
Mediaset esce completamente da Endemol. La società di Cologno Monzese ha ceduto anche le ultime quote di debito e può ritenersi nuovamente soltanto “cliente” di quella che fu la creatura di John De Mol, l’uomo che ha inventato il Grande Fratello. La strada era segnata da tempo, l’annuncio de Il Sole 24 Ore (non smentito da Cologno) è soltanto una conferma di qualcosa che gli analisti immaginavano da tempo.
Per Mediaset si tratta di una scelta strategica più che giustificata (e che porta nelle casse 72 milioni di dollari) : la società americana soffre di un eccesso di “finanziarizzazione”, una situazione ingarbugliata che non consentiva di fatto più all’azienda italiana (se non a fronte di un esborso di denaro notevole) di rientrare nell’effettivo controllo di Endemol. La strategia dettata dai vertici Mediaset era quella di mantenere il timone di Endemol, ma per farlo era necessario rilevare tutto il debito pregresso e fare un’offerta superiore al miliardo di dollari già proposto da Time Warner e rifiutati all’epoca.
Ora pare che l’offerta ci sia, 1.2 miliardi di dollari, ma chi andrà di fatto a rilevare Endemol non sarà un gruppo di fondi d’investimento e banche creditrici che rafforzerà la società dal punto di vista del bilancio, ma rende il futuro incerto dal punto di vista degli obiettivi e del core business di quella che rimane la più grande multinazionale per la creazione e la produzione di format televisivi.

Alla fine, la puntata di Wanted qui segnalata, con protagonista Antonella Clerici, meritava davvero. La conduttrice si è raccontata come non mai direttamente da casa sua. E ha regalato al pubblico dei telemaniaci un documento televisivo di grande interesse. Non fosse altro che si sente il taglio da addetti ai lavori, visto che la conduttrice parla del suo agente Lucio Presta con disinvoltura, o interloquisce via telecamera direttamente con l’ideatore del format, ovvero lo stesso Gregorio Paolini con cui ha condiviso Tutti pazzi per amore.
Lo stesso Paolini le ha fatto un dispettuccio, mostrando a tutti un filmato inedito con la conduttrice in sala di registrazione, mentre incideva le sigle tv della sua compilation stonando come una campana. Vi consiglio di recuperare il frame su Rai Replay: è davvero esilarante.
Ma andiamo per ordine di importanza. Nel ripercorrere la carriera della conduttrice, tra le levatacce a Uno Mattina e il passato da giornalista sportiva, si è spesso insistito su un nodo dei più intriganti, ovvero il flop di A tu per tu con Maria Teresa Ruta su Canale 5, che ha visto quest’ultima perdersi per strada e la Clerici trovare il più grande riscatto ne La prova del cuoco. La conduttrice ha citato il nome di Marco Bassetti, che fu il primo ad investire sull’esperimento:
“Marco Bassetti, allora capo di Endemol Italia, mi disse che voleva proporre un programma alla Rai. A lui piaceva il mio modo di condurre, mi ha detto che avevo avuto la sfortuna di avere un programma fallimentare. La prova del cuoco, all’inizio, era un programma molto piccolo per me, l’ho fatto crescere ed è diventato il mezzogiorno come i fagioli della Carrà”.
La Clerici si è, così, presa una rivincita con l’allora direttore di Canale 5 Giorgio Gori, che di fornelli in tv non voleva proprio sentir parlare:

Torna Veronica Pivetti (in tv già con “Per un pugno di libri”) nei panni della professoressa di Lettere Camilla Baudino, protagonista di “Provaci ancora Prof 4″, la fiction in onda da stasera alle 21:30 su Raiuno (e in onda eccezionalmente anche domani alle 21:10). I sei episodi, prodotti da Endemol e Raifiction, sono scritti da Dido Castelli, che ha anche ideato la serie e firmato il soggetto con Margherita Oggero (autrice dei libri da cui è tratta la serie), mentre le sceneggiature sono state scritte, oltre che da Castelli, da Anna Samueli, Cecilia Calvi, Giovanna Gra, Valentina Capecci e Francesca Panzarella. La regia è di Tiziana Aristarco.
Avevamo lasciato Camilla in partenza per Barcellona insieme al marito Renzo (Enzo Decaro) ed alla figlia Livietta (Ludovica Gargari). Due anni dopo, Camilla deve affrontare la realtà di un matrimonio finito, che la riporta a Roma, alla quotidianità della vita che aveva abbandonato, ma anche alle sorprese che i casi i cui si ritroverà coinvolta le regaleranno.
Così, riprende ad insegnare nel liceo di sempre, affiancata da nuovi insegnanti, come Anna (Sarah Maestri), goffa insegnante di scienze, e Sanfilippo (Franco Oppini), insegnante alla vecchia maniera che sarà oggetto di numerose prese in giro. Presente ancora una volta, invece, il Preside Mazzeo (Claudio Bigagli), anche lui di nuovo single.

