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Tutti gli articoli con tag enzo iacchetti

Striscia la Notizia parte con la caccia agli sprechi italiani

pubblicato da Gabriele Capasso

Striscia La Notizia
Striscia La Notizia è ripartita all’insegna della tradizione con il duo Ezio Greggio - Enzo Iacchetti alla conduzione e le due Veline confermate, Costanza Caracciolo e Federica Nargi. L’esordio ventiduesima edizione del Tg satirico di Antonio Ricci, nonostante il lutto nazionale in onore del quale è stata confezionata (almeno nelle intenzioni) una puntata dai connotati più “sobri” del consueto, è stato dedicato a due casi di assenteismo e mala amministrazione venuti alla luce grazie agli inviati storici Valerio Staffelli e Stefania Petyx. Staffelli ha documentato il fenomeno dell’assenteismo in una delle strutture ospedaliere più importanti della città di Napoli, il Policlinico Federico II.

Con l’ausilio della telecamera nascosta è stato testimoniato come sia consuetudine fin troppo diffusa la doppia e tripla timbratura del cartellino da parte di alcuni dipendenti che così consentono a non meglio identificati colleghi di risultati presenti al lavoro anche quando sono a casa o in altre faccende affaccendati.

Ai limiti del paradossale è invece il caso sollevato da Stefania Petyx a Palermo. Secondo quanto documentato dall’inviata siciliana un dipendente di una società partecipata dal Comune di Palermo sarebbe pagato per un lavoro che non svolge mentre si dedica alla mansione di “skipper” per il Sindaco della città Diego Cammarata. Lo stesso personaggio, secondo quanto mostrato dalle telecamere, offrirebbe i propri servigi da nostromo anche ad occasionali turisti, ovviamente in nero. Ci sarà mai scarsità di argomenti per una puntata di Striscia la Notizia nel nostro paese?

Da lunedì 21 settembre alle 20:35 su Canale 5 torna Striscia la Notizia. E da fine ottobre anche la domenica

pubblicato da Michele Biondi

Federica Nargi, Ezio Greggio, Enzo Iacchetti, Costanza Caracciolo
Antonio Ricci nella consueta conferenza stampa tenutasi presso la sede istituzionale di Mediaset a Milano ha annunciato ufficialmente il ritorno di Striscia la Notizia a partire dal 21 settembre alle 20:35 su Canale 5. Forse. La messa in onda prevista potrebbe saltare in omaggio alla giornata di Lutto Nazionale che sarebbe prevista proprio lunedì nella quale si terranno i Funerali di Stato dei soldati caduti nel tragico attentato a Kabul. Ricci, che ha parodiato il discorso recente di Berlusconi autodefinendosi ironicamente il miglior autore televisivo degli ultimi 150 anni, ha però sottolineato che il programma potrebbe anche andare in onda in versione ridotta, solo a livello giornalistico, come già avvenuto in caso di altri drammatici avvenimenti passati, quali ad esempio la morte del Papa.

Vediamo innanzitutto le novità di questa stagione. Tra i nuovi personaggi, arriverà anzi tornerà un certo Ugo Eco, nulla a che vedere con Umberto, che sarà interpretato da più di una persona e sarà la rappresentazione dell’intellettuale organico che incarna tutte le istanze del popolo e ci sarà una rubrica fatta dai cittadini che daranno risposte o soluzioni a grossi problemi dell’Italia. E da fine ottobre, Striscia probabilmente con un titolo diverso, andrà in onda anche la domenica in un’edizione particolare condotta dagli inviati a rotazione…

L’atmosfera nella quale ci muoviamo quest’anno è già particolarmente frizzante, tutta l’estate non ha fatto altro che portare frecce al nostro arco“, ha esordito Ricci in conferenza. “La nostra difficoltà sarà trovare la misura in una situazione in cui la misura non è ancora ben conosciuta“. La squadra dello scorso anno è stata tutta riconfermata, a cominciare dalle veline nonostante le continue voci di sostituzione che aleggiavano sin da maggio e a proposito di Veline, il papà di Striscia ha voluto rispondere in maniera anche polemica nei confronti di quanti hanno attribuito quanto accaduto negli ultimi mesi ai programmi di cui lui era autore, primo fra tutti il mitico “Drive In”.

