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Bersaglio Mobile - La tv necessaria e il buon pubblico

pubblicato da Malaparte

Bersaglio Mobile - Scacco al re di Gomorra

Bersaglio Mobile - Scacco al re di Gomorra
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Non c’è molto da dire, sull’esempio di televisione che ha dato ieri La7 insieme al direttore del suo Tg, Enrico Mentana e al suo programma aperiodico, Bersaglio Mobile.

Perché è una televisione necessaria, quella che approfondisce. Anzi, qualcosa da dire c’è: bisogna dire che anni e anni di attacco al servizio pubblico (quello senza le maiuscole, quello che dovrebbe proporre la Rai - Radiotelevisione Italiana) hanno reso la Rai incapace di fare quella televisione lì sulle sue reti generaliste. Di questo “smantellamento” in atto abbiamo già parlato più e più volte, negli anni e vale la pena ricordarlo ma non dilungarsi, perché purtroppo è sotto gli occhi di tutti.

Torniamo a Bersaglio Mobile: Scacco al Re di Gomorra è stato, pur con evidente penuria di mezzi, un ottimo momento informativo e di approfondimento, con voci e testimonianze che si sono susseguite rendendo lo speciale decisamente interessante.

Il pubblico di La7, poi, a giudicare dai commenti che si accavallavano accanto allo streaming online, è di quelli che non ha idoli e guru e che prova a utilizzare il pensiero critico. Perché in effetti, quello del sottoscritto, di pensiero critico, si chiedeva perché Saviano. O meglio, il perché ce l’avevo e ce l’ho ben chiaro: di Saviano riconosco i meriti divulgativi, pur non condividendo determinate prese di posizione dello scrittore su una serie di tematiche che nulla hanno a che vedere con la camorra. Né con la tv, quindi se ne parlerà, eventualmente, in altre sedi. Ma ecco che uno dei commenti che si susseguivano durante la messa in onda mi ha tolto le parole di bocca: perché era un po’ surreale, quel collegamento da New York, quando ci sono tanti, tantissimi giornalisti anticamorra e antimafia in Italia, che lavorano nel sommerso, cui non è stata mai data una scorta, che non hanno grandi nomi e che fanno informazione capillare.

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Bersaglio Mobile - La tv che fa le domande e restituisce dignità e significato all'intervista

pubblicato da Malaparte

complimenti per la trasmission

Bersaglio Mobile

Bravo, Enrico Mentana. Non solo perché riesce a ottenere in esclusiva l’intervista con Valter Lavitola (perché il Lavitola abbia scelto di sottoporsi a questo lunghissimo interrogatorio televisivo, resterà probabilmente un mistero: semplice desiderio di raccontare la propria versione rimanendo al sicuro, dove non c’è l’estradizione? Difficile. Desiderio di mostrarsi fedele a qualche potente con il rigido mantenimento della propria versione? Possibile. Vanità, voglia di farsi vedere più furbo dei furbi? Anche. Qualche messaggio fra le righe da mandare a chi è in Italia? Altrettanto possibile). Sì, ovvio, è un fatto eccezionale, l’intervista via satellite di un latitante. Ma il successo di Bersaglio Mobile (ecco il resoconto della prima puntata, Il Caso Lavitola risiede nel fatto che Mentana porta a casa dei telespettatori di La7 un giornalismo a cui ci eravamo disabituati.

Complici i quattro colleghi ospiti (su tutti, personalmente trovo ottimo e in grande spolvero Carlo Bonini, che con la sua ricostruzione dei fatti inchioda il Lavitola meglio di qualunque altra domanda incalzante. E’ lui a fare la domanda migliore a Lavitola - Che mestiere fa? - e a ripetergliela dopo aver ricostruito l’improbabile scenario di un imprenditore ex massone filantropo e un po’ immanicato), Enrico Mentana ha ricordato a tutti cosa voglia dire approfondire e, soprattutto, fare delle domande.

Poco importa che il Lavitola risponda come crede: i cinque giornalisti in studio fanno domande. Vere. Non concordate. E siccome sono domande vere, quando l’intervistato si attorciglia su posizioni inverosimili, Bonini, Mentana e colleghi possono permettersi di chiedere di non prenderci per scemi.

