :
Continua a leggere: Carlo Conti festeggia le sue 1.000 puntate a L'eredità
In attesa di trovare domani sera Carlo Conti alla guida del nuovo varietà comico di Raiuno “Voglia d’Aria Fresca“, TvBlog è andato a trovare il presentatore dietro le quinte del suo programma del cuore. Parliamo de “L’Eredità“, il quiz partito con Amadeus su Raiuno nel 2002 quando lanciò la sfida al concorrente “Passaparola” ed ora incontrastato campione d’ascolti del preserale.
Prima di iniziare un esclusivo tour fotografico nel backstage del programma, incontrando tutti i protagonisti tra camerini e sale trucco, abbiamo voluto parlare del successo e del futuro de “L’Eredità” proprio con Carlo Conti, giunto al suo quarto fortunato anno da conduttore del quiz:
Qual è il segreto del successo de L’Eredità?
“Prima di tutto inconsciamente ogni anno il programma ha un restyling. Alla partenza di una nuova stagione ha un gioco nuovo o uno già visto ma con un ritmo diverso. Anche la ghigliottina stessa in questi 4 anni è cambiata, dall’inizio ad ora ha un taglio diverso. Ora do più spazio alla seconda parte cercando di giocare sulla parola che ha scritto il concorrente facendo prima capire una cosa e poi l’esatto contrario. Nei primi anni questa parte era molto più rapida. Piccole novità ci sono sempre, quest’anno per esempio al tavolo siamo tornati alle materie. Abbiamo inserito il gioco dei Fantastici 4 tenendo a riposo il Domino. In sostanza nell’Eredità ci sono tre punti fissi: il Vero o Falso iniziale, la Ghigliottina e la Scossa, mentre gli altri giochi ci divertiamo a modificarli, tararli e farne di nuovi. La forza di questo programma è che non è monocorde ma ha una forma di ritmo e tensione che vanno aumentando dall’inzio alla fine. Si parte con un clima molto allegro con il gioco del vero o falso che ci permette di farci qualche risata e poi man mano si arriva al finale del programma. E’ un crescendo di tensione che sfocia poi nella ghigliottina conclusiva.”
Dopo il salto Carlo Conti, domani protagonista di una intervista a tutto tondo, commenta le ipotesi di portare il quiz in prima serata o nell’access time di Raiuno con a seguire una ricca galleria di foto dai corridoi e lo studio de “L’eredità”:
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Da Beautiful a Centovetrine, da Festa Italiana a Uomini e Donne, dalla Vita in diretta a Pomeriggio 5, dall’Eredità a Chi vuol essere Milionario, tutti i duelli del pomeriggio TV
Consueto appuntamento periodico con le nostre analisi auditel relative al pomeriggio televisivo, per vedere come il pubblico si divide fra le varie offerte delle reti pubbliche e private. La radiografia parte dalle ore 14 per concludersi alle ore 20 a ridosso proprio dei maggiori telegiornali. Partenza dunque alle 14 con la curva arancione di Canale5 assolutamente al comando con le soap Beautiful e Centovetrine. Vediamo infatti la linea arancione scorrere in maniera piuttosto costante attorno alla linea del 25%.
In questo frangente abbiamo il picco della curva verde di RaiTre che grazie ai Telegiornali regionali si porta fino al 20%, per poi però crollare fino a rasentare lo 0% nella fascia dalle 15 in poi. Tornando al primo pomeriggio sotto alla curva di Canale5 troviamo un insieme di linee tutte fra il 10 ed il 15% con la curva azzurra di Italia1 leggermente al di sopra. Con la partenza di Festa Italiana vediamo pian piano affiorare la curva blu di RaiUno che passa dal 10% di inizio programma per poi arrivare alla conclusione di Festa fino al 20%. La curva arancione di Canale5 che nel frattempo sta ospitando Uomini e Donne continua il suo percorso vicino alla linea del 25%.
