Rai1 con la messa in onda delle partite dei Mondiali Fifa 2010 continua inesorabilmente a conquistare la maggior parte dei telespettatori davanti alla Tv. A contrapporsi ieri al match tra la Spagna e l’Honduras su Canale 5 c’era una serata di “Matrix” condotta in diretta da Alessio Vinci con ospiti in studio Laura Pausini, Gianna Nannini, Elisa, Giorgia e Fiorella Mannoia. Lo speciale “Amiche per l’Abruzzo” trasmesso in occasione dell’uscita oggi nelle edicole e nei negozi del Dvd del mega concerto del 21 giugno 2009 a San Siro (qui la gallery della conferenza stampa) alternava interessanti dibattiti tra le cantanti e il sindaco dell’Aquila proponendo anche spezzoni video tratti dalla scaletta del Dvd. Un menù alternativo alle solite repliche, che non è riuscito però ad aggiudicarsi un risultato auditel di rispetto.
Le curve della serata di ieri ci dicono di una linea blu di Rai1 che stravince con la partita di calcio Spagna-Honduras sfilando nella corsia fra il 30 ed il 35% nel primo tempo. Decisamente in calo nella ripresa con la curva blu che cala fino a toccare la linea del 25% di share. Nel contempo vediamo la linea nera del satellite che si stabilizza appena sopra alla linea del 15%, seguita dalla curva arancione di canale5 che nel corso della serata viene superata anche dalla linea rossa di Rai2.
Lo speciale fiume di Matrix sul concerto “Amiche per l’Abruzzo”, la cui versione integrale andrà in onda anche su Sky Prima fila al prezzo di 4 euro dalla prossima settimana, partito con la relativa curva arancione attorno al 15%, nel corso della serata cala fin verso il 12%, mentre risale poi nella seconda serata fin verso il 20%, con la curva nera del sat vicinissima. Nel target 4-24 anni vediamo un bel testa a testa durante il match Spagna-Honduras fra le curve di Rai1 e del Sat fra il 25 ed il 30% durante il primo tempo e fra il 20 ed il 25% nella ripresa.
Continua a leggere: Analisi Auditel - Le Amiche per l'Abruzzo contro i Mondiali Fifa 2010

Se avete amato Speed Racer forse sarete incuriositi come me dal video di un cartoon in cgi dal titolo The Driver. Chrison é un animatore molto creativo evidentemente appassionato di alta velocità. Basta ricordare il suo precedente lavoro dal titolo “Extreme Limit” un cortometraggio del 2001 (che potete vedere qui) con un pilota inseguito dalla polizia che sembra scamparla ma alla fine viene incastrato.
Anche il nuovo cartoon é ricco di auto dal design accattivante e sarà molto gradita agli appassionati dell’alta velocità. C’è un inseguimento e il protagonista alla guida di una Nissan 350Z gialla sembra sfuggire alla polizia. Sul muro accanto all’auto che l’uomo parcheggia per sfuggire agli inseguitori c’è la domanda “Who is TheDriver?”, che infittisce ancor più il mistero. L’animazione é ricca di particolari, con inseguimenti, scontri e testacoda impeccabili. Sappiamo solo che l’autore di “The Driver” é sempre Chrison e che la serie sarà pronta per l’estate 2011. Per ora niente di più: nel trattempo godetevi il trailer dopo il salto. La caratteristica interessante é che sarà disponibile anche in Blu-ray, Dvd, per iPhone, iPod, PSP e altri dispositivi portatili.
Continua a leggere: The Driver: il cartoon con le auto sportive (trailer)


Ricordare Barbara D’Urso nelle vesti d’attrice, dopo anni di svariate conduzioni tra reality e talkshow, viene ormai veramente difficile. Oggi vogliamo invece tornare nel 1997 quando con “La Dottoressa Giò“, la signora D’urso stupiva e interessava i telespettatori recitando nell’indimenticata fiction Mediaset, attualmente in replica su Rete4 ogni sabato alle 7.30.
