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La figlia del capitano: storia poco urlata e ben equilibrata, Hessler protagonista solo nel titolo. Edwige Fenech Zarina "in anticipo"

pubblicato da Paolino

La figlia del capitano
Un romanzo di formazione che diventa uno sceneggiato in cerca della stessa intensità del libro ma, sopratutto, degli sceneggiati della Rai di un tempo: è questo “La figlia del capitano”, la fiction in onda su Raiuno e tratta dall’opera di Aleksàndr Sergéevič Puškin. L’obiettivo sembra centrato, anche se alcune considerazione sono da fare.

Intanto, il cast: i protagonisti della storia Pjotr (Primo Reggiani) e Mascia (Vanessa Hessler), sebbene al centro del racconto (ed a loro si può aggiungere Svabrin, interpretato da Ludovico Fremont), non sono coloro intorno a cui ruota l’intera sceneggiatura. Questo è un bene: il romanzo in sè, oltre ad evidenziare la crescita del giovane viziato spedito in uno sperduto forte per imparare la vita dura del soldato, vuole anche raccontare una storia di violenza, discriminazioni e complotti.

In questo modo, la fiction tiene il ritmo, senza fossilizzarsi solo su primi piani languidi e romantici dei due protagonisti, rischio che poteva esserci. Così, il ruolo di Mascia, che dà il titolo al film-tv, viene ridotto ad un giusto spazio. Il risultato è una produzione dal più ampio respiro, dove alla storia d’amore si affianca (e la supera) il romanzo storico.

La figlia del capitano
Primo Reggiani è Pjotr per La figlia del capitano, la fiction di Raiuno La figlia del capitano, la fiction di Raiuno La figlia del capitano, la fiction di Raiuno

Edwige Fenech torna in tv ne La figlia del capitano
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La figlia del capitano, su Raiuno il ritorno di Vanessa Hessler e di Edwige Fenech

pubblicato da Paolino

La figlia del capitano
Raiuno torna a proporre film-tv con una produzione tratta da un’opera russa del 1836 di Aleksàndr Sergéevič Puškin. Parliamo de “La figlia del capitano”, fiction in due puntate prodotte da Raifiction ed Immagine e cinema in onda stasera e domani alle 21:10. Protagonista, per la terza volta in questa stagione nelle fiction Rai, è Vanessa Hessler, che in questo caso veste i panni della giovane che farà innamorare il protagonista Pjotr (Primo Reggiani). Ma la fiction segna anche il ritorno in tv, dopo alcuni anni (l’ultima volta è stato per una puntata speciale di “Italian next top model”), di Edwige Fenech, ormai affermata produttrice televisiva (proprio a lei si deve “La figlia del capitano”). La regia è di Giacomo Campiotti, che ha collaborato nella scrittura della sceneggiatura con Alessandro Sermoneta ed Elena Bucaccio.

La storia è ambientata nella Russia del Settecento. Pjotr, giovane viziato e che ha sempre vissuto nel confort del latifondo del padre, il Conte Grinev (Stoyan Alexiev), è sempre stato ribelle ed insensibile, motivo per cui il padre decide di mandarlo al fronte, per conoscere la vita dura di chi non ha avuto la sua stessa fortuna. Il protagonista, allora, finisce a Belorgoskaja, un forte isolato nella steppa tra tribù pericolose.

Pjotr, proprio qui, fa la conoscenza di Mascia (la Hessler), figlia del capitano del forte, di cui si innamorerà. Ma la ragazza, che sembra condividere lo stesso amore, ha un altro corteggiatore, il tenente Svabrin (Ludovico Fremont). Ne nascerà un conflitto che sarà parallelo ad un’altra battaglia, quella mossa dal ribelle Pugacev (Andrei Slabakov), cosacco che riesce a riunire tutte le tribù russe con l’obiettivo di ribellarsi alla fredda Zarina Caterina II (la Fenech).

