Aggiornamento:
Anche La7.it, il portale de La7, trasmetterà Rai per una notte in streaming. Una decisione un po’ a metà, sarebbe stato certamente più rilevante se avesse deciso di trasmettere l’evento in tv come fanno altri network dell’emittenza privata.
Obiettivo raggiunto: a 48 ore dall’evento in programma al Paladozza di Bologna Michele Santoro ha annunciato di aver raggiunto la soglia delle 50 mila sottoscrizioni da 2.5 euro necessarie a recuperare i costi di Rai per una notte. L’happening anti-censura, che sarà trasmesso in tv da Current, SkyTg24, Rai News 24, YouDemTv oltre che da una lunga serie di reti locali ed in streaming su internet anche qui su TvBlog, si preannuncia un successo.
Decine di adesioni, ultima quella di Roberto Benigni che ha registrato uno “spot” per il programma, il palasport bolognese stracolmo dopo la distribuzione dei 5000 inviti bruciati in poche ore domenica scorsa, uno spiegamento fra tv e internet da “reti unificate” che vede esclusi soltanto, per ovvie ragioni, i canali generalisti: questa la sfida lanciata dalla FNSI e dall’Usigrai per protestare contro la censura, ormai consumatasi, di tutti i programmi d’informazione della Rai.
Rai per una notte, come sottolinea lo stesso Santoro nell’annunciare il raggiungimento dell’obiettivo, punta a diventare un evento di aggregazione, da seguire anche attraverso maxischermi nelle piazze e punti d’ascolto che si stanno attivando in tutta la penisola.
Cari amici,
alla mezzanotte di ieri abbiamo finalmente raggiunto il nostro obiettivo: 50 mila sottoscrittori hanno dato il loro contributo per dar vita a Raiperunanotte.
Sono felice e vi abbraccio tutti!
Da questo momento vi chiedo di non versare più denaro riservandolo per le prossime iniziative.
Continuate invece a organizzare punti d’ascolto collettivi piccoli o grandi ovunque sia possibile.
Continua a leggere: Rai per una notte - Santoro: "Raggiunti i 50 mila sottoscrittori"

I colleghi di SoundsBlog e HappyBlog avevano già proposto una parodia di Italia Amore Mio, il contestatissimo pezzo presentato a Sanremo dal trio Pupo - Emanuele Filiberto - Luca Canonici, confezionata dagli autori di Ciao Belli. Con tutto il rispetto possibile per gli autori del programma radiofonico di Radio Deejay non è che fosse particolarmente riuscita, comunque nemmeno paragonabile a quello che hanno proposto Elio e le Storie Tese all’interno di Parla con Me e che sta già facendo il giro della rete. Assolutamente esilarante.
Non è stata l’unica “cover” capace di riacutizzare la nostalgia del geniale Dopofestival del 2008 che vedeva proprio la partecipazione degli Elii. Il gruppo ha infatti dedicato una canzone anche a Valerio Scanu, o meglio al pezzo che ha trionfato al Festival di Sanremo e che era finito nel mirino di parecchi burloni anche su Facebook per la già celeberrima e curiosa abitudine del cantante di Amici di “fare l’amore in tutti i laghi“. Questi un paio di gruppi dedicati al verso scritto da Pierdavide Carone: “Fare l’amore in tutti i laghi” e “Il figlio di Valerio Scanu“.
Dopo il continua i video delle due parodie di Elio e le Storie Tese…

I Muse sconfessano Simona Ventura. Ricordate il pasticciaccio brutto di Quelli che il Calcio dello scorso 20 settembre, quando la conduttrice non si accorse minimamente dello scambio di ruoli tra Matt Bellamy e Dominic Award? Simona rivelò che trattavasi di una divertente messa in scena, coordinata prima della diretta: in realtà, a distanza di un paio di mesi, sono gli stessi artisti britannici a spiegare che quello fu un semplice e brillante stratagemma per affrontare con ironia la forzatura del playback imposto dalla struttura del programma. Ha raccontato Howard a Tv, Sorrisi e Canzoni in edicola oggi:
“Volevamo far ridere il pubblico. Il playback viene bene solo se non lo prendi sul serio. Sembri un idiota se cerchi di mimare esattamente la musica. Volevamo prendere in giro noi stessi, non fare uno scherzo alla conduttrice. So che la Ventura poi ha detto che ci eravamo messi d’accordo con lei, ma non è vero. Lei non ci ha proprio riconosciuti…”.