Sono domande non assoggettate alla logica dello share o al dibattito urlato cui siamo troppo abituati (e infatti Mentana richiama Marco Lillo, che ad un certo punto incalza un po’ troppo Lavitola: i due si parlano addosso e non si capisce nulla da casa. E non è quello che Mentana vuole). Domande le cui risposte o non risposte hanno un significato ben preciso, proprio perché ci sono quelle domande che vengono poste. Domande che si riferiscono a fatti. Poi, è chiaro: ognuno che abbia seguito la storia avrebbe avuto le sue, di domande.

Ma quel che è stato fatto questa sera è un’operazione estremamente importante perché con Bersaglio mobile, Enrico Mentana ha riconsegnato ai telespettatori il genere intervista, una parola che la televisione italiana contemporanea ha modificato nel suo senso più profondo, trasformandola in qualcos’altro, mistificandola, falsificandola.

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Bersaglio Mobile - Valter Lavitola ospite di Enrico Mentana (La7, ore 21:10, 28 settembre 2011)

pubblicato da Malaparte

Valter Lavitola

    Aggiornamento: come spiega lo stesso Enrico Mentana e come ci segnalano alcuni lettori, il programma Bersaglio Mobile non avrà una cadenza fissa e sarà programmato per eventi speciali, quando cioè Enrico Mentana potrà proporre interviste o contributi esclusivi. Come questo, con Valter Lavitola, per esempio.

Bersaglio Mobile parte col botto: Valter Lavitola sarà ospite del nuovo programma di Enrico Mentana.

Un colpo giornalistico di quelli veramente importanti, per il direttore del TgLa7 che esordirà domani sera in diretta con la sua nuova trasmissione di approfondimento. Chi è Valter Lavitola? Ne trovate un ritratto su Polisblog ma, brevemente, è il faccendiere (così è stato definito dalla stampa) indagato insieme a Gianpaolo Tarantini e alla consorte a proposito del presunto ricatto a Silvio Berlusconi. Giacché nei suoi confronti è stato emessa un’ordinanza d’arresto e giacché il Lavitola si trova da allora all’estero, lo si può definire latitante.

E infatti Mentana intervisterà in diretta Valter Lavitola che sarà in collegamento da Panama: un’esclusiva a dir poco eccezionale: di Lavitola parlano tutti in continuazione e lui stesso Lavitola, che non si presenta in Italia per ovvie ragioni, ha fatto sapere che avrebbe presto presentato un memoriale. Un memoriale che, evidentemente, farà la sua comparsa in Tv.

Bersaglio Mobile è il nuovo programma di Enrico Mentana, che sarà in compagnia di noti giornalisti italiani: così recita il comunicato stampa, che coglie un po’ tutti di sorpresa. Evidentemente l’idea di Mentana di fare, prima o poi, un suo approfondimento di prima serata su La7 ha subito un’accelerazione improvvisa vista la disponibilità di Lavitola a concedersi per un’intervista. Stando a quanto apprendiamo dal network, il programma dovrebbe essere fatto, in generale, di esclusive. Non ci è ancora dato sapere se l’appuntamento avrà una cadenza fissa o se si tratti di un programma che vivrà di speciali. Se questo è l’inizio, aspettiamoci di tutto: se seguite le cronache nostrane, saprete bene quanto sia caldo l’argomento e coglierete facilmente la portata di quest’intervista.

L’intervista esclusiva di Mentana a Lavitola andrà in onda domani sera, 28 settembre 2011, alle ore 21:10 su La7.

Santoro attacca La 7 (e RaiTre): "Mi sento ancora della Rai"

pubblicato da Gabriele Capasso


Intervista in esclusiva per Tv Talk, il programma di Massimo Bernardini che parte domani su RaiTre nella nuova fascia oraria delle 14.40, con Michele Santoro. Il conduttore, fuoriuscito (con buonuscita) dalla tv pubblica, e alle prese con l’organizzazione del suo nuovo progetto I Comizi d’amore, insiste su un leitmotiv già sentito nei suoi tanti monologhi di apertura ad Annozero:

Io sono uno della Rai in libera uscita. Per cui quando la Rai mi vuole io sono della Rai. Ho detto che sono più della Rai di tante persone che sono rimaste nella Rai. Quindi io mi sento un giornalista della Rai anche adesso che sono fuori dalla Rai.