La fiction, registrata all’ospedale San Raffaele di Roma e trasmessa in una prima serie di 6 puntate da 90′ su Canale5 dal 21 ottobre al 25 novembre 1997, nasceva dal successo registrato dal Film Tv “La Dottoressa Giò - Una mano da stringere” con Sergio Abbagnato, Luciano Mazzi, Paolo Calissano che il giovedi 23 novembre 1995 registrò più di 5 milioni di telespettatori. Per calarsi nelle parti di una credibile dottoressa, Barbara D’Urso si preparò affiancando per un mese la sua ginecologa personale tra parti e travagli convinta dell’innovazione del prodotto: “Prima di Gio’ - sottolineava - nelle storie d’ospedale le donne erano la spalla del medico protagonista: non si andava oltre i soliti ruoli di infermierina sexy. Con Gio’ c’e’ stata una svolta: una donna che lavora e che cerca di immedesimarsi nei drammi dei suoi pazienti“.
Il successo delle storie di Giorgia Basile portò la fiction ad una seconda ed ultima stagione, trasmessa questa volta su Rete 4 nell’autunno 1998. L’ultima puntata andata eccezionalmente di domenica per cercare di contrastare il successo della fiction di Raiuno “Un medico in famiglia” con Lino Banfi registrò 3 milioni 636 mila telespettatori. Un nuovo successo che, come vedremo dopo il salto, nonostante le ovvie polemiche da parte dei veri colleghi ginecologi, come succede attualmente con il filone investigativo, spalancò le porte degli ospedali a tante altre produzioni, accendendo una forte polemica copia-originale con la risposta della Rai a “La Dottoressa Giò”…
I Griffin non smettono di fare il verso a episodi mitici della cinematografia. Oggi (grazie al nostro Bruce09) vi segnalo un altra chicca dedicata alla famiglia tra le più strampalate del piccolo schermo che si cimenta in una nuova parodia di Guerre Stellari con Something, Something, Something, Darkside. Nel film della durata di un’ ora mettono nuovamente i panni dei protagonisti della saga sci-fi, dopo l’esilarante episodio di Blue Harvest.
E’ la volta del secondo episodio, L’Impero Colpisce Ancora. L’episodio speciale che fa parte della settima stagione della serie uscirà il 22 dicembre negli States e il 16 maggio 2010 in Italia direttamente in dvd e per la prima volta nella storia del cartoon anche in Blu-ray.
Mentre è inseguito da Darth Vader (Stewie Griffin) sul pianeta Hoth, il giovane Luke Skywalker (Chris Griffin) ha una visione della suo mentore e guida Obi-Wan-Kenobi (Herbert), che gli consiglia di andare sul pianeta Dagobah e di imparare i segreti della Forza dal maestro Jedi, Yoda (Carl). Ma Luke ha una visione delle forze dell’impero che catturano i suoi compagni. Credendo sia la realtà, Luke rinuncia al suo addestramento per diventare Jedi per difendere i suoi amici e confrontarsi con Vader. Altrove, la principessa Leia (Lois) si sente attirata verso il trasandato pilota Han Solo (Peter) e, contro ogni previsione, i due si ritrovano innamorati.
Il poster che ricalca l’immagine del film originale è meraviglioso. Godetevi il video che è il remake del trailer originale.
Le gesta dei fratelli Jonas, i tre fratelli pop rock della musica e della televisione, sono sulla bocca di tutti. Oltre alla carriera come band musicale (nominati nella categoria “Best Group” agli MTV Europe Music Awards 2009 che si svolgeranno il prossimo 5 novembre a Berlino), circola per i siti Internet la news del momento: uno dei tre, Kevin Jonas, il musicista riccetto, tra i ragazzi più sexy secondo la rivista People (tra le curiosità su wiki), è in procinto di sposare la sua storica fidanzata Danielle Deleasa, e lo farà prima di Natale.
Simpatico, spiritoso, affascinante, idolo delle teeenager, Kevin presto si sistemerà, e le sue fan non credo siano troppo contente per questo suo passo. Loro che farebbero pazzie per quei suoi riccioli bruni.