Intanto nella puntata di domenica scorsa di Quelli che il Calcio, i geniali Elio e le Storie Tese hanno scimmiottato meravigliosamente la stessa Ventura, comportandosi esattamente come i Muse (della cosa hanno già parlato i colleghi di Soundsblog). Faso si è sistemato alla batteria, Elio al piano (senza mai suonarlo…), Cesareo al basso, alla chitarra si è messo Rocco Tanica e alla voce (voce in playback di Elio) Christian Meyer, il quale, attenzione, ha indossato anche una maglietta recante il nome dei Muse. Al termine dell’esibizione, che vi proponiamo dopo il salto, la Ventura ha scherzato con loro, dimostrando di aver capito il riferimento, rifiutandosi però di entrare troppo nel merito della questione e passando subito all’intervista di rito.
Continua a leggere: I Muse sconfessano la Ventura. Elio e le Storie Tese la prendono in giro

Andrà in onda domani sera la semifinale di X-Factor 3: in gara sono rimasti in 4, pronti a sfidarsi per accedere alla finalissima. Marco Mengoni e Silver per la categoria under 24, Giuliano Rassu per quella over 24 e le Yavanna nella categoria dei gruppi vocali. Protagonista, almeno in fatto di polemiche, in settimana è stata ancora una volta Claudia Mori. Dopo averlo fatto “prevedendo” il vincitore di questa edizione (Marco, a suo dire) con la velata accusa di possibili condizionamenti tesi a “favorire” un concorrente rispetto ad un altro è intervenuta in un’intervista per dare una stoccata a Simona Ventura.
La sua decisione di accettare la sostituzione della Ventura è sempre stata molto tormentata, ma dopo le dichiarazioni della conduttrice di Quelli che il Calcio che aveva parlato di “edizione più brutta” e aveva fatto capire di essere pronta a tornare in X-Factor 4, la Mori le ha chiuso la porta. Probabile che presto ci regali un’altra uscita, magari di segno diametralmente opposto.
La puntata di domani ha anche diversi motivi d’interesse legati agli ospiti. L’attrice romana Claudia Gerini nel ruolo di giurato speciale, presenza che potrebbe lasciare di per sé il tempo che trova, ma soprattutto i 3 super ospiti musicali. Gigi D’Alessio, Elio e le storie tese e i Finley: tutti lì per promuovere le nuovissime uscite discografiche di questi giorni, rispettivamente “Non riattaccare” per il neomelodico nazionalpartenopeo, l’album “Gattini” e l’Ep “Band at Work“. Dopo il continua la scaletta dei brani previsti per i 4 concorrenti.
Abbiamo parlato spesso, su TvBlog, delle alterne vicende di AllMusic, il canale televisivo del Gruppo l’Espresso piagato dai dissesti finanziari. In autunno - è notizia di “ItaliaOggi”- i vertici aziendali potrebbero cambiare nome in “Deejay Tv”, sotto la direzione di Linus. Così il polo editoriale di De Benedetti sta provando a salvare la capra e i cavoli di una struttura drammaticamente traballante. Intanto alcuni passi avanti sono stati fatti: i 25 ex dipendenti sono stati rassicurati con una cassa integrazione di un anno. Dall’autunno, quindi, partirà questo tentativo editoriale di proseguire il grande successo di “Deejay chiama Italia” che va in onda contestualmente in radio e in tv. Molti dei volti che andranno a comporre l’organigramma di questa nuova “Deejay Tv”, l’azienda ce l’ha già in casa: da Nicola Savino a Fabio Volo, da Platinette al Trio Medusa o Elio e le storie tese. Personaggi in grado di radunare da subito una grande pletora di appassionati.