“Abbiamo subito questo sconvolgente attacco tutta l’estate delle Veline - ha proseguito Ricci - nome che è andato in giro in tutto il mondo. […] Nessuna nostra velina è stata mai coinvolta in uno scandalo. Un inviato inglese è venuto a vedere Striscia alla fine di maggio, ha chiesto di vedere la trasmissione, ha filmato e alla fine mi ha chiesto: Ma le veline fanno veramente questo o lo fate proprio perchè ci siamo noi qui?. Chissà cosa si immaginavano… Ha guardato le puntate precedenti e, visto che non c’era niente, non hanno più realizzato il servizio”.

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Roma Fiction Fest- Premiati Greggio e Iacchetti, in tv in autunno anche con Occhio a quei due

pubblicato da Paolino

Ezio Greggio Enzo IacchettiIn tv sono poche le coppie che, dopo anni ed anni di sodalizio, continuano a lavorare insieme con la stessa sintonia e passione dei primi tempi. Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti sono proprio tra questi: lo dimostrano ogni sera, in autunno, dietro il bancone di “Striscia la notizia”, e lo dimostreranno nuovamente nella fiction “Occhio a quei due” che Canale 5 manderà in onda prossimamente.

Premiati ieri sera all’Auditorium Conciliazione per il Roma Fiction Fest (“Un premio ai campioni degli ascolti e della comicità italiana”, la motivazione dell’organizzatore dell’evento Steve Della Casa), i due, in giornata, hanno incontrato la stampa per parlare del loro futuro progetto seriale.

Infatti, sebbene “Occhio a quei due” non sia ancora passato in tv, proprio ieri Giancarlo Scheri (direttore fiction Mediaset) ha confermato che è in scrittura una serie di episodi, che andranno in onda a prescindere dal risultato dell’episodio pilota. Una scelta, questa, che certamente sarà frutto del peso che i due protagonisti ormai hanno a Mediaset, ma anche, e soprattutto, dovuta all’affiatamento che hanno sempre dimostrato quando si sono trovati insieme, e che promette di esserci anche in questa nuova comedy poliziesca.

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Il caso Colorado. Nicola Savino: "Mi dispiace per Braida". La Brescia: "Se mi si toglie spazio me lo riprendo"

pubblicato da Lord Lucas

brescia savino angelo Colorado: una trasmissione che fa più parlare di sé di quanto si faccia effettivamente guardare. Al di là del boom di ascolti registrato nell’ultima edizione, che ha creato seri problemi a La Fattoria di Canale 5 (in onda in contemporanea), l’ambizione di trasformare la Cenerentola della comicità in un marchio all’altezza di Zelig sembra piuttosto esagerata. Lo stesso ingaggio su Italia 1 di Nicola Savino, affrancatosi dalla nottambule Scorie di RaiDue, pare sottotono sia in termini di cifre, a quanto pare non strabilianti, che di apertura ad altri titoli di punta. Il nuovo conduttore del comic show commenta così su Libero Quotidiano il suo passaggio alla concorrenza, di fatto non destinato a soppiantare la Gialappa’s Band alla guida satirica della rete:

“Le ripicche tra me e Marano sono gossip da giornali. Non c’è stato alcun risentimento da parte del direttore di RaiDue: in queste settimane ci siamo sentiti spesso e lui mi è apparso molto tranquillo (…) Colorado è il fratello minore di Zelig perché si rivolge a un pubblico più giovane, non certo perché sia meno riuscito. Inoltre sono contento di condurlo proprio perché si rivolge a un pubblico under18. Una fascia molto interessante, che nemmeno le radio riescono a coprire, visto che l’ascolto della musica avviene prevalentemente in auto, mentre si guida. Mi dispiace molto per Braida (…) Entreranno sei o sette nuovi volti nel parco artisti (…) Quanto a Digei Angelo, sono previsti molti suoi interventi a puntata, e, rispetto agli altri comici, avrà… licenza di uccidere”.

