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Tutti gli articoli con tag emilio fede

Fede e le amministrative: 4 minuti per dare la notizia

pubblicato da Gabriele Capasso

Sta facendo il giro della rete il filmato, sintetizzato da Repubblica.it con un evidente effetto comico, che mostra i 4 minuti di apertura dell’edizione delle 18.55 di ieri del Tg4. Emilio Fede, volto funereo, è obbligato a raccontare i risultati delle amministrative che hanno visto il clamoroso risultato di Milano entrare prepotentemente nel dibattito politico e nello scontro fra PD e PDL.

L’inattesa affermazione di Giuliano Pisapia, che non solo ha raggiunto il ballottaggio ma lo affronterà fra 14 giorni con un vantaggio in termini di voti su Letizia Moratti, era già chiarissimo alle 19 di ieri. Dopo i primi instant poll che indicavano una prevalenza del candidato PDL tutte le proiezioni (basate sui primi dati reali provenienti dallo scrutinio) indicavano Pisapia saldamente in testa.

Fede però ci mette 4 minuti a dare la notizia più importante della giornata anticipandola con una lenta (televisivamente parlando) introduzione degli ospiti e continui richiami al fatto che “non ci sono dati, ma solo tendenze“. Milano, certamente la città più importante fra quelle in cui si votava per il sindaco, finisce addirittura in fondo alla lista del direttore del Tg4 che parla di “Torino, Bologna, Napoli” e solo alla fine nomina il capoluogo lombardo. Calato eroicamente nella trincea della faziosità è evidente la sua difficoltà nell’annunciare un risultato poco gradito al premier Berlusconi e alla sua maggioranza. Fra 15 giorni il ballottaggio sarà una sfida all’ultimo voto: dovesse prevalere Pisapia quante edizioni del Tg4 serviranno per darne notizia?

Francesco Chiesa Soprani, agente dei vip, vuota il sacco: "Era amore tra Corona e Mora"," Fede le voleva disponibili"

pubblicato da Debora Marighetti

Fabrizio Corona Lele Mora
Il nome Francesco Chiesa Soprani potrà dirvi poco; forse avrete letto il suo nome associato a Vallettopoli, per accuse dalle quali è stato poi prosciolto. Si tratta di personaggio particolare, che per un periodo è stato agente di Noemi Letizia e Nadia Macrì, ha collaborato con Lele Mora e Fabrizio Corona, nonché “procurato” meteorine per Emilio Fede. Vanity Fair l’ha intervistato, ricavando dei racconti piuttosto interessanti che vi riportiamo così come appaiono sul settimanale.

Si parla dei rapporti tra Francesco Chiesa Soprani e Lele Mora. Ecco come è nato il loro rapporto lavorativo:

L’ho incontrato nel giro dei locali. Era il 1992. Nel Duemila mi sono trasferito a Milano e ho cominciato a fare scouting e a vendere serate nelle discoteche, per lui e per altri. Nel 2003 mi sono messo in proprio. Ho visto nascere e morire la società Mora/Corona, ho assistito alle loro liti e riappacificazioni, so tutto del loro amore. […] Mora è sempre stato innamorato di Fabrizio e hanno avuto una storia, dal 2003 al 2010. Me l’ha detto Corona stesso.

Una conferma di quanto affermato da Mora davanti ai magistrati, poi smentito in diretta tv. Nina Moric sarebbe stata solo una “copertura”:

L’ha sposata, ma non credo ne fosse innamorato. Si faceva mantenere da lei, che guadagnava tantissimo con le serate

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Lele Mora ed Emilio Fede scaricati dalla Minetti

pubblicato da Malaparte

Lele Mora Emilio Fede

    Aggiornamento: Emilio Fede smentisce la Minetti con una nota:

    Ho letto una sintesi della memoria difensiva di Nicole Minetti assistita dall’avvocato Pesce. L’unico elemento mancante è che entrambe avrebbero bisogno dell’assistenza di uno psichiatra.