L’intenzione è di trasmettere il nuovo canale in analogico e in digitale terrestre. Sul satellite, invece, verrebbe piazzato un nuovo canale ispirato al social network, ovvero “Mydeejay”. Staremo a vedere.
Successo clamoroso per il primo appuntamento siciliano dell’X Factor Casting Tour a Scoglitti, in provincia di Ragusa: “Con questa tappa arriviamo a circa 30.000 persone provinate - ha detto Nicoletta Berardi, autrice del talent show e selezionatrice dei concorrenti -. I provini vanno avanti fino a poche settimane prima della messa in onda perchè magari il ‘talentone’ lo troviamo al fotofinish. La costante di quest’anno è il livello qualitativo alto, forse proprio grazie al lavoro fatto con il pubblico giovane da X Factor“.
Intanto, dalle colonne de Il Giornale, si apprendono le prime novità della terza edizione, in partenza il 10 settembre (e non il 14, come in un primo momento) per evitare sovrapposizioni con Miss Italia. Come già segnalato da TvBlog, inoltre, il programma verrà piazzato inizialmente di giovedì, per poi tornare al lunedì consueto. Chiusura il 30 novembre. Claudia Mori si occuperà degli over 24, Morgan degli under 24 e Mara Maionchi si ripeterà con i gruppi vocali, sperando di ripetere l’impresa trovata con il lancio dei Bastard Sons of Dioniso.
Cambiano anche due dei tre vocal coach: Morgan ha sostituito Andrea Rodini col musicista e arrangiatore Carlo Carcano. Claudia Mori lavorerà con Roberto Vernetti, musicista e produttore di numerosissimi talenti come Dolcenera, Mina, Patty Pravo, Elio e Le Storie Tese, Irene Grandi e Pacifico. Nessun cambiamento per Mara che sarà sempre al fianco del preparatissimo Gaudi. Sempre Il Giornale assicura che tra i gruppi vocali non c’è nessuno straniero: il pericolo Farias, insomma, per quest’anno sembra scongiurato…

Mai post fu più profetico. Sarà Elena Di Cioccio, che si era qui apostrofata “la Lucilla Agosti al quadrato” di RaiDue, la conduttrice di Scorie. Il varietà satirico rimasto orfano di Nicola Savino e Digei Angelo cambierà completamente registro nelle mani di una (prima)donna, come riporta in anteprima Gabriella Sassone su il Tempo.it (via Dagospia).
In fondo Scorie era l’unico spazio rimasto libero della programmazione di RaiDue e non poteva esserci conduzione più ambita per l’ex Iena, rilanciata dallo Stracult di Raidue per due estati e già riconosciuta speaker radiofonica. Elena Di Cioccio ha stile, personalità e una presenza di spirito alla Geppi Cucciari, supportata da un rapporto molto attivo con la rete e da una conoscenza musicale “sul campo” (è, infatti, la figlia del batterista Franz della Pfm, oltre ad aver militato a lungo su All Music).
Dunque, chi meglio di lei potrà commentare il post-X Factor? Riuscirà forse più difficile vederla misurarsi con i naufraghi dell’Isola dei Famosi, che dovranno tirar fuori il suo lato più inaspettatamente trash. Riuscirà a essere abbastanza pop e sferzante per sostituire gli imitatori che l’hanno preceduta o avrà bisogno di qualche valida spalla comica?