La figlia del capitano
Edwige Fenech è Caterina II per La figlia del capitano, la fiction di Raiuno Vanessa Hessler è Mascia per

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Le segretarie del sesto: la velocità non è sinonimo di qualità

pubblicato da Lord Lucas

le segretarie del sesto Sulla carta doveva essere il gioiellino del bouquet seriale di RaiUno, al punto da sfidare la prima puntata del Grande Fratello. E se invece, ai piani alti, ne avessero intuito i punti deboli, evitando di “bruciare” contro il reality monstre prodotti dall’esito scontatamente vincente?

Abbiamo un visto un cast d’eccezione di grandi attrici, tra cui Micaela Ramazzotti e Claudia Gerini ormai prestate dalla commedia cinematografica. La produzione è di Edwige Fenech. E, seppur si sia rivelata un’occasione mancata, c’è stato il cross-over con un marchio storico come Commesse, grazie alla continuità garantita dal personaggio di Romeo. Eppure ieri sera, a guardare Le segretarie del sesto, non ci si capiva un bel niente.

Una serie con protagoniste delle carrieriste nevrasteniche, che doveva essere sviluppata in sei episodi, è stata concentrata in due serate, così da intrappolare lo spettatore in un ambaradan recitativo. Per quanto l’intento fosse di riprodurre una tipica realtà aziendale dai ritmi forsennati, questo ha fortemente penalizzato le potenzialità di racconto, ridottosi a una serie di sketch mordi e fuggi.

Le segretarie del sesto
Le segretarie del sestoLe segretarie del sestoLe segretarie del sestoLe segretarie del sesto

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Le segretarie del sesto: su Raiuno la crisi raccontata attraverso una commedia femminile (che s' "ispira" a Commesse)

pubblicato da Paolino

Le segretarie del sestoAlcuni l’hanno definita spin-off, altri crossover: lasciamo decidere a voi come interpretare il ritorno in tv del personaggio di Romeo, il commesso gay che qualche anno fa potevamo vedere nella fiction “Commesse” a cui dà volto Franco Castellano, nella miniserie “Le segretarie del sesto”, in onda stasera (21:30) e domani (21:10) su Raiuno.

Ancora una volta dietro ad una miniserie RaiFiction c’è Edwige Fenech e la sua Immagine e Cinema (al lavoro anche su “Una sera d’ottobre” ed allo stesso “Commesse”), che ha realizzato questa fiction scritta da Laura Toscano e Franco Mariotta, sceneggiatori de “Il Maresciallo Rocca”. E proprio alla Toscano che il regista Angelo Longoni e tutto il cast hanno dedicato la miniserie: la sceneggiatrice è infatti scomparsa lo scorso 11 marzo, proprio nel giorno della fine delle riprese.

“Le segretarie del sesto” altro non è che un tentativo di raccontare due grossi temi d’attualità: uno è l’ormai stranota crisi economica, che ha piegato e costretto a provvedimenti poco piacevoli numerose aziende; l’altro è il sempre più presente conflitto tra donne, che siano lavoratrici o no, costrette in una società maschilista ad affilare le armi tra di loro, nascondere le loro insicurezze ed abbandonare la cosiddetta “solidarietà femminile”.

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Una sera d'ottobre con Gabriele Greco e Vanessa Hessler: l'amore bello non è mai banale

pubblicato da Lord Lucas

greco hessler

La prima puntata di Una sera d’ottobre non ha brillato per originalità nella sceneggiatura: un fidanzamento apparentemente perfetto finisce perché lei prende una sbandata per un ragazzo incontrato sul treno. Eppure su RaiUno i sentimenti sono tornati a trionfare in una loro autenticità avulsa da retorica, grazie all’interpretazione azzeccata di due giovani attori del panorama italiano.

