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Pipì, Pupù e Rosmarina, il cartoon di Enzo d'Alò, arriva su Raitre

pubblicato da Francesca Camerino

Pipì, Pupù e Rosmarina I tre piccoli eroi creati da Enzo d’Alò, Pipì, Pupù e Rosmarina, arrivano in tv. Vi avevamo anticipato qualcosa sulla produzione in flash, indirizzata ai bambini, nel corso dell’ intervista al regista. Ci siamo. Dall’11 ottobre il cartoon Pipì, Pupù e Rosmarina arriva alle 8.20 su Raitre nella trasmissione contenitore ‘E’ Domenica Papà’ condotta da Armando Traverso. Dalla prossima settimana andrà in onda, oltre che la domenica, anche il sabato alle 8.55.

A partire dalla prima puntata dal titolo ‘Puzza di Piedi’, seguiremo le avventure di tre piccoli amici, Pipì, un simpatico orsetto lavatore, Pupù, un uccellino dolce e grassoccio poichè ama tanto mangiare, e Rosmarina, un’affettuosa coniglietta, attraversano il mondo alla ricerca del Mapà, un entità metafisica un po’ mamma e un po’ papà. In questo percorso sereno e affascinante i piccoli eroi animati incontreranno personaggi di ogni tipo con i quali affronteranno i grandi temi della vita con l’ingenuità e lo stupore di un bambino. In ogni episodio (della durata di 7 minuti) le avventure dei tre personaggi saranno accompagnate dalla voce di un narratore (Giancarlo Giannini) che cercherà di interagire con il loro buffo universo.

La serie prodotta da Cometafilm-Rai Fiction-PTD nasce da un soggetto originale di Enzo d’ Alò e la sceneggiaturà è stata curata da Vincenzo Cerami. I personaggi e gli ambienti sono di AnnaLaura Cantone, e le musiche di Daniele di Gregorio. I grossi nomi ci sono. Non resta che seguire le avventure dei tre animaletti: forse i più piccoli potranno imparare qualcosa di utile per la loro esistenza.

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TvBlog intervista in esclusiva Enzo d’Alò, regista e ideatore di Pipì, Pupù e Rosmarina

pubblicato da Francesca Camerino

Enzo Dalo Non manca molto alla partenza della nuova serie d’animazione Pipì, Pupù e Rosmarina, in onda a partire dall’ 11 ottobre alle 8.20 su Raitre, all’interno del programma contenitore “E’ domenica Papà” condotto da Armando Traverso.

Alla realizzazione del cartoon di qualità (a giorni gli dedicherò un post) hanno partecipato dei nomi importanti: Enzo d’Alò, regista e ideatore della storia animata, Vincenzo Cerami che ha realizzato la sceneggiatura, Anna Laura Cantone che si è occupata dei disegni e delle illustrazioni, Daniele Di Gregorio che ha composto le musiche e Giancarlo Giannini che ha collaborato come voce narrante. Tra gli artisti abbiamo avuto il piacere di intervistare Enzo d’Alò, uno dei massimi esponenti nel campo dell’animazione.

Che tipo di preparazione ha richiesto la serie Pipì, Pupù e Rosmarina?
La preparazione che serve per fare un buon lavoro: definire i profili dei personaggi, chi sono, che fanno, perché si comportano in un certo modo. La bibbia di una serie. Ci è voluto qualche mese di lavoro. Abbiamo lavorato sui soggetti, ed è iniziata la collaborazione con Vincenzo Cerami che ha scritto tutte le sceneggiature. Quella che vedremo è la prima serie di 26 episodi di 7 minuti ciascuno ma stiamo ultimando la seconda.

Lei manca dalla tv da 15 anni. Perché ha deciso di tornare a fare animazione per la tv?
Ad essere sincero la tv non mi è mancata. Ad ogni modo, credo che bisogna cercare di fare animazione per la tv perché è un pubblico diverso da quello del cinema. Mi piace farlo però, solo se trovo il progetto adeguato. Quindici anni fa era la Pimpa di Altan, che trovo un personaggio bellissimo, e adesso che ci siamo inventati qualcosa di diverso indirizzato ai bambini piccoli.

Il soggetto è nuovo?
L’idea è fresca ed è la storia di tre animaletti -l’orsetto lavatore Pipì, l’uccellino Pupù e la coniglietta Rosmarina- in viaggio alla ricerca di Mapà che è un entità quasi metafisica. I personaggi la ricercano pensando al Mapà come se fosse un po’ mamma e un po’ papà. E’ un essere che non esiste ma è il pretesto per farli viaggiare in tutto il mondo a vivere nuove esperienze.

So che nella produzione della serie c’è un omaggio a Luzzati e alla tecnica del decoupage. E’ così?
Si, abbiamo cercato di ricostruire il tutto ripercorrendo le logiche e la filosofia del decoupage applicato alla tecnica digitale flash. In questo modo i personaggi sono molto ricchi: per costruire il corpo di Rosmarina ci siamo serviti, ad esempio, di una stoffa tutta dipinta (il vero tessuto scannerizzato) e ritagliata. Questo è possibile perché, usando il decoupage e la tecnica flash, non ci curiamo tanto dell’animazione quanto della ricchezza dell’immagine, nella costruzione delle scenografie e dei personaggi. Questo nell’animazione tradizionale non si può fare: io non posso animare un personaggio tutto disegnato a matita con la tecnica dell’animazione tradizionale perché, per forza di cose, sono obbligato a sintetizzare il più possibile, a fare i colori piatti.

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