Continua a leggere: Elena Di Cioccio condurrà Scorie al posto di Nicola Savino
L’abbandono del carrozzone di X Factor 3 da parte di Simona Ventura è senza dubbio la notizia del momento, qualcosa che vivacizza una stagione televisiva che si sta inesorabilmente immergendo nella calma estiva. I motivi di questa decisione sono stati spiegati dalla stessa conduttrice: la volontà di dedicarsi alla famiglia “sacrificando” uno dei tantissimi impegni televisivi. Scelta legittima e condivisibile, ma non fare qualche maliziosa dietrologia senza prendere per oro colato le sue parole, non sarebbe da noi. E allora eccoci qui a lanciare una piccola provocazione: e se la Ventura si fosse “spaventata” davanti alla possibilità concreta di diventare la guida dei gruppi vocali nella prossima edizione del programma?
Chi ha seguito la trasmissione nelle prime due edizioni, sa che il “rimescolamento” delle categorie - tenendo conto che l’arrivo della quarta categoria per ora è solo una voce non confermata - avrebbe fatto in modo che a Morgan capitassero i giovanissimi, a Mara Maionchi i “vecchietti” e a Simona Ventura la categoria senza dubbio più difficile da gestire, quella dei gruppi vocali. La stessa Mara Maionchi, che da decenni ha a che fare col mercato musicale, non sempre si è dimostrata all’altezza nella scelta e gestione dei gruppi, riuscendo a portare in finale solo una band che “lavorava da sé” e che aveva bisogno di un aiuto minimo, i The Bastard Sons of Dioniso.
Insomma, e se Simona si fosse sentita inadeguata? Di certo, nonostante il grosso aiuto dei vocal coach, il ruolo del giudice di X Factor non è certo semplice e proprio per questo la scelta di un sostituto (o due, se le voci saranno confermate) non sarà facile. C’è chi si sta autocandidando e chi invece viene dato come papabile dalla stampa, quel che è certo è che l’argomento terrà banco ancora per parecchie settimane. E anche noi vogliamo proporre un nostro fanta-giudice, con un game che vi dà le più differenti possibilità di scelta. Sia chiaro che i nomi, alcuni più possibili e altri meno, sono stati scelti senza alcuna pretesa di verità.
Ma prima di giocare, anche chi vi scrive vuole esprimere la propria e più totale preferenza verso uno dei fanta-candidati: Elio. Chi segue Tvblog saprà da tempo quanto la sottoscritta sia una “carampana” del gruppo e del suo leader in particolare, e proprio in una puntata di X Factor Elio aveva espresso scherzosamente il desiderio di diventare uno dei giudici della trasmissione. Un personaggio così competente e carismatico allo stesso tempo sarebbe difficile da trovare, e proprio per questo voglio lanciare un personalissimo appello alla rete per la realizzazione di questo mio piccolo sogno. Sperando di non dover passare dalla Balivo prima…

Tutto è pronto per seguire in diretta la finalissima di X Factor 2. Dopo la conferenza stampa seguita ottimamente dal nostro Hit, si inizia la gara vera e propria (anche su Canale5, che stasera concluderà la sua Fattoria). E con un pizzico di tristezza per la fine di questa edizione del talent show, la sottoscritta è qui con voi per vedere chi sarà proclamato vincitore: Matteo Becucci, Jury Magliolo o i The Bastard Sons of Dioniso? Avete ancora un po’ di tempo per votare il nostro game, che vede attualmente in vantaggio Matteo.
C’è grande fermento non solo per il vincitore, ma anche per i risultati d’ascolto: lo spostamento su RaiUno gioverà al programma? Noi, che fondamentalmente siamo dei nostalgici, abbiamo voluto aprire questo liveblogging con un’immagine del logo del programma sormontato dal simbolino della seconda rete Rai. Ma ora tutti in posizione, si parte!
Ore 21.38. Lo spostamento su RaiUno si sente subito: X Factor parte con parecchi minuti di ritardo. A che pro? Francesco Facchinetti vestito da gran sera dà il benvenuto al popolo di…RaiUno. Ecco anche i giudici, tutti elegantissimi: una Simona Ventura di nero vestita e mascherata, una Mara Maionchi in nero e viola e un Morgan impellicciato. Si inizia con un piccolo riassunto dei tantissimi provini fatti durante l’estate (e dopo) e dei concorrenti eliminati in questi mesi. Ma ora sono solo rimasti in tre: Jury, Matteo e i Bastard.