La bella Vanessa Hessler, che pure ha ancora tanta strada da fare nella recitazione, e l’aitante Gabriele Greco, alla sua prima grande occasione da protagonista dopo l’esordio nella soap Vivere, hanno a loro modo restituito - al medio telespettatore cinico italiano - la fiducia che ci si possa innamorare e farsi stupire dal destino, quando meno lo si aspetti. Se l’intento di RaiFiction, insomma, era quello di scrivere una favola romantica senza pretese, la missione è stata compiuta.

Del Noce conferma nella recitazione una campagna già attuata - in questo caso con meno convinzione - nel parco dei conduttori televisivi: svecchiare gli stilemi recitativi e il cast puntando su giovani volti di belle speranze. Tutte facce pulite, in grado di elevare il modello di ragazzo contemporaneo inculcato dal tronismo o dal velinismo, e in molti casi provenienti dalle bistrattate fila della soap opera.

Quello che per molti anni è stato un pregiudizio sta diventando il segno di una dignitosa gavetta: non a caso Greco e Bastianello si “dividono” la Hessler in questa fiction, mentre Caterina Misasi e Francesca Cavallin si contendono nonno Lele in Un Medico in famiglia e Brando Giorgi fa controprogrammazione con l’Arcuri su Canale 5. Tutti gli attori appena citati hanno iniziato proprio nella soap Vivere.

Gabriele Greco e Vanessa Hessler: foto di Jurek Weitzen Kralkowski

Cast di Una sera d'ottobre: foto di Jurek Weitzen KralkowskiCast di una sera d'ottobre: foto di Jurek Weitzen KralkowskiGabriele Greco e Vanessa Hessler: foto di Jurek Weitzen KralkowskiGabriele Greco e Vanessa Hessler: foto di Jurek Weitzen Kralkowski

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Una sera d'ottobre: Vanessa Hessler protagonista di una favola moderna per Raiuno

pubblicato da Paolino

Una sera d ottobreAbbiamo già visto la modella Vanessa Hessler nei panni di un’attrice, nella fiction “Per una notte d’amore”. L’appuntamento su Raiuno di stasera (21:10) e domani (21:30) con la miniserie “Una sera d’ottobre”, quindi, è per lei più una conferma che un esordio, che la vedrà ancora una volta protagonista di una tormentata storia d’amore.

Prodotta da RaiFiction e dalla Immagine e Cinema di Edwige Fenech, “Una sera d’ottobre” racconta la storia di Giulia (la Hessler, appunto), giovane studentessa di medicina a Firenze abituata, come molti suoi coetanei, a tornare a casa dalla propria famiglia ogni fine settimana. Proprio durante uno questi viaggi -destinazione Arezzo-, Giulia farà la conoscenza di Alessadro (Gabriele Greco, visto di recente ne “L’onore e il rispetto-Parte seconda”), ragazzo che il destino le farà incontrare un’altra volta, facendo scattare la classica scintilla.

Tra i due, infatti, è subito amore, ma gli ostacoli non mancheranno: non solo perchè Giulia per stare con Alessandro lascia il fidanzato storico Lorenzo (Luca Bastianello), andando contro i consigli della sua famiglia, ma anche perchè Alessandro, tecnico informatico, sarà accusato di furto proprio della ditta per la quale stava lavorando.

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Su Iris è di moda la commedia erotica Anni ‘70

pubblicato da Debora Marighetti

Arriva la Primavera e Iris, il canale free del digitale terrestre Mediaset, apre le porte ad una “calda” rassegna cinematografica che non potevamo non segnalarvi. Da sabato 2 maggio infatti, in prima e in seconda serata, l’appuntamento è con l’icona sexy degli anni ‘70 per eccellenza, Edwige Fenech, e la commedia erotica all’italiana. SexItalia’70, questo il titolo, è un ciclo di film nel quale si ripercorre una pagina del cinema italiano la cui odierna e moderna rilettura lo ha elevato da più puro B-Movie a più raffinato cinema cult.