Come noto Santoro avrebbe potuto trasferirsi a La7, ma il rapporto con la dirigenza della rete tv si è rotto aprendo un fronte anche con Enrico Mentana. In quest’intervista l’ex conduttore di Annozero non è per nulla tenero con la rete di TI Media e nemmeno con RaiTre che rischia di perdere ascolti, ma riserva un complimento al direttore del Tg La 7:

Io dubito che La7 possa diventare la nuova Rai3. Rai3 nasceva in condizioni completamente diverse dal punto di vista politico, dal punto di vista economico e sociale. C’è il rischio che La7 erediti una parte del pubblico di RaiTre, cioè che Rai3, in una crisi di identità, regali un pubblico a La7 che sarebbe un pubblico tradizionale di Rai3. Soprattutto grazie al fatto che La7 ha un grande professionista che si chiama Enrico Mentana, che ha illuminato di modernità una televisione che in generale non è che presenti tantissimi aspetti innovativi.

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Silvio Forever su La 7 con lo speciale di Enrico Mentana

pubblicato da Gabriele Capasso

La 7 propone stasera il film di Roberto Faenza “Silvio Forever“: “L’Autobiografia non autorizzata di Silvio Berlusconi“. Il documentario, passato nelle sale appena qualche mese fa, sarà mandato in onda preceduto e seguito da uno speciale firmato dal direttore del Tg La7 Enrico Mentana, uno dei testimoni diretti dell’ascesa del nostro presidente del consiglio prima come imprenditore nel campo della televisione e poi in quello politico.

Il documentario, è bene anticiparlo per chi non l’avesse ancora vista, non è la solita invettiva contro il buon Silvio, ma piuttosto un vivido affresco di quello che è stato ed è il personaggio “storico” Berlusconi. Lo conferma anche Sergio Rizzo, insieme a Gian Antonio Stella sceneggiatore del film:

Abbiamo voluto innanzitutto raccontare un personaggio, di una persona che è al centro della vita italiana dal ’93 e che è una delle persone più famose al mondo, che su tutti i giornali e le televisioni del mondo. La politica è sicuramente centrale nella vita di Berlusconi, ma non è l’unico aspetto. Noi abbiamo anche voluto dare un punto di vista sul perché da 16 anni in Italia c’è un dibattito su una persona che, più di chiunque altro, è riuscito a toccare determinate corde di questo paese. Abbiamo realizzato una fotografia, una fotografia scattata dallo stesso protagonista.

Sarà con tutta probabilità compito di Mentana quello di aggiungere un po’ di pepe, si spera senza l’abuso dei suoi monologhi e con l’ausilio di tre ospiti eccellenti: Eugenio Scalfari, Giuliano Ferrara e Paolo Mieli. Certo fa sorridere ripensare a come la Rai si era affrettata a censurare il trailer del film ora che La 7 sfrutta Silvio Forever per creare una vera serata evento.

Mentana e Saviano: insieme a ottobre su La7?

pubblicato da Lord Lucas

mentana saviano
Uno degli scenari più verosimilmente auspicabili potrebbe diventare realtà. La7 sta valutando di mandare in onda in ottobre uno speciale firmato dal direttore del suo Tg Enrico Mentana e dal giornalista e scrittore Roberto Saviano.

Ad anticiparlo il direttore di rete uscente Lillo Tombolini, presto sostituito da Paolo Ruffini, durante la presentazione della decima edizione dell’Infedele di Gad Lerner (che sarà stato oscurato, povero, da cotanta notizia).

“Se ne sta parlando” è stata l’ammissione di Tombolini, che lascerà gestire l’operazione proprio a Ruffini, il vero artefice del successo di Vieni via con me, nonché della trasformazione di La7 nella nuova RaiTre.