Ore 21.46. Ecco i codici per votare: 01 per Matteo, 02 per Jury e 03 per i Bastard. Il televoto viene ufficialmente aperto, ma prima di cominciare la gara, collegamento con le tre località d’origine dei concorrenti, Brescia (con Luisa Corna), Livorno (con Miriam Leone) e la Valsugana (con Claudia Andreatti). Ma via alla gara! Inizia Matteo Becucci, che porta sul palco Margherita. E questo ci fa capire che si parte proprio con i duetti. Matteo e Riccardo Cocciante sono vestiti come due gemellini e questo fa uno strano effetto. Ma la voce…che voce! Matteo non ha nulla da invidiare a Cocciante e il duetto è molto coinvolgente, anche se l’emozione è palpabile e il concorrente commette qualche imprecisione, a tratti sembra si trattenga per non strafare. Dopo l’esibizione, spottone per le “opere popolari” di Cocciante. Non si poteva certo pretendere venisse a fare solo il duetto.
Dopo ben 13 settimane a base di esibizioni, nuovi ingressi ed eliminazioni, X Factor 2 avrà questa sera il suo bel finale, eccezionalmente su RaiUno. I tre concorrenti che hanno superato indenni - o quasi - le singole puntate e si giocheranno questa sera la vittoria, saranno il bresciano Jury Magliolo (scheda), appartenente alla categoria 16-24 di Simona Ventura, i trentini The Bastard Sons of Dioniso (scheda) della categoria gruppi vocali di Mara Maionchi e il livornese Matteo Becucci (scheda) della categoria 25+ di Morgan.
Nel corso della finale ciascuno di loro presenterà 2 cover (una novità e una riproposizione), un duetto a sorpresa con prestigiosi artisti italiani - come avevamo già annunciato - quali Riccardo Cocciante, Elio e le Storie Tese, Gianluca Grignani - e il loro inedito, già eseguito durante la semifinale. Le cover di Jury saranno A chi e Amore bello, quelle di Matteo Somebody to love e Ancora, ancora, ancora, mentre i Bastard eseguiranno With a little help from my friends e Contessa.
Sarà esclusivamente il pubblico attraverso il televoto a decidere dapprima i due finalisti e poi il vincitore assoluto. Moltissimi i collegamenti che animeranno la serata, a partire dalle tre roccaforti di ciascuno dei finalisti. Nelle tre location scelte, dotate di maxischermo, Luisa Corna, Claudia Andreatti e Miriam Leone saranno le “inviate sul campo”, mentre in collegamento dalla sala stampa Nicola Savino commenterà le performance dei ragazzi. Infine, dalla fabbrica di dischi, pronti a dare il via alla stampa del singolo del vincitore ci saranno Federico Russo e Chiara Tortorella.

Parte oggi Flop.tv, la web tv dedicata alla comicità di Fox Channels Italia. Nelle intenzioni di Fox Floptv.tv sarà “anche un luogo di sperimentazione di nuovi formati e linguaggi, oltre che palestra per nuovi talenti e autori comici che potranno trovare spazio nella tv del futuro“, per il momento offre in anteprima alcune nuove mini serie tv, una in particolare punto forte di Flop.tv animata dal cast dell’ormai storica Shortcut Productions e da Elio di Elio e le Storie Tese.
Maccio Capatonda, Ivo Avido, Herbert Ballerina e gli altri sono affiancati da Julio Hammurabi (in arte Elio) nella serie Drammi Medicali. Già in onda anche le serie “Italiani nello Spazio“, “Sogni“, prossimamente verranno proposte “Kasa Kiss” e “Leggerezze - Casa Braciola“. Nel giorno del suo lancio Flop.tv offre più di un’ora di intrattenimento inedito e si propone di diffondere i suoi contenuti attraverso le piattaforme di social networking da Facebook a Myspace. L’idea ammicca quindi allo stile web 2.0, senza mezze misure.
