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Parla Alessio Vinci dopo un anno di Matrix: "Un ritorno di Mentana non mi spaventa"

pubblicato da Stefano Sgambati

Parla Alessio Vinci dopo un anno di Matrix: "Un ritorno di Mentana non mi spaventa"E’ trascorso un anno di Matrix. Un anno di Matrix condotto da Alessio Vinci e abbandonato, suo malgrado, da Enrico Mentana. L’ex corrispondente della Cnn ha ottenuto così uno dei ruoli più delicati possibili, quello di sostituire “Mitraglia”, sedotto e abbandonato dalla grande casa Mediaset in seguito ai fatti che tutti conosciamo, quelli legati alla vicenda della morte di Eluana Englaro. Intervistato dal Corriere della Sera, il Vinci tira fuori un nuovo carisma, dettato dalla maggiore consapevolezza di se stesso. D’altra parta dodici mesi sotto i riflettori cambiano i connotati più di un’iniezione di botulino:

“Continuo a sentirmi un marziano. Per scelta mi sono tenuto distante dai palazzi della politica e dai salotti romani. Un bilancio del primo anniversario? Matrix è un programma in grande salute: di chiudere non se ne parla. E ho mantenuto la mia promessa iniziale: valorizzare la redazione. La trasmissione è una sinfonia di lavori. Non amo il protagonismo del conduttore”.

Anche Vinci si dice contrario alle normative imposte dalla par condicio in periodo elettorale:

“Non credo sia giusto che la politica decida il contenuto di un programma: è compito del giornalista. Altra cosa sono le tribune politiche, che devono esserci. Ma non penso che se vai più spesso in tv ottieni più voti. Berlusconi ha vinto e perso le elezioni avendo lo stesso numero di tv. Obama ha vinto con la Fox contro: per lui ha contato di più il contatto con la gente. Mi verrebbe da dire il “porta a porta” ma non mi conviene…”.

Si torna a parlare, inevitabilmente, di Enrico Mentana, predecessore e mentore. Secondo l’attuale conduttore di Matrix sono maturi i tempi per un rientro dell’ex direttore:

“Quest’anno si è ipotizzato a più riprese un suo ritorno a Matrix. E’ possibile un suo ritorno a Mediaset ma non a “Matrix”. E’ un grande professionista ma non sono d’accordo quando dicono che l’informazione del gruppo abbia sofferto con la sua uscita. Ora ci sono più approfondimenti”.

Sui prossimi obiettivi di lavoro, Vinci rivela di stare lavorando al lancio di un canale all news Mediaset: “E’ uno dei miei grandi sogni, da sempre”.

Festival di Sanremo 2010 - Povia ha il permesso di Beppino Englaro: "Non sono io il furbo...". E attacca Morgan...

pubblicato da Stefano Sgambati

Festival di Sanremo 2010 - Povia ha il permesso di Beppino Englaro: "Non sono io il furbo..." E attacca Morgan...

Povia è un genio del marketing. La parola che viene in mente, in realtà, sarebbe simpaticamente un’altra, non ce ne voglia il cantante dei piccioni e dei bambini, ma la eviteremo per onor di eleganza. Quando manca ormai poco al Festival di Sanremo 2010, la sessantesima storica edizione, si può già dire che l’argomento del giorno sia la canzone su Eluana Englaro dello stesso Povia. Tra accuse di plagio, dubbi, spiegazioni, conferenze stampa, pubblicità e quant’altro, la canzone suddetta ha già vinto, in qualche modo, la kermesse canora per antonomasia. In queste ore Povia ha deciso di rivelare, con una tempistica degna di uno scacchiere russo, un’altra, l’ennesima, curiosità sul suo pezzo. Il tutto in un’intervista a Tv, Sorrisi e Canzoni:

“Ho il permesso del papà di Eluana, Beppino Englaro. Ho cercato il numero di telefono, l’ho chiamato, ci ho parlato, poi sono andato a Lecco per incontrarlo e non ha nemmeno voluto sentire la canzone. Mi ha detto: ‘Io non blocco gli artisti, vai pure avanti’. Mi è sembrata una persona corretta, rispettosa del lavoro degli altri. E se mi avesse chiesto di lasciar perdere avrei lasciato perdere”.