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Maurizio Costanzo a In Onda - Mentana: «E' la televisione». Costanzo: «Sento la mancanza di Berlinguer»

pubblicato da Malaparte

Maurizio Costanzo a In Onda

Maurizio Costanzo è ospite, questa sera, a In Onda - che bissa l’ospite monografico, dopo la puntata di ieri con don Andrea Gallo. La puntata, come aveva anticipato Luca Telese, è registrata: Luisella Costamagna, che con costanzo ha lavorato al Costanzo Show, a Tutte le mattine e a Buon Pomeriggio, non sapeva ancora che sarebbe stata rottamata per Nicola Porro.

Enrico Mentana è fuori campo, a quanto pare col figlio (L’ho portato a vedere da vicino Maurizio Costanzo, dirà il direttore del TgLa7). Telese si alza dalla sua postazione e porta Mentana, in maniche di camicia, nel bel mezzo del programma. Gli chiede di dare una definizione di Costanzo. Mentana risponde:

Costanzo è la televisione.

Poi, viene mandato in onda il celeberrimo frammento di Acquario con Rino Gaetano.
Si può ancora fare quella televisione? E se no, perché?
Costanzo ha le sue idee. Si potrebbe, forse - Da Da Da lo dimostra - ma non si fa più. Perché?

La televisione racconta il paese in cui viviamo

E in che Paese viviamo, chiede la Costamagna a Costanzo? Lui - vecchio lupo della televisione - evita di rispondere interpretando i segni che vengono fatti fuoricampo: C’è la tassativa, devi mandarla. Al rientro, Costanzo dice che forse in Italia mancano proprio i personaggi. E ricorda, appunto, da Acquario, vari ospiti: Rino Gaetano, Susanna Agnelli, Cicciolina (era il 1978). In particolare, Cicciolina venne fatta entrare in diretta mentre parlava il Presidente della Commissione Parlamentare di Vigilanza, l’onorevole Bubbico.

Bisognerebbe ricordare anche Carmelo Bene, più volte ospite del giornalista e conduttore.

Maurizio Costanzo a In Onda
Maurizio Costanzo a In OndaMaurizio Costanzo a In Onda Maurizio Costanzo a In Onda Maurizio Costanzo a In Onda

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Decreto Anticrisi Tremonti: solo La7 e Tg3 in edizione straordinaria

pubblicato da Lord Lucas

mentana in onda
I colleghi di Polisblog stanno seguendo in tempo reale il Decreto anticrisi Tremonti, frutto delle misure drastiche di governo per ottemperare alla difficile congiuntura economica attuale.

Dalle 19.00 è in corso il Consiglio di ministri e in questo momento Giulio Tremonti sta tenendo un lungo intervento, di cui trovate qui tutti i particolari.

Televisivamente parlando è ancora La7 a seguire in tempo reale tutti gli aggiornamenti sul caso, con un’ammirevole staffetta tra TgLa7 e In Onda. Enrico Mentana onora le dichiarazioni rilasciate oggi a un quotidiano: ha saltato le ferie ferragostane per onorare la sua missione giornalistica, così da non risultare ipocrita quando invita i politici a fare lo stesso.

Decreto Anticrisi Tremonti: La7 e Tg3Decreto Anticrisi Tremonti: La7 e Tg3Decreto Anticrisi Tremonti: La7 e Tg3Decreto Anticrisi Tremonti: La7 e Tg3

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Luca Telese: "La Costamagna vuole anche che le guardino le tette". E su Mentana, Floris e Chiambretti...

pubblicato da Lord Lucas

telese costamagna

C’è un appuntamento televisivo che il sottoscritto non riesce a perdersi per nulla al mondo. Quello con le primarie del talk show, moderate da una delle coppie meno affiatate, e per questo più frizzanti, della programmazione estiva. E’ In onda, l’unico baluardo dell’attualità politica rimasto di vedetta quotidiana. Non a caso lo vedremo su La7 anche in prossimità di Ferragosto, anche se Luca Telese - in un’irresistibile intervista di Giancarlo Dotto su Diva e Donna - lascia presagire che non andranno sempre in diretta. Della serie, i politici italiani mica rinunciano alle ferie:

“Abbiamo appena registrato una puntata con Maurizio Costanzo. Si è presentato con la sua ironia amara: ‘Ma che me state a fa’, il coccodrillo?’. E’ stato molto bello. E’ arrivato anche Mentana col figlio e si è messo a guardare dietro a un cameraman. Costanzo gli ha chiesto: ‘E tu che ce stai a fa?’. Mentana, che è sempre un sarcastico, ha risposto: “Sono venuto a far vedere a mio figlio cos’è la tv italiana…”.