Emilio Fede e Lele Mora vengono scaricati dalla consigliera regionale della Lombardia Nicole Minetti. I tre sono indagati per induzione e favoreggiamento della prostituzione di trentadue ragazze e di Karima el Morhoug (anche detta Ruby Rubacuori).

Secondo la memoria difensiva di dodici pagine che è stata depositata dal legale della Minetti - che riguarda il secondo capo d’imputazione, il favoreggiamento della prostituzione di Ruby - sarebbero stati proprio Emilio Fede e Lele Mora a portare le ragazze ad Arcore, come scrive Repubblica.

Si attendono ora le reazioni da parte del giornalista e dell’agente dei vip, visto che tutta la memoria difensiva dell’avvocato Daria Pesce tenta di dimostrare l’inconsistenza dell’accusa di prostituzione minorile, sostenendo appunto che non sia stata la Minetti a portare Ruby nella residenza del premier.

La crisi in tv

pubblicato da Massy


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Liquidazione

pubblicato da Massy


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Fede: Mediaset offre 10 Milioni per liquidarlo?

pubblicato da Gabriele Capasso


Mediaset vuole liberarsi di Emilio Fede. All’ingombrante direttore del Tg4, nel ciclone a causa del Rubygate, sarebbe stati offerti 10 milioni di euro di buonuscita per concludere la sua carriera televisiva. L’assoluta fedeltà al Cavaliere non è in discussione ma, secondo le voci riportate da Oggi.it, i racconti della discoteca del “Bunga Bunga” che il direttore del Tg4 ha fatto a In mezz’ora di Lucia Annunziata avrebbero dato la pezza d’appoggio ai figli di Berlusconi, Pier Silvio in primis, per iniziare l’operazione “liberariamoci di quella macchietta del giornalismo che va in video da 20 anni”.

Fede, nel tentativo di giustificare Silvio, ha riferito che il “Bunga Bunga” era a disposizione “anche del figlio di Berlusconi e dei suoi amici“. Pier Silvio difficilmente può aver gradito che la sua persona sia accostata ad un luogo che è, aldilà dei fatti provati e non provati, sinonimo di festini sfrenati. Non c’è poi da dimenticare un altro dettaglio: il famoso prestito a Lele Mora da 1.3 milioni di euro sul quale Fede, almeno a dar retta alle intercettazioni, avrebbe incassato una ricca provvigione.

Sono calunnie, chiaro. Certo se fosse confermato il pensionamento di Fede (con ricca buonuscita) il sospetto che quelle telefonate abbiano incrinato il rapporto di fiducia con Berlusconi, se non del tutto almeno al punto da lasciare mano libera a Pier Silvio, diverrebbe improvvisamente fondato. Non bisogna, già da ora, ignorare un altro elemento: le prime voci sulla sostituzione di Emilio Fede con Salvo Sottile (conduttore di Quarto Grado e già giornalista al Tg5) sono venute fuori sul settimanale Chi ed è noto che nella galassia berlusconiana non c’è foglia che si muova senza che Signorini lo venga a sapere.

Il CDR di Mediaset chiede chiarimenti a Fede sul Rubygate

pubblicato da Gabriele Capasso


Anche il Cdr di Mediaset, così come accaduto per quello del Tg1, non gradisce il modo in cui i Tg stanno trattando lo scandalo Ruby e i reati di concussione e prostituzione minorile contestati al premier Silvio Berlusconi.

In particolare a Mediaset sono preoccupati dalla posizione del direttore del Tg4 Emilio Fede, accusato di aver gestito un giro di squillo insieme a Lele Mora e Nicole Minetti. Fede si è già detto disposto ad essere sentito al più presto dai Magistrati titolari dell’inchiesta per chiarire la sua posizione, ma intanto ha preannunciato querela nei confronti dei giornali e dei siti internet che hanno diffuso contenuti delle famose 389 pagine inviate dalla Procura di Milano alla giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera dei Deputati.