Chi scrive continua a ritenere che squadra che vince non si cambia e silurare Braida solo per neutralizzare un volto della concorrenza è stato un gesto profondamente ingiusto. Stiamo parlando di un conduttore che è stato parte integrante della rinascita di Colorado, vero e proprio flop ai tempi della gestione Cafè di Diego Abatantuono. La comicità di Braida, certamente, non sarà blasonata né da guinness della risata, ma in ogni cosa la sua epurazione è avvenuta senza troppo rumore, rispetto a cosa avrebbe comportato la sostituzione di personaggi fondamentalmente inutili della tv italiana ma ben più “protetti”, per fare due nomi a caso Enzo Iacchetti e Luca Laurenti. Rossella Brescia, su Vanity Fair, mette le cose in chiaro sui rapporti di convivenza col nuovo partner:

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Roma Fiction Fest 2009 - il programma. In anteprima Moana, ospiti Matthew Fox e Damon Lindelof

pubblicato da Lord Lucas

matthew fox Il Roma Fiction Fest preannuncia un’edizione 2009 tra passato e futuro, ricca di titoli di punta e grandi anteprime. L’evento dedicato alla serialità italiana e marginalmente a quella straniera tornerà nella Capitale dal 6 all’11 luglio con 27 preview mondiali, nelle due sedi storiche ad ingresso gratuito: l’Auditorium della Conciliazione e la Multisala Adriano (qui i particolari per partecipare). L’inaugurazione vedrà proposta Moonshot, il racconto della missione Apollo 11 che quarant’anni fa portò l’uomo sulla Luna, con ospite d’onore Buzz Aldrin, il secondo astronauta della leggendaria impresa. Attesissimo anche l’evento dedicato a Lost, che vedrà un grande ospite come Matthew Fox, alias il dottor Shepard, assieme agli autori Damon Lindelof e Carlton Cuse.

Tante anche le anteprime delle fiction italiane che vedremo nel prossimo autunno, con la presenza di una madrina d’eccezione come Anna Valle. Rai Trade sarà ancora l’indiscussa protagonista, proponendo, oltre al suo catalogo, ad oltre 100 buyers e broadcaster mondiali un importante promo in lingua inglese con ventitrè titoli di fiction di cui detiene i diritti internazionali. In concorso, al RFF, Rai Trade presenterà cinque titoli di Rai Fiction: L’ispettore Coliandro 3, Sette Vite 2, Medico in famiglia 6, Nebbie e delitti 3 (con la Valle al posto della Stefanenko) e La doppia vita di Natalia Blum, una puntata della serie Crimini.

Tra le più attese, seppur fuori concorso, Le segretarie del sesto, uno spin-off di Commesse con Claudia Gerini, Micaela Ramazzotti, Tosca D’Aquino e Franco Castellano (di nuovo alle prese con l’indimenticato personaggio gay di Romeo). E poi ancora verranno proposte le prime immagini di alcune fiction ancora in fase di produzione: Basaglia, Ultima trincea, Gli ultimi del paradiso e Un caso di coscienza 4.

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Mediaset risponde a Iacchetti su Medici Miei

pubblicato da Gabriele Capasso


Mediaset risponde ad Enzo Iacchetti dopo lo sfogo dell’attore contro Luca Tiraboschi, direttore di Italia 1, “reo” di aver affossato la fiction Medici Miei. Le accuse di Iacchetti erano state particolarmente dure ed erano arrivate fino al lancio di una personale fatwa contro Tiraboschi, con tanto di “consiglio” disinteressato all’azienda che avrebbe tollerato con troppa leggerezza l’incompetenza del suo direttore di rete.

Tiraboschi me l’ha sconquassata unendo tre puntate in una, mandandola in onda contro le partite di Champions League. Hanno speso tanto, ma il prodotto non è stato difeso. Ho ritenuto il caso di parlare di ignoranza professionale, non ho nulla contro la persona. Solo se io fossi un capo ci penserei se mi rendessi conto di avere dei dirigenti che mi fanno perdere soldi.

Il comunicato stampa con il quale Mediaset risponde a Iacchetti è, ovviamente, una difesa dell’operato di Tiraboschi e contiene qualche interessata indicazione perchè l’artista eviti polemiche personali, sempre se non vuole che l’azienda faccia lo stesso quando deve giudicare la qualità del suo lavoro. Il buon Enzo è avvisato.

