
Dopo 5 anni di messa in onda, al momento della presentazione dei palinsesti autunnali di RaiTre del 2010, Glob - L’Osceno del Villaggio venne tagliato. Il contratto di Enrico Bertolino, ideatore e conduttore della programma, era in scadenza e il direttore Di Bella decise di non rinnovare. Nessun astio fra i due, anzi, è proprio Di Bella ad aver deciso il ritorno in onda della “nuova versione” dal titolo Glob Spread dal 10 gennaio. La scelta è chiaramente legata all’attualità, come conferma lo stesso Bertolino (”Ci occuperemo di economia, l’unica cosa che interessa oggi“), che dovrà provare a far ridere in un momento nel quale la comicità tira poco.
Quali saranno le differenze fra il vecchio Glob e il nuovo Glob è presto per dirlo, ma è inevitabile notare che RaiTre sia costretta a ripescare un programma teoricamente archiviato per riempire il proprio palinsesto della seconda serata drammaticamente svuotato dalla cacciata di Serena Dandini.
Bertolino, almeno lui, può gioire e filosofeggia sulla satira intervistato dal Tv RadioCorriere:
Dobbiamo riuscire a sorridere perché dall’ironia può nascere una migliore accettazione della situazione. Di dramma, di comunicazione drammatica, di quella impegnata oppure di quella ilare senza motivo ce ne è già a sufficienza. Siamo passati da un’epoca di comunicazione divertita e divertente a un’epoca in cui la comunicazione è diventata tragica.
Riuscirà a strapparci un paio di risate?

L’approfondimento comico di Enrico Bertolino e del suo Glob - L’Osceno del villaggio, a volte riuscito, a volte meno, propone, di tanto in tanto, curiose cross-correlazioni mediatiche. E’ il caso della puntata di questa sera, dedicata all’indipendenza del giornalismo e alla libertà di stampa e informazione, altro tema - come la questione edilizia - mai stato così dibattuto, nella storia recente del nostro Paese, come in questo periodo.
E questa sera, a Glob, Bertolino ne parlerà con il giornalista Luca Telese (sito ufficiale). Ed eccole, le cross-correlazioni mediatiche. Telese, infatti, ha condotto fino al giugno scorso il programma di approfondimento politico di La7 Tetris - un approfondimento decisamente sui generis, con la politica piuttosto spettacolarizzata -.
Ma non solo: Luca Telese è stato un giornalista de Il Giornale e recentemente è passato a scrivere per la nuova pubblicazione diretta da Antonio Padellaro, Il Fatto Quotidiano, fortemente animato da Marco Travaglio. Sarà interessante, dunque, vedere la puntata e sentir Telese parlare di questo tema così importante, qui e oggi.
Continua a leggere: Glob - L'osceno del villaggio è con Luca Telese
Giornata di presentazione dei palinsesti autunnali Rai: seguendo i link potete trovare quelli di RaiUno e RaiDue.
Autunno caldo e senza scossoni per RaiTre il cui palinsesto è stato presentato oggi a Roma e Milano da Sipra assieme a quelli di RaiUno e RaiDue. Purtroppo un appunto va fatto: in tutta la presentazione non è stato fatto accenno alla tv dei ragazzi nè a come la rete intenda riservare uno spazio ai più piccoli, attraverso conferme o novità, che a questo punto risultano tagliati malamente fuori dal palinsesto di oggi.
Riconfermati Che tempo che fa con gli speciali e Parla con me. Dunque in campo scendono Fabio Fazio, Serena Dandini, Luciana Littizzetto, Paolo Rossi, Antonio Cornacchione, Antonio Albanese, Dario Vergassola, Enrico Bertolino, Licia Colò, Fabrizio Frizzi, Camila Raznovich, Neri Marcoré. Mentre per la divulgazione culturale e scientifica restano in sella Alberto Angela, Carlo Lucarelli, Sveva Sagramola, Philippe Daverio.
Ma RaiTre punta anche alla informazione di servizio ed ecco che assumono rilievo “Buongiorno Regione”, curato dalle redazioni regionali avviato lo scorso anno prima in quattro regioni e ora esteso a tutto il territorio nazionale, programmazione che ha fatto portare a casa buoni risultati nella fascia 7,30-8,00.