In realtà l’intervista a Telese riserva sorprese ben più “pepate”. Il giornalista non si esime dal commentare ancora una volta il suo tormentato rapporto con la co-conduttrice di In onda, Luisella Costamagna. E, dopo il caso Stefano Disegni, che lo aveva visto difendere la professionalità di lei contro il maschilismo del vignettista, ora ci va duro lui stesso:

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I tg sempre più visti. TgLa7 riconquista il pubblico

pubblicato da Malaparte

Tg

Gli ascolti complessivi dei Tg sono in crescita.

Il dato, che tutti possono ricavare, arriva, nella sua rielaborazione, dalla rubrica di Aldo Grasso sul Corriere della Sera e non lascia spazio a giustificazioni:

Nei primi sette mesi del 2011, gli spettatori medi che hanno seguito i tg della sera, durante la settimana (dal lunedì al venerdì), sono stati quasi venti milioni. 19.671.000 individui, precisamente, ovvero oltre un milione di persone in più rispetto al medesimo periodo dello scorso anno.

E’ un dato molto interessante. Che dimostra, oltre alla ritualità del tg della sera, come il genere-telegiornale non sia affatto in crisi. Allora, il dato della perdita secca delle due ammiraglie (se Atene piange, Sparta non ride) è quello che fa riflettere: Il Tg1 perde 600mila spettatori in un anno. Il Tg5 ne perde 500mila. E visto che il pubblico è in aumento, Minzolini e Mimun non hanno scuse. E nemmeno il cda Rai, che per ora si limita a manifestare preoccupazione.

Ma da dove arrivano i telespettatori in più? Semplice. E’ il TgLa7 che ne guadagna 1.600.000 (più della somma delle perdite di Tg1 e Tg5) e che ha dunque due meriti: primo, quello di raccogliere, evidentemente, gran parte dei fuoriusciti dai due Tg principali (non tutti i fuoriusciti, perché anche gli altri telegiornali guadagnano). Ma il secondo è il merito ancor più importante: il nuovo Tg di Mentana ha evidentemente riconquistato una fetta di pubblico al genere-telegiornale.

Non è una cosa da poco.

Santoro e Mentana a La7, questo matrimonio non s'ha da fare! Michele: "Pur stimando Mentana, siamo diversamente liberi"

pubblicato da Michele Biondi

Annozero
Ma non era Enrico Mentana lo sponsor di Michele Santoro a La7? Che cosa ci siamo persi? Proprio due giorni fa l’amministratore delegato di Telecom Italia Media Giovanni Stella aveva diffuso un comunicato in cui diceva chiaramente che la trattativa tra l’emittente e il giornalista si era interrotta, pare, a causa delle richieste dello stesso Santoro non tanto economiche quanto di libertà editoriale (”inconciliabili posizioni riguardo alla gestione operativa dei rapporti fra autore ed editore“). Oggi alle 13:00 la rete aveva diffuso poi il seguente comunicato che chiudeva la faccenda:

    Update: poco fa, direttamente dal suo TgLa7, Enrico Mentana ha affermato che domani mattina risponderà sulle colonne del Corriere della Sera alle accuse di Michele Santoro.

“La rottura delle trattative è dovuta alla richiesta continua e perentoria effettuata dal dott. Michele Santoro di riservarsi il diritto, una volta individuato il tema della trasmissione, di modificare, anche in senso profondo, l’eventuale ‘premessa’, gli ospiti in studio, la scaletta, i filmati da trasmettere e quanto altro fosse necessario per gestire in totale autonomia il programma da Lui condotto, senza alcun ragionevole preavviso (erano stati concessi solo alcuni minuti). Questa richiesta, che viola le regole interne - già ampiamente rappresentate al dott. Santoro - che presiedono i rapporti con tutti i volti della rete, pone ingiustificati rischi legali di natura penale e civile (solo questi in parte manlevabili) in capo all’Editore che non si è ritenuto di correre”.