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Nuovo sfogo di Enzo Iacchetti: "Non farò più nulla con Tiraboschi"

pubblicato da Gabriele Capasso



Enzo Iacchetti ha evidentemente più di qualche sassolino che gli duole nella scarpa e lancia un nuovo attacco a Mediaset, stavolta non solo genericamente contro “la sua azienda”, ma con un obiettivo preciso: Luca Tiraboschi. Le sue parole di fuoco contro il Direttore di Italia 1 sono arrivate durante la sua intervista con Victoria Cabello in Victor Victoria su La 7, motivo scatenante la cancellazione della fiction Medici Miei arrivata nello scorso settembre.

Non farò più niente per Italia 1 finché ci sarà questo direttore. C’è stata una polemica spenta dall’azienda per me viva per sempre. Io trovo che un direttore che ti fa i complimenti alla presentazione dei palinsesti e poi due settimane dopo la toglie, dicendo che hai fatto una cosa orribile, non sia un direttore di cui fidarsi. Un vero direttore lo dice prima.

Iacchetti parla di “incompetenza” ed incapacità da parte di Tiraboschi nel gestire il lancio della sua fiction, parole che fanno il paio con quelle rilasciate nell’intervista a Tv, Sorrisi e Canzoni qualche giorno fa quando si era scagliato contro Mediaset, l’azienda che non gli riserverebbe la dovuta considerazione.

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I grandi scontenti di Rai e Mediaset. La Clerici verso l'addio: "A giugno deciderò". E Enzo Iacchetti fa il Mike Bongiorno: "La mia azienda non mi stima"

pubblicato da Stefano Sgambati

Antonella ClericiLa televisione non è un mondo meraviglioso. Almeno non per chi lo vive dall’interno: serpeggia malcontento, ultimamente, tra i protagonisti del tubo catodico italiano e tale malumore alimenta le proteste e distorce le espressioni altrimenti fossilizzate in un eterno sorriso arraffa-ascolti. Il “la” lo ha dato il principe della tv, cioè Mike Bongiorno, con il suo sfogo anti-Mediaset. Di Antonella Clerici, “epurata” da “La Prova del Cuoco” per l’ingombrante maternità e mai più ripristinata, s’era già detto. A “Tv, Sorrisi e Canzoni”, la bionda neo mamma, si confessa e non lesina accuse nei confronti di un’altra madre, meno cuore e più portafoglio, cioè la Rai:

“Lavoro in Rai da 23 anni, il mio contratto scade a giugno e lì farò le mie scelte, si apriranno nuovi orizzonti. A causa della maternità hanno deciso di sostituirmi alla conduzione de ‘La prova del cuoco’. Io sono pronta a riprenderlo, ma ho appreso che non sarà così. Se negassi l’amarezza sarei ipocrita, ma il grande affetto della gente mi ha sostenuto.E’ poi vero che nella mia vita non ho paura dei cambiamenti: sono momenti di crescita. E l’arrivo di mia figlia Maelle mi ripaga di tutto, perchè una nascita porta bene. Poi, vedremo”.

La Clerici ostenta un malcontento mica da poco, quando confessa di non riuscire più a guardare la sua “ex” trasmissione in televisione, ora condotta dalla più giovane Elisa Eloardi, per motivi di cuore:

“Quando ti lasci con il tuo grande amore non lo vuoi rivedere con un’altra, no? Ho dedicato nove anni a rendere forte questo programma, fatto a mia immagine e somiglianza. Quindi ne sono un po’ gelosa”.

Quanto a “Il Treno dei Desideri”, altro show inizialmente destinato a lei e poi affidato a Caterina Balivo, altro elemento della “squadra verde” di Fabrizio Del Noce:

“Ne prendo atto: cosa devo fare? Non sono rancorosa, è un programma fortissimo, e anche in questo caso lascio in eredità una trasmissione sana, che avrà il successo che merita. Certo mi dispiace non poterla condurre”.