Questa sera alle ore 21.10 va in onda su Canale 5, come avevamo già accennato nel nostro consueto Cosa Vedrai, l’undicesima e ultima puntata di Zelig. Ma non sarà una serata qualunque, al contrario sarà l’epilogo di un’edizione particolarmente brillante e fortunata. Claudio Bisio e Vanessa Incontrada presenteranno la carrellata di comici e una serie di guest star importanti. Si comincia con Aldo, Giovanni e Giacomo. Il trio più famoso d’Italia torna sul palco dello Zelig dopo 11 anni di assenza. Un evento festeggiato con uno dei loro cavalli di battaglia, lo sketch degli uomini della preistoria.
Tra i ritorni anche quello di Jovanotti, impegnato in un duetto romantico con Vanessa sulle note del brano “A te”, eseguito al pianoforte da Bisio. E in coppia con Checco Zalone, questa volta per un’esibizione autoironica. Un debutto assoluto, invece, è quello di Sabrina Ferilli. L’attrice, in perfetto stile zelighiano, vestirà i panni della mamma coatta di Valeriana (Valeria), una delle due pretendenti del tronista Claudiano (Claudio Bisio) insieme a Katiana (Katia).
Tra i comici dell’ultima puntata si esibiranno inoltre: Marco Marzocca nei panni del filippino Ariel, Enrico Bertolino, Enrico Brignano, Teresa Mannino, Leonardo Manera, Gioele Dix, Claudia Penoni e Diego Parassole. E ancora, il gruppo dei Maniko Sport, il trio de La Ricotta e Padre Donovan. Mentre tutto quello che non si vedrà in onda e le curiosità di questa puntata saranno raccontate nel backstage fotografico esclusivo del settimanale Tv Sorrisi e canzoni, in edicola proprio oggi.
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Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Sandro Bondi lancia un appello. Al Governo per risparmiare il FUS (il Fondo Unico per lo Spettacolo) dai tagli imposti dal suo collega Tremonti in questi tempi di crisi economica? Macchè! Il suo appello è indirizzato al Direttore Generale della Rai Claudio Cappon perchè faccia qualcosa per impedire a Glob - L’Osceno del Villaggio di andare in onda. Esatto, al Ministro non è piaciuta la trasmissione condotta da Enrico Bertolino, in onda domenica alle 23.40 su RaiTre.
Dire che “non gli sia piaciuta” è decisamente un modo edulcorato di riportare le sue parole. Per Bondi Glob è un programma “ributtante e volgare“. Questo l’appello indirizzato ai vertici Rai:
È eticamente corretto che un canale della tv pubblica trasmetta trasmissioni così volgari e ributtanti? Lo chiedo al direttore generale e al presidente della Rai, non con animo polemico ma con la convinzione che non possiamo non essere d’accordo nel restituire alla Rai la sua funzione di strumento di informazione e di elevazione civica e spirituale (sic) dell’intera comunità nazionale.
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Con l’emozione intatta del debutto e i sudori freddi tipici di chi deve entrare per la prima volta in palcoscenico, Claudio Bisio, la neomamma Vanessa Incontrada e la banda di Zelig tornano sui teleschermi di Canale 5 da lunedì 29 settembre alle 21:10 in quello che Gino, della coppia Gino e Michele, chiama il girone da Champions League, riferendosi alla collocazione sicuramente difficile del lunedì sera in contrapposizione alla fiction di Raiuno, a Chi l’ha visto, all’Isola dei Famosi e a Grey’s Anatomy. (Gallery)
La conferenza è aperta da Michele che ricorda gli anni in cui ha effettuato una conferenza stampa di Zelig.
“Sono 12 anni che facciamo Zelig, avremo fatto tra prime e seconde serate una ventina di conferenze e con Gino un centinaio da quando abbiamo iniziato a lavorare insieme negli anni 80. Siamo il varietà comico e live più visto di sempre. Anche quest’anno ci saranno parecchie novità e non posso che sottolineare la continuità del lavoro. Ieri (lunedì ndr) abbiamo registrato la prima parte della prima puntata e siamo molto soddisfatti: al termine di due ore mezza di show avevamo il pubblico in delirio. Siamo al Teatro degli Arcimboldi che per noi è un po’ il coronamento di un percorso, poichè nessuna trasmissione televisiva ha una componente di artisti e autori che viene dal teatro, che ha cominciato dal teatro e che parellalemente ha fatto tv e teatro. Ringrazio Mediaset e il direttore Donelli che ci permettono con una produzione esterna come Bananas di realizzare il nostro spettacolo in un teatro milanese“.