Come detto ieri da Rita Dalla Chiesa da sempre accanita fan e confermato da un comunicato ufficiale di Mediaset, Centovetrine è salva e i contratti delle maestranze che da 11 anni lavorano a questa soap completamente italiana prodotta da MediaVivere, verranno rinnovati per almeno un altro anno. Paolo Bassetti, presidente e AD di Endemol, spiega in un’intervista ad Alessandra Comazzi de “La Stampa” come siano riusciti, grazie all’interessamento in prima persona di Pier Silvio Berlusconi, vicepresidente Mediaset, a scongiurarne la soppressione.
Bassetti, soddisfatto per la conclusione della trattativa racconta il motivo per cui Centovetrine era a rischio nonostante gli ottimi ascolti giornalieri:
“Dal punto di vista puramente economico, per una televisione commerciale trasmettere una soap di giorno, in un periodo di crisi, è un lusso. Indicativamente costa 57mila euro a prodotto finito e la produzione ha fatto uno sforzo importante”.
Uno sforzo che ha visti accomunati sia Endemol sia Rti per volontà del suo massimo dirigente:
“E’ vero che Pier Silvio Berlusconi, insieme con i dirigenti Mediaset, si è adoperato perchè non si perdessero tutti quei posti di lavoro. Abbiamo limato i costi che restano comunque praticamente la metà di quelli una qualunque altra soap , e l’altro giorno anche noi abbiamo detto a Mediaset che volevamo continuare, nonostante tutto”.
Foto | © TM News
Continua a leggere: Paolo Bassetti (Endemol): "Ecco come abbiamo salvato Centovetrine"

Mediaset perde ufficialmente il controllo di Endemol. La società di produzione ha ufficializzato il raggiungimento dell’accordo per la ristrutturazione del debito, tecnicamente un’operazione con la quale le banche che vantano crediti si vedono “compensate” con l’assegnazione di azioni della società stessa. Nel 2007 Mediaset insieme a Goldman Sachs e Cyrte aveva rilevato Endemol per 2,6 miliardi di euro, ma dal 2008 sull’azienda pendeva un debito di 2,2 miliardi nei confronti di diverse banche. Ora i due terzi di questi soggetti ha raggiunto l’accordo per la conversione del debito che rimarrà comunque intorno ai 500 milioni di euro.
Nelle scorse settimane erano state rifiutate le offerte di Time Warner (e prima ancora di un fondo d’investimento che comprendeva Mediaset) per l’acquisto della società. Il colosso americano si era spinto ad offrire 1 miliardo, ma la richiesta è stata respinta al mittente.
In un comunicato congiunto il presidente di Endemol Marco Bassetti e il chief financial officer Just Spee esprimono “soddisfazione”:
Siamo molto soddisfatti che la maggioranza dei nostri creditori abbiano in linea di principio aderito ai termini commerciali della proposta di ristrutturazione in modo che il processo si possa avviare alla fase finale. Una soluzione che pone Endemol su solide basi finanziarie per il futuro è ora imminente
La sostanza è che i precedenti azionisti, compresa Mediaset, non sono stati in grado (e/o non hanno voluto) rimborsare il prestito e hanno preferito finire in minoranza e perdere il controllo della società in favore dei creditori. Con questa operazione il Biscione scende sotto al 10% pur rimanendo uno dei migliori clienti di Endemol grazie all’acquisto dei format. Complessivamente la decisione di rilevare la casa produttrice olandese si è rivelata, anche per cause esterne, un insuccesso già costato parecchio in termini economici a Mediaset che ora si dovrà limitare a comprare, non più “da se stessa”, il Grande Fratello.