I giornalisti Mediaset, preoccupati dalle rivelazioni pubblicate sul cosiddetto scandalo Ruby, dove fra gli altri risulta indagato anche il direttore del Tg4 Emilio Fede, ritengono necessario che lo stesso direttore possa al più presto chiarire la sua situazione, come già auspicato peraltro dall’Ordine dei Giornalisti. Inoltre i giornalisti Mediaset chiedono che, nel raccontare gli sviluppi dell’inchiesta sullo scandalo Ruby, tutta l’informazione Mediaset, dai telegiornali ai programmi di approfondimento giornalistico sia sempre equilibrata e completa.

Emilio Fede si difende al Tg4 e avverte "Scheletri nell'armadio ce li hanno tutti"

pubblicato da Malaparte


Com’era facile immaginare, Emilio Fede, al Tg4 che dirige e conduce, parla più volte dell’indagine che lo vede coinvolto insieme a Lele Mora, Nicole Minetti e Silvio Berlusconi. Lo fa senza mezzi termini - secondo una linea simile a quella che si intravedeva ieri sera a Porta a porta -, ma si concentra più che altro sui colleghi giornalisti. Invita una certa informazione a fermarsi. Dice “vergogna”. Si scaglia contro la fuga di notizie.

A mio avviso è una forma di reato

Però, non lo è: perché lo diventi, non basta dirlo in tv. Anche se, probabilmente, a qualunque cittadino piacerebbe poter usare la tv per dire qualcosa a proposito di questioni che lo riguardano privatamente.

Fede, perlomeno, non entra nel merito dell’inchiesta della magistratura. Ma butta la sua arringa sul tema comunicazione e informazione. E’ la società dello spettacolo, in cui non è importante quel che succede davvero, ma come lo si racconta.

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Battute

pubblicato da Massy


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Emilo Fede al Tg4 sugli studenti in protesta: "Intervenire e menarli"

pubblicato da Malaparte


Sconcertanti dichiarazioni di Emilio Fede al Tg4 delle 20 di ieri, 24 novembre 2010.

Mentre commenta le immagini della protesta studentesca a Roma, il direttore del Tg4 dice, testualmente:

Un popolo civile come noi siamo, quando si trova di fronte a queste situazioni, dovrebbe intervenire, intervenire e menarli, perché questi capiscono solo di essere menati.

Fede si riferisce agli studenti (che definisce “estremisti, rossi, ovviamente”). Ai quali imputa di aver violato il tempio della Costituzione (Palazzo Madama, la sede del Senato). Curioso, che una Costituzione continuamente offesa possa, improvvisamente e all’occorrenza, avere come sede un tempio inviolabile. Ma al di là della battuta, quel che davvero lascia attoniti è il commento al servizio offerto dal direttore di un Tg, che va ben oltre la cronaca, va ben oltre il giornalismo e sfocia nel parere personale, espresso con una modalità che ricorda molto da vicino le chiacchiere da bar.

Non ci sarebbe nemmeno bisogno di entrare nel merito del contenuto e della sostanza dell’affermazione di Fede (che, per inciso, trovo assolutamente non condivisibile): si può dire, senza timor di sbagliare, che la forma lascia quantomeno di stucco.

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Dani Samvis è la nuova meteorina (o Miss Meteo) del Tg4

pubblicato da Debora Marighetti

Dani Samvis
Nuova meteorina, o Miss Meteo 4, nel Tg di Emilio Fede. A partire da lunedì 20 settembre, dopo l’edizione serale del Tg4, esordirà una nuova e bellissima signorina meteo. Si tratta di Dani Samvis, giovane bellezza brasiliana - è nata a Rio De Janeiro il 10/08/1984 -, reduce nel 2008 dalla vittoria del concorso di bellezza Miss America Latina, dove rappresentava l’Italia (o meglio, una ragazza latina che vive in Italia).