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Per il nuovo preserale Italia1 ricicla le sit-com made in Italy: Don Luca c'è, Medici Miei e Camera Cafè

pubblicato da Paolino

Don Luca c'èArchiviata con successo l’esperienza de “La Talpa”, il preserale di Italia1 sarebbe rimasto scoperto di una buona mezz’ora, causa scomparsa della puntata del day time del reality show. Per correre ai ripari, da stasera alle 19 la fascia che introduce alla prima serata cambia aspetto e si dà totalmente al made in Italy, tra esperimenti consolidati ed altri sulla via del non ritorno.

Si parte alle 19:05 con “Don Luca c’è”, già trasmesso quest’estate in prima tv e che riprende il personaggio già interpretato da Luca Laurenti per Canale5. In una formula “svecchiata” più per necessità che per creatività -su cui si era già espresso Kaos-, faranno compagnia al bizzarro prete l’ex pupa Nora Amile (gallery), Stefano Chiodaroli e Valeria Graci.

Dalla sacrestia, alle 19:35, si passa alle corsie di “Medici Miei” che, partito ad inizio stagione in prima serata il martedì, per via dei bassi ascolti ottenuti fu sospeso e ricollocato a data da destinarsi. Quella data è arrivata, e finalmente vedremo se, come Enzo Iacchetti (protagonista insieme a Giobbe Covatta) disse a suo tempo, il flop di settembre fu dovuto all’accorpamento di più puntate in un’unica serata (mentre da oggi andrà in onda un episodio al giorno), oppure se il problema è da riscontrare anche a livelli di contenuti -il sottoscritto aveva già detto la sua quando la serie esordì-.

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Antonio Ricci assolve Donelli per i flop di Canale 5 (che allarmano PierSilvio Berlusconi)

pubblicato da Lord Lucas

ricci greggio iacchettiChe Canale 5 abbia esordito la stagione tv in sordina, e con vistosi tonfi rispetto alle aspettative, non è un mistero. E’ lo stesso vicepresidente Mediaset Piersilvio Berlusconi ad aver ammesso di recente la sua delusione in un’intervista all‘Opinione:

“Non è una bella stagione, Errori ne abbiamo fatti e non stiamo brillando per risultati eccezionali: Italia 1 e Rete 4 non hanno problemi, ma Canale 5, mentre nel day time sta andando bene, è sotto le aspettative in prima serata. Ci sono stati esperimenti che non sono andati bene, abbiamo anche sbagliato. Comunque ci sono le trasmissioni storiche che invece hanno retto benissimo”.

Stando ai dati analizzati dal centro medio Havas, si riscontra un bilancio davvero allarmante per l’ammiraglia Mediaset: nel periodo di garanzia, dal 14 settembre al 4 novembre, ha vinto 10 prime serate (7 grazie a C’è posta per te), contro le 42 delle tre Rai e nell’arco dell’intera giornata il Biscione ha trionfato appena 7 volte contro le 45 delle reti nazionali. Questa situazione di crisi ha subito dato adito a voci di corridoio sulla sostituzione di Massimo Donelli alla direzione di Canale 5. Voci che lo stesso Antonio Ricci tenta di sedare, in un’intervista odierna a La Stampa, assolvendolo dalle colpe del flop:

“Canale 5 va male? Non ci sono colpe da addebitare a una persona. Se ci fossero colpe sarebbero da addebitare a Tiraboschi”.

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Analisi Auditel - Le curve di sabato 15 Novembre 2008: C'è posta per te vince il referendum sulla TV del sabato sera e quasi doppia una stanca Serata d'onore

pubblicato da Hit



Il guanto di sfida era stato lanciato nelle dichiarazioni rese in settimana da Pippo Baudo a Maria De Filippi, e la conduttrice di “C’è posta per te” l’ha raccolto mettendo in scena ieri sera una puntata del suo programma carica degli ingredienti tipici che nel corso degli anni hanno contribuito a rendere la sua trasmissione un successo. Le storie di tutti i giorni -citando una celebre canzone vincitrice di Sanremo cantata da Riccardo Fogli- mixate a momenti di comicità, come quello di ieri sera con la coppia Greggio/Iacchetti davvero in gran spolvero (il video di questo momento esilarante lo trovate dopo il salto). Mentre su RaiUno partiva “Serata d’onore” lo show classico nel vero senso della parola condotto dal monumento della televisione italiana: Pippo Baudo. Una specie di referendum fra la TV che era e la TV che è, vediamo con la nostra analisi come ha risposto il pubblico televisivo con le nostre consuete curve dello share minuto per minuto.