Con la partenza della Vita in diretta assistiamo al sorpasso da parte della linea blu di RaiUno su quella arancione di Canale5 che nel frattempo ospita il day time di Amici. La prima infatti supera la linea del 25% mentre la seconda scende di qualche punto. Con la partenza di Pomeriggio 5 alle 17 abbiamo nuovamente il sorpasso della curva arancione di Canale5 che si riporta vicino al 25% mentre la curva blu di RaiUno scende fin verso il 20%. Dalle 18 circa in poi…
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Serata con lo scontro fra la fiction interpretata da Sebastiano Somma “Un caso di coscienza 4” e l’undicesima puntata dell’edizione numero 10 del “Grande Fratello” quella di ieri con il verdetto delle nostre curve dei valori assoluti e dello share minuto per minuto protagonista come sempre della nostra analisi auditel. Vediamo dunque come ha usato il telecomando ieri sera il pubblico televisivo, temporaneamente al riparo dall’assalto agli outlet e relativi saldi annessi (bellissimo editoriale di Aldo Cazzullo oggi sul Corriere della Sera su questi nuovi “luoghi di aggregazione sociale”).Partiamo subito dalle curve minuto per minuto dei valori assoluti che ci consegnano subito un grande picco di oltre 10 milioni di telespettatori durante il finale della puntata di “Striscia la notizia” condotta come sempre da Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti, mentre il competitor “Affari tuoi” su RaiUno si ferma al di sotto della linea degli 8 milioni.
Passando alla programmazione di prime time vediamo la vittoria, durante un bel testa a testa, della curva arancione di Canale5 che supera quella blu di RaiUno, la prima vicina ai 7 milioni la seconda ferma per tutta la durata della fiction appoggiata proprio sulla linea dei 6 milioni. Entrambe le linee rimangono praticamente costanti per tutto il tempo. In seconda serata al termine della fiction di RaiUno la curva arancione di Canale5 rimane sola saldamente al comando sempre attorno ai 6 milioni, praticamente fino alla fine del GF10, mentre le altre curve crollano sotto ai 2 milioni di telespettatori.
In prime time al terzo posto si piazza la curva nera del satellite che sfiora i 4 milioni di telespettatori, seguita dalla curva azzurra di Italia1 attorno ai 3 milioni. Nel grafico con le curve dello share minuto per minuto dopo il picco di “Striscia” del 37% notiamo il testa a testa nel prime time fra Canale5 e RaiUno nel corridoio fra il 20 ed il 25%, mentre in seconda serata l’assolo della curva del GF10 che sfonda la linea del 40%. Nella sfida fra i Tg delle ore 20 vediamo ancora una volta la curva blu del Tg1 partire molto bene, attorno al 30% grazie all’Eredità di Conti, mentre quella arancione del Tg5 inizia attorno al 23%, quest’ultima poi però rimonta fino ad arrivare al quasi pareggio alla fine dell’edizione vicino alla linea del 30%.

Un caso di coscienza 4 su RaiUno totalizza 4.899.000 (22,51% di share) e doppia Canale5, che propone uno speciale dal titolo No Scherzi No Party, fermo a 2.773.000 spettatori per il 14,31% di share (si trattava, ovviamente, di repliche degli scherzi migliori dell’annata).
N.C.I.S. su Raidue fa 2.384.000 nel primo episodio (10,04%) e 3.006.000 nel secondo (13,17%). Fra le altre offerte della prima serata, Wild - Oltrenatura totalizza il 13,18% per 2.503.000 spettatori.
Seguono Elisir (1.759.000 spettatori per l’8,10% di share) e, su Rete4, Monk (1.483.000 spettatori per il 6,36% il primo episodio, 1.197.000 per il 5,83% nel secondo). Per incanto e per delizia, infine, su La7 fa il 3,38%.
Nell’access prime time, Affari Tuoi fa 5.427.000 (23,17%), meglio di Striscia la domenica che si porta a casa 4.516.000 spettatori (19,21%) e Che tempo che fa 2.826.000, preceduto, sempre su RaiTre, da Blob, 1.823.000 spettatori.
Il programma più visto della giornata risulta il segmento finale dell’Eredità che si porta a casa 5.517.000 in valore assoluto. Nel segmento precedente, l’Eredità fa 4.283.000 spettatori. Comunque meglio de La Stangata, che non va oltre i 3.495.000.
I programmi invisi a Silvio Berlusconi e al governo italiano risultano in cima alla classifica di gradimento dei telespettatori. Da Report a Che Tempo che Fa, alle altre preziose gemme di RaiTre, tutti questi, e molti altri, dimostrano di non risentire affatto del clima politico ostile e, anzi, sono stati votati come i migliori prodotti possibili secondo l’indice di gradimento Qualitel. In particolare il programma di inchiesta giornalistica di Milena Gabanelli ha strapazzato ogni concorrenza possibile secondo questa motivazione espressa dal pubblico:
“Una trasmissione accurata, chiara, che rispetta le varie tipologie dello spettatore e divulga una pluralità d’informazioni”.