Intanto, la sitcom targata Disney Channel e intitolata Jonas, in onda ogni venerdì alle 18.55, continua il suo corso e i ragazzi continuano a cavalcare quel meritato successo. In fondo è facile, per i teenager, immedesimarsi nei loro idoli, ventenni comuni alle prese con la vita di tutti i giorni, che riescono a calcare quel tanto agognato palco cantando addirittura le proprie canzoni. Tra le notizie più succulente legate ai tre musicisti, vi segnalo che proprio ieri è uscito negli States il primo dvd intitolato Jonas: Rockin’ the House.
Nel volume sono contenuti i primi cinque episodi, l’ esclusivo You’ve Just Been JoBro’d nel quale i Jonas Brothers realizzano alcuni scherzi ai loro colleghi attori, e due episodi-bonus mai andati in onda. Uno dei due, intitolato Beauty and The Beat, è appena stato caricato su you tube e, con piacere, ve lo segnalo dopo il salto. Le altre due parti dell’episodio le trovate qui.
Continua a leggere: Jonas: Beauty and The Beat. L’episodio extra del primo dvd
Toysblog segnala una news che farà felici i maschietti: l’arrivo di un nuovo cartoon in CGI legato alla mitica serie di macchinine Hot Wheels della Mattel.
La serie Hot Wheels: Battle Force 5 realizzata dalla casa di produzione canadese Nelvana e da Nerd Corps Entertainment sarà trasmessa da Cartoon Network ad agosto, e dal canale canadese Teletoon a settembre. I ragazzini incontreranno un’ eccellente squadra di driver alla guida di cinque veicoli cool e ultraveloci. I protagonisti sono degli adolescenti che devono lottare con le loro macchine corazzate per difendere la terra da malvagi alieni e robot. Emozioni, combattimenti in campi di battaglia elettrizzanti e tridimensionali. La serie, che uscirà anche in dvd a fine anno grazie a Warner Bros, è composta di 26 episodi. Il Direttore Generale Divisione giocattoli della Mattel, Tim Kilpin, sostiene che il cartoon e i giocattoli saranno un’ accoppiata vincente per l’abbondanza di scontri di automobili che i fan non hanno mai avuto occasione di vedere prima. In più, è un’occasione per offrire una vasta gamma di prodotti, che vanno dall’abbigliamento, ai giochi di ruolo, ai videogames che saranno messi sul mercato in coincidenza con l’uscita della serie.
Sembra, ancora, un cartone animato nato per promuovere una linea di giocattoli. Ma personalmente sono curiosa di vederla. Sarà che ho un passione sfrenata per i famosi modellini da corsa dei miei tempi. Non conosco ancora le caratteristiche del nuovo cartoon ma ricordo che la Mattel aveva già prodotto una serie di film in CGI dal titolo Hot Wheels AcceleRacers distribuiti in cinque dvd. Ecco un video tratto da uno dei film intitolato Breaking Point.

A più riprese, doverosamente, abbiamo parlato su TvBlog del rapporto tutt’altro che incestuoso tra Internet e Televisione. I due media si stanno compenetrando in una maniera che è del tutto naturale, del tutto simbiotica, del tutto propedeutica. Uno degli esempi italiani di esperimento azzeccato è quello promosso dalla tv di Stato con Rai.tv: un portale che è concretamente un’alternativa moderna, funzionale e organica al piccolo schermo propriamente detto.
Il passaggio successivo è quello di sfruttare le potenzialità della Rete direttamente sul televisore di casa: la Apple ha introdotto sul mercato già da tempo la sua “Apple Tv”, uno strumento wireless in grado di far ottimamente comunicare computer e piccolo schermo tra di loro e fruire così sul secondo dei contenuti video del primo. Non staremo a dire, ora e in questa sede, delle innovazioni, in tal senso, portate dai videofonini e dai telefoni di ultimissima generazione, perché non è la sede.