La serata era partita bene per RaiUno grazie alla vittoria di “Affari tuoi” su “Striscia”, con un picco della curva blu del 34% e oltre 8 milioni di telespettatori, mentre la curva arancione di Canale5 si fermava attorno al 22%. Segnalo l’ottimo terzo posto della curva verde di RaiTre con Laura Pausini ospite da Fazio a “Che tempo che fa” (video del medley live dopo il salto). Baudo quindi poteva contare su un ottimo traino anche se parzialmente dissolto dal nero seguente alla chiusura del gioco dei pacchi. Infatti contemporaneamente alla partenza del nero di RaiUno possiamo notare come il pubblico si sposti sull’ ammiraglia Mediaset per vedere la partenza di “C’è posta per te”. A questo punto il ritorno a RaiUno di tutto quel pubblico non c’è, ed il programma di Baudo deve accontentarsi di circa 4 milioni di telespettatori nel prime time mentre su Canale5 si radunano in quasi 9 milioni per vedere le gags di Greggio e Iacchetti (momento top audience del programma condotto da Maria De Filippi alle 22:37 con 8.927.000 telespettatori ed il 37,95% di share, grafico con le curve dei valori assoluti dopo il continua).

Il resto della serata è una specie di apoteosi per la televisione di Maria De Filippi che fa viaggiare la curva arancione della sua rete su livelli fra il 35 ed il 40% di share, con 5 milioni di telespettatori che rimangono fin oltre la mezzanotte per seguire il programma fino alla fine. La curva di RaiUno si ferma nel corridoio fra il 15 ed il 20%. Segnalo il dato di sovrapposizione che è di 3.339.000 telespettatori ed il 17,02% di share per Baudo e 6.144.000 telespettatori ed il 31,32% di share per la De Filippi. Permanenza del 20% per “Serata d’onore” e del 34,57% per “C’è posta per te”. Facciamo ora un rapido volo su dati per target, che trovate comunque come sempre dopo il salto. Partiamo dal target 15-24 anni dove vediamo la curva arancione di Canale5 vincente con largo margine sulla seconda, che stavolta risulta essere in prime time quella del satellite, mentre di Italia1 in seconda serata. Picchi di share per il programma di Canale5 che sfiorano il 50% in prima serata ed il 60 in seconda.

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C'è autoironia a C'è Posta per Te. Che palle! (video e testo)

pubblicato da Lord Lucas

maria de filippi posta per te che palle

C’è Posta per te è un programma troppo di successo perché ci si possa permettere di dire ‘che palle’. Ma scherziamo? C’è Posta è l’unica certezza che ci è concessa, la risposta moderna alla politica romana del Panem et circenses volta a procacciarsi il consenso popolare con la concessione di svaghi a coloro che erano governati (un tempo dallo stato, nel nostro caso dalla pubblicità). Non a caso, riallacciandosi un po’ al dilemma del rispecchiamento emerso nell’Arena di Massimo Giletti, larga parte del pubblico televisivo rimuove i problemi del Paese guardando il sabato sera la De Filippi.

Eppure Che Palle, ieri sera, se lo dicevano da soli con una dose di autoironia davvero fuori dal comune. In uno dei consueti momenti goliardici della trasmissione un’ospite dalla sessualità non pervenuta ha proposto un nuovo jingle ritenuto azzeccato per Striscia la Notizia e la politica editoriale del Biscione. Appunto, Che Palle (dopo il salto, testo e video).

All’appello non mancava nessuno degli Amici di Canale 5: Maria De Filippi, Enzo Iacchetti ed Ezio Greggio. Tutti pronti a divertirsi intonando il motivetto e ignari della pericolosità del testo che compariva in sovrimpressione, tra una critica all’Alitalia e a Carla Bruni:

Palestrati e rifatte, pompati e coatte che palle.