L’aspetto più interessante di Flop.tv è proprio questo, la possibilità di sfruttare il web per promuovere e diffondere contenuti che per la loro stessa struttura (il contenuto comico, la parodia irriverente e la breve durata), solitamente dopo essere apparsi in programmi tv come quelli della Gialappa’s trovano la loro principale fortuna su YouTube e sulla rete più in generale.
Quando Fabrizio Del Noce annunciò che a Sanremo 2009 sarebbe mancata la consueta appendice del Dopofestival qui su TvBlog storcemmo il naso: nel naufragio dell’edizione 2008 il meglio lo diede proprio il “dopo” condotto da Lucilla Agosti e animato dall’ironia e la capacità istrionica di Elio e le Storie Tese. La conferma a priori che questa scelta sia la più forte candidata per essere la peggiore della gestione Del Noce - Bonolis arriva in maniera indiretta da un’esibizione offerta dallo storico gruppo musicale nella puntata di sabato scorso di Parla con me.
Gli Elii hanno deciso di reinterpretare il contestato pezzo di Povia “Luca era gay“, la loro versione è assolutamente esilarante oltre a contenere delle autentiche bordate al cantante divenuto famoso con “I bambini fanno oh“, canzone scelta nel 2005 per una campagna di solidarietà a sostegno dei bambini del Darfur. Nel loro testo Elio e le Storie Tese non mancano di tornare sulla polemica lanciata dall’ex agente di Povia che lo ha accusato di aver donato solo 35 mila euro alle ONG che si occupavano dell’assistenza ai bambini coinvolti nel conflitto africano.
In attesa della partenza del Festival, con l’esibizione di Povia naturalmente fra le più attese (per le polemiche più che per il valore artistico della canzone), la canzone interpretata da Elio è un gustoso antipasto che non poco fa rimpiangere l’assenza della loro ironia all’interno della kermesse di quest’anno. Dopo il continua il video tratto da YouTube.
Continua a leggere: Elio e le Storie Tese cantano "Luca era gay": bordate su Povia
Nonostante manchi ancora la firma e la conseguente ufficialità le intenzioni dichiarate dal futuribile conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2009, Paolo Bonolis, vengono prese molto sul serio. Il meno contento della novità più controversa della nuova edizione, la cancellazione del Dopofestival, è il direttore del Casinò di Sanremo Donato Di Ponziano che metteva a disposizione il teatro interno per la diretta della celebre appendice festivaliera.
Da parte mia pur rispettando le analisi e i punti di vista anche molto qualificati, auspico un ripensamento dei vertici Rai sulla trasmissione, felice di collaborare come l’anno passato alla realizzazione di un altro grande Dopofestival. Il Festival della Canzone è di Sanremo deve servire alla città, ai suoi operatori e alle sue aziende, prima fra tutte il Casinò
Se da una parte appare piuttosto fastidiosa l’idea che una manifestazione televisivamente decotta, un dinosauro che occupa anacronisticamente uno spazio enorme nei palinsesti, debba “adattarsi” ad interessi localistici è difficile non giudicare come incomprensibile la scelta di eliminare il Dopofestival. Ancora di più dopo l’esperienza dello scorso anno.
Chi non ricorda L’Altra Domenica? Lo storico varietà datato 1976, nato da una costola del programma radiofonico Alto gradimento, è stato riesumato in occasione del Bellaria Film Festival di Rimini, con uno speciale intitolato La tv dell’altro mondo. Ma la vera sorpresa è arrivata domenica sera, quando RaiSat Extra ha programmato in coda al documentario in questione il film Pap’occhio di Renzo Arbore.