Intanto dal titolo della canzone è sparita la parola Eluana. Ora resta semplicemente un laconico La Verità a lasciar intendere le motivazioni del testo:

“Furbo io? E allora quelli che scrivono canzoni d’amore per essere sicuri di andare in classifica?. L’idea di scrivere una canzone su Eluana è nata perché ho due figlie piccole: è un caso che mi ha sconvolto. Mi sono fatto delle domande come padre e come persona. Non riuscivo a far finta di niente. Forse qualcuno pensava che fosse una canzone da Comunione e Liberazione. Spero che non sia un problema, perché comunque è un inno alla vita. La ragazza dice: ‘Ora posso amare, ora posso correre e giocare’. Il Premio della Critica? So già chi lo vincerà: Morgan. Che forse, finalmente, presenterà un brano inedito…”.

Sanremo 2010: svelati i nomi dei Big. Un'edizione "reality": tra Marco Mengoni e Valerio Scanu, spicca Morgan. Out Giusy Ferreri e Marco Carta

pubblicato da Stefano Sgambati

Sanremo 2010: svelati i nomi dei Big. Un'edizione "reality": tra Marco Mengoni e Valerio Scanu, spicca Morgan

La direzione artistica ha diramato finalmente i nomi dei “big” che parteciperanno alla gara canora del Festival di Sanremo, la sessantesima edizione, condotta da Antonella Clerici. Ci sarà Povia, fino all’ultimo in dubbio con la sua canzone su Eluana Englaro. Assenti Giusy Ferreri e Marco Carta, altri fenomeni da reality.

Tra i big, la vincitrice dalla sezione Proposte della passata edizione, cioè l’enigmatica 27enne Arisa. Stesso discorso per Malika Ayane, che arrivò seconda con il tormentone Come Foglie. Ancora: Irene Grandi, i Sonhora, Simone Cristicchi, Toto Cutugno, Fabrizio Moro, Nino D’Angelo, lo stesso Povia, i Nomadi con Irene Fornaciari, Enrico Ruggeri. Poi uno strano terzetto, formato da Emanuele Filiberto di Savoia, Pupo e il tenore Luca Canonici. Quindi i “televisivi” con Marco Mengoni, vincitore dell’ultima edizione di X Factor, Valerio Scanu, star di Amici nel 2008, Noemi, sepre da X Factor. In lista anche Morgan, storico giudice del talent show di RaiDue.

Il commento della Clerici:

“Sono molto felice, è un cast effervescente e di qualità. Il Festival compie 60 anni ma non li dimostra”.

Sanremo 2010: sale l'attesa per la lista ufficiale dei Big in gara. Intanto Povia è incerto: "Il mio brano fa paura"

pubblicato da Stefano Sgambati

Sanremo 2010: sale l'attesa per i Big in gara. Intanto Povia Ã�¨ incerto: "Il mio brano Ã�¨ scomodo"Ne sono successe di ogni tipo, ultimamente, in merito al Festival di Sanremo: i nomi dei “badanti” di Antonella Clerici, i nomi dei cantanti in gara, il dialetto sì/dialetto no (ecco di cosa si dibatte in Italia, alla voce “uguaglianza”, mentre gli immigrati vengono sbattuti faccia a terra nei CPT prima di essere “respinti”: del dialetto a Sanremo…), il “no, grazie” di Ezio Greggio, per finire alla possibile esclusione di Povia. Quanto al cantante di Luca era gay, entro oggi sapremo il verdetto, visto che è attesa nelle prossime ore la lista definitiva dei cantanti in gara. Quello che si sa è che il furbo ragazzotto milanese si presenterà con un’altra canzone a rischio tormentone: un testo che fa riferimento alla tormentatissima vicenda di Eluana Englaro. Ecco cosa ha spiegato lui stesso in un’intervista a Il Tempo:

