Vasco Rossi showman per RaiUno? E’ anticipazione fresca del settimanale Chi la notizia di un suo atteso programma-evento su RaiUno, a cui il rocker starebbe lavorando in gran segreto con il noto produttore Bibi Ballandi (i due hanno trascorso ben due weekend estivi insieme per i primi preparativi). La collocazione prevista è per la primavera 2010, a quasi un anno dal Concerto del primo maggio 2009 che pure l’ha visto superospite e dunque in grado di rilanciare gli ascolti (2.489.000 telespettatori e l’11,91%).
Viene spontaneo chiedersi come farà il cantante a conciliare un impegno così importante, ovvero il primo one man show della sua carriera, con il suo ambizioso tour della prossima stagione. Vasco, infatti, ha detto sì al progetto che lo vedrà protagonista quest’autunno di un lungo Europe Indoor tour di concerti, “eccezionalmente” nei palazzetti anziché negli stadi, ai cui bagni di folla si era ormai abituato. La data di partenza è il 6 ottobre, per un viaggio che lo porterà a fare un giro dell’Europa e dell’Italia in 365 giorni. Troverà del tempo per lavorare alacremente e appositamente per una trasmissione televisiva, di cui non è ben chiaro se si tratterà di uno speciale unico o di un ciclo di puntate?
Una cosa è certa: non si può dimenticare che il precedente esperimento-evento, seppur in tono minore, che la Rai gli ha dedicato si è rivelato un vero flop. Si intitolava Effetto Vasco, la serata tematica andata in onda in prima serata su RaiDue l’anno scorso. Fu trasmessa in tempo reale giovedì 29 maggio e Anno Zero per l’occasione dovette cambiare collocazione, lasciando spazio al nostro artista.
Effetto Vasco, che ha un’impraticabile assonanza con “X Factor”, non poteva fallire, Vasco è sempre garanzia di successo. Altrimenti non avrebbe ragione d’essere il suo ennesimo successo discografico. Dev’esserci un motivo. Ce ne sono tanti, ad onor del vero.
Non possiamo leggere i pensieri di del direttore di Raidue Antonio Marano (ma ci piacerebbe), ma se chiunque di voi posizionasse uno speciale di un artista nello stesso giorno della sua prima tappa del “Vasco.08 Live Tour” con due estratti live all’inizio alla fine, non potrebbe non pensare ad una sorta di morboso effetto censura pay (quella di Tele+, ricordate?), dove ti mostro l’inizio, poi ti cripto il piatto forte, per offrirti solo la sigaretta post orgasmica. Risultato? Nervoso, rifiuto. 5 canzoni (o forse meno) su tutto il concerto: la fame è troppa.
Il “misuradirato” Michele Santoro, quando parla di “assemblaggio insensato di clip”, dipinge in modo retorico il grigio sfumato nel quale si intravedono i bordi ma non il contenuto: ancora più bile. I dati alla mano del presentatore di Anno Zero, pronto a sparare come un cecchino, sono chiari: quasi 5 milioni di spettatori e il 20.68% di share per il programma di inchiesta (un orgoglio, il figliolo secchione da portarsi in giro) contro meno di due milioni e 8,31% di share per Vasco.
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Giovedì 29 maggio Roma ospita la prima delle due date capitoline del nuovo tour di Vasco Rossi: poche speranze per i fan non disposti a pagare i biglietti ai bagarini, ma una bella sorpresa da parte di RaiDue.
Il secondo canale del servizio pubblico, infatti, ha in programma uno speciale dal titolo Effetto Vasco - ne parlano anche i colleghi di Soundsblog - che prevede la messa in onda delle prime e delle ultime canzoni del live, e poi di una serie di contributi che raccontano la storia del personaggio e del cantante Vasco Rossi.
Ci sarà anche chi lamenterà toni agiografici, ma qui si guarda al piccolo evento con stupore e interesse insieme: è un bene che la musica sia al centro di un programma RAI - sebbene una tantum -, è un bene che la tv si interessi di un cantante che ha attraversato, come fenomeno, almeno tre generazioni. Ne è passato di tempo, dal 1977, anno del primo 45 giri, al primo Sanremo, 1982, con Vado al massimo (non ultima, come la leggenda metropolitana vorrebbe, ma semplicemente fuori dai premi: tutti i brani all’infuori dei primi tre erano considerati ex aequo), poi seguito, l’anno dopo, da Vita spericolata, a oggi.