Qualcosa di molto grande, invece, e più prossimo a noi, lo sta proponendo YouTube. Il colosso di Google, che non abbisogna certo di presentazioni, ha varato una sorta di “spin-off” chiamato YoutubeXL, nato appositamente per rendere possibile, e più godibile, la visione dei video caricati dagli utenti sui maxischermi casalinghi. Il nuovo sito è molto più scarno, minimale e leggero dell’originale ed è stato studiato apposta per una consultazione comoda direttamente da telecomando: caratteri più grandi, assenza dei commenti e delle barre di scorrimento. Il servizio offerto - come fa notare giustamente il Corriere della Sera - è molto interessante soprattutto per i filmati ad alta definizione, già diffusissimi sul Tubo. Sembra, invece, che per una questione di licenze e diritti, molti dei film e dei programmi televisivi regolarmente presenti nella versione tradizionale, mancheranno, almeno per il momento, su XL. Qualcosa di molto simile lo hanno già sperimentato gli utenti di PlayStation 3 e Nintendo wii. Adesso tocca a un pubblico più “generalista”, per così dire, e potenzialmente di una fascia d’età differente e anche più avanzata. L’addio ai supporti fisici, quali i dvd, per esempio, nelle varie tipologie, è sempre più vicino; i contenuti online accessibili dal Web a portata di mano di una maggioranza sempre più probante.
Il prossimo passo sarà comprendere meglio come potrà inserirsi in questo biblico affare economico la questione pubblicità. Chissà che il vero primo polo televisivo non diventi Sky, ma Internet…
I cartoon televisivi hanno avuto come protagonisti molti gatti, basti pensare solo ai più noti: il gatto Felix, uno dei gatti più amati e longevi nato nel lontano 1919, lo sciocco gatto Silvestro che ha sempre la peggio rispetto al tenero Titti, Tom (antagonista di Gerry) nato dall’estro di Hanna e Barbera, Garfield pigro e goloso di lasagne, Doraemon il gatto-robot venuto dal futuro, e ancora la tenera gattina bianca Hello Kitty. La lista sarebbe lunghissima.
Tra i tanti, provo tenerezza quando penso al gatto Isidoro (Heathcliff), personaggio dei fumetti e dei cartoni animati creato dal vignettista americano George Gately, che ero solita leggere da bambina su Topolino e il Corriere dei Piccoli. E’ proprio dedicata al gattone la notizia che FitzRoy Media e lo studio di animazione Magic Lantern Entertainment hanno deciso di collaborare per portare il gatto arancione e tigrato al cinema, con un film mix tra CGI e live-action, oltre ad avere in preparazione uno speciale su dvd.
Isidoro nasce nel 1973 ed ebbe subito un grande successo di pubblico. La striscia attualmente è scritta e disegnata da Peter Gallagher, nipote di Gately, che ha assunto la direzione della striscia nel 1998. Il gatto burlone tormenta gli abitanti del quartiere e produce guai a non finire. E’ randagio, teppistello, dallo spirito intraprendente, sempre a dar fastidio a Spike il bulldog, a combattere con il gatto rivale Riff-Raff e a corteggiare la micetta persiana Sonia, la cara amica dal fiocchettino rosa. E’ massiccio ed è dotato di una grande forza con la quale si fa rispettare. Le sue giornate sono caratterizzate dalle spedizioni nel negozio di pesce a rubacchiare qualche saporito bocconcino, e dagli assalti al furgone che trasporta il succulento latte. Nonostante ami la libertà ogni tanto torna a casa dai suoi padroni umani: Nonno continuamente infastidito dalle sue marachelle, Nonna che lo adora e i piccoli Iggy e Marcy. Nei fumetti non parla ma nelle due serie animate televisive del 1980 e 1984 gli viene assegnata la parola per renderlo ancora più divertente.
Isidoro è stato un punto fermo nella cultura popolare per decenni e il delizioso personaggio ha sicuramente un grosso potenziale e ancora molto da dire. Il progetto che sarà realizzato per primo è uno speciale in dvd previsto per il 2011. Per rinfrescarci la memoria, ho scelto per voi un episodio in lingua inglese dal titolo Mad Dog Catcher dove il gattone cerca di aiutare l’amico accalappiacani a non perdere il lavoro ma anche questa volta ne combinerà una delle sue.
