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Analisi Auditel - Ora ci vorrebbe un Amico

pubblicato da Hit

Analisi Auditel - Ora ci vorrebbe un Amico

Venerdì scorso è andato in onda su Rai1 il numero zero “Ora ci vorrebbe un amico condotto da Lorella Cuccarini per la regia di Duccio Forzano, oggi andremo con la nostra analisi a radiografarne il riscontro auditel anche per target. Una stagione davvero difficile questa per i vari numeri zero che sono stati messi in campo dalle varie reti televisive e a questa regola non è scappato neppure questo programma prodotto in collaborazione con la Triangle, con un dato auditel non esaltante, andiamo a scoprirne i perchè. La serata come sappiamo è stata vinta largamente dall’ultima puntata del programma di cronaca nera “Quarto grado” condotto da Salvo Sottile su Rete4, confermando ancora una volta come il genere “nero” abbia ormai preso piede nei gusti del pubblico televisivo generalista e di come questo programma, ormai in onda da mesi, abbia catturato un suo pubblico.

Ora ci vorrebbe un amico, aveva con se, oltre che rimandi fin troppo chiari con trasmissioni televisive del passato, una su tutte: Carramba, anche una idea carina quale quella dei lip dub, purtroppo non sufficientemente valorizzati nel contesto del programma. La curva blu del grafico share minuto per minuto nel totale individui ci dice che l’interesse iniziale verso questo nuovo programma si posiziona all’inizio alle ore 21:18 al 13%, interesse che rimane sostanzialmente invariato nel corso della serata, testimone ne è il dato della permanenza che si è fissato al 22,91%.

D’altro canto la curva gialla di Quarto grado, la vediamo salire nel corso della serata dal 18% iniziale delle ore 21:15 fino al 20% del resto del prime time, fino ad arrivare al 25% di fine puntata. E’ anche vero che certamente buona parte del pubblico del programma di Sottile è quello maturo che solitamente segue Rai1 ed è innegabile che la fidelizzazione dei telespettatori verso Quarto grado abbia fatto male ad un prodotto nuovo quale era lo show condotto da Lorella sulla prima rete. Ma tornando a Ora ci vorrebbe un amico, vediamo le percentuali di share per alcuni fra i più rappresentativi target, della trasmissione di venerdì sera partendo dall’età dei telespettatori, dove vediamo la percentuale più alta fra gli over 65 con il 16,63%, più basse le percentuali dei più giovani attorno al 7%. Fra le classi sociali la percentuale più alta è nella AB (comprende famiglie composte da soli adulti, per esempio con un figlio già occupato, con un alta dimensione economica, tutti i membri sono percettori di reddito ma una bassa scolarità) nella misura del 16,84%.

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Ora ci vorrebbe un amico: Lorella Cuccarini gioca a fare la De Filippi e la Carrà con una regia migliore (ma solo quella)

pubblicato da Paolino

Ora ci vorrebbe un amico
Ora ci vorrebbe un amico
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Niente di nuovo (o quasi): questo è il nostro giudizio di fronte ad “Ora ci vorrebbe un amico”, il people show di Raiuno condotto da Lorella Cuccarini. Una Cuccarini che, conscia di essere di fronte all’ennesimo programma in cui si prendono le emozioni e le storie della gente per farne spettacolo, riesce a non sfigurare, confermando però che quando si tratta di programmi che coinvolgono la gente sono poche le conduttrici che riescono ad entrare in sintonia con il pubblico.

Perchè se questo programma fosse stato in mano a Maria De Filippi, Raffaella Carrà, forse ora saremmo di fronte ad un maggiore coinvolgimento emotivo. C’è poco da fare: raccontare a menadito la storia di una donna in cerca della coppia che l’aiuto quando il marito si ammalò, o sentire la storia di un ragazzo alle prese con ventisei interventi a causa di un linfoma, non è sufficiente per farci coinvolgere.

Anzi, il rischio è con programmi di questo genere, alla fine, si scimmiottino i vari “C’è posta per te” e (in maggiore misura) “Carramba che sorpresa!” che ben conosciamo, tanto da rimanere affascinati non tanto dai vari protagonisti e dalle loro belle storie, ma dalla cura dei lip dub, dei flash mob e degli istant movie che sono stati proposti in puntata.

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Vieni via con me comincia l'8 novembre 2010 con Roberto Benigni e Claudio Abbado

pubblicato da Malaparte


Esordisce domani sera, 8 novembre, su RaiTre alle 21:05 in diretta, Vieni via con me, lo speciale di Fabio Fazio e Roberto Saviano che ha suscitato tante polemiche nelle scorse settimane - al punto da spingere Michele Santoro (gallery di immagini ad ospitare Saviano in una puntata di Annozero dal titolo “Il sasso in bocca”, per parlare del tentativo di censura da parte della dirigenza Rai, vero o presunto che fosse non ci è dato saperlo, ormai. Saviano diceva di sì, Masi di no -. Quella di domani è la prima di quattro puntate, e prevede la presenza in studio di Roberto Benigni e Claudio Abbado.

Il tentativo di Vieni via con me è quello di raccontare l’Italia di oggi, problemi, contraddizioni, risorse e speranze. Il programma proporrà anche le testimonianze di Nichi Vendola, Angela Finocchiaro, Daniele Silvestri, ma anche interventi di persone comuni che fanno parte della cosiddetta società civile.

Il programma è scritto da Fazio e Saviano con Piero Galeotti, Marco Posani, Michele Serra e Francesco Piccolo.

Lo spot del programma (che si può vedere dopo il salto), in onda da tempo, riassume anche una delle tematiche che caratterizzerà la “line orizzontale” delle quattro puntate: “Vado via perché / resto qui perché”. Una raccolta di elenchi e di motivi per rimanere in Italia oppure per entrare a far parte dell’ormai consueta fuga di cervelli.

Com’è noto, Vieni via con me dovrà vedersela con il Grande Fratello 11.

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Che tempo che fa - Da stasera la nuova edizione con Luciano Ligabue e Umberto Veronesi. Domani Tony Blair

pubblicato da Debora Marighetti

Che tempo che fa
Non c’è week end senza Che tempo che fa, salvo che nella stagione estiva. E la consuetudine si rinnova anche quest’anno, con la partenza, stasera alle 20.10, dell’ottava edizione del talk show condotto da Fabio Fazio. Il programma riprende il via dallo Studio Tv3 della Rai di Milano in Corso Sempione, con la scenografia ideata da Pierluigi Cerri, per parlare del tempo ma soprattutto dei “tempi” attraverso conversazioni faccia a faccia tra Fabio Fazio e i protagonisti del mondo della politica, della cultura, dello spettacolo e dello sport.

Torna con il consueto gruppo di lavoro del prodotto Endemol: gli autori Pietro Galeotti, Marco Posani, Michele Serra, Samanta Chiodini e Giacomo Papi, la presenza fissa di Filippa Lagerback, il regista Duccio Forzano, il meteorologo Luca Mercalli. Luciana Littizzetto continuerà a caratterizzare la conclusione delle trasmissioni della domenica, commentando a modo suo le notizie dell’attualità. Confermata anche la partecipazione di Massimo Gramellini, vicedirettore de La Stampa, che chiuderà le puntate del sabato con la sua lettura dei fatti della settimana. Nel corso della stagione ci sarà il gradito ritorno di Cetto La Qualunque di Antonio Albanese.

Che tempo che fa ricomincia, dunque, da dove ci ha lasciato; la trasmissione non cambierà nel suo impianto che ha incontrato tanto favore fra il pubblico: asse portante del programma resteranno le interviste, o meglio la conversazione con due ospiti per ogni puntata. Nella scorsa edizione Fabio Fazio ha incontrato, tra gli oltre 160 ospiti intervenuti in trasmissione, i premi Oscar Francis Ford Coppola, Pedro Almodovar e Russel Crowe, Condoleezza Rice, Valentino Garavani, Dan Brown, Josè Carreras, Claudio Abbado, James Ellroy, Al Gore, Richard Gere, Daniel Barenboim, Hans Kung, Hugh Grant, Michael Bublè.

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Duccio Forzano: Un regista rock a Sanremo 2010

pubblicato da Hit

Duccio Forzano: Un regista rock a Sanremo 2010

C’è tutto un mondo intorno, per parafrasare un grande successo dei Matia Bazar, che ruota attorno al successo di pubblico di questa edizione numero sessanta del Festival di Sanremo che ha il volto solare di Antonella Clerici. Un mondo fatto di persone che lavorano dietro alle telecamere e dietro al sipario del teatro Ariston. Volti di autori, di personale tecnico e di servizio. Ma dietro al un successo di un programma televisivo, soprattutto di questa portata c’è senza dubbio l’apporto fondamentale del regista. Nella cabina di regia di questa edizione siede, ma non esttamente come vedrete poi, Duccio Forzano.

Un regista il cui curriculum è pieno di regie come quelle dei varietà del sabato sera targati Panariello, oppure degli show dai grandi numeri come le edizioni di “Stasera pago io” con il formidabile Fiorello e come quella che attualmente lo impegna nei week end di RaiTre con il “Che tempo che fa” di Fabio Fazio. Nel suo curriculum ci sono anche le regie di video musicali di Claudio Baglioni. E la regia di questo Sanremo ci sembra davvero scattante, ritmata al punto giusto, con gli stacchi calibrati in maniera eccellente. Appare poi chiara la coesione che c’è stata in fase di preprazione fra l’ideatore della scenografia Gaetano Castelli, il direttore della fotografia Ivan Pierri, gli autori e Forzano stesso. Oggi durante la puntata di “TvTalk” andata in onda su RaiTre, lo stesso Forzano ospite in collegamento da Sanremo ha sottolineato questo concetto.

Cioè come sia fondamentale per la buona riuscita di uno spettacolo, a maggior ragione di queste dimensioni, l’accordo e l’unione di tutte le parti in causa fin da quando è in atto la fase di concepimento del progetto. Il momento più interessante però della partecipazione di Forzano a TvTalk è stato quando hanno mostrato un filmato girato nella cabina di regia mentre il regista di Sanremo 2010 era al lavoro. Qui si è vista l’anima rock di Forzano, un filmato davvero interessante per tutti coloro che amano il lavoro del regista televisivo ma anche per vedere cosa succede davvero in un ambiente solitamente off limits come quello della cabina di regia di un programma, soprattutto poi mentre è in onda. Dopo il continua il video del “balletto rock” di Duccio Forzano in cabina di regia.

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Io canto si allunga su Canale 5 fino al 20 marzo. E intanto Ti lascio una canzone, dal 27/3 su Raiuno affila le armi...

pubblicato da Michele Biondi

Io Canto
Non sappiamo ancora come andrà la sfida di questa sera (che seguiremo in doppio liveblogging) ma la direzione di Mediaset ha già deciso: TvBlog in anteprima vi comunica che Io canto, visto il successo riscontrato in queste settimane, si allungherà arrivando a coprire l’intera edizione di Ballando con le stelle (superato dal talent show la settimana scorsa) e cercando in questo modo anche di “sgonfiare” il fenomeno Ti lascio una canzone in arrivo su RaiUno sempre con la conduzione di Antonella Clerici.

Il talent show dei più piccoli condotto da Gerry Scotti e sotto la direzione artistica di Roberto Cenci dunque si prolungherà fino al 20 marzo compreso per poi dare la linea la settimana successiva, a staffetta e salvo cambiamenti, alla nuovissima edizione de Lo Show dei Record condotta quest’anno da Paola Perego. Un riconoscimento al talento dei piccoli protagonisti Cristian Imparato, Sara Musella, Fidalma Intini, Francesco Pugliese, Alessandro La Cava e tanti altri e la prova di una formula che aveva ben funzionato su RaiUno e che non ha subito contraccolpi trasposta integralmente o quasi su Canale 5 con tutte le dovute premesse del caso. E la concorrenza?

Non sta certo a guardare. Antonella Clerici, in questo momento buttatasi a capofitto a 360 gradi sul Festival di Sanremo, in preda al caso Morgan e alla sua possibile (o improbabile) riammissione o come ospite d’eccezione o in gara, sta lavorando da alcune settimane alla nuova edizione del fortunatissimo show di RaiUno che prenderà il via il 27 marzo in contrapposizione appunto alla Perego, entrambi gestite dallo stesso agente, Lucio Presta.

Su Ti lascio una canzone c’è ancora come logico molto riserbo, perchè si punta a mantenere nascoste le novità fino all’ultimo, ma sembra che Antonella vada sul sicuro e abbia scelto degli autori affermati e suo gruppo storico, per non far rimpiangere quelli che ormai fanno parte del gruppo Cenci. Insieme alla Clerici ci saranno dunque Claudio Fasulo, Barbara Cappi, Giancarlo De Andreis, Francesco Valitutti e Matteo Catalano oltre alla regia curata da un professionista che la segue da parecchi anni, Sergio Colabona.

Io canto - Quarta PuntataIo canto - Quarta PuntataIo canto - Quarta Puntata

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Elena Di Cioccio pigliatutto? Condurrà il numero zero del game itinerante "Scambia che ti passa"

pubblicato da Lord Lucas


Di questi tempi non possiamo proprio esimerci dal parlare di Elena Di Cioccio, che si avvia a diventare una delle novità più chiacchierate della prossima stagione tv. Oltre alla conduzione di Scorie, vi anticipiamo l’ennesima trasmissione televisiva in serbo per lei. Al termine della prossima settimana girerà, infatti, a Roma il numero zero di un nuovo format autoprodotto da Simona Ercolani, con la regia di Duccio Forzano, che sarà presto in vendita nel mercato italiano e internazionale.

Il titolo definitivo è Scambia che ti passa (formato in 30′) e sarà un game incentrato sull’arte del baratto, che in tempi di svalutazione monetaria acquisterebbe un suo fascino di ritorno.

Prendete un gioco itinerante che coniughi ritmo e verve alla Cash Taxi di SkyUno e una goliardia vecchio stile, alla Jocelyn. Otterrete il concept di questo show, che vedrà in ogni puntata due concorrenti sfidarsi tra loro a colpi di merci di scambio, anziché di denaro. All’inizio della puntata dispongono di un oggetto simbolico, forse una spilla feticcio, simbolo del baratto.

Poi la gara si suddividerà in tre manches, la prima fatta di baratti liberi in base a vestiti o oggetti di cui i contendenti effettivamente dispongono. Segue la prova dei baratti con limitazione, in stile Indovina chi: si può barattare soltanto con la persona, per fare un esempio a caso, che ha i capelli rossi.

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Incredibile! Veronica Maya ha ben sei valletti ogni martedì su RaiUno

pubblicato da Lord Lucas

incredibile mayaLa prima serata della Rai ormai rasenta l’Incredibile! Iniziano gli appuntamenti con le Del Noce’s Angels a tutto campo. E si conferma il trend delle giovani conduttrici donne accompagnate da uomini nei panni di “valletti”. Se Eleonora Daniele poteva contare sui migliori conduttori sulla piazza, in rigoroso smoking a Ciak, si canta, la solare Veronica Maya sarà attorniata da sei Magnifici, da questa sera ogni martedì su RaiUno. E sarà la prima “nuova leva” della linea verde di RaiUno ad andare in diretta (forse perché decisamente più affidabile delle altre).

Sei gli inviati, giovani e belli, a cui è affidato il compito di scovare in tutti i paesi e città d’Italia quelle persone fuori dal comune che sono i protagonisti del programma: Sergio Arcuri (fratello di Manuela e già attore in fiction Janus), 35 anni, di Avellino; Alexander Saverio Bachman, 19 anni, di Roma; Ciro Di Maio (attore), 33 anni, di Napoli; Mirko Luccarelli (ex Carramba Boy), 31 anni, di Treviso; Gian Marco Tavani (ex Reality Circus), 27 anni, di Carpi e Raffaello Zanieri (ex-tronista e conduttore), 38 anni, di Prato. A loro si aggiungono i contributi comici di Gabriele Cirilli, già presente nel numero zero.

Incredibile! è un people show, che andrà in onda per quattro settimane al martedì sera, e vedrà Veronica Maya confermare le sue aspirazioni di showgirl a tutto tondo. Il programma è stato testato l’estate scorsa nella sera della morte di Gianfranco Funari, riscontrando bassissimo riscontro. Eppure torna totalmente rinnovato e promettendo molta più spettacolarizzazione nel racconto delle manie - attenzione non di talenti per una volta - degli italiani.

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La Talpa 3 verso la finale - Chi sarà la Talpa?

pubblicato da Malaparte



Mentre la vittoria di Vladimir Luxuria fa parlare, e molto, di questa rinnovata (?) o forse rinata (?) o forse mai esistita funzione sociale del reality show, anche La Talpa volge al termine.
Gli interrogativi qui sono molto meno alti - alti, all’isola, lo erano solo perché la finale, eccezion fatta per il monocorde Tumiotto, vedeva in lizza un non famoso già famoso e attapirato, una bellona e un’ex politica transgender, scusate se è poco - eppure, per le aspettative di partenza e i risultati effettivi, anche il finale de La Talpa 3 è attesissimo.

Sono rimasti in cinque, i concorrenti che oggi lasciano il Sudafrica: Franco Trentalance, sospettatissimo dai nostri lettori, e poi Clemente Russo, Melita Toniolo, Pasquale Laricchia e Karina Cascella.

La sfida fra i magnifici cinque, accompagnati a Roma dall’inviata Paola Barale - le due Paolette si troveranno finalmente faccia a faccia? come sarà l’impatto? - proseguirà negli studi romani del programma. Prima un test con le solite domande eliminerà uno dei finalisti, quello che avrà dato meno risposte esatte. E poi si procederà con il televoto.

Nora Amile, ci voleva la gnocca per svecchiare Don Luca?

pubblicato da Lord Lucas

nora amile don lucaBastava dirlo prima. A noi che ci chiedevamo come avrebbe fatto, la geriatrica Don Luca, a ringiovanire per Italia1, la risposta è servita: con lo gnocca style. Da luglio, ogni giovedì alle 22.00 dopo il Ciclone in Famiglia 2, Don Luca c’è (e la pupa pure), visto che sarà Nora Amile, reduce dal comedy show con protagonisti i secchioni, uno dei nuovi acquisti del cast. Il suo ruolo sarà quello di una ex spogliarellista, ora redenta cassiera del bar di quartiere. Già viene naturale domandarsi se le risulterà difficile calarsi nella parte, più che altro della redenta… Contemporaneamente, infatti, come anticipato da Tgcom, la vedremo campeggiare in Lucignolo tra le calendar girls, forte dell’esperienza fatta a Candid Camera Show.

Tornando alla nostra serie, avrà proprio una formula tutta nuova, che vanta tra le new entry “giovani talenti” del calibro di Giovanna Civitillo, nelle vesti di vigilessa. Ma allora è proprio vero, caro Roberto Giovalli, che recitare in una sitcom non si nega a nessuno?

Diretti da Duccio Forzano e curati da Fatma Ruffini, i 20 episodi della nuova sitcom Don Luca C’è costituiscono un vero e proprio spin-off della versione attempata di Canale 5. Non a caso, due mostri sacri come Paolo Ferrari e Marisa Merlini, rispettivamente il parroco e la perpetua, sono stati congedati per anzianità di servizio.

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I vincitori di Amici - Giulia Ottonello

pubblicato da Malaparte

Giulia Ottonello

Giulia Ottonello - che, mentre scrivo, è saldamente in testa al nostro sondaggio che riguarda il vostro vincitore di Amici preferito - ha vinto la seconda edizione di Amici di Maria De Filippi (2002/2003), precedendo nell’ordine Anbeta Toromani (ballerina), Timothy Snell (cantante), Lidia Cocciolo (cantante), Michele Maddaloni (ballerino) e Federico Patrizi (ballerino).

Una voce straordinaria per una bellezza fuori dal comune, Giulia Ottonello (questo il suo sito ufficiale), nata il 30 luglio 1984, ha votato la sua vita al canto: la vocazione è di famiglia. La madre, Laura Cappelluccio, è mezzosoprano ed insegnante.
Dopo Amici, Giulia partecipa all’I-TIM Tour, a alcune tappe della tournée di Gigi D’Alessio, duetta con Gloria Gaynor, partecipa a trasmissioni e spot, incide “Permission” per la Sugar di Caterina Caselli e collabora con gli Aeroplanitaliani per l’Album “Sei felice?”
Poi il tributo a Bertoli: canta “Pescatore” insieme ai Nomadi. Infine, i musical: “Cantando sotto la pioggia”, “Squali”. Recentemente è stata la voce cantante della principessa Giselle, nella versione italiana del film Disney “Come d’Incanto” e ha partecipato al tributo a Domenico Modugno per la regia di Duccio Forzano.

Visto il grande affetto che i fan di Amici stanno tributando a Giulia nel nostro sondaggio, ho pensato di intervistarla per voi.

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