“Sarà un brano molto emozionante. Ma succede sempre quando vado a Sanremo. Per adesso, però, sono molto demoralizzato: ho presentato il brano ma finora non ho avuto alcun riscontro. Neppure con un messaggio sul cellulare. Invece so di colleghi che hanno già ricevuto qualche segnale. Ma si sa che a Sanremo è così. Si aspetta fino all’ultimo minuto. E’ un’attesa snervante. Non so perché c’è tanta paura attorno al mio brano”.

Vedremo se stavolta il testo populista di Povia verrà bocciato o meno. L’elenco nominativo dei big che, dal 16 al 20 febbraio 2010, entreranno al Teatro Ariston dalla porta principale non si farà attendere troppo. Intanto ecco l’elenco dei possibili: Arisa, Cristiano De André, Irene Grandi, Sugarfree, Francesco Baccini. Mango, Omar Pedrini, Finley, Paola Turci, Paolo Meneguzzi, Zero Assoluto, L’Aura, Fabio Concato, Mariella Nava, Daniele Silvestri, Umberto Tozzi, Annalisa Minetti, Morgan, Luca Barbarossa, Gerardina Trovato, Paola & Chiara, Malika Ayane, Luca Dirisio, Silvia Salemi, Manuela Villa, Mietta, Sonohra, Matia Bazar, Alessandra Amoroso, Davide Van de Sfroos, Karima, Peter Ciani, Toto Cutugno, Ivana Spagna, Albano, Simone Cristicchi, Enrico Ruggeri, Matia Bazar, Giusy Ferreri, Valerio Scanu, Matteo Becucci (vincitore della scorsa edizione di X Factor), Marco Mengoni (vincitore dell’ultima edizione di X Factor).

Enrico Mentana è 'single': "Da oggi sono ufficialmente un signorino". La7 in attesa: "Io aspetto proposte concrete"

pubblicato da Stefano Sgambati

Enrico MentanaEnrico Mentana è ufficialmente sul mercato. Lo fa capire lo stesso ex conduttore di Matrix, subito dopo la firma sugli ultimi documenti che, definitivamente, lo hanno separato da Mediaset:

“Da oggi sono ufficialmente tornato ’signorino’. Ieri infatti ho firmato gli ultimi protocolli per la separazione consensuale con Mediaset in un clima assolutamente sereno”.

E’ fatta. Una storia cominciata tragicamente il 9 febbraio scorso, quando la povera Eluana Englaro si spense, uccisa dal suo male e dall’ipocrisia italiana, e a Mentana fu negato il consenso di aprire finestre informative durante la diretta del Grande Fratello; la querelle è passata per le vie legali, con grande soddisfazione del giornalista che ha trovato il favore del Tribunale. Adesso per lui si aprono nuove porte. Ospite di Michele Santoro, mesi fa, dichiarò di non voler correre il rischio di fare “il licenziato di professione”. Per questo, nel tempo, il giornalista ha adottato un indirizzo di basso profilo, atto a tenerlo lontano da ogni possibile strumentalizzazione mediatica. Voci di corridoio lo hanno avvicinato a La7. Lui, però, smentisce, tramite agenzie di stampa:

“Non intendo bussare a nessuna porta. Spetta agli altri avanzare proposte serie che io ovviamente valuterò”.

Onestamente per il futuro di Enrico ci sentiamo di sperare in una svolta che non abbia a che fare con Sky. La professionalità - lemma dimenticato, ormai, nel panorama giornalistico, per colpa dei troppi guinzagli fortemente legati al collo di direttorucoli da strapazzo - di Mentana è qualcosa che non ci possiamo permettere di mandare “a pagamento”. “Mitraglia” serve sulla televisione “vecchio stampo”, serve laddove possa essere raggiunto da più occhi e orecchie possibile. In bocca al lupo.