[via Animation Magazine]
Come abbiamo avuto modo di capire nelle puntate precedenti, un network generalista copre con il proprio palinsesto solo una parte della programmazione quotidiana, lasciano le restanti ore nelle mani delle affiliate. Allo stesso modo gran parte dei canali via cavo devono coprire le 24 ore con prodotti tutto sommato a basso prezzo. Ad entrambe queste necessita’ risponde il modello della Syndication.
Buona parte dei titoli (telefilm o show) in onda sulle grandi reti generaliste viene garantita dall’autoproduzione (ad esempio su Fox vanno in onda molte trasmissioni prodotte da Twentieh Television, parte del gruppo Twentieth Century Fox). Tali case di produzione assumono e gestiscono il personale, si occupano della realizzazione tecnica e si rapportano al broadcaster con una logica cliente-fornitore. Queste Major controllano pero’ anche la gestione dei diritti di questi prodotti e si occupano della loro vendita all’estero e ai cable network statunitensi, nonche’ di tutte le declinazioni che il prodotto puo’ avere (merchandising, DVD ecc.).
La vendita di prodotti finiti (siano essi realizzati da una casa di produzione indipendente o riconducibile ad un broadcast network) ad altre stazioni televisive e’ detta Syndication ed e’ un fattore di primaria importanza per l’economia dei prodotti televisivi americani, in quanto un solo passaggio (prima tv) di uno show o un telefilm non sarebbe in grado di coprire interamente - grazie agli introiti pubblicitari - i costi di produzione. Il modello della Syndication, nato per i prodotti radiofonici, e’ intatto da ben 75 anni negli Stati Uniti. Per capire meglio come funziona, prendiamo come esempio la affiliata di ABC di Philadelphia, WPVI. Questa stazione trasmette i programmi di ABC per buona parte della mattina, del giorno, della serata e della prima serata. Riempie gli altri slot orari con news locali e programmi in syndication. Ad esempio: 9-10 Live with Regis and Kelly, 16-17 Oprah, 19-19.30 Jeopardy!, 19.30-20 Wheel of Fortune. I gruppi televisivi maggiori, come ad esempio Disney, tendono a negoziare per conto delle affiliate di proprieta’ i programmi in syndication. Nel caso illustrato, tre dei quattro programmi sono prodotti da King World (una Syndication Company esterna a Disney) mentre uno (Live with Regis and Kelly) e’ collegato a Buena Vista, controllata dal gruppo Disney stesso. Sulle affiliate di FOX ad esempio, prima delle news serali vanno in onda repliche delle puntate dei Simpson o della sitcom Seinfield (sempre di produzione Fox). La maggior parte dei soldi, in termini di investimenti pubblicitari, viene dai programmi trasmessi in tardo pomeriggio/access primetime.
Continua a leggere: Guida alla TV USA (10): Syndication e vendita di programmi

La prima fonte di revenue per i network statunitensi e’ ovviamente la vendita degli ascolti per la raccolta pubblicitaria. La seconda fonte di guadagno include la vendita di DVD dei programmi/telefilm piu’ popolari e la distribuzione degli stessi nelle reti via cavo, all’estero o sulle linee aeree.