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Luca Tiraboschi rinnega il flop Medici Miei: "Ha accordato critica e spettatori"

pubblicato da Lord Lucas

iacchetti medici mieiA grande richiesta dei lettori discutiamo di uno dei primi flop ufficiali di stagione, quello della sitcom Medici Miei. Confermando un trend al ribasso di Italia 1, che si era messa in testa di testare la sitcom in prime time, la serie è stata sospesa alla terza serata di messa in onda per crollo di ascolti (dal 12% della prima puntata al 7% dell’ultima). Alle proteste di Enzo Iacchetti, che nella conferenza di Striscia è insorto sulle scelte di programmazione, il direttore di rete Luca Tiraboschi - etichettato come ignorante - ha ribattuto inviperito:

“La sit-com di Enzo Iacchetti “Medici miei” ha raggiunto un primato da guinness: quello di avere accordato all’unanimità critica e spettatori a proposito del suo livello non esattamente stratosferico. Dunque Iacchetti ha ragione! Di più, ha ragione due volte! Ha ragione la prima volta, nel rammaricarsi dei risultati non brillantissimi del proprio lavoro; peccato che sbagli clamorosamente la direzione dei suoi strali. Invece di rivolgersi alla presunta ignoranza altrui, dovrebbe interrogarsi sulla propria sorprendente imperizia che lo ha tanto abbacinato da fargli smarrire la lucida valutazione dell’opera. E poi ha ragione una seconda volta, quando sostiene che l’Azienda ha speso per “Medici miei” tanti soldi. E’ vero, lo ha fatto. Per questa unica ragione l’ho mandata in onda finché è stato possibile….”

E’ da storia del giornalismo tv vedere un direttore di rete non solo rinnegare un suo prodotto, ma quasi giustificare il rifiuto del pubblico. Dalle dichiarazioni di Tiraboschi si intravede una velata ammissione di colpa, per essersi fidato sulla carta di un prodotto non rispondente alle aspettative. Quante volte si finisce per pompare sceneggiature prive di qualsiasi dignità, approfittando per di più di una pop(puta) Canalis per fare i fighetti su Italia 1?

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Lunedì alle 20:35 torna Striscia - La Voce della Supplenza. Tra le novità Super Bottom, Ballantini-Maroni e le nuove Veline Federica e Costanza

pubblicato da Michele Biondi

Il cast di Striscia 2008: Federica Nargi, Ezio Greggio, l'autore Antonio Ricci, Enzo Iacchetti e Costanza Caracciolo
Riprende lunedì alle 20:35 su Canale 5, Striscia La Notizia, il programma di Antonio Ricci giunto quest’anno alla sua ventunesima edizione condotto per questa prima tranche di stagione dalla coppia storia Ezio Greggio ed Enzo Iacchetti. Presenti le due nuove veline elette a furor di popolo giovedì sera, Federica Nargi e Costanza Caracciolo. (Gallery) (Gallery della finale di Veline)

La nuova edizione di Striscia La Notizia, ribattezzata quest’anno La Voce della Supplenza, è stata presentata ieri da Antonio Ricci con la presenza di tutto il cast presso la sede Mediaset di Via Paleocapa a Milano. Dopo un happening che ha riguardato il matrimonio dell’ufficio stampa storico di Ricci, Leopoldo Damerini, e lo scherzo a lui perpretato da parte di Valerio Staffelli, la conferenza è iniziata tra battute, dibattiti e simpatiche discussioni tra l’autore e i giornalisti in sala. Ai danni di Leo, simpaticamente, è stato mostrato un filmato in cui Valerio preparava il “riso” per gli sposi mischiato a sassi, ghiaia, fagioli, noccioline e tanto altro gettato poi addosso al malcapitato subito fuori dalla chiesa nel tradizionale rito post matrimonio; Damerini si è così dovuto coprire col cappello a tuba che indossava cercando poi di stare dietro alle allusioni sarcastiche di Staffelli. La beffa è proseguita poi nel ristorante dove si teneva il rinfresco dove è stato consegnato come da prassi il tapiro citando “Giorni felici e figli tapiri!”

Ricci annunciando la ripartenza di Striscia non ha potuto non ricordare gli ascolti bulgari della finalissima di Veline che ha totalizzato una media di dieci milioni di telespettatori con il 37% di share con picco di dodici e mezzo e oltre il 45% nel momento dell’incoronazione di Federica e Costanza.

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