“Stranamore” di Rete 4, giunto alla sua terza puntata della nuova edizione, condotta ancora una volta (e con un certo successo) da Emanuela Folliero è la sublime espressione della peggiore dequalificazione televisiva. Il problema non sta nei contenuti (veridici o meno che siano) ma nel formato. La casa accogliente costruita dal defunto Alberto Castagna oggi è diventata un compito d’ufficio da portare a casa nel migliore (nel peggiore!) dei modi.
La Folliero, celebre per la sua granitica formalità vocale, svilisce qualsivoglia desiderio di trovare nelle storie dei disperati d’amore le emozioni in esso contenute. Tra gli occhi costantemente puntati sul gobbo gesticolando perchè così non sembri, sfoggia un décolleté vezzoso e tratta i suoi ospiti come poveri avventori di una boutique di lusso. La Folliero non prende a cuore niente e nessuno: macina e trita ed espelle.
Escludendo la naturalezza vagamente spocchiosa con la quale Marco Balestri si approccia al mezzo tv (almeno qui la coerenza fino alla fine non manca), Paolo Brosio dopo aver dimostrato grande impegno professionale in uno dei programmi di punta di Raidue, quale “L’Isola dei Famosi“, da lampadina spenta ad esiguo consumo energetico si lancia tra gli innamorati con una spavalderia attoriale urticante. Per non parlare di Gaia De Laurentiis, che a momenti spezza un braccio della malcapitata per trascinarla nel camper in un attacco di schizofrenia simulata che forse crede si possa scambiare per simpatia. Ridateci indietro l’originale, please.
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Stranamore è il primo reality show ad aver fatto capolino nella televisione italiana. Nato dal format olandese All you need is love, rimasta come storica sigla della versione nostrana, rientra tra gli storici marchi di proprietà di Fatma Ruffini, la lady di ferro di Canale 5. Da domani sera torna su Rete 4, rete in cui si è trasferito dal 2005 per un fisiologico calo di appeal, ogni martedì in prima serata. Tra le novità di quest’edizione, lo sbarco in Second Life, con tanto di avatar virtuale per i suoi protagonisti, e La prova, dedicata alle coppie impigrite dalla routine.
Alla conduzione ritroviamo Emanuela Folliero, che affiancò Alberto Castagna nell’ultima edizione da lui condotta prima della scomparsa. Cambiano, invece, gli inviati. Dopo due anni in compagnia di Alessia Mancini, ora alle prese con la gravidanza, e Costantino Vitagliano, in rilancio come attore spagnolo, ritroviamo per il secondo anno consecutivo Marco Balestri, storico inviato della trasmissione subentrato nella scorsa edizione a Michael Reale. E poi ci sono due new entry: Paolo Brosio, che torna alla rete che ne ha segnato le origini, e Gaia De Laurentiis, una vecchia amica nel Target di Mediaset.
La peculiarità di Stranamore, sottolineata ultimamente dalla stessa conduttrice, è che è uno dei pochi programmi in cui tutte le storie sono vere. Importante ricordarlo, visto che il boom di audience registrato negli anni ‘90 fu accompagnato da qualche dietrologia sull’effettiva veridicità di amori e personaggi rappresentati. Le polemiche non sono mancate anche quando Alberto Castagna fu radiato dall’ordine dei giornalisti nel 1997 per aver invitato in trasmissione dei minori (il provvedimento fu revocato nel ‘99).



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Dopo il palinsesto delle tre reti Rai e quello di Canale5, veniamo all’analisi del palinsesto delle due reti minori Mediaset.
Dopo i cartoon di Caffelatte, la mattina infrasettimanale della rete giovane Mediaset vedrà susseguirsi uno dopo l’altro vari telefilm: Happy Days, Dharma & Greg, Hope & Faith, Prima o poi divorzio e Still standing. Pomeriggio classico con i cartoni animati fino alle 15 e poi le repliche di The O.C., H20, Zoey, Lizzie e ancora cartoon.
Dopo l’edizione serale di Studio Aperto, un telefilm non specificato, al quale seguiranno I Simpson fino al 13 aprile e dal 14 aprile invece la sit-com Belli dentro. Anche alle 20.10, il palinsesto vedrà Futurama fino al 13 aprile, mentre dal 14 ancora sit-com con Love bugs, repliche della prima stagione con Fabio De Luigi e Michelle Hunziker.
Serata domenicale all’insegna di Candid camera show, dalle 20.30 alle 21.30, cui seguirà Canta e vinci con Amadeus e Checco Zalone, che inizierà però già il prossimo 2 marzo. In seconda serata, Controcampo - diritto di replica.