Time Warner non molla. Dopo l’offerta da 1 miliardo di dollari “cash”, rispedita al mittente, si sta riorganizzando per proporre una somma ancora superiore (fino ad un miliardo e mezzo) per rilevare la società di produzione Endemol. Per recuperare questa somma la Warner è pronta a coinvolgere, attraverso la Alessandro Proto Consulting, il multimiliardario americano Donald Trump. In atto c’è anche il tentativo di coinvolgere Rupert Murdoch e la sua News Corp nella cordata.
In tutto questo Mediaset, che detiene il 33% della società insieme a Goldman Sachs e al fondo Cyrte che include il fondatore John De Mol, rischia seriamente di venire estromessa non avendo i capitali (e l’intenzione) per rispondere ad un’offerta del genere. Il termine per ristrutturare il debito è scaduto e i maggiori creditori hanno concesso altri due mesi di tempo proprio in considerazione dell’interesse di Time Warner.
Intanto per rientrare dei 2.8 miliardi di dollari che dovrebbero ottenere da Endemol hanno convertito il debito in azioni, sfilando di fatto il controllo dalle mani dei precedenti soci, compreso il gruppo italiano. Se nulla cambierà nei prossimi 60 giorni è inevitabile che Mediaset esca da Endemol e riassuma la più comoda posizione di “creditrice” non avendo i mezzi di pareggiare l’offerta da 1,5 miliardi che le banche pretendono per sfilarsi a loro volta.

Solo i cretini non cambiano idea, recita un vecchio adagio. E anche il sottoscritto in un certo senso deve recitare il mea culpa su Avanti un altro, indiscutibile ed ennesimo successo ideato da Paolo Bonolis con la complicità di uno dei suoi autori più fedeli, Marco Salvati sul quale io e perlomeno all’inizio pochi, avevano creduto. Contro ogni pronostico infatti, Paolino è riuscito in poco più due mesi a ridurre drasticamente il gap che esisteva tra il game di Canale 5 e L’Eredità di RaiUno, arrivando talvolta anche a superare quello che ancora oggi è un vero proprio colosso inattacabile del preserale.
Innanzitutto le cifre: da circa 3 milioni di telespettatori e il 17% del mese di settembre, stasera Avanti un altro chiude con un ascolto raggiunto di 4 milioni e mezzo e punte di oltre il 21%. Il record in termini di ascolto medio ha superato i 4 milioni ottocentomila (il 27 novembre) e in share il 22,28% registrato il 30 novembre. Ma il game show di Bonolis è stato una manna dal cielo soprattutto per Publitalia poichè come noto ormai i quiz sono seguiti da un pubblico maturo e non dai giovanissimi: invece, in controtendenza a tutto questo, nel target 15-24 ha sfiorato il 36% e nei 25-34 addirittura superato il 38%. Un successo indiscutibile quindi che da domani, nonostante Mediaset avesse più volte chiesto a Bonolis di proseguire almeno fino a fine dicembre, passerà la staffetta allo spettacolare “The Money Drop” condotto da Gerry Scotti, più quiz e meno varietà ma pur sempre diverso da quelli fin qui trasmessi (niente a che vedere con le atmosfere del Milionario per esempio).
Un successo quello di Paolino certificato non a caso dal direttore di Canale 5 Massimo Donelli che ha già annunciato la riconferma del game show il prossimo anno, rilasciando un comunicato dove tra l’altro ha ringraziato Bonolis al quale debbono andare solo “gioia e complimenti“: gioia per aver vinto una scommessa su cui pochi credevano e complimenti “per aver inventato e portato al successo un prodotto innovativo, capace di mixare alla perfezione game e show“.