Altri programmi in testa alla classifica: Che tempo che fa di Fabio Fazio (73 punti, la sufficienza è 56) e Ballarò (63). Porta a porta (60) e Annozero (59) camminano appaiati appena sopra la soglia. Sbaragliati concorrenti più generalisti come Ulisse di Piero e Alberto Angela e Alle falde del Kilimangiaro. Ottimo anche un altro programma criticatissimo dal governo, cioè Parla con Me che si assesta su un ottimo 65. La fiction preferita è Don Matteo (62), seguita da Un medico in famiglia (61). Il quiz preferito è L’eredità (68). Bene anche La Prova del cuoco (68). Bocciato X Factor, ben al di sotto della sufficienza.
L’indagine è stata condotta da Pragma Dinamiche su un campione di 7530 spettatori intervistati lungo il mese di novembre. Tale sondaggio, il primo commissionato da Viale Mazzini, risponde alla doppia esigenza mossa dal recente contratto di servizio e dalla volontà del direttore generale Mauro Masi.
Così si è espresso il vicedirettore Antonio Marano, come riportato da la Repubblica:
“Complessivamente, l’offerta della Rai conquista il 63% di gradimento qualitativo. È un buon risultato, ma si può, si deve fare meglio. Per le trasmissioni meno apprezzare le attenuanti possono essere parecchie. I talk show che dividono di più o quelle con un target molto preciso sono penalizzate da questo metodo di sondaggio. La Bbc ha 9 canali, noi 12. E da giugno l’80 per cento del Paese sarà digitalizzato. Il dato complessivo del sondaggio ci dice che il pubblico giudica la Rai migliore di come la descrivono gli addetti ai lavori”.

Ad una settimana abbondante dall’inizio de La Stangata, proviamo a fare un piccolo bilancio del nuovo game-show di Canale5. Pur premiando giornalmente L’eredità di Carlo Conti, il pubblico ha dimostrato di non snobbare il nuovo programma di Gerry Scotti. Gli ascolti della prima parte del programma si sono assestati tra i 3,6 e i 4 milioni di spettatori a puntata, mentre il gioco finale attira generalmente qualche centinaio di migliaia di spettatori in più. Un risultato che si può considerare buono, visti gli ascolti che da sempre realizza il programma di RaiUno e la fedeltà dimostrata dal suo pubblico negli anni.
La Stangata, pur avendo evidenti somiglianze proprio con L’eredità, è un gioco tutto sommato veloce e godibile - come abbiamo avuto modo di dire dopo averne visto lo showreel online - che, contrariamente al classico Chi vuol essere milionario?, mostra una maggiore dinamicità oltre ad una buona interazione tra i vari concorrenti. Una discreta cultura e un pizzico di fortuna sono le caratteristiche necessarie per arrivare in finale, mentre Scotti, come al solito, ha una conduzione fluida e gradevole. La sua unica pecca continua ad essere “l’onnipresenza”.
Come era successo per l’Edizione Straordinaria del Milionario insomma, testata fuori periodo di garanzia e poi proseguita fino alla fine di febbraio con risultati discreti anche nel periodo più “importante” della stagione televisiva, La Stangata potrebbe avere qualche settimana di vita in più e far slittare il ritorno di Chi vuol essere milionario?. A deciderlo, oltre ai vertici Mediaset, saranno gli ascolti e il gradimento del pubblico. E a questo punto, non possiamo non chiedervi: La Stangata merita di continuare o deve rimanere un “esperimento” di poche puntate?

Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi, con la collaborazione di Paolo Belli, condurranno da domani la ventesima edizione di Telethon, la maratona televisiva finalizzata alla raccolta fondi destinati alla ricerca per combattere le distrofie muscolari e le altre malattie genetiche. Una staffetta di oltre 60 ore che attraverserà in diretta il palinsesto televisivo e radiofonico da domani, venerdì 11 dicembre, a domenica 13 dicembre. Alla maratona parteciperà anche Arianna Ciampoli, che sarà la “voce” della raccolta e della solidarietà sul territorio.