La decisione di interrompere le trattative due giorni fa non era piaciuta ad Enrico Mentana e Gad Lerner che, congiuntamente, avevano espresso il loro rammarico chiedendo all’azienda di riaprire le trattative con l’ex conduttore di Annozero. Oggi, incredibile ma vero, è proprio Mentana il destinatario dell’ultima critica di Santoro. Secondo Santoro, la colpa del direttore del Tg La7 sarebbe stata quella di aver detto che il conduttore “chiedeva assoluta libertà, ma qualsiasi giornalista non può dire o scrivere quel che gli pare. Esistono obblighi di legge“, cosa assolutamente vera, specie in un’azienda privata come è La7. La cosa ancora più sorprendente è che Mentana si era pure offerto attraverso il suo tg a “includere il programma del dott. Santoro nella testata giornalistica, al fine di alleviare i rischi dell’Editore”, offerta rifiutata dallo stesso Michelechi.

Ebbene, l’ex tribuno di Rai 2 non solo ha cambiato idea nei confronti di Mentana che ha ‘osato’ criticarlo ma addirittura dalle colonne del Fatto Quotidiano lo ha etichettato come uno che “non si è mai incatenato per la libertà di informazione. Anche quando aveva promesso di farlo“. Certo, ha poi ammesso di nutrire per lui “un’enorme stima professionale” ma da queste dichiarazioni al veleno sembra che l’idillio tra i due si sia rotto inesorabilmente.

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Mentana risponde a Minzolini: "Niente Clooney e Canalis né esami di maturità"

pubblicato da Malaparte

Enrico Mentana TgLa7

In apertura del TgLa7 di ieri sera, Enrico Mentana ha ritenuto di rispondere alle dichiarazioni di Augusto Minzolini che, ospite a Un giorno da pecora, aveva detto che il suo Tg1 propone 28 notizie e aveva paragonato il TgLa7 a un talk show, dicendo che Mentana, di notizie, ne fa 7-8 a sera.

Così, il giornalista di La7 ha ritenuto di rispondere, in maniera ironica, durante il sommario.

Ho citato gli esami di maturità. Questa sera ci sono due cose che non troverete [nel TgLa7, ndr]: il solito servizio sui giovani che vanno agli esami di maturità o i ricordi di quelli che sono stati giovani come ancora pensano agli esami di maturità, e neanche - se siete interessati a questo avete molti altri telegiornali alla vostra portata - il divorzio, la separazione tra Clooney e la Canalis.

Il sommario è poi continuato con Mentana che ha illustrato le notizie di cui si sarebbe occupato il Tg: la maretta nella Lega, gli scontri davanti a Montecitorio, con le cariche sui Cobas della scuola, l’inchiesta sulla P4 e su Bisignani, un’inchiesta su un giro di tangenti a Milano. Notizie, insomma.

La stoccata a Minzolini - ma anche ad altri - è evidente. E in effetti, non si capisce proprio perché un Tg dovrebbe, tutti gli anni, occuparsi dei giovani alle prese con la maturità o del gossip, per il quale ci sono i rotocalchi rosa.

Celentano chiama anche Mentana: "Io faccio parte dei cancellati dalla Rai grazie al dittatore generale"

pubblicato da Debora Marighetti

Celentano Mentana
Ieri pomeriggio, nel corso dello Speciale referendum trasmesso da La7, è intervenuto telefonicamente Adriano Celentano. Ne parlano i cugini di Polisblog, che pubblicano anche il video. L’ennesima incursione telefonica del molleggiato, che probabilmente in queste settimane è libero da impegni e passa le giornate davanti alla tv, con la speranza di poter dire la propria su un argomento che tanto “sente” (ma che, purtroppo, non riesce ad esporre al pubblico con chiarezza).