La rassegna è articolata con, in prima serata, le pellicole più soft e ammiccanti e, in seconda serata, i film più piccanti, ovvero opere con scene censurate e mai trasmesse in queste fasce orarie a causa dei contenuti troppo hot. SexItalia’70 apre con il dramma erotico Innocenza e turbamento (1977, di Massimo Dallamano, con Vittorio Caprioli, Roberto Cenci, Lionel Stander), seguito dalla chicca per amatori Top Sensation (1969, Ottavio Alessi, con Rosalba Neri), sorta di thriller erotico antesignano del film trash made in Italy.

Tra gli oltre 40 film proposti, spiccano il già citato Top Sensation, come La moglie vergine (1976, di Franco Martinelli, con Renzo Montagnani e Ray Lovelock), La dottoressa del distretto militare (1976, di Nando Cicero, con Gianfranco D’Angelo e Alvaro Vitali), L’insegnante viene a casa (1978, di Michele Tarantini, con Lino Banfi e Alvaro Vitali), Dottor Jekyll e gentile signora (1979, di Steno, con Paolo Villaggio e Gianrico Tedeschi), La poliziotta della squadra del buon costume (1979, di Michele Tarantini, con Lino Banfi, Alvaro Vitali, Jimmy il Fenomeno) e Decameron proibitissimo (1972, di Franco Martinelli, con Gianni de Luca, Enzo Andronico e Mauro Vestri). Insomma…la scelta non manca, se piace il genere.

[Sito ufficiale Iris]

Un amore di strega: domani su Canale5 il film tv con Alessia Marcuzzi e Pietro Sermonti

pubblicato da Debora Marighetti


Domani in prima serata, Canale5 manderà in onda Un amore di strega (gallery), film tv nato da un’idea di Edwige Fenech e realizzato dalla stessa Fenech per Immagine e cinema Srl. La regia è stata affidata ad Angelo Longoni e vede come protagonisti Alessia Marcuzzi, Pietro Sermonti, Anna Galiena e Luca Ward. Una favola moderna ispirata al genere della commedia romantica anglosassone, in cui magia - e di conseguenza effetti speciali - la fanno da padrona. Per la realizzazione del film tv è stata necessaria una ricerca accurata ed attenta di costumi, arredi, location ed un articolato lavoro di effetti speciali e digitali.

La storia, ambientata in una città europea “indefinita”, è stata girata a Milano, ma in luoghi poco riconoscibili, neutri, come la Nuova Fiera e il quartiere Bicocca. Per creare l’atmosfera da commedia romantica anglosassone si è scelto di puntare tutto sul gioco dei “contrasti”: nei colori, negli arredi, nelle luci. A partire dai protagonisti: il mondo “romantico” di Carlotta, tutto colori vivaci ed ambienti caldi, contro quello “manageriale” di Riccardo, tutto toni freddi ed arredamenti minimalisti; il mondo di Emma dai toni caldi, autunnali, tipici di una “maga matura”, contro il mondo di Vlad tutto nero, pelle ed estremismi, per identificare il mago ribelle, capriccioso.

Spiega il regista, Angelo Longoni:

Quando Edwige Fenech mi ha contatto per parlarmi della sua idea di realizzare questo film, ne sono rimasto entusiasta ed ho pensato “finalmente questa volta farò felice mia figlia narrando una favola”. Un Amore di Strega è, infatti, una favola moderna raccontata attraverso un immaginario che si è stratificato nella mente di tutti noi e, come tale, rivolta ad un pubblico ampio composto anche dai ragazzi. […] Un Amore di Strega è una commedia brillante, che ha la famiglia e l’amore al centro del suo impianto narrativo e che usa la magia come metafora di tutti i doni che le persone ricevono nella vita, doni importanti e che differenziano le persone in base alle attitudini e alle capacità.