Se la maratona radiofonica è già partita ieri, quella televisiva inizierà invece nell’alba di domani, con Unomattina per Telethon che, dalle 6.45 su Raiuno, vedrà Michele Cucuzza, Eleonora Daniele e Stefano Ziantoni dare il via alla raccolta. Sarà poi la volta di Elisa Isoardi con La prova del cuoco per Telethon nel mezzogiorno di Raiuno, mentre alle 14.10 Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi “accenderanno”, sulle note della Band diretta da Paolo Belli, lo studio centrale di Telethon 2009 e daranno il via a Raiuno presenta Telethon, per poi passare il testimone a Caterina Balivo con Festa Italiana per Telethon (alle 15.45), e poi a Lamberto Sposini con La vita in diretta per Telethon in onda dalle 16.20.
Nel preserale, dalle 19.00 alle 20.25 su Raidue saranno ancora Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi dal Delle Vittorie a percorrere un altro “pezzo di strada”, fatto di spettacolo e racconti di ricerca, mentre la prima serata di Telethon sarà affidata ad una edizione speciale de I Migliori anni di Carlo Conti. Dalle 23.50 torneranno i padroni di casa Milly Carlucci e Fabrizio Frizzi con il contenitore Raidue presenta Telethon, in onda fino all’1.20, mentre su Raiuno andrà in onda il programma di Gigi Marzullo Sottovoce per Telethon.
Dopo aver analizzato la composizione del pubblico de “L’Eredità” di Carlo Conti è la volta oggi di andare a radiografare quello del diretto competitor “Chi vuol essere milionario” di Gerry Scotti, in onda su Canale5 dal maggio del 2000. Un appuntamento inizialmente proposto per brevi periodi, poi diventato punto fermo del preserale della rete. Negli anni il format ha testato anche la prima serata del palinsesto italiano con speciali di beneficenza con concorrenti Vip. Si ricordano ancora le risposte di Vieri e Gattuso o la scalata di Patrick e Carolina nello speciale dedicato al Grande Fratello.
Partiamo dunque insieme in questo viaggio attraverso i vari target auditel per scoprire il “volto” della gente che segue il preserale di Canale5. L’analisi è fatta dalla media dei dati di tutte le puntate andate in onda da settembre ad oggi, partiamo con i dati nudi e crudi dei valori assoluti e dello share, che sono rispettivamente di 3.824.000 telespettatori ed il 21,72%. Cominciamo ora la danza dei target dal sesso, che anche in questo caso come lo era per l’eredità, fotografa una sostanziale parità con una leggera prevalenza del pubblico femminile che risulta essere del 51,56% contro il 48,44% di quello maschile.
Per quello che riguarda la distinzione fra il pubblico responsabile d’acquisto si e no, c’è una maggioranza del secondo gruppo che risulta essere del 57,67% contro il 42,32% del primo. Per quello che riguarda le fasce d’età il programma è più visto dagli over 64 nella percentuale del 20,82% seguito dal pubblico 35-44 con il 16,97%. Fissando l’età dettagliata è il pubblico con 43 anni (che è anche il più corposo in assoluto composto da 1.258.000 unità) con il 2,19% a seguire più numeroso il programma condotto da Gerry Scotti. Per titolo di studio sono i telespettatori con licenza di media superiore la maggioranza, mentre per ampiezza di centri abbiamo quelli fra 10 e 100.000 abitanti con il 44,98%.
Passiamo ora alle aree geografiche dove vediamo in testa il nord ovest con il 26,49% seguito dal sud con il 23,67%. La classe socio economica con la percentuale più alta è la MA (la seconda categoria per ampiezza on il 31,3% sul totale, rappresenta la vasta classe media: soprattutto impiegati, con livelli medio-alti sia d’ istruzione che di reddito) con il 33,06% seguita dalla MB (la categoria più ampia, 31,9% della popolazione, racchiude livelli socioeconomici medio-bassi: famiglie piuttosto numerose, monoreddito, con livelli d’ istruzione inferiori) con il 30,06%. Entrando nel dettaglio regionale scopriamo che la regione con la percentuale più alta sul totale è la Lombardia con il 16,15%.
Dopo il salto oltre che la rappresentazione grafica dei dati anche il verdetto per stili di vita secondo la famigerata mappa Eurisko:
Continua a leggere: Analisi Auditel 2.0 - Chi vuole essere milionario?