Nel suo curriculum ci sono già parecchie partecipazioni televisive, anche se di scarsa importanza: ha fatto parte di alcune candid di Scherzi a parte, è stata ospite a L’Italia allo specchio e fatto parte del cast di Chiambretti Night ed ha inoltre posato per molte campagne pubblicitarie. Il suo nome è stato accostato più volte a quello del calciatore Reginaldo quando quest’ultimo frequentava l’ormai clooneyana Elisabetta Canalis.

Dani si definisce “una persona disponibile, abbastanza versatile alla quale piace conoscere sempre nuove persone“. Per ora, ha conosciuto Emilio Fede. Vedremo se le porterà fortuna…

Dani Samvis meteorina del Tg4Dani Samvis meteorina del Tg4Dani Samvis meteorina del Tg4Dani Samvis meteorina del Tg4

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Giovanna Del Giudice - Da Meteorina del Tg4 ad Assessore Provinciale

pubblicato da Malaparte

Giovanna Del Giudice

Giovanna Del Giudice, fanciulla con passato da meteorina è, secondo alcuni, dimostrazione vivente del fatto che dalla carriera catodica a quella politica il passo è breve (anche se ci sarebbero ben più illustri paragoni da fare). Perché mai?

E’ presto detto: candidata alle regionali in Campania nelle fila del PdL, ha ottenuto il poco lusinghiero risultato di arrivare trentunesima su trentadue candidati.
E ora è stata nominata, con decreto del Presidente della Provincia di Napoli Luigi Cesaro, assessore provinciale con delega alle Pari Opportunità, Politiche Giovanili e Cooperazione Internazionale (insieme a altre due nomine che riguardano Francesco Mallardo e Marco Di Stefano, in sostituzione di tre assessori dimissionari).

Ma lei, Giovanna, nega che il suo passato televisivo possa esserle stato d’aiuto:

E basta con questa storia della meteorina, vinsi un concorso di moda e il premio fu quello di partecipare ad alcune registrazioni del Meteo del Tg di Fede. Da allora nessuna comparsata in tv. Ho fatto seriamente politica. Certo, con Berlusconi: è l’unico che crede e investe sui giovani.

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Tg4: l'assalto israeliano diventa "un'imboscata violenta dei militanti arabi"

pubblicato da Gabriele Capasso


Il Tg4 di Emilio Fede, si sa, è da anni (sarebbe più corretto dire “da sempre”) un non-tg: si tratta di un macchiettistico contenitore di invettive e notiziuole tutte al servizio del grande capo. L’ultima bravata ha un respiro decisamente più internazionale e la si può ritrovare nella ricostruzione dell’assalto alle 6 navi della Freedom Flotilla che la notte scorsa sono state abbordate dai militari israeliani. In un caso la resistenza dei passeggeri ha provocato una reazione catena capace di scatenare un’autentica carneficina, con i reparti scelti dell’esercito israeliano che hanno aperto il fuoco provocando 19 morti e numerosi feriti.

La questione è di quelle spinose, certamente anche questo mio modo di raccontare l’accaduto non piacerà a tutti, ma quanto riferisce il corrispondente dell’Ansa Aldo Baquis al direttore Fede ha dell’incredibile. Baquis parla di “un’imboscata violenta da parte di militanti arabi, pronti ad aggredire i soldati con spranghe, con coltelli, forse anche con armi da fuoco“.

Il corrispondente ha visto le immagini che hanno fatto il giro del mondo, le stesse che anche il Tg4 mostra durante il suo collegamento telefonico, con i parà israeliani che si calano sulla nave con l’elicottero, eppure sostiene di averne trovate altre “su una tv israeliana” (in rete non ve ne sono tracce al momento) con i “militanti arabi” che “in 10 contro 1” avevano sopraffatto i soldati. L’obiettivo è quello di giustificare la strage compiuta, in un momento nel quale il buonsenso imporrebbe quantomeno la prudenza di non prendere posizioni avventurose e il pudore imporrebbe di evitare la violenza nei confronti dell’unica verità incontestabile: l’aggressione è compiuta da chi abborda una nave di aiuti umanitari in acque internazionali, non da chi è a bordo e cerca di respingere i soldati.

