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Tutti gli articoli con tag elena russo

I cerchi nell'acqua: su Canale 5 il remake della miniserie francese con Alessio Boni e Vanessa Incontrada

pubblicato da Paolino

I cerchi nell'acqua
Canale 5 cerca di risollevare le sorti della fiction italiana, in crisi di ascolti negli ultimi mesi, con “I cerchi nell’acqua”, miniserie in 4 puntate, prodotta da Palomar, remake della serie francese “Le Miroir de l’Eau”, andata in onda nel 2007 con ascolti sopra gli otto milioni di telespettatori. Ad adattare la serie, Umberto Marino, anche regista della fiction.

La miniserie è un mistery drama, che non dimentica però di presentare al suo interno una storia d’amore tormentata e ricca di ostacoli. Protagonista è Davide Freccero (Alessio Boni), che torna nel paese in cui ha vissuto vent’anni dopo essersi allontanato, lasciandosi il passato di una condanna scontata in prigione alle spalle.

Al suo ritorno, l’uomo fa una brutta scoperta: Ginevra Della Rocca (Jurgita Jurkute), la donna che ha amato, è morta affogata nel lago del paese. Scosso dalla notizia e deciso ad allontanarsi nuovamente, Davide resterà quando, durante una festa, sarà uccisa Alessia (Karolina Reciugaite), figlia del fratello Ferruccio (Sergio Albelli) e della moglie Raffaella (Monika Biciunaite). La permanenza sarà allietata da Bianca (Vanessa Incontrada), sorella di Ginevra che vive oppressa dalla madre Elsa (Paola Pitagora).

I cerchi nell’acqua
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Elena Russo a TvBlog: "In Sangue caldo metterò in evidenza la mia anima partenopea e prenderò una sbandata per Francesco Testi"

pubblicato da Michele Biondi

Elena Russo in Sangue caldo
A settembre la vedremo a fianco di Manuela Arcuri, Gabriel Garko, Asia Argento, Francesco Testi, Angela Molina e Vincent Spano in “Sangue Caldo” su Canale 5. Stiamo parlando di Elena Russo che interpreterà il ruolo di una prostituta nella fiction prodotta da Ares Film. Abbiamo intervistato l’attrice che ci ha raccontato come si è trovata a lavorare in questa produzione nella quale ha ritrovato molti attori con i quali aveva recitato ne L’Onore e il Rispetto e Io non dimentico. Per quanto riguarda la vita privata ci ha svelato anche qualche particolare del suo nuovo ‘ruolo” di zia.

Nel prossimo autunno farà parte della fiction Sangue caldo interpretata tra gli altri da Manuela Arcuri, Asia Argento e Gabriel Garko. Ci racconta il suo personaggio e la storia?

“Interpreto Ciacià una prostituta un po’ particolare che si chiama così perché spesso conclude i propri discorsi con un passo di ballo. La storia è incentrata in una casa di appuntamenti degli anni ’60 nella quale io, Asia, Angela Melillo facciamo il cosiddetto mestiere più antico del mondo. Ad un certo punto ad Asia arrivano molti soldi da parte dell’uomo che ama e che poi morirà durante la storia e saremo inseguite dalla mala che vuole impossessarsi del bottino. Questo personaggio mi ha dato l’opportunità di esprimermi al meglio poiché, essendo napoletana, ho potuto anche fare una battuta in più del dovuto”.

Ho letto una bozza della trama e si dice che lei in questa fiction sarà la rivale di Anna, ossia Asia…

“Sì, diciamo che mi snobberà un po’. Quando riuscirà a trovare l’amore e si fidanzerà, mi metterà da parte. Diventeremo rivali, non ce le manderemo di certo a dire e gli intrecci porteranno a doverci confrontare in una serie di battute molto appassionanti”.

In Sangue caldo è presente un cast molto ricco e variegato. Come si è trovata?