Il preserale come ci ha detto Giorgio Gori tempo fa nella nostra intervista “è il pane quotidiano della televisione, è tv-tv, il rosso dell’uovo”. Ovvio quindi che la “battaglia” fra le due ammiraglie RaiUno e Canale5 in questo territorio sia senza esclusione di colpi, una battaglia che vede in campo ogni giorno prima del Tg delle ore 20 da una parte “L’Eredità” guidata da Carlo Conti sulla prima rete pubblica e dall’altra parte “Chi vuol essere milionario” con Gerry Scotti padrone di casa su Canale5. Abbiamo deciso di mettere sotto la lente d’ingrandimento della nostra esclusiva rubrica “2.0” i due programmi ed oggi partiamo con vivisezionare quello di RaiUno, andando a scoprire da chi è formato il pubblico che segue questo appuntamento quotidiano.
L’analisi è effettuata con la media dei dati di tutte le puntate andate in onda da settembre ad oggi che risulta essere del 25,09% per ciò che riguarda lo share e di 4.273.000 telespettatori per i valori assoluti. Partiamo subito vedendo da chi è maggiormente seguita la trasmissione per sesso, qui notiamo una sostanziale parità con una leggera prevalenza del pubblico femminile con il 51,56% rispetto al 48,44% del pubblico maschile. Passiamo all’età anagrafica, la maggior parte del pubblico è over 65 in una percentuale del 20,82%, seguito dalla fascia 35-44 anni che registra il 16,97%, mentre per età dettagliata la percentuale più alta è per i telespettatori con 43 anni per il 2,20%. Per titolo di studio la percentuale maggiore è della media superiore con il 31,08% seguito dal pubblico con media inferiore nella percentuale del 29,4%.
Per ampiezza di centri la percentuale maggiore è nelle città fra 10 e 100.000 abitanti con il 44,98%, mentre per aree geografice la percentuale più alta ce l’ha il nord-ovest con il 26,49%. Per numero di componenti è la famiglia con 3-4 persone ad avere la percentuale più alta con il 52,69%, mentre per classi sociali la maggior parte del pubblico de “L’eredità” fa parte della classe “MA” (la seconda categoria per ampiezza, 31,3% rappresenta la vasta classe media: soprattutto impiegati, con livelli medio-alti sia d’ istruzione che di reddito) con il 33,06%. La regione che segue maggiormente il programma condotto da Carlo Conti è la Lombardia con il 16,15% seguita dal Veneto con l’8,09%, mentre quella che la segue meno è la Valle d’Aosta con lo 0,21%.
Dopo il salto l’identikit del pubblico che segue “L’eredità” secondo le categorie dei famigerati stili di vita Eurisko e tutti i grafici con tutti i dati.

Le dichiarazioni di Giorgio Gori sono antecedenti alla puntata di ieri sera di X Factor.
Chi sa di televisione sa di chi parliamo, chi non lo sa, attraverso questa intervista forse ne potrà capire di più. Oggi infatti ospite in esclusiva a TvBlog è Giorgio Gori, amministratore delegato della società di produzione televisiva Magnolia. Ma prima ancora di creare Magnolia, Gori è stato fra i padri fondatori della televisione commerciale italiana negli anni ‘80, prima a Mondadori con Rete4 e poi in Fininvest a Canale5. In questa nostra intervista ci racconta quei primi passi nel neonato mondo della TV commerciale in Italia, passi, come lui stesso definisce, fatti di entusiasmo e di passione. Ci tuffiamo poi anche nell’attualità parlando di alcune fra le più celebri produzioni di Magnolia come “X factor” e “L’isola dei famosi”, del futuro della televisione generalista, del digitale terrestre, della Rai, in un colloquio a tutto campo che vi invitiamo a leggere.
A vent’anni assistente di Carlo Freccero nella Rete4 di Mondadori poi il passaggio alla Fininvest di Berlusconi, come ricorda quei tempi: in pratica gli albori della televisione commerciale italiana?
Sarà forse perché eravamo tutti più giovani, ma c’era una grande energia, la consapevolezza che si stava costruendo qualcosa di nuovo e di importante. Ogni giorno c’era qualcosa da imparare. Figuratevi io che ero l’ultimo arrivato. Provavamo, sbagliavamo, ma lavoravamo tutti con grandissima passione.
Poi nel 1991 diventa direttore di Canale5 per 6 anni. Quali personaggi e trasmissioni di quel periodo ricorda con maggior piacere?