Mediaset conferma Alessio Vinci: il giornalista lascia definitivamente la Cnn per condurre ancora Matrix

pubblicato da Stefano Sgambati

Alessio VinciAlessio Vinci è stato riconfermato da Mediaset in qualità di conduttore di Matrix anche per la prossima stagione. Smentite quindi le voci che volevano un avvicendamento per il magazine di approfondimento di Canale 5. Il giornalista era subentrato ad Enrico Mentana il 24 febbraio 2009, dopo le notissime vicende legate al licenziamento di quest’ultimo in seguito all’affaire Eluana Englaro-Grande Fratello (anche solo l’accostamento semantico ci sembra improbabile…). Secondo fonti AdnKronos, Vinci lascerebbe anche la Cnn per entrare a far parte in pianta stabile del Biscione.

Una scelta di basso profilo, a nostro parare, quella di Mediaset e di Canale5: anche qui su TvBlog, l’avvento del conduttore non aveva mai fatto spalancare gli occhi. Spesse volte messo sotto, psicologicamente e dialetticamente, dai suoi stessi intervistati, Vinci non è riuscito, in questi mesi, a dimostrare un centesimo del carisma del suo predecessore. Niente di male, intendiamoci: nell’arte, come nel giornalismo, è giusto non aspettarsi per forza un’imitazione dei fasti del passato ma semmai una reinterpretazione. Il problema è che questo passo in avanti non è mai arrivato, sia dal punto di vista dei contenuti sia da quello squisitamente tecnico. Speriamo che l’esperienza accumulata in questi mesi possa aiutare Vinci per la prossima edizione.

Povia vince il Mogol e prenota Sanremo. Con un brano su Eluana Englaro

pubblicato da Malaparte

Povia

Mentre si attendono ancora notizie certe a proposito della conduzione del Festival di Sanremo 2010 - notizie che difficilmente arriveranno oggi, con la presentazione dei palinsesti RAI - c’è già qualche cantante che si prenota per partecipare alla prossima edizione.

E’ Povia che, reduce da un inatteso - almeno per noi - successo al Premio Mogol (a Bard, in Valle d’Aosta. La cerimonia verrà trasmessa il 22 giugno su RaiUno in seconda serata. Conduce Pupo), si lascia andare, sfogandosi dopo tutte le polemiche che hanno caratterizzato la sua partecipazione allo scorso festival e esulta perché la qualità del suo testo è stata riconosciuta. Ovviamente la cosa suscita polemiche, ma tant’è, il premio è assegnato.

Così, dopo i bambini che fanno oh, il piccione, la sua personalissima visione sull’universo omosessuale, Povia ci riproverà, a toccare temi che facciano breccia sull’opinione pubblica. E dirà la sua, in canzone, su Eluana Englaro, provando a partecipare a Sanremo 2010 proprio col brano che sta scrivendo. In effetti, un filone che ha successo non si deve interrompere. Ma il sottoscritto, che, francamente, il testo di Povia non l’ha particolarmente amato, trovandolo - sono opinioni, beninteso - farcito di una retorica da Bignami di psicologia mal studiato, si permette di chiedersi quale possa essere il contenuto della canzone su Eluana. E trema un po’ all’idea.

Enrico Mentana reintegrato a Matrix, Mediaset fa appello

pubblicato da Lord Lucas

enrico mentana Enrico Mentana può tornare a Matrix “di diritto”. Secondo quanto diramato da un’agenzia Ansa appena uscita, il tribunale del lavoro di Roma ha disposto il reintegro del giornalista nel programma Matrix come realizzatore del programma e come conduttore. Accogliendo un ricorso presentato dall’avv.Domenico D’Amati, il giudice Guido Rosa ha condannato Rti al pagamento dei danni.