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Licia Nunez ed Elena Russo: guai a chiamarle escort

pubblicato da Lord Lucas

licia nunez elena russo Licia Nunez, al secolo Lucia Del Curatolo, ed Elena Russo, di professione attrici, non ci stanno a passare come escort nel ciclone Palazzo Grazioli. Entrambe hanno, perciò, fornito la loro versione dei fatti rilasciando due interviste molto “agguerrite”. La prima si è rivelata indignata per aver visto il suo nome associato a quello di alcune squillo di lusso, reclutate nella beauty farm di Marc Mességue nel novembre del 2009 (tra le altre “nominate” anche Barbara Guerra, reduce dalla Fattoria 4). Ecco la sua replica al Corriere della Sera:

“Non ho mai preso soldi, non faccio parte dell’entourage di nessuno. Mia madre appena ha letto tutto questo fango è scoppiata in lacrime. Ho una nipotina di 7 anni, ho dovuto chiedere a mio fratello di nascondere i giornali. E’ gravissimo, temo davvero per la mia carriera. Io ero andata a Palazzo Grazioli per un colloquio privato con il presidente Silvio Berlusconi. Dovevo chiedergli dei consigli. Per me è una sorta di paterno consulente artistico. Tra noi è nato un bellissimo rapporto nel 2007, in autunno. Lo conobbi a Roma a una festa, lui non era ancora premier. Io ero la protagonista di Vivere, ero orgogliosa di dirgli che lavoravo per Mediaset. Fu molto gentile. Ci siamo visti sei, sette volte. Pochi giorni fa mi ha chiamato lui: era indignato per quanto alcuni giornali avevano scritto su di me. Non l’ho mai chiamato Papi, magari dopo due anni di amicizia mi scappa Silvio”.

Poi c’è Elena Russo, l’attrice napoletana balzata nell’occhio del ciclone per alcune intercettazioni telefoniche del 2007, da cui risultava che Berlusconi la raccomandasse a Saccà, capo di RaiFiction, per farla lavorare. Anche a lei non va giù di passare per una poco di buono e vanta i suoi meriti nella recitazione su Vanity Fair (in autunno la vedremo ne L’onore e il rispetto 2):

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E' il momento di Amiche mie: dal 5 novembre in prima serata

pubblicato da Debora Marighetti


Di Amiche mie (gallery), nuovo telefilm di Canale5 sul mondo femminile, si parla addirittura da qualche anno. Facile il paragone con Sex and the City (o in parte con Desperate Housewives) quando è stato presentato per la prima volta, ma finalmente avremo modo di non ragionare più solo per ipotesi, dato che il prossimo 5 novembre l’ammiraglia Mediaset ne manderà in onda i primi episodi. Ad onor del vero, il nostro Malaparte ha già avuto modo di darne un giudizio sommario lo scorso luglio, grazie ad un lungo trailer andato in onda durante il RomaFictionFest. Per lui un voto non proprio positivo proprio per quella sensazione di “già visto” che la serie tenderebbe a dare, ma non mancheremo di vedere la versione “completa” e di criticare o elogiare il prodotto.

Non un traguardo, ma un punto di partenza. Sono questo i 40 anni per Anna (Margherita Buy), Francesca (Elena Sofia Ricci), Marta (Luisa Ranieri) e Grazia (Cecilia Dazzi), le 4 protagoniste dei 12 episodi da 50 minuti (6 prime serate) di Amiche Mie. La fiction, prodotta da Francesco Pincelli per Mediavivere, è diretta da Paolo Genovese e Luca Miniero ed è scritta da Cristiana Farina - che ne è anche produttrice creativa - e da Paola Fossataro. Ambientata a Milano, racconta la storia di 4 amiche tra i 35 e i 40 anni che, come oggi capita a tante, per motivi diversi si ritrovano single e fanno dell’amicizia il loro punto di forza.

Le protagoniste scoprono che i 40 anni per una donna possono essere una conquista di libertà vissuta con più forza e consapevolezza. Infatti, l’obiettivo di Francesca, Anna, Grazia e Marta è quello di mettersi in gioco, costi quel che costi, affrontando la paura, i pregiudizi, le difficoltà, ma anche vivendo appieno l’eccitazione e la gioia di una vita che somiglia ogni giorno di più a quella che hanno sempre sognato e con la certezza di poter contare una sull’altra.