In termini generali, un programma di mezz’ora in prima serata costa al network una cifra compresa tra i 500.000 al milione di dollari, mentre una serie di un’ora arriva a costare da 1 ai 5 milioni di dollari ad episodio. Per coprire i costi la maggior parte dei network prevede in prima serata almeno 20 commercial slots (della durata di 30 secondi ciascuno) per ogni ora di programmazione piu’ gli spazi di autopromozione per i propri programmi. Un dato relativo all’apertura della stagione televisiva 2004 riportato da Tv Week descrive le tariffe dei commercial slots applicate dai network per la prima serata. Si va dai 70.000$ per slot per JAG su CBS, ai 138.000$ per Fear Factor su NBC ai 315.000$ per Everybody loves Raymond, sempre su CBS. Sempre relativamente alla stagione 2004, alcuni slot durante American Idol su Fox hanno addirittura raggiunto i 600.000$ per uno spot da 30 secondi. In generale, assumendo che tutti e 20 gli slot (cioe’ 10 minuti di pubblicita’ complessivi) siano venduti a una cifra media di 250.000$ per 30 secondi, si deduce che un network guadagni in media circa 5 milioni di dollari per ogni ora di messa in onda. Questi ricavi coprono non solo i costi di produzione dei programmi, ma tutti i costi relativi all’operativita’ del network.
Si noti che, in accordo alla regolamentazione prevista dalla FCC e secondo quanto gia’ spiegato nella logica delle affiliate/network, il network non puo’ controllare i prezzi degli slot pubblicitari ne’ puo’ agire per conto o in rappresentanza delle proprie affiliate per la vendita di spazi pubblicitari esterni alla propria programmazione. Eccezion fatta per le cosiddette O&Os (stazioni locali di proprieta’ e operate direttamente dal network o dalle proprie affiliate).
Continua a leggere: Guida alla TV USA (3): Costi e Revenue pubblicitarie

Inizio a raccontarvi oggi alcune delle modalita’ innovative e alternative che in America stanno prendendo sempre piu’ piede per la diffusione e distribuzione di film e serie tv su internet e non. A volte in sinergia con la televisione, a volte no.
Cominciamo con NetFilx, che e’ il piu’ grande servizio di noleggio DVD on-line negli Stati Uniti. Nato nel 1997 e con sede a Los Gatos, California vanta una library di 100.000 titoli e conta circa 8,2 milioni di sottoscrittori. La compagnia, quotata in borsa, possiede piu’ di 55 milioni di dischi e ne spedisce mediamente 2 milioni al giorno grazie a 50 centri di spedizione dislocati su tutto il territorio americano. Il servizio di NetFlix si e’ classificato al primo posto nell’indice di soddisfazione dei clienti statunitensi per quanto riguarda la vendita on-line. E, dopo averlo provato, non stento a crederlo.
Vediamo nel dettaglio come funziona.
La compagnia fornisce un servizio di noleggio e spedizione DVD a domicilio dietro il pagamento di una tariffa mensile flat. In sostanza si va sul sito, si crea un proprio profilo (con una carta di credito) e si sfoglia l’immensa library, componendo la propria lista di preferenze. Una volta scelto il tipo di pacchetto desiderato, NetFlix comincia a spedire il o i titoli in base all’ordine di preferenza. La spedizione e’ assolutamente gratuita e la busta con cui viene inviato il DVD contiene a sua volta una busta preaffrancata per la restituzione del disco. C’e’ da dire che il servizio postale americano e’ davvero efficiente e un disco spedito OGGI arriva sul serio DOMANI. Un abbonato puo’ trattenere il dvd per quanti giorni desidera, senza limiti (tanto a garanzia e’ stata lasciata la carta di credito). Nel momento in cui viene restituito un disco alla compagnia (via posta), NetFlix spedisce immediatamente il secondo disco nella lista di preferenze e cosi’ via. Ma non e’ finita qui…
Continua a leggere: NetFlix: telefilm e DVD a noleggio via internet (e in tv)
Per i fan dei robottoni protagonisti della saga dei Transformers ci arriva una segnalazione interessante:
Grazie all’impegno di Medianetwork Communication spa a partire dal 9 Novembre saranno disponibili in tutti i negozi gli episodi della serie animata originale dei Transformers, l’ indimenticata Generation One andata in onda negli USA a partire dal 1984.