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Il Commissario Manara & Co: lo spin-off arriva in Italia

pubblicato da Lord Lucas

guido caprinoAnche la serialità italiana si è imposta un bel corso di aggiornamento. Giovedì 8 gennaio sbarca su RaiUno Il Commissario Manara, ovvero uno spin-off in piena regola della fiction Una famiglia in giallo. Quest’ultima non ha riscosso ai tempi della messa in onda un grandissimo successo, eppure partorisce da una sua costola una nuova serie in dodici episodi.

Via un volto d’annata come Giulio Scarpati, interprete dell’ipocondriaco Giovanni Bentivoglio, dentro il bello e dannato Luca Manara, impersonato da Guido Caprino (il fascinoso Dottor G di Amiche Mie, in foto). Sarà lui ad avere filo da torcere, sia sul lavoro che nella vita sentimentale, da Lara Rubino, interpretata da una gettonatissima Roberta Giarrusso, già showgirl ne I Migliori Anni. Un po’ sulla falsariga del poliziesco-sentimentale Ho sposato uno sbirro?

A mantenere un fil rouge tra le due serie sarà la presenza dell’inossidabile Valeria Valeri, la cui Caterina Bentivoglio rimarrà “orfana” del figlio in partenza ma acquisirà la Giarrusso come nipote. Confermati nello spin-off anche il cane poliziotto in pensione Brigadiere e tutti gli agenti del commissariato che si sono distinti come ottimi caratteristi ne Una Famiglia in Giallo.

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Pietro Sermonti di ritorno a Un Medico in Famiglia. E al fianco della Marcuzzi

pubblicato da Lord Lucas

sermonti margotPietro Sermonti è tornato a battere cassa. Sembrano passati secoli dall’emancipazione di nicchia, tra il flop di SuperSenior e il tiepido riscontro de La moglie cinese. E sembra ormai non bastargli più il capitolo radical-chic, dopo due stagioni di Boris tanto conclamate dalla critica eppure relegate all’elite satellitare. Lo stesso attore, in una recente intervista al Sorrisi e Canzoni Tv, iniziava a manifestare una certa insoddisfazione verso le “catacombe satellitari”, dando i primi segni di cedimento.

Detto, fatto. Nella prossima stagione Sermonti concilierà la parodia Stanis con la rediviva opportunità di irrigimentarsi nella fiction tradizionale. La novità che lo attende sulla tv generalista è Un amore di strega, il tv movie prodotto da Edwige Fenech per Mediaset con protagonista Alessia Marcuzzi. Un prodotto che si preannuncia leggero leggero e in cui il nostro confida di tirar fuori la sua vena più surreale:

“Finalmente ci si è convinti che anche un attore alto e con gli occhi verdi può far ridere”.

Ma il vero ritorno alle origini è quello che lo rivedrà presto sul set di Un Medico in Famiglia, fiction da lui tanto vituperata perché fonte di stress e di appiattimento artistico. Ora rivela alla stampa di aver trovato un nuovo entusiasmo, perché si tratta dell’ultima serie (dicono sempre così) e si riunirà tutto il cast. Persino il suo indimenticato Guido Zanin - ci tiene a sottolineare - avrà un percorso di crescita nuovo, più intimistico. Una cosa è certa: dopo aver giocato allo sfottò del medico seriale - ed essere in procinto di rifarlo in Boris 3 - sarà difficile prenderlo sul serio.

La nuova fiction Mediaset: arrivano Gabriele Muccino, Edwige Fenech e Bud Spencer

pubblicato da Lord Lucas

spencer marcuzzi muccino

Gli obiettivi della fiction Mediaset si fanno sempre più ambiziosi: “provare a produrre, con un budget di 250 milioni di euro, almeno 130 prime serate di Canale 5″. Lo dichiara Giancarlo Scheri, da un anno responsabile del settore dopo sette anni di direzione di Retequattro, in un’intervista a Elena Martelli del Venerdì. Come già emerso in una recente conferenza stampa, è ormai ufficiale il prestito di un grande nome della regia cinematografica alla serialità italiana. Stiamo parlando di Gabriele Muccino, direttore artistico di un nuovo pilota per Canale 5 che aprirebbe l’Italia alle porte del mercato internazionale. Sulla falsariga della strategia satellitare, che ormai chiama autori di grido come Gabriele Salvatores e Michele Placido per impegnarli all’occorrenza in spin-off tratti dai loro film, l’apporto mucciniano preannuncia un’apertura alla distribuzione estera, in gara con la Spagna nel ruolo di fortunata esportatrice.