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Berlusconi e Saccà: nuove intercettazioni, il gioco sporco fra raccomandazioni e politica

pubblicato da Gabriele Capasso

Il caso era esploso nel dicembre dello scorso anno: Silvio Berlusconi, all’epoca capo dell’opposizione al traballante Governo Prodi, e Agostino Saccà, Direttore di Rai Fiction, gestivano telefonicamente un giro di raccomandazioni tese a favorire la carriera di alcune attrici, volti ancora poco noti al grande pubblico come Elena Russo, Evelina Manna, Antonella Troise e Camilla Ferranti. Già all’epoca la domanda che ci si poneva era piuttosto scontata: possibile che Berlusconi trovi il tempo per occuparsi di affari di questo genere? Che importanza possono avere i ruoli assegnati in fiction tv ad alcune attrici?

La risposta era fornita dalla viva voce dell’attuale Presidente del Consiglio. La Manna, in particolare, sarebbe stata segnalata da un senatore del centrosinistra pronto a fare il grande salto mettendo in minoranza il Governo Prodi. Per “agevolare” questo passaggio la “spintarella” all’attrice era fondamentale. A distanza di 6 mesi L’Espresso ha pubblicato sul numero di questa settimana, e in audio sul sito, nuove intercettazioni che forniscono un quadro ancora più chiaro degli scambi di favori e degli intrecci che ruotano attorno alle Fiction così amate dagli italiani.

Nell’operazione “libertaggio“, questo il nome in codice del tentativo di far cadere il secondo esecutivo Prodi, entrano nuovi attori, personaggi che con la loro posizione devono gestire contratti milionari per la produzione di fiction tv in maniera che gli equilibri finissero per spostare il consenso di qualche senatore dal centrosinistra al centrodestra. Giancarlo Innocenzi, ex dirigente Mediaset, poi Sottosegretario per le Comunicazioni e all’epoca membro dell’Autorità garante delle Comunicazioni, è uno di questi.

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Io non dimentico: la prova drammatica di Manuela Arcuri

pubblicato da Michele Biondi

Manuela Arcuri
Secondo Manuela Arcuri è il ruolo impegnativo ma anche più bello della sua carriera. La vedremo alla prova di una miniserie altamente drammatica come Io non dimentico in onda lunedì 7 e martedì 8 gennaio alle 21:10 su Canale 5. Nella fiction, Angela, una ragazza con una gioventù complicata, viene stuprata. Avrà a che fare più avanti con un camorrista, Carmine, con il quale avrà una relazione sentimentale non priva di problemi. (Qui la fotogallery)

Io non dimentico, prodotto da Janus International, è ambientato in Campania negli anni Settanta. Nel cast figurano tra i tanti Giancarlo Giannini, Sergio Muniz, Elena Russo e Angela Molina, mentre la regia è di Luciano Odorisio. La prima puntata inizia con una scena lieta seguita subito dopo da un evento tragico: due sposi all’altare, tutti felici ma esplode un colpo di arma di fuoco e lui crolla a terra. Tutti si chiedono chi sia stato a sparare. Si torna indietro nel tempo con dei flashback che mostrano la giovinezza di Angela (Manuela Arcuri), di Carmine (Brando Giorgi) e di Giovanni (Giovanni Scifoni). Tutti in una maniera o nell’altra sono collegati tra loro: chi ha subito lo stupro, chi l’ha compiuto, chi ha assistito senza poter fare nulla.

Tutti cercheranno la propria giustizia personale: Carmine tenterà di prendere comando di tutto il paese con l’aiuto di Nina (Elena Russo) sorella del boss, Don Salvatore Ponticello (Giancarlo Giannini). Giovanni abbandonerà gli studi e si arruolerà in polizia, Angela se ne andrà dal paese. Inevitabilmente però i tre, così lontani, torneranno ad essere vicini poichè le loro vite torneranno ad intersecarsi tra loro.

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