La mitica serie dove robot giganteschi si trasformano in veicoli, animali e robot antropomorfi, scritta in Usa e animata in Giappone e Corea del Sud, tra ispirazione da una serie di giocattoli giapponesi prodotti da Takara, che poi furono trasformati in una linea stelle e striscie prodotta da Hasbro. Finalmente vedremo la serie completa (tutti i 98 episodi realizzati realizzati tra il 1984 e il 1987). Infatti, la cosa interessante é che includerà anche la quarta breve stagione, Transformers Zone che venne cancellata dopo solo un episodio di 25 minuti. In Italia, ai tempi, fu rimpiazzata dalla sua controparte giapponese (Transformers Headmasters), e finora era rimasta inedita.
[via Autorobot]
Continua a leggere: Transformers: Generation One esce in dvd
Chi non ha canticchiato almeno una volta le canzoni mitiche dello Zecchino d’Oro? Personalmente ho una passione per 44 gatti cantata da quella bella bambina bruna cone i codini (io ero piccolina ai tempi ma quante volte ci hanno riproposto il flmato in tv?), piccola ma tanto sicura di se stessa. Ho scovato una serie di corti musicali a disegni animati realizzata fra il 2000 e il 2008 dalla de Mas & Partners in coproduzione con RaiFiction e Antoniano Production. E’ una serie di 76 clip della durata di due minuti e trenta secondi circa ciascuno. Su Rai.tv trovate altri video di canzoncine storiche.
E’ divertente l’interpretazione animata dei brani dello Zecchino d’Oro cantate dai bambini del Piccolo Coro dell’Antoniano che continuano ad intrattenere i piccoli (da 50 anni) davanti allo schermo. Ogni cartone animato ha uno stile diverso e una sua propria originalità in quanto sono stati realizzati da grandi animatori come De Mas e Bozzetto ma anche da autori emergenti. Sono stati trasmessi da Raiuno (recentemente ne ho visto qualcuno su Raisat), ma da pochi giorni sono disponibili in una nuova edizione su dvd arricchiti con contenuti extra da vedere, ascoltare e con cui giocare, prodotti da Warner Home video. Ecco il mio preferito.
Adult Swim, il canale statunitense per adulti, annuncia che dopo il successo del primo special su Star Wars produrrà un nuovo speciale in stop-motion dal titolo Robot Chicken: Star Wars: episode II che sarà trasmesso in prima tv il 16 novembre.
L’episodio speciale combinerà la satira di Seth Green e Matthew Senreich con gli indimenticabili momenti e i principali personaggi dell’universo di Star Wars. La seconda parodia targata Robot Chicken e diretta da Green, segue Robot Chicken: Star Wars che la scorsa settimana si é accaparrato una nomination agli Emmy Awards.
“Con il secondo special, faremo qualcosa di differente, qualcosa di più” afferma il co-creatore Matt Senreich, “in questo, punteremo sui cacciatori di taglie ed esploreremo le loro storie. Sarà la fiera del ‘geek’ per tutti noi”.
Intanto il primo special Robot Chicken: Star Wars é da poco disponibile su dvd. Qui trovate il video dell’esilarante episodio, se per caso vi fosse sfuggito.
[via Hollywood Reporter]
The Mysterious Cities of Gold é un cartoon franco-giapponese prodotto nel 1982, composto da 39 episodi. Non so se qualcuno di voi ha avuto occasione di vedere qualche video.
So che recentemente é stata distribuito in dvd grazie a Fabulous Films (noi dovremo ancora attendere per vederlo). Ma leggendo notizie qua e là mi ha incuriosito e ho scoperto che é in preparazione un film in 3d prodotto dalla Movie Plus Group che ha acquisito i diritti nel 2007 dal NHK, il primo canale giapponese a trasmetterlo, e dovrebbe uscire entro il 2009.
Ecco un po’ di storia e qualche informazione sulla serie originale. Il tutto si svolge nel 1532. Un ragazzo spagnolo chiamato Esteban dal carattere impulsivo e amante delle avventure parte per un viaggio nel Nuovo Mondo alla ricerca del mitico El Dorado, un luogo leggendario dove si dice vi siano grandi quantità di oro e pietre preziose, oltre a conoscenze esoteriche antichissime.
Continua a leggere: The Mysterious Cities of Gold: in arrivo il film tratto dalle serie del 1982