L’esperimento in questione si intitola Four single fathers ed è una commedia romantica incentrata sulle vicende di quattro padri single. Verrà girato in inglese in America durante l’estate e sarà prodotto dall’Indiana dello stesso Muccino. Se riporterà un buon ascolto, da una costola del tv movie nascerà una lunga serie a tutti gli effetti. Ricordiamo che qualche precedente italiano c’è già, se pensiamo a due debùt di successo come Piper e Due imbroglioni e mezzo (dal prossimo gennaio arriveranno sei puntate della fiction diretta dai Vanzina e quattro della serie con la Ferilli e Bisio), mentre non si può dire lo stesso per Un Dottore quasi perfetto (Luca Ward ha perso la sfida lanciata al Dr. House).

E’ importante, in ogni caso, l’investimento in fuoriclasse sinora allergici al tubo catodico o atipici per una tv commerciale. Pensiamo a Margherita Buy, che dopo anni di ostilità al piccolo schermo ha accettato di entrare nel cast di Amiche Mie, produzione Endemol che sbarcherà in autunno sull’ammiraglia del Biscione. Poi c’è Edwige Fenech, nata come attrice di b-movies e poi dedicatasi a tempo piano alla produzione, principalmente di film. Dopo essere stata uno storico volto Rai - tra la fiction e le ospitate nei varietà - produrrà un tv movie per Mediaset. Si tratta di Un amore di strega, il famoso remake di Mia moglie è una strega (se ne parla da diverso tempo e si era fatto inizialmente il nome di Michelle Hunziker). A sorpresa, la sua protagonista sarà Alessia Marcuzzi, che aggiunge all’impegno in una nuova sitcom di Fatma Ruffini l’interpretazione di una wedding planner dotata di poteri speciali.

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Sara Tommasi al cinema, come la Fenech?

pubblicato da Malaparte

Sara Tommasi Sara Tommasi (guarda la sua galleria di immagini, ex schedina, ex concorrente de L’Isola dei Famosi, ex quasi-vittima di vallettopoli (a proposito, che fine ha fatto, lo scandalo televisivo? Dimenticato come tutti gli altri scandali italici, in attesa della prossima estate?), ex (ma anche futura, scommettiamo?) donna-calendario, sembra avere un futuro nel cinema, un cinema che ammicca a quello della commedia pecoreccia.

Luca Biglione, già cosceneggiatore de L’allenatore nel pallone 2 - altro film che pesca, con poco successo, nelle acque limacciose del trash italico - la dirigerà ne Gli ultimi della classe, dove la frizzante Sara interpreterà un ruolo abbastanza classico in questo genere di film: la sexy-supplente.

La strada che unisce il reality show alla recitazione (sostiene di studiare tanto, e di aver fatto ben quattro provini quattro, la Tommasi, per avere la parte) è sempre più in discesa, dunque.

Su TgCom si inneggia già alla Tommasi come erede di Edwige Fenech: il parallelismo nasce quasi spontaneo (?), considerata la trilogia composta da L’Insegnante (1975), L’Insegnante va in collegio (1978) e L’Insegnante viene a casa (1979) di cui la Fenech fu protagonista. E noi cogliamo la palla al balzo e vi proponiamo una delle nostre sfide impossibili. Meglio la Tommasi? O meglio Edwige? Per giudicare meglio, ecco due gallery: Sara Tommasi contro Edwige Fenech (della quale, va detto, abbiamo cercato gli scatti più casti).

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