La ruota della fortuna, con Enrico Papi e Victoria Silvstedt terrà ancora compagnia al pubblico dal lunedì al venerdì alle 20.30.
Il lunedì in prima serata verrà trasmesso un film, mentre in seconda serata la docu-fiction Psychic investigation. Il martedì Il bivio di Enrico Ruggeri sarà riproposto in prima serata, seguito, a partire dalle 23, dai telefilm The closer e Saving Grace. Il mercoledì sarà la volta di CSI Las Vegas, seguito da un doppio episodio di 24. Giovedì all’insegna dell’italianità con il ritorno di Buona la prima con Ale e Franz (dal 27 marzo) e, fino al 15 maggio, di Mai dire giovedì con la Gialappa’s band, a partire dalle 22.10.
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Buona la prima per Mattino 5. Se il buongiorno televisivo si vede dal mattino, il day time di Canale 5 non poteva cominciare meglio. Finalmente il palinsesto mattutino si riaccende, all’insegna del tempo reale e di un target di pubblico meno attempato.
L’ammiraglia Mediaset presenta ai suoi affezionati telespettatori un contenitore fresco e veloce, ma non per questo leggero o superficiale. La coppia al timone parte decisamente meglio rispetto alle nefaste aspettative degli ultimi giorni, che vedevano poca sintonia tra i due candidati e scarso ritmo nella conduzione.
Claudio Brachino è pacato ma dimostra di sapere il fatto suo, quando c’è da evitare lo scadimento nel qualunquismo o bisogna offrire le doverose puntualizzazioni giornalistiche. Barbara D’Urso è la voce del popolo, fatto di casalinghe disperate e nonne veraci, ma riesce a mitigare la sua esuberanza con un giusto mix di personalità e professionalità. Probabilmente, un personaggio consolidato come lei è quello che ci voleva in un day time lasciato alla mercé di stagiste senza esperienza.
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Se. Una particella che è per antonomasia l’apoteosi del dubbio. Ma di qui a pensare che un programma chiamato così sparisse dalla circolazione ce ne vuole. C’era una novità assoluta, infatti, dal nome If - Cosa sarebbe successo se, annunciata da un incalzante battage pubblicitario su Rete4, che doveva partire domenica scorsa. In realtà era uno speciale sperimentale di Stranamore presentato dall’intoccabile Emanuela Folliero, sulla falsariga de Il Bivio di Enrico Ruggeri.
Alla base dell’idea l’interrogativo ‘Può una scelta cambiare la vita?’, che avrebbe visto due ospiti di rito come Nancy Brilli e Giulio Base immedesimarsi in una storia d’amore in evoluzione, per poi mettere a confronto le loro scelte ipotetiche con quelle di alcune coppie reali.
Ma If si è letteralmente volatilizzato e non è previsto neanche domenica prossima. Che ci abbiano ripensato?
Ce ne faremo benissimo una ragione.
A destare molta più perplessità, in compenso, è la scomparsa dell’atteso ritorno di La Sai L’ultima? dai palinsesti. Le repliche del programma vacanziero, inizialmente previste su Rete4 assieme a quelle del Teo di Teocoli, erano state destinate al sabato di Canale5, con tanto di ufficializzazione promozionale su Tgcom.
E, invece, all’ultimo momento si è preferito riesumare L’Onore e il rispetto, con la scelta atipica per il sabato sera di puntare sull’ennesima fiction in replica.
A quanto pare, almeno in tv, si potrà dire che i fantasmi esistono sul serio.
Se a qualcuno dovesse interessare, su Rete4 dalle 14.30 alle 16.00 di questa domenica è in onda Il paese delle cicale, un improbabile numero zero di un programma che non è stato mai annunciato. A condurlo una coppia dell’ultimo minuto come Emanuela Folliero e Pino Insegno, che si cimentano in una gara senza tempo della solidarietà. Ma in realtà si tratta di un’orrenda copia di Genius per quozienti intellettivi non pervenuti.
Il paese delle cicale, infatti, vorrebbe essere un quiz a squadre composte da bambini e capitanate da ospiti di grido come Biagio Izzo, Marika Morelli e Fabio Tamburini (l’intero clan Costanzo al completo direttamente dal teatro Parioli).
Per i cultori della tv che passa in sordina un appuntamento da non perdere che fate ancora in tempo a sbirciare (non è dato sapere, infatti, se diventerà l’alternativa ludica - di cui fare volentieri a meno - alla trash-Domenica della Perego).