Nel ricorso si lamentava che Mentana fosse stato dimissionato e licenziato illegittimamente, in seguito alla decisione aziendale di mantenere invariata la programmazione di Canale 5 nella sera in cui morì Eluana Englaro. In quell’occasione lui aveva dato le dimissioni come direttore editoriale, ma l’azienda ne aveva approfittato per silurarlo del tutto, affidando la conduzione del suo programma di approfondimento ad Alessio VInci.

Mediaset ha subito annunciato di fare appello contro la sentenza, rendendo noto il suo disappunto con un comunicato stampa:

“Mediaset prende atto della sentenza, a nostro avviso sorprendente, emessa dal Tribunale di Roma nella causa intentata da Enrico Mentana contro il nostro Gruppo. Attendiamo di conoscere nel dettaglio le motivazioni della stessa, non ancora depositate dai magistrati, ma fin d’ora rendiamo noto che appelleremo questa decisione in tutte le sedi competenti”.

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Santoro di nuovo sulla graticola a sette anni precisi dall'Editto Bulgaro: capiamo meglio chi sta con chi e dove stanno (se ci sono) le colpe di "Annozero"

pubblicato da Stefano Sgambati

Michele SantoroTiene banco la “Questione Santoro”. Niente di nuovo, sotto il sole: secondo il parere di chi scrive, ogni reazione inconsulta alle parole del conduttore di “Annozero” e alle vignette di Vauro è solo frutto dell’emozione dell’effetto terremoto.

Cavalcare l’onda emozionale non fa bene mai, in nessun caso, soprattutto alla verità: la tragedia che ha sconvolto l’Abruzzo è lecitamente qualcosa in grado di pungerci il cuore e l’anima, tuttavia è allo stesso modo stantìa e stancante la solidarietà pret à porter che sembra coinvolgere soprattutto politici e responsabili dell’informazione. Chi oggi protesta, nulla ha detto quando, qualche giorno fa, il Tg1 si bullò come un ubriaco al bar dei grandissimi ascolti fatti “grazie” al sisma, quello sì scandaloso; chi oggi si scaglia contro Santoro - quindi contro un’opinione, null’altro, anche perché se altro fosse, ci sarebbe la Magistratura a farla da padrone, e non il chiacchiericcio dei politicanti - si farà analogamente sentire quandunque la macchina dei soccorsi dovesse incepparsi da qui a qualche mese, cioè da qui a quando tutti avranno nuovamente un campionato di calcio a cui pensare? Peggiore di una catastrofe, c’è solo la strumentalizzazione sentimentale.

Il tutto diventa un prodigioso corso e ricorso, tanto per disturbare per l’ennesima volta Giambattista Vico: mancano infatti soltanto cinque giorni al settimo compleanno dell’Editto Bulgaro con cui Silvio Berlusconi operò la prima grande epurazione in casa Rai. Era il 18 aprile del 2002 quando Enzo Biagi, lo stesso Santoro e Daniele Luttazzi, venivano accusati dal Cavaliere di fare un “uso criminoso” del servizio pubblico.

Ma ricapitoliamo gli ultimi fatti “criminosi”: nella puntata di giovedì scorso di “Annozero”, Santoro ha avanzato qualche dubbio relativo all’effettiva efficacia dei soccorsi, pur precisando, a più riprese, che tutto, al momento, sembrava funzionare perfettamente. A chiosare la cosa, le vignette di Vauro ritenute dai vari Giordano e Gasparri, cioè gli stessi che ancora oggi parlano di “barbaro omicidio” quando vengono interpellati relativamente al caso Eluana Englaro, eccessivamente pesanti, forse a ragione, per carità: sebbene sia sempre, e dico sempre, il momento di ironizzare, non deve di certo mancare la capacità di riuscire a non esagerare. E su questo non ci piove: tantomeno è TvBlog la sede adatta per discorrere di ciò. Quello che preme, arrivati a questo punto, è riassumere le posizioni di ciascuno.