Dopo tanti annunci (qui trovate anche un video dell’edizione inglese Million Pound Drop), tra cui quello secondo cui doveva andare in prime time (e alcune puntate sono state registrate negli studi di Colonia in Germania) dal 12 dicembre alle 18:50 su Canale 5 arriva The Money Drop. Paolo Bonolis chiude con Avanti un altro l’11 dicembre e passa la staffetta a Gerry Scotti per condurre questo game show di nuova generazione prodotto da Endemol di grande successo in tutto il mondo.
Il format di “The Money Drop”, ideato da David Flynn infatti è stato già trasmesso in 30 Paesi diversi dislocati in tutto l’emisfero tra cui Francia, Spagna, Germania, Olanda, Israele, India, Grecia, Ungheria e Turchia e presto sarà in onda, oltre che in Italia, anche in Egitto, Malesia e Taiwan.
Sono in corso i casting per partecipare a questo game che mette in palio ogni sera ben 1 milione di euro. Per prenotarsi alle selezioni ufficiali, è sufficiente inviare una mail completa con i propri dati anagrafici e recapito telefonico a concorrentidrop@mediaset.it. Il meccanismo del gioco è spettacolare e allo stesso tempo semplice: partecipano coppie (di amici, fidanzata, fratelli, cugini, parenti ecc) e in palio hanno davanti a loro in pacchetti di banconote la cifra di 1 milione di euro…

Sarà Still Standing di Endemol Italia il nuovo game show del preserale di Canale 5 dopo Avanti un altro di Bonolis e Money Drop condotto da Gerry Scotti dal 12 dicembre. L’anticipazione è del mensile “Tivù” che svela anche il meccanismo del gioco spettacolo che andrà in onda da gennaio sull’ammiraglia Mediaset.
Così, dopo l’italianissimo game Avanti un altro, Canale 5 si getta a capofitto nei format che hanno un comun denominatore: la botola. Infatti, come vi avevamo anticipato in precedenza, Money Drop vede una coppia di concorrenti che devono difendere 1 milione di euro reali posizionati su delle botole e, man mano che sbagliano, il denaro precipita. Ma anche Still Standing è simile, solo che in questo caso sono le persone che vengono sistemate su delle botole, come potete vedere dal video. Undici concorrenti, dieci sfidanti e un campione. 100.000 euro di premio finale per un format di origine israeliana già testato in Usa e attualmente in onda in Spagna dove ha incrementato di 4 punti percentuali la media d’ascolti di Antena 3 del gruppo Zodiak.
Still Standing sfrutta l’impatto visivo e una scenografia tecnologica come tutti i game show di ultima generazione. In questo, i concorrenti sono tutti collocati su delle botole e, quando sbagliano, precipitano nel sottosuolo (come avevamo visto nel caso Uman Take Control) e anche i soldi piano piano vengono fisicamente posizionati davanti ai partecipanti. Alla conduzione di questo gioco potrebbe andare Flavio Insinna reduce dalla Corrida, ma non è escluso che il presentatore romano non opti per un altro game show che abbia sempre a che fare con la fortuna…
Continua a leggere: Still Standing nel preserale di Canale 5. Conduce Flavio Insinna?

Oggi, venerdì 21 ottobre 2011 prende il via ufficialmente il Grande Fratello 12. Si svolge infatti a Roma in mattinata la conferenza stampa relativa alla dodicesima edizione del reality show più longevo e seguito del nostro Paese condotto ancora una volta da Alessia Marcuzzi.
Direttamente dalla Casa del Cinema, vi sveleremo le novità, alcuni concorrenti e le anteprime di questa edizione. Restate con noi.
Massimo Donelli, direttore Canale5, apre la conferenza annunciando che non si sanno quante saranno le puntate di quest’anno, anche per un fattore scaramantico.
Il presidente e amministratore delegato di Endemol Italia Paolo Bassetti:
“E’ l’unico programma nel mondo che ci consente di fare più di 4.000 ore televisive. E’ fatto di persone comuni, non è con star internazionali o vip, l’unica star è Alessia. Non facciamo confronti diretti con chi avremo contro o con altri programi simili che avranno grandi ospiti, poche serate e budget diversi rispetto a questo programma che dura 20-27 puntate. Quale altra trasmissione riesce a fidelizzare il pubblico per un periodo così lungo?”
Alessia Marcuzzi:
“Questo è il mio settimo anno. Mi chiedono se mi sia annoiata a condurre questo programma. E’ impossibile, si rinnova ogni anno, sono i ragazzi che fanno le storie e sono le loro vite. Vite che poi di fatto diventano anche le mie perchè li seguo 24 ore su 24 sul digitale terrestre. Quest’anno, proprio perchè ho avuto una bambina, tutti mi hanno supportato (e sopportato). Ho trovato una seconda famiglia stando con tutti loro. Questo ha fatto sì che il programma prendesse forma in maniera più facile”.
Sui ragazzi…