Nel corso della telefonata, Enrico Mentana punzecchia con garbo Celentano, chiedendogli quando sarebbe ritornato in tv e dicendo in un secondo momento che anche per lui le porte di La7 sono aperte, visto che ormai la rete è un rifugio per “ex”. Celentano racconta:

Tu sai che io faccio parte della lista dei cancellati del dittatore generale della Rai. E’ andata Claudia (Mori, ndr) a parlare con lui a suo tempo. Ne hanno parlato tutti i giornali: io avevo tutto pronto, avevo lo spettacolo, avevo il titolo, avevo la squadra, avevo la scenografia pronta. Ma non c’è stato niente da fare.

Poi si lancia in un’analisi strampalata sul possibile acquisto della rete da parte di De Benedetti, paragonandolo a Rcs. Mentana, pur non condividendo (visibilmente) il pensiero di Celentano, lo lascia parlare, risponde in modo gentile parlando solo dell’attuale editore, Telecom, e poi cerca di chiudere. Che cosa ha aggiunto, di fatto, questo ennesimo intervento del molleggiato? Nulla, ma pare che ormai non si possa più essere “alla moda” se non lo si ospita in diretta. E ora aspettiamo la prossima telefonata…

TgLa7 - Mentana apre con Santoro

pubblicato da Malaparte

Michele Santoro La7

Enrico Mentana apre il TgLa7 con un ampio servizio dedicato alla vicenda Michele Santoro. La notizia “televisiva” del giorno - televisiva e non solo, ovviamente - è proprio la sparizione di Annozero dai palinsesti Rai e, contestualmente, la risoluzione del contratto fra la Rai e il giornalista.

Il fatto che il Tg di Mentana si esponga in maniera così diretta, con un’ampia ricostruzione di eventi che hanno riguardato il rapporto fra Santoro e la Rai (o meglio, fra Santoro, Masi e Berlusconi, a dirla tutta) - la celeberrima telefonata di Masi in diretta, l’iniziativa di Raiperunanotte, il numero di telefono di Berlusconi “in onda” - è un segnale molto chiaro: La7 si appresta, evidentemente, ad accogliere nel migliore dei modi un altro big che lascia il duopolio Rai-Mediaset.

Un anno vissuto pericolosamente, racconta il servizio firmato da Giancarlo Feliziani, già online. Forse un po’ più di un anno. La chiusa è degna del teaser di una serie tv: Ma questa - come diceva Santoro - è solo l’anteprima.

Il seguito, è più che lecito aspettarsela proprio su La7. Destinata, naturalmente, ad aumentare ancora i suoi ascolti.

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Parterre d'eccezione per lo Speciale Elezioni di La7 con Enrico Mentana

pubblicato da Debora Marighetti

Elezioni amministrative su la7
C’è grande fermento attorno alle elezioni amministrative che hanno visto coinvolti la maggior parte delle province e dei comuni d’Italia (dei risultati si occupano ovviamente i cugini di Polisblog). La tv quest’oggi, 16 maggio, proporrà vari speciali sulle reti di stato e non. Per quanto riguarda la Rai, saranno RaiUno e RaiTre ad occuparsi di elezioni nel pomeriggio, dopo la chiusura dei seggi, ma con una particolarità: non verranno mostrati exit poll, probabilmente per evitare “errori di valutazione”.

Chi invece proporrà sondaggi e proiezioni di voto, elaborate ogni ora da Emg, sarà La7, che dedicherà l’intero pomeriggio, a partire dalle 15 e fino alle 20, a dibattiti e analisi delle amministrative 2011. Lo speciale del TgLa7 sarà condotto dal direttore Enrico Mentana e seguirà in tempo reale l’andamento delle votazioni, analizzando in studio il significato dei risultati delle urne.

In studio protagonisti della vita politica come Maurizio Gasparri, Nicola Latorre, Italo Bocchino e tanti altri, opinionisti del calibro di Marco Travaglio, Maurizio Belpietro, Marcello Sorgi, Nicola Porro, Bruno Manfellotto e Aldo Cazzullo. Nel corso del programma anche gli interventi satirici di Maurizio Crozza e Geppi Cucciari. Un talk show in piena regola.