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Le Iene aprono uno "sportello" per il testamento biologico

pubblicato da Gabriele Capasso

Stasera le Iene tornano sul tema del Testamento Biologico, questa volta nel tentativo di animare una vera e propria campagna civile. All’interno de Le Iene Show di stasera, in prima serata su Italia 1, verranno mostrati i “testamenti biologici” di alcuni personaggi noti: Vladimr Luxuria, Linus, Federica Panicucci, Gad Lerner e Teo Mammucari. I cinque dichiareranno, di fronte alle telecamere delle Iene, le loro volontà in merito alle cure a cui intendono o non intendono essere sottoposti nel caso venissero colpiti da malattie o lesioni traumatiche cerebrali irreversibili o invalidanti.

In questi video sarà possibile anche dichiarare la propria volontà sull’aspetto più controverso nella materia, vale a dire la possibilità di rifiutare alimentazione ed idratazione, il famoso sondino naso-gastrico, in specifici casi. Il problema è fra i più dibattuti in parlamento dove la legge sul Testamento Biologico è in discussione in questi giorni. Ci sono posizioni trasversali all’interno dei partiti, ma la bozza proposta della maggioranza non prevederebbe la possibilità di rifiutare il sondino secondo il principio che alimentazione ed idratazione non possono essere definite “cure mediche“.

Le Iene, che in passato aveva dato spazio alla battaglia di Beppino Englaro per affermare la volontà della figlia Eluana, hanno sposato la causa in pieno e danno la possibilità, attraverso il loro sito, di pubblicare in rete il Testamento Biologico di tutti quanti vogliano esprimere le proprie volontà anche prima che la legge venga approvata.

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Enrico Mentana all'AGI: "Licenziato dopo mezz'ora. Adesso cerco un lavoro". E la moglie rivela a "Chi": "Quella sera guardai il Grande Fratello..."

pubblicato da Stefano Sgambati

Enrico Mentana torna a parlare dopo le dimissioni

Enrico Mentana, dopo le dimissioni dal ruolo di direttore editoriale di Mediaset, ha rilasciato un’intervista all’Agenzia Giornalistica Italia, in cui è apparso tutto sommato sereno e convinto del gesto fatto in occasione della mancata messa in onda dello speciale “Matrix” sul caso Eluana Englaro. Dalle sue parole traspare il concetto evidente che la situazione che si è venuta a creare è assolutamente insanabile:

“Ho voluto difendere un principio. Ho lavorato a Mediaset per 18 anni e in passato la rete ammiraglia ha avuto sempre un atteggiamento diverso. Quando è arrivata la notizia della morte di Eluana ho proposto una serie di alternative. Nessuna è stata accettata”.

Per il giornalista quanto stava succedendo in quel momento in Italia non poteva essere lasciato passare sotto il silenzio informativo, in nessun caso:

“Non si trattava di stravolgere il palinsesto, ma di tenere conto di quello che era successo. La vicenda Eluana ha investito tutto il Paese e ha provocato anche uno scontro istituzionale tra il Capo del Governo e il Presidente della Repubblica”.

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Brutta aria per Annozero: Gasparri furioso passa alle minacce, un film già visto?

pubblicato da Gabriele Capasso

Ennesimo caso politico intorno alla trasmissione Annozero, questa volta è il presidente dei senatori del PDL Maurizio Gasparri a scagliarsi contro Michele Santoro e Vauro, colpevoli di aver prima riproposto il filmato integrale nel quale il politico accusava il Presidente Napolitano nell’immediatezza della morte di Eluana Englaro e poi di aver mostrato la vignetta che riportiamo in testa a questo articolo. Non sono certo nuove le “censure” ad Annozero, ma questa di Gasparri assume contorni “particolari”.