Quasi tutti. Corrado, Mike, Maurizio Costanzo, Antonio Ricci, Columbro, Gerry Scotti, Simona Ventura…l’elenco è lungo. Nel ’93 esordì anche Maria De Filippi, con la prima versione di Amici. Ma se devo citare un momento, è il 13 gennaio del ‘92. Nasce il TG5 e Canale 5, conquistata la diretta, diventa una rete vera.
Quindi arriva nel 1997 la direzione di Italia1. Una rete con una mission diversa. Come si trasforma il ruolo di direttore passando da una rete all’altra?
I migliori anni è partito subito bene, vincendo la serata e raggiungendo oltre 5 milioni di telespettatori, soddisfatto?
Molto soddisfatto al di la delle più rosee previsioni. Siamo alla terza edizione e partire cosi forte non era scontato. C’era molta concorrenza con la fiction di Canale5 e Colorado su Italia1 che ha in prevalenza pubblico giovane. Ma anche il nostro programma, abbracciando tutta la famiglia, ha pubblico giovane come dimostrano i messaggi che riceviamo, ed in effetti il nostro è proprio un racconto degli anni passati rivolto anche a chi non c’era, quindi ai gioavnissimi.
Qual è il segreto del successo di questa trasmissione?
E’ un programma per tutti, costruito artigianalmente con amore. Ogni dettaglio è curato: dalla scenografia, dalle musiche agli arrangiamenti fino agli ospiti. Lo costruiamo proprio noi che abbiamo inventato questo programma. C’è poi anche la gioia di vederlo in versione spagnola o francese, visto che lo stanno vendendo in tutto il mondo. Un vera soddisfazione poi corroborata dal fatto che anche in quei paesi va molto bene. Il segreto dei “Migliori anni” è che fa leva su una memoria collettiva che s’incontrra con la memoria singola di ciascuno di noi, o viceversa ovviamente. Non è un programma nostalgia è più un gioco di memoria, è da vivere con il sorriso sulle labbra.
Molto bello poi il segmento finale del programma quel “Noi che..”
E’ una cosa che va fortissimo. Dalla prima edizione infatti ho scritto un libro, il cui incasso ho devoluto in beneficenza, raccogliendo tutti i “Noi che..” che ci aveva mandato il pubblico.
Sabato è partita la sfida fra la lotteria su RaiUno di Affari tuoi condotto da Max Giusti e la collauditassima C’è posta per te con Maria De Filippi, con la vittoria netta per quest’ultima, cosa pensi di questo risultato?

Riparte questa sera su RaiUno il fortunato varietà I Migliori Anni condotto da Carlo Conti. Uguale la formula utilizzata con la sfida fra le 4 decadi dello scorso secolo ai quali è legato l’immaginario pop degli italiani, gli anni ‘60-’70-’80 e ‘90, che si anima grazie alla musica. In ogni serata ospiti più o meno noti tornano sullo schermo per reinterpretare i successi del passato. Nel cast di questa sera Al Bano, le Supremes, il gruppo che lanciò Diana Ross, i Matia Bazar, il redivivo Adriano Pappalardo, Luca Barbarossa e i dimenticati Dirotta su Cuba che negli anni ‘90 ebbero un successo inaspettato e passeggero.
Altro momento sarà animato dall’attore americano Tom Bosley, interprete del “papà” di Happy Days. Una sorta di matrioska: un varietà sulla nostalgia del passato che celebra un attore di un telefilm che negli anni ‘70 guardava con nostalgia agli anni ‘50. In studio anche due grandi personaggi italiani, Virna Lisi e Johnny Dorelli. Carlo Conti schiera l’artiglieria pesante per confermare il successo (a dire il vero anche piuttosto sorprendente) della scorsa stagione, non solo sul fronte degli ospiti.
La novità di quest’anno sono le vallette, 4 come le decadi “in gara”. Si tratta di Elena Ossola, Sara Facciolini, Roberta Morise e Angela Tuccia, le 4 “professoresse” de L’Eredità che Conti ha promosso in prima serata dopo tre stagioni nel quiz di RaiUno. La mora Facciolini, la mediterranea Roberta Morise, la bionda Elena Ossola e la provocante Angela Tuccia saranno le madrine rispettivamente degli anni sessanta, settanta, ottanta e novanta. Dopo il continua potete trovare la fotogallery delle quattro belle di Carlo Conti.
Continua a leggere: I Migliori Anni di Carlo Conti riparte stasera (e con le Professoresse in più)