Anteprima esclusiva: nella puntata in onda lunedì vedremo i seguenti comici: Stefano Bellani, Marco Marzocca, Manico Sport, Enrico Bertolino, Katia e Valeria, Slapsus, Leonardo Manera-Claudia Penoni, Giovanni Vernia, Giuseppe Giacobazzi, Giancarlo Kalabrugovich, Checco Zalone, Teresa Mannino, Il Gruppetto, Gioele Dix, Pablo e Pedro, Paolo Cevoli, Paolo Migone, La Ricotta e Padre Donovan.
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Alcuni giorni fa ci siamo occupati di Enrico Bertolino, delle incertezze che ruotano attorno alla sua comica professionalità. Che così comica non è. E nemmeno satirica, come nel caso di “Glob, l’osceno del villaggio” in onda ogni venerdì sera alle 23.45 su Raitre. In parole povere: questo piccolo rotocalco improntato sul mondo della comunicazione vuole essere un programma divertente, pungente e informativo e non è nessuna delle tre cose, nemmeno un po’.
Introdotto da una parentesi che sfoglia giornali virtuali e stampati alla ricerca di battute dell’ultimo minuto, la rubrica “No Glob” dà tutte le percezioni di una lunga televendita, letta dall’ennesimo schiavo del gobbo Bertolino con una velocità impossibile da seguire per uno spettatore di terza serata.
Nello studio, un pubblico che ride e applaude per mestiere fa da cornice ai molteplici momenti della trasmissione, come i servizi che raccolgono perle televisive della settimana, con e senza la collaborazione di “Blob” (idea molto originale!) e contributi da “risate a denti stretti” che vogliono fare ironia ora sulle first lady di oggi e di ieri, poi sulle graphic novel, poi sui manifesti elettorali e poi ancora sui pensieri degli statisti di ieri e di oggi. E non si ride, nè si sorride nemmeno una volta, nemmeno a volersi sforzare.
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Enrico Bertolino, l’eterno ospite (imbucato?) della serata, mi ha suscitato in passato forti perplessità. La sua carriera televisiva spazia da un mitico comic show da prime time come Convenscion, che gli ha forse regalato la vera notorietà, a un varietà più sottotono come Bulldozer. Da Natasha Stefanenko, con cui ha formato una delle poche coppie veramente affiatate della tv, a Federica Panicucci, forse meno in sintonia con il suo stile acuto e sofisticato.
Bertolino non è mai stato un comico in senso stretto, ma si è sempre servito dell’amor di battuta e del fine umorismo per lasciare un messaggio al pubblico. A dimostrarlo lo sono stati i suoi monologhi alle Iene, che si è riuscito a ritagliare con fatica e senza mai meritarsi davvero un posto in prima fila. Lo stesso vale per le incursioni in programmi come Controcampo o la partecipazione a sitcom sottotono come Il supermercato e Piloti (con un altro comico azzeccato ma incompreso come Max Tortora, riciclatosi a macchietta de I Cesaroni).
Surrogati, insomma, per colmare la mancanza di una vera vetrina in grado di distinguerlo dalla massa di cabarettisti alla Zelig. Questa vetrina è arrivata due anni fa con la conduzione di Glob, l’Osceno del Villaggio. Un programma partito senza un’identità ben precisa, ma che ha saputo imporsi sulla programmazione televisiva nel tempo. Questa sera, dopo qualche mese di stop, prende avvio la sesta edizione dello show, diventato un appuntamento fisso del venerdì sera nella storia recente di Rai Tre.
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Il prossimo 29 maggio, RaiDue tenterà un’esperimento tipicamente americano - come sottolinea Ign -, quello del cross-over tra telefilm, o in questo caso tra mini-serie o istant comedy, a seconda di come preferiate chiamarle.
I due prodotti in questione sono i nostrani Andata e ritorno e Piloti, il primo in onda già dallo scorso 27 novembre, il secondo invece più recente, con poco più di un mese di vita alle spalle.
Che cosa succederà in concreto? Giorgia, una dei protagonisti di Andata e ritorno, smetterà per un giorno di essere una delle pendolari del trenino delle 17.50 e salirà invece a bordo, come hostess, dell’aereo che vede alla guida Enrico Bertolino e Max Tortora.
Il tentativo della rete è chiaro: cercare di attingere, con la presenza di Giorgia, dal pubblico di Piloti, serie che riscuote discreto successo, per aumentare l’audience del prodotto con meno appeal (ieri 342mila spettatori per uno share del 4,29%).
Se l’esperimento non dovesse funzionare, Andata e ritorno potrebbe chiudere i battenti? Personalmente, non ne sentirei la mancanza, visto che la visione delle prime puntate mi ha convinto ad abbandonare la mini-serie per sempre.