Dopo il continua il video del servizio.

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Emilio Fede: delirio contro Roberto Saviano

pubblicato da Gabriele Capasso


Nuovo exploit non richiesto del direttore del Tg4 Emilio Fede. Principale obiettivo della confusa invettiva di Fede è Sabina Guzzanti, autrice del film Draquila, che ha spinto il ministro Bondi a disertare il Festival del Cinema di Cannes. Nei 2 minuti dell’edizione di ieri del Tg4 riservati al balbettante punto di vista di Fede finisce inspiegabilmente anche Roberto Saviano, scrittore ed autore di Gomorra.

Secondo il direttore “ci sono due polemiche“, una sarebbe quella legata al film della Guzzanti e l’altra a Saviano. Il concetto di “attualità” non è ben presente a Fede visto che il confronto fra Silvio Berlusconi (di questo stiamo parlando), che aveva accusato Saviano di “fare pubblicità alla Mafia”, e l’autore di Gomorra risale ad un mese fa.

Queste le parole di Fede:

In questi giorni anche per quanto riguarda Roberto Saviano, che ormai sempre lui, la camorra… Per carità, ma non è lui che ha scoperto la camorra, non è lui il solo che l’ha denunciata, ci sono registi autorevoli, ci sono magistrati che l’hanno combattuta e sono morti, lui è superprotetto, e giustamente dev’essere sempre protetto però, come dire, non se ne può più di sentire che lui è l’eroe, qualcuno gli ha offerto pure la cittadinanza onoraria, di che cosa non si capisce. Certo ha scritto dei libri contro la camorra, ma lo ha fatto tanta altra gente, senza fare clamore, senza andare sulle prime pagine, senza rompere… scusate, volevo dire senza disturbare la riflessione della gente che ha capito bene. Un paese come il nostro è contro la malavita organizzata.

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Rai per una notte - Santoro: "Raggiunti i 50 mila sottoscrittori"

pubblicato da Gabriele Capasso


Aggiornamento:

Anche La7.it, il portale de La7, trasmetterà Rai per una notte in streaming. Una decisione un po’ a metà, sarebbe stato certamente più rilevante se avesse deciso di trasmettere l’evento in tv come fanno altri network dell’emittenza privata.

Obiettivo raggiunto: a 48 ore dall’evento in programma al Paladozza di Bologna Michele Santoro ha annunciato di aver raggiunto la soglia delle 50 mila sottoscrizioni da 2.5 euro necessarie a recuperare i costi di Rai per una notte. L’happening anti-censura, che sarà trasmesso in tv da Current, SkyTg24, Rai News 24, YouDemTv oltre che da una lunga serie di reti locali ed in streaming su internet anche qui su TvBlog, si preannuncia un successo.

Decine di adesioni, ultima quella di Roberto Benigni che ha registrato uno “spot” per il programma, il palasport bolognese stracolmo dopo la distribuzione dei 5000 inviti bruciati in poche ore domenica scorsa, uno spiegamento fra tv e internet da “reti unificate” che vede esclusi soltanto, per ovvie ragioni, i canali generalisti: questa la sfida lanciata dalla FNSI e dall’Usigrai per protestare contro la censura, ormai consumatasi, di tutti i programmi d’informazione della Rai.

Rai per una notte, come sottolinea lo stesso Santoro nell’annunciare il raggiungimento dell’obiettivo, punta a diventare un evento di aggregazione, da seguire anche attraverso maxischermi nelle piazze e punti d’ascolto che si stanno attivando in tutta la penisola.

Cari amici,
alla mezzanotte di ieri abbiamo finalmente raggiunto il nostro obiettivo: 50 mila sottoscrittori hanno dato il loro contributo per dar vita a Raiperunanotte.
Sono felice e vi abbraccio tutti!
Da questo momento vi chiedo di non versare più denaro riservandolo per le prossime iniziative.
Continuate invece a organizzare punti d’ascolto collettivi piccoli o grandi ovunque sia possibile.

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