Il motivo dello stupore sta nel fatto che, dopo ben 28 anni, è caduto il tabù su un film fortemente discusso, persino sequestrato per vilipendio. Si trattava, infatti, del primo esempio di dichiarata satira italiana contro la Chiesa. Così Renzo Arbore, che ha diretto e interpretato il film con gran parte dei compagni dell’Altra Domenica, ha commentato su Repubblica l’inaspettata scelta satellitare:
“La messa in onda è stata decisa proditoriamente da quelli di RaiSat Extra, a mia insaputa. Hanno fatto questo blitz e non so nemmeno io come siano riusciti a trasmetterlo: m’è arrivato un bigliettino mentre mi trovavo sul palco al Festival di Bellaria, ero un po’ incredulo ma l’ho annunciato. Mi ha fatto molto piacere: l’ho rivisto a casa mia con un gruppo di amici tra cui Vincenzo Mollica e Roberto D’Agostino che mi hanno confessato di averlo capito più ora che allora. Credo che fosse un film avanti sui tempi, il pubblico non era abituato a quel tipo di ironia, a quello sberleffo anche se bonario. Uscì in anni in cui non si poteva neanche pronunciare la parola Papa senza incorrere in censure, figuriamoci farci un film presentandolo come un uomo prima che come un pontefice”.
Continua a leggere: Renzo Arbore e Pap'occhio: meno diseducativo di Amici e X Factor?
Tra poco più di tre ore si chiuderà questa prima edizione di X Factor. A contendersi il contratto discografico con Sony Bmg del valore di 300.000 euro sono Tony Maiello per la squadra di Mara Maionchi, gli Aram Quartet per quella di Morgan, Giusy Ferreri ed Emanuale Dabbono per il team di Simona Ventura. Il sondaggio che vi abbiamo proposto ieri, vede nettamente in testa gli Aram Quartet con un’incredibile numero di preferenze, ben il 58% del totale. Al secondo posto, seppure con un distacco abissale, Giusy Ferreri.
Ecco gli inediti che ascolteremo questa sera: Tony interpreterà Mi togli il respiro, un pezzo scritto da Antonio Galbiati (già autore di Pausini e Ramazzotti) e Saverio Grandi; gli Aram Quartet porteranno sul palco Chi (Who), scritta da Morgan e Gaudi; per Giusy Ferreri un brano composto da Tiziano Ferro e Roberto Casalino dal titolo Non ti scorderai mai di me; infine, Emanuele Dabbono si esibirà in una propria canzone, Ci troveranno qui, arrangiata per l’occasione dal maestro Lucio Fabbri.
Nel corso della serata sarà ospite d’eccezione Irene Grandi, mentre in veste di inviati speciali troveremo Elio, Nicola Savino e Daniele Bossari.
Ore 21.03. Puntualissima, inizia la trasmissione ed entrano i tre giudici di X Factor e il conduttore Francesco Facchinetti. Stranamente sobrio stasera Morgan, vestitino regissenato e maschera di piume rosse invece per Simona Ventura. Entrano immediatamente anche i 4 finalisti di X Factor: Tony Maiello, Aram Quartet, Giusy Ferreri ed Emanuele Dabbono. L’emozione dev’essere tanta e si sente soprattutto nella voce un po’ tremolante del conduttore. Pubblicità.
Ore 21.13. Si ricomincia con una clip sui finalisti, che tra poco si scontreranno nella prima manche con i loro brani inediti. Al termine della prima manche ci sarà subito un eliminato. Francesco e i giudici ragionano su come sia più difficile far “arrivare al pubblico” una canzone inedita rispetto ai brani portati fino ad ora. Prima dell’inizio della gara entra in studio anche Elio, che per l’occasione si presenta con una parruccona e una barba che lo fanno sembrare Gesù. Colpa delle droghe che le rockstar sono costrette a prendere, dice. Ed è subito Elio show. L’ordine di entrata della prima manche sarà: Emanuele, Aram Quartet, Tony e Giusy.
Continua a leggere: X Factor - cronaca della finale. Vincono gli Aram Quartet