Santoro e il presunto comico Vauro sono due volgari sciacalli che vomitano insulti con le tasche piene di soldi dei cittadini. Gente così offende la verità, alimenta odio e merita solo disprezzo totale della gente perbene. L’insulto è la loro regola. Colpa di gestori della Rai che per fortuna stanno per essere cacciati come meritano.

Il riferimento finale è quindi una chiamata in causa dei vertici Rai, vertici che permettono a Santoro di andare in onda, sostiene Gasparri in spregio alla “verità” e il rispetto per la “gente perbene“. Il senatore si rallegra che a breve questi dirigenti saranno “cacciati”. La scelta dei termini non appare casuale, occhio alle parole non si parla di “sostituzione”, ma appunto di cacciata.

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Mauro Crippa conferma: "Matrix non chiude e riparte dopo Sanremo, cerchiamo un conduttore"

pubblicato da Gabriele Capasso

Mauro Crippa, direttore generale dell’informazione Mediaset, risponde alla lettera di Enrico Mentana pubblicata questa mattina sul quotidiano Libero diretto da Vittorio Feltri. Crippa riconosce la veridicità della ricostruzione del dimissionario conduttore di Matrix, ma difende la sua scelta di non modificare il palinsesto di Canale 5 per “coprire” la notizia della morte di Eluana Englaro. Qui il video dell’intervista.

Quella di Enrico è una ricostruzione sostanzialmente vera ma certamente parziale. D’altronde, mentre lui si occupava solo di Canale 5, quella sera io ho tenuto conto dell’insieme delle tre reti. Resta il fatto che si può dissentire da una scelta editoriale che, peraltro, si è dimostrata lungimirante ma questo non ha nulla a che vedere con una sconfessione pubblica e radicale, accompagnata da una dissociazione a mezzo stampa e culminata con le dimissioni.

Crippa rivela anche che la chiusura di Matrix è tutt’altro che definitiva, si tratta semplicemente di una sospensione di una settimana per l’approfondimento di Canale 5 che seguirà al periodo di stop già programmato nel periodo del Festival di Sanremo. Al termine del Festival Matrix riprenderà regolarmente ad andare in onda, il nodo rimane naturalmente quello del nuovo conduttore da trovare in questi giorni. La possibilità che Mentana torni al suo posto è esclusa categoriamente da Crippa.

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Mentana chiarisce: "mai chiesta la prima serata, Mediaset non si attacchi ai cavilli"

pubblicato da Gabriele Capasso

Enrico Mentana torna sul caso che l’ha portato alle dimissioni di Mediaset. Il decano dell’informazione, ex direttore del TG5 non ci sta e attraverso una lettera che sarà pubblicata domani su Libero precisa le ragioni delle sue dimissioni. In sostanza si tratta di un altro attacco nei confronti di Mediaset: il giornalista ci tiene a precisare che nella sera di lunedì non ha mai chiesto che il Grande Fratello venisse cancellato, bensì rivendica di aver avanzato tre proposte di natura diversa, tutte rifiutate dalla rete non disposta a modificare il palinsesto in nessun modo.

Oggi era arrivato anche il commento di Silvio Berlusconi che non pare eccessivamente preoccupato dalle dimissioni di Mentana: “Mentana se ne va? Meglio così. Non voglio primedonne che non capiscono le esigenze complessive“. Nelle anticipazione della lettera, non ancora disponibile integralmente, Mentana precisa che fu lui ad avvisare della morte di Eluana Englaro Mauro Crippa, direttore generale per l’informazione Mediaset. Crippa gli avrebbe chiesto se era pronto ad andare in onda, Mentana avrebbe dato l’assenso rendendosi disponibile con tre proposte.

Aprire nel Grande Fratello una o due finestre del Tg5; oppure inserire attorno alle 22 dieci minuti di Matrix; o infine chiudere il Grande Fratello non alle 24, com’era previsto, ma un’ora prima, così da trasmettere una puntata di Matrix in grado di essere seguita da un